Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: Testi liturgici della Messa in Rito Ambrosiano (2020-2021)

  1. #1
    Moderatore Globale L'avatar di Ambrosiano
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    Testi liturgici della Messa in Rito Ambrosiano (2020-2021)

    TESTI LITURGICI DELLA MESSA in Rito Ambrosiano per l'anno liturgico 2020/21.


    In questa discussione verranno pubblicati i TESTI LITURGICI DELLA SANTA MESSA secondo il MESSALE e il LEZIONARIO AMBROSIANO.

    Durante l'anno liturgico 2020-2021 verranno utilizzate le letture del Lezionario Ambrosiano Festivo Anno B.
    Per i giorni feriali si utilizzano le letture del Lezionario Ambrosiano Feriale Anno I.

    Questo servizio si colloca nel quadro dell'ampio progetto di valorizzazione della liturgia ambrosiana nel forum "Cattolici Romani".

    Qui trovate l'ordinario della Messa secondo il Rito Ambrosiano.


    Come riferimento, per eventuali ricerche, aggiungo qui il link alle discussioni che contengono le letture degli anni precedenti.

    Qui trovate i testi per l'anno 2009-2010. Letture Anno C

    Qui trovate i testi per l'anno 2010-2011. Letture Anno A

    Qui trovate i testi per l'anno 2011-2012. Letture Anno B

    Qui trovate i testi per l'anno 2012-2013. Letture Anno C

    Qui trovate i testi per l'anno 2013-2014. Letture Anno A

    Qui trovate i testi per l'anno 2014-2015. Letture Anno B

    Qui trovate i testi per l'anno 2015-2016. Letture Anno C

    Qui trovate i testi per l'anno 2016-2017. Letture Anno A

    Qui trovate i testi per l'anno 2017-2018. Letture Anno B

    Qui trovate i testi per l'anno 2018-2019. Letture Anno C

    Qui trovate i testi per l'anno 2019-2020. Letture Anno A
    Ultima modifica di Ambrosiano; 11-11-2020 alle 12:27

  2. #2
    Cronista di CR L'avatar di Cantore Inveruno
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    14 Novembre (nelle ore vespertine)

    I DOMENICA DI AVVENTO
    La venuta del Signore

    Anno B


    Liturgia vigiliare vespertina:


    SALUTO

    Il Signore sia con voi.
    E con il tuo spirito.


    RITO DELLA LUCE

    Chi mi segue ha già vinto le tenebre:
    per una strada sicura cammina.
    Egli avrà la luce della vita
    – dice il Signore –

    Se custodirà la mia parola,
    non gusterà la morte.
    Egli avrà la luce della vita
    – dice il Signore –.

    Chi mi segue ha già vinto le tenebre:
    per una strada sicura cammina.
    Egli avrà la luce della vita
    – dice il Signore –.


    INNO

    Testo originale latino

    Cónditor alme síderum,
    æterna lux credéntium,
    Christe, redémptor ómnium,
    exáudi preces súpplicum.

    Qui, cóndolens intéritu
    mortis períre sæculum,
    salvásti mundum lánguidum,
    danans reis remédium,

    Vergénte mundi véspere,
    uti sponsus de thalamo,
    egréssus honestíssima
    vírgins Matris cláusula.

    Cuius forti poténtiæ
    genu curvántur ómnia;
    cæléstia, terréstria,
    nutu faténtur súbdita.

    Te, Sancte, fide quaesumus:
    ventúre iudex sæculi,
    consérva nos in témpore
    hostis a telo pérfidi.

    Sit, Christe, rex piíssime,
    tibi Patríque glória
    cum Spíritu Paráclito,
    in sempitérna sæcula. Amen.
    Traduzione ritmica

    Degli astri eterno artefice,
    tu luce sei dei popoli,
    Cristo, che salvi gli uomini
    ascolta chi ti supplica.

    Mosso a pietà grandissima
    per la sua sorte misera,
    da morte hai reso libera
    l’umanità colpevole.

    Volgendo il mondo al vespero
    tu per amor degli uomini
    dal grembo della Vergine
    sei nato per redimerli.

    A te, o Signore unico,
    si prostran tutti gli esseri;
    la terra e il cielo adorano,
    la tua potenza cantano!

    Verrai un giorno Giudice,
    noi ti invochiamo unanimi
    nel tempo tu preservaci
    dal male che ci insidia.

    O Cristo, re piissimo,
    a te e al Padre gloria,
    insieme al santo Spirito,
    per gli infiniti secoli.Amen.
    Versione italiana cantabile

    La notte trapunti di stelle
    e orni di luce le menti:
    Signore che tutti vuoi salvi,
    ascolta chi umile implora.

    La sorte oscura dell’uomo
    nel cuore, benigno, hai accolto:
    sul mondo sfinito rinasce
    il fiore di pura speranza.

    Al vespro ormai volge la storia;
    sposando l’umana natura
    nel grembo di Vergine Madre,
    tu vieni indulgente a salvarci.

    Sei mite e clemente, Signore,
    a te ogni cosa s’inchina:
    il cielo e la terra adoranti
    confessano il tuo dominio.

    E quando verrai al tramonto,
    tu, Giudice santo e supremo,
    proteggi, o Re, dal Maligno
    coloro che a te si affidarono.

    O Cristo, cantiamo al tuo nome,
    Signore che hai vinto la morte,
    col Padre e lo Spirito Santo
    adesso e nei secoli eterni. Amen.
    Traduzione

    Tu che la notte trapunti di stelle
    e di luce celeste orni le menti,
    Signore che tutti vuoi salvi,
    ascolta chi ti implora!

    L’acerba sorte dell’uomo
    ha toccato il tuo cuore:
    sul mondo sfinito rinasce
    il fiore della speranza.

    Al vespro volge la storia del mondo;
    tu, disposando l’umana natura
    nell’inviolato grembo di una vergine,
    sei venuto a salvarci.

    Compassionevole, tu sei Signore,
    ogni cosa a te piega il ginocchio:
    il cielo e la terra adoranti
    confessano il tuo dominio.

    E quando scenderà l’ultima sera,
    santo e supremo Giudice, verrai:
    oh! Non lasciare in quell’ora al Maligno
    chi si è affidato a te!

    A te cantiamo gloria,
    o Cristo, Re pietoso,
    con il Padre e lo Spirito
    nella distesa dei secoli. Amen.


    RESPONSORIO
    Apparirà il Signore su candida nube,
    e con lui le migliaia di santi.
    Sul mantello e sul femore un nome porta scritto:
    Re dei re e Signore dei signori.

    Ecco, il Signore viene con potenza,
    con il braccio egli detiene il dominio.
    Sul mantello e sul femore un nome porta scritto:
    Re dei re e Signore dei signori.


    VANGELO DELLA RISURREZIONE
    Annuncio della Risurrezione del Signore nostro Gesù Cristo secondo Marco (16, 9-16)

    Risorto al mattino, il primo giorno dopo il sabato, il Signore Gesù apparve prima a Maria di Màgdala, dalla quale aveva scacciato sette demòni. Questa andò ad annunciarlo a quanti erano stati con lui ed erano in lutto e in pianto. Ma essi, udito che era vivo e che era stato visto da lei, non credettero.
    Dopo questo, apparve sotto altro aspetto a due di loro, mentre erano in cammino verso la campagna. Anch'essi ritornarono ad annunciarlo agli altri; non credettero neppure a loro. Alla fine apparve anche agli Undici, mentre erano a tavola, e li rimproverò per la loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto a quelli che lo avevano visto risorto. E disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato».

    Cristo Signore è risorto!


    SALMELLO

    Così lo Spirito dice alle Chiese:
    «Al vincitore darò da mangiare dell’albero della vita,
    che sta nel paradiso di Dio». Alleluia.

    In te è la sorgente della vita,
    alla tua luce vediamo la luce.
    che sta nel paradiso di Dio. Alleluia.


    ORAZIONE

    Dio onnipotente, dona di assaporare le gioie della vita eterna a quanti celebrano con fede pura e con cuore devoto il mistero della Pasqua di Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.


    Segue la Messa del Giorno con La LETTURA, il CANTO AL VANGELO e il VANGELO. Dopo il Vangelo tutto prosegue come di solito fino alla Comunione e dopo la Comunione si canta il Magnificat con la relativa antifona.


    ANTIFONA

    «State pronti - dice il Signore -: *
    nell’ora che non immaginate
    il Figlio dell’uomo verrà».


    CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA

    L'anima mia *
    magnifica il Signore

    e il mio spirito esulta *
    in Dio, mio salvatore,

    perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *
    D'ora in poi tutte le generazioni
    mi chiameranno beata.

    Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
    e Santo è il suo nome:

    di generazione in generazione la sua misericordia *
    si stende su quelli che lo temono.

    Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
    ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

    ha rovesciato i potenti dai troni, *
    ha innalzato gli umili;

    ha ricolmato di beni gli affamati, *
    ha rimandato i ricchi a mani vuote.

    Ha soccorso Israele, suo servo, *
    ricordandosi della sua misericordia,

    come aveva promesso ai nostri padri, *
    ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

    Gloria.

    L'anima mia magnifica il Signore.

    Alla fine, ripetuta l’antifona si aggiungono i tre Kyrie eleison. La celebrazione si conclude con l’orazione dopo la comunione e la benedizione, prima della quale si potranno dare eventuali avvisi.
    Ultima modifica di Ambrosiano; 15-11-2020 alle 16:35

  3. #3
    Cronista di CR L'avatar di Cantore Inveruno
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    15 Novembre

    I DOMENICA DI AVVENTO
    La venuta del Signore
    Anno B


    ALL’ INGRESSO

    A te elevo il mio animo, Signore,
    confido in te, mio Dio.
    Che io non resti deluso!
    I miei nemici non mi scherniranno,
    non è confuso chi confida in te.


    Non si dice il Gloria.


    ALL’ INIZIO DELL’ ASSEMBLEA LITURGICA

    O Dio misericordioso, che nel tuo Unigenito ci hai fatto rinascere creature nuove, guarda all’opera del tuo grande amore e rendici puri da ogni macchia di peccato, nell’attesa del tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo, per tutti i secoli dei secoli.


    LETTURA

    Lettura del profeta Isaia (24, 16b-23)
    Impallidirà il sole perché il Signore regna sul monte Sion.

    Io dico: «Guai a me!
    Guai a me! Ohimè!».
    I perfidi agiscono perfidamente,
    i perfidi operano con perfidia.
    Terrore, fossa e laccio
    ti sovrastano, o abitante della terra.
    Avverrà che chi fugge al grido di terrore
    cadrà nella fossa,
    chi risale dalla fossa
    sarà preso nel laccio,
    poiché cateratte dall’alto si aprono
    e si scuotono le fondamenta della terra.
    A pezzi andrà la terra,
    in frantumi si ridurrà la terra,
    rovinosamente crollerà la terra.
    La terra barcollerà come un ubriaco,
    vacillerà come una tenda;
    peserà su di essa la sua iniquità,
    cadrà e non si rialzerà.
    Avverrà che in quel giorno il Signore punirà
    in alto l’esercito di lassù
    e in terra i re della terra.
    Saranno senza scampo incarcerati,
    come un prigioniero in una prigione sotterranea,
    saranno rinchiusi in un carcere
    e dopo lungo tempo saranno puniti.
    Arrossirà la luna,
    impallidirà il sole,
    perché il Signore degli eserciti regna
    sul monte Sion e a Gerusalemme,
    e davanti ai suoi anziani risplende la sua gloria.

    Parola di Dio.


    SALMO

    dal Sal 79(80)

    R. Fa’ splendere il tuo volto e noi saremo salvi.


    Signore, Dio degli eserciti,
    fino a quando fremerai di sdegno
    contro le preghiere del tuo popolo? R.

    Tu ci nutri con pane di lacrime,
    ci fai bere lacrime in abbondanza.
    Ci hai fatto motivo di contesa per i vicini,
    e i nostri nemici ridono di noi. R.

    Dio degli eserciti, ritorna!
    Guarda dal cielo e vedi
    e visita questa vigna,
    proteggi quello che la tua destra ha piantato,
    il figlio dell’uomo che per te hai reso forte. R.

    Da te mai più ci allontaneremo,
    facci rivivere e noi invocheremo il tuo nome.
    Signore, Dio degli eserciti, fa’ che ritorniamo,
    fa’ splendere il tuo volto e noi saremo salvi. R.


    EPISTOLA

    Prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi (15, 22-28)
    L’ultimo nemico ad essere annientato sarà la morte.

    Fratelli, come in Adamo tutti muoiono, così in Cristo tutti riceveranno la vita. Ognuno però al suo posto: prima Cristo, che è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo. Poi sarà la fine, quando egli consegnerà il regno a Dio Padre, dopo avere ridotto al nulla ogni Principato e ogni Potenza e Forza. È necessario infatti che egli regni finché non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi. L’ultimo nemico a essere annientato sarà la morte, perché ogni cosa ha posto sotto i suoi piedi. Però, quando dice che ogni cosa è stata sottoposta, è chiaro che si deve eccettuare Colui che gli ha sottomesso ogni cosa. E quando tutto gli sarà stato sottomesso, anch’egli, il Figlio, sarà sottomesso a Colui che gli ha sottomesso ogni cosa, perché Dio sia tutto in tutti.

    Parola di Dio.


    CANTO AL VANGELO

    Alleluia.
    Iddio verrà e si farà vedere;
    il nostro Dio non tarderà a venire.
    Alleluia.


    VANGELO

    Lettura del Vangelo secondo Marco (13, 1-27)
    Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria.

    In quel tempo. Mentre il Signore Gesù usciva dal tempio, uno dei suoi discepoli gli disse: «Maestro, guarda che pietre e che costruzioni!». Gesù gli rispose: «Vedi queste grandi costruzioni? Non sarà lasciata qui pietra su pietra che non venga distrutta».
    Mentre stava sul monte degli Ulivi, seduto di fronte al tempio, Pietro, Giacomo, Giovanni e Andrea lo interrogavano in disparte: «Di’ a noi: quando accadranno queste cose e quale sarà il segno quando tutte queste cose staranno per compiersi?».
    Gesù si mise a dire loro: «Badate che nessuno v’inganni! Molti verranno nel mio nome, dicendo: “Sono io”, e trarranno molti in inganno. E quando sentirete di guerre e di rumori di guerre, non allarmatevi; deve avvenire, ma non è ancora la fine. Si solleverà infatti nazione contro nazione e regno contro regno; vi saranno terremoti in diversi luoghi e vi saranno carestie: questo è l’inizio dei dolori.
    Ma voi badate a voi stessi! Vi consegneranno ai sinedri, sarete percossi nelle sinagoghe e comparirete davanti a governatori e re per causa mia, per dare testimonianza a loro. Ma prima è necessario che il Vangelo sia proclamato a tutte le nazioni. E quando vi condurranno via per consegnarvi, non preoccupatevi prima di quello che direte, ma dite ciò che in quell’ora vi sarà dato: perché non siete voi a parlare, ma lo Spirito Santo. Il fratello farà morire il fratello, il padre il figlio, e i figli si alzeranno ad accusare i genitori e li uccideranno. Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato.
    Quando vedrete l’abominio della devastazione presente là dove non è lecito – chi legge, comprenda –, allora quelli che si trovano nella Giudea fuggano sui monti, chi si trova sulla terrazza non scenda e non entri a prendere qualcosa nella sua casa, e chi si trova nel campo non torni indietro a prendersi il mantello. In quei giorni guai alle donne incinte e a quelle che allattano!
    Pregate che ciò non accada d’inverno; perché quelli saranno giorni di tribolazione, quale non vi è mai stata dall’inizio della creazione, fatta da Dio, fino ad ora, e mai più vi sarà. E se il Signore non abbreviasse quei giorni, nessuno si salverebbe. Ma, grazie agli eletti che egli si è scelto, ha abbreviato quei giorni.
    Allora, se qualcuno vi dirà: “Ecco, il Cristo è qui; ecco, è là”, voi non credeteci; perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti e faranno segni e prodigi per ingannare, se possibile, gli eletti. Voi, però, fate attenzione! Io vi ho predetto tutto.
    In quei giorni, dopo quella tribolazione,
    il sole si oscurerà,
    la luna non darà più la sua luce,
    le stelle cadranno dal cielo
    e le potenze che sono nei cieli saranno sconvolte.
    Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria. Egli manderà gli angeli e radunerà i suoi eletti dai quattro venti, dall’estremità della terra fino all’estremità del cielo.

    Parola del Signore.

    oppure (forma breve):

    Lettura del Vangelo secondo Marco (13, 1-13. 24-27)
    Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria.

