Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
Pagina 34 di 35 PrimaPrima ... 2432333435 UltimaUltima
Risultati da 331 a 340 di 346

Discussione: Testi liturgici della Messa in Rito Ambrosiano (2020-2021)

  1. #331
    Cronista di CR L'avatar di Cantore Inveruno
    Data Registrazione
    Mar 2019
    Località
    Arcidiocesi di Milano
    Messaggi
    1,080
    6 Ottobre

    Mercoledì della settimana della V Domenica dopo il Martirio di San Giovanni il Precursore
    Anno I


    ALL’ INGRESSO
    Venite, adoriamo:
    prostriamoci a colui che ci ha creato
    perché è nostro Signore e nostro Dio.


    ALL’ INIZIO DELL’ ASSEMBLEA LITURGICA
    Effondi, o Padre, il tuo Spirito rinnovatore sul popolo dei credenti perché, giustificati e salvati dalla sua grazia, attendiamo con sincera speranza l’eredità del regno promesso. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.


    EPISTOLA
    Lettera di san Paolo apostolo a Filèmone (1, 1-7)
    Al carissimo collaboratore Filèmone.

    Paolo, prigioniero di Cristo Gesù, e il fratello Timòteo al carissimo Filèmone, nostro collaboratore, alla sorella Apfìa, ad Archippo nostro compagno nella lotta per la fede e alla comunità che si raduna nella tua casa: grazia a voi e pace da Dio nostro Padre e dal Signore Gesù Cristo.
    Rendo grazie al mio Dio, ricordandomi sempre di te nelle mie preghiere, perché sento parlare della tua carità e della fede che hai nel Signore Gesù e verso tutti i santi. La tua partecipazione alla fede diventi operante, per far conoscere tutto il bene che c’è tra noi per Cristo. La tua carità è stata per me motivo di grande gioia e consolazione, fratello, perché per opera tua i santi sono stati profondamente confortati.

    Parola di Dio.


    SALMO
    dal Sal 91(92)

    R. Il giusto fiorirà come palma.

    È bello rendere grazie al Signore
    e cantare al tuo nome, o Altissimo,
    annunciare al mattino il tuo amore,
    la tua fedeltà lungo la notte. R.

    Come sono grandi le tue opere, Signore,
    quanto profondi i tuoi pensieri!
    Il giusto fiorirà come palma,
    crescerà come cedro del Libano. R.

    Piantati nella casa del Signore,
    fioriranno negli atri del nostro Dio.
    Nella vecchiaia daranno ancora frutti,
    saranno verdi e rigogliosi,
    per annunciare quanto è retto il Signore. R.


    CANTO AL VANGELO
    Alleluia.
    Sion ascolta la tua voce, o Signore, e ne gioisce;
    esultano i villaggi di Giuda a causa dei tuoi giudizi.
    Alleluia.


    VANGELO
    Lettura del Vangelo secondo Luca (20, 27-40)

    In quel tempo. Si avvicinarono al Signore Gesù alcuni sadducei – i quali dicono che non c’è risurrezione – e gli posero questa domanda: «Maestro, Mosè ci ha prescritto: Se muore il fratello di qualcuno che ha moglie, ma è senza figli, suo fratello prenda la moglie e dia una discendenza al proprio fratello. C’erano dunque sette fratelli: il primo, dopo aver preso moglie, morì senza figli. Allora la prese il secondo e poi il terzo e così tutti e sette morirono senza lasciare figli. Da ultimo morì anche la donna. La donna dunque, alla risurrezione, di chi sarà moglie? Poiché tutti e sette l’hanno avuta in moglie». Gesù rispose loro: «I figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito; ma quelli che sono giudicati degni della vita futura e della risurrezione dai morti, non prendono né moglie né marito: infatti non possono più morire, perché sono uguali agli angeli e, poiché sono figli della risurrezione, sono figli di Dio. Che poi i morti risorgano, lo ha indicato anche Mosè a proposito del roveto, quando dice: Il Signore è il Dio di Abramo, Dio di Isacco e Dio di Giacobbe. Dio non è dei morti, ma dei viventi; perché tutti vivono per lui».
    Dissero allora alcuni scribi: «Maestro, hai parlato bene». E non osavano più rivolgergli alcuna domanda.

    Parola del Signore.


    DOPO IL VANGELO
    Signore, cessi la tua ira;
    sii clemente verso le colpe del tuo popolo,
    come giurasti su te stesso, o Dio.


    A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA
    Esaudisci, o Dio di instancabile amore, i desideri della tua Chiesa in preghiera: proteggila e confortala adesso coi doni della tua provvidenza e preparale in cielo il tesoro dell’eternità beata. Per Cristo nostro Signore.


    SUI DONI
    Trasforma ed esalta, o Dio, con la tua azione santificatrice gli umili doni che adorando ti offriamo; serba il premio dell’eredità eterna a chi se ne nutrirà con animo puro. Per Cristo nostro Signore.


    PREFAZIO
    È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. Tu hai tanto amato il mondo e tanta pietà hai provato per noi, da mandare il tuo Unigenito come redentore a condividere interamente la nostra vita, tranne che nel peccato. Così nel tuo Figlio fatto uomo ci hai amato tutti con un amore nuovo e più alto e nella sua obbedienza a questo disegno di grazia ci hai ridonato la primitiva ricchezza che nella disobbedienza della colpa era andata perduta. Per questa misericordia che ci ha salvato cantiamo la nostra gioia e, uniti ai cori degli angeli e dei santi, eleviamo l’inno di riconoscenza e di lode: Santo, Santo, Santo…


    ALLO SPEZZARE DEL PANE
    Annunzierò, o Dio, le tue gesta mirabili,
    gioisco in te ed esulto,
    canto inni al tuo nome, o Altissimo.


    ALLA COMUNIONE
    Scorre la vita
    e i nostri giorni volgono alla fine.
    Fin che c’è tempo
    leviamoci a dar lode a Cristo Signore.
    Teniamo accese le lampade
    perché il Giudice dell’universo
    sta per giudicare tutte le genti.


    DOPO LA COMUNIONE
    Circonda i tuoi figli di grazia perenne, o Dio vivo e santo, e, poiché nel compimento del rito arcano e sublime ci siamo nutriti di Cristo, vittima di salvezza, donaci di condividere il nostro eterno destino nella patria del cielo, con lui che vive e regna nei secoli dei secoli.


    oppure:


    San Bruno, sacerdote (memoria facoltativa)

    Messa dal comune dei pastori (per un presbitero) oppure dal comune dei santi e delle sante (per un religioso)


    ALL’ INIZIO DELL’ ASSEMBLEA LITURGICA
    O Dio, che hai chiamato il tuo sacerdote san Bruno a servirti nel silenzio e nella solitudine, donaci di conservare a suo esempio, nella dispersione della vita quotidiana, una continua unione con te, unico bene. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

  2. #332
    Cronista di CR L'avatar di Cantore Inveruno
    Data Registrazione
    Mar 2019
    Località
    Arcidiocesi di Milano
    Messaggi
    1,080
    7 Ottobre

    Beata Vergine Maria del Rosario (memoria)
    Anno I


    ALL’ INGRESSO
    Rallegriamoci tutti nel Signore
    celebrando la festa della beata Vergine Maria;
    con noi gioiscono gli angeli
    e lodano in coro il Figlio di Dio.


    ALL’ INIZIO DELL’ ASSEMBLEA LITURGICA
    Il tuo Unigenito, o Dio, ci aprì le porte dell’eterna salvezza con la sua vita, la sua morte e la sua risurrezione: fa’ che, ricordando questi misteri nel rosario della beata vergine Maria, ne mettiamo in pratica l’insegnamento e ne conseguiamo le promesse. Per Lui, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.


    EPISTOLA
    Lettera di san Paolo apostolo a Filèmone (1, 8-25)
    Pur avendo libertà di ordinarti, piuttosto ti esorto.

    Carissimo, pur avendo in Cristo piena libertà di ordinarti ciò che è opportuno, in nome della carità piuttosto ti esorto, io, Paolo, così come sono, vecchio, e ora anche prigioniero di Cristo Gesù. Ti prego per Onèsimo, figlio mio, che ho generato nelle catene, lui, che un giorno ti fu inutile, ma che ora è utile a te e a me. Te lo rimando, lui che mi sta tanto a cuore.
    Avrei voluto tenerlo con me perché mi assistesse al posto tuo, ora che sono in catene per il Vangelo. Ma non ho voluto fare nulla senza il tuo parere, perché il bene che fai non sia forzato, ma volontario. Per questo forse è stato separato da te per un momento: perché tu lo riavessi per sempre; non più però come schiavo, ma molto più che schiavo, come fratello carissimo, in primo luogo per me, ma ancora più per te, sia come uomo sia come fratello nel Signore.
    Se dunque tu mi consideri amico, accoglilo come me stesso. E se in qualche cosa ti ha offeso o ti è debitore, metti tutto sul mio conto. Io, Paolo, lo scrivo di mio pugno: pagherò io. Per non dirti che anche tu mi sei debitore, e proprio di te stesso! Sì, fratello! Che io possa ottenere questo favore nel Signore; da’ questo sollievo al mio cuore, in Cristo!
    Ti ho scritto fiducioso nella tua docilità, sapendo che farai anche più di quanto ti chiedo. Al tempo stesso preparami un alloggio, perché, grazie alle vostre preghiere, spero di essere restituito a voi.
    Ti saluta Èpafra, mio compagno di prigionia in Cristo Gesù, insieme con Marco, Aristarco, Dema e Luca, miei collaboratori.
    La grazia del Signore Gesù Cristo sia con il vostro spirito.

