Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: TESTI LITURGICI DELLA MESSA in Rito Romano (Anno Liturgico 2020 - 2021 - B- I)

  1. #21
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    18 dicembre 2020
    FERIA MAGGIORE DEL TEMPO DI AVVENTO

    Antifona d'Ingresso

    Verrà il Cristo, il nostro re,
    l’Agnello annunciato da Giovanni.

    Colletta
    Oppressi a lungo sotto il giogo del peccato,
    aspettiamo, o Padre, la nostra redenzione;
    la nuova nascita del tuo Figlio unigenito
    ci liberi dalla schiavitù antica.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Prima Lettura Ger 23, 5-8
    Susciterò a Davide un germoglio giusto.


    Dal libro del profeta Geremìa
    «Ecco, verranno giorni – oracolo del Signore –
    nei quali susciterò a Davide un germoglio giusto,
    che regnerà da vero re e sarà saggio
    ed eserciterà il diritto e la giustizia sulla terra.
    Nei suoi giorni Giuda sarà salvato
    e Israele vivrà tranquillo,
    e lo chiameranno con questo nome:
    Signore-nostra-giustizia.
    Pertanto, ecco, verranno giorni – oracolo del Signore – nei quali non si dirà più: “Per la vita del Signore che ha fatto uscire gli Israeliti dalla terra d’Egitto!”, ma piuttosto: “Per la vita del Signore che ha fatto uscire e ha ricondotto la discendenza della casa d’Israele dalla terra del settentrione e da tutte le regioni dove li aveva dispersi!”; costoro dimoreranno nella propria terra».

    Salmo Responsoriale Dal Salmo 71
    Nei suoi giorni fioriranno giustizia e pace.

    O Dio, affida al re il tuo diritto,
    al figlio di re la tua giustizia;
    egli giudichi il tuo popolo secondo giustizia
    e i tuoi poveri secondo il diritto.

    Perché egli libererà il misero che invoca
    e il povero che non trova aiuto.
    Abbia pietà del debole e del misero
    e salvi la vita dei miseri.

    Benedetto il Signore, Dio d’Israele:
    egli solo compie meraviglie.
    E benedetto il suo nome glorioso per sempre:
    della sua gloria sia piena tutta la terra.
    Amen, amen.

    Canto al Vangelo
    Alleluia, alleluia.
    O Signore, guida della casa d’Israele,
    che hai dato la Legge a Mosè sul monte Sinai:
    vieni a liberarci con braccio potente.
    Alleluia.

    Vangelo Mt 1, 18-24
    Gesù nascerà da Maria, sposa di Giuseppe, figlio di Davide.


    Dal vangelo secondo Matteo
    Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto.
    Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
    Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:
    «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio:
    a lui sarà dato il nome di Emmanuele»,
    che significa «Dio con noi».
    Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa.

    Sulle Offerte
    Il sacrificio che celebriamo, o Signore,
    ci renda graditi al tuo nome,
    perché possiamo partecipare
    alla vita eterna del tuo Figlio
    che, facendosi mortale,
    ha guarito la nostra mortalità.
    Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

    Prefazio dell'Avvento II oppure II/a.

    Antifona alla Comunione Mt 1, 23

    Gli sarà dato il nome di Emmanuele,
    che significa Dio con noi.

    Dopo la Comunione
    Disponi, o Padre, i nostri cuori
    a ricevere nel tempio vivo della Chiesa la tua misericordia,
    perché possiamo prepararci con devota esultanza
    alla festa ormai vicina della nostra redenzione.
    Per Cristo nostro Signore.

  2. #22
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    19 dicembre 2020
    FERIA MAGGIORE DEL TEMPO DI AVVENTO

    Antifona d'Ingresso
    Cf. Eb 10, 37
    L’Atteso verrà e non tarderà;
    non ci sarà più timore sulla nostra terra:
    egli è il nostro Salvatore.

    Colletta
    O Dio che, con il parto della santa Vergine,
    hai rivelato al mondo lo splendore della tua gloria,
    fa’ che veneriamo con fede viva
    e celebriamo con fervente amore
    il grande mistero dell’incarnazione.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Prima Lettura Gdc 13, 2-7.24-25a
    La nascita di Sansone è annunciata dall'angelo.


    Dal libro dei Giudici
    In quei giorni, c’era un uomo di Sorèa, della tribù dei Danìti, chiamato Manòach; sua moglie era sterile e non aveva avuto figli.
    L’angelo del Signore apparve a questa donna e le disse: «Ecco, tu sei sterile e non hai avuto figli, ma concepirai e partorirai un figlio. Ora guardati dal bere vino o bevanda inebriante e non mangiare nulla d’impuro. Poiché, ecco, tu concepirai e partorirai un figlio sulla cui testa non passerà rasoio, perché il fanciullo sarà un nazireo di Dio fin dal seno materno; egli comincerà a salvare Israele dalle mani dei Filistei».
    La donna andò a dire al marito: «Un uomo di Dio è venuto da me; aveva l’aspetto di un angelo di Dio, un aspetto maestoso. Io non gli ho domandato da dove veniva ed egli non mi ha rivelato il suo nome, ma mi ha detto: “Ecco, tu concepirai e partorirai un figlio; ora non bere vino né bevanda inebriante e non mangiare nulla d’impuro, perché il fanciullo sarà un nazireo di Dio dal seno materno fino al giorno della sua morte”».
    E la donna partorì un figlio che chiamò Sansone. Il bambino crebbe e il Signore lo benedisse. Lo spirito del Signore cominciò ad agire su di lui.

    Salmo Responsoriale Dal Salmo 70
    Canterò senza fine la tua gloria, Signore.

    Sii tu la mia roccia,
    una dimora sempre accessibile;
    hai deciso di darmi salvezza:
    davvero mia rupe e mia fortezza tu sei!
    Mio Dio, liberami dalle mani del malvagio.

    Sei tu, mio Signore, la mia speranza,
    la mia fiducia, Signore, fin dalla mia giovinezza.
    Su di te mi appoggiai fin dal grembo materno,
    dal seno di mia madre sei tu il mio sostegno.

    Verrò a cantare le imprese del Signore Dio:
    farò memoria della tua giustizia, di te solo.
    Fin dalla giovinezza, o Dio, mi hai istruito
    e oggi ancora proclamo le tue meraviglie.

    Canto al Vangelo
    Alleluia, alleluia.
    O Radice di Iesse,
    che t’innalzi come segno per i popoli:
    vieni a liberarci, non tardare.
    Alleluia.

    Vangelo Lc 1, 5-25
    La nascita di Giovanni Battista è annunziata dall'angelo.


