Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: Cronaca della Diocesi di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti - Anno 2020

  1. #141
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    Venerdì 19 Giugno si celebra la Santa Messa Crismale




    Venerdì 19 Giugno 2020 verrà celebrata la tradizionale Santa Messa Crismale rinviata lo scorso 9 Aprile a causa dell’emergenza Covid-19.

    L’ importante appuntamento con la Giornata di santificazione sacerdotale e con la consacrazione degli olii santi è da fissare in agenda alle ore 10.00 presso il Santuario Maria SS. del Buoncammino di Altamura.

    Sarà possibile seguire il rito religioso in diretta tv sintonizzandosi su Canale2 TV (ch 114 o 71) e/o su TeleMaig (ch 97 o 884).

    Nel corso della Celebrazione Eucaristica, presieduta da Mons. Giovanni Ricchiuti, sacerdoti religiosi e diocesani rinnoveranno, come da consuetudine, le loro promesse di ordinazione presbiteriale, rigenerando il mistero del sacerdozio di Cristo.

    «Purtroppo, il tempo di emergenza, che stiamo ancora attraversando – spiega il moderatore di Curia diocesana, don Vincenzo Panaro – ci obbliga a delle limitazioni, sofferte ma necessarie, per contingentare le presenze secondo la disponibilità degli spazi, al fine di celebrare nella massima sicuezza».

    A tal proposito, di concerto con il Direttore dell’Ufficio Liturgico diocesano, sono state adottate le seguenti misure:

    1) prenderanno parte alla Celebrazione i Sacerdoti (diocesani e religiosi), i Diaconi, i Seminaristi, una rappresentanza delle Religiose (una per ogni Casa Religiosa), una consacrata dell’Ordo Virginum (in rappresentanza delle Consacrate secolari) e i Membri del Consiglio Pastorale Diocesano (in rappresentanza dei fedeli laici);

    2) i partecipanti si daranno appuntamento alle ore 9.30, presso il Santuario nuovo; i Sacerdoti e i Diaconi sono invitati a portare con sé il camice e la stola bianca (personali), che indosseranno direttamente sul posto loro assegnato per la Concelebrazione;

    3) alla processione introitale, che partirà alle ore 10.00 dal Santuario antico, prenderanno parte solamente l’Arcivescovo, i Concelebranti principali e i soli Diaconi e Seminaristi che svolgeranno il servizio liturgico;

    4) gli Oli Santi saranno distribuiti successivamente ai Parroci dall’Ufficio Liturgico diocesano, tramite i Rappresentanti di Zona.




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  2. #142
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    13 giugno 2020 Memoria liturgica di SANT'ANTONIO DA PADOVA
    Celebrazioni Eucaristiche presiedute da Mons. Arcivescovo







    ALTAMURA


    • ore 10.30 Istituto antoniano delle Suore Figlie del Divino Zelo in diretta su Canale2 TV (ch 71 o 114) in streaming sul sito www.canale2tv.it



    GRAVINA IN PUGLIA


    • ore 19.30 Parrocchia San Francesco d'Assisi (in giornata S. Messe ore 7.30 - 9.30 - 11.30 - 17.00)




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  3. #143
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    Elezioni Regionali, i 6 suggerimenti dei Vescovi di Puglia per «il bene comune»






    In vista delle elezioni della nuova Consigliatura regionale (la data è in corso di definizione), la Commissione regionale per i problemi sociali e il lavoro, giustizia, pace e custodia del creato– presieduta dall’Arcivescovo Metropolita di Taranto, Mons. Filippo Santoro –ha preparato una nota che offre spunti per un discernimento sull’attuale situazione socio-economica della Regione Puglia perché tutti possano – si legge nel documento – “giungere più consapevoli a questo importante momento per la nostra democrazia”.


    «È quanto mai urgente passare, per dirla con Papa Francesco, dal “balconear”, cioè dallo stare a guardare dal balcone a giudicare tutto e tutti, all’impegno concreto, “sinfonico”, senza nessuna forma di demagogia per il bene comune a vantaggio della nostra amata Puglia». Termina con queste parole l’articolato documento che la Commissione regionale per i problemi sociali e il lavoro, giustizia, pace e custodia del creato ha preparato in vista del prossimo appuntamento elettorale regionale.


    I punti nodali del presente documento sono tutti di urgente attualità: a cominciare dal lavoro che insieme alla difesa dell’ambiente ha una trattazione più ampia, vista l’emergenza prodotta dal Covid 19, al tema della Xylella, alla sanità, alla crisi del turismo e alla grave questione della criminalità organizzata.