    Parola di Dio.


    SALMO
    dal Sal 111(122)

    R. Dio ama chi dona con gioia.

    Beato l’uomo che teme il Signore
    e nei suoi precetti trova grande gioia.
    Potente sulla terra sarà la sua stirpe,
    la discendenza degli uomini retti sarà benedetta.
    Prosperità e ricchezza nella sua casa,
    la sua giustizia rimane per sempre.R.

    Spunta nelle tenebre, luce per gli uomini retti:
    misericordioso, pietoso e giusto.
    Felice l’uomo pietoso che dà in prestito,
    amministra i suoi beni con giustizia.
    Cattive notizie non avrà da temere,
    saldo è il suo cuore, confida nel Signore. R.

    Sicuro è il suo cuore, non teme,
    finché non vedrà la rovina dei suoi nemici.
    Egli dona largamente ai poveri,
    la sua giustizia rimane per sempre,
    la sua fronte s’innalza nella gloria. R.


    CANTO AL VANGELO
    Alleluia.
    Cristo Gesù, nato dal seme di Davide secondo la carne,
    è Figlio di Dio secondo lo Spirito di santità.
    Alleluia.


    VANGELO
    Lettura del Vangelo secondo Luca (20, 41-44)

    In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai Giudei: «Come mai si dice che il Cristo è figlio di Davide, se Davide stesso nel libro dei Salmi dice:
    Disse il Signore al mio Signore:
    Siedi alla mia destra
    finché io ponga i tuoi nemici
    come sgabello dei tuoi piedi?
    Davide dunque lo chiama Signore; perciò, come può essere suo figlio?».

    Parola del Signore.


    DOPO IL VANGELO
    Te beata, Maria, che hai creduto
    nell’adempimento della parola del Signore.


    A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA
    Guarda, o Dio, ai tuoi figli, che ti implorano con umile voce: poiché contempliamo i misteri della nostra salvezza e la partecipazione in essi della vergine Madre, liberaci da ogni male per l’amore misericordioso del Salvatore, che vive e regna nei secoli dei secoli.


    SUI DONI
    Rendici degni, o Padre, di questo sacrificio; donaci di celebrare con fede sincera i misteri della nostra redenzione e di raccoglierne i frutti di salvezza. Per Cristo nostro Signore.


    PREFAZIO
    È veramente cosa buona e giusta renderti grazie, Dio, Padre santo, e in questa memoria della beata Vergine Maria magnificare il tuo amore per noi con il suo stesso cantico di lode. Tu l’hai così intimamente associata ai misteri del tuo unico Figlio, da assegnarle un compito singolare nel disegno di redenzione e da renderla attivamente partecipe nell’opera mirabile della nostra salvezza. E noi, tuo popolo a lei devoto, uniti ai cori degli angeli, esultando proclamiamo la tua gloria: Santo, Santo, Santo…


    ALLO SPEZZARE DEL PANE
    Trionfa la Vergine Maria
    sopra i cori degli angeli,
    coronata da dodici stelle.


    ALLA COMUNIONE
    Ecco, o piena di grazia,
    concepirai un figlio,
    lo darai alla luce
    e lo chiamerai Gesù.


    DOPO LA COMUNIONE
    O Dio, nostro Padre, concedi a noi, che in questo sacramento abbiamo annunziato la morte e la risurrezione del tuo Figlio, di essere sempre uniti alla sua passione per condividere l’eterna gloria con lui, che vive e regna nei secoli dei secoli.

  3. #333
    Cronista di CR L'avatar di Cantore Inveruno
    Data Registrazione
    Mar 2019
    Località
    Arcidiocesi di Milano
    Messaggi
    1,080
    8 Ottobre

    Venerdì della settimana della V Domenica dopo il Martirio di San Giovanni il Precursore
    Anno I


    ALL’ INGRESSO
    Venite, adoriamo:
    prostriamoci a colui che ci ha creato
    perché è nostro Signore e nostro Dio.


    ALL’ INIZIO DELL’ ASSEMBLEA LITURGICA
    Effondi, o Padre, il tuo Spirito rinnovatore sul popolo dei credenti perché, giustificati e salvati dalla sua grazia, attendiamo con sincera speranza l’eredità del regno promesso. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.


    EPISTOLA
    Prima lettera di san Paolo apostolo a Timòteo (1, 1-11)
    Lo scopo del comando è la carità.

    Paolo, apostolo di Cristo Gesù per comando di Dio nostro salvatore e di Cristo Gesù nostra speranza, a Timòteo, vero figlio mio nella fede: grazia, misericordia e pace da Dio Padre e da Cristo Gesù Signore nostro.
    Partendo per la Macedonia, ti raccomandai di rimanere a Èfeso perché tu ordinassi a taluni di non insegnare dottrine diverse e di non aderire a favole e a genealogie interminabili, le quali sono più adatte a vane discussioni che non al disegno di Dio, che si attua nella fede. Lo scopo del comando è però la carità, che nasce da un cuore puro, da una buona coscienza e da una fede sincera. Deviando da questa linea, alcuni si sono perduti in discorsi senza senso, pretendendo di essere dottori della Legge, mentre non capiscono né quello che dicono né ciò di cui sono tanto sicuri.
    Noi sappiamo che la Legge è buona, purché se ne faccia un uso legittimo, nella convinzione che la Legge non è fatta per il giusto, ma per gli iniqui e i ribelli, per gli empi e i peccatori, per i sacrìleghi e i profanatori, per i parricidi e i matricidi, per gli assassini, i fornicatori, i sodomiti, i mercanti di uomini, i bugiardi, gli spergiuri e per ogni altra cosa contraria alla sana dottrina, secondo il vangelo della gloria del beato Dio, che mi è stato affidato.

    Parola di Dio.


    SALMO
    dal Sal 93(94)

    R. Beato l’uomo che tu istruisci, Signore.

    Intendete, ignoranti del popolo:
    stolti, quando diventerete saggi?
    Chi ha formato l’orecchio, forse non sente?
    Chi ha plasmato l’occhio, forse non vede?
    Il Signore conosce i pensieri dell’uomo:
    non sono che un soffio. R.

    Beato l’uomo che tu castighi, Signore,
    e a cui insegni la tua legge,
    per dargli riposo nei giorni di sventura;
    poiché il Signore non respinge il suo popolo
    e non abbandona la sua eredità. R.

    Quando dicevo: «Il mio piede vacilla»,
    la tua fedeltà, Signore, mi ha sostenuto.
    Si avventano contro la vita del giusto
    e condannano il sangue innocente.
    Ma il Signore è il mio baluardo,
    roccia del mio rifugio è il mio Dio. R.


    CANTO AL VANGELO
    Alleluia.
    Chi si esalterà, sarà umiliato
    e chi si umilierà sarà esaltato, dice il Signore.
    Alleluia.


    VANGELO
    Lettura del Vangelo secondo Luca (20, 45-47)

    In quel tempo. Mentre tutto il popolo ascoltava, il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Guardatevi dagli scribi, che vogliono passeggiare in lunghe vesti e si compiacciono di essere salutati nelle piazze, di avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti; divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna più severa».

    Parola del Signore.


    DOPO IL VANGELO
    Signore, cessi la tua ira;
    sii clemente verso le colpe del tuo popolo,
    come giurasti su te stesso, o Dio.


    A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA
    Esaudisci, o Dio di instancabile amore, i desideri della tua Chiesa in preghiera: proteggila e confortala adesso coi doni della tua provvidenza e preparale in cielo il tesoro dell’eternità beata. Per Cristo nostro Signore.


    SUI DONI
    Trasforma ed esalta, o Dio, con la tua azione santificatrice gli umili doni che adorando ti offriamo; serba il premio dell’eredità eterna a chi se ne nutrirà con animo puro. Per Cristo nostro Signore.