    Dal vangelo secondo Luca.
    Al tempo di Erode, re della Giudea, vi era un sacerdote di nome Zaccarìa, della classe di Abìa, che aveva in moglie una discendente di Aronne, di nome Elisabetta. Ambedue erano giusti davanti a Dio e osservavano irreprensibili tutte le leggi e le prescrizioni del Signore. Essi non avevano figli, perché Elisabetta era sterile e tutti e due erano avanti negli anni.
    Avvenne che, mentre Zaccarìa svolgeva le sue funzioni sacerdotali davanti al Signore durante il turno della sua classe, gli toccò in sorte, secondo l’usanza del servizio sacerdotale, di entrare nel tempio del Signore per fare l’offerta dell’incenso.
    Fuori, tutta l’assemblea del popolo stava pregando nell’ora dell’incenso. Apparve a lui un angelo del Signore, ritto alla destra dell’altare dell’incenso. Quando lo vide, Zaccarìa si turbò e fu preso da timore. Ma l’angelo gli disse: «Non temere, Zaccarìa, la tua preghiera è stata esaudita e tua moglie Elisabetta ti darà un figlio, e tu lo chiamerai Giovanni. Avrai gioia ed esultanza, e molti si rallegreranno della sua nascita, perché egli sarà grande davanti al Signore; non berrà vino né bevande inebrianti, sarà colmato di Spirito Santo fin dal seno di sua madre e ricondurrà molti figli d’Israele al Signore loro Dio. Egli camminerà innanzi a lui con lo spirito e la potenza di Elìa, per ricondurre i cuori dei padri verso i figli e i ribelli alla saggezza dei giusti e preparare al Signore un popolo ben disposto».
    Zaccarìa disse all’angelo: «Come potrò mai conoscere questo? Io sono vecchio e mia moglie è avanti negli anni». L’angelo gli rispose: «Io sono Gabriele, che sto dinanzi a Dio e sono stato mandato a parlarti e a portarti questo lieto annuncio. Ed ecco, tu sarai muto e non potrai parlare fino al giorno in cui queste cose avverranno, perché non hai creduto alle mie parole, che si compiranno a loro tempo».
    Intanto il popolo stava in attesa di Zaccarìa, e si meravigliava per il suo indugiare nel tempio. Quando poi uscì e non poteva parlare loro, capirono che nel tempio aveva avuto una visione. Faceva loro dei cenni e restava muto.
    Compiuti i giorni del suo servizio, tornò a casa. Dopo quei giorni Elisabetta, sua moglie, concepì e si tenne nascosta per cinque mesi e diceva: «Ecco che cosa ha fatto per me il Signore, nei giorni in cui si è degnato di togliere la mia vergogna fra gli uomini».

    Sulle Offerte
    Guarda con bontà, o Signore,
    i doni che deponiamo sul tuo altare,
    perché ciò che la nostra povertà ti presenta
    sia consacrato dalla tua potenza.
    Per Cristo nostro Signore.

    Prefazio dell'Avvento II oppure II/a.

    Antifona alla Comunione Cf. Lc 1, 78-79

    Verrà a visitarci un sole che sorge dall’alto,
    per dirigere i nostri passi sulla via della pace.

    Oppure: Cf. Lc 1, 17
    Egli ricondurrà i cuori dei padri verso i figli
    e preparerà al Signore un popolo ben disposto.

    Dopo la Comunione
    Ti ringraziamo, Dio onnipotente,
    per i doni che ci hai dato;
    suscita in noi il desiderio dei beni promessi,
    perché con spirito rinnovato
    possiamo celebrare la nascita del nostro Salvatore.
    Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

  3. #23
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    20 dicembre 2020
    IV DOMENICA DI AVVENTO

    Antifona d'Ingresso
    Cf. Is 45, 8
    Stillate, cieli, dall’alto,
    le nubi facciano piovere il Giusto;
    si apra la terra e germogli il Salvatore.

    Non si dice il Gloria.

    Colletta

    Infondi nel nostro spirito la tua grazia, o Padre:
    tu, che all’annuncio dell’angelo
    ci hai rivelato l’incarnazione di Cristo tuo Figlio,
    per la sua passione e la sua croce
    guidaci alla gloria della risurrezione.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Oppure:
    Dio grande e misericordioso,
    che tra gli umili poni la tua dimora,
    concedi alla tua Chiesa la fecondità dello Spirito,
    perché, sull’esempio di Maria,
    accolga il Verbo della vita
    e, come madre gioiosa,
    lo consegni all’attesa delle genti.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Prima Lettura 2 Sam 7, 1-5.8b-12.14a.16
    Il regno di Davide sarà saldo per sempre davanti al Signore.


    Dal secondo libro di Samuèle.
    Il re Davide, quando si fu stabilito nella sua casa, e il Signore gli ebbe dato riposo da tutti i suoi nemici all’intorno, disse al profeta Natan: «Vedi, io abito in una casa di cedro, mentre l’arca di Dio sta sotto i teli di una tenda». Natan rispose al re: «Va’, fa’ quanto hai in cuor tuo, perché il Signore è con te».
    Ma quella stessa notte fu rivolta a Natan questa parola del Signore: «Va’ e di’ al mio servo Davide: “Così dice il Signore: Forse tu mi costruirai una casa, perché io vi abiti? Io ti ho preso dal pascolo, mentre seguivi il gregge, perché tu fossi capo del mio popolo Israele. Sono stato con te dovunque sei andato, ho distrutto tutti i tuoi nemici davanti a te e renderò il tuo nome grande come quello dei grandi che sono sulla terra. Fisserò un luogo per Israele, mio popolo, e ve lo pianterò perché vi abiti e non tremi più e i malfattori non lo opprimano come in passato e come dal giorno in cui avevo stabilito dei giudici sul mio popolo Israele. Ti darò riposo da tutti i tuoi nemici. Il Signore ti annuncia che farà a te una casa.
    Quando i tuoi giorni saranno compiuti e tu dormirai con i tuoi padri, io susciterò un tuo discendente dopo di te, uscito dalle tue viscere, e renderò stabile il suo regno. Io sarò per lui padre ed egli sarà per me figlio.
    La tua casa e il tuo regno saranno saldi per sempre davanti a me, il tuo trono sarà reso stabile per sempre”».

    Salmo Responsoriale Dal Salmo 88
    Canterò per sempre l'amore del Signore.

    Canterò in eterno l’amore del Signore,
    di generazione in generazione
    farò conoscere con la mia bocca la tua fedeltà,
    perché ho detto: «È un amore edificato per sempre;
    nel cielo rendi stabile la tua fedeltà».

    «Ho stretto un’alleanza con il mio eletto,
    ho giurato a Davide, mio servo.
    Stabilirò per sempre la tua discendenza,
    di generazione in generazione edificherò il tuo trono».

    «Egli mi invocherà: “Tu sei mio padre,
    mio Dio e roccia della mia salvezza”.
    Gli conserverò sempre il mio amore,
    la mia alleanza gli sarà fedele».

    Seconda Lettura Rm 16, 25-27
    Il mistero avvolto nel silenzio per secoli, ora è manifestato.


    Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani.
    Fratelli,
    a colui che ha il potere di confermarvi
    nel mio vangelo, che annuncia Gesù Cristo,
    secondo la rivelazione del mistero,
    avvolto nel silenzio per secoli eterni,
    ma ora manifestato mediante le scritture dei Profeti,
    per ordine dell’eterno Dio,
    annunciato a tutte le genti
    perché giungano all’obbedienza della fede,
    a Dio, che solo è sapiente,
    per mezzo di Gesù Cristo,
    la gloria nei secoli. Amen.

    Canto al Vangelo Lc 1, 38
    Alleluia, alleluia.
    Ecco la serva del Signore:
    avvenga per me secondo la tua parola.
    Alleluia.

    Vangelo Lc 1, 26-38
    Ecco concepirai un figlio e lo darai alla luce.


    Dal vangelo secondo Luca
    In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».
    A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
    Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».
    Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.

    Si dice il Credo.

    Sulle Offerte

    Accogli, o Signore, i doni che abbiamo deposto sull’altare
    e consacrali con la potenza del tuo Spirito
    che santificò il grembo della Vergine Maria.
    Per Cristo nostro Signore.

    Prefazio dell'Avvento II oppure II/a.

    Antifona alla Comunione Cf. Is 7, 14

    Ecco, la Vergine concepirà e darà alla luce un figlio:
    lo chiamerà Emmanuele, Dio con noi.

    Oppure: Cf. Lc 1, 38
    Ecco la serva del Signore:
    avvenga per me secondo la tua parola.

    Dopo la Comunione
    Dio onnipotente, che ci hai dato il pegno della redenzione eterna,
    ascolta la nostra preghiera:
    quanto più si avvicina il grande giorno della nostra salvezza,
    tanto più cresca il nostro fervore,
    per celebrare degnamente il mistero della nascita del tuo Figlio.
    Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

    Si può utilizzare la formula della benedizione solenne Nell'Avvento.

  4. #24
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    21 dicembre 2020
    FERIA MAGGIORE DEL TEMPO DI AVVENTO

    Antifona d'Ingresso
    Cf. Is 7, 14; 8,10
    Ecco, viene il Signore potente:
    sarà chiamato Emmanuele, Dio con noi.

