Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
Pagina 122 di 156 PrimaPrima ... 2272112120121122123124132 ... UltimaUltima
Risultati da 1,211 a 1,220 di 1558

Discussione: Sperimentazione del vaccino covid19

  1. #1211
    Moderatore L'avatar di Carbonate
    Data Registrazione
    Nov 2010
    Località
    Carbonate
    Messaggi
    8,414
    Citazione Originariamente Scritto da Dan87 Visualizza Messaggio
    La possibilità di morte per quanto improbabile quando si voglia, non è un sintomo inventato,. E perchè è richiesto all'infermiere di vigilare per 20 min sulle reazioni avverse, e perchè chiedono il consenso informato allora?
    L'osservazione post-vaccino è raccomandata per poter intervenire tempestivamente in caso di grave reazione anafilattica. Che non è un effetto collaterale dei vaccini Covid in quanto tali ma può verificarsi con qualsiasi tipologia di farmaco - e non solo dei farmaci: tanti anni fa abbiamo ripreso per i capelli mio nonno dopo uno shock anafilattico da puntura di insetto -. Se so di essere allergico all'aspirina la evito assumendo farmaci alternativi. In questo caso trattandosi di un farmaco nuovo, mai assunto da nessuno prima d'ora, nessuno può sapere se manifesterà una reazione allergica o meno e quindi si raccomanda l'osservazione subito dopo l'iniezione come forma di sicurezza. Le reazioni anafilattiche sono comunque un evento estremamente raro: nell'ultimo report AIFA sono stati rilevati quattro casi per milione di somministrazioni del vaccino Pfitzer e circa 2,5 casi per milione per Moderna e AstraZeneca.

    I decessi segnalati come sospetti perché temporalmente legati alla vaccinazione in Italia sono 423 su quasi 50 milioni di somministrazioni, sempre dall'ultimo report AIFA che analizza i dati raccolti a tutto il mese di giugno. Per il 60% di questi 423 casi la correlazione causale con il vaccino è stata esclusa dagli accertamenti compiuti dopo il decesso, mentre per soli sette casi esiste una correlazione accertata, legata ad effetti collaterali noti della vaccinazione - come la comparsa di febbre - che si sono sovrapposti a condizioni cliniche preesistenti portando all'esito fatale. Per i rimanenti casi, il nesso di causalità al momento è classificato come indeterminato.

    Credo sia importante fare affidamento ai dati, perché un'informazione corretta sulle reazioni avverse alle vaccinazioni è fondamentale. Così come è fondamentale sapere che, in Italia, ogni anno circa 60.000 persone muoiono di morte cardiaca improvvisa, nella stragrande maggioranza a causa di patologie cardiache silenti mai rilevate perché non avevano mai dato sintomi. Significa più o meno 170 persone al giorno.

    Al tasso di somministrazioni attuali, facendo più o meno 500.000 vaccinazioni al giorno, la probabilità che una di queste 170 persone rientri anche nelle 500.000 vaccinate il giorno prima non è trascurabile. Se poi si considerano anche le persone vaccinate due, tre, quattro... quindici giorni prima (ho visto sbattere in prima pagina come sospette delle morti avvenute a più di un mese dalla vaccinazione!) arriviamo a decine di milioni di persone tra le quali, purtroppo, è statisticamente inevitabile che qualcuna sarà tra le 170 vittime quotidiane di morte improvvisa.

    Questi dati vanno tenuti presenti se non si vuole fare cattiva informazione.

  2. #1212
    Saggio del Forum
    Data Registrazione
    Dec 2006
    Località
    fra Milano e il Lago Maggiore
    Età
    54
    Messaggi
    3,802
    Citazione Originariamente Scritto da Carbonate Visualizza Messaggio
    L'osservazione post-vaccino è raccomandata per poter intervenire tempestivamente in caso di grave reazione anafilattica. Che non è un effetto collaterale dei vaccini Covid in quanto tali ma può verificarsi con qualsiasi tipologia di farmaco - e non solo dei farmaci: tanti anni fa abbiamo ripreso per i capelli mio nonno dopo uno shock anafilattico da puntura di insetto -. Se so di essere allergico all'aspirina la evito assumendo farmaci alternativi.
    Racconto un episodio che è significativo e fa capire i danni di tanta disinformazione contro il vaccino.