    PREFAZIO
    È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. Tu hai tanto amato il mondo e tanta pietà hai provato per noi, da mandare il tuo Unigenito come redentore a condividere interamente la nostra vita, tranne che nel peccato. Così nel tuo Figlio fatto uomo ci hai amato tutti con un amore nuovo e più alto e nella sua obbedienza a questo disegno di grazia ci hai ridonato la primitiva ricchezza che nella disobbedienza della colpa era andata perduta. Per questa misericordia che ci ha salvato cantiamo la nostra gioia e, uniti ai cori degli angeli e dei santi, eleviamo l’inno di riconoscenza e di lode: Santo, Santo, Santo…


    ALLO SPEZZARE DEL PANE
    Annunzierò, o Dio, le tue gesta mirabili,
    gioisco in te ed esulto,
    canto inni al tuo nome, o Altissimo.


    ALLA COMUNIONE
    Scorre la vita
    e i nostri giorni volgono alla fine.
    Fin che c’è tempo
    leviamoci a dar lode a Cristo Signore.
    Teniamo accese le lampade
    perché il Giudice dell’universo
    sta per giudicare tutte le genti.


    DOPO LA COMUNIONE
    Circonda i tuoi figli di grazia perenne, o Dio vivo e santo, e, poiché nel compimento del rito arcano e sublime ci siamo nutriti di Cristo, vittima di salvezza, donaci di condividere il nostro eterno destino nella patria del cielo, con lui che vive e regna nei secoli dei secoli.


    oppure:


    Sant’Anselmo di Lucca, vescovo (memoria facoltativa)

    Messa dal comune dei pastori (per un vescovo)


    oppure:


    San Giovanni Calabria, sacerdote (memoria facoltativa)

    Messa dal comune dei pastori (per un presbitero) oppure dal comune dei santi e delle sante (per un santo operatore di misericordia)


    ALL’ INIZIO DELL’ ASSEMBLEA LITURGICA
    Dio, Padre onnipotente, che per ravvivare nel mondo la fiducia nella tua paternità e l’abbandono filiale alla tua provvidenza hai suscitato nella Chiesa il santo sacerdote Giovanni Calabria, concedi a noi, per sua intercessione, che lo stesso Spirito ci spinga a riconoscere e a servire i nostri fratelli più poveri e sofferenti il Figlio tuo, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

  4. #334
    Cronista di CR L'avatar di Cantore Inveruno
    Data Registrazione
    Mar 2019
    Località
    Arcidiocesi di Milano
    Messaggi
    1,080
    9 Ottobre

    Sabato della settimana della V Domenica dopo il Martirio di San Giovanni il Precursore
    Anno I


    ALL’ INGRESSO
    Venite, adoriamo:
    prostriamoci a colui che ci ha creato
    perché è nostro Signore e nostro Dio.


    ALL’ INIZIO DELL’ ASSEMBLEA LITURGICA
    Effondi, o Padre, il tuo Spirito rinnovatore sul popolo dei credenti perché, giustificati e salvati dalla sua grazia, attendiamo con sincera speranza l’eredità del regno promesso. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.


    LETTURA
    Lettura del libro del Deuteronomio (16, 1-8)
    Celebra la Pasqua, perché il Signore ti ha fatto uscire dall’Egitto, durante la notte.

    In quei giorni. Mosè disse: «Osserva il mese di Abìb e celebra la Pasqua in onore del Signore, tuo Dio, perché nel mese di Abìb il Signore, tuo Dio, ti ha fatto uscire dall’Egitto, durante la notte. Immolerai la Pasqua al Signore, tuo Dio: un sacrificio di bestiame grosso e minuto, nel luogo che il Signore avrà scelto per stabilirvi il suo nome. Con la vittima non mangerai pane lievitato; con essa per sette giorni mangerai gli azzimi, pane di afflizione, perché sei uscito in fretta dalla terra d’Egitto. In questo modo ti ricorderai, per tutto il tempo della tua vita, del giorno in cui sei uscito dalla terra d’Egitto. Non si veda lievito presso di te, entro tutti i tuoi confini, per sette giorni, né resti nulla fino al mattino della carne che avrai immolato la sera del primo giorno. Non potrai immolare la Pasqua in una qualsiasi città che il Signore, tuo Dio, sta per darti, ma immolerai la Pasqua soltanto nel luogo che il Signore, tuo Dio, avrà scelto per fissarvi il suo nome. La immolerai alla sera, al tramonto del sole, nell’ora in cui sei uscito dall’Egitto. La farai cuocere e la mangerai nel luogo che il Signore, tuo Dio, avrà scelto. La mattina potrai andartene e tornare alle tue tende. Per sei giorni mangerai azzimi e il settimo giorno vi sarà una solenne assemblea per il Signore, tuo Dio. Non farai alcun lavoro».

    Parola di Dio.


    SALMO
    dal Sal 98(99)

    R. Il Signore regna nella sua santa città.

    Il Signore regna: tremino i popoli.
    Siede in trono sui cherubini: si scuota la terra.
    Grande è il Signore in Sion,
    eccelso sopra tutti i popoli. R.

    Lodino il tuo nome grande e terribile.
    Egli è santo!
    Forza del re è amare il diritto.
    Tu hai stabilito ciò che è retto;
    diritto e giustizia hai operato in Giacobbe. R.

    Esaltate il Signore, nostro Dio,
    prostratevi davanti alla sua santa montagna,
    perché santo è il Signore, nostro Dio! R.


    EPISTOLA
    Lettera agli Ebrei (11, 22-29)
    Per fede Mosè celebrò la Pasqua.

    Fratelli, per fede, Giuseppe, alla fine della vita, si ricordò dell’esodo dei figli d’Israele e diede disposizioni circa le proprie ossa.
    Per fede, Mosè, appena nato, fu tenuto nascosto per tre mesi dai suoi genitori, perché videro che il bambino era bello; e non ebbero paura dell’editto del re.
    Per fede, Mosè, divenuto adulto, rifiutò di essere chiamato figlio della figlia del faraone, preferendo essere maltrattato con il popolo di Dio piuttosto che godere momentaneamente del peccato. Egli stimava ricchezza maggiore dei tesori d’Egitto l’essere disprezzato per Cristo; aveva infatti lo sguardo fisso sulla ricompensa.
    Per fede, egli lasciò l’Egitto, senza temere l’ira del re; infatti rimase saldo, come se vedesse l’invisibile.
    Per fede, egli celebrò la Pasqua e fece l’aspersione del sangue, perché colui che sterminava i primogeniti non toccasse quelli degli Israeliti.
    Per fede, essi passarono il Mar Rosso come fosse terra asciutta. Quando gli Egiziani tentarono di farlo, vi furono inghiottiti.

    Parola di Dio.


    CANTO AL VANGELO
    Alleluia.
    Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato!
    Alleluia.


    VANGELO
    Lettura del Vangelo secondo Luca (22, 7-16)
    Ho desiderato ardentemente di mangiare questa Pasqua con voi.

    In quel tempo. Venne il giorno degli Azzimi, nel quale si doveva immolare la Pasqua. Il Signore Gesù mandò Pietro e Giovanni dicendo: «Andate a preparare per noi, perché possiamo mangiare la Pasqua». Gli chiesero: «Dove vuoi che prepariamo?». Ed egli rispose loro: «Appena entrati in città, vi verrà incontro un uomo che porta una brocca d’acqua; seguitelo nella casa in cui entrerà. Direte al padrone di casa: “Il Maestro ti dice: Dov’è la stanza in cui posso mangiare la Pasqua con i miei discepoli?”. Egli vi mostrerà al piano superiore una sala, grande e arredata; lì preparate». Essi andarono e trovarono come aveva detto loro e prepararono la Pasqua.
    Quando venne l’ora, prese posto a tavola e gli apostoli con lui, e disse loro: «Ho tanto desiderato mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione, perché io vi dico: non la mangerò più, finché essa non si compia nel regno di Dio».

    Parola del Signore.


    DOPO IL VANGELO
    Signore, cessi la tua ira;
    sii clemente verso le colpe del tuo popolo,
    come giurasti su te stesso, o Dio.


    A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA
    Esaudisci, o Dio di instancabile amore, i desideri della tua Chiesa in preghiera: proteggila e confortala adesso coi doni della tua provvidenza e preparale in cielo il tesoro dell’eternità beata. Per Cristo nostro Signore.


    SUI DONI
    Trasforma ed esalta, o Dio, con la tua azione santificatrice gli umili doni che adorando ti offriamo; serba il premio dell’eredità eterna a chi se ne nutrirà con animo puro. Per Cristo nostro Signore.