    In quel tempo. Mentre il Signore Gesù usciva dal tempio, uno dei suoi discepoli gli disse: «Maestro, guarda che pietre e che costruzioni!». Gesù gli rispose: «Vedi queste grandi costruzioni? Non sarà lasciata qui pietra su pietra che non venga distrutta».
    Mentre stava sul monte degli Ulivi, seduto di fronte al tempio, Pietro, Giacomo, Giovanni e
    Andrea lo interrogavano in disparte: «Di’ a noi: quando accadranno queste cose e quale sarà il
    segno quando tutte queste cose staranno per compiersi?».
    Gesù si mise a dire loro: «Badate che nessuno v’inganni! Molti verranno nel mio nome,
    dicendo: “Sono io”, e trarranno molti in inganno. E quando sentirete di guerre e di rumori di
    guerre, non allarmatevi; deve avvenire, ma non è ancora la fine. Si solleverà infatti nazione
    contro nazione e regno contro regno; vi saranno terremoti in diversi luoghi e vi saranno carestie:
    questo è l’inizio dei dolori.
    Ma voi badate a voi stessi! Vi consegneranno ai sinedri, sarete percossi nelle sinagoghe e
    comparirete davanti a governatori e re per causa mia, per dare testimonianza a loro. Ma prima è
    necessario che il Vangelo sia proclamato a tutte le nazioni. E quando vi condurranno via per
    consegnarvi, non preoccupatevi prima di quello che direte, ma dite ciò che in quell’ora vi sarà
    dato: perché non siete voi a parlare, ma lo Spirito Santo. Il fratello farà morire il fratello, il
    padre il figlio, e i figli si alzeranno ad accusare i genitori e li uccideranno. Sarete odiati da tutti a
    causa del mio nome. Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato.
    In quei giorni, dopo quella tribolazione,
    “il sole si oscurerà,
    la luna non darà più la sua luce,
    le stelle cadranno dal cielo
    e le potenze che sono nei cieli saranno sconvolte”.
    Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria. Egli manderà
    gli angeli e radunerà i suoi eletti dai quattro venti, dall’estremità della terra fino all’estremità del
    cielo».

    Parola del Signore.


    DOPO IL VANGELO

    Come un lampo da oriente a occidente,
    tale sarà il ritorno del Figlio dell’uomo.
    Vegliate tutti e pregate:
    non sapete il giorno né l’ora,
    quando il nostro Signore
    metterà fine al mondo.


    A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

    O Dio, risveglia la tua potenza e vieni; allontana gli assalti del male e sostieni la Chiesa che si affida alla tua misericordia. Per Cristo nostro Signore.


    Si dice il Credo.


    SUI DONI

    Accogli, o Dio, il sacrificio che ti offriamo perché accresca la nostra dedizione e porti a compimento la nostra salvezza. Per Cristo nostro Signore.


    PREFAZIO

    È veramente cosa buona e giusta, renderti grazie, o Padre santo e onnipotente, per Cristo
    Signore nostro. Con la sua prima venuta nell’umiltà della carne egli portò a compimento l’antica speranza e aprì il passaggio all’eterna salvezza; quando verrà di nuovo nello splendore della gloria potremo ottenere, in pienezza di luce, i beni promessi che ora osiamo sperare, vigilando nell’attesa. Con questa fiducia, uniti ai cori degli angeli, cantiamo insieme l’inno di lode: Santo, Santo, Santo…


    ALLO SPEZZARE DEL PANE

    Ecco, il Signore Dio
    viene con potenza.
    Come un pastore guiderà il suo gregge,
    con la sua mano radunerà gli agnelli
    e li terrà tra le sue braccia.


    ALLA COMUNIONE

    Gioite, o cieli; esulta, o terra;
    gridate di gioia, o monti,
    perché il Signore consola il suo popolo
    con la sua mano radunerà gli agnelli
    e ha pietà degli infelici.


    DOPO LA COMUNIONE

    Ricevuti i tuoi doni di grazia ti chiediamo, o Dio onnipotente, che cresca in noi, assidui alla tua cena, il frutto della nostra salvezza. Per Cristo nostro Signore.

  4. #4
    Cronista di CR L'avatar di Cantore Inveruno
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    16 Novembre

    Lunedì della I settimana di Avvento
    Anno I


    ALL’ INGRESSO

    Guidami nella tua verità
    e fammi tuo discepolo, Signore,
    perché tu sei il mio Dio
    e in te sempre ho sperato.


    ALL’ INIZIO DELL’ ASSEMBLEA LITURGICA

    Ascolta le nostre suppliche, o Dio di misericordia, e manifesta più apertamente alla tua Chiesa il mistero mirabile del tuo Figlio unigenito, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.


    GEREMIA

    Lettura del profeta Geremia (1, 4-10)
    Ecco, oggi ti costituisco per distruggere e per edificare.

    In quei giorni. Mi fu rivolta questa parola del Signore:
    «Prima di formarti nel grembo materno, ti ho conosciuto,
    prima che tu uscissi alla luce, ti ho consacrato;
    ti ho stabilito profeta delle nazioni».
    Risposi: «Ahimè, Signore Dio!
    Ecco, io non so parlare, perché sono giovane».
    Ma il Signore mi disse: «Non dire: “Sono giovane”.
    Tu andrai da tutti coloro a cui ti manderò
    e dirai tutto quello che io ti ordinerò.
    Non aver paura di fronte a loro,
    perché io sono con te per proteggerti».
    Oracolo del Signore.
    Il Signore stese la mano
    e mi toccò la bocca,
    e il Signore mi disse:
    «Ecco, io metto le mie parole sulla tua bocca.
    Vedi, oggi ti do autorità
    sopra le nazioni e sopra i regni
    per sradicare e demolire,
    per distruggere e abbattere,
    per edificare e piantare».

    Parola di Dio.


    SALMO
    dal Sal 73(74)

    R. Il profeta annuncia la salvezza del Signore.

    O Dio, perché ci respingi per sempre,
    fumante di collera contro il gregge del tuo pascolo?
    Ricòrdati della comunità
    che ti sei acquistata nei tempi antichi. R.

    Hai riscattato la tribù che è tua proprietà,
    il monte Sion, dove hai preso dimora.
    Volgi i tuoi passi a queste rovine eterne:
    il nemico ha devastato tutto nel santuario. R.

    Hanno dato alle fiamme il tuo santuario,
    hanno profanato e demolito la dimora del tuo nome;
    pensavano: «Distruggiamoli tutti».
    Hanno incendiato nel paese tutte le dimore di Dio. R.

    Fino a quando, o Dio, insulterà l’avversario?
    Il nemico disprezzerà per sempre il tuo nome?
    Perché ritiri la tua mano e trattieni in seno la tua destra?
    Eppure Dio è nostro re dai tempi antichi,
    ha operato la salvezza nella nostra terra. R.


    PROFETI

    Lettura del profeta Abacuc (1, 1; 2, 1-4)
    La visione attesta un termine; il giusto vivrà per la sua fede.

    Oracolo ricevuto in visione dal profeta Abacuc.
    Mi metterò di sentinella,
    in piedi sulla fortezza,
    a spiare, per vedere che cosa mi dirà,
    che cosa risponderà ai miei lamenti.
    Il Signore rispose e mi disse:
    «Scrivi la visione
    e incidila bene sulle tavolette,
    perché la si legga speditamente.
    È una visione che attesta un termine,
    parla di una scadenza e non mentisce;
    se indugia, attendila,
    perché certo verrà e non tarderà.
    Ecco, soccombe colui che non ha l’animo retto,
    mentre il giusto vivrà per la sua fede».

    Parola di Dio.


    CANTO AL VANGELO

    Alleluia.
    Noi gemiamo interiormente
    aspettando l’adozione a figli.
    Alleluia.


    VANGELO

    Lettura del Vangelo secondo Matteo (4, 18-25)

    In quel tempo. Mentre il Signore Gesù camminava lungo il mare di Galilea, vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedeo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono.
    Gesù percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo. La sua fama si diffuse per tutta la Siria e conducevano a lui tutti i malati, tormentati da varie malattie e dolori, indemoniati, epilettici e paralitici; ed egli li guarì. Grandi folle cominciarono a seguirlo dalla Galilea, dalla Decàpoli, da Gerusalemme, dalla Giudea e da oltre il Giordano.

    Parola del Signore.


    DOPO IL VANGELO

    Gioia e allegrezza piena
    per quelli che ti cercano, o Signore;
    dicano sempre: «Dio è grande!»
    quelli che amano la tua salvezza.


    A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

    La venuta del tuo Unigenito, o Dio, ci salvi dal male, che insidia nel tempo presente, e guidi i nostri passi al regno eterno. Per Cristo nostro Signore.


    SUI DONI

    Accetta, o Dio, le nostre offerte e in questa liturgia di salvezza purifica il cuore dei tuoi fedeli. Per Cristo nostro Signore.


