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Discussione: Messale Romano in lingua italiana - terza edizione

  1. #1
    Moderatore Globale L'avatar di Vox Populi
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    Messale Romano in lingua italiana - terza edizione

    Messale Romano, approvata la nuova edizione

    L’Assemblea Generale ha approvato la traduzione italiana della terza edizione del Messale Romano, a conclusione di un percorso durato oltre 16 anni. In tale arco di tempo, Vescovi ed esperti hanno lavorato al miglioramento del testo sotto il profilo teologico, pastorale e stilistico, nonché alla messa a punto della Presentazione del Messale, che aiuterà non solo a una sua proficua recezione, ma anche a sostenere la pastorale liturgica nel suo insieme.

    Nell’intento dei vescovi, infatti, la pubblicazione della nuova edizione costituisce l’occasione per contribuire al rinnovamento della comunità ecclesiale nel solco della riforma liturgica. Di qui la sottolineatura, emersa nei lavori assembleari, relativa alla necessità di un grande impegno formativo.

    La formazione è destinata ad abbracciare sia i ministri ordinati che i fedeli; diventa ancora più decisiva negli itinerari dell’iniziazione cristiana, nei Seminari e nelle proposte di formazione permanente del clero. Come è stato evidenziato, si tratta di assumere il criterio di «nobile semplicità» per riscoprire quanto la celebrazione sia un dono che afferma il primato di Dio nella vita della Chiesa. In quest’ottica si coglie la stonatura di ogni protagonismo individuale, di una creatività che sconfina nell’improvvisazione, come pure di un freddo ritualismo, improntato a un estetismo fine a se stesso.

    La liturgia, hanno evidenziato i Vescovi, coinvolge l’intera assemblea nell’atto di rivolgersi al Signore. Richiede un’arte celebrativa capace di far emergere il valore sacramentale della Parola di Dio, attingere e alimentare il senso della comunità, promuovendo anche la realtà dei ministeri. Tutta la vita, con i suoi linguaggi, è coinvolta nell’incontro con il Mistero: in modo particolare, si suggerisce di curare la qualità del canto e della musica per le liturgie.

    Per dare sostanza a questi temi, si è evidenziata l’opportunità di preparare una sorta di «riconsegna al popolo di Dio del Messale Romano» con un sussidio che rilanci l’impegno della pastorale liturgica.

    Il testo della nuova edizione sarà ora sottoposto alla Santa Sede per i provvedimenti di competenza, ottenuti i quali andrà in vigore anche la nuova versione del Padre nostro («non abbandonarci alla tentazione») e dell’inizio del Gloria («pace in terra agli uomini, amati dal Signore»).


    fonte: Comunicato finale della 72ª Assemblea Generale della CEI
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  2. #2
    CierRino L'avatar di Proculus Ianuarius
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    come si è passati da....di buona volontà a amati dal Signore?
    Fedele al Papa!

  3. #3
    Phantom
    visitatore
    Quando saranno disponibili i testi? Speriamo che la Santa Sede approvi al più presto.
    Ma non era più normale che prima la Santa Sede approvava e poi la CEI votava?

  4. #4
    Campione di Passaparola di Cattolici Romani L'avatar di Gerensis
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    Citazione Originariamente Scritto da Phantom Visualizza Messaggio
    Quando saranno disponibili i testi? Speriamo che la Santa Sede approvi al più presto.
    Ma non era più normale che prima la Santa Sede approvava e poi la CEI votava?
    No. La prassi corretta prevede queste tre fasi:
    1. approvazione da parte della Conferenza episcopale;
    2. conferma delle traduzioni (ad esempio il Padre nostro) e revisione degli adattamenti (ad esempio, le collette proprie dell'edizone italiana) da parte della Santa Sede;
    3. promulgazione e pubblicazione da parte della Conferenza episcopale.

  5. #5
    Moderatore L'avatar di Carbonate
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    Citazione Originariamente Scritto da Proculus Ianuarius Visualizza Messaggio
    come si è passati da....di buona volontà a amati dal Signore?
    Credo per uniformità alla traduzione italiana del Vangelo di Luca, che riporta "pace in terra agli uomini che egli ama" (Lc 2,14)

  6. #6
    Vecchia guardia di CR L'avatar di Gregorius Paulus
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    Citazione Originariamente Scritto da Vox Populi Visualizza Messaggio

    Il testo della nuova edizione sarà ora sottoposto alla Santa Sede per i provvedimenti di competenza, ottenuti i quali andrà in vigore anche la nuova versione del Padre nostro («non abbandonarci alla tentazione») e dell’inizio del Gloria («pace in terra agli uomini, amati dal Signore»).
    Vi sono altre significative variazioni oltre a queste due?
    Salus nostra in manu Tua, Maria Sanctissima. Ave Maria Purissima, senza peccato concepita.