    PREFAZIO
    È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. Tu hai tanto amato il mondo e tanta pietà hai provato per noi, da mandare il tuo Unigenito come redentore a condividere interamente la nostra vita, tranne che nel peccato. Così nel tuo Figlio fatto uomo ci hai amato tutti con un amore nuovo e più alto e nella sua obbedienza a questo disegno di grazia ci hai ridonato la primitiva ricchezza che nella disobbedienza della colpa era andata perduta. Per questa misericordia che ci ha salvato cantiamo la nostra gioia e, uniti ai cori degli angeli e dei santi, eleviamo l’inno di riconoscenza e di lode: Santo, Santo, Santo…


    ALLO SPEZZARE DEL PANE
    Annunzierò, o Dio, le tue gesta mirabili,
    gioisco in te ed esulto,
    canto inni al tuo nome, o Altissimo.


    ALLA COMUNIONE
    Scorre la vita
    e i nostri giorni volgono alla fine.
    Fin che c’è tempo
    leviamoci a dar lode a Cristo Signore.
    Teniamo accese le lampade
    perché il Giudice dell’universo
    sta per giudicare tutte le genti.


    DOPO LA COMUNIONE
    Circonda i tuoi figli di grazia perenne, o Dio vivo e santo, e, poiché nel compimento del rito arcano e sublime ci siamo nutriti di Cristo, vittima di salvezza, donaci di condividere il nostro eterno destino nella patria del cielo, con lui che vive e regna nei secoli dei secoli.


    oppure:


    Santi Dionigi, vescovo e compagni, martiri (memoria facoltativa)

    Messa dal comune dei martiri (per più martiri)


    oppure:


    San Giovanni Leonardi, sacerdote (memoria facoltativa)

    Messa dal comune dei pastori (per un presbitero oppure per un missionario) oppure dal comune dei santi e delle sante (per un santo operatore di misericordia)

  5. #335
    Cronista di CR L'avatar di Cantore Inveruno
    Data Registrazione
    Mar 2019
    Località
    Arcidiocesi di Milano
    Messaggi
    1,080
    10 Ottobre

    VI DOMENICA DOPO IL MARTIRIO DI SAN GIOVANNI IL PRECURSORE
    Anno B


    Liturgia vigiliare vespertina:


    SALUTO
    Il Signore sia con voi.
    E con il tuo spirito.


    RITO DELLA LUCE
    Chi crede in me, non resta nelle tenebre
    – dice il Signore –.
    Come la vera luce
    sono venuto al mondo.

    Fin che ti brilla innanzi,
    credi alla luce.
    Come la vera luce
    sono venuto al mondo.

    Chi crede in me, non resta nelle tenebre
    – dice il Signore –.
    Come la vera luce
    sono venuto al mondo.


    INNO

    Testo originale latino

    O lux, beáta Trínitas
    et principális Únitas,
    iam sol recédit ígneus:
    infúnde lumen córdibus.

    Te mane laudum cármine,
    te deprecémur véspere;
    te nostra supplex glória
    per cuncta laudet saécula.

    Christum rogémus et Patrem
    Christi Patrísque Spíritum;
    unum potens per ómnia,
    fove precántes Trínitas. Amen.
    Traduzione ritmica

    O Dio, trino e unico,
    ora che il giorno è al termine,
    con la tua luce splendida
    i nostri cuori illumina.

    Noi t’innalziamo il cantico
    all’alba e ancora al vespero;
    cantiamo a Te la gloria
    ora e per tutti i secoli.

    O Trinità santissima,
    che l’universo domini,
    Padre e Figlio e Spirito,
    sostieni chi ti supplica. Amen.
    Versione italiana cantabile

    O Dio, Signore uno e trino,
    nell'ora in cui il giorno tramonta
    accendi all'eterna tua luce
    i cuori che invocano pace.

    La lode il mattino eleviamo,
    a te il nostro inno la sera:
    felici e adoranti, la gloria
    nei secoli a te canteremo.

    Il Cristo e il Padre preghiamo
    nell'unico Amore infinito:
    ascolta, Signore uno e trino,
    chi implora con umile cuore. Amen.
    Traduzione

    O Trinità beata, unico Dio,
    ora che muore il giorno
    all’eterna tua luce
    accendi i nostri cuori.

    Ascende a te la lode mattutina,
    a te nel vespero il canto:
    a te, adoranti, la gloria
    eleveremo nei secoli.

    A Cristo e al Padre salga la preghiera,
    salga allo Spirito del Padre e di Cristo:
    unico Dio, Trinità beata,
    riscalda del tuo amore chi ti implora. Amen.


    RESPONSORIO
    Narrate alla generazione futura, alleluia:
    il Signore nostro Dio
    in eterno ci guida. Alleluia.

    Osservate i baluardi di Sion, alleluia;
    passate in rassegna le sue fortezze:
    il Signore nostro Dio
    in eterno ci guida. Alleluia.


    VANGELO DELLA RISURREZIONE
    Annuncio della Risurrezione del Signore Nostro Gesù Cristo secondo Luca (24, 13b. 36-48)

    In quello stesso giorno, mentre gli Undici e gli altri che erano con loro parlavano di queste cose, il Signore Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse loro: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho». Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?». Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro.
    Poi disse: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni».

    Cristo Signore è risorto!


    SALMELLO
    Dio sia benedetto,
    che ci ha rigenerati a una viva speranza
    mediante la risurrezione di Gesù, dai morti.
    Alleluia.

    Sono certo di contemplare la bontà del Signore
    nella terra dei viventi
    mediante la risurrezione di Gesù dai morti.
    Alleluia.


    ORAZIONE
    Concedi, o Dio onnipotente, che la speranza accesa in noi dal mistero pasquale raggiunga il suo pieno compimento per la forza che ci viene dalla gloria di Cristo risorto, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.


    Segue la Messa del Giorno con l’EPISTOLA, il CANTO AL VANGELO e il VANGELO.
    Dopo il Vangelo tutto prosegue come di solito fino alla Comunione e dopo la Comunione si canta il Magnificat con la relativa antifona.



    ANTIFONA
    Viva la tua parola nei discepoli,
    Cristo, maestro divino, *
    e infonda a tutti gli animi nel mondo
    luce, speranza e gioia.


    CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA
    L'anima mia *
    magnifica il Signore

    e il mio spirito esulta *
    in Dio, mio salvatore,

    perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *
    D'ora in poi tutte le generazioni
    mi chiameranno beata.

    Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
    e Santo è il suo nome:

    di generazione in generazione la sua misericordia *
    si stende su quelli che lo temono.

    Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
    ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

    ha rovesciato i potenti dai troni, *
    ha innalzato gli umili;

    ha ricolmato di beni gli affamati, *
    ha rimandato i ricchi a mani vuote.

    Ha soccorso Israele, suo servo, *
    ricordandosi della sua misericordia,

    come aveva promesso ai nostri padri, *
    ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

    Gloria.

    L'anima mia magnifica il Signore.

    Alla fine, ripetuta l’antifona si aggiungono i tre Kyrie eleison. La celebrazione si conclude con l’orazione dopo la comunione e la benedizione, prima della quale si potranno dare eventuali avvisi.


    Messa del giorno:


    ALL’ INGRESSO
    Il Signore è la mia luce e la mia salvezza:
    di chi avrò timore?
    Il Signore difende la mia vita:
    di chi avrò paura?


    Si dice il Gloria.


    ALL’ INIZIO DELL’ ASSEMBLEA LITURGICA
    Il tuo Figlio unigenito, o Dio vivo e santo, che totalmente condivide con noi l’umana natura, sta davanti a te, come pontefice eterno; per la forza della sua mediazione effondi su noi la tua pietà inesauribile e fa’ che ci uniamo un giorno nel canto della lode perenne a lui, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.


    LETTURA
    Lettura del profeta Isaia (45, 20-24a)
    Volgetevi a me e sarete salvi, voi tutti confini della terra.

    Così dice il Signore Dio:
    «Radunatevi e venite,
    avvicinatevi tutti insieme,
    superstiti delle nazioni!
    Non comprendono quelli che portano
    un loro idolo di legno
    e pregano un dio
    che non può salvare.
    Raccontate, presentate le prove,
    consigliatevi pure insieme!
    Chi ha fatto sentire ciò da molto tempo
    e chi l’ha raccontato fin da allora?
    Non sono forse io, il Signore?
    Fuori di me non c’è altro dio;
    un dio giusto e salvatore
    non c’è all’infuori di me.
    Volgetevi a me e sarete salvi,
    voi tutti confini della terra,
    perché io sono Dio, non ce n’è altri.
    Lo giuro su me stesso,
    dalla mia bocca esce la giustizia,
    una parola che non torna indietro:
    davanti a me si piegherà ogni ginocchio,
    per me giurerà ogni lingua».
    Si dirà: «Solo nel Signore
    si trovano giustizia e potenza!».

    Parola di Dio.


    SALMO
    dal Sal 64(65)

    R. Mostraci, Signore, la tua misericordia.

    Per te il silenzio è lode, o Dio, in Sion,
    a te si sciolgono i voti.
    A te, che ascolti la preghiera,
    viene ogni mortale. R.

