Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: cronaca della Diocesi di Treviso - 2019

  1. #71
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    Stasera, in Casa Toniolo, primo incontro del Consiglio pastorale diocesano con il vescovo Michele.
    Mons. Tomasi ha ringraziato i componenti per il loro impegno in un organismo molto importante per la vita della Diocesi. Il Vescovo, nel suo saluto iniziale, ha ricordato la bella Lettera che il Consiglio stesso ha inviato nelle scorse settimane ai Consigli pastorali parrocchiali e ai Consigli di Collaborazione, e ha fatto riferimento alla "scelta chiave" del Cammino Sinodale, che vuole valorizzare il ruolo dei vari Consigli pastorali. "Proprio da questo organismo, proprio da voi - ha detto il Vescovo - mi aspetto 'consiglio', che nella Chiesa non è un arbitrario parere, ma una voce importante, ben meditata e ponderata. Vi ringrazio e vi incoraggio a lavorare. Grazie di assumervi con me la responsabilità di lavorare per il cammino della nostra diocesi". Prima di proseguire con i lavori, ciascun componente si è presentato personalmente al Vescovo





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  2. #72
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    Ecco qualche scatto dalla veglia diocesana di sabato scorso dei giovani e ragazzi delle superiori con il Vescovo Michele. "Un'altra musica" tra il chiostro del Seminario e il tempio di San Nicolò ha riunito circa 1.500 persone. Una serata insieme tra musica, danza, preghiera, meditazione, adorazione eucaristica









    (non è la prima volta che propongono robe di queste tipo, con risultati discutibili...)









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  3. #73
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    Il Vescovo sul presepe: "Simbolo di vero amore e servizio ai più poveri"

    “Il presepio è un segno importante dell'incarnazione e quindi un segno centrale della nostra fede, prima di tutto la fede che Dio ha in noi, scegliendo di donarci suo Figlio”: così il vescovo di Treviso Michele Tomasi riflette sulla bella tradizione di allestire il presepe, un “admirabile signum”, come lo definisce papa Francesco nella Lettera apostolica sul significato e il valore del presepe.


    “Il presepio è un segno importante dell'incarnazione e quindi un segno centrale della nostra fede, prima di tutto la fede che Dio ha in noi, scegliendo di donarci suo Figlio”: così il vescovo di Treviso Michele Tomasi riflette sulla bella tradizione di allestire il presepe, un “admirabile signum”, come lo definisce papa Francesco nella Lettera apostolica sul significato e il valore del presepe. Lettera pubblicata domenica 1° dicembre in occasione della sua visita a Greccio dove, nel 1223, San Francesco allestì la prima natività.


    E proprio la Lettera del Papa è stato il dono che il Vescovo ha fatto ieri al comandante dei Vigili del fuoco di Treviso e a chi ha allestito il presepio nella locale stazione. Il Vescovo ha benedetto il presepio che i Vigili del fuoco hanno voluto allestire nel loro ambiente di lavoro, dicendosi contento di questa scelta.


    “Il presepe è un annuncio del Vangelo – ha detto il Vescovo in quella occasione -, dice l’incarnazione di Cristo nella nostra storia, è simbolo di vero amore e di servizio ai più poveri. Un segno che, nell'infinita fantasia di Dio, ci mostra il bambino, il piccolo, il debole, il fragile, ci mostra i pastori, ossia i poveri che sono accolti da Dio e lo accolgono a loro volta, l’umanità che ha bisogno di cura, di amore. Il presepe ci commuove perché manifesta la tenerezza di Dio – come dice il Papa nella sua bella Lettera – che si abbassa alla nostra piccolezza”.