    Colletta
    Esaudisci con bontà le preghiere del tuo popolo, o Padre,
    perché coloro che si rallegrano
    per la venuta del tuo Figlio unigenito nella nostra carne
    possano giungere al premio della vita eterna
    quando verrà nella gloria.
    Egli è Dio, e vive e regna con te,
    nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Prima Lettura Ct 2, 8-14
    Ecco, l’amato mio viene saltando per i monti.


    Dal Cantico dei Cantici
    Una voce! L’amato mio!
    Eccolo, viene
    saltando per i monti,
    balzando per le colline.
    L’amato mio somiglia a una gazzella
    o ad un cerbiatto.
    Eccolo, egli sta
    dietro il nostro muro;
    guarda dalla finestra,
    spia dalle inferriate.
    Ora l’amato mio prende a dirmi:
    «Àlzati, amica mia,
    mia bella, e vieni, presto!
    Perché, ecco, l’inverno è passato,
    è cessata la pioggia, se n’è andata;
    i fiori sono apparsi nei campi,
    il tempo del canto è tornato
    e la voce della tortora ancora si fa sentire
    nella nostra campagna.
    Il fico sta maturando i primi frutti
    e le viti in fiore spandono profumo.
    Àlzati, amica mia,
    mia bella, e vieni, presto!
    O mia colomba,
    che stai nelle fenditure della roccia,
    nei nascondigli dei dirupi,
    mostrami il tuo viso,
    fammi sentire la tua voce,
    perché la tua voce è soave,
    il tuo viso è incantevole».

    Oppure: Sof 3, 14-18
    Il Signore tuo Dio è in mezzo a te.


    Dal libro del profeta Sofonìa
    Rallégrati, figlia di Sion,
    grida di gioia, Israele,
    esulta e acclama con tutto il cuore,
    figlia di Gerusalemme!
    Il Signore ha revocato la tua condanna,
    ha disperso il tuo nemico.
    Re d’Israele è il Signore in mezzo a te,
    tu non temerai più alcuna sventura.
    In quel giorno si dirà a Gerusalemme:
    «Non temere, Sion, non lasciarti cadere le braccia!
    Il Signore, tuo Dio, in mezzo a te
    è un salvatore potente.
    Gioirà per te,
    ti rinnoverà con il suo amore,
    esulterà per te con grida di gioia».

    Salmo Responsoriale Dal Salmo 32
    Esultate, o giusti, nel Signore; cantate a lui un canto nuovo.
    Oppure:
    Cantiamo al Signore un canto nuovo.

    Lodate il Signore con la cetra,
    con l’arpa a dieci corde a lui cantate.
    Cantate al Signore un canto nuovo,
    con arte suonate la cetra e acclamate.

    Il disegno del Signore sussiste per sempre,
    i progetti del suo cuore per tutte le generazioni.
    Beata la nazione che ha il Signore come Dio,
    il popolo che egli ha scelto come sua eredità.

    L’anima nostra attende il Signore:
    egli è nostro aiuto e nostro scudo.
    È in lui che gioisce il nostro cuore,
    nel suo santo nome noi confidiamo.

    Canto al Vangelo
    Alleluia, alleluia.
    O Astro che sorgi,
    splendore della luce eterna, sole di giustizia:
    vieni, illumina chi giace nelle tenebre
    e nell’ombra di morte.
    Alleluia.

    Vangelo Lc 1, 39-45
    A cosa devo che la madre del mio Signore venga a me?


    Dal vangelo secondo Luca
    In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda.
    Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo.
    Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».

    Sulle Offerte
    Accetta con bontà, o Signore,
    i doni della tua Chiesa:
    nella tua misericordia
    li hai posti nelle nostre mani,
    con la tua potenza trasformali per noi
    in sacramento di salvezza.
    Per Cristo nostro Signore.

    Prefazio dell'Avvento II oppure II/a.

    Antifona alla Comunione Cf, Lc 1,45

    Beata sei tu, Vergine Maria, perché hai creduto:
    in te si è compiuta la parola del Signore.

    Dopo la Comunione
    La partecipazione ai divini misteri, o Signore,
    sia per il tuo popolo continua difesa,
    perché nella piena obbedienza alla tua volontà
    ottenga in abbondanza
    la salvezza dell’anima e del corpo.
    Per Cristo nostro Signore.

  5. #25
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    FERIA MAGGIORE DEL TEMPO DI AVVENTO

    Antifona d'Ingresso
    Cf. Sal 23, 7
    Sollevate, o porte, i vostri frontali,
    alzatevi, soglie antiche,
    ed entri il re della gloria.

    Colletta
    O Dio, che vedendo l’uomo
    precipitato nella morte
    hai voluto redimerlo con la venuta del tuo Figlio unigenito,
    concedi a coloro che confessano con pietà sincera
    la sua incarnazione
    di condividere anche la gloria del redentore.
    Egli è Dio, e vive e regna con te,
    nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Prima Lettura 1 Sam 1, 24-28
    Anna ringrazia per la nascita di Samuèle.


    Dal primo libro di Samuele
    In quei giorni, Anna portò con sé Samuèle, con un giovenco di tre anni, un’efa di farina e un otre di vino, e lo introdusse nel tempio del Signore a Silo: era ancora un fanciullo.
    Immolato il giovenco, presentarono il fanciullo a Eli e lei disse: «Perdona, mio signore. Per la tua vita, mio signore, io sono quella donna che era stata qui presso di te a pregare il Signore. Per questo fanciullo ho pregato e il Signore mi ha concesso la grazia che gli ho richiesto. Anch’io lascio che il Signore lo richieda: per tutti i giorni della sua vita egli è richiesto per il Signore».
    E si prostrarono là davanti al Signore.

    Salmo Responsoriale 1 Sam 2, 1.4-8
    Il mio cuore esulta nel Signore, mio Salvatore.

    Il mio cuore esulta nel Signore,
    la mia forza s’innalza grazie al mio Dio.
    Si apre la mia bocca contro i miei nemici,
    perché io gioisco per la tua salvezza.

    L’arco dei forti s’è spezzato,
    ma i deboli si sono rivestiti di vigore.
    I sazi si sono venduti per un pane,
    hanno smesso di farlo gli affamati.
    La sterile ha partorito sette volte
    e la ricca di figli è sfiorita.

    Il Signore fa morire e fa vivere,
    scendere agli inferi e risalire.
    Il Signore rende povero e arricchisce,
    abbassa ed esalta.

    Solleva dalla polvere il debole,
    dall’immondizia rialza il povero,
    per farli sedere con i nobili
    e assegnare loro un trono di gloria.

    Canto al Vangelo
    Alleluia, alleluia.
    O Re delle genti e pietra angolare della Chiesa:
    vieni, e salva l’uomo che hai formato dalla terra.
    Alleluia.

    Vangelo Lc 1, 46-55
    Grandi cose ha fatto per me l'Onnipotente.


    Dal vangelo secondo Luca
    In quel tempo, Maria disse:
    «L’anima mia magnifica il Signore
    e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
    perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
    D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
    Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente
    e Santo è il suo nome;
    di generazione in generazione la sua misericordia
    per quelli che lo temono.
    Ha spiegato la potenza del suo braccio,
    ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
    ha rovesciato i potenti dai troni,
    ha innalzato gli umili;
    ha ricolmato di beni gli affamati,
    ha rimandato i ricchi a mani vuote.
    Ha soccorso Israele, suo servo,
    ricordandosi della sua misericordia,
    come aveva detto ai nostri padri,
    per Abramo e la sua discendenza, per sempre».

    Sulle Offerte
    Fiduciosi nella tua misericordia, o Signore,
    veniamo con doni al tuo santo altare
    perché, purificati dalla tua grazia,
    siamo rinnovati dai misteri che celebriamo.
    Per Cristo nostro Signore.

    Prefazio dell'Avvento II oppure II/a.