    Pesano su di noi le nostre colpe,
    ma tu perdoni i nostri delitti.
    Beato chi hai scelto perché ti stia vicino:
    abiterà nei tuoi atri. R.

    Ci sazieremo dei beni della tua casa,
    delle cose sacre del tuo tempio.
    Con i prodigi della tua giustizia,
    tu ci rispondi, o Dio, nostra salvezza. R.


    EPISTOLA
    Lettera di san Paolo apostolo agli Efesini (2, 5c-13)
    Per grazia siete stati salvati mediante la fede.

    Fratelli, per grazia siete salvati. Con lui ci ha anche risuscitato e ci ha fatto sedere nei cieli, in Cristo Gesù, per mostrare nei secoli futuri la straordinaria ricchezza della sua grazia mediante la sua bontà verso di noi in Cristo Gesù.
    Per grazia infatti siete salvati mediante la fede; e ciò non viene da voi, ma è dono di Dio; né viene dalle opere, perché nessuno possa vantarsene. Siamo infatti opera sua, creati in Cristo Gesù per le opere buone, che Dio ha preparato perché in esse camminassimo.
    Perciò ricordatevi che un tempo voi, pagani nella carne, chiamati non circoncisi da quelli che si dicono circoncisi perché resi tali nella carne per mano d’uomo, ricordatevi che in quel tempo eravate senza Cristo, esclusi dalla cittadinanza d’Israele, estranei ai patti della promessa, senza speranza e senza Dio nel mondo. Ora invece, in Cristo Gesù, voi che un tempo eravate lontani, siete diventati vicini, grazie al sangue di Cristo.

    Parola di Dio.


    CANTO AL VANGELO
    Alleluia.
    Gli ultimi saranno primi, dice il Signore,
    e i primi, ultimi.
    Alleluia.


    VANGELO
    Lettura del Vangelo secondo Matteo (20, 1-16)
    Gli operai dell’undicesima ora.

    In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che uscì all’alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna. Si accordò con loro per un denaro al giorno e li mandò nella sua vigna. Uscito poi verso le nove del mattino, ne vide altri che stavano in piazza, disoccupati, e disse loro: “Andate anche voi nella vigna; quello che è giusto ve lo darò”. Ed essi andarono. Uscì di nuovo verso mezzogiorno, e verso le tre, e fece altrettanto. Uscito ancora verso le cinque, ne vide altri che se ne stavano lì e disse loro: “Perché ve ne state qui tutto il giorno senza far niente?”. Gli risposero: “Perché nessuno ci ha presi a giornata”. Ed egli disse loro: “Andate anche voi nella vigna”.
    Quando fu sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: “Chiama i lavoratori e da’ loro la paga, incominciando dagli ultimi fino ai primi”. Venuti quelli delle cinque del pomeriggio, ricevettero ciascuno un denaro. Quando arrivarono i primi, pensarono che avrebbero ricevuto di più. Ma anch’essi ricevettero ciascuno un denaro. Nel ritirarlo, però, mormoravano contro il padrone dicendo: “Questi ultimi hanno lavorato un’ora soltanto e li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo”. Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: “Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse concordato con me per un denaro? Prendi il tuo e vattene. Ma io voglio dare anche a quest’ultimo quanto a te: non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono?”. Così gli ultimi saranno primi e i primi, ultimi».

    Parola del Signore.


    DOPO IL VANGELO
    Dio regna nel suo santuario.
    Egli, che ci raccoglie nella sua casa
    come figli uniti e concordi,
    darà forza e vigore al suo popolo.


    A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA
    La tua misericordia, o Dio, ci sostenga nella fatica e nell’impegno dell’esistenza che dividiamo con i nostri fratelli e doni a tutti la gioia di riconoscerti sempre come creatore e come padre. Per Cristo nostro Signore.


    Si dice il Credo.


    SUI DONI
    Accogli benignamente, o Dio, queste offerte e ascolta la nostra preghiera: il popolo dei credenti, radunato nell’unità del sacrificio che celebriamo, cresca nella partecipazione alla salvezza e nella gioia dell’amore fraterno. Per Cristo nostro Signore.


    PREFAZIO
    È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, esprimerti, Dio onnipotente e misericordioso, la nostra riconoscenza di figli e rinnovare fedelmente la memoria dell’opera compiuta per noi da Cristo Signore, mentre celebriamo il mistero del nostro riscatto. Egli ha spezzato le catene dell’antica oppressione, morendo ha distrutto la morte e con la sua risurrezione ci ha chiamato a partecipare all’eredità della vita divina. Per lui si allietano gli angeli e nell’eternità adorano la gloria del tuo volto; al loro canto concedi, o Padre, che si uniscano le nostre umili voci nell’inno di lode: Santo, Santo, Santo…


    ALLO SPEZZARE DEL PANE
    Padre santo, conserva nel tuo nome
    coloro che mi hai dato:
    che siano una cosa sola come noi lo siamo.


    ALLA COMUNIONE
    Gli angeli circondano adoranti l’altare
    e i sacerdoti consacrano il corpo e il sangue di Cristo,
    cantando gioiosi: «Gloria a Dio nell’alto dei cieli».


    DOPO LA COMUNIONE
    O Dio forte ed eterno, concedi a chi ha celebrato con fede il mistero della salvezza di proseguirne l’annunzio e l’efficacia nell’operosità della vita. Per Cristo nostro Signore.

  6. #336
    Cronista di CR L'avatar di Cantore Inveruno
    Data Registrazione
    Mar 2019
    Località
    Arcidiocesi di Milano
    Messaggi
    1,080
    11 Ottobre

    Lunedì della settimana della VI Domenica dopo il Martirio di San Giovanni il Precursore
    Anno I


    ALL’ INGRESSO
    Il Signore è la mia luce e la mia salvezza:
    di chi avrò timore?
    Il Signore difende la mia vita:
    di chi avrò paura?


    ALL’ INIZIO DELL’ ASSEMBLEA LITURGICA
    Il tuo Figlio unigenito, o Dio vivo e santo, che totalmente condivide con noi l’umana natura, sta davanti a te, come pontefice eterno; per la forza della sua mediazione effondi su noi la tua pietà inesauribile e fa’ che ci uniamo un giorno nel canto della lode perenne a lui, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.


    EPISTOLA
    Prima lettera di san Paolo apostolo a Timòteo (1, 12-17)
    Rendo grazie a colui che mi ha giudicato degno di fiducia, mettendo me al suo servizio.

    Carissimo, rendo grazie a colui che mi ha reso forte, Cristo Gesù Signore nostro, perché mi ha giudicato degno di fiducia mettendo al suo servizio me, che prima ero un bestemmiatore, un persecutore e un violento. Ma mi è stata usata misericordia, perché agivo per ignoranza, lontano dalla fede, e così la grazia del Signore nostro ha sovrabbondato insieme alla fede e alla carità che è in Cristo Gesù.
    Questa parola è degna di fede e di essere accolta da tutti: Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori, il primo dei quali sono io. Ma appunto per questo ho ottenuto misericordia, perché Cristo Gesù ha voluto in me, per primo, dimostrare tutta quanta la sua magnanimità, e io fossi di esempio a quelli che avrebbero creduto in lui per avere la vita eterna.
    Al Re dei secoli, incorruttibile, invisibile e unico Dio, onore e gloria nei secoli dei secoli. Amen.

    Parola di Dio.


    SALMO
    dal Sal 138(139)

    R. La tua mano è su di me, o Signore.

    Intendi da lontano i miei pensieri,
    osservi il mio cammino e il mio riposo,
    ti sono note tutte le mie vie.
    Meravigliosa per me la tua conoscenza,
    troppo alta, per me inaccessibile.R.

    Sei tu che hai formato i miei reni
    e mi hai tessuto nel grembo di mia madre.
    Io ti rendo grazie:
    hai fatto di me una meraviglia stupenda
    meravigliose sono le tue opere,
    le riconosce pienamente l’anima mia. R.

    Ancora informe mi hanno visto i tuoi occhi;
    erano tutti scritti nel tuo libro
    i giorni che furono fissati
    quando ancora non ne esisteva uno. R.


    CANTO AL VANGELO
    Alleluia.
    Vigilate attentamente: comportandovi da saggi,
    fate buon uso del tempo presente.
    Alleluia.


    VANGELO
    Lettura del Vangelo secondo Luca (21, 5-9)

    In quel tempo. Mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, il Signore Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta».
    Gli domandarono: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il segno, quando esse staranno per accadere?». Rispose: «Badate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: “Sono io”, e: “Il tempo è vicino”. Non andate dietro a loro! Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine».

    Parola del Signore.