    Una mia amica era abbastanza titubante nei confronti del vaccino, non una no-vax ma una "esitante".
    Nonostante abbia qualche problema di salute, temeva che su di lei avrebbe avuto effetto avverso come altri farmaci in passato.
    Se lo sentiva, come aveva saputo dai mass media! (perché lei si "informa" prima di vaccinarsi)

    L'ho sentita chiamare diversi medici, cercando di convincerli a dirle che "per lei" il vaccino era sconsigliato, cosa della quale era convinta. Avrebbe continuato a proteggersi con isolamento e mascherina.

    Invece, al contrario, i suoi medici le dicevano di vaccinarsi al più presto e di non aspettare ancora!
    Proprio a causa delle sue fragilità era necessario il vaccino.
    Io stesso avevo insistito perché sentisse i suoi medici che la curano e non internet.

    Al centro vaccinale ha quindi elencato la sua lista di malanni, comprese intolleranze e "allergie" a tanti farmaci.
    Forse sperando che fosse il medico dell'anamnesi a proibirle il vaccino. In effetti inizialmente voleva rinviarla ad una visita allergologica.
    Tuttavia questo medico è stato abbastanza intelligente. Andando a fondo, facendole un po' di domande sulle presunte allergie, ha capito che erano ben poco credibili, tutta ansia, paura immotivata.

    Quindi ha provveduto a vaccinarla in modalità "protetta". In una stanzina separata ove era stata fatta sdraiare e poi trattenuta per una ventina di minuti a diretto controllo dei sanitari.

    Ovviamente non ha avuto alcun effetto avverso, sta bene ed è in attesa della seconda iniezione (purtroppo con grande ritardo tenuto conto della sua età e delle sue fragilità).

  3. #1213
    Veterano di CR L'avatar di Dan87
    Data Registrazione
    Jan 2018
    Località
    S.Lucia
    Età
    34
    Messaggi
    1,013
    Citazione Originariamente Scritto da Carbonate Visualizza Messaggio
    L'osservazione post-vaccino è raccomandata per poter intervenire tempestivamente in caso di grave reazione anafilattica. Che non è un effetto collaterale dei vaccini Covid in quanto tali ma può verificarsi con qualsiasi tipologia di farmaco - e non solo dei farmaci: tanti anni fa abbiamo ripreso per i capelli mio nonno dopo uno shock anafilattico da puntura di insetto -. Se so di essere allergico all'aspirina la evito assumendo farmaci alternativi. In questo caso trattandosi di un farmaco nuovo, mai assunto da nessuno prima d'ora, nessuno può sapere se manifesterà una reazione allergica o meno e quindi si raccomanda l'osservazione subito dopo l'iniezione come forma di sicurezza. Le reazioni anafilattiche sono comunque un evento estremamente raro: nell'ultimo report AIFA sono stati rilevati quattro casi per milione di somministrazioni del vaccino Pfitzer e circa 2,5 casi per milione per Moderna e AstraZeneca.

    I decessi segnalati come sospetti perché temporalmente legati alla vaccinazione in Italia sono 423 su quasi 50 milioni di somministrazioni, sempre dall'ultimo report AIFA che analizza i dati raccolti a tutto il mese di giugno. Per il 60% di questi 423 casi la correlazione causale con il vaccino è stata esclusa dagli accertamenti compiuti dopo il decesso, mentre per soli sette casi esiste una correlazione accertata, legata ad effetti collaterali noti della vaccinazione - come la comparsa di febbre - che si sono sovrapposti a condizioni cliniche preesistenti portando all'esito fatale. Per i rimanenti casi, il nesso di causalità al momento è classificato come indeterminato.