    “Auguro a chi fa il presepio di poterlo fare in questo spirito, lo spirito dell'incontro con l'umanità, con quei piccoli e quei poveri. Il Papa parla di un invito a ‘toccare’ la povertà che il Figlio di Dio ha scelto per sé nella sua Incarnazione, parla di un ‘appello’ a incontrarlo e a servirlo nei fratelli e nelle sorelle più bisognosi. A me dispiace quando questo segno profondo della mia fede non viene accolto, ma bisogna accettare le scelte degli altri. A chi non fa il presepe – conclude il Vescovo -, auguro di poter comunque incontrare l’umanità e di mettersi al servizio delle persone che eventualmente ci sono affidate, nei diversi compiti e ruoli che ciascuno vive”.


    https://www.lavitadelpopolo.it/Chies...B-ibTjXIoggaSw

  4. #74
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    Consiglio pastorale diocesano: incontro e confronto con il vescovo Michele

    Si è riunito lunedì scorso il Consiglio pastorale diocesano, riconfermato nei componenti da mons. Michele Tomasi. Quello che era stato pensato come un incontro di conoscenza reciproca si è trasformato presto in un intenso momento di condivisione di esperienze e riflessioni sulla realtà della nostra diocesi.
    Nel caloroso saluto iniziale il Vescovo ha ringraziato i consiglieri per la disponibilità a far parte di quest’organismo, di cui ha sottolineato l’importanza, e li ha incoraggiati ad offrire il proprio contributo di riflessione e consiglio, nell’ottica di una Chiesa sempre più sinodale.
    Il successivo giro di presentazioni ha dato modo a mons. Tomasi di conoscere ed apprezzare la varietà di appartenenze e vissuti dei presenti, ai quali è stato chiesto poi di esprimere considerazioni, valutazioni e suggerimenti riguardo alle Collaborazioni pastorali.
    Dagli interventi, che talvolta riportavano riflessioni condivise nei Consigli parrocchiali o di collaborazione, è emersa la realtà variegata delle Collaborazioni pastorali, che rende difficili le generalizzazioni. Da un lato si colgono alcune potenzialità e frutti del processo di riorganizzazione in atto, tra i quali l’offerta di una formazione più qualificata e una nuova possibilità di presenza e dialogo col territorio; dall’altro si osserva qualche fatica, ad esempio riguardo al conseguente cambiamento nelle relazioni tra preti e laici, oppure nel comprendere come collaborare senza perdere la propria soggettività.
    Da più voci è giunta la richiesta di chiarire meglio il rapporto tra Consiglio parrocchiale e di Collaborazione e quale ruolo assuma nel nuovo contesto il vicariato, ed è stato avanzato il suggerimento di pensare all’istituzione di ministeri laicali, non solo “ad intra” per sopperire alla diminuzione dei sacerdoti. (nota mia: finalmente si rendono conto che istituire lettori e accoliti solo i seminaristi non è una buona idea)
    Si è convenuto che alcune difficoltà organizzative evidenziano la necessità di interrogarsi sul senso di quanto si fa, sulla comunità cristiana che siamo chiamati ad essere oggi nella nostra realtà, sugli elementi che la determinano, sui “meccanismi generativi” che ne permettono la crescita, come ha affermato il Vescovo a conclusione della serata, invitando il Consiglio a soffermarsi su questa riflessione. (Marialuisa Furlan)


    https://www.lavitadelpopolo.it/Chies...escovo-Michele


  5. #75
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    Presepi nel Miranese: un "museo diffuso" nelle terra dei Tiepolo

    Presepi protagonisti a Spinea, Caselle di Santa Maria di Sala, Noale, Mestre e Venezia grazie alla nuova edizione della rassegna “I presepi nella terra dei Tiepolo”. Per il quinto anno, quella che per 10 edizioni è stata “100 presepi a Spinea” allarga ancora una volta i propri spazi.


    A Caselle di Santa Maria di Sala mostra nella tensostruttura riscaldata vicina alla chiesa dall’8 dicembre al 12 gennaio.


    Noale si conferma la città dei numerosi presepi artistici da visitare nel periodo dell’Avvento e fino a dopo l’Epifania. I primi ad essere visibili sono i due presepi realizzati dai volontari della Pro loco. Il primo, quello con la classica capanna e le statue della tradizione, è allestito nel piccolo cortile della Torre dell’Orologio. Il secondo, più moderno, si può osservare sulla spianata della rocca. Una composizione suggestiva disposta su tre livelli per un’altezza di 4 metri con sagome in legno colorato disposte attorno alla Santa famiglia e ai Re Magi. Domenica 8 dicembre sarà inaugurato un altro presepe, quello realizzato nella Comunità alloggio dell’associazione Genitori della Nostra famiglia in via Salvo d’Acquisto dai partecipanti al laboratorio Attiva-Mente. Il 21 dicembre, nella Torre delle campane, si alzerà il sipario sulla prima edizione della mostra dei presepi, dai più tradizionali a quelli realizzati nei cinque i continenti, allestita dal Gruppo missionario di Noale (fino al 12 gennaio, sabato e prefestivi 17-19.30; domenica e festivi 8.30-12.30 e 15-19.30). La notte di Natale sarà benedetto il presepe realizzato sempre dal Gruppo Missionario nel giardinetto della canonica.