    DOPO IL VANGELO
    Dio regna nel suo santuario.
    Egli, che ci raccoglie nella sua casa
    come figli uniti e concordi,
    darà forza e vigore al suo popolo.


    A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA
    La tua misericordia, o Dio, ci sostenga nella fatica e nell’impegno dell’esistenza che dividiamo con i nostri fratelli e doni a tutti la gioia di riconoscerti sempre come creatore e come padre. Per Cristo nostro Signore.


    SUI DONI
    Accogli benignamente, o Dio, queste offerte e ascolta la nostra preghiera: il popolo dei credenti, radunato nell’unità del sacrificio che celebriamo, cresca nella partecipazione alla salvezza e nella gioia dell’amore fraterno. Per Cristo nostro Signore.


    PREFAZIO
    È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, esprimerti, Dio onnipotente e misericordioso, la nostra riconoscenza di figli e rinnovare fedelmente la memoria dell’opera compiuta per noi da Cristo Signore, mentre celebriamo il mistero del nostro riscatto. Egli ha spezzato le catene dell’antica oppressione, morendo ha distrutto la morte e con la sua risurrezione ci ha chiamato a partecipare all’eredità della vita divina. Per lui si allietano gli angeli e nell’eternità adorano la gloria del tuo volto; al loro canto concedi, o Padre, che si uniscano le nostre umili voci nell’inno di lode: Santo, Santo, Santo…


    ALLO SPEZZARE DEL PANE
    Padre santo, conserva nel tuo nome
    coloro che mi hai dato:
    che siano una cosa sola come noi lo siamo.


    ALLA COMUNIONE
    Gli angeli circondano adoranti l’altare
    e i sacerdoti consacrano il corpo e il sangue di Cristo,
    cantando gioiosi: «Gloria a Dio nell’alto dei cieli».


    DOPO LA COMUNIONE
    O Dio forte ed eterno, concedi a chi ha celebrato con fede il mistero della salvezza di proseguirne l’annunzio e l’efficacia nell’operosità della vita. Per Cristo nostro Signore.


    oppure:


    Sant’Alessandro Sauli, vescovo (memoria facoltativa)

    Messa dal comune dei pastori (per un vescovo)


    oppure (solo nell’arcidiocesi di Milano e nelle diocesi di Bergamo e di Lugano):


    San Giovanni XXIII, papa (memoria facoltativa)

    Messa dal comune dei pastori (per un papa)


    ALL’ INIZIO DELL’ ASSEMBLEA LITURGICA
    Dio onnipotente ed eterno, che in san Giovanni papa hai fatto risplendere per tutto il mondo l’esempio di un buon pastore, concedi a noi, per la sua intercessione, di effondere con gioia la pienezza della carità cristiana. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

  7. #337
    Cronista di CR L'avatar di Cantore Inveruno
    Data Registrazione
    Mar 2019
    Località
    Arcidiocesi di Milano
    Messaggi
    1,080
    12 Ottobre

    Martedì della settimana della VI Domenica dopo il Martirio di San Giovanni il Precursore
    Anno I


    ALL’ INGRESSO
    Il Signore è la mia luce e la mia salvezza:
    di chi avrò timore?
    Il Signore difende la mia vita:
    di chi avrò paura?


    ALL’ INIZIO DELL’ ASSEMBLEA LITURGICA
    Il tuo Figlio unigenito, o Dio vivo e santo, che totalmente condivide con noi l’umana natura, sta davanti a te, come pontefice eterno; per la forza della sua mediazione effondi su noi la tua pietà inesauribile e fa’ che ci uniamo un giorno nel canto della lode perenne a lui, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.


    EPISTOLA
    Prima lettera di san Paolo apostolo a Timòteo (1, 18 – 2, 7)
    Sono stato fatto maestro dei pagani nella fede e nella verità.

    Questo è l’ordine che ti do, figlio mio Timòteo, in accordo con le profezie già fatte su di te, perché, fondato su di esse, tu combatta la buona battaglia, conservando la fede e una buona coscienza. Alcuni, infatti, avendola rinnegata, hanno fatto naufragio nella fede; tra questi Imeneo e Alessandro, che ho consegnato a Satana, perché imparino a non bestemmiare.
    Raccomando dunque, prima di tutto, che si facciano domande, suppliche, preghiere e ringraziamenti per tutti gli uomini, per i re e per tutti quelli che stanno al potere, perché possiamo condurre una vita calma e tranquilla, dignitosa e dedicata a Dio. Questa è cosa bella e gradita al cospetto di Dio, nostro salvatore, il quale vuole che tutti gli uomini siano salvati e giungano alla conoscenza della verità. Uno solo, infatti, è Dio e uno solo anche il mediatore fra Dio e gli uomini, l’uomo Cristo Gesù, che ha dato se stesso in riscatto per tutti. Questa testimonianza egli l’ha data nei tempi stabiliti, e di essa io sono stato fatto messaggero e apostolo – dico la verità, non mentisco –, maestro dei pagani nella fede e nella verità.

    Parola di Dio.


    SALMO
    dal Sal 144(145)

    R. Ti benedicano, Signore, i tuoi fedeli.

    Misericordioso e pietoso è il Signore,
    lento all’ira e grande nell’amore.
    Buono è il Signore verso tutti,
    la sua tenerezza si espande su tutte le creature. R.

    Ti lodino, Signore, tutte le tue opere
    e ti benedicano i tuoi fedeli.
    Dicano la gloria del tuo regno
    e parlino della tua potenza. R.

    Per far conoscere agli uomini le tue imprese
    e la splendida gloria del tuo regno.
    Il tuo regno è un regno eterno,
    il tuo dominio si estende per tutte le generazioni. R.


    CANTO AL VANGELO
    Alleluia.
    Sii fedele fino alla morte, dice il Signore,
    e ti darò la corona della vita.
    Alleluia.


    VANGELO
    Lettura del Vangelo secondo Luca (21, 10-19)

    In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo.
    Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza. Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere. Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto. Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita».

    Parola del Signore.


    DOPO IL VANGELO
    Dio regna nel suo santuario.
    Egli, che ci raccoglie nella sua casa
    come figli uniti e concordi,
    darà forza e vigore al suo popolo.


    A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA
    La tua misericordia, o Dio, ci sostenga nella fatica e nell’impegno dell’esistenza che dividiamo con i nostri fratelli e doni a tutti la gioia di riconoscerti sempre come creatore e come padre. Per Cristo nostro Signore.


    SUI DONI
    Accogli benignamente, o Dio, queste offerte e ascolta la nostra preghiera: il popolo dei credenti, radunato nell’unità del sacrificio che celebriamo, cresca nella partecipazione alla salvezza e nella gioia dell’amore fraterno. Per Cristo nostro Signore.


    PREFAZIO
    È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, esprimerti, Dio onnipotente e misericordioso, la nostra riconoscenza di figli e rinnovare fedelmente la memoria dell’opera compiuta per noi da Cristo Signore, mentre celebriamo il mistero del nostro riscatto. Egli ha spezzato le catene dell’antica oppressione, morendo ha distrutto la morte e con la sua risurrezione ci ha chiamato a partecipare all’eredità della vita divina. Per lui si allietano gli angeli e nell’eternità adorano la gloria del tuo volto; al loro canto concedi, o Padre, che si uniscano le nostre umili voci nell’inno di lode: Santo, Santo, Santo…


    ALLO SPEZZARE DEL PANE
    Padre santo, conserva nel tuo nome
    coloro che mi hai dato:
    che siano una cosa sola come noi lo siamo.


    ALLA COMUNIONE
    Gli angeli circondano adoranti l’altare
    e i sacerdoti consacrano il corpo e il sangue di Cristo,
    cantando gioiosi: «Gloria a Dio nell’alto dei cieli».


    DOPO LA COMUNIONE
    O Dio forte ed eterno, concedi a chi ha celebrato con fede il mistero della salvezza di proseguirne l’annunzio e l’efficacia nell’operosità della vita. Per Cristo nostro Signore.


    oppure:


    Sant’Edvige, religiosa (memoria facoltativa)

    Messa dal comune dei santi e delle sante (per un religioso)


    oppure:


    Beato Carlo Acutis (memoria facoltativa)

    Messa dal comune dei santi e delle sante (per un santo)


    ALL’ INIZIO DELL’ ASSEMBLEA LITURGICA
    O Dio, che hai reso il beato Carlo [Acutis] un testimone davanti ai giovani per il suo amore all’eucaristia e la sua sensibilità verso i poveri, concedi anche a noi, per sua intercessione, di vivere sempre uniti a te e di riconoscere nei fratelli che incontriamo sul nostro cammino la presenza del Figlio tuo Gesù Cristo. Per lui, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

  8. #338
    Cronista di CR L'avatar di Cantore Inveruno
    Data Registrazione
    Mar 2019
    Località
    Arcidiocesi di Milano
    Messaggi
    1,080
    13 Ottobre

    Mercoledì della settimana della VI Domenica dopo il Martirio di San Giovanni il Precursore
    Anno I


    ALL’ INGRESSO
    Il Signore è la mia luce e la mia salvezza:
    di chi avrò timore?
    Il Signore difende la mia vita:
    di chi avrò paura?