    PREFAZIO

    È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. Cristo, tuo Figlio, con la sua incarnazione ha salvato il mondo perduto, con la sua passione ha redento l’uomo peccatore; si è umiliato per innalzare alla vita la nostra natura mortale, fu esaltato nella tua gloria per sostenere la nostra debolezza. Redenti da questi misteri di grazia, con gli angeli e con i santi, eleviamo a te l’inno di lode: Santo, Santo, Santo...


    ALLO SPEZZARE DEL PANE

    Ricòrdati di noi, Signore,
    per amore del tuo popolo.
    Vieni a noi con la tua salvezza
    perché vediamo la felicità dei tuoi eletti
    e ci gloriamo della tua eredità.


    ALLA COMUNIONE

    Io guarderò verso il Signore,
    attenderò il mio Salvatore,
    il mio Dio mi ascolterà.
    Il Signore è la mia luce,
    io vedrò la sua giustizia.


    DOPO LA COMUNIONE

    I tuoi sacramenti, o Dio, ci siano fonte di grazia presente e futura e ci diano forza per una vita nuova. Per Cristo nostro Signore.


    oppure:


    Santa Geltrude, vergine (memoria facoltativa)

    Messa dal comune delle vergini oppure dal comune dei santi e delle sante (per un religioso)


    ALL' INIZIO DELL' ASSEMBLEA LITURGICA

    O Dio, che ti sei preparato una degna dimora nel cuore della vergine santa Geltrude, rischiara le nostre tenebre perché possiamo gustare la gioia della tua viva presenza nel nostro spirito. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.


    oppure:


    Santa Margherita di Scozia (memoria facoltativa)

    Messa dal comune dei santi e delle sante (per un santo operatore di misericordia)

  5. #5
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    Santa Elisabetta d’Ungheria, religiosa (memoria)
    Anno I

    Messa dal comune dei santi e delle sante (per un operatore di misericordia)


    ALL' INIZIO DELL' ASSEMBLEA LITURGICA

    O Dio, che a santa Elisabetta [d’Ungheria] hai dato la grazia di riconoscere e onorare Cristo nei poveri, concedi anche a noi, per sua intercessione, di servire con instancabile carità coloro che si trovano nella sofferenza e nel bisogno. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.


    GEREMIA

    Lettura del profeta Geremia (1, 11-19)
    Dal settentrione si rovescerà la sventura. Tu dì loro tutto ciò che ti ordinerò.

    In quei giorni. Mi fu rivolta questa parola del Signore: «Che cosa vedi, Geremia?». Risposi: «Vedo un ramo di mandorlo». Il Signore soggiunse: «Hai visto bene, poiché io vigilo sulla mia parola per realizzarla».
    Mi fu rivolta di nuovo questa parola del Signore: «Che cosa vedi?». Risposi: «Vedo una pentola bollente, la cui bocca è inclinata da settentrione». Il Signore mi disse:
    «Dal settentrione dilagherà la sventura
    su tutti gli abitanti della terra.
    Poiché, ecco, io sto per chiamare
    tutti i regni del settentrione.
    Oracolo del Signore.
    Essi verranno
    e ognuno porrà il proprio trono
    alle porte di Gerusalemme,
    contro le sue mura, tutt’intorno,
    e contro tutte le città di Giuda.
    Allora pronuncerò i miei giudizi contro di loro,
    per tutta la loro malvagità,
    poiché hanno abbandonato me
    e hanno sacrificato ad altri dèi
    e adorato idoli fatti con le proprie mani.
    Tu, dunque, stringi la veste ai fianchi,
    àlzati e di’ loro tutto ciò che ti ordinerò;
    non spaventarti di fronte a loro,
    altrimenti sarò io a farti paura davanti a loro.
    Ed ecco, oggi io faccio di te
    come una città fortificata,
    una colonna di ferro
    e un muro di bronzo contro tutto il paese,
    contro i re di Giuda e i suoi capi,
    contro i suoi sacerdoti e il popolo del paese.
    Ti faranno guerra, ma non ti vinceranno,
    perché io sono con te per salvarti».
    Oracolo del Signore.

    Parola di Dio.


    SALMO

    dal Sal 101(102)

    R. Salva il tuo popolo, Signore.


    Cenere mangio come fosse pane,
    alla mia bevanda mescolo il pianto;
    per il tuo sdegno e la tua collera
    mi hai sollevato e scagliato lontano.
    I miei giorni declinano come ombra
    e io come erba inaridisco. R.

    Ma tu, Signore, rimani in eterno,
    il tuo ricordo di generazione in generazione.
    Ti alzerai e avrai compassione di Sion:
    è tempo di averne pietà, l’ora è venuta!
    Poiché ai tuoi servi sono care le sue pietre
    e li muove a pietà la sua polvere. R.

    Le genti temeranno il nome del Signore
    e tutti i re della terra la tua gloria,
    quando il Signore avrà ricostruito Sion
    e sarà apparso in tutto il suo splendore.
    Egli si volge alla preghiera dei derelitti,
    non disprezza la loro preghiera. R.


    PROFETI

    Lettura del profeta Amos (1, 1-2; 3, 1-2)
    Vi farò scontare tutte le vostre iniquità.

    Parole di Amos, che era allevatore di pecore, di Tekòa, il quale ebbe visioni riguardo a Israele, al tempo di Ozia, re di Giuda, e al tempo di Geroboamo, figlio di Ioas, re d’Israele, due anni prima del terremoto.
    Egli disse:
    «Il Signore ruggirà da Sion
    e da Gerusalemme farà udire la sua voce;
    saranno avvizziti i pascoli dei pastori,
    sarà inaridita la cima del Carmelo».
    Ascoltate questa parola,
    che il Signore ha detto riguardo a voi,
    figli d’Israele,
    e riguardo a tutta la stirpe
    che ho fatto salire dall’Egitto:
    «Soltanto voi ho conosciuto
    tra tutte le stirpi della terra;
    perciò io vi farò scontare
    tutte le vostre colpe».

    Parola di Dio.


    CANTO AL VANGELO

    Alleluia.
    Signore, non adirarti fino all’estremo,
    non ricordarti per sempre delle iniquità.
    Ecco, guarda: tutti siamo tuo popolo.
    Alleluia.


    VANGELO

    Lettura del Vangelo secondo Matteo (7, 21-29)

    In quel tempo. Il Signore Gesù diceva alle folle: «Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. In quel giorno molti mi diranno: “Signore, Signore, non abbiamo forse profetato nel tuo nome? E nel tuo nome non abbiamo forse scacciato demòni? E nel tuo nome non abbiamo forse compiuto molti prodigi?”. Ma allora io dichiarerò loro: “Non vi ho mai conosciuti. Allontanatevi da me, voi che operate l’iniquità!”.
    Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande».
    Quando Gesù ebbe terminato questi discorsi, le folle erano stupite del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come i loro scribi.

    Parola del Signore.

  6. #6
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    Mercoledì della I settimana di Avvento
    Anno II


    ALL’ INGRESSO

    «Non temere, sono con te
    – dice il Signore –.
    Non smarrirti: io sono il tuo Dio.
    Ti do forza e accorro in tuo aiuto,
    la mia destra vittoriosa ti sostiene».


    ALL’ INIZIO DELL’ ASSEMBLEA LITURGICA

    Concedi, o Dio onnipotente, che la venuta gloriosa del Salvatore lavi i nostri peccati e porti al tuo popolo consolazione e perdono. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.


    GEREMIA

    Lettura del profeta Geremia (2, 1-9)
    Intenterò un processo contro di voi e farò causa ai vostri nipoti.

    In quei giorni. Mi fu rivolta questa parola del Signore:
    «Va’ e grida agli orecchi di Gerusalemme:
    Così dice il Signore:
    Mi ricordo di te, dell’affetto della tua giovinezza,
    dell’amore al tempo del tuo fidanzamento,
    quando mi seguivi nel deserto,
    in terra non seminata.
    Israele era sacro al Signore,
    la primizia del suo raccolto;
    quanti osavano mangiarne, si rendevano colpevoli,
    la sventura si abbatteva su di loro.
    Oracolo del Signore.
    Udite la parola del Signore, casa di Giacobbe,
    voi, famiglie tutte d’Israele!
    Così dice il Signore:
    Quale ingiustizia trovarono in me i vostri padri
    per allontanarsi da me
    e correre dietro al nulla,
    diventando loro stessi nullità?
    E non si domandarono: “Dov’è il Signore
    che ci fece uscire dall’Egitto,
    e ci guidò nel deserto,
    terra di steppe e di frane,
    terra arida e tenebrosa,
    terra che nessuno attraversa
    e dove nessuno dimora?”.
    Io vi ho condotti in una terra che è un giardino,
    perché ne mangiaste i frutti e i prodotti,
    ma voi, appena entrati, avete contaminato la mia terra
    e avete reso una vergogna la mia eredità.
    Neppure i sacerdoti si domandarono:
    “Dov’è il Signore?”.
    Gli esperti nella legge non mi hanno conosciuto,
    i pastori si sono ribellati contro di me,
    i profeti hanno profetato in nome di Baal
    e hanno seguito idoli che non aiutano.
    Per questo intenterò ancora un processo contro di voi
    – oracolo del Signore –
    e farò causa ai figli dei vostri figli».