    La rassegna a Spinea verrà inaugurata sabato 14 alle 11 nella casa di riposo Villa Fiorita. Resterà aperta fino al 6 gennaio, da martedì a venerdì dalle 15.30 alle 18.30, sabato, domenica e festivi (10.15-12.15 e 15.30-18.30). Chiuso i lunedì e il 31 dicembre, la mattina del 25 e il 1° gennaio. Le sedi espositive sono, oltre Villa Fiorita, l’oratorio di Villa Simion e la chiesetta di San Leonardo a Orgnano. A Villa Fiorita, grazie alla collaborazione dell’Associazione del presepio di Tesero, sono presenti alcuni pregevoli presepi. A San Leonardo presepi provenienti dalla Sardegna. In oratorio, inoltre, espongono artisti del circolo “La Tavolozza” con opere pittoriche sulla Natività. Sabato 14 alle 20.45, in chiesa di santa Bertilla, concerto gospel con il gruppo Joy Singers, organizzato dal Lions club.


    A Mestre nella sede del Comune in via Palazzo sono visibili 18 sculture sulla Sacra Famiglia e su “Il Mistero dell’Incarnazione”. Inaugurazione il 13 dicembre alle 17; curatore artistico Giancarlo Carraro.


    A Venezia le associazioni “Amici dei Presepi Spinea” e “Vita in Piazza” di Caselle hanno collaborato con la Guardia di Finanza Comando Regionale Veneto, alla realizzazione della 2ª edizione di una mostra di presepi nella sede di Campo San Polo 2128/a – Calle del Scaleter, palazzo Corner Mocenigo – Caserma Piave, con inaugurazione alle 15.30 sabato 7 dicembre.


    “Tutto ciò è possibile - dicono con soddisfazione i due principali fautori dell’iniziativa Alessandro Cuk e Delia Strano - grazie alla collaborazione e al contributo di istituzioni pubbliche e private; delle parrocchie e delle scuole; di associazioni, artisti e appassionati, di tanti volontari ai quali porgiamo un caloroso ringraziamento”. Info: www.100presepispinea.it.

    https://www.lavitadelpopolo.it/Paesi...ra-dei-Tiepolo

  6. #76
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    seminaristi in partenza per il viaggio missionario a Manaus


  7. #77
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    Lettera del Vescovo all’Ac per la festa dell’adesione

    In occasione della festa dell’adesione dell’Azione cattolica italiana, che si celebra l’8 dicembre, il vescovo Michele Tomasi ha scritto agli aderenti, per salutarli, incoraggiarli e augurare loro di “trovare ancora, nella fedeltà all’ispirazione, la capacità di rinnovarsi per essere sempre a servizio della nuova realtà ecclesiale e sociale”.