  7. #7
    Veterano di CR
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    Mi pareva opportuna la modifica al Gloria, se ci si rifà al testo evangelico. Si poteva però cambiarlo semplicemente con “che Egli ama”.

    Credo invece che la modifica al Padre Nostro, seppur chiarificatrice, non colga pienamente nel segno. Sarebbe più corretto “non abbandonarci nella prova” o “non abbandonarci nella tentazione” invece che “alla tentazione”.

    Se si cambia, meglio cambiare bene.

  8. #8
    Phantom
    visitatore
    Citazione Originariamente Scritto da Gerensis Visualizza Messaggio
    No. La prassi corretta prevede queste tre fasi:
    1. approvazione da parte della Conferenza episcopale;
    2. conferma delle traduzioni (ad esempio il Padre nostro) e revisione degli adattamenti (ad esempio, le collette proprie dell'edizone italiana) da parte della Santa Sede;
    3. promulgazione e pubblicazione da parte della Conferenza episcopale.
    Speriamo che l'approvazione la diano subito, grazie anche al Magnun Principium e che tra un anno entri in uso.

  9. #9
    Phantom
    visitatore
    Una domanda: la traduzione italiana della III edizione del messale romano fu terminata nel maggio 2012. Ma non ricordo che il messale fu approvato dall'assemblea CEI, qualcuno di voi lo ricorda?

    EDIT: Sono andato a rivedere nel vecchio thread i messaggi, anche nel maggio 2012 avvenne un'approvazione proprio come oggi.

  10. #10
    Fedelissimo di CR L'avatar di Cavariese
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    Messale Romano, approvata la nuova edizione

    L’Assemblea Generale ha approvato la traduzione italiana della terza edizione del Messale Romano, a conclusione di un percorso durato oltre 16 anni. In tale arco di tempo, Vescovi ed esperti hanno lavorato al miglioramento del testo sotto il profilo teologico, pastorale e stilistico, nonché alla messa a punto della Presentazione del Messale, che aiuterà non solo a una sua proficua recezione, ma anche a sostenere la pastorale liturgica nel suo insieme.

    Nell’intento dei vescovi, infatti, la pubblicazione della nuova edizione costituisce l’occasione per contribuire al rinnovamento della comunità ecclesiale nel solco della riforma liturgica. Di qui la sottolineatura, emersa nei lavori assembleari, relativa alla necessità di un grande impegno formativo.

    La formazione è destinata ad abbracciare sia i ministri ordinati che i fedeli; diventa ancora più decisiva negli itinerari dell’iniziazione cristiana, nei Seminari e nelle proposte di formazione permanente del clero. Come è stato evidenziato, si tratta di assumere il criterio di «nobile semplicità» per riscoprire quanto la celebrazione sia un dono che afferma il primato di Dio nella vita della Chiesa. In quest’ottica si coglie la stonatura di ogni protagonismo individuale, di una creatività che sconfina nell’improvvisazione, come pure di un freddo ritualismo, improntato a un estetismo fine a se stesso.

    La liturgia, hanno evidenziato i Vescovi, coinvolge l’intera assemblea nell’atto di rivolgersi al Signore. Richiede un’arte celebrativa capace di far emergere il valore sacramentale della Parola di Dio, attingere e alimentare il senso della comunità, promuovendo anche la realtà dei ministeri. Tutta la vita, con i suoi linguaggi, è coinvolta nell’incontro con il Mistero: in modo particolare, si suggerisce di curare la qualità del canto e della musica per le liturgie.

    Per dare sostanza a questi temi, si è evidenziata l’opportunità di preparare una sorta di «riconsegna al popolo di Dio del Messale Romano» con un sussidio che rilanci l’impegno della pastorale liturgica.

    Il testo della nuova edizione sarà ora sottoposto alla Santa Sede per i provvedimenti di competenza, ottenuti i quali andrà in vigore anche la nuova versione del Padre nostro («non abbandonarci alla tentazione») e dell’inizio del Gloria («pace in terra agli uomini, amati dal Signore»).


    fonte: Comunicato finale della 72ª Assemblea Generale della CEI
    Quindi seguirà, finalmente, il nuovo Messale Ambrosiano?

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