    Parola di Dio.


    SALMO

    dal Sal 13(14)

    R. Signore, abbi pietà di Sion, perché è tempo di usarle misericordia.


    Lo stolto pensa: «Dio non c’è».
    Sono corrotti, fanno cose abominevoli:
    non c’è chi agisce bene.
    Il Signore dal cielo si china sui figli dell’uomo
    per vedere se c’è un uomo saggio,
    uno che cerchi Dio. R.

    Sono tutti traviati, tutti corrotti;
    non c’è chi agisca bene, neppure uno.
    Non impareranno dunque tutti i malfattori,
    che divorano il mio popolo come il pane
    e non invocano il Signore? R.

    Ecco, hanno tremato di spavento,
    perché Dio è con la stirpe del giusto.
    Voi volete umiliare le speranze del povero,
    ma il Signore è il suo rifugio. R.

    Chi manderà da Sion la salvezza d’Israele?
    Quando il Signore ristabilirà la sorte del suo popolo,
    esulterà Giacobbe e gioirà Israele. R.


    PROFETI

    Lettura del profeta Amos (5, 10-15)
    Odiate il male e amate il bene; forse il Signore avrà pietà del resto di Giuseppe.

    In Così dice il Signore Dio: «Essi odiano chi fa giuste accuse in tribunale
    e detestano chi testimonia secondo verità.
    Poiché voi schiacciate l’indigente e gli estorcete una parte del grano,
    voi che avete costruito case in pietra squadrata,
    non le abiterete;
    voi che avete innalzato vigne deliziose,
    non ne berrete il vino.
    So infatti quanto numerosi sono i vostri misfatti,
    quanto enormi i vostri peccati.
    Essi sono ostili verso il giusto,
    prendono compensi illeciti
    e respingono i poveri nel tribunale.
    Perciò il prudente in questo tempo tacerà,
    perché sarà un tempo di calamità.
    Cercate il bene e non il male,
    se volete vivere,
    e solo così il Signore, Dio degli eserciti,
    sarà con voi, come voi dite.
    Odiate il male e amate il bene
    e ristabilite nei tribunali il diritto;
    forse il Signore, Dio degli eserciti,
    avrà pietà del resto di Giuseppe».

    Parola di Dio.


    CANTO AL VANGELO

    Alleluia.
    Signore, non ci abbandonare nei giorni dell’angoscia,
    nel tempo dello sconforto e della desolazione.
    Alleluia.


    VANGELO

    Lettura del Vangelo secondo Matteo (9, 9-13)

    In quel tempo. Andando via di là, il Signore Gesù vide un uomo, chiamato Matteo, seduto al banco delle imposte e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì.
    Mentre sedeva a tavola nella casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e se ne stavano a tavola con Gesù e con i suoi discepoli. Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: «Come mai il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?». Udito questo, disse: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate a imparare che cosa vuol dire: Misericordia io voglio e non sacrifici. Io non sono venuto infatti a chiamare i giusti, ma i peccatori».

    Parola del Signore.


    DOPO IL VANGELO

    Gioia e allegrezza piena
    per quelli che ti cercano, o Signore;
    dicano sempre: «Dio è grande!»
    quelli che amano la tua salvezza.


    A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

    Ascolta, o Dio, le preghiere del tuo popolo: al sole della tua giustizia, che irraggia dal cielo, su tutta la terra germogli la gioia, e i nostri cuori pieni di desiderio si sazino della tua benedizione alla venuta del Redentore del mondo, che vive e regna nei secoli dei secoli.


    SUI DONI

    Concedi alla tua Chiesa, o Dio onnipotente, di rinnovare sempre con fede viva l’offerta del sacrificio del Signore perché nei misteri da lui istituiti ritrovi la sorgente della tua grazia. Per lui che vive e regna nei secoli dei secoli.


    PREFAZIO

    È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. La tua Parola, che adornava da sempre la bellezza del cielo, si incarnò mirabilmente nel grembo della Vergine; rifulse così lo splendore di una luce nuova, e da Maria, madre castissima, venne il Salvatore del genere umano. Per questo dono del tuo immenso amore, uniti agli angeli e ai santi, eleviamo con gioia l’inno della tua lode: Santo, Santo, Santo…


    ALLO SPEZZARE DEL PANE

    Signore, tu hai salvato la mia vita
    e non mi hai lasciato perire,
    dimenticando tutti i miei peccati.
    Salvami tu, Signore;
    canterò per te tutta la vita
    e vivrò nella gioia della tua casa.


    ALLA COMUNIONE

    Ecco il nostro Dio!
    In lui abbiamo sperato perché ci salvasse.
    È il Signore che abbiamo aspettato;
    rallegriamoci ed esultiamo
    perché ci darà la salvezza.


    DOPO LA COMUNIONE

    Il Pane ricevuto alla tua mensa, o Dio, rinvigorisca la Chiesa nella fatica del suo cammino presente e l’accompagni alla gioia della patria futura. Per Cristo nostro Signore.


    oppure:


    Dedicazione delle basiliche romane dei santi Pietro e Paolo apostoli (memoria facoltativa)



    ALL’ INGRESSO
    «Non voi avete scelto me, – dice il Signore –
    ma io ho scelto voi
    e vi ho costituito perché andiate e portiate frutto,
    e il vostro frutto rimanga».


    ALL’ INIZIO DELL’ ASSEMBLEA LITURGICA

    Guida e sostieni, o Dio, la tua Chiesa, che dalla predicazione degli apostoli Pietro e Paolo ha ricevuto il primo annunzio del vangelo, e fa’ che sotto il loro patrocinio progredisca nella fede e nell’amore, sino alla fine dei tempi. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.


    DOPO IL VANGELO

    «Avrete forza dallo Spirito Santo
    che scenderà su voi – dice il Signore –
    e mi sarete testimoni a Gerusalemme,
    in tutta la Giudea e la Samaria
    e sino agli estremi confini della terra».


    A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

    O Dio, nostra salvezza in ogni tempo, difendici con la protezione dei tuoi apostoli Pietro e Paolo, al cui insegnamento ci hai donato di essere fedeli. Per Cristo nostro Signore.


    SUI DONI

    Ti offriamo, o Padre, i nostri doni, invocando la tua clemenza perché la fede trasmessa dai santi apostoli si conservi sempre integra nei cuori dei credenti. Per Cristo nostro Signore.


    PREFAZIO

    È veramente giusto renderti grazie, è bello cantare la tua gloria, Padre santo, per Cristo Signore nostro. Tu, Pastore eterno, non abbandoni il tuo gregge, ma lo custodisci e proteggi per mezzo dei tuoi santi apostoli e lo conduci attraverso i tempi sotto la guida di coloro che tu stesso hai eletto vicari del tuo Figlio e hai costituito pastori. Per questo dono della tua benevolenza, uniti agli angeli e ai santi, con voce unanime eleviamo l’inno della tua lode: Santo, Santo, Santo...


    ALLO SPEZZARE DEL PANE

    Così disse Gesù:
    «Come tu mi hai mandato nel mondo,
    anch’io li ho mandati nel mondo
    e per loro consacro me stesso
    perché anche loro siano consacrati nella verità».


    ALLA COMUNIONE

    «Voi che mi avete seguito – dice il Signore –
    sederete su dodici troni
    a giudicare le dodici tribù di Israele».


    DOPO LA COMUNIONE

    Esulti, o Dio, il tuo popolo nella gloriosa memoria degli apostoli Pietro e Paolo e con la forza del Pane di vita proceda sicuro sulla via dell’unità e della pace. Per Cristo nostro Signore.

  7. #7
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    Giovedì della I settimana di Avvento
    Anno I


    ALL’ INGRESSO

    Guidami nella tua verità
    e fammi tuo discepolo, Signore,
    perché tu sei il mio Dio
    e in te sempre ho sperato.


    ALL’ INIZIO DELL’ ASSEMBLEA LITURGICA

    Concedi a noi, o Dio, di aspettare con ardente speranza il mistero di Maria, vergine e madre, che per opera dello Spirito Santo genera a noi il Salvatore, Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.


    GEREMIA

    Lettura del profeta Geremia (2, 1-2a. 12-22)
    Hanno abbandonato la sorgente d’acqua viva per scavarsi cisterne screpolate.

