Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
Pagina 4 di 6 PrimaPrima ... 23456 UltimaUltima
Risultati da 31 a 40 di 53

Discussione: Cronache della Diocesi di Concordia - Pordenone - Anno 2020

  1. #31
    Cronista di CR L'avatar di FurlandiGlesie
    Data Registrazione
    Oct 2015
    Località
    Friuli
    Età
    54
    Messaggi
    86

    Il messaggio per la pasqua e gli auguri del Vescovo S.E. Giuseppe Pellegrini

    Carissimi, mai ci saremo immaginati di celebrare una Pasqua così, chiusi in casa, nella impossibilità di incontrarci e di scambiarci gli auguri con un abbraccio e una stretta di mano.

    Chiusi in casa con senso di timore e smarrimento per una epidemia che ci trova impreparati, non solo per la vastità e gravita del contagio, ma perché ha messo in crisi le certezze e le sicurezze alle quali in questi anni la cultura e la società ci avevano abituati.
    Ci sentivamo forti e infallibili, vincenti su tutti i fronti, da quello economico, informatico/comunicativo a quello sanitario, e di aver raggiunto il massimo delle nostre possibilità e certezze.
    Ora, dopo poco più di un mese, sembra di esserci risvegliati da un brutto sogno. Avevamo sentito parlare di epidemie, di virus letali che girano per l’atmosfera e non si vedono, di sistemi sanitari in crisi e incapaci di curare tutti gli ammalati, di numeri elevati di morti … ma erano lontani da noi, raccontati solo nei giornali o visti in televisione. Invece è vero e reale anche per noi.
    La morte bussa molto più frequentemente, i presidi ospedalieri fanno fatica a contenere tutte le persone contagiate e stiamo vivendo un’esperienza surreale, chiusi in casa, senza possibilità di movimento e di incontrare le persone, senza la possibilità di vivere la domenica, di vivere insieme la Pasqua, di celebrare come comunità i sacramenti e di consegnare i nostri cari defunti con la preghiera alla casa del Padre. Credo che in una situazione così, sia difficile riconoscere la presenza del Signore Gesù, vivo e risorto.

    In questo tempo risuona forte
    dentro di me la domanda della liturgia della Parola di qualche domenica fa: "Il Signore è in mezzo a noi si o no?" (Esodo 17,7). Mai come oggi sperimentiamo quanto sia vera, in attesa di una risposta, che fatica ad essere accolta e compresa.
    Mi accompagna in questo tempo una scena evangelica: l’incontro di Maria Maddalena con il Signore risorto. Questa donna è rimasta sconvolta, scioccata dalla morte di Gesù, non si dà pace. All’alba del giorno dopo il sabato, in quell’ora tra il buio e il giorno, corre al sepolcro, cercando qualcosa, meglio Qualcuno che era morto.
    Arriva e piange! In questa corsa, in questa ricerca, sono riflessi ogni nostra ricerca, una forza interiore, un grido e una speranza, che siano capaci di dare senso e significato alla vita, alle sofferenze che viviamo e alla felicità che desideriamo.

    Le prime parole di Gesù risorto sono di una tenerezza straordinaria
    : "Donna, perché piangi?".
    E anche a noi, in questa Pasqua ci chiede: "Perché piangete?". Si avvicina e delicatamente si preoccupa di noi, chiedendoci come stiamo, si prende cura di noi, asciugando le nostre lacrime e riscaldando il nostro cuore.
    Nella prima ora del mattino di Pasqua, Gesù si preoccupa del nostro dolore, si china sulle nostre sofferenze abbracciandoci e stringendoci a sé. È il segno meraviglioso di un Dio che prova dolore per il dolore dell’umanità, che soffre per quello che ci sta capitando, senza abbandonarci e lasciarci soli, e, senza sconvolgere i ritmi della storia, si fa carico delle nostre preoccupazione e delle nostre necessità.
    Questo è il modo con cui Gesù affronta il dolore del mondo. Di fronte ai nostri interrogativi e ai nostri perché, il Signore si avvicina a noi, alla nostra sofferenza, ci fa sentire il suo amore, la sua vicinanza e la sua compassione. E questo è anche il modo che il Signore chiede ai discepoli, chiede a noi, per essere presenti e vicini a tutte le persone che soffrono. Non tanti discorsi o tante parole, ma affetto, solidarietà, ascolto e vicinanza.