    Antifona alla Comunione Lc 1, 46.49

    L’anima mia magnifica il Signore:
    grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente.

    Dopo la Comunione
    Ci rafforzi, o Signore,
    la partecipazione al tuo sacramento,
    perché con opere di giustizia
    possiamo andare incontro al Salvatore che viene
    e ottenere il premio della beatitudine eterna.
    Per Cristo nostro Signore.

  6. #26
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    23 dicembre 2020
    FERIA MAGGIORE DEL TEMPO DI AVVENTO

    Antifona d'Ingresso
    Cf. Is 9, 5; Sal 71, 17
    Nascerà per noi un bambino
    e il suo nome sarà: Dio potente;
    in lui saranno benedette tutte le stirpi della terra.

    Colletta
    Dio onnipotente ed eterno,
    contemplando ormai vicina la nascita del tuo Figlio,
    rivolgiamo a te la nostra preghiera:
    ci soccorra nella nostra indegnità
    il Verbo che si è fatto uomo
    nascendo dalla Vergine Maria
    e si è degnato di abitare in mezzo a noi.
    Egli è Dio, e vive e regna con te,
    nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Prima Lettura Ml 3, 1-4.23-24
    Prima del giorno del Signore manderò il profeta Elia.


    Dal libro del profeta Malachia
    Così dice il Signore:
    «Ecco, io manderò un mio messaggero a preparare la via davanti a me e subito entrerà nel suo tempio il Signore che voi cercate; e l’angelo dell’alleanza, che voi sospirate, eccolo venire, dice il Signore degli eserciti.
    Chi sopporterà il giorno della sua venuta? Chi resisterà al suo apparire? Egli è come il fuoco del fonditore e come la lisciva dei lavandai. Siederà per fondere e purificare l’argento; purificherà i figli di Levi, li affinerà come oro e argento, perché possano offrire al Signore un’offerta secondo giustizia. Allora l’offerta di Giuda e di Gerusalemme sarà gradita al Signore come nei giorni antichi, come negli anni lontani.
    Ecco, io invierò il profeta Elìa prima che giunga
    il giorno grande e terribile del Signore:
    egli convertirà il cuore dei padri verso i figli
    e il cuore dei figli verso i padri,
    perché io, venendo,
    non colpisca
    la terra con lo sterminio».

    Salmo Responsoriale Dal Salmo 24
    Leviamo il capo: è vicina la nostra salvezza.

    Fammi conoscere, Signore, le tue vie,
    insegnami i tuoi sentieri.
    Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi,
    perché sei tu il Dio della mia salvezza.

    Buono e retto è il Signore,
    indica ai peccatori la via giusta;
    guida i poveri secondo giustizia,
    insegna ai poveri la sua via.

    Tutti i sentieri del Signore sono amore e fedeltà
    per chi custodisce la sua alleanza e i suoi precetti.
    Il Signore si confida con chi lo teme:
    gli fa conoscere la sua alleanza.

    Canto al Vangelo
    Alleluia, alleluia.
    O Emmanuele, Dio con noi,
    attesa dei popoli e loro liberatore:
    vieni a salvarci con la tua presenza.
    Alleluia.

    Vangelo Lc 1, 57-66
    Nascita di Giovanni Battista.


    Dal vangelo secondo Luca
    In quei giorni, per Elisabetta si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva manifestato in lei la sua grande misericordia, e si rallegravano con lei.
    Otto giorni dopo vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo con il nome di suo padre, Zaccarìa. Ma sua madre intervenne: «No, si chiamerà Giovanni». Le dissero: «Non c’è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome».
    Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. Egli chiese una tavoletta e scrisse: «Giovanni è il suo nome». Tutti furono meravigliati. All’istante gli si aprì la bocca e gli si sciolse la lingua, e parlava benedicendo Dio.
    Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose. Tutti coloro che le udivano, le custodivano in cuor loro, dicendo: «Che sarà mai questo bambino?». E davvero la mano del Signore era con lui.

    Sulle Offerte
    Questo sacrificio,
    nel quale ci fu data la pienezza del culto divino,
    sia per noi, o Signore,
    riconciliazione perfetta con te,
    perché con animo purificato
    possiamo celebrare la nascita del nostro redentore.
    Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

    Prefazio dell'Avvento II oppure II/a.

    Antifona alla Comunione Ap 3, 20

    Ecco: sto alla porta e busso.
    Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta,
    io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me.

    Oppure: Cf. Lc 1, 64.66
    A Zaccaria si sciolse la lingua e parlava benedicendo Dio.
    Il popolo che udiva, diceva:
    «Che sarà mai questo bambino?».
    Davvero la mano del Signore era con lui.

    Dopo la Comunione
    O Signore, che ci hai saziati con il dono del cielo,
    accordaci la tua pace,
    perché siamo pronti
    ad andare incontro con le lampade accese
    al tuo amatissimo Figlio che viene.
    Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

  7. #27
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    24 dicembre 2020
    FERIA MAGGIORE DEL TEMPO DI AVVENTO

    Antifona d'Ingresso
    Cf. Gal 4, 4
    Ecco ormai la pienezza del tempo:
    Dio ha mandato suo Figlio nel mondo.

    Colletta
    Affrettati, non tardare, Signore Gesù:
    la tua venuta dia conforto e speranza
    a coloro che confidano nella tua misericordia.
    Tu sei Dio, e vivi e regni con Dio Padre,
    nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Prima Lettura 2 Sam 7, 1-5.8-11.16
    Il regno di Davide durerà in eterno.


    Dal secondo libro di Samuele.
    Il re Davide, quando si fu stabilito nella sua casa, e il Signore gli ebbe dato riposo da tutti i suoi nemici all’intorno, disse al profeta Natan: «Vedi, io abito in una casa di cedro, mentre l’arca di Dio sta sotto i teli di una tenda». Natan rispose al re: «Va’, fa’ quanto hai in cuor tuo, perché il Signore è con te».
    Ma quella stessa notte fu rivolta a Natan questa parola del Signore: «Va’, e di’ al mio servo Davide: “Così dice il Signore: Forse tu mi costruirai una casa, perché io vi abiti? Io ti ho preso dal pascolo, mentre seguivi il gregge, perché tu fossi capo del mio popolo Israele. Sono stato con te dovunque sei andato, ho distrutto tutti i tuoi nemici davanti a te e renderò il tuo nome grande come quello dei grandi che sono sulla terra. Fisserò un luogo per Israele, mio popolo, e ve lo pianterò perché vi abiti e non tremi più e i malfattori non lo opprimano come in passato e come dal giorno in cui avevo stabilito dei giudici sul mio popolo Israele. Ti darò riposo da tutti i tuoi nemici. Il Signore ti annuncia che farà a te una casa.
    Quando i tuoi giorni saranno compiuti e tu dormirai con i tuoi padri, io susciterò un tuo discendente dopo di te, uscito dalle tue viscere, e renderò stabile il suo regno. Io sarò per lui padre ed egli sarà per me figlio.
    La tua casa e il tuo regno saranno saldi per sempre davanti a te, il tuo trono sarà reso stabile per sempre”».

    Salmo Responsoriale Dal Salmo 88
    Canterò per sempre l’amore del Signore.

    Canterò in eterno l’amore del Signore,
    di generazione in generazione
    farò conoscere con la mia bocca la tua fedeltà,
    perché ho detto: «È un amore edificato per sempre;
    nel cielo rendi stabile la tua fedeltà».

    «Ho stretto un’alleanza con il mio eletto,
    ho giurato a Davide, mio servo.
    Stabilirò per sempre la tua discendenza,
    di generazione in generazione edificherò il tuo trono».

    «Egli mi invocherà: “Tu sei mio padre,
    mio Dio e roccia della mia salvezza”.
    Gli conserverò sempre il mio amore,
    la mia alleanza gli sarà fedele».