    In quei giorni. Mi fu rivolta questa parola del Signore:
    «Va’ e grida agli orecchi di Gerusalemme:
    Così dice il Signore:
    O cieli, siatene esterrefatti,
    inorriditi e spaventati.
    Oracolo del Signore.
    Due sono le colpe che ha commesso il mio popolo:
    ha abbandonato me,
    sorgente di acqua viva,
    e si è scavato cisterne,
    cisterne piene di crepe,
    che non trattengono l’acqua.
    Israele è forse uno schiavo,
    o è nato servo in casa?
    Perché è diventato una preda?
    Contro di lui ruggiscono leoni
    con ruggiti minacciosi.
    Hanno ridotto la sua terra a deserto,
    le sue città sono state bruciate e nessuno vi abita.
    Persino le genti di Menfi e di Tafni
    ti hanno umiliata radendoti il capo.
    Non ti accade forse tutto questo
    perché hai abbandonato il Signore, tuo Dio,
    al tempo in cui era tua guida nel cammino?
    E ora, perché corri verso l’Egitto
    a bere l’acqua del Nilo?
    Perché corri verso l’Assiria
    a bere l’acqua dell’Eufrate?
    La tua stessa malvagità ti castiga
    e le tue ribellioni ti puniscono.
    Renditi conto e prova quanto è triste e amaro
    abbandonare il Signore, tuo Dio,
    e non avere più timore di me.
    Oracolo del Signore degli eserciti.
    Già da tempo hai infranto il giogo,
    hai spezzato i legami
    e hai detto: “Non voglio essere serva!”.
    Su ogni colle elevato
    e sotto ogni albero verde ti sei prostituita.
    Io ti avevo piantato come vigna pregiata,
    tutta di vitigni genuini;
    come mai ti sei mutata
    in tralci degeneri di vigna bastarda?
    Anche se tu ti lavassi con soda e molta potassa,
    resterebbe davanti a me la macchia della tua iniquità.
    Oracolo del Signore.

    Parola di Dio.

    oppure (forma breve):

    Lettura del profeta Geremia (2, 1-2a. 12-19)
    Hanno abbandonato la sorgente d’acqua viva per scavarsi cisterne screpolate.

    In quei giorni. Mi fu rivolta questa parola del Signore:
    «Va’ e grida agli orecchi di Gerusalemme:
    Così dice il Signore:
    O cieli, siatene esterrefatti,
    inorriditi e spaventati.
    Oracolo del Signore.
    Due sono le colpe che ha commesso il mio popolo:
    ha abbandonato me,
    sorgente di acqua viva,
    e si è scavato cisterne,
    cisterne piene di crepe,
    che non trattengono l’acqua.
    Israele è forse uno schiavo,
    o è nato servo in casa?
    Perché è diventato una preda?
    Contro di lui ruggiscono leoni
    con ruggiti minacciosi.
    Hanno ridotto la sua terra a deserto,
    le sue città sono state bruciate e nessuno vi abita.
    Persino le genti di Menfi e di Tafni
    ti hanno umiliata radendoti il capo.
    Non ti accade forse tutto questo
    perché hai abbandonato il Signore, tuo Dio,
    al tempo in cui era tua guida nel cammino?
    E ora, perché corri verso l’Egitto
    a bere l’acqua del Nilo?
    Perché corri verso l’Assiria
    a bere l’acqua dell’Eufrate?
    La tua stessa malvagità ti castiga
    e le tue ribellioni ti puniscono.
    Renditi conto e prova quanto è triste e amaro
    abbandonare il Signore, tuo Dio,
    e non avere più timore di me.
    Oracolo del Signore degli eserciti.

    Parola di Dio.


    SALMO

    dal Sal 73(74)

    R. Signore, sii fedele alla tua alleanza.


    O Dio, perché ci respingi per sempre,
    fumante di collera contro il gregge del tuo pascolo?
    Ricòrdati della comunità
    che ti sei acquistata nei tempi antichi.
    Hai riscattato la tribù che è tua proprietà,
    il monte Sion, dove hai preso dimora. R.

    Volgi i tuoi passi a queste rovine eterne:
    il nemico ha devastato tutto nel santuario.
    Con l’ascia e con le mazze
    frantumavano le sue porte. R.

    Non abbandonare ai rapaci la vita della tua tortora,
    non dimenticare per sempre la vita dei tuoi poveri.
    Volgi lo sguardo alla tua alleanza;
    gli angoli della terra sono covi di violenza. R.


    PROFETI

    Lettura del profeta Amos (8, 9-12)
    Manderò nel paese la fame d’ascoltare la parola del Signore.

    «In quel giorno
    – oracolo del Signore Dio –
    farò tramontare il sole a mezzogiorno
    e oscurerò la terra in pieno giorno!
    Cambierò le vostre feste in lutto
    e tutti i vostri canti in lamento:
    farò vestire ad ogni fianco il sacco,
    farò radere tutte le teste:
    ne farò come un lutto per un figlio unico
    e la sua fine sarà come un giorno d’amarezza.
    Ecco, verranno giorni
    – oracolo del Signore Dio –
    in cui manderò la fame nel paese;
    non fame di pane né sete di acqua,
    ma di ascoltare le parole del Signore.
    Allora andranno errando da un mare all’altro
    e vagheranno da settentrione a oriente,
    per cercare la parola del Signore,
    ma non la troveranno».

    Parola di Dio.


    CANTO AL VANGELO

    Alleluia.
    Ricòrdati di noi, Signore, per amore del tuo popolo,
    visitaci con la tua salvezza.
    Alleluia.


    VANGELO

    Lettura del Vangelo secondo Matteo (9, 16-17)

    In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai discepoli di Giovanni: «Nessuno mette un pezzo di stoffa grezza su un vestito vecchio, perché il rattoppo porta via qualcosa dal vestito e lo strappo diventa peggiore. Né si versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti si spaccano gli otri e il vino si spande e gli otri vanno perduti. Ma si versa vino nuovo in otri nuovi, e così l’uno e gli altri si conservano».

    Parola del Signore.


    DOPO IL VANGELO

    Benedetto il Signore, Dio di Israele,
    egli solo compie prodigi.
    E benedetto il suo nome glorioso
    per sempre,
    della sua gloria sia piena tutta la terra.


    A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

    O Dio onnipotente, ricolma di beni la terra che anela al suo Redentore, e il tuo popolo viva ogni giorno guidato dalla tua grazia e sorretto dal tuo conforto. Per Cristo nostro Signore.


    SUI DONI
    Accetta, o Padre, i doni che la tua bontà ci elargisce, e sia pegno di salvezza eterna l'offerta che ora compiamo. Per Cristo nostro Signore.


    PREFAZIO

    È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. Il tuo Figlio unigenito dalla sua ricchezza inesauribile a tutte le genti portò la gioia e la pace e con lo splendore della sua verità ci rivelò il mistero del tuo amore. E noi, uniti con gioia ai cori degli angeli, cantiamo l'inno della tua gloria: Santo, Santo, Santo…


    ALLO SPEZZARE DEL PANE

    Ricordati di noi, Signore,
    per amore del tuo popolo.
    Vieni a noi con la tua salvezza
    perché vediamo la felicità dei tuoi eletti
    e ci gloriamo della tua eredità.


    ALLA COMUNIONE

    lo guarderò verso il Signore,
    attenderò il mio Salvatore,
    il mio Dio mi ascolterà.
    Il Signore è la mia luce,
    io vedrò la sua giustizia.


    DOPO LA COMUNIONE

    Con la grazia di questi misteri, o Dio clemente, accompagna la tua Chiesa in questo tempo di avvento perché celebri incontaminata la venuta di Cristo Signore, che vive e regna nei secoli dei secoli.

  8. #8
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    Venerdì della I settimana di Avvento
    Anno I


    ALL’ INGRESSO

    Ecco: il Signore viene, egli ci salverà.
    Le mani indebolite si riprendano,
    le ginocchia piegate si rafforzino.
    Dite a chi ha il cuore debole:
    «Coraggio, non temete!».


    ALL’ INIZIO DELL’ ASSEMBLEA LITURGICA

    O Dio eterno, che nella venuta del tuo Figlio hai riconciliato il mondo lontano dal tuo amore, sciogli la durezza del nostro egoismo perché possiamo celebrare con cuore libero e gioioso il mistero della nascita di Cristo, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.


    GEREMIA

    Lettura del profeta Geremia (2, 1-2a. 23-29)
    Dicono a un pezzo di legno: tu sei mio padre; e a una pietra: tu mi hai generato.