    In un lavoro comune si può offrire una speranza fondata a tutti gli sforzi per un presente e un futuro migliore della nostra Regione.


    Molfetta, 13 giugno 2020


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  4. #144
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    Altamura. Al via la settimana di preghiera in onore di San Luigi Gonzaga






    La città di Altamura si prepara a rivivere nel segno della devozione la Solennità liturgica in onore di San Luigi Gonzaga, Santo dei giovani ed autentico testimone di Cristo, che nonostante le sue nobili origini, decise di dedicare la sua vita al servizio dei bisognosi ed in particolare degli ammalati di peste del XVI secolo.


    Domenica 21 Giugno, dopo le consuete celebrazioni eucaristiche del mattino, è in programma alle 19.00 la Santa Messa (alla quale non seguirà la tradizionale processione con l’immagine del Santo) presieduta dall’Arcivescovo Mons. Giovanni Ricchiuti dalla parrocchia SS. Trinità – Trasfigurazione.

    Il rito religioso sarà impreziosito dalla presenza dei fedeli, nel rispetto di tutte le norme disposte dal Governo e dal Comitato tecnico scientifico che prevedono la sanificazione degli ambienti, regole ben definite sul distanziamento sociale, l’utilizzo di guanti e mascherina e il divieto di accesso in chiesa per persone con una temperatura corporea uguale o superiore ai 37,5 ° o che siano state in contatto con soggetti positivi al Covid-19.


    A seguire, con start alle ore 20.00, avrà luogo la premiazione della prima edizione del concorso creativo “San Luigi in arte” ideato dall’Associazione “San Luigi Gonzaga” e rivolto a bambini e ragazzi di scuola primaria e secondaria di primo grado. Per l’occasione, i partecipanti sono stati chiamati a realizzare un elaborato (disegno, preghiera o tema) che riprenda la vita del Santo.


    Di seguito il calendario dettagliato della settimana di preghiera.








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  5. #145
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    domani 19 Giugno - Messa Crismale ore 10






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  6. #146
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    Gravina. Il 20 Giugno la benedizione della storica edicola dedicata alla Vergine SS. di Picciano





    Sabato 20 Giugno alle 20.00 a Gravina in Puglia è in programma la benedizione della storica edicola mariana dedicata alla Vergine Santissima di Picciano.

    La piccola costruzione, situata nei pressi del cimitero comunale (S.P. 53 per Matera), è stata di recente oggetto di lavori di restauro curati dallo Juventus club “Solo noi” della città del grano e del vino. Ad impartire la solenne benedizione ci penserà l’Arcivescovo Mons. Giovanni Ricchiuti. All’evento prenderanno parte anche il primo cittadino gravinese, Alesio Valente e don Giuseppe Loizzo, amministratore parrocchiale della chiesa SS. Crocifisso.


    A seguire, ad integrazione del comunicato stampa, vi proponiamo la scheda storica sulla rinnovata edicola mariana curata dal giornalista e studioso gravinese Giuseppe Massari:

    “Correva l’anno 1986 quando un gruppo di tifosi juventini dette vita ad un Club che richiamasse i fasti, la storia dei colori bianconeri. Nella difficoltà di trovare un nome, che non fosse la personalizzazione di un qualsiasi storico dirigente o giocatore, si decise, sulla scorta dei successi conseguiti, di chiamarlo “SOLO NOI”. Il primo direttivo fu composto da Giuseppe Massari presidente, da Benedetto Abatista, presidente onorario e dai soci Mimmo Dibattista, Salvatore Digennaro, Simone Scaltrito, Franco Lombardi, Franco Giorgio. Nei primi mesi del 1988, don Saverio Paternoster, parroco della Parrocchia San Giovanni Battista in Sant’Agostino, incontra il presidente al quale comunica, per la sera di quello stesso giorno, la visita di Mons. Tarcisio Pisani al club.


    Va detto subito che l’iniziativa rientrava nell’ambito della prima Visita Pastorale, indetta dal vescovo nel 1986 per tutta la diocesi. Nel calendario di quella giornata era prevista la visita alla suddetta parrocchia e a tutte le realtà sociali, culturali e sportive che insistevano nel suo territorio, compreso il nostro club, all’epoca ubicato in viale Orsini. Il presidente allertò i soci. Si predispose una dignitosa accoglienza, animata da una calorosa testimonianza di gratitudine per un simile onore.