    Canto al Vangelo
    Alleluia, alleluia.
    O Astro che sorgi,
    splendore della luce eterna, sole di giustizia:
    vieni, illumina chi giace nelle tenebre
    e nell’ombra di morte.
    Alleluia.

    Vangelo Lc 1, 67-79
    Ci visiterà un sole che sorge dall’alto.


    Dal vangelo secondo Luca.
    In quel tempo, Zaccarìa, padre di Giovanni, fu colmato di Spirito Santo e profetò dicendo:
    «Benedetto il Signore, Dio d’Israele,
    perché ha visitato e redento il suo popolo,
    e ha suscitato per noi un Salvatore potente
    nella casa di Davide, suo servo,
    come aveva detto
    per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo:
    salvezza dai nostri nemici,
    e dalle mani di quanti ci odiano.
    Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri
    e si è ricordato della sua santa alleanza,
    del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre,
    di concederci, liberati dalle mani dei nemici,
    di servirlo senza timore, in santità e giustizia
    al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.
    E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo
    perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,
    per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza
    nella remissione dei suoi peccati.
    Grazie alla tenerezza e misericordia del nostro Dio,
    ci visiterà un sole che sorge dall’alto,
    per risplendere su quelli che stanno nelle tenebre
    e nell’ombra di morte,
    e dirigere i nostri passi
    sulla via della pace».

    Sulle Offerte
    Accetta con benevolenza, o Signore,
    i doni che ti presentiamo,
    perché noi tuoi fedeli,
    comunicando al pane della vita
    e al calice della salvezza,
    siamo liberati dai peccati
    e possiamo attendere con cuore puro
    la gloria del tuo Figlio che viene.
    Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

    Prefazio dell'Avvento II oppure II/a.

    Antifona alla Comunione Lc 1, 68

    Benedetto il Signore, Dio d’Israele,
    perché ha visitato e redento il suo popolo.

    Dopo la Comunione
    Rinnovati da questo mirabile dono,
    ti preghiamo, o Signore:
    come ora pregustiamo
    l’adorabile natività del tuo Figlio,
    così possiamo accogliere nella gioia
    i suoi doni eterni.
    Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

  8. #28
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    25 dicembre 2020
    NATALE DEL SIGNORE
    Solennità


    MESSA VESPERTINA NELLA VIGILIA


    Antifona d'Ingresso
    Cf. Es 16, 6-7
    Oggi saprete che il Signore viene a salvarvi:
    domani vedrete la sua gloria.

    Si dice il Gloria.

    Colletta

    O Padre, che ci allieti ogni anno
    con l’attesa della nostra redenzione,
    concedi che possiamo guardare senza timore,
    quando verrà come giudice, il tuo unigenito Figlio
    che accogliamo in festa come redentore.
    Egli è Dio, e vive e regna con te,
    nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Prima Lettura Is 62, 1-5
    Il Signore troverà in te la sua delizia.


    Dal libro del profeta Isaia
    Per amore di Sion non tacerò,
    per amore di Gerusalemme non mi concederò riposo,
    finché non sorga come aurora la sua giustizia
    e la sua salvezza non risplenda come lampada.
    Allora le genti vedranno la tua giustizia,
    tutti i re la tua gloria;
    sarai chiamata con un nome nuovo,
    che la bocca del Signore indicherà.
    Sarai una magnifica corona nella mano del Signore,
    un diadema regale nella palma del tuo Dio.
    Nessuno ti chiamerà più Abbandonata,
    né la tua terra sarà più detta Devastata,
    ma sarai chiamata Mia Gioia
    e la tua terra Sposata,
    perché il Signore troverà in te la sua delizia
    e la tua terra avrà uno sposo.
    Sì, come un giovane sposa una vergine,
    così ti sposeranno i tuoi figli;
    come gioisce lo sposo per la sposa,
    così il tuo Dio gioirà per te.

    Salmo Responsoriale dal Salmo 88
    Canterò per sempre l’amore del Signore.

    «Ho stretto un’alleanza con il mio eletto,
    ho giurato a Davide, mio servo.
    Stabilirò per sempre la tua discendenza,
    di generazione in generazione edificherò il tuo trono».

    Beato il popolo che ti sa acclamare:
    camminerà, Signore, alla luce del tuo volto;
    esulta tutto il giorno nel tuo nome,
    si esalta nella tua giustizia.

    «Egli mi invocherà: “Tu sei mio padre,
    mio Dio e roccia della mia salvezza”.
    Gli conserverò sempre il mio amore,
    la mia alleanza gli sarà fedele».

    Seconda Lettura At 13, 16-17.22-25
    Testimonianza di Paolo a Cristo, figlio di Davide.


    Dagli Atti degli Apostoli
    Paolo, [giunto ad Antiòchia di Pisìdia, nella sinagoga,] si alzò e, fatto cenno con la mano, disse:
    «Uomini d’Israele e voi timorati di Dio, ascoltate. Il Dio di questo popolo d’Israele scelse i nostri padri e rialzò il popolo durante il suo esilio in terra d’Egitto, e con braccio potente li condusse via di là.
    Poi suscitò per loro Davide come re, al quale rese questa testimonianza: “Ho trovato Davide, figlio di Iesse, uomo secondo il mio cuore; egli adempirà tutti i miei voleri”.
    Dalla discendenza di lui, secondo la promessa, Dio inviò, come salvatore per Israele, Gesù. Giovanni aveva preparato la sua venuta predicando un battesimo di conversione a tutto il popolo d’Israele.
    Diceva Giovanni sul finire della sua missione: “Io non sono quello che voi pensate! Ma ecco, viene dopo di me uno, al quale io non sono degno di slacciare i sandali”».

    Canto al Vangelo
    Alleluia, alleluia.
    Domani sarà distrutto il peccato della terra
    e regnerà su di noi il Salvatore del mondo.
    Alleluia.

    Vangelo Mt 1, 18-25
    Genealogia di Gesù Cristo, figlio di Davide.

    forma breve: testo tra parentesi quadre.

    Dal vangelo secondo Matteo
    Genealogia di Gesù Cristo figlio di Davide, figlio di Abramo.
    Abramo generò Isacco, Isacco generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuda e i suoi fratelli, Giuda generò Fares e Zara da Tamar, Fares generò Esrom, Esrom generò Aram, Aram generò Aminadàb, Aminadàb generò Naassòn, Naassòn generò Salmon, Salmon generò Booz da Racab, Booz generò Obed da Rut, Obed generò Iesse, Iesse generò il re Davide.
    Davide generò Salomone da quella che era stata la moglie di Urìa, Salomone generò Roboamo, Roboamo generò Abìa, Abìa generò Asaf, Asaf generò Giòsafat, Giòsafat generò Ioram, Ioram generò Ozìa, Ozìa generò Ioatàm, Ioatàm generò Àcaz, Àcaz generò Ezechìa, Ezechìa generò Manasse, Manasse generò Amos, Amos generò Giosìa, Giosìa generò Ieconìa e i suoi fratelli, al tempo della deportazione in Babilonia.
    Dopo la deportazione in Babilonia, Ieconìa generò Salatièl, Salatièl generò Zorobabele, Zorobabele generò Abiùd, Abiùd generò Eliachìm, Eliachìm generò Azor, Azor generò Sadoc, Sadoc generò Achim, Achim generò Eliùd, Eliùd generò Eleàzar, Eleàzar generò Mattan, Mattan generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù, chiamato Cristo.
    In tal modo, tutte le generazioni da Abramo a Davide sono quattordici, da Davide fino alla deportazione in Babilonia quattordici, dalla deportazione in Babilonia a Cristo quattordici.
    [Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto.
    Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
    Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele», che significa «Dio con noi».
    Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa; senza che egli la conoscesse, ella diede alla luce un figlio ed egli lo chiamò Gesù.]

    Si dice il Credo. Alle parole per opera dello Spirito Santo... si è fatto uomo, si genuflette.