    In quei giorni. Mi fu rivolta questa parola del Signore:
    «Va’ e grida agli orecchi di Gerusalemme:
    Così dice il Signore:
    Come osi dire: “Non mi sono contaminata,
    non ho seguito i Baal”?
    Guarda nella valle le tracce dei tuoi passi,
    riconosci quello che hai fatto,
    giovane cammella leggera e vagabonda!
    Asina selvatica, abituata al deserto:
    quando ansima nell’ardore del suo desiderio,
    chi può frenare la sua brama?
    Quanti la cercano non fanno fatica:
    la troveranno sempre disponibile.
    Férmati prima che il tuo piede resti scalzo
    e la tua gola inaridisca!
    Ma tu rispondi: “No, è inutile,
    perché io amo gli stranieri,
    voglio andare con loro”.
    Come viene svergognato un ladro sorpreso in flagrante,
    così restano svergognati quelli della casa d’Israele,
    con i loro re, i loro capi,
    i loro sacerdoti e i loro profeti.
    Dicono a un pezzo di legno: “Sei tu mio padre”,
    e a una pietra: “Tu mi hai generato”.
    A me rivolgono le spalle, non la faccia;
    ma al tempo della sventura invocano:
    “Àlzati, salvaci!”.
    Dove sono gli dèi che ti sei costruito?
    Si alzino, se sono capaci di salvarti
    nel tempo della sventura;
    poiché numerosi come le tue città
    sono i tuoi dèi, o Giuda!
    Perché contendete con me?
    Tutti vi siete ribellati contro di me.
    Oracolo del Signore.

    Parola di Dio.


    SALMO

    dal Sal 50(51)

    R. Signore, rendimi la gioia della tua salvezza.

    Pietà di me, o Dio, nel tuo amore;
    nella tua grande misericordia cancella la mia iniquità.
    Lavami tutto dalla mia colpa,
    dal mio peccato rendimi puro. R.

    Sì, le mie iniquità io le riconosco,
    il mio peccato mi sta sempre dinanzi.
    Contro di te, contro te solo ho peccato,
    quello che è male ai tuoi occhi, io l’ho fatto. R.

    Così sei giusto nella tua sentenza,
    sei retto nel tuo giudizio.
    Crea in me, o Dio, un cuore puro,
    rinnova in me uno spirito saldo. R.

    Non scacciarmi dalla tua presenza
    e non privarmi del tuo santo spirito.
    Rendimi la gioia della tua salvezza,
    sostienimi con uno spirito generoso. R.


    PROFETI
    Lettura del profeta Amos (9, 11-15)
    Rialzerò le rovine della capanna di Davide.

    Così dice il Signore Dio: «In quel giorno rialzerò la capanna di Davide,
    che è cadente;
    ne riparerò le brecce, ne rialzerò le rovine,
    la ricostruirò come ai tempi antichi,
    perché conquistino il resto di Edom
    e tutte le nazioni
    sulle quali è stato invocato il mio nome.
    Oracolo del Signore, che farà tutto questo.
    Ecco, verranno giorni
    – oracolo del Signore –
    in cui chi ara s’incontrerà con chi miete
    e chi pigia l’uva con chi getta il seme;
    i monti stilleranno il vino nuovo
    e le colline si scioglieranno.
    Muterò le sorti del mio popolo Israele,
    ricostruiranno le città devastate
    e vi abiteranno,
    pianteranno vigne e ne berranno il vino,
    coltiveranno giardini e ne mangeranno il frutto.
    Li pianterò nella loro terra
    e non saranno mai divelti da quel suolo
    che io ho dato loro»,
    dice il Signore, tuo Dio.

    Parola di Dio.


    CANTO AL VANGELO

    Alleluia.
    Guarda dal cielo, o Signore, e vedi
    e visita questa vigna che la tua destra ha piantato.
    Alleluia.


    VANGELO

    Lettura del Vangelo secondo Matteo (9, 35-38)

    n quel tempo. Il Signore Gesù percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni malattia e ogni infermità. Vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe!».

    Parola del Signore.


    DOPO IL VANGELO

    Benedetto il Signore, Dio di Israele,
    egli solo compie prodigi.
    E benedetto il suo nome glorioso per sempre,
    della sua gloria sia piena tutta la terra.


    A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

    La tua Chiesa ti supplica, o Dio: infondi in noi la tua forza mirabile; vieni in nostra difesa e adempi ogni speranza con la presenza gloriosa del tuo Figlio, che vive e regna nei secoli dei secoli.


    SUI DONI

    Il sacrificio che celebriamo ci liberi, o Dio, dalla nostra condizione di colpa e ci renda sempre graditi al tuo nome. Per Cristo nostro Signore.


    PREFAZIO

    È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. Con la luce della sua venuta il Signore Gesù ha disperso le tenebre e si è rivelato agli uomini come la via che porta alla verità e alla felicità della vita immortale. Per questo mistero di amore, uniti ai cori degli angeli, tutti insieme eleviamo l’inno della tua gloria: Santo, Santo, Santo…


    ALLO SPEZZARE DEL PANE

    Speriamo in te, Signore.
    Al tuo nome e al tuo ricordo
    si volge il nostro desiderio.
    Nella notte la mia anima ti invoca
    e il mio cuore ti cerca nel mattino.


    ALLA COMUNIONE

    Ecco il nostro Dio!
    In lui abbiamo sperato perché ci salvasse.
    È il Signore che abbiamo aspettato;
    rallegriamoci ed esultiamo
    perché ci darà la salvezza.


    DOPO LA COMUNIONE

    Dio onnipotente, donaci di vivere immuni da ogni contagio del male, tu che ci hai mirabilmente nutrito con il corpo e il sangue di Cristo, che vive e regna nei secoli dei secoli.


    oppure (solo nell’arcidiocesi di Milano):



    Beato Samuele Marzorati (memoria facoltativa*)
    * si raccomanda vivamente la celebrazione di questa memoria facoltativa

    Messa dal comune dei martiri (per un martire missionario)


    ALL’ INIZIO DELL’ ASSEMBLEA LITURGICA

    O Dio, tu hai concesso al beato sacerdote Samuele [Marzorati] la grazia di testimoniare la fede cattolica con l’effusione del proprio sangue: per i suoi meriti e le sue preghiere, fa’ che il popolo cristiano sia costante nel professare la fede e tutte le genti siano illuminate dalla luce del Vangelo. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

  9. #9
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    Presentazione della Beata Vergine Maria al tempio (memoria)
    Anno I

    Messa dal comune della Beata Vergine Maria (formulario per il tempo di Avvento)


    GEREMIA
    Lettura del profeta Geremia (2, 1-2a. 30-32)
    Il mio popolo mi ha dimenticato per giorni innumerevoli.

    In quei giorni. Mi fu rivolta questa parola del Signore:
    «Va’ e grida agli orecchi di Gerusalemme:
    Così dice il Signore:
    Invano ho colpito i vostri figli:
    non hanno imparato la lezione.
    La vostra spada ha divorato i vostri profeti
    come un leone distruttore.
    Voi di questa generazione,
    fate attenzione alla parola del Signore!
    Sono forse divenuto un deserto per Israele
    o una terra dov’è sempre notte?
    Perché il mio popolo dice: “Siamo liberi,
    non verremo più da te”?
    Dimentica forse una vergine i suoi ornamenti,
    una sposa la sua cintura?
    Eppure il mio popolo mi ha dimenticato
    da giorni innumerevoli».

    Parola di Dio.


    SALMO
    dal Sal 129(130)

    R. Presso di te, Signore, è la redenzione d’Israele.

    Dal profondo a te grido, o Signore;
    Signore, ascolta la mia voce.
    Siano i tuoi orecchi attenti
    alla voce della mia supplica. R.

    Se consideri le colpe, Signore,
    Signore, chi ti può resistere?
    Ma con te è il perdono:
    così avremo il tuo timore. R.

    Io spero, Signore.
    Spera l’anima mia, attendo la sua parola.
    L’anima mia è rivolta al Signore
    più che le sentinelle all’aurora. R.

    Più che le sentinelle l’aurora,
    Israele attenda il Signore,
    perché con il Signore è la misericordia
    e grande è con lui la redenzione. R.


    EPISTOLA

    Lettera agli Ebrei (1, 13-2, 4)
    Questa salvezza, promulgata dal Signore, è stata confermata in mezzo a voi da quelli che l’avevano udita.