    Carissimi, non abbiate paura o vergogna di piangere nei momenti di dolore e di smarrimento.

    Oggi tanti di noi piangono
    perché non riescono a vedere i segni di un domani migliore, perché le parole di consolazione non bastano a sollevarci dalla paura e talvolta dalla disperazione.
    Piangono per tutto il male che ci circonda, per un virus che si fa fatica a debellare, per sacche di miseria e di violenza che ci sono ancora nel mondo.

    Come alla Maddalena, così anche a noi
    , il Signore chiede di avere il coraggio di riconoscere i segni della sua presenza e della vittoria sul male e sulla morte.
    Ci chiede di andare, senza paura, a proclamare a tutti che Lui è vivo, è ancora presente nella scena del mondo per portare gioia, amore e speranza. Davanti al dolore, il Risorto si è fermato e non è passato oltre.
    L’amore che ci ha dimostrato spinga anche noi a diventare amore e solidarietà verso gli altri. In questi giorni non ci sono solo segni di morte e di sofferenza. Il risorto ci invita a guardare il mondo e l’umanità dalla sua prospettiva, con l’occhio dell’amore e della misericordia del Padre.
    Quanto amore, nei giorni del coronavirus, si sta diffondendo nel nostro territorio e nel mondo. Basti pensare ai medici, agli infermieri, veri angeli custodi dei malati, ai tantissimi volontari, alle istituzioni, uomini e donne, giovani e adulti che si stanno donando per il bene e la salute di tutti. Scusate una battuta. Credo che il diavolo, all’inizio della pandemia e dei contagi, fosse contento nel vedere le chiese vuote e la gente non accostarsi più ai sacramenti. Ora, credo che lo sia molto meno!
    In questo tempo è cambiato il cuore e lo stile di vita di tante persone, meno preoccupate di se stesse e più attente alle necessità e bisogni degli altri.
    Molti, poi, stanno percependo che nella vita manca la cosa più importante, che c’è bisogno di una Parola che dia significato e illumini il cammino, di una relazione con Dio che dia forza e coraggio nell’affrontare le difficoltà, di un Pane spezzato che ci apra a desiderare il cielo, di sentire vicino l’unico che ha vinto la morte: Gesù.

    Sentiamo rivolta a ciascuno di noi
    la parola di san Paolo: "Se Cristo non è risorto, vuota allora è la nostra predicazione, vuota anche la vostra fede" (1Corinnzi 15,14). Papa Francesco, in questi giorni ci sta donando una bellissima testimonianza di fede forte e di amore sincero. Mi unisco al suo invito di pregare per le famiglie, perché sappiano trovare il modo di comunicare il bene, di costruire rapporti di amore in casa, vincendo le angosce e difficoltà del momento presente.

    Carissimi tutti, non sentitivi soli e isolati
    , anche se non potete trovarvi nelle chiese delle parrocchie, insieme con i vostri sacerdoti.
    Ravvivate l’amore del Signore Gesù, in casa tra di voi, radunati come una piccola Chiesa domestica, spezzate il pane dell’amore vicendevole, della pazienza e del perdono.

    A tutti Gesù dice: "Pace a voi!"
    (Giovanni 20,19). È il regalo della sera di Pasqua, che scaturisce dal dono che Gesù ha fatto della sua vita, come segno di amore per l’umanità.