    ALL’ INIZIO DELL’ ASSEMBLEA LITURGICA
    Il tuo Figlio unigenito, o Dio vivo e santo, che totalmente condivide con noi l’umana natura, sta davanti a te, come pontefice eterno; per la forza della sua mediazione effondi su noi la tua pietà inesauribile e fa’ che ci uniamo un giorno nel canto della lode perenne a lui, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.


    EPISTOLA
    Prima lettera di san Paolo apostolo a Timòteo (2, 8-15)
    Gli uomini preghino, alzando al cielo mani pure.

    Carissimo, voglio dunque che in ogni luogo gli uomini preghino, alzando al cielo mani pure, senza collera e senza polemiche. Allo stesso modo le donne, vestite decorosamente, si adornino con pudore e riservatezza, non con trecce e ornamenti d’oro, perle o vesti sontuose, ma, come conviene a donne che onorano Dio, con opere buone.
    La donna impari in silenzio, in piena sottomissione. Non permetto alla donna di insegnare né di dominare sull’uomo; rimanga piuttosto in atteggiamento tranquillo. Perché prima è stato formato Adamo e poi Eva; e non Adamo fu ingannato, ma chi si rese colpevole di trasgressione fu la donna, che si lasciò sedurre. Ora lei sarà salvata partorendo figli, a condizione di perseverare nella fede, nella carità e nella santificazione, con saggezza.

    Parola di Dio.


    SALMO
    dal Sal 144(145)

    R. Benedetto il nome del Signore.

    Ti voglio benedire ogni giorno,
    lodare il tuo nome in eterno e per sempre.
    Grande è il Signore e degno di ogni lode;
    senza fine è la sua grandezza. R.

    Una generazione narra all’altra le tue opere,
    annuncia le tue imprese.
    Il glorioso splendore della tua maestà
    e le tue meraviglie voglio meditare. R.

    Diffondano il ricordo della tua bontà immensa,
    acclamino la tua giustizia.
    Il Signore sostiene quelli che vacillano
    e rialza chiunque è caduto. R.

    Il Signore è vicino a chiunque lo invoca,
    a quanti lo invocano con sincerità.
    Appaga il desiderio di quelli che lo temono,
    ascolta il loro grido e li salva. R.

    Canti la mia bocca la lode del Signore
    e benedica ogni vivente il suo santo nome,
    in eterno e per sempre. R.


    CANTO AL VANGELO
    Alleluia.
    Nulla potrà il male, se saremo ferventi nel bene.
    Alleluia.


    VANGELO
    Lettura del Vangelo secondo Luca (21, 20-24)

    In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Quando vedrete Gerusalemme circondata da eserciti, allora sappiate che la sua devastazione è vicina. Allora coloro che si trovano nella Giudea fuggano verso i monti, coloro che sono dentro la città se ne allontanino, e quelli che stanno in campagna non tornino in città; quelli infatti saranno giorni di vendetta, affinché tutto ciò che è stato scritto si compia. In quei giorni guai alle donne che sono incinte e a quelle che allattano, perché vi sarà grande calamità nel paese e ira contro questo popolo. Cadranno a fil di spada e saranno condotti prigionieri in tutte le nazioni; Gerusalemme sarà calpestata dai pagani finché i tempi dei pagani non siano compiuti».

    Parola del Signore.


    DOPO IL VANGELO
    Dio regna nel suo santuario.
    Egli, che ci raccoglie nella sua casa
    come figli uniti e concordi,
    darà forza e vigore al suo popolo.


    A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA
    La tua misericordia, o Dio, ci sostenga nella fatica e nell’impegno dell’esistenza che dividiamo con i nostri fratelli e doni a tutti la gioia di riconoscerti sempre come creatore e come padre. Per Cristo nostro Signore.


    SUI DONI
    Accogli benignamente, o Dio, queste offerte e ascolta la nostra preghiera: il popolo dei credenti, radunato nell’unità del sacrificio che celebriamo, cresca nella partecipazione alla salvezza e nella gioia dell’amore fraterno. Per Cristo nostro Signore.


    PREFAZIO
    È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, esprimerti, Dio onnipotente e misericordioso, la nostra riconoscenza di figli e rinnovare fedelmente la memoria dell’opera compiuta per noi da Cristo Signore, mentre celebriamo il mistero del nostro riscatto. Egli ha spezzato le catene dell’antica oppressione, morendo ha distrutto la morte e con la sua risurrezione ci ha chiamato a partecipare all’eredità della vita divina. Per lui si allietano gli angeli e nell’eternità adorano la gloria del tuo volto; al loro canto concedi, o Padre, che si uniscano le nostre umili voci nell’inno di lode: Santo, Santo, Santo…


    ALLO SPEZZARE DEL PANE
    Padre santo, conserva nel tuo nome
    coloro che mi hai dato:
    che siano una cosa sola come noi lo siamo.


    ALLA COMUNIONE
    Gli angeli circondano adoranti l’altare
    e i sacerdoti consacrano il corpo e il sangue di Cristo,
    cantando gioiosi: «Gloria a Dio nell’alto dei cieli».


    DOPO LA COMUNIONE
    O Dio forte ed eterno, concedi a chi ha celebrato con fede il mistero della salvezza di proseguirne l’annunzio e l’efficacia nell’operosità della vita. Per Cristo nostro Signore.


    oppure:


    Santa Margherita Maria Alacoque, vergine (memoria facoltativa)

    Messa dal comune delle vergini oppure dal comune dei santi e delle sante (per un religioso)

  9. #339
    Cronista di CR L'avatar di Cantore Inveruno
    Data Registrazione
    Mar 2019
    Località
    Arcidiocesi di Milano
    Messaggi
    1,080
    14 Ottobre

    Giovedì della settimana della VI Domenica dopo il Martirio di San Giovanni il Precursore
    Anno I


    ALL’ INGRESSO
    Il Signore è la mia luce e la mia salvezza:
    di chi avrò timore?
    Il Signore difende la mia vita:
    di chi avrò paura?


    ALL’ INIZIO DELL’ ASSEMBLEA LITURGICA
    Il tuo Figlio unigenito, o Dio vivo e santo, che totalmente condivide con noi l’umana natura, sta davanti a te, come pontefice eterno; per la forza della sua mediazione effondi su noi la tua pietà inesauribile e fa’ che ci uniamo un giorno nel canto della lode perenne a lui, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.


    EPISTOLA
    Prima lettera di san Paolo apostolo a Timòteo (3, 1-13)
    Coloro che avranno esercitato bene il loro ministero, si acquisteranno un grado degno di onore nella fede in Gesù Cristo.

    Carissimo, questa parola è degna di fede: se uno aspira all’episcopato, desidera un nobile lavoro. Bisogna dunque che il vescovo sia irreprensibile, marito di una sola donna, sobrio, prudente, dignitoso, ospitale, capace di insegnare, non dedito al vino, non violento ma benevolo, non litigioso, non attaccato al denaro. Sappia guidare bene la propria famiglia e abbia figli sottomessi e rispettosi, perché, se uno non sa guidare la propria famiglia, come potrà aver cura della Chiesa di Dio? Inoltre non sia un convertito da poco tempo, perché, accecato dall’orgoglio, non cada nella stessa condanna del diavolo. È necessario che egli goda buona stima presso quelli che sono fuori della comunità, per non cadere in discredito e nelle insidie del demonio.
    Allo stesso modo i diaconi siano persone degne e sincere nel parlare, moderati nell’uso del vino e non avidi di guadagni disonesti, e conservino il mistero della fede in una coscienza pura. Perciò siano prima sottoposti a una prova e poi, se trovati irreprensibili, siano ammessi al loro servizio. Allo stesso modo le donne siano persone degne, non maldicenti, sobrie, fedeli in tutto. I diaconi siano mariti di una sola donna e capaci di guidare bene i figli e le proprie famiglie. Coloro infatti che avranno esercitato bene il loro ministero, si acquisteranno un grado degno di onore e un grande coraggio nella fede in Cristo Gesù.

    Parola di Dio.


    SALMO
    dal Sal 65(66)

    R. Sia benedetto Dio, che ha ascoltato la mia preghiera.

    O Dio, tu ci hai messi alla prova;
    ci hai purificati come si purifica l’argento.
    Entrerò nella tua casa con olocausti,
    a te scioglierò i miei voti,
    pronunciati dalle mie labbra. R.