    Sulle Offerte

    Concedi al tuo popolo, o Signore,
    di celebrare con rinnovato fervore questo sacrificio,
    nella vigilia del grande giorno
    che ha dato inizio alla nostra redenzione.
    Per Cristo nostro Signore.

    Prefazio di Natale.
    Nel Canone Romano, si dice il
    Communicántes proprio.
    Nelle Preghiere Eucaristiche II e III si fa il ricordo proprio.

    Antifona alla Comunione Cf. Is 40, 5

    Si rivelerà la gloria del Signore
    e tutti gli uomini vedranno la salvezza del nostro Dio.

    Oppure: Cf. Mt 1, 20-21
    Giuseppe, non temere: Maria darà alla luce un figlio
    e tu lo chiamerai Gesù. Egli salverà il suo popolo.

    Dopo la Comunione
    Concedi a noi, o Padre, di attingere nuova vita
    da questa annuale memoria della nascita del tuo Figlio unigenito,
    che si fa nostro cibo e bevanda nel sacramento di salvezza.
    Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

    Si può utilizzare la formula della benedizione solenne Nel Natale del Signore.


    MESSA NELLA NOTTE

    Antifona d'Ingresso
    Sal 2, 7

    Il Signore mi ha detto:
    «Πu sei mio figlio, io oggi ti ho generato».

    Oppure:
    Rallegriamoci tutti nel Signore:
    il nostro Salvatore è nato nel mondo.
    Oggi la pace vera è scesa per noi dal cielo.

    Si dice il Gloria.

    Colletta

    O Dio, che hai illuminato questa santissima notte
    con lo splendore di Cristo, vera luce del mondo,
    concedi a noi, che sulla terra contempliamo i suoi misteri,
    di partecipare alla sua gloria nel cielo.
    Egli è Dio, e vive e regna con te,
    nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Prima Lettura Is 9, 1-6
    Ci è stato dato un figlio.


    Dal libro del profeta Isaia
    Il popolo che camminava nelle tenebre
    ha visto una grande luce;
    su coloro che abitavano in terra tenebrosa
    una luce rifulse.
    Hai moltiplicato la gioia,
    hai aumentato la letizia.
    Gioiscono davanti a te
    come si gioisce quando si miete
    e come si esulta quando si divide la preda.
    Perché tu hai spezzato il giogo che l’opprimeva,
    la sbarra sulle sue spalle,
    e il bastone del suo aguzzino,
    come nel giorno di Màdian.
    Perché ogni calzatura di soldato che marciava rimbombando
    e ogni mantello intriso di sangue
    saranno bruciati, dati in pasto al fuoco.
    Perché un bambino è nato per noi,
    ci è stato dato un figlio.
    Sulle sue spalle è il potere
    e il suo nome sarà:
    Consigliere mirabile, Dio potente,
    Padre per sempre, Principe della pace.
    Grande sarà il suo potere
    e la pace non avrà fine
    sul trono di Davide e sul suo regno,
    che egli viene a consolidare e rafforzare
    con il diritto e la giustizia, ora e per sempre.
    Questo farà lo zelo del Signore degli eserciti.

    Salmo Responsoriale dal Salmo 95
    Oggi è nato per noi il Salvatore.

    Cantate al Signore un canto nuovo,
    cantate al Signore, uomini di tutta la terra.
    Cantate al Signore, benedite il suo nome.

    Annunciate di giorno in giorno la sua salvezza.
    In mezzo alle genti narrate la sua gloria,
    a tutti i popoli dite le sue meraviglie.

    Gioiscano i cieli, esulti la terra,
    risuoni il mare e quanto racchiude;
    sia in festa la campagna e quanto contiene,
    acclamino tutti gli alberi della foresta.

    Davanti al Signore che viene:
    sì, egli viene a giudicare la terra;
    giudicherà il mondo con giustizia
    e nella sua fedeltà i popoli.

    Seconda Lettura Tt 2, 11-14
    È apparsa la grazia di Dio per tutti gli uomini.


    Dalla lettera di san Paolo apostolo a Tito
    Figlio mio, è apparsa la grazia di Dio, che porta salvezza a tutti gli uomini e ci insegna a rinnegare l’empietà e i desideri mondani e a vivere in questo mondo con sobrietà, con giustizia e con pietà, nell’attesa della beata speranza e della manifestazione della gloria del nostro grande Dio e salvatore Gesù Cristo.
    Egli ha dato se stesso per noi, per riscattarci da ogni iniquità e formare per sé un popolo puro che gli appartenga, pieno di zelo per le opere buone.

    Canto al Vangelo Lc 2, 10-11
    Alleluia, alleluia.
    Vi annuncio una grande gioia:
    oggi è nato per voi un Salvatore, Cristo Signore.
    Alleluia.

    Vangelo Lc 2, 1-14
    Oggi è nato per voi il Salvatore.


    Dal vangelo secondo Luca
    In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città.
    Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta.
    Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio.
    C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, ma l’angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia».
    E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva:
    «Gloria a Dio nel più alto dei cieli
    e sulla terra pace agli uomini, che egli ama».

    Si dice il Credo. Alle parole per opera dello Spirito Santo... si è fatto uomo, si genuflette.

    Sulle Offerte

    Ti sia gradita, o Padre, la nostra offerta
    in questa notte di luce,
    e per questo santo scambio di doni
    trasformaci in Cristo tuo Figlio,
    che ha innalzato l’uomo accanto a te nella gloria.
    Per Cristo nostro Signore.

    Prefazio di Natale.
    Nel Canone Romano, si dice il
    Communicántes proprio.
    Nelle Preghiere Eucaristiche II e III si fa il ricordo proprio.

    Antifona alla Comunione Gv 1, 14

    Il Verbo si fece carne
    e noi abbiamo contemplato la sua gloria.

    Oppure: Lc 2, 11
    Oggi, nella città di Davide,
    è nato un Salvatore, che è Cristo Signore.

    Dopo la Comunione
    Signore Dio nostro,
    che ci doni la grazia di celebrare nella gioia
    la nascita del redentore,
    fa’ che giungiamo con la santità della vita
    a condividere la sua gloria.
    Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

    Si può utilizzare la formula della benedizione solenne Nel Natale del Signore.


    MESSA DELL'AURORA

    Antifona d'Ingresso
    Cf. Is 9, 1.5; Lc 1, 33

    Oggi la luce splenderà su di noi:
    è nato per noi il Signore.
    Il suo nome sarà: Consigliere mirabile, Dio potente,
    Padre per sempre, Principe della pace.
    Il suo regno non avrà fine.

    Si dice il Gloria.

    Colletta

    Signore, Dio onnipotente,
    che ci avvolgi della nuova luce del tuo Verbo fatto uomo,
    fa’ che risplenda nelle nostre opere
    il mistero della fede che rifulge nel nostro spirito.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Prima Lettura Is 62, 11-12
    Ecco, arriva il tuo Salvatore.


    Dal libro del profeta Isaia
    Ecco ciò che il Signore fa sentire
    all’estremità della terra:
    «Dite alla figlia di Sion:
    Ecco, arriva il tuo salvatore;
    ecco, egli ha con sé il premio
    e la sua ricompensa lo precede.
    Li chiameranno Popolo santo,
    Redenti del Signore.
    E tu sarai chiamata Ricercata,
    Città non abbandonata».

    Salmo Responsoriale dal Salmo 96
    Oggi la luce risplende su di noi.

    Il Signore regna: esulti la terra,
    gioiscano le isole tutte.
    Annunciano i cieli la sua giustizia
    e tutti i popoli vedono la sua gloria.

    Una luce è spuntata per il giusto,
    una gioia per i retti di cuore.
    Gioite, giusti, nel Signore,
    della sua santità celebrate il ricordo.

    Seconda Lettura Tt 3, 4-7
    Ci ha salvati per la sua misericordia.