    + Giuseppe Pellegrini, vescovo

    fonte: sito web della Diocesi di Concordia - Pordenone
    link specifico: http://www.diocesi.concordia-pordeno...squa_2020.html

  2. #32
    Cronista di CR L'avatar di FurlandiGlesie
    Data Registrazione
    Oct 2015
    Località
    Friuli
    Età
    54
    Messaggi
    86

    Omelia del vescovo Giuseppe nel giorno di Pasqua 12 aprile 2020


    Diocesi Concordia-Pordenone
    Omelia Solennità Pasqua di Risurrezione
    Pordenone 12 aprile 2020 (teletrasmessa)


    Non è qui. È risorto



    Nell'enciclica Deus Caritas Est, Papa Benedetto XVI ricordava che all'inizio dell’essere cristiani, al centro della nostra fede, non c'è una scelta individuale o una grande idea, bensì l'incontro con un avvenimento, con una persona, Gesù, che dona alla vita una nuova prospettiva, la direzione giusta da prendere. Al centro della vita di Gesù, c’è la Risurrezione. La Pasqua è la festa delle feste, il giorno in cui Gesù trionfa glorioso sul male, sulla morte e sul peccato. Pasqua è la festa della vita, il giorno della speranza, perché la luce ha sconfitto le tenebre che oscurano la vita dell'umanità.

    I Vangeli non ci narrano e non ci raccontano il fatto della Risurrezione, come è avvenuta. Ci parlano, invece, della visita di alcune donne e di alcuni discepoli al sepolcro che trovano vuoto, dello stupore e della meraviglia che questo fatto ha provocato in loro, dei dubbi e delle paure; di angeli che, rassicurando i presenti, li invitano a portare a tutti il messaggio della Risurrezione. Al termine del brano Gesù stesso appare loro, donando la pace. Le donne si recano al sepolcro colme di un amore che è più forte della paura e della tristezza. E lì, avviene qualcosa di sconvolgente, di straordinario: una luce rischiara l'oscurità del cuore e della vita. Non è il sepolcro vuoto che rende credibile la Risurrezione, ma l'incontro con Gesù. Le parole dell'angelo ce lo ricordano: “Voi cercate Gesù, il crocifisso. Non è qui. È risorto!” (Matteo 28,5-6).

    Non è qui! Gesù c'è, è risorto, è vivo, ma non è qui! Non si può cercare e trovare Gesù tra i morti, o rinchiuso in luoghi particolari. Le donne erano andate a cercare un morto e a piangere su di lui. Non è qui! L'angelo invita a cercarlo altrove dove tutto è cominciato e dove tutto può ancora ripartire. Non possiamo trovare Gesù dove c'è morte, egoismo e chiusura, quando ci si chiude per paura degli altri. Per trovare Gesù, è necessario uscire da se stessi e dalle proprie paure, per ritrovarlo in mezzo alle persone, dove la gente vive ed opera, perché Lui è il vivente che ama e ha cura della vita e del bene di tutti. Gesù risorto si trova nella vita che si rinnova, dove c'è amore, solidarietà, accoglienza, ascolto, generosità e pace. Gesù, in particolare ai nostri giorni di pandemia, di oscurità e tenebra funestati dalle numerosi morti, è presente nel cuore di tante persone che stanno vivendo momenti di dolore e di forzato riposo, chiusi in casa e preoccupati della salute e della crisi sociale ed economica che dovremmo affrontare. Gesù è presente nei gesti di amore e di solidarietà di tanti operatori sanitari, dei volontari e dei lavoratori che, in questi tempi, pur nella paura, si mettono a servizio e donano la loro vita per la salute e il bene degli altri. È qui che siamo invitati a cercare e trovare Gesù.

    Gesù risorto è il fondamento di un nuovo modo di vivere. A partire dall’incontro con Lui, è possibile trasformare la vita, viverla con Lui, per Lui e come Lui. La risurrezione ci apre la strada alla speranza, alla fiducia e all'ottimismo, perché non è solo una promessa per i tempi futuri, ma vita nuova per noi, oggi, risorti con Cristo nel battesimo, come ci ricorda san Paolo nella seconda lettura, “rivolgete il pensiero alle cose di lassù, dove è Cristo, … non a quelle della terra” (Colossesi 3,1-2). Per assumere realmente uno stile di vita nuovo, per cercare anche noi le cose di lassù, è necessario superare rassegnazione e pessimismo, vincere la paura della morte e recuperare la nostra vera umanità, nel far dono di noi stessi agli altri. Vivere la Pasqua significa pensare alla grande, lasciandoci ispirare dal Vangelo di Gesù e dal suo stile di vita.