    “Carissimi aderenti all’Azione cattolica di Treviso, ben volentieri partecipo alla vostra gioia nella festa dell’adesione che tradizionalmente celebrate nella solennità di Maria Immacolata, patrona dell’Azione cattolica.
    Questo è decisamente un anniversario particolare; il mio primo in mezzo a voi e il cinquantesimo del vostro Statuto e della costituzione dell’articolazione dei ragazzi, splendida intuizione della Giunta nazionale di allora, guidata da Vittorio Bachelet.
    In questi anni avete vissuto nelle parrocchie di questa nostra Diocesi, camminando a fianco del parroco, garantendo tante attività di pastorale che hanno reso vivace la vita comunitaria, e soprattutto testimoniando il vostro amore per la Chiesa e per il mondo.
    Molti sono gli uomini e le donne di Treviso formati alla scuola dell’Ac che hanno poi servito il Paese cercando la condivisione con tutti dei valori civili che si ispirano al Vangelo, nella politica, nel sindacato, nelle imprese, nella scuola e nell’anonimato di tanti luoghi di lavoro.
    L’augurio che vi rivolgo in questa giornata di festa della vostra associazione è di trovare ancora, nella fedeltà alla vostra ispirazione, la capacità di rinnovarvi per essere sempre a servizio della nuova realtà ecclesiale e sociale, attraverso l’informazione e il confronto nei gruppi, che caratterizza da sempre la vostra formazione.
    La riorganizzazione della Diocesi, e anche la società in continua evoluzione, vi chiedono di rafforzare il vostro spirito missionario e mantenere viva l’apertura, l’accoglienza, la prossimità.
    Desidero anche rivolgere un pensiero di gratitudine ai vostri parroci e assistenti, che con dedizione vi affiancano, compagni di viaggio, sostenitori della fede e testimoni del profondo legame che l’Azione cattolica ha con la propria Chiesa locale e con il Vescovo che la guida.
    Per l’intercessione di Maria Immacolata, il Signore benedica voi con le vostre famiglie e le comunità in cui vivete, e vi assista nel laborioso periodo di rinnovo delle responsabilità associative che vi attende nelle prossime settimane”.

    https://www.diocesitv.it/blog/letter...ti-e-prossimi/

  8. #78
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    Incontri per coppie e genitori ai Santuari Antoniani di Camposampiero

    Cinque incontri di spiritualità per coppie, sei di carattere educativo per genitori. Si tratta di due iniziative proposte dalla casa di spiritualità dei Santuari Antoniani, a partire da gennaio. Le iscrizioni sono già aperte. Nel primo caso, si tratta del percorso “Cura della vita di coppia”. L’obiettivo, si legge nella presentazione, “è prendersi cura della propria relazione d’amore: un percorso per ricostituire gli anticorpi necessari ad affrontare la vita a due con un santo spirito di meraviglia. Facciamo la scelta di rispondere a quelle domande che a volte possono sembrare scomode, ma necessarie a fotografare la nostra coppia «qui e ora», per prenderne coscienza e riportare in luce il senso dato al nostro matrimonio e al viaggio che stiamo compiendo”. Il percorso è pensato per coppie sposate o per chi già convive. Per vivere appieno la proposta, è consigliata la partecipazione all’intero percorso. Durante le domeniche è prevista la celebrazione eucaristica.


    L’équipe formativa è composta da Ivan Andrighetti (psicologo e psicoterapeuta), Donata Dalla Costa (psicologa e psicoterapeuta) e Simone Celegato, fra’ Giovanni Palleva (francescano conventuale), Edoardo Vian (psicologo e psicoterapeuta) e Chiara Buzzacaro. Il primo incontro si terrà il 12 gennaio dalle 9.30 alle 16.30. Quota: euro 40 (a coppia).


    La seconda proposta si intitola “Genitori competenti si diventa”. Il percorso è costruito come un itinerario teorico ed esperienziale per comprendere cosa è e cosa non è la genitorialità, perché è importante parlare di competenza genitoriale e cosa fare per svilupparla. Il percorso è strutturato su più sessioni, indipendenti tra loro. Ci si può inserire nel percorso in qualsiasi momento. Nel 2021 verranno riproposte le stesse sessioni, per permettere la frequenza a chi non avesse partecipato agli incontri nel 2020. Primo appuntamento il 19 gennaio dalle 9 alle 18.

    https://www.lavitadelpopolo.it/Paesi...-Camposampiero

  9. #79
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    Il seme di don Erasmo: il Cfp di Fonte ricorda il centenario del fondatore

    Cento anni fa nasceva mons. Erasmo Pilla, fondatore del Centro di Formazione Opera Monte Grappa. Per l’occasione la Fondazione ha organizzato una serata dal titolo “Un prete, una storia, una scuola” e ha stampato un libro con lo stesso titolo.


