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Discussione: Indicazioni liturgiche e pastorali per l'emergenza COVID-19

  1. #11
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    I Vescovi lombardi: Messe con il popolo sospese fino a nuova comunicazione
    Le chiese rimangono aperte per la preghiera personale e l’incontro con i sacerdoti. Negli oratori attività sospese fino a domenica 15 marzo

    di don Walter MAGNI
    Incaricato per la Pastorale della Comunicazione sociale della Conferenza Episcopale Lombarda

    La Conferenza episcopale Lombarda invia un comunicato nel quale, esprimendo vicinanza a tutti coloro che sono colpiti e coinvolti dall’emergenza Coronavirus, rinnova le disposizioni relative a celebrazioni, luoghi di culto e oratori.
    Le celebrazioni con la presenza di fedeli sono sospese dall’8 marzo fino a nuova comunicazione, le chiese rimarranno aperte per la preghiera individuale e per l’incontro personale con i sacerdoti, si invita alla preghiera in famiglia e si dispone, analogamente a quanto avviene per le scuole, la chiusura degli oratori e delle relative attività educative fino a domenica 15 marzo.
    Ecco il comunicato della Cel.


    Il mio aiuto viene dal Signore, che ha fatto cielo e terra

    I Vescovi della Lombardia, in comunione con i Vescovi del Veneto e dell’Emilia-Romagna, a seguito del decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, confermano che nelle loro Diocesi per la domenica 8 marzo e per i giorni feriali successivi e fino a nuova comunicazione è sospesa l’Eucarestia con la presenza dei fedeli, mentre i Vescovi e i sacerdoti celebreranno senza il popolo.

    La decisione, assunta in accordo con la Conferenza Episcopale Italiana, si è resa necessaria dopo l’entrata in vigore del nuovo decreto del Consiglio dei Ministri con il quale si vuol definire il quadro degli interventi per arginare il rischio del contagio del “coronavirus” ed evitare il sovraccarico del sistema sanitario.

    La situazione di disagio e di sofferenza del Paese è anche la sofferenza di tutta la Chiesa. Per questo motivo, noi Vescovi, invitiamo i sacerdoti, i religiosi, le religiose e i laici a continuare a tessere con passione i rapporti con la Comunità Civile e ad assicurare la vicinanza nella preghiera a tutti coloro che sono colpiti.

    I medici, gli operatori sanitari e quanti avvertono con crescente preoccupazione le pesanti conseguenze di questa crisi sul piano lavorativo ed economico si sentano custoditi dalla nostra preghiera quotidiana e dall’Eucaristia che i Vescovi e i sacerdoti ogni giorno celebrano in comunione spirituale con le proprie comunità e a sostegno dei malati e di chi se ne prende cura.

    La mancanza della celebrazione eucaristica comunitaria deve portarci a riscoprire momenti di preghiera in famiglia – genitori e figli insieme –, la meditazione della Parola di Dio di ogni giorno, gesti di carità e rinvigorire affetti e relazioni che la vita quotidiana di solito rende meno intensi.

    Ci aiuta, in questo caso, il rito ambrosiano nel quale in ogni venerdì di quaresima vi è il digiuno eucaristico. Questo digiuno può suggerire a tutti i fedeli di riscattare dall’abitudinarietà la partecipazione alla Messa per desiderare di più l’incontro con il Signore nella stessa Eucarestia.

    Resta fermo il fatto che le porte delle chiese rimarranno aperte durante il giorno per consentire la preghiera personale e l’incontro con i sacerdoti che, generosamente, donano la loro disponibilità per un sostegno spirituale che a tutti consenta di sperimentare che “il nostro aiuto viene dal Signore”.

    Infine, tenendo conto delle disposizioni ministeriali circa la chiusura delle scuole, per quanto riguarda i nostri oratori, sentito il parere degli organismi pastorali preposti, confermiamo la sospensione delle attività fino al 15 marzo compreso e la chiusura degli spazi aperti al pubblico.

    Su tutti invochiamo di cuore la benedizione del Signore.

    + Mario E. Delpini – Arcivescovo di Milano
    + Francesco Beschi – Vescovo di Bergamo
    + Marco Busca – Vescovo di Mantova
    + Oscar Cantoni – Vescovo di Como
    + Maurizio Gervasoni – Vescovo di Vigevano
    + Daniele Gianotti – Vescovo di Crema
    + Maurizio Malvestiti – Vescovo di Lodi
    + Antonio Napolioni – Vescovo di Cremona
    + Corrado Sanguineti – Vescovo di Pavia
    + Pierantonio Tremolada – Vescovo di Brescia



    fonte: https://www.chiesadimilano.it/news/c...ne-310871.html
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  2. #12
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    Il comunicato dei vescovi dell'Emilia-Romagna
    Ceer, le disposizioni del 6 marzo per la prevenzione del Covid-19

    E' sospesa anche per domenica 8 marzo la Messa con la presenza dei fedeli

    BOLOGNA – I Vescovi dell’Emilia-Romagna in comunione con i Vescovi della Lombardia e del Veneto, in accordo con la Conferenza episcopale italiana, comunicano le nuove disposizioni a seguito del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.