    Quest'anno stiamo vivendo una Pasqua strana. Chiusi in casa, impossibilitati di uscire, di passare qualche momento sereno, privi delle celebrazioni liturgiche e della vita sacramentale e comunitaria. In certe zone del Paese, si sono sentite di più le sirene delle ambulanze che il suono delle campane. Abbiamo anche visto sbocciare tanto bene, tanto amore e tanta generosità. Pasqua significa rinascita. Un nuovo mondo sta per dischiudersi, una nuova umanità sta davanti a noi, se saremo capaci di fare tesoro della dolorosa esperienza di questa tragedia, se sapremo vivere una vita un po' più sobria, con ritmi più lenti. Un umanesimo che sa riconoscere e valorizzare la forza della vita spirituale e della presenza di Dio che ci ama e sostiene il nostro cammino, chinandosi sulle ferite. Stiamo scoprendo che si può fare a meno di tante cose, che fino a poco tempo fa pensavamo irrinunciabili; la gioia di stare un po' di più in famiglia, genitori e figli, nonni e nipoti. Non è più possibile una vita che non tenga conto delle povertà e delle fragilità degli altri, di un ambiente e della nostra terra che vanno difesi e custoditi, della salute delle persone che va salvaguardata e ritenuta prioritaria. Per il contenimento del contagio, giustamente il governo ha chiesto di fermarci tutti e di fermare le industrie, tranne quelle essenziali. Peccato che siano state considerate essenziali le fabbriche di armi. Continua così l’assemblaggio degli F-35 da 150 milioni l’uno. Quanti respiratori, mascherine o posti letto si potevano realizzare?

    Carissimi, in nome della risurrezione siamo tutti chiamati a seminare nel mondo gioia e speranza. Percorriamo le strade dell’umanità, portando alle persone che incontriamo la forza del risorto che ha vinto la morte. A tutti voi, riuniti in famiglia, e a quanti sono in ascolto auguro una Santa Pasqua.


    + Giuseppe Pellegrini


    fonte: sito web della Diocesi di Concordia-Pordenone
    link specifico: http://www.diocesi.concordia-pordeno...rile_2020.html

  3. #33
    Cronista di CR L'avatar di FurlandiGlesie
    Data Registrazione
    Oct 2015
    Località
    Friuli
    Età
    54
    Messaggi
    86

    Santa Messa del Vescovo Giuseppe dal Santuario di Madonna di Rosa





    Domenica 19 Aprile alle ore 11.00 presso il Santuario Madonna di Rosa a San Vito al Tagliamento (PN), il Vescovo Giuseppe celebra la Santa Messa in forma privata; la celebrazione verrà teletrasmessa sul canale il13.



    fonte: sito web della Diocesi di Concordia-Pordenone
    link specifico: http://www.diocesi.concordia-pordeno...a_di_Rosa.html

  4. #34
    Cronista di CR L'avatar di FurlandiGlesie
    Data Registrazione
    Oct 2015
    Località
    Friuli
    Età
    54
    Messaggi
    86

    Ostensione straordinaria dell’urna con le reliquie dei Santi Martiri concordiesi



    Stiamo vivendo il tempo Pasquale e nella difficoltà che stiamo affrontando abbiamo la grazia di vivere un grande evento. Con viva gioia il nostro vescovo Giuseppe, nel contesto dell’emergenza sanitaria per la pandemia da Covid-19, ha autorizzato la straordinaria Ostensione dell’urna con le Reliquie dei nostri Santi Martiri Concordiesi per invocare la loro intercessione per l’intera comunità diocesana in questo momento di grande difficoltà.

    Domenica 19 aprile alle ore 15.30 il vescovo Giuseppe presiederà un momento di preghiera con il canto dei vespri e la supplica ai Santi Martiri che verrà trasmesso in diretta streaming dal Santuario Diocesano della Testimonianza “Ss. Martiri Concordiesi” in cattedrale.


    L’Ostensione straordinaria delle Reliquie dei Santi Martiri Concordiesi proseguirà tutto il Tempo Pasquale fino alla Solennità di Pentecoste, domenica 31 maggio 2020.