    Credo sia importante fare affidamento ai dati, perché un'informazione corretta sulle reazioni avverse alle vaccinazioni è fondamentale. Così come è fondamentale sapere che, in Italia, ogni anno circa 60.000 persone muoiono di morte cardiaca improvvisa, nella stragrande maggioranza a causa di patologie cardiache silenti mai rilevate perché non avevano mai dato sintomi. Significa più o meno 170 persone al giorno.

    Al tasso di somministrazioni attuali, facendo più o meno 500.000 vaccinazioni al giorno, la probabilità che una di queste 170 persone rientri anche nelle 500.000 vaccinate il giorno prima non è trascurabile. Se poi si considerano anche le persone vaccinate due, tre, quattro... quindici giorni prima (ho visto sbattere in prima pagina come sospette delle morti avvenute a più di un mese dalla vaccinazione!) arriviamo a decine di milioni di persone tra le quali, purtroppo, è statisticamente inevitabile che qualcuna sarà tra le 170 vittime quotidiane di morte improvvisa.

    Questi dati vanno tenuti presenti se non si vuole fare cattiva informazione.
    Posso: Per quanto improbabile non significa che non ci sono correlazioni,7 casi dici ne basta 1 correlato.

    E ritorniamo punto a capo di chi è la responsabilità sua se ha firmato il consenso informato, dello stato se si sancisce l'obbligatorietà?Del medico? dell'infermiere che lo inietta?Oppure fai l'obbligatorietà e pensi pure di farli firmare il consenso informato senza la sua volontà?

    Se uno argomenta non sull'efficacia del farmaco ma sulla legittimità dell'obbligatorietà.
    Si risponde sinteticamente:

    Da nessuna descrizione se ne ricava una prescrizione morale in quanto è un non sequitur,infatti da una descrizione dei processi scientifici non se ne ricava necessariamente (non se ne implica) l'obbligo morale del soggetto.
    Ultima modifica di Dan87; 19-07-2021 alle 12:52

  4. #1214
    Moderatore L'avatar di Carbonate
    Data Registrazione
    Nov 2010
    Località
    Carbonate
    Messaggi
    8,414
    Citazione Originariamente Scritto da Dan87 Visualizza Messaggio
    Posso: Per quanto improbabile non significa che non ci sono correlazioni,7 casi dici ne basta 1 correlato.

    E ritorniamo punto a capo di chi è la responsabilità sua se ha firmato il consenso informato, dello stato se si sancisce l'obbligatorietà? Del medico dell'infermiere che lo inietta? Oppure fai l'obbligatorietà e pensi pure di farli firmare il consenso informato senza la sua volontà?
    Certo, ma quei sette casi vanno spiegati per bene.

    In uno di quei sette casi descritti dai report di AIFA, ad esempio, un paziente cardiopatico ha sviluppato la febbre come effetto collaterale "classico" del vaccino e purtroppo il suo cuore, già malato, ha ceduto. É una disgrazia, è una persona e non un numero, ma è una circostanza ben definita che va descritta nella sua completezza per fare informazione corretta. Nella fattispecie la febbre è stata provocata dal vaccino, certo, ma avrebbe potuto svilupparla per una qualsiasi infezione - a partire dallo stesso Covid - e l'esito purtroppo sarebbe stato lo stesso, ragion per cui non si può dire che i medici abbiano sbagliato a consigliargli la vaccinazione, proprio in virtù della sua situazione clinica che lo poneva come soggetto ad altissimo rischio.

    Dire che i medici dovrebbero avere una responsabilità civile o penale per quanto successo significa pretendere che la medicina diventi qualcosa che non è: la scienza che prevede il futuro. Una responsabilità del medico, in qualsiasi fatto riguardante l'esercizio della professione, può esistere se c'è negligenza, ma non se il medico fa tutto correttamente e nonostante ciò si verifica un evento avverso. Se passa questo principio chi è il pazzo che si prende la briga di fare il medico per rischiare la galera ogni volta che prescrive un'aspirina a qualcuno?

    Se ne era già parlato in passato: il primo paziente trattato con la penicillina è morto poco più di un mese dopo la cura. La prima persona a ricevere un trapianto di cuore è morta 18 giorni dopo l'intervento. Purtroppo gli eventi avversi capitano, ma non significa che una cura o una procedura medica sia pericolosa in sé stessa.