    Nel corso del suo indirizzo di saluto all’illustre ospite, accompagnato da don Saverio Paternoster, il presidente fece un voto e una promessa, considerando che era in corso la celebrazione dell’Anno Mariano, indetto da Sua Santità Giovanni Paolo II, di voler sostituire, a spese del club, la statua, ormai fatiscente, della Madonna di Picciano ubicata nei pressi del cimitero. Il vescovo, come era nel suo stile, accolse entusiasticamente la proposta.

    La serata si concluse con un piccolo convivio.


    Subito dopo partì la macchina organizzativa. Si pensò, per realizzare la nuova statua, di affidare la realizzazione al monaco pittore e scultore, che faceva parte della comunità monastica benedettina olivetana di Picciano, padre Alfonso Serafini. Ci recammo presso il Santuario, esponemmo la nostra idea, pattuimmo il prezzo e tornammo col pensiero e l’intento di passare alla fase più propriamente organizzativa e preparatoria, quella di dover rendere più accogliente la vecchia edicola pulendola, dotandola di vetri protettivi e di una lapide ricordo. I lavori di rifacimento, della pulitura della vecchia struttura furono eseguiti generosamente da alcuni soci del club. I vetri furono ordinati alla vetreria Lavenuta, le lapidi commemorative alla marmeria di Luigi Paterno.

    Considerando che l’edicola insisteva nel territorio parrocchiale del SS. Crocifisso, affidammo a don Saverio Ciaccia, all’epoca, vice parroco in solidum della Parrocchia del SS. Crocifisso, il compito di redigere i testi delle due lapidi commemorative Avevamo pensato che dopo l’estate di quell’anno, dovevamo portare a compimento la missione. Sicchè, verso i primi giorni di settembre, il presidente, unitamente ad alcuni componenti il Consiglio direttivo si recarono a Picciano per prelevare il nuovo sacro manufatto, assolvere al lato economico e tornarsene a Gravina. Mentre si era in
    conversazione con il monaco artista, intervenne il superiore della comunità, padre Ugo Panebianco, il quale lodò moltissimo la nostra iniziativa, “promossa, disse lui, peraltro da laici, da frequentatori di un club sportivo”.

    Per queste ragioni ci disse che voleva farci un regalo. In che cosa consisteva il regalo? La comunità, in coincidenza della conclusione dell’Anno Mariano e dell’imminente anniversario della incoronazione del quadro della Madonna, che cadeva la prossima prima domenica di ottobre, aveva già invitato e programmato, la presenza di Sua Eminenza il signor cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede. Don Ugo ci promise che al termine della cerimonia di Picciano, nell’accompagnare il cardinale all’aeroporto di Bari, lo avrebbe fatto fermare o meglio “dirottare” su Gravina per pochi minuti, giusto il tempo di benedire la statua. Noi restammo increduli al solo pensare che un principe di Santa Romana Chiesa potesse fermarsi per un iniziativa promossa da un club sportivo.

    La nostra gioia e la nostracommozione fu indicibile, indescrivibile. Si tornò da Picciano in compagnia della Madonna ma con una gioia tanto inattesa, quanto immensa. Trasmettemmo il messaggio ai soci, i quali, anche loro, non stavano più nella loro pelle e ci preparammo ad accogliere con trepidazione uno dei massimi rappresentanti della Chiesa Cattolica. Informammo il vescovo, invitandolo, così come invitammo i rappresentanti del clero gravinese.

    Tutto ormai era pronto. Avevamo curato ogni cosa nei minimi dettagli. Si aspettava soltanto che l’evento avesse inizio con l’adrenalina che aveva superato tutti i valori della sopportabilità La sera del 9 ottobre 1988 fu una data storica per Gravina e per la storia del club, che raggiunse l’apice, il massimo della sua presenza nella società gravinese.

    Il cardinale giunse a Gravina accompagnato da don Ugo, dall’arcivescovo di Matera, Mons. Ennio Appignanesi e dal nostro vescovo che aveva partecipato alla celebrazione eucaristica svoltasi poche ore prima presso il santuario. Il presidente rivolse il suo indirizzo di saluto, ricordando, tra l’altro, all’eminentissimo porporato, di trovarsi, di essere stato ospitato, sia pure nel breve spazio di pochi minuti, nella città che aveva dato i natali ad un papa, a Papa Benedetto XIII. Fu la volta di Mons. Pisani, che, intervenendo, rivolse il suo saluto al confratello nell’episcopato. Prima che fosse impartita la benedizione, il presidente, a nome del club, fece dono al cardinale di una pregevole stola, acquistata presso il negozio di arredi e oggetti sacri di Bari, i Fratelli Costantino. Al termine del sacro rito, il cardinale ripartì per Bari. In attesa che raggiungesse l’autovettura, fu circondato dalla popolazione che lo volle personalmente salutare”.