    Il programma della serata, martedì 10 dicembre al Cfp (piazza San Pietro, 9 Fonte Alto), prevede alle ore 18.00 l’apertura della scuola ai cittadini con la possibilità di visitare la struttura e i laboratori, con buffet. Quindi, alle 20.30, una tavola rotonda a cui parteciperanno il vescovo di Treviso, mons. Michele Tomasi, il sindaco di Fonte Luigino Ceccato, il presidente della Scuola centrale di formazione Bruno Emilio Gandini, lo storico Giancarlo Cunial, il direttore della fondazione Opera Monte Grappa Andrea Mangano e il presidente don Paolo Magoga. Condurrà la serata il giornalista del settimanale “La vita del popolo” Bruno Desidera.


    Per l’occasione don Magoga presenterà il libro “Un prete, una storia, una scuola”, sulla figura di mons. Erasmo Pilla. La serata sarà accompagnata dalla musica del Quartetto d’archi femminile “MusicalMente Orchestra”.


    “Ricordare i cento anni dalla nascita di mons. Pilla - afferma don Magoga - ci dà modo di lasciare un segno di gratitudine per gli anni che questo prete ha donato al “suo” Centro e ai “suoi” ragazzi. Andare alle origini e sentire ancora vibrare speranze e gioie, ideali e azzardi, accanto a preoccupazioni e alcune delusioni, ci permette di abitare una storia più ampia che affonda le sue radici nei sogni arditi e nelle coraggiose scelte di chi, prima di noi, ha tracciato il sentiero”.
    Nel libro don Paolo Magoga ripercorre la nascita della scuola attraverso scritti e testimonianze. Scrive il presidente Michele Torresan e il primo direttore del Centro, il maestro Ernesto Gobbato, in una lettera inviata nel Natale del 1955 forse a banche o ad Amministrazioni: “Allo scopo di alleviare la grave situazione economica della Pedemontana, si è pensato di istituire un ente per avviare al lavoro e specializzare la gioventù della zona. Tale ente è sorto a Fonte, con la denominazione di Centro Acli mandamentale.


    Esso è ormai felicemente iniziato e funziona in pieno da circa 4 mesi, con due corsi: uno per meccanici aggiustatori e uno per muratori, che contano complessivamente circa 150 allievi”.


    Trascorsi solamente pochi anni, il Centro è ormai avviato. Don Pilla sente la necessità che la struttura abbia un suo riconoscimento legale e, con l’intervento degli Uffici diocesani competenti di Treviso e Padova, avvia la pratica di riconoscimento giuridico. Esso avverrà il 3 luglio 1961 come Fondazione Opera Monte Grappa. Negli anni nasce anche l’associazione dei genitori. Il territorio subisce l’emigrazione dei giovani che per trovare lavoro devono andare all’estero. Sono quindi molti anche i contatti con gli emigranti, in Europa e oltre. “Bisognava capire - diceva mons. Pilla -. Bisognava trovare modalità nuove per trasmettere e mantenere la cultura cristiana a quei giovani sradicati dal loro ambiente abituale”.


    Negli anni la scuola si è strutturata per rispondere sempre meglio alle problematiche dei ragazzi. Accanto al percorso tradizionale, dove il numero di alunni ruota attorno alle 20-25 unità, ne è stato creato uno nuovo in cui il numero di componenti della classe, non supera mai le 8-10 unità. Questo permette un uso di strumenti didattici e dinamiche di classe molto più personalizzate.


    Negli auguri di Natale del 1997 don Erasmo scrive: “Anni fa usciva un seminatore come tanti altri. Il seme era destinato ai figli della povera gente, i giovani del Centro di formazione professionale di Fonte, un esercito di onesti e capaci lavoratori sparsi nelle varie parti del mondo. Il giovane seminatore è diventato vecchio, la bisaccia è ormai vuota. Questa è la via di Dio. Come Abramo demmo il via a questa scuola e fummo ritenuti uomini pazzi, ma la speranza cristiana è anche saggezza e fortezza di Dio donata agli uomini. Questa saggezza ha umanamente e cristianamente prevalso nonostante la povertà umana”.


    Nel 2001, anno della sua morte, in un’intervista a un giornalista che gli chiedeva del Centro, dall’alto dei suoi 82 anni, con un filo di voce, bisbigliò: “Scrivi che sono stati i preti con gli zoccoli a fare la scuola di Fonte, non quelli con i fiocchi”.

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  10. #80
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