    Il principio è grossomodo questo: ci sono casi di persone morte in incidenti stradali nonostante indossassero la cintura di sicurezza? Sì. Significa che le cinture di sicurezza sono pericolose? No. Se muoio in un incidente stradale nonostante indossassi le cinture di sicurezza - posto che tutti i controlli siano stati fatti nel modo corretto - c'è una responsabilità penale del concessionario che mi ha venduto l'automobile o del tecnico che mi ha fatto l'ultima revisione? No. Ha senso dire che non voglio più indossare le cinture di sicurezza perché qualcuno è morto indossandole? No.

    La stessa logica va traslata alla medicina e, nel caso specifico, ai vaccini Covid.

  5. #1215
    Veterano di CR L'avatar di Dan87
    Data Registrazione
    Jan 2018
    Località
    S.Lucia
    Età
    34
    Messaggi
    1,013
    Citazione Originariamente Scritto da Carbonate Visualizza Messaggio
    Certo, ma quei sette casi vanno spiegati per bene.

    In uno di quei sette casi descritti dai report di AIFA, ad esempio, un paziente cardiopatico ha sviluppato la febbre come effetto collaterale "classico" del vaccino e purtroppo il suo cuore, già malato, ha ceduto. É una disgrazia, è una persona e non un numero, ma è una circostanza ben definita che va descritta nella sua completezza per fare informazione corretta. Nella fattispecie la febbre è stata provocata dal vaccino, certo, ma avrebbe potuto svilupparla per una qualsiasi infezione - a partire dallo stesso Covid - e l'esito purtroppo sarebbe stato lo stesso, ragion per cui non si può dire che i medici abbiano sbagliato a consigliargli la vaccinazione, proprio in virtù della sua situazione clinica che lo poneva come soggetto ad altissimo rischio.

    Dire che i medici dovrebbero avere una responsabilità civile o penale per quanto successo significa pretendere che la medicina diventi qualcosa che non è: la scienza che prevede il futuro. Una responsabilità del medico, in qualsiasi fatto riguardante l'esercizio della professione, può esistere se c'è negligenza, ma non se il medico fa tutto correttamente e nonostante ciò si verifica un evento avverso. Se passa questo principio chi è il pazzo che si prende la briga di fare il medico per rischiare la galera ogni volta che prescrive un'aspirina a qualcuno?

    Se ne era già parlato in passato: il primo paziente trattato con la penicillina è morto poco più di un mese dopo la cura. La prima persona a ricevere un trapianto di cuore è morta 18 giorni dopo l'intervento. Purtroppo gli eventi avversi capitano, ma non significa che una cura o una procedura medica sia pericolosa in sé stessa.

    Il principio è grossomodo questo: ci sono casi di persone morte in incidenti stradali nonostante indossassero la cintura di sicurezza? Sì. Significa che le cinture di sicurezza sono pericolose? No. Se muoio in un incidente stradale nonostante indossassi le cinture di sicurezza - posto che tutti i controlli siano stati fatti nel modo corretto - c'è una responsabilità penale del concessionario che mi ha venduto l'automobile o del tecnico che mi ha fatto l'ultima revisione? No. Ha senso dire che non voglio più indossare le cinture di sicurezza perché qualcuno è morto indossandole? No.

    La stessa logica va traslata alla medicina e, nel caso specifico, ai vaccini Covid.
    Certo si può dire cosi e decontestualizzare come dire ma i morti con covid sono morti per covid, il che mi sembra un tantino capzioso. Che una persona può insorgere un effetto avverso che può portare alla morte non implica dire che porta alla morte perché non predisposta ,e morta per il vaccino o per la patologia? Era predisposta in parte e in parte la causa è stata anche il vaccino, salvo non voglia declassare, al caso, ogni effetto avverso.Be si può dire sempre che la febbricola in seguito al vaccino non sia effetto del vaccino ma solo del caso o della predisposizione del paziente allora a che servono i consensi informati?E solo la predisposizione alla patologia che genera casi di avversione al vaccino.

    Bene escludiamo medici e infermieri?Se OBBLIGHI sarà dello stato?

    No il principio è sulle cinture di sicurezza è bellissimo ,tuttavia un vaccino non è una cintura di sicurezza. Se affermi che lo è mi devi solo che trovare uno che ti accompagni per 20 min quando ti metti la cintura di sicurezza in macchina.
    Ultima modifica di Dan87; 19-07-2021 alle 14:01

  6. #1216
    CierRino L'avatar di Aleksej
    Data Registrazione
    Jun 2016
    Località
    Cagliari
    Età
    58
    Messaggi
    7,177
    Io sono convinto di una cosa: se sui media iniziassero a dire qualche verità in più, tanta più gente si vaccinerebbe. La maggior parte di chi ancora non lo ha fatto non è costituita da "no vax", come sbrigativamente si dice, ma da persone incerte, spaventate.
    Ancora poco fa sento dire da un noto virotelevax che è necessario raggiungere l'immunità di gregge, che i giovani devono vaccinarsi per non infettare gli altri. Ecco, la gente ora ha internet e si informa spesso fuori dai canali tv. E ormai in tanti sanno bene che queste sono stupidaggini. Da tutto ciò si genera il timore di essere ingannati, e fa si che anche le verità sul tema non vengano poi credute.
    "Chi cerca la verità cerca Dio, che lo sappia o no."

  7. #1217
    Veterano di CR L'avatar di Dan87
    Data Registrazione
    Jan 2018
    Località
    S.Lucia
    Età
    34
    Messaggi
    1,013
    Siccome ci si basa sulla fiducia, se si è un vaccinato discute l'obbligo è no vax o magari dice che è improbabile che il vaccino funzioni? che ci prende? O sta dicendo che probabile che ci siano casi avversi?

    Un conto è la ricerca scientifica un conto è l'obbligo morale. Come dire hanno scoperto la televisione e io ho l'obbligo morale di comprarla.

  8. #1218
    CierRino
    Data Registrazione
    Nov 2016
    Località
    Italia
    Età
    27
    Messaggi
    5,693
    Citazione Originariamente Scritto da Aleksej Visualizza Messaggio
    Questi dati israeliani fanno capire quanto sia illusoria l'utilità di un green pass. Il tasso di infezione dei vaccinati è praticamente identico ai non vaccinati. Il vaccino quasi sempre previene dai sintomi più pesanti, ma non previene dall'infezione. Sulla fase 3 ho verificato ed hai ragione. Il farmaco tuttavia leggo sia approvato solo all'uso di emergenza. Cosa vuol dire in pratica, se poi la fase 3 si è conclusa?



    Previene comunque dall'infezione nel 64% dei casi, studio di Israele, il che significa che chi è vaccinato ha 2 probabilità su 3 di non contrarre l'infezione mai.

    Non so dove tu abbia preso quel grafico, da questo articolo leggo che su 7700 positivi dal 1° Maggio in Israele solo il 40% era vaccinato (su una popolazione vaccinata superiore al 60%). Questo significa che i non vaccinati (meno del 40% della popolazione) hanno avuto il maggior numero di casi (il 60%). Sì, l'efficacia nella copertura è diminuita, ma resiste.


    L'approvazione in uso d'emergenza è spiegata qui:

    https://www.wired.it/scienza/medicin...o/?refresh_ce=


    Citazione Originariamente Scritto da Dan87 Visualizza Messaggio
    E chiaro che non puoi introdurre obbligatorietà come quei bambini,perchè chiaro che quei vaccini sono diversi.
    Se no diremmo che gli studi per quel tipo di vaccini sono gli stessi studi di quelli per i bambini. Il che è scorretto a priori.
    I vaccini per i bambini sono stati pensati in origine per tutti, anche anziani e adulti.

    La possibilità di morte per quanto improbabile quando si voglia, non è un sintomo inventato,. E perchè è richiesto all'infermiere di vigilare per 20 min sulle reazioni avverse, e perchè chiedono il consenso informato allora?