    Venite, ascoltate, voi tutti che temete Dio,
    e narrerò quanto per me ha fatto.
    A lui gridai con la mia bocca,
    lo esaltai con la mia lingua. R.

    Se nel mio cuore avessi cercato il male,
    il Signore non mi avrebbe ascoltato.
    Ma Dio ha ascoltato,
    si è fatto attento alla voce della mia preghiera. R.

    Sia benedetto Dio,
    che non ha respinto la mia preghiera,
    non mi ha negato la sua misericordia. R.


    CANTO AL VANGELO
    Alleluia.
    Non sgomentatevi e non turbatevi,
    ma adorate Cristo nei vostri cuori,
    pronti a rispondere a chiunque vi domandi ragione
    della speranza che è in voi.
    Alleluia.


    VANGELO
    Lettura del Vangelo secondo Luca (21, 25-33)

    In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con grande potenza e gloria. Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina».
    E disse loro una parabola: «Osservate la pianta di fico e tutti gli alberi: quando già germogliano, capite voi stessi, guardandoli, che ormai l’estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino. In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno».

    Parola del Signore.


    DOPO IL VANGELO
    Dio regna nel suo santuario.
    Egli, che ci raccoglie nella sua casa
    come figli uniti e concordi,
    darà forza e vigore al suo popolo.


    A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA
    La tua misericordia, o Dio, ci sostenga nella fatica e nell’impegno dell’esistenza che dividiamo con i nostri fratelli e doni a tutti la gioia di riconoscerti sempre come creatore e come padre. Per Cristo nostro Signore.


    SUI DONI
    Accogli benignamente, o Dio, queste offerte e ascolta la nostra preghiera: il popolo dei credenti, radunato nell’unità del sacrificio che celebriamo, cresca nella partecipazione alla salvezza e nella gioia dell’amore fraterno. Per Cristo nostro Signore.


    PREFAZIO
    È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, esprimerti, Dio onnipotente e misericordioso, la nostra riconoscenza di figli e rinnovare fedelmente la memoria dell’opera compiuta per noi da Cristo Signore, mentre celebriamo il mistero del nostro riscatto. Egli ha spezzato le catene dell’antica oppressione, morendo ha distrutto la morte e con la sua risurrezione ci ha chiamato a partecipare all’eredità della vita divina. Per lui si allietano gli angeli e nell’eternità adorano la gloria del tuo volto; al loro canto concedi, o Padre, che si uniscano le nostre umili voci nell’inno di lode: Santo, Santo, Santo…


    ALLO SPEZZARE DEL PANE
    Padre santo, conserva nel tuo nome
    coloro che mi hai dato:
    che siano una cosa sola come noi lo siamo.


    ALLA COMUNIONE
    Gli angeli circondano adoranti l’altare
    e i sacerdoti consacrano il corpo e il sangue di Cristo,
    cantando gioiosi: «Gloria a Dio nell’alto dei cieli».


    DOPO LA COMUNIONE
    O Dio forte ed eterno, concedi a chi ha celebrato con fede il mistero della salvezza di proseguirne l’annunzio e l’efficacia nell’operosità della vita. Per Cristo nostro Signore.


    oppure:


    San Callisto I, papa e martire (memoria facoltativa)

    Messa dal comune dei martiri (per un martire) oppure dal comune dei pastori (per un papa)

  10. #340
    Cronista di CR L'avatar di Cantore Inveruno
    Data Registrazione
    Mar 2019
    Località
    Arcidiocesi di Milano
    Messaggi
    1,080
    15 Ottobre

    Santa Teresa d’Avila, vergine e dottore della Chiesa (memoria)
    Anno I


    ALL’ INGRESSO
    Come la cerva anela ai corsi delle acque
    così la mia anima anela a te, o Dio;
    l’anima mia ha sete di Dio,
    del Dio vivente.


    ALL’ INIZIO DELL’ ASSEMBLEA LITURGICA
    O Dio, che in santa Teresa d’Avila accendesti il fuoco di carità e luce di sapienza, per sua intercessione donaci di comprendere con mente pura e attuare con vigile amore quanto ella insegnò negli scritti e nella vita. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.


    EPISTOLA
    Prima lettera di san Paolo apostolo a Timòteo (3, 14 – 4, 5)
    Fu visto dagli angeli e annunciato fra le genti, fu creduto nel mondo.

    Carissimo, ti scrivo tutto questo nella speranza di venire presto da te; ma se dovessi tardare, voglio che tu sappia come comportarti nella casa di Dio, che è la Chiesa del Dio vivente, colonna e sostegno della verità. Non vi è alcun dubbio che grande è il mistero della vera religiosità:
    egli fu manifestato in carne umana
    e riconosciuto giusto nello Spirito,
    fu visto dagli angeli
    e annunciato fra le genti,
    fu creduto nel mondo
    ed elevato nella gloria.
    Lo Spirito dice apertamente che negli ultimi tempi alcuni si allontaneranno dalla fede, dando retta a spiriti ingannatori e a dottrine diaboliche, a causa dell’ipocrisia di impostori, già bollati a fuoco nella loro coscienza: gente che vieta il matrimonio e impone di astenersi da alcuni cibi, che Dio ha creato perché i fedeli, e quanti conoscono la verità, li mangino rendendo grazie. Infatti ogni creazione di Dio è buona e nulla va rifiutato, se lo si prende con animo grato, perché esso viene reso santo dalla parola di Dio e dalla preghiera.

    Parola di Dio.


    SALMO
    dal Sal 47(48)

    R. La città del nostro Dio è stabile per sempre.

    Grande è il Signore e degno di ogni lode
    nella città del nostro Dio.
    La tua santa montagna, altura stupenda,
    è la gioia di tutta la terra. R.

    Il monte Sion, vera dimora divina,
    è la capitale del grande re.
    Dio nei suoi palazzi
    un baluardo si è dimostrato. R.

    Come avevamo udito, così abbiamo visto
    nella città del Signore degli eserciti,
    nella città del nostro Dio;
    Dio l’ha fondata per sempre. R.

    Come il tuo nome, o Dio,
    così la tua lode si estende
    sino all’estremità della terra;
    di giustizia è piena la tua destra. R.

    Circondate Sion, giratele intorno,
    per narrare alla generazione futura:
    questo è Dio,
    il nostro Dio in eterno e per sempre;
    egli è colui che ci guida in ogni tempo. R.


    CANTO AL VANGELO
    Alleluia.
    Le folle erano stupite del suo insegnamento:
    egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità.
    Alleluia.


    VANGELO
    Lettura del Vangelo secondo Luca (21, 34-38)

    In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all’improvviso; come un laccio infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere e di comparire davanti al Figlio dell’uomo».
    Durante il giorno insegnava nel tempio; la notte, usciva e pernottava all’aperto sul monte detto degli Ulivi. E tutto il popolo di buon mattino andava da lui nel tempio per ascoltarlo».

    Parola del Signore.


    DOPO IL VANGELO
    Chi si allontana da te, Signore, perisce.
    Il mio bene è restare unito a Dio,
    porre la mia speranza nel Signore.


    A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA
    O Dio, che per mezzo del tuo Spirito hai suscitato nella Chiesa santa Teresa a indicare un nuovo cammino di perfezione, concedi a noi, tuoi fedeli, di nutrirci spiritualmente della sua dottrina e di essere infiammati da un vivo desiderio di santità. Per Cristo nostro Signore.


    SUI DONI
    Sia gradita, o Padre, alla tua maestà l’offerta del popolo cristiano, come ti piacque la consacrazione verginale di santa Teresa. Per Cristo nostro Signore.


    PREFAZIO
    È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. Tu hai dato a santa Teresa la sorte di trovare quel regno, che il Signore Gesù ha raffigurato nel tesoro nascosto in un campo; sùbito, vendendo ogni suo bene, ella lo acquistò con animo lieto. Simile allo scriba sapiente compose le dottrine antiche con le nuove e come la donna forte e saggia nutrì col cibo della verità i figli della Chiesa. Uniti a questa vergine fedele e prudente, che ormai ti contempla nella visione beata, e a tutte le creature del cielo, esultando cantiamo la tua gloria: Santo, Santo, Santo…


    ALLO SPEZZARE DEL PANE
    Se uno mi ama,
    osserverà la mia parola,
    il Padre mio lo amerà,
    e noi verremo a lui
    e prenderemo dimora presso di lui.


    ALLA COMUNIONE
    Canterò senza fine la pietà del Signore.
    Con la mia bocca
    annunzierò a tutte le genti la tua verità.


    DOPO LA COMUNIONE
    O Signore Dio nostro, che ci hai saziato col Pane che viene dal cielo, fa’ che, sull’esempio di santa Teresa, questa famiglia a te consacrata canti in eterno il tuo amore misericordioso. Per Cristo nostro Signore.

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •