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Discussione: Rinnovamento nello Spirito (RnS): informazioni sul movimento e sulle sue iniziative

  1. #11
    Iscritto L'avatar di Organista
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    Rinnovamento nello Spirito:
    cenacolo aperto sul mondo
    Il presidente nazionale Salvatore Martinez commenta il nuovo statuto approvato
    dalla Cei: «Sempre più vicini alla vita delle comunità locali»
    Di Matteo Liut
    U</I></B>n cammino di fede arricchito e guidato dai doni dello Spirito Santo, una presenza sempre più decisa nella vita delle Chiese locali, un'organizzazione attenta nel dare un volto attuale all'intero movimento. È questo il profilo che emerge dal nuovo statuto del Rinnovamento nello Spirito Santo, approvato nei giorni scorsi dal Consiglio episcopale permanente della Cei. Un passo che arriva a 40 anni dalla nascita e a 12 anni dall'approvazione del primo statuto e che, come sottolineato nella lettera inviata al Movimento dal vescovo Giuseppe Betori, segretario generale della Cei, spinge il Rinnovamento «ad adempiere quel ruolo esemplare all'interno delle molteplici esperienze del Movimento carismatico cattolico, che ne ha motivato il peculiare riconoscimento da parte dell'Episcopato italiano». E un grazie particolare per «la paternità, l'attenzione dimostrata e l'accompagnato in questi anni da parte dei vescovi italiani» giunge da Salvatore Martinez, finora coordinatore nazionale del Rinnovamento nello Spirito e da poco eletto presidente dello stesso.
    Salvatore Martinez quali sono le novità di questo statuto?</I>
    «Innanzitutto va sottolineato che non si tratta di un documento redatto ex novo ma del precedente statuto rivisto e ampliato, esattamente come succede per la vita di fede che è chiamata continuamente a rispondere a ciò che lo Spirito richiede. Di certo lo statuto approvato nei giorni scorsi è l'espressione di una più vasta visione ecclesiale e della volontà di essere sempre più parte attiva all'interno della vita della Chiesa, senza dimenticare le specificità di un movimento carismatico».
    Come si traduce questa scelta?</I>
    «In primo luogo nell'esplicitare che l'adesione al Rinnovamento non è una generica esperienza spirituale ma la chiara scelta di un cammino di fede. Una particolare sottolineatura va al livello diocesano in quanto dimensione all'interno della quale si articola e trova espressione la vita del movimento. Infine la scelta di dare una nuova articolazione agli organi nazionali di servizio in modo da rispondere all'esigenza di una cresciuta corresponsabilità e di una maggiore complessità».
    Come si è arrivati a questi risultati?</I>
    «Direi che è stata la maturazione che è avvenuta all'interno di un lungo percorso. Soprattutto nel segno di una profonda autoconsapevolezza che è andata consolidandosi nel tempo. Di fondo c'è la volontà di lasciare i nostri cenacoli aperti in un movimento di scambio con la vita della Chiesa e con l'esterno, il mondo di oggi».
    Come si articola oggi il rapporto tra un movimento carismatico e la gerarchia?</I>
    «Ripensando e rivivendo in continuazione il binomio tra carisma e istituzione che trovano nel concetto di "popolo di Dio" la loro massima sintesi. Un concetto ampiamente rilanciato dal Concilio Vaticano II e dall'ecclesiologia che ne è sgorgata. Oggi del resto, il Rinnovamento nello Spirito non si coglie di certo come esterno alla Chiesa, anzi, si pone al cuore della comunità cristiana e dall'interno rivolge la propria "contestazione" al mondo, troppo spesso lontano dalla logica della Pentecoste e dalla vita caratterizzata dai doni dello Spirito. Questo non aggiunge nulla a ciò che la Chiesa vive già, ne sottolinea, invece, una dimensione fondante».
    Quali sono i momenti caratterizzanti la vita del Movimento?</I>
    «Va detto che l'adesione non si manifesta attraverso un tesserino. Esperienza "generante", infatti, è la preghiera per l'effusione dello Spirito che non è caratterizzata tanto da un momento rituale, quanto dal continuo impegno a mostrare in maniera attiva con la propria vita il risveglio che nasce dai doni dello Spirito. L'attività del Movimento, poi, trova una speciale espressione nella diffusione della "cultura della Pentecoste", un mandato che costituisce in maniera particolare il lascito al Rinnovamento da parte di Giovanni Paolo II. L'attività del movimento carismatico, infatti, non si ferma alla vita di preghiera ma si sforza continuamente di far conoscere lo Spirito Santo e di cercarne i segni nella cultura, nella società e nel mondo che ci circonda. Un'attività che, secondo anche l'indicazione del Convegno di Verona, si realizza attraverso la conoscenza e l'ascolto delle voci dei testimoni della fede».

    http://www.avvenire.it/
    "Cantantibus organis, Caecilia virgo in corde suo soli Domino decantabat dicens: fiat Domine cor meum et corpus meum inmaculatum ut non confundar"

  2. #12
    Gran CierRino L'avatar di Ismael
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    Sulla Glossolalia



    Quanto è reale la GLOSSOLALIA dei Gruppi Carismatici Cattolici ed in particolare di quelli non cattolici e pentecostali?


    La mia domanda deriva da questo:
    Alcune forme di Glossolalia nei pentecosatali (e forse anche nei movimenti carismatici non so di preciso) sono linque 'inesistenti' o almeno 'incomprensibili' almeno per coloro che non appartengono a quel gruppo.
    Alcuni psicologi lo chimano 'un dialetto di gruppo', non quindi una vera glossolalia ma un fenomeno psicologico di massa.

    Inoltre è questa vera forma di glossolalia? La glossolalia nelle scritture si trattava di persone che:
    -Parlavano la loro lingua ma erano compresi da tutti nella lingua madre dell'ascoltatore (questo è dunque il miracolo di pentecoste!!!! non apostoli che parlavano una lingua arcana)
    -Persone che parlavano lingue straniere (simile alla Xenoglossia). Paolo chiaramente proibisce la glossolalia se non c'è nessuno che può comprendere ciò che dice il 'mistico'.


    Non volendo fare di tutta una erba un fascio, mi pare che molte esperienze di cosiddetta 'glosslalia' siano più che altro esperienze di frenesia di gruppo ed isteriche, più che veramente ispirate dallo Spirito, specialmente per quello che riguarda i "mistici" che parlano lingue arcane ed incomprensibili, se non del tutto assurde.

    Il fatto inoltre di parlare lingue arcane od assurde appare non solo nel Cristianesimo ma anche nell'occultismo, spiritismo, magia etc... quindi il fenomeno non è sempre un segno che viene dalla stessa fonte...

  3. #13
    Fedelissimo di CR L'avatar di Andrea71
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    Citazione Originariamente Scritto da Ismael Visualizza Messaggio
    Non ho molta esperienza con i Carismatici Cattolici, ma so che certe forme di presupposta glossolalia non corrisponde proprio a quella definita dalla Bibbia...
    Come hai già fatto giustamente notare, S.Paolo era piuttosto scettico nei confronti del fenomeno glossolalico. Nella 1 Corinzi riprende più volte questi "carismatici" proprio perchè il loro carisma era fine a se stesso e non orientato all'edificazione della comunità.

  4. #14
    Iscritto L'avatar di ivan63
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    Riguardo al RnS,ma potrei dire anche neocatecumenali, focolarini, azione cattolica, ecc..ecc.., tutti i movimenti ecclesiali approvati con statuto dalla CEI, hanno tutti un carisma particolare dato dallo Spirito( lo dicono i vescovi, non io); fanno tutti parte della Chiesa Cattolica, quindi non sono gnostici,docetisti,ariani..........ereti ci insomma.
    E' pur vero che in questi gruppi si corre il rischio di trovare fratelli un po troppo esaltati. E' compito degli organi pastorali( parlo del Rinnovamento) del gruppo vigilare sulle possibili esasperazioni. Io faccio parte di un pastorale di servizio di un gruppo del RnS, ma sono anche catechista in parrocchia,membro del consiglio pastorale parrocchiale, responsabile della liturgia e i cammino al diaconato.
    Questo è solo per dire che ogni cammino spirituale, sia esso affrontato in un gruppo o in parrocchia, fatto seriamente e secondo le " regole"di Santa Madre Chiesa, fa vivere sempre di più la preghiera, la sete della Parola, l'amicizia con il Signore Risorto, la dimensione della carità ai fratelli e il servizio.
    Penso che ogni realtà ecclesiale vada veramente vissuta per essere compresa e poi decidere se fa al caso nostro oppure no. Avete presente perchè sono iniziate le persecuzioni dei cristiani? Perchè i pagani ignoravano quello che i cristiani facevano durante le loro riunioni e così l'Eucarestia era compresa come cannibalismo( mangiavno il corpo e bevevano il sangue) e il solo riunirsi uomini e donne insieme e il chiamarsi fratelli era considerato un incesto!

  5. #15
    Taita
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    Ismael ha toccato degli aspetti che possono essere corretti ma che a mio avviso risultano incompleti. Rimando ancora al brevissimo studio di F. Sullivan: è del 1977 ma forse si trova ancora.

    Secondo l'opinione di molti, sottoscritto compreso, la glossolalìa può essere compresa ricorrendo più al concetto di linguaggio che di lingua. Linguaggio che consente di esprimere pensieri e sentimenti (preghiera inclusa) al pari del
    Linguaggio della musica
    Linguaggio della pittura
    Linguaggio della danza
    che non sono certo lingue. Una sorta di linguaggio pre-verbale, insomma.

    Se così è, niente di "miracoloso": una sorta di giubilo di agostiniana memoria, via.

  6. #16
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    Come mai?

    Mi sono sempre chiesto, perché, quando si parla del RnS o del RC, si parla del dono delle lingue? Come mai? Eppure san Paolo fu chiaro quando scrisse la lettera ai Corinzi, fra tutti i doni quello delle lingue è il meno prezzioso!

    Come mai fa più impressione un essere umano che emette dei suoni dalla bocca privi di senso invece che uno che apre la Parola di Dio e parla all'assemblema? Dovrebbe far più paura il secondo invece che il primo.

    Attenzione! La mia è una provocazione! Io faccio parte del Rinnovamento da 10 anni è sono consapevole di tutti i meccanismi della preghiera carismatica che se è ben guidata è quella che è descritta negli atti degli apostoli e nelle lettere paoline.

    Mi piacerebbe invitare un po' tutti a riflettere sul perchè è sempre esaltato il fenomeno delle lingue e tutti gli altri carismi che si scatenano in un incontro di preghiera sono del tutto ignorati.

  7. #17
    Fedelissimo di CR L'avatar di arcycapa
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    E` quello di cui si parla di piu` perche' e` chiaramente il piu` abusato, nel senso che e` quello che con piu` probabilita` e` "falso" per molte persone che pensano di averlo.

  8. #18
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    Testimonianza

    Ciao a tutti voi che avete postato in passato su questo topic dedicato in parte al Rinnovamento.

    Vorrei portare la mia testimonianza per far capire come Dio ha operato nella mia vita tramite il Rinnovamento.

    Ero assolutamente lontano dalla Chiesa tanto da non voler credere all'esistenza di Dio e arrivai a dire che "non facevo nulla di male" Fu allora che sperimentati una specie di silenzio interiore, non avevo mai dato troppo ascolto a questa voce che mi chiamava finchè smise di parlarmi completamente come a significare: Se davvero pensi di non fare nulla di male allora Io non ti servo.
    Come si dice? Quando Dio parla l'uomo non ascolta, ma quando Dio tace è allora che l'uomo trema!! Così è stato per me.
    Mi sono ritrovato poi a Portico D'Ottavia nella chiesa di Sant'Angelo in Pescheria dove la Comunità Maria del Rinnovamento proponeva un percorso per ricevere l'effusione dello Spirito.
    Quando ho ricevuto questo dono dal cielo la mia vita è piano piano cambiata e ho cominciato a credere alle scritture perchè quello che leggevo delle comunità cristiane di duemila anni fa li succedeva veramente. Non ero più incredulo ma credente.
    Ora se l'albero si riconosce dai frutti posso dire che il rinnovamento per me è stato una benedizione. Quando si parla dello Spirito Santo nelle letture io so cosa significa e so che è vero per il semplice fatto che l'ho sperimentato.
    Immagino che la stessa cosa sia successa ad altri cristiani con le proposte di altri cammini, che sia CL o che sia il Monachesimo o i Neo Catecumenali.
    Per me l'esistenza del Rinnovamento è servita a capire che Dio esiste che Gesù è Dio e che il cristianesimo non è una religione e basta ma una fede. Probabilmente senza la conoscenza dello Spirito Santo avrei creduto il cristianesimo una religione come tutte le altre e non avrei mai creduto nel profondo agli atti degli apostoli.
    Che vuol dire quanto Paolo va dai gentili non con belle parole ma con la potenza dello Spirito Santo? Andava perchè era portato dallo Spirito e forse in quel caso non fu necessario spiegare nulla, la terra era buona e Dio potè battezzarli direttamente tutti. Io mi sento come uno di loro, attratto a Dio per misericordia e per mezzo dello Spirito Santo. Questo è secondo me il fuoco che Gesù vuole portare e che desidera sia già acceso.
    I cristiani erano ammirati da tutti per il modo in cui si amavano e quando nacquero delle divergenze di vedute fu sempre Paolo a riportare ordine dicendo che chi si proclama di Apollo e chi di Paolo si sbagliava perchè tutti sono stati salvati dal sangue di Gesù il Cristo ed è quindi a Lui che tutti apparteniamo. Il mio augurio è che questo anno Paolino ci possa donare nuovamente quell'amore delle origini in modo tale che tutti possano desiderare di diventare cristiani.

  9. #19
    Taita
    visitatore
    Caro Alberto, io ho avuto un cammino simile al tuo tranne per il fatto della lontananza dalla chiesa. Ma come vedi, puoi abitare in una casa senza aver mai incontrato il padrone!

  10. #20
    Veterano di CR L'avatar di DINO
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    Mi ha commoso tanto la testimonianza di Alberto 80, poichè vedo come opera il Signore quando vuol convertire un'anima, tutte le strade sono buone per il Signore ,però mi rendo conto che l'uomo debba aprire la porta quando Lui bussa con molta discrezione,rispettando sempre la libertà dell'uomo .

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