    L'improbabilità ammette si che molto probabilmente quei sintomi non ci saranno,ma che improbabilmente potrebbero esserci e anche improbabilmente di chi è la responsabilità se qualcosa va storto?

    Della persona se c'è il consenso informato e lo firma,in caso di obbligatorietà dello stato,ma proprio lo Stato non si assume nessuna responsabilità come non se la assume nessuno in caso di obbligatorietà.
    Esiste la possibilità di morte anche per gli altri vaccini, rarissime complicanze non più frequenti di quelle viste con il Covid. Spesso la causa è lo shock anafilattico che purtroppo è una reazione definita "idiosincrasica", cioè dipende dalla suscettibilità del soggetto a un determinato farmaco o sostanza.

    Citazione Originariamente Scritto da Carbonate Visualizza Messaggio
    L'osservazione post-vaccino è raccomandata per poter intervenire tempestivamente in caso di grave reazione anafilattica. Che non è un effetto collaterale dei vaccini Covid in quanto tali ma può verificarsi con qualsiasi tipologia di farmaco - e non solo dei farmaci: tanti anni fa abbiamo ripreso per i capelli mio nonno dopo uno shock anafilattico da puntura di insetto -. Se so di essere allergico all'aspirina la evito assumendo farmaci alternativi. In questo caso trattandosi di un farmaco nuovo, mai assunto da nessuno prima d'ora, nessuno può sapere se manifesterà una reazione allergica o meno e quindi si raccomanda l'osservazione subito dopo l'iniezione come forma di sicurezza. Le reazioni anafilattiche sono comunque un evento estremamente raro: nell'ultimo report AIFA sono stati rilevati quattro casi per milione di somministrazioni del vaccino Pfitzer e circa 2,5 casi per milione per Moderna e AstraZeneca.

    I decessi segnalati come sospetti perché temporalmente legati alla vaccinazione in Italia sono 423 su quasi 50 milioni di somministrazioni, sempre dall'ultimo report AIFA che analizza i dati raccolti a tutto il mese di giugno. Per il 60% di questi 423 casi la correlazione causale con il vaccino è stata esclusa dagli accertamenti compiuti dopo il decesso, mentre per soli sette casi esiste una correlazione accertata, legata ad effetti collaterali noti della vaccinazione - come la comparsa di febbre - che si sono sovrapposti a condizioni cliniche preesistenti portando all'esito fatale. Per i rimanenti casi, il nesso di causalità al momento è classificato come indeterminato.

    Credo sia importante fare affidamento ai dati, perché un'informazione corretta sulle reazioni avverse alle vaccinazioni è fondamentale. Così come è fondamentale sapere che, in Italia, ogni anno circa 60.000 persone muoiono di morte cardiaca improvvisa, nella stragrande maggioranza a causa di patologie cardiache silenti mai rilevate perché non avevano mai dato sintomi. Significa più o meno 170 persone al giorno.

    Al tasso di somministrazioni attuali, facendo più o meno 500.000 vaccinazioni al giorno, la probabilità che una di queste 170 persone rientri anche nelle 500.000 vaccinate il giorno prima non è trascurabile. Se poi si considerano anche le persone vaccinate due, tre, quattro... quindici giorni prima (ho visto sbattere in prima pagina come sospette delle morti avvenute a più di un mese dalla vaccinazione!) arriviamo a decine di milioni di persone tra le quali, purtroppo, è statisticamente inevitabile che qualcuna sarà tra le 170 vittime quotidiane di morte improvvisa.

    Questi dati vanno tenuti presenti se non si vuole fare cattiva informazione.
    Citazione Originariamente Scritto da Carbonate Visualizza Messaggio
    Certo, ma quei sette casi vanno spiegati per bene.