    Dalla lettera di san Paolo apostolo a Tito
    Figlio mio,
    quando apparvero la bontà di Dio, salvatore nostro,
    e il suo amore per gli uomini,
    egli ci ha salvati,
    non per opere giuste da noi compiute,
    ma per la sua misericordia,
    con un’acqua che rigenera e rinnova nello Spirito Santo,
    che Dio ha effuso su di noi in abbondanza
    per mezzo di Gesù Cristo, salvatore nostro,
    affinché, giustificati per la sua grazia,
    diventassimo, nella speranza, eredi della vita eterna.

    Canto al Vangelo Lc 2, 14
    Alleluia, alleluia.
    Gloria a Dio nel più alto dei cieli
    e sulla terra pace agli uomini, che egli ama.
    Alleluia.

    Vangelo Lc 2, 15-20
    I pastori trovarono Maria e Giuseppe e il bambino.


    Dal vangelo secondo Luca
    Appena gli angeli si furono allontanati da loro, verso il cielo, i pastori dicevano l’un l’altro: «Andiamo dunque fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere».
    Andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro.
    Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore.
    I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.

    Si dice il Credo. Alle parole per opera dello Spirito Santo... si è fatto uomo, si genuflette.

    Sulle Offerte

    Le nostre offerte, o Padre,
    siano degne dei misteri che oggi celebriamo:
    come il tuo Figlio, generato nella carne,
    si manifestò Dio e uomo,
    così questi frutti della terra ci comunichino la vita divina.
    Per Cristo nostro Signore.

    Prefazio di Natale.
    Nel Canone Romano, si dice il
    Communicántes proprio.
    Nelle Preghiere Eucaristiche II e III si fa il ricordo proprio.

    Antifona alla Comunione Cf. Zc 9, 9

    Esulta grandemente, figlia di Sion,
    giubila, figlia di Gerusalemme!
    Ecco, viene il tuo Re, il Santo e Salvatore del mondo.

    Oppure: Lc 2, 20
    I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio
    per tutto quello che avevano udito e visto.

    Dopo la Comunione
    O Dio, che ci hai radunato a celebrare in devota letizia
    la nascita del tuo Figlio,
    concedi alla tua Chiesa
    di conoscere con la fede le profondità del tuo mistero
    e di viverlo con amore intenso e generoso.
    Per Cristo nostro Signore.

    Si può utilizzare la formula della benedizione solenne Nel Natale del Signore.


    MESSA DEL GIORNO

    Antifona d'Ingresso
    Cf. Is 9, 5

    Un bambino è nato per noi,
    ci è stato dato un figlio.
    Sulle sue spalle è il potere
    e il suo nome sarà:
    Consigliere mirabile.

    Si dice il Gloria.

    Colletta

    O Dio, che in modo mirabile
    ci hai creati a tua immagine
    e in modo più mirabile
    ci hai rinnovati e redenti,
    fa’ che possiamo condividere la vita divina del tuo Figlio,
    che oggi ha voluto assumere la nostra natura umana.
    Egli è Dio, e vive e regna con te,
    nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Prima Lettura Is 52, 7-10
    Tutti i confini della terra vedranno la salvezza del nostro Dio.


    Dal libro del profeta Isaia
    Come sono belli sui monti
    i piedi del messaggero che annuncia la pace,
    del messaggero di buone notizie che annuncia la salvezza,
    che dice a Sion: «Regna il tuo Dio».
    Una voce! Le tue sentinelle alzano la voce,
    insieme esultano,
    poiché vedono con gli occhi
    il ritorno del Signore a Sion.
    Prorompete insieme in canti di gioia,
    rovine di Gerusalemme,
    perché il Signore ha consolato il suo popolo,
    ha riscattato Gerusalemme.
    Il Signore ha snudato il suo santo braccio
    davanti a tutte le nazioni;
    tutti i confini della terra vedranno
    la salvezza del nostro Dio.

    Salmo Responsoriale dal Salmo 97
    Tutta la terra ha veduto la salvezza del nostro Dio.

    Cantate al Signore un canto nuovo,
    perché ha compiuto meraviglie.
    Gli ha dato vittoria la sua destra
    e il suo braccio santo.

    Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
    agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.
    Egli si è ricordato del suo amore,
    della sua fedeltà alla casa d’Israele.

    Tutti i confini della terra hanno veduto
    la vittoria del nostro Dio.
    Acclami il Signore tutta la terra,
    gridate, esultate, cantate inni!

    Cantate inni al Signore con la cetra,
    con la cetra e al suono di strumenti a corde;
    con le trombe e al suono del corno
    acclamate davanti al re, il Signore.

    Seconda Lettura Eb 1, 1-6
    Dio ha parlato a noi per mezzo del Figlio.


    Dalla lettera agli Ebrei
    Dio, che molte volte e in diversi modi nei tempi antichi aveva parlato ai padri per mezzo dei profeti, ultimamente, in questi giorni, ha parlato a noi per mezzo del Figlio, che ha stabilito erede di tutte le cose e mediante il quale ha fatto anche il mondo.
    Egli è irradiazione della sua gloria e impronta della sua sostanza, e tutto sostiene con la sua parola potente. Dopo aver compiuto la purificazione dei peccati, sedette alla destra della maestà nell’alto dei cieli, divenuto tanto superiore agli angeli quanto più eccellente del loro è il nome che ha ereditato.
    Infatti, a quale degli angeli Dio ha mai detto: «Tu sei mio figlio, oggi ti ho generato»? e ancora: «Io sarò per lui padre ed egli sarà per me figlio»? Quando invece introduce il primogenito nel mondo, dice: «Lo adorino tutti gli angeli di Dio».

    Canto al Vangelo
    Alleluia, alleluia.
    Un giorno santo è spuntato per noi:
    venite tutti ad adorare il Signore;
    oggi una splendida luce è discesa sulla terra.
    Alleluia.

    Vangelo Gv 1, 1-18
    Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi.

    forma breve: testo tra parentesi quadre.

    Dal vangelo secondo Giovanni

    [In principio era il Verbo,
    e il Verbo era presso Dio
    e il Verbo era Dio.
    Egli era, in principio, presso Dio:
    tutto è stato fatto per mezzo di lui
    e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste.
    In lui era la vita
    e la vita era la luce degli uomini;
    la luce splende nelle tenebre
    e le tenebre non l’hanno vinta.]
    Venne un uomo mandato da Dio:
    il suo nome era Giovanni.
    Egli venne come testimone
    per dare testimonianza alla luce,
    perché tutti credessero per mezzo di lui.
    Non era lui la luce,
    ma doveva dare testimonianza alla luce.
    [Veniva nel mondo la luce vera,
    quella che illumina ogni uomo.
    Era nel mondo
    e il mondo è stato fatto per mezzo di lui;
    eppure il mondo non lo ha riconosciuto.
    Venne fra i suoi,
    e i suoi non lo hanno accolto.
    A quanti però lo hanno accolto
    ha dato potere di diventare figli di Dio:
    a quelli che credono nel suo nome,
    i quali, non da sangue
    né da volere di carne
    né da volere di uomo,
    ma da Dio sono stati generati.
    E il Verbo si fece carne
    e venne ad abitare in mezzo a noi;
    e noi abbiamo contemplato la sua gloria,
    gloria come del Figlio unigenito
    che viene dal Padre,
    pieno di grazia e di verità.]
    Giovanni gli dà testimonianza e proclama:
    «Era di lui che io dissi:
    Colui che viene dopo di me
    è avanti a me,
    perché era prima di me».
    Dalla sua pienezza
    noi tutti abbiamo ricevuto:
    grazia su grazia.
    Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè,
    la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.
    Dio, nessuno lo ha mai visto:
    il Figlio unigenito, che è Dio
    ed è nel seno del Padre,
    è lui che lo ha rivelato.

    Si dice il Credo. Alle parole per opera dello Spirito Santo... si è fatto uomo, si genuflette.

    Sulle Offerte

    Nel Natale del tuo Figlio ti sia gradito,
    o Padre, questo sacrificio,
    dal quale venne il perfetto compimento
    della nostra riconciliazione
    e prese origine la pienezza del culto divino.
    Per Cristo nostro Signore.

    Prefazio di Natale.
    Nel Canone Romano, si dice il
    Communicántes proprio.
    Nelle Preghiere Eucaristiche II e III si fa il ricordo proprio.

    Antifona alla Comunione Cf. Sal 97, 3

    Tutti i confini della terra hanno veduto
    la salvezza del nostro Dio.

    Oppure: Gv 1, 14
    Il Verbo si fece carne
    e noi abbiamo contemplato la sua gloria.

    Dopo la Comunione
    Dio misericordioso, il Salvatore del mondo, che oggi è nato
    e nel quale siamo stati generati come tuoi figli,
    ci comunichi il dono della vita immortale.
    Per Cristo nostro Signore.

    Si può utilizzare la formula della benedizione solenne Nel Natale del Signore.

  9. #29
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    26 dicembre 2020
    SANTO STEFANO, primo Martire
    Festa

    Antifona d'Ingresso

    Si aprirono le porte del cielo per santo Stefano;
    egli è il primo della schiera dei martiri:
    ha ricevuto in cielo la corona di gloria.

    Si dice il Gloria.

    Colletta

    Donaci, o Padre, di esprimere con la vita
    il mistero che celebriamo
    nel giorno natalizio di santo Stefano primo martire
    e insegnaci ad amare anche i nostri nemici
    sull’esempio di lui,
    che morendo pregò per i suoi persecutori.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Prima Lettura Atti 6, 8-10; 7, 54-60
    Ecco, comtemplo i cieli aperti.


    Dagli Atti degli Apostoli
    In quei giorni, Stefano, pieno di grazia e di potenza, faceva grandi prodigi e segni tra il popolo. Allora alcuni della sinagoga detta dei Liberti, dei Cirenei, degli Alessandrini e di quelli della Cilìcia e dell’Asia, si alzarono a discutere con Stefano, ma non riuscivano a resistere alla sapienza e allo Spirito con cui egli parlava. E così sollevarono il popolo, gli anziani e gli scribi, gli piombarono addosso, lo catturarono e lo condussero davanti al Sinedrio.
    Tutti quelli che sedevano nel Sinedrio, [udendo le sue parole,] erano furibondi in cuor loro e digrignavano i denti contro Stefano. Ma egli, pieno di Spirito Santo, fissando il cielo, vide la gloria di Dio e Gesù che stava alla destra di Dio e disse: «Ecco, contemplo i cieli aperti e il Figlio dell’uomo che sta alla destra di Dio».
    Allora, gridando a gran voce, si turarono gli orecchi e si scagliarono tutti insieme contro di lui, lo trascinarono fuori della città e si misero a lapidarlo. E i testimoni deposero i loro mantelli ai piedi di un giovane, chiamato Saulo. E lapidavano Stefano, che pregava e diceva: «Signore Gesù, accogli il mio spirito». Poi piegò le ginocchia e gridò a gran voce: «Signore, non imputare loro questo peccato». Detto questo, morì.

    Salmo Responsoriale Dal Salmo 30
    Alle tue mani, Signore, affido il mio spirito.

    Sii per me una roccia di rifugio,
    un luogo fortificato che mi salva.
    Perché mia rupe e mia fortezza tu sei,
    per il tuo nome guidami e conducimi.

    Alle tue mani affido il mio spirito;
    tu mi hai riscattato, Signore, Dio fedele.
    Esulterò e gioirò per la tua grazia,
    perché hai guardato alla mia miseria.

    Liberami dalla mano dei miei nemici
    e dai miei persecutori:
    sul tuo servo fa’ splendere il tuo volto,
    salvami per la tua misericordia.

    Canto al Vangelo Cf Sal 117, 26.27
    Alleluia, alleluia.
    Benedetto colui che viene nel nome del Signore;
    il Signore è Dio, egli ci illumina.
    Alleluia.

    Vangelo Mt 10, 17-22
    Non siete voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro.


    Dal vangelo secondo Matteo
    In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli:
    «Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete condotti davanti a governatori e re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani.
    Ma, quando vi consegneranno, non preoccupatevi di come o di che cosa direte, perché vi sarà dato in quell’ora ciò che dovrete dire: infatti non siete voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi.
    Il fratello farà morire il fratello e il padre il figlio, e i figli si alzeranno ad accusare i genitori e li uccideranno. Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato».

    Sulle Offerte
    Ti siano graditi, o Signore,
    i doni del servizio sacerdotale
    che oggi ti presentiamo nella gloriosa memoria
    del santo martire Stefano.
    Per Cristo nostro Signore.

    Prefazio di Natale.

    Antifona alla Comunione At 7, 59

    Lapidavano Stefano, che pregava e diceva:
    «Signore Gesù, accogli il mio spirito».

    Dopo la Comunione
    Ti rendiamo grazie
    per i molteplici doni della tua misericordia, o Padre,
    che ci salvi con la nascita del tuo Figlio
    e ci allieti con la celebrazione del santo martire Stefano.
    Per Cristo nostro Signore.

  10. #30
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    27 dicembre 2020
    SANTA FAMIGLIA DI GESU’, MARIA E GIUSEPPE
    Festa

    Antifona d'Ingresso
    Lc 2, 16
    I pastori andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe
    e il bambino adagiato nella mangiatoia.

    Si dice il Gloria.

    Colletta

    O Dio, che nella santa Famiglia
    ci hai dato un vero modello di vita,
    fa’ che nelle nostre famiglie fioriscano le stesse virtù e lo stesso amore,
    perché, riuniti insieme nella tua casa,
    possiamo godere la gioia senza fine.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Oppure:
    O Dio, nostro creatore e Padre,
    tu hai voluto che il tuo Figlio
    crescesse in sapienza, età e grazia
    nella famiglia di Nazaret;
    ravviva in noi la venerazione
    per il dono e il mistero della vita,
    perché diventiamo partecipi della fecondità del tuo amore.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Prima Lettura Gn 15, 1-6; 21, 1-3
    Uno nato da te sarà tuo erede.


    Dal libro della Genesi
    In quei giorni, fu rivolta ad Abram, in visione, questa parola del Signore: «Non temere, Abram. Io sono il tuo scudo; la tua ricompensa sarà molto grande». Rispose Abram: «Signore Dio, che cosa mi darai? Io me ne vado senza figli e l’erede della mia casa è Elièzer di Damasco». Soggiunse Abram: «Ecco, a me non hai dato discendenza e un mio domestico sarà mio erede». Ed ecco, gli fu rivolta questa parola dal Signore: «Non sarà costui il tuo erede, ma uno nato da te sarà il tuo erede».
    Poi lo condusse fuori e gli disse: «Guarda in cielo e conta le stelle, se riesci a contarle» e soggiunse: «Tale sarà la tua discendenza».
    Egli credette al Signore, che glielo accreditò come giustizia.
    Il Signore visitò Sara, come aveva detto, e fece a Sara come aveva promesso. Sara concepì e partorì ad Abramo un figlio nella vecchiaia, nel tempo che Dio aveva fissato. Abramo chiamò Isacco il figlio che gli era nato, che Sara gli aveva partorito.

    Salmo Responsoriale Dal Salmo 104
    Il Signore è fedele al suo patto.

    Rendete grazie al Signore e invocate il suo nome,
    proclamate fra i popoli le sue opere.
    A lui cantate, a lui inneggiate,
    meditate tutte le sue meraviglie.

    Gloriatevi del suo santo nome:
    gioisca il cuore di chi cerca il Signore.
    Cercate il Signore e la sua potenza,
    ricercate sempre il suo volto.

    Ricordate le meraviglie che ha compiuto,
    i suoi prodigi e i giudizi della sua bocca,
    voi, stirpe di Abramo, suo servo,
    figli di Giacobbe, suo eletto.

    Si è sempre ricordato della