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  7. #147
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    In (virtual) tour tra le bellezze murgiane: scopri le cattedrali di Altamura e Gravina in Puglia






    Visitare le cattedrali di Altamura e Gravina in Puglia restando comodamente sul divano di casa? Da oggi si può.

    Grazie all’innovativa tecnologia della realtà aumentata e ai virtual tour curati da Vittorio Ghelfi e Pietro Amendolara – che hanno deciso di donare a titolo gratuito le loro creazioni alla nostra Diocesi – i più curiosi potranno passeggiare virtualmente all’interno delle due chiese, azzerando le distanze e concedendosi un’esperienza visiva unica e suggestiva.

    Farlo è semplice. Basterà infatti sfruttare una connessione internet e “sintonizzarsi” sulla home page del sito web www.diocesidialtamura.it per ammirare, da ogni parte del mondo, le meraviglie architettoniche delle due cattedrali murgiane, immergersi in uno scenario fantastico, “selezionarne” alcuni elementi e approfondirne storia e significato.

    La singolare iniziativa, che accede di diritto nel patrimonio storico-artistico del nostro territorio con uno strumento in grado di coinvolgere le giovani generazioni, ha visto la luce lo scorso Maggio grazie alla collaborazione tra due assoluti professionisti della fotografia, Pietro Amendolara e Vittorio Ghelfi (www.ghelfi360.com, pietroamendolara.it).

    «L’anno scorso durante la mia routine quotidiana – racconta Amendolara – sono stato sorpreso da una chiamata da parte di Vittorio a cui era stato commissionato dalla Regione Puglia il progetto Cartapulia, la carta dei beni culturali pugliesi. Nel mappare il patrimonio culturale del territorio avrebbe visitato anche la città di Gravina e di Altamura, e per questo mi chiese di collaborare con lui».

    «Non ci siamo sentiti per mesi – aggiunge il fotoreporter nativo di Bitonto e figlio adottivo di Gravina in Puglia – pensavo infatti che il progetto fosse stato rimandato. Tuttavia in pieno lockdown Vittorio mi ha scritto, confermandomi il compimento dello stesso: “Ho realizzato un video per le Cattedrali di Altamura e Gravina che sono una meraviglia, avrei piacere ad inserire, per una rappresentazione più organica, delle foto che vadano ad inquadrare dei dettagli architettonici”. Il risultato? Un capolavoro in grado di regalare ai fruitori del tour online una percezione sensoriale umana amplificata attraverso scatti unici e rappresentazioni esclusive tutte da ammirare.

    È racchiuso in queste parole l’obiettivo di Vittorio Ghelfi e Pietro Amendolara che, condividendo con il territorio la loro grande passione, hanno dato vita ad una vera e propria opera d’arte digitale, anzi due.


    Clicca sul link seguente per maggiori dettagli: https://www.diocesidialtamura.it/visita-le-cattedrali-di-altamura-e-gravina-in-puglia-in-realta-aumentata


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  8. #148
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    Messa Crismale 2020, Ricchiuti: «Oggi più di ieri chiamati a fare discernimento»






    MESSA CRISMALE
    AL TEMPO DEL CORONAVIRUS

    Omelia

    Santuario di Maria SS. del Buoncammino – Altamura

    19 giugno 2020

    Solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù

    Giornata di Santificazione Sacerdotale



    Sorelle e fratelli carissimi, fratello Vescovo Mario, Presbiteri, Diaconi, Religiosi e Religiose, Consacrate, Seminaristi, componenti laici del Consiglio Pastorale Diocesano e quanti state seguendo, attraverso le riprese televisive (Canale2 TV e TeleMajg), questa celebrazione della Messa Crismale, consentitemi, innanzitutto, di porgervi il mio più fraterno e cordiale saluto di “bentrovati”: sono trascorsi tre lunghi e difficili mesi, nei quali, a motivo del Coronavirus, non è stato possibile incontrarci, per vivere le nostre relazioni e quella consueta vita cristiana, fatta di incontri, liturgie e tante altre iniziative.


    Avremmo dovuto vivere questa liturgia, come da tradizione, la sera dell’8 aprile scorso, mercoledì Santo, ma eravamo in piena pandemia, nei giorni forse più sofferti di questa emergenza sanitaria, che sta lasciando dietro di sé tanti lutti e tante sofferenze, ma che – allo stesso tempo – ci ha visti testimoni e protagonisti di straordinari momenti di condivisione, di solidarietà, di infaticabile ed eroico servizio verso gli ammalati, di una vita di famiglia e di scuola impegnata a dare speranza.


    Per questo, desidero – a nome mio personale e di tutta la nostra Chiesa diocesana – dire un grande grazie a voi, fratelli Presbiteri, per esservi inventato di tutto, pur di continuare a stare vicini alle Comunità a voi affidate, prendendovi cura soprattutto dei poveri e dei bisognosi, mediante gesti e segni di carità, avendo a fianco tanti preziosi collaboratori, che ugualmente ringrazio con cuore di padre.
    Ed ora eccoci qui, in questa nuova aula liturgica del Santuario di Maria SS. del Buoncammino, nel giorno solenne del Sacratissimo Cuore di Gesù, Giornata di Santificazione Sacerdotale, per vivere ancora una volta la gioiosa esperienza e consapevolezza di essere Popolo di Dio, convocato intorno alla Parola e al Pane, per proclamare le meraviglie del Signore, e benedire e consacrare gli Oli dei Catecumeni, degli Infermi e del Crisma.

    Innanzitutto, convocati intorno alla Parola, per sgranare i nostri occhi sul Risorto, presente in mezzo a noi, ed aprire i nostri orecchi per ascoltarLo: Lui, che continua a parlare non più nella Sinagoga, ma al cuore della Chiesa, affiancandola nel suo cammino in questo mondo, “villaggio globale”, come con i due discepoli in cammino verso Emmaus. Dobbiamo riconoscerlo: siamo anche noi un po’ smarriti e con tante domande nella nostra mente; con una, in particolare, che vorremmo rivolgere al Signore, mentre intorno a noi si succedono eventi e segni di difficile lettura, che rischiano di mettere in ombra la certezza che la Comunità cristiana nel mondo cresce: “Maestro, e noi che cosa dobbiamo fare?”.

    A noi, Popolo di Dio radunato intorno a Lui da un confine all’altro della terra, per offrirGli il sacrificio perfetto (cfr. Preghiera Eucaristica III), ancora oggi il Signore continua pazientemente e con amore ad “istruirci”, per darci la certezza che la visione profetica di Isaia si è avverata in Lui, nelle Sue parole e nei segni che le hanno accompagnate, dall’incarnazione fino alla risurrezione; e per invitarci a seguirLo, per servirLo nei poveri, negli oppressi, nei prigionieri, in coloro che hanno il cuore ferito, per accarezzarli con l’olio della consolazione e allietarli con il vino della speranza; perché non può esserci evangelizzazione alcuna, se non è accompagnata dai “segni” di una Chiesa che cammina, lasciando dietro di sé la scia di un Vangelo profumato.

    L’olio, appunto – proveniente come ogni anno dall’uliveto del “Miulli” e profumato con il bergamotto della diocesi di Locri-Gerace – che ci prepariamo a benedire e a consacrare, destinato a profumare ogni vita cristiana fin dal suo nascere, sul petto e sulla fronte dei battezzati e dei cresimati, sulle mani e sul capo dei ministri ordinati, sui corpi feriti dalla sofferenza e dalla malattia; affinché in questa aula liturgica, su questa nostra assemblea, così come in ogni ambiente e su ogni strada, lo Spirito del Signore continui ad aleggiare come brezza che sia “nella fatica, riposo, nella calura riparo, nel pianto conforto” (Sequenza di Pentecoste).

    Non posso, infatti, non sperare – insieme con tutti voi – che il ritorno alla vita cristiana senza queste limitazioni, dovute alla non ancora cessata presenza del virus, ci faccia riscoprire la bellezza, l’essenzialità, la sobrietà, la semplicità e – soprattutto – la fraternità con cui celebrare i sacramenti.

    Tra poco, come in ogni Messa Crismale, voi, carissimi Presbiteri di questa nostra Chiesa diocesana, sarete invitati a rinnovare le promesse fatte davanti al Vescovo chi vi ha ordinati – molti o pochi anni o mesi orsono (rispetto all’anno scorso, non sono più qui tra noi Mons. Guerino Perrucci e Don Giuseppe Nuzzi; qualcuno è ammalato o anziano e, quindi, è assente; lo scorso 17 maggio, Don Pasquale Settembre ha celebrato 50 anni di sacerdozio, mentre il prossimo 2 settembre ne celebrerà 25 Don Mimmo Giannuzzi).

    Prima di rinnovare le promesse, guardatevi le mani – lo faccio anche io con voi, aggiungendo una passata sulla mia testa – e odoratele, non tanto per verificare se le avete igienizzate, quanto piuttosto per constatare che siano rimaste santificate: ve lo auguro, ve lo auguriamo con profondo affetto e con sincera gratitudine.


    Ho sempre pensato alla coincidenza della Messa Crismale con l’annuale rinnovazione della promesse sacerdotali e ho molto riflettuto su quello che scriveva il papa San Paolo VI, ordinato sacerdote il 29 maggio 1920, rivolgendosi ai Parroci, ai Quaresimalisti e ai Sacerdoti di Roma il 17 febbraio 1972: «Egli, il Sacerdote-apostolo, è il teste della fede, egli è il missionario del Vangelo, egli è il profeta della speranza, egli è il centro di promozione e di recapito della comunità, egli è il costruttore della Chiesa di Cristo fondata su Pietro. […] è l’operaio della carità, il tutore degli orfani e dei piccoli, l’avvocato dei poveri, il consolatore dei sofferenti, il padre delle anime, il confidente, il consigliere, la guida, l’amico per tutti, l’uomo “per gli altri”, e, se occorre, l’eroe volontario e silenzioso. […] è un altro Cristo. Allora: perché dubitare? perché temere?».


    Sì, cari fratelli Presbiteri, sono questi i tratti immutabili di quella che chiamiamo “identità” – la nostra identità, sulla quale leggiamo e scriviamo fiumi di parole e di riflessioni – che resistono agli inevitabili cambiamenti o mutamenti di come oggi un prete parla, si presenta, entra in relazione in ambienti e contesti culturali così variegati. Sono come ancore, che danno stabilità, punti sicuri di riferimento, che non possono disorientare o condurre a fraintendimenti e confusioni.

    Oggi più di ieri, siete chiamati a fare discernimento, per comprendere che il ministero presbiterale si impreziosisce sempre di più, nella misura in cui ci si vuol bene, ci si stima vicendevolmente, si collabora lealmente con i Confratelli, si chiede aiuto, si elaborano percorsi pastorali coraggiosamente profetici!

    Così, anche la duplice relazione – filiale e fraterna – con il proprio Vescovo (vi chiedo scusa …), responsabile e amabile con la Comunità alla quale siete stati inviati, vi consegnerà la certezza di una vita sacerdotale spesa per il Signore e per il suo popolo, che vi ma, ci ama!

    È questo l’augurio mio e di tutta una Chiesa che prega per voi, che vi ascolta, che sa di avere in voi degli straordinari, audaci e coraggiosi compagni di viaggio nell’annuncio del Vangelo e nell’edificazione della Comunità ecclesiale, per essere “un cuor solo e un’anima sola”.

    Continuiamo questa Eucaristia, dopo l’ascolto della Parola, con la benedizione/consacrazione degli Oli e con la frazione del Pane, lasciando «che sia la gratitudine a suscitare la lode e ci incoraggi ancora una volta alla missione di ungere i nostri fratelli nella speranza. Ad essere uomini che testimonino con la loro vita la compassione e la misericordia che solo Gesù può donarci» (Papa Francesco, Lettera ai sacerdoti in occasione del 160° anniversario della morte del santo Curato d’Ars [4 agosto 2019]).

    Intercedano per noi Maria, Madre della Chiesa e Madre del Buoncammino, e i nostri Santi Patroni.

    Amen! Così sia!

    +Giovanni, Vescovo


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    Annunciate ieri le date di 3 ordinazioni in Diocesi


    L'arcivescovo, S.E. Mons. Giovanni Ricchiuti, ha annunciato ieri nel corso della S. Messa nella solennità dei Santi Pietro e Paolo, le date di 1 ordinazione presbiterale e 2 ordinazioni diaconali:



    • Il 6 agosto alle ore 19 in Altamura sarà ordinato presbitero il diacono Don Paolo Dantile;




    • L' 8 agosto alle ore 19 in Santeramo sarà ordinato diacono l'accolito Domingo Ariano;




    • Il 10 agosto alle ore 19 in Spinazzola sarà ordinato diacono l'accolito Michele Azzolino;




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