    Bologna, 6 marzo 2020


    I Vescovi dell’Emilia-Romagna, in comunione con i Vescovi della Lombardia e del Veneto, a seguito del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, confermano che nelle Diocesi Emiliano Romagnole è sospesa anche per domenica 8 marzo la celebrazione dell’Eucarestia con la presenza dei fedeli, così come restano sospese le celebrazioni eucaristiche feriali.

    Inoltre, tenendo conto delle disposizioni ministeriali circa la chiusura delle scuole, confermiamo la sospensione della catechesi e la chiusura degli spazi aperti al pubblico fino al 15 marzo.

    La decisione, assunta in accordo con la Conferenza Episcopale Italiana, si è resa necessaria dopo l’entrata in vigore del nuovo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri con il quale si è definito il quadro degli interventi per arginare il rischio del contagio del “coronavirus” ed evitare il sovraccarico del sistema sanitario.

    La mancanza della celebrazione eucaristica comunitaria deve portarci a riscoprire forme di preghiera in famiglia – genitori e figli insieme –, la meditazione quotidiana della Parola di Dio, gesti di carità e a rinvigorire affetti e relazioni che la vita di ogni giorno rischia di rendere meno intensi.

    Le chiese rimarranno aperte durante il giorno per consentire la preghiera personale e l’incontro con i sacerdoti che generosamente donano la loro disponibilità per un sostegno spirituale che consenta a tutti di sperimentare che “il nostro aiuto viene dal Signore”.

    “Il sabato è fatto per l’uomo”, dice Gesù nel Vangelo. La situazione attuale e il rischio di contagio richiedono ai cristiani un supplemento di carità e di prudenza per non mettere a rischio la salute dei più anziani, dei più vulnerabili e anche la propria.

    La Chiese che sono in Emilia-Romagna, in comunione con la Chiesa italiana, testimoniano che la situazione di disagio e di sofferenza del Paese è anche la nostra sofferenza in questo tempo quaresimale.

    Restano ferme le disposizioni del precedente comunicato, riservandoci la possibilità di ulteriori interventi a seconda dell’evolversi della situazione.

    Conferenza episcopale dell’Emilia-Romagna


    fonte: https://www.chiesadibologna.it/ceer-...-del-covid-19/
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  3. #13
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    Decreto "coronavirus": la posizione della CEI

    La Chiesa che vive in Italia e, attraverso le Diocesi e le parrocchie si rende prossima a ogni uomo, condivide la comune preoccupazione, di fronte all’emergenza sanitaria che sta interessando il Paese.

    Rispetto a tale situazione, la CEI – all’interno di un rapporto di confronto e di collaborazione – in queste settimane ha fatto proprie, rilanciandole, le misure attraverso le quali il Governo è impegnato a contrastare la diffusione del “coronavirus”.

    Il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, entrato in vigore quest’oggi, sospende a livello preventivo, fino a venerdì 3 aprile, sull’intero territorio nazionale “le cerimonie civili e religiose, ivi comprese quelle funebri”.

    L’interpretazione fornita dal Governo include rigorosamente le Sante Messe e le esequie tra le “cerimonie religiose”. Si tratta di un passaggio fortemente restrittivo, la cui accoglienza incontra sofferenze e difficoltà nei Pastori, nei sacerdoti e nei fedeli. L’accoglienza del Decreto è mediata unicamente dalla volontà di fare, anche in questo frangente, la propria parte per contribuire alla tutela della salute pubblica.

    Roma, 8 marzo 2020


    https://www.chiesacattolica.it/decre...one-della-cei/

  4. #14
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    I media diocesani informano che per la Terza Domenica di Quaresima, la - purtroppo ormai tradizionale - Messa televisiva dell'Arcivescovo di Milano verrà celebrata, anche con scelta simbolica, dalla parrocchia ospedaliera S. Maria Annunciata del Policlinico di Milano.

    Come sempre, diretta su Rai3 alle ore 11:00 in tutta la Lombardia grazie al segnale regionale.

  5. #15
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    In preghiera per il Paese

    In questo momento di emergenza sanitaria, la Chiesa italiana promuove un momento di preghiera per tutto il Paese, invitando ogni famiglia, ogni fedele, ogni comunità religiosa a recitare in casa il Rosario (Misteri della luce), simbolicamente uniti alla stessa ora: alle 21 di giovedì 19 marzo, festa di San Giuseppe, Custode della Santa Famiglia. Alle finestre delle case si propone di esporre un piccolo drappo bianco o una candela accesa.

    TV2000 offrirà la possibilità di condividere la preghiera in diretta.


    “A te, o beato Giuseppe, stretti dalla tribolazione ricorriamo e fiduciosi invochiamo il tuo patrocinio, insieme con quello della tua santissima Sposa”
    (Leone XIII)


    fonte: https://www.chiesacattolica.it/in-pr...-per-il-paese/
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  6. #16
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    Dal nuovo sito della CEI dedicato al difficile momento che stanno vivendo le Chiese italiane (https://chiciseparera.chiesacattolica.it/), un paio di sussidi per la preghiera (molto altro materiale pubblicato dalle singole diocesi si trova sullo stesso sito):
    CEI. Celebrare e pregare in tempo di epidemia

    CEI. “Compassione”, la Via Crucis con le meditazioni del card. Martini

  7. #17
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  8. #18
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    Concessione di speciali Indulgenze

    Con un decreto pubblicato oggi sul bollettino della Sala Stampa della Santa Sede, la Penitenzieria Apostolica, ex auctoritate Summi Pontificis, concede l'Indulgenza Plenaria ai fedeli affetti da Coronavirus che, distaccati da qualsiasi peccato, si uniranno spiritualmente, attraverso i mezzi di comunicazione, alla celebrazione della Messa, alla recita del Rosario o alla Via Crucis, o che almeno reciteranno il Credo, il Padre Nostro e un'invocazione alla B.V. Maria, con la volontà di adempiere le consuete condizioni (Confessione, Comunione Sacramentale e preghiera per le intenzioni del Sommo Pontefice) non appena sarà loro possibile.

    Alle stesse condizioni, l'Indulgenza Plenaria viene concessa anche agli operatori sanitari, ai familiari e a tutti coloro che si espongono al rischio di contagio per assistere i malati, nonché a chiunque, in questi giorni, offra la visita al Santissimo Sacramento, o l'adorazione Eucaristica, o la lettura delle Sacre Scritture per almeno mezz'ora, o la recita del Rosario, della Via Crucis o della Coroncina della Divina Misericordia per chiedere la fine dell'epidemia.

    Infine, l'Indulgenza Plenaria è concessa anche ai morenti impossibilitati a ricevere il sacramento dell'Unzione degli Infermi e al Santo Viatico, purché debitamente disposti e che abbiano recitato abitualmente durante la vita qualche preghiera.

    qui il testo completo del decreto della Penitenzieria Apostolica.

  9. #19
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    Nota circa l'assoluzione collettiva

    Con una nota pubblicata a valle del decreto di concessione delle indulgenze, la Penitenzieria Apostolica ha affermato di ritenere che, nei luoghi maggiormente interessati dal contagio e finché l'emergenza non rientrerà, sussistano le condizioni previste dal Diritto Canonico per ricorrere, in via straordinaria, alla possibilità dell'assoluzione collettiva.

    Qui il testo completo

  10. #20
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    Indicazioni liturgiche per il Triduo Pasquale

    La Congregazione per il Culto Divino ha pubblicato alcune indicazioni circa le celebrazioni del Triduo Pasquale, nei luoghi in cui, per effetto dell'emergenza sanitaria, non fosse possibile celebrare i riti con concorso di popolo.

    In sintesi
    • per il Giovedì Santo viene concessa in via eccezionale a tutti i sacerdoti la facoltà di celebrare sine populo la Messa nella Cena del Signore (prassi vietata, per tradizione antichissima, in questo giorno). Si raccomanda, nelle comunità dove sono presenti più sacerdoti, la concelebrazione nelle chiese parrocchiali. Si omette la già facoltativa lavanda dei piedi così come la processione all'altare della riposizione con il Santissimo Sacramento, che verrà invece custodito nel tabernacolo come al solito.
    • Per la celebrazione della Passione il Venerdì Santo si chiede al Vescovo diocesano di introdurre una speciale intenzione della preghiera universale per i malati, i morti e chi si trova in situazione di smarrimento
    • Per la Veglia Pasquale si omette l'accensione del fuoco e la processione di ingresso, acceso il cero pasquale si canta l'Exultet seguito come solito dalla liturgia della Parola. Per la liturgia battesimale ci si limita al rinnovo delle promesse battesimali.


    Per tutti i riti pasquali si raccomanda di avvisare opportunamente i fedeli circa gli orari di inizio delle celebrazioni, così che possano unirsi spiritualmente in preghiera, eventualmente - dove possibile - favorendo almeno la partecipazione telematica attraverso i mezzi di comunicazione.

    Per la Messa Crismale viene lasciata al Vescovo diocesano l'opportunità di valutare un rinvio ad una data diversa dal giovedì mattina.

    Viene infine ricordato che la data della Pasqua, cuore dell'anno liturgico, non può essere trasferita.

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