    Fratelli, a quale degli angeli Dio ha mai detto:
    Siedi alla mia destra,
    finché io non abbia messo i tuoi nemici a sgabello dei tuoi piedi?
    Non sono forse tutti spiriti incaricati di un ministero, inviati a servire coloro che erediteranno la salvezza?
    Per questo bisogna che ci dedichiamo con maggiore impegno alle cose che abbiamo ascoltato, per non andare fuori rotta. Se, infatti, la parola trasmessa per mezzo degli angeli si è dimostrata salda, e ogni trasgressione e disobbedienza ha ricevuto giusta punizione, come potremo noi scampare se avremo trascurato una salvezza così grande? Essa cominciò a essere annunciata dal Signore, e fu confermata a noi da coloro che l’avevano ascoltata, mentre Dio ne dava testimonianza con segni e prodigi e miracoli d’ogni genere e doni dello Spirito Santo, distribuiti secondo la sua volontà.

    Parola di Dio.


    CANTO AL VANGELO
    Alleluia.
    Accogliamo la salvezza del Signore,
    testimoniata dai doni dello Spirito.
    Alleluia.


    VANGELO

    Lettura del Vangelo secondo Matteo (10, 1-6)

    In quel tempo. Il Signore Gesù, chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità.
    I nomi dei dodici apostoli sono: primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, Filippo e Bartolomeo; Tommaso e Matteo il pubblicano; Giacomo, figlio di Alfeo, e Taddeo; Simone il Cananeo e Giuda l’Iscariota, colui che poi lo tradì.
    Questi sono i Dodici che Gesù inviò, ordinando loro: «Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d’Israele».

    Parola del Signore.

  10. #10
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    21 Novembre (nelle ore vespertine)

    II DOMENICA DI AVVENTO
    I figli del regno

    Anno B


    Liturgia vigiliare vespertina:


    SALUTO

    Il Signore sia con voi.
    E con il tuo spirito.


    RITO DELLA LUCE

    Chi crede in me, non resta nelle tenebre
    – dice il Signore –.
    Come la vera luce
    sono venuto al mondo.

    Fin che ti brilla innanzi,
    credi nella luce.
    Come la vera luce
    sono venuto al mondo.

    Chi crede in me, non resta nelle tenebre
    – dice il Signore –.
    Come la vera luce
    sono venuto al mondo.


    INNO

    Testo originale latino

    Cónditor alme síderum,
    æterna lux credéntium,
    Christe, redémptor ómnium,
    exáudi preces súpplicum.

    Qui, cóndolens intéritu
    mortis períre sæculum,
    salvásti mundum lánguidum,
    danans reis remédium,

    Vergénte mundi véspere,
    uti sponsus de thalamo,
    egréssus honestíssima
    vírgins Matris cláusula.

    Cuius forti poténtiæ
    genu curvántur ómnia;
    cæléstia, terréstria,
    nutu faténtur súbdita.

    Te, Sancte, fide quaesumus:
    ventúre iudex sæculi,
    consérva nos in témpore
    hostis a telo pérfidi.

    Sit, Christe, rex piíssime,
    tibi Patríque glória
    cum Spíritu Paráclito,
    in sempitérna sæcula. Amen.
    Traduzione ritmica

    Degli astri eterno artefice,
    tu luce sei dei popoli,
    Cristo, che salvi gli uomini
    ascolta chi ti supplica.

    Mosso a pietà grandissima
    per la sua sorte misera,
    da morte hai reso libera
    l’umanità colpevole.

    Volgendo il mondo al vespero
    tu per amor degli uomini
    dal grembo della Vergine
    sei nato per redimerli.

    A te, o Signore unico,
    si prostran tutti gli esseri;
    la terra e il cielo adorano,
    la tua potenza cantano!

    Verrai un giorno Giudice,
    noi ti invochiamo unanimi
    nel tempo tu preservaci
    dal male che ci insidia.

    O Cristo, re piissimo,
    a te e al Padre gloria,
    insieme al santo Spirito,
    per gli infiniti secoli. Amen.
    Versione italiana cantabile

    La notte trapunti di stelle
    e orni di luce le menti:
    Signore che tutti vuoi salvi,
    ascolta chi umile implora.

    La sorte oscura dell’uomo
    nel cuore, benigno, hai accolto:
    sul mondo sfinito rinasce
    il fiore di pura speranza.

    Al vespro ormai volge la storia;
    sposando l’umana natura
    nel grembo di Vergine Madre,
    tu vieni indulgente a salvarci.

    Sei mite e clemente, Signore,
    a te ogni cosa s’inchina:
    il cielo e la terra adoranti
    confessano il tuo dominio.

    E quando verrai al tramonto,
    tu, Giudice santo e supremo,
    proteggi, o Re, dal Maligno
    coloro che a te si affidarono.

    O Cristo, cantiamo al tuo nome,
    Signore che hai vinto la morte,
    col Padre e lo Spirito Santo
    adesso e nei secoli eterni. Amen.
    Traduzione

    Tu che la notte trapunti di stelle
    e di luce celeste orni le menti,
    Signore che tutti vuoi salvi,
    ascolta chi ti implora!

    L’acerba sorte dell’uomo
    ha toccato il tuo cuore:
    sul mondo sfinito rinasce
    il fiore della speranza.

    Al vespro volge la storia del mondo;
    tu, disposando l’umana natura
    nell’inviolato grembo di una vergine,
    sei venuto a salvarci.

    Compassionevole, tu sei Signore,
    ogni cosa a te piega il ginocchio:
    il cielo e la terra adoranti
    confessano il tuo dominio.

    E quando scenderà l’ultima sera,
    santo e supremo Giudice, verrai:
    oh! Non lasciare in quell’ora al Maligno
    chi si è affidato a te!

    A te cantiamo gloria,
    o Cristo, Re pietoso,
    con il Padre e lo Spirito
    nella distesa dei secoli. Amen.


    RESPONSORIO
    Rimovete ogni pietra dalla strada:
    viene il Signore a salvarci.

    Venite, applaudiamo al Signore,
    acclamiamo alla roccia della nostra salvezza:
    viene il Signore a liberarci.


    VANGELO DELLA RISURREZIONE

    Annuncio della Risurrezione del Signore nostro Gesù Cristo secondo Luca (24, 1-8)

    Il primo giorno della settimana, al mattino presto le donne si recarono al sepolcro, portando con sé gli aromi che avevano preparato. Trovarono che la pietra era stata rimossa dal sepolcro e, entrate, non trovarono il corpo del Signore Gesù. Mentre si domandavano che senso avesse tutto questo, ecco due uomini presentarsi a loro in abito sfolgorante. Le donne, impaurite, tenevano il volto chinato a terra, ma quelli dissero loro: «Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risorto. Ricordatevi come vi parlò quando era ancora in Galilea e diceva: “Bisogna che il Figlio dell’uomo sia consegnato in mano ai peccatori, sia crocifisso e risorga il terzo giorno”». Ed esse si ricordarono delle sue parole.

    Cristo Signore è risorto!


    SALMELLO

    «Io sono il Primo e l’Ultimo e il Vivente
    – dice il Signore –.
    Ero morto,
    ma ora vivo per sempre». Alleluia.

    «Dio mi ha detto: “Tu sei mio figlio:
    oggi ti ho generato”.
    Ero morto,
    ma ora vivo per sempre». Alleluia.


    ORAZIONE

    O Dio onnipotente ed eterno, che nella Pasqua del tuo Figlio hai offerto agli uomini il patto della riconciliazione e della pace, donaci di testimoniare nella vita il mistero che celebriamo nella fede. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.


    Segue la MESSA DEL GIORNO con la LETTURA, il CANTO AL VANGELO e il VANGELO. Dopo il Vangelo tutto prosegue come di solito fino alla Comunione e dopo la Comunione si canta il Magnificat con la relativa antifona.


    ANTIFONA

    Preparate la via al Signore, *
    appianate la strada per il nostro Dio.


    CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA

    L'anima mia *
    magnifica il Signore

    e il mio spirito esulta *
    in Dio, mio salvatore,

    perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *
    D'ora in poi tutte le generazioni
    mi chiameranno beata.

    Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
    e Santo è il suo nome:

    di generazione in generazione la sua misericordia *
    si stende su quelli che lo temono.

    Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
    ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

    ha rovesciato i potenti dai troni, *
    ha innalzato gli umili;

    ha ricolmato di beni gli affamati, *
    ha rimandato i ricchi a mani vuote.

    Ha soccorso Israele, suo servo, *
    ricordandosi della sua misericordia,

    come aveva promesso ai nostri padri, *
    ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

    Gloria.

    L'anima mia magnifica il Signore.


    Alla fine, ripetuta l’antifona si aggiungono i tre Kyrie eleison. La celebrazione si conclude con l’orazione dopo la comunione e la benedizione, prima della quale si potranno dare eventuali avvisi.
    Ultima modifica di Ambrosiano; 21-11-2020 alle 17:35

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