    In uno di quei sette casi descritti dai report di AIFA, ad esempio, un paziente cardiopatico ha sviluppato la febbre come effetto collaterale "classico" del vaccino e purtroppo il suo cuore, già malato, ha ceduto. É una disgrazia, è una persona e non un numero, ma è una circostanza ben definita che va descritta nella sua completezza per fare informazione corretta. Nella fattispecie la febbre è stata provocata dal vaccino, certo, ma avrebbe potuto svilupparla per una qualsiasi infezione - a partire dallo stesso Covid - e l'esito purtroppo sarebbe stato lo stesso, ragion per cui non si può dire che i medici abbiano sbagliato a consigliargli la vaccinazione, proprio in virtù della sua situazione clinica che lo poneva come soggetto ad altissimo rischio.

    Dire che i medici dovrebbero avere una responsabilità civile o penale per quanto successo significa pretendere che la medicina diventi qualcosa che non è: la scienza che prevede il futuro. Una responsabilità del medico, in qualsiasi fatto riguardante l'esercizio della professione, può esistere se c'è negligenza, ma non se il medico fa tutto correttamente e nonostante ciò si verifica un evento avverso. Se passa questo principio chi è il pazzo che si prende la briga di fare il medico per rischiare la galera ogni volta che prescrive un'aspirina a qualcuno?

    Se ne era già parlato in passato: il primo paziente trattato con la penicillina è morto poco più di un mese dopo la cura. La prima persona a ricevere un trapianto di cuore è morta 18 giorni dopo l'intervento. Purtroppo gli eventi avversi capitano, ma non significa che una cura o una procedura medica sia pericolosa in sé stessa.

    Il principio è grossomodo questo: ci sono casi di persone morte in incidenti stradali nonostante indossassero la cintura di sicurezza? Sì. Significa che le cinture di sicurezza sono pericolose? No. Se muoio in un incidente stradale nonostante indossassi le cinture di sicurezza - posto che tutti i controlli siano stati fatti nel modo corretto - c'è una responsabilità penale del concessionario che mi ha venduto l'automobile o del tecnico che mi ha fatto l'ultima revisione? No. Ha senso dire che non voglio più indossare le cinture di sicurezza perché qualcuno è morto indossandole? No.

    La stessa logica va traslata alla medicina e, nel caso specifico, ai vaccini Covid.
    Applausi Carbonate.

    Citazione Originariamente Scritto da Aleksej Visualizza Messaggio
    Io sono convinto di una cosa: se sui media iniziassero a dire qualche verità in più, tanta più gente si vaccinerebbe. La maggior parte di chi ancora non lo ha fatto non è costituita da "no vax", come sbrigativamente si dice, ma da persone incerte, spaventate.
    Ancora poco fa sento dire da un noto virotelevax che è necessario raggiungere l'immunità di gregge, che i giovani devono vaccinarsi per non infettare gli altri. Ecco, la gente ora ha internet e si informa spesso fuori dai canali tv. E ormai in tanti sanno bene che queste sono stupidaggini. Da tutto ciò si genera il timore di essere ingannati, e fa si che anche le verità sul tema non vengano poi credute.
    Le persone incerte e spaventate non hanno motivo di esserlo, effettivamente se i media svolgessero bene il loro compito lo capirebbero.
    Se ho parlato male, dimostra dov'è il male; ma se ho parlato bene, perché mi percuoti?

  9. #1219
    CierRino L'avatar di Aleksej
    Data Registrazione
    Jun 2016
    Località
    Cagliari
    Età
    58
    Messaggi
    7,177
    Citazione Originariamente Scritto da Messa Visualizza Messaggio
    Previene comunque dall'infezione nel 64% dei casi, studio di Israele, il che significa che chi è vaccinato ha 2 probabilità su 3 di non contrarre l'infezione mai.

    Non so dove tu abbia preso quel grafico, da questo articolo leggo che su 7700 positivi dal 1° Maggio in Israele solo il 40% era vaccinato (su una popolazione vaccinata superiore al 60%). Questo significa che i non vaccinati (meno del 40% della popolazione) hanno avuto il maggior numero di casi (il 60%). Sì, l'efficacia nella copertura è diminuita, ma resiste.
    Da un sito israeliano che riprendeva i dati del governo. Sono dati ristretti temporalmente, ma come puoi vedere la percentuale è ben diversa dal 64%. Ma a prescindere, è evidente che le nuove varianti hanno una maggiore capacità di infettare anche i vaccinati. Fortunatamente per ora i vaccini restano fondamentali per contanere l'evoluzione della malattia, riuscendo ad evitare l'esito infausto. Ma parlare di immunità di gregge a me pare una pia illusione.
    Bisogna avere un approccio equilibrato. Sto incontrando dei provax fondamentalisti alla pari di certi novax. Negano che possano infettarsi ed infettare, chiedono di sospendere le cure ai non vaccinati.
    Io su di me, nonostante i diversi giorni ormai passati dal richiamo, sto ancora riscontrando una certa stanchezza. Me ne accorgo soprattutto quando vado a correre, dopo una mezz'ora gambe molli e mancanza di fiato. Ho anche la pressione più alta. Speriamo che tutto si risolva quanto prima.
    Ultima modifica di Aleksej; 19-07-2021 alle 17:56
    "Chi cerca la verità cerca Dio, che lo sappia o no."

  10. #1220
    Veterano di CR L'avatar di Dan87
    Data Registrazione
    Jan 2018
    Località
    S.Lucia
    Età
    34
    Messaggi
    1,013
    I vaccini per i bambini sono stati pensati in origine per tutti, anche anziani e adulti.
    Ammettiamolo e questo implica che gli studi su questi vaccini sono gli stessi che sugli altri vaccini? NO

    Esiste la possibilità di morte anche per gli altri vaccini, rarissime complicanze non più frequenti di quelle viste con il Covid. Spesso la causa è lo shock anafilattico che purtroppo è una reazione definita "idiosincrasica", cioè dipende dalla suscettibilità del soggetto a un determinato farmaco o sostanza.
    Certo si basa sul principio che un farmaco porta reazioni avverse in base al soggetto. Tuttavia se li causa uno shock anafilatico in seguito all'assunzione di un farmaco, non si può evidentemente argomentare che la causa è questa o quella, e cioè che è dovuto solo alla predisposizione del soggetto escludendo che il farmaco la abbia scatenata, ne che la responsabilità sia del farmaco senza tale predisposizione, ma entrambe le cose (e) cioè sia la predisposizione del soggetto sia a qualche molecola di cui è composto il farmaco, diventano concause non mi sembra affatto che una escluda l'altra.Se si trattava come alcuni hanno implicitamente affermato solo di una causa (quando un evento non è necessariamente causa-effetto ma anche cause-effetti)tipo la riduzione impropria solo alla fatalità e al caso della predisposizione del paziente e basta è un falso dilemma, non tanto una descrizione scientifica.


    In ogni caso non sto a discutere di questo ma dell'obbligo morale:

    1.Un "obbligo morale" non attiene alle descrizioni scientifiche ma al campo dell'etica.(almeno su questo si condivide)
    2.Sono d'accordo che la probabilità di avere reazioni avverse sia inferiore che non averle (campo scientifico) in che senso ne scaturisce un obbligo morale (e giusto vaccinarsi)?
    Proprio perchè ci troviamo nel campo dell'etica che non è scientifico mi andrei a guardare cos'è una fallacia naturalistica.
    3.Nel campo etico valgono anche le analogie, tuttavia un analogia è fondata non tanto quando la fondi su una sola proprietà matematica ma quando più di una proprietà matematica di A sta a B. Invece pur di far scaricare la responsabilità al soggetto si è creata una falsa analogia (tipo il vaccino è come la cintura di sicurezza) per far ricadere la responsabilità unicamente sul paziente (ad hoc),declinando a meri incidenti di percorso qualunque effetto avverso.
    Quando poi un obbligo oggettivo è estraneo al soggetto, è bensi fatto dallo stato. Non solo cosi lo Stato obbligherebbe a vaccinarsi ma ti obbligherebbe pure a dire che sei volontariamente d'accordo in virtù del potere coercitivo che detiene, il che è semplicemente folle pure questo.

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •