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Discussione: Sacramento della confessione

  1. #1
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    Sacramento della confessione

    Qualcuno di voi conosce la storia del Sacramento della riconciliazione? Come è stato interpretato nella storia della chiesa, da cosa viene e come si è evoluto?

  2. #2
    Gran CierRino
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    La storia? Tutto, come sempre, parte dal Vangelo. Dalle parole di Nostro Signore.....

    "Ricevete lo Spirito Santo; a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi".

  3. #3
    Collaboratore di "Dottrina della Fede" L'avatar di SantoSubito
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    Per quanto il potere di rimettere i peccati, come ha ricordato Ultimitempi, risalga ovviamente al Vangelo, il Sacramento e la sua struttura hanno subìto non poche trasformazioni. In maniera sommaria e veloce, cerco di essere esaustivo.

    1. All'inizio dell'esistenza della Chiesa, si concepiva la Confessione solo una volta nella vita. I peccati venivano perdonati, e il cristiano doveva cercare di vivere secondo la nuova legge. Si capisce molto facilmente perchè, in questo periodo, molti differivano la Confessione alla fine della loro vita, quando magari erano anziani o per una malattia grave.

    2. Si è passati alla fase della Confessione pubblica. Questa fase sottolineava la dinamica (tuttora valida teologicamente) del peccato del singolo che aveva ripercussione sul corpo ecclesiale intero. Tale pratica fu abbandonata per via di alcuni problemi successivi alla confessione del peccato stesso.

    3. La fase della confessione auricolare deriva dall'uso dei monaci che, alla sera, confessavano al fratello le colpe della giornata (rimasta a noi nell'atto penitenziale della Compieta). Però prima l'assoluzione era subordinata alla penitenza: se per esempio io avevo rubato, andavo a confessarmi, riparavo al mio errore (non so, restituendo il maltolto) e venivo assolto.

    4. Si passa alla fase che tutt'oggi viviamo, della confessione auricolare, con assoluzione e penitenza seguente.

    Questo, a grandissime linee, lo sviluppo del rito. So che non ho parlato di molti elementi rituali e anche dell'accoglienza dei fratelli peccatori.
    Dirige nos, Domine, ad augusta per angusta, sic itur ad astra excelsior!

  4. #4
    Moderatore L'avatar di Carbonate
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    Citazione Originariamente Scritto da SantoSubito Visualizza Messaggio
    Per quanto il potere di rimettere i peccati, come ha ricordato Ultimitempi, risalga ovviamente al Vangelo, il Sacramento e la sua struttura hanno subìto non poche trasformazioni. In maniera sommaria e veloce, cerco di essere esaustivo.

    1. All'inizio dell'esistenza della Chiesa, si concepiva la Confessione solo una volta nella vita. I peccati venivano perdonati, e il cristiano doveva cercare di vivere secondo la nuova legge. Si capisce molto facilmente perchè, in questo periodo, molti differivano la Confessione alla fine della loro vita, quando magari erano anziani o per una malattia grave.

    2. Si è passati alla fase della Confessione pubblica. Questa fase sottolineava la dinamica (tuttora valida teologicamente) del peccato del singolo che aveva ripercussione sul corpo ecclesiale intero. Tale pratica fu abbandonata per via di alcuni problemi successivi alla confessione del peccato stesso.

    3. La fase della confessione auricolare deriva dall'uso dei monaci che, alla sera, confessavano al fratello le colpe della giornata (rimasta a noi nell'atto penitenziale della Compieta). Però prima l'assoluzione era subordinata alla penitenza: se per esempio io avevo rubato, andavo a confessarmi, riparavo al mio errore (non so, restituendo il maltolto) e venivo assolto.

    4. Si passa alla fase che tutt'oggi viviamo, della confessione auricolare, con assoluzione e penitenza seguente.

    Questo, a grandissime linee, lo sviluppo del rito. So che non ho parlato di molti elementi rituali e anche dell'accoglienza dei fratelli peccatori.
    Aggiungo, alla corretta sintesi dei passaggi essenziali, un ulteriore passaggio fondamentale per lo sviluppo del Sacramento nella forma in cui lo conosciamo oggi: lo spostamento della posizione di "centralità" dalla penitenza per la colpa commessa all'accusa dei peccati.

    Nei primi secoli l'accento fondamentale era posto sulla penitenza, spesso pubblica, come metodo di espiazione del peccato, al punto che esistevano dei veri e propri libri penitenziali che stabilivano la penitenza da compiere per ogni tipo di peccato. Ad esempio, il penitenziale di san Colombano stabiliva tre anni di castità e di astinenza dai cibi cotti per i colpevoli di adulterio, oppure tre anni a pane e acqua per gli omicidi.
    La gravosità delle pene, insieme al fatto che spesso potevano "accumularsi" e rendere impossibile per oggettive ragioni temporali scontarle nell'arco della vita, hanno poi fatto nascere il sistema dei riscatti con la possibilità di commutare la pena: sempre affidandosi a liste prestabilite, una pena molto lunga poteva essere commutata con una più breve ma più rigida.

    Il sistema delle commutazioni ha poi dato origine ad alcune "storture"... ad esempio la possibilità di riscattare i digiuni con delle Messe da far celebrare (anche qui con "tariffari" precisi: una Messa riscatta tre giorni di digiuno, tre Messe una settimana di digiuno e così via...), di commutare una penitenza con il versamento di una somma di denaro in elemosina o persino - ed è probabilmente la stortura più grande - la possibilità di riscattare la propria penitenza pagando un'altra persona per compierla al proprio posto, con il risultato facilmente prevedibile che poveri, e spesso monaci, in cambio di soldi "espiavano" a pagamento le colpe dei più ricchi...

    Questa evidente degenerazione del senso della penitenza, insieme allo spostamento della centralità del Sacramento dalla penitenza all'accusa dei peccati (è il riconoscersi peccatore e bisognoso di misericordia a rendere possibile il perdono, più che lo svolgimento di una penitenza fine a sé stessa) ha portato dal Basso Medioevo in poi alla conformazione attuale dal Sacramento della Confessione.

  5. #5
    Collaboratore di "Dottrina della Fede" L'avatar di SantoSubito
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    Citazione Originariamente Scritto da Carbonate Visualizza Messaggio
    Aggiungo, alla corretta sintesi dei passaggi essenziali, un ulteriore passaggio fondamentale per lo sviluppo del Sacramento nella forma in cui lo conosciamo oggi: lo spostamento della posizione di "centralità" dalla penitenza per la colpa commessa all'accusa dei peccati.

    Nei primi secoli l'accento fondamentale era posto sulla penitenza, spesso pubblica, come metodo di espiazione del peccato, al punto che esistevano dei veri e propri libri penitenziali che stabilivano la penitenza da compiere per ogni tipo di peccato. Ad esempio, il penitenziale di san Colombano stabiliva tre anni di castità e di astinenza dai cibi cotti per i colpevoli di adulterio, oppure tre anni a pane e acqua per gli omicidi.
    La gravosità delle pene, insieme al fatto che spesso potevano "accumularsi" e rendere impossibile per oggettive ragioni temporali scontarle nell'arco della vita, hanno poi fatto nascere il sistema dei riscatti con la possibilità di commutare la pena: sempre affidandosi a liste prestabilite, una pena molto lunga poteva essere commutata con una più breve ma più rigida.

    Il sistema delle commutazioni ha poi dato origine ad alcune "storture"... ad esempio la possibilità di riscattare i digiuni con delle Messe da far celebrare (anche qui con "tariffari" precisi: una Messa riscatta tre giorni di digiuno, tre Messe una settimana di digiuno e così via...), di commutare una penitenza con il versamento di una somma di denaro in elemosina o persino - ed è probabilmente la stortura più grande - la possibilità di riscattare la propria penitenza pagando un'altra persona per compierla al proprio posto, con il risultato facilmente prevedibile che poveri, e spesso monaci, in cambio di soldi "espiavano" a pagamento le colpe dei più ricchi...

    Questa evidente degenerazione del senso della penitenza, insieme allo spostamento della centralità del Sacramento dalla penitenza all'accusa dei peccati (è il riconoscersi peccatore e bisognoso di misericordia a rendere possibile il perdono, più che lo svolgimento di una penitenza fine a sé stessa) ha portato dal Basso Medioevo in poi alla conformazione attuale dal Sacramento della Confessione.
    Grazie per la digressione sulla penitenza tariffata, che ho voluto omettere solo per pura questione di essenzialità.
    Dirige nos, Domine, ad augusta per angusta, sic itur ad astra excelsior!

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