    Il canale YouTube “concordia cattedrale” (
    https://www.youtube.com/channel/UC-E..._kjPEKe8zOsqRg ) per la diretta streaming è raggiungibile anche attraverso il link che si trova nella pagina internet delle parrocchie dell’Unità Pastorale Concordiese: www.cattedraleconcordia.it . Sul sito trovate anche il sussidio scaricabile del momento di preghiera.


    fonte: sito web della Diocesi di Concordia-Pordenone
    link specifico:
    http://www.diocesi.concordia-pordeno...NCORDIESI.html

  5. #35
    Cronista di CR L'avatar di FurlandiGlesie
    Data Registrazione
    Oct 2015
    Località
    Friuli
    Età
    54
    Messaggi
    86

    Comunicato del vescovo - 27 aprile 2020




    Nel presentarvi il comunicato stampa della Conferenza Episcopale Italiana (del 26 aprile 2020) che condivido pienamente e che esprime tutto il disaccordo e il disappunto dei Vescovi nei confronti delle scelte fatte dal Governo, in merito al non aprire nessuna possibilità di celebrazione dei sacramenti nella “fase 2” (ad eccezione dei riti funebri), cari confratelli e cari fedeli della Diocesi desidero comunicarvi tutta la mia vicinanza e dirvi che sento insieme con voi forte disagio e amarezza per tutto ciò che stiamo vivendo, non potendo nutrirci - come popolo di Dio – dei sacramenti.
    Come prevede il Decreto dal 4 maggio pv. è possibile la celebrazione delle esequie (anche con la S. Messa) alla presenza di 15 persone in chiesa (se di grandi dimensioni) o all’aperto, mantenendo le distanze sanitarie.
    In attesa di ulteriori sviluppi e di indicazioni più precise vi invito ancora alla preghiera.
    Entro la fine di questa settimana intendo scrivervi con più particolari e maggior serenità.

    Vi benedico di cuore.
    + Giuseppe Pellegrini, Vescovo

    27 aprile 2020

    http://www.diocesi.concordia-pordeno...ella%20CEI.pdf



    fonte: sito web Diocesi Concordia-Pordenone
    Link specifico: http://www.diocesi.concordia-pordeno...rile_2020.html

  6. #36
    Cronista di CR L'avatar di FurlandiGlesie
    Data Registrazione
    Oct 2015
    Località
    Friuli
    Età
    54
    Messaggi
    86

    Venerdì 1° maggio, festa di S. Giuseppe lavoratore





    Alle ore 16 il Vescovo Giuseppe Pellegrini celebra la S. Messa in diretta streaming - a porte chiuse e nel pieno rispetto delle norme vigenti anti Covid-19 - in un'azienda della zona come segno di vicinanza a tutti gli imprenditori, le lavoratrici e i lavoratori del territorio nel tempo di ripresa della "Fase 2". Il Vescovo è accompagnato dal Vicario Generale Mons. Orioldo Marson. Per seguire la diretta collegarsi al canale YouTube Comunicare la speranza

    link al canale Youtube della Messa: https://www.youtube.com/watch?v=89oc...ature=youtu.be

    fonte: sito della diocesi di Concordia - Pordenone
    link specifico: homepage - http://www.diocesi.concordia-pordenone.it/


  7. #37
    Cronista di CR L'avatar di FurlandiGlesie
    Data Registrazione
    Oct 2015
    Località
    Friuli
    Età
    54
    Messaggi
    86

    Indicazioni del Vescovo mons. Giuseppe per il 18 MAggio p.v.

    Ai Parroci e Amministratori parr.li
    della Diocesi di Concordia-Pordenone
    ____________________________

    Carissimi,
    vi trasmetto il PROTOCOLLO CIRCA LA RIPRESA DELLE CELEBRAZIONI CON IL POPOLO e vi offro qui di seguito alcuni suggerimenti pratici, che ritengo possano essere utili. Non ripeto quanto già troverete nel testo, che vi chiedo di leggere attentamente e di osservare in tutte le sue parti.
    Mi sta a cuore, però, sottolineare immediatamente due punti che ritengo delicati. Il primo riguarda l’igienizzazione degli ambienti: abbiate cura che dopo ogni celebrazione con concorso di popolo si dia luogo alla pulizia e alla aereazione della chiesa. Il secondo riguarda i volontari che sarà necessario siano presenti alle celebrazioni festive e a tutte le altre celebrazioni con consistente concorso di popolo: ci sia in ogni parrocchia un gruppetto stabile di volontari. Infatti, per regolare l’ingresso e l’uscita dalle celebrazioni saranno necessari alcuni volontari per celebrazione: si tratta di coinvolgere per questo servizio d’ordine persone adulte che con responsabilità e maturità possano far rispettare quanto richiesto dal protocollo circa numeri, distanze, protezioni individuali di cui essere muniti per poter accedere. Ad ogni parrocchia saranno fatte pervenire delle pettorine da far indossare ai volontari come segno di riconoscimento del gruppo del servizio d’ordine.
    Credo che sia anche necessario individuare le chiese, nell’ambito del territorio parrocchiale, nelle quali sia possibile riprendere a celebrare, tenuto conto di quanto richiesto dal protocollo. Alle porte della chiesa andrà esposto un avviso, di cui vi allego il facsimile, che rechi il numero massimo di persone che possono essere presenti durante una celebrazione nell’aula e nel presbiterio e le altre indicazioni richieste dal protocollo.
    Per individuare questi numeri occorre tener presente che nel protocollo è stabilita la distanza tra una persona e l’altra di minimo 1 m. frontale e laterale. Calcolando m. 1,5 dall’asse della persona, si assicurano 3 mq. per persona all’interno dell’area considerata. Dividendo lo spazio dell’aula e del presbiterio per i 3 mq risulterà la capienza massima da segnare sull’avviso da esporre alla porta della chiesa.
    I numeri così ottenuti andranno poi individuati concretamente, posizionando dei segnaposto nell’aula e in presbiterio in base alle possibilità di posti a sedere (banchi, panche e sedie a disposizione in chiesa): ad es. in una chiesa con banchi di tre m. di lunghezza potrebbero prender posto due persone per banco, tendo conto del 1,5 m di distanza laterale e frontale. Per scelte applicative omogenee vi invito a confrontarvi con i Vicari foranei. Vi chiedo inoltre di essere particolarmente attenti nell’osservare i parametri indicati nel protocollo, dando così segno di responsabilità e buona collaborazione alla salute di tutti e per non incorrere in sanzioni.
    Per quel che riguarda i posti si abbia cura di riservare un’area in vicinanza del presbiterio per permettere alle persone diversamente abili una serena partecipazione alla liturgia.
    Per voi stessi e per i volontari vi invito fin da ora a fare scorta di guanti monouso, mascherine, liquido igienizzante e anche materiali antisettici per le pulizie. A breve, conto di potervi fornire maggiori informazioni proprio su questi temi specifici.
    Carissimi,
    abbiamo tanto atteso questo momento per ritrovare le nostre comunità nella celebrazione dell’Eucaristia, fonte e culmine di tutta la vita cristiana (LG 11): auguro a tutta la Chiesa diocesana che, nutrita alla mensa del Signore, possa sperimentare la forza che scaturisce dalla grazia del sacramento e dal ritrovarsi come famiglia ecclesiale attorno all’altare del Signore.
    Di cuore Vi saluto e Vi benedico

    Pordenone, 9 maggio 2020

    + Giuseppe Pellegrini, Vescovo


    ________________________
    Nota riservata: Per evitare episodi incresciosi in caso di controlli durante le celebrazioni da parte delle Forze dell’ordine, ricordo che per gli Accordi di Revisione del Concordato e secondo quanto previsto dal Codice Penale (art. 405) è vietata l’interruzione della preghiera. Se dovesse succedere, gentilmente si invitino i funzionari ad uscire e compiere il loro controllo all’esterno al termine della celebrazione.


    fonte: sito web della Diocesi di Concordia-Pordenone
    link specifico: http://www.diocesi.concordia-pordeno...ggio_2020.html

  8. #38
    Cronista di CR L'avatar di FurlandiGlesie
    Data Registrazione
    Oct 2015
    Località
    Friuli
    Età
    54
    Messaggi
    86

    Istituzione del Fondo Covid-19

    Il Vescovo Giuseppe - con la sua lettera del 2 Maggio scorso - ha esteso il già attivo "Fondo di solidarietà diocesano" alle emergenze legate al Covid-19. Il Fondo è gestito dalla Caritas diocesana di Concordia - Pordenone.



    fonte: sito web della Diocesi di Concordia - Pordenone
    link specifico: http://www.diocesi.concordia-pordeno...0DIOCESANO.pdf

  9. #39
    Cronista di CR L'avatar di FurlandiGlesie
    Data Registrazione
    Oct 2015
    Località
    Friuli
    Età
    54
    Messaggi
    86

    Indicazioni diocesane per pulizia e sanificazione delle chiese e degli arredi sacri

    Le nostre chiese sono scrigni preziosi di storia e di arte, anche negli arredi minori (si pensi semplicemente ai banchi, spesso antichi e scolpiti): ci è chiesto un intelligente equilibrio tra la legittima difesa dal virus, e la necessaria tutela dei beni.


    1. Evitare il pericolo di danneggiare.
    L’emergenza sanitaria in atto rende necessarie operazioni di SANIFICAZIONE con procedure che prevedono, spesso, l’utilizzo di disinfettanti quali l’ipoclorito di sodio, l’alcool o il perossido di idrogeno, in concentrazioni e per tempi di azione opportuni. Tuttavia, non tutte le sostanze sono adeguate alla pulizia di ambienti dove sono esposti o conservati beni culturali o che siano caratterizzate da decori quali stucchi, affreschi e materiale lapideo lavorato. A solo titolo di esempio si segnala che l’ipoclorito di sodio, la comune varechina, per essere efficace contro il virus Covid19 va adoperata allo 0,1% (come dice il documento dell’Istituto Superiore di Sanità) ma si tratta di una sostanza inquinante, ossidante, foriera di sali solubili e si può usare solo su superfici che la possano tollerare e che non ne vengano intaccate.
    Non è infatti compatibile con la conservazione di materiale lapideo e gessoso, policromie e legno verniciato.
    Nelle nostre chiese, l’azione più opportuna (efficace e al tempo stesso sicura) è pulire regolarmente le superfici lavabili interessate con una soluzione di etanolo al 70% in acqua (per 1 litro di soluzione 700 ml di alcool e 300 ml di acqua).
    Questo è quanto viene indicato dalla competente Sovrintendenza, con la quale sono in dialogo puntuale e sempre aggiornato.

    2. Evitare il pericolo di cadere in mani di approfittatori e imbroglioni.
    Tempi come quello che stiamo vivendo purtroppo accendono creatività disoneste. Invito i parroci a NON ACCETTARE offerte da presunti professionisti che offrano competenze per sanificazioni. Prima di accogliere qualsiasi proposta, ci si confronti sempre con l’Ufficio Amministrativo della Curia, e con quello per l’Arte Sacra e i Beni Culturali.

    Suggerimenti sul coordinamento della gestione dei posti delle Chiese
    Dal 18 maggio in poi, nelle dinamiche celebrative delle chiese, sarà chiesto un puntuale coordinamento della gestione dei posti, stabiliti in proporzione alla capienza delle chiese e al mantenimento delle distanze, come puntualmente indicato nei documenti già consegnati. Qualche parroco mi ha cercato per avere indicazioni e suggerimenti. E anche diversi sacristi, e collaboratori prossimi, chiedono aiuti.
    Mi permetto dunque di dare alcuni criteri semplici ma concreti per gestire, a seconda dei casi, delle diversità dei luoghi e delle esigenze, l’accoglienza dei fedeli, in una gestione corretta, rispettosa e sicura. Condivido anche una riflessione di significato. La liturgia ha particolari caratteristiche: il senso (l'intelligenza); la sobrietà e la semplicità; la gentilezza. La chiesa dovrebbe sempre essere ordinata e accogliente: evitiamo di dare l'idea dalla provvisorietà, dell'ecatombe, della tragedia. Finiamo per scoraggiare, intristire, generare angoscia. Rispettiamo le indicazioni, per la tutela nostra e di ciascun fedele: ma lo possiamo fare con scelte puntuali, efficaci, sobrie e accoglienti.
    Potrebbero nascere anche altre nuove possibilità: le soluzioni potranno sempre essere segnalate e condivise. E per questo stile collaborativo, ringrazio.

    Tutela degli arredi
    I banchi – siano storici e artistici, ma anche di recente fattura e modesti – non devono in alcun modo subire danno. Vanno pertanto evitati fogli di carta fissati con collanti, nastro adesivo, puntine da disegno, graffette. La colla e il nastro adesivo, sciupano il legno; quando vengono rimossi, strappano via le vernici e le cere, lasciano il banco o la sedia in condizioni mortificate. Puntine, graffette e chiodi sono strumenti invasivi e dannosi.
    Va evitato in ogni modo il nastro biadesivo, che sembra una scelta ottimale, a scomparsa, e stabile, ma che lascia poi sulle superfici segni indelebili, che vanno poi asportati con sostanze potenti a loro volta nocive per il legno. I foglietti post-it non sono efficaci: dopo poco la colla perde efficacia, alla prima corrente d’aria si staccano e si disperdono.

    Facile gestione dei segnaposti
    Si deve tenere presente che è indicata una gestione ordinaria e ripetuta della sanificazione: i segnaposti non devono in alcun modo impedire la pulizia e i gesti di disinfezion

    Qualche consiglio concreto
    Utilizzo dei cuscini fissati ai banchi.
    In molte chiese esistono i cuscini, fissati agli inginocchiatoi, con il cardine che permette di abbassarli o alzarli. Soprattutto in una chiesa piccola, questo potrebbe essere un buon indizio:
    - laddove il cuscino è alzato viene indicato il posto che va lasciato libero;
    - laddove è abbassato, il posto che può essere occupato.
    Se si ritiene, si può anche aggiungere nel posto assegnato un indicatore, e fermare gli altri cuscini – legandoli con un nastro, con un cordino… - in modo che nel tempo restino stabili, senza creare confusioni o fraintendimenti.–

    Un segnaposto
    lo si può collocare anche sul sedile, o sulla parte superiore del banco.
    La possibilità che sia il libro di canti o il sussidio liturgico ad essere l’indicatore, non può andar bene. Le norme ci chiedono di eliminare tutti gli strumenti liturgici cartacei, che possono divenire veicolo di contagio.
    L’idea più semplice potrebbe essere quella di creare riquadri di cartone spesso, o di compensato, da collocare sugli inginocchiatoi, sui sedili oppure sull’alzata del banco, a seconda dell’opportunità. Il segnaposto, robusto ma maneggevole, è più statico di un semplice foglio di carta, non svolazzata alla prima corrente d’aria; e non essendo ancorato con nulla, nel momento in cui si deve disinfettare il banco, lo si rimuove e ricolloca con grande facilità. E può essere pulito con acqua e alcool, senza problemi. Con lo stesso criterio, si possono plastificare i fogli di carta, con la normale plastificatrice che molti già hanno.
    Il concetto è semplice. Il segnaposto deve essere NON INVASIVO e facilmente GESTIBILE.
    Di fatto, può bastare anche un piccolo lumino.

    Resto disponibile per confronti e aiuti. Anche per dubbi sui prodotti da usare per sanificare, qualora le indicazioni date in precedenza non fossero sufficienti, cercatemi pure.

    Don Simone Toffolon

    fonte: sito web Diocesi Concordia-Pordenone
    link specifico: http://www.diocesi.concordia-pordeno...d_pagina=11182

  10. #40
    Cronista di CR L'avatar di FurlandiGlesie
    Data Registrazione
    Oct 2015
    Località
    Friuli
    Età
    54
    Messaggi
    86

    Ritiro sprituale del Clero del 14 maggio





    Giovedì 14 maggio ore 10 in diretta streaming il Vescovo Giuseppe Pellegrini tiene la meditazione ai preti per il ritiro spirituale collegato dal Santuario Madonna del Monte. Seguirà poi la preghiera in diretta dal Seminario

    fonte: sito web Diocesi Concordia - Pordenone
    link specifico al canale del ritiro: https://www.youtube.com/watch?v=xN5J...ature=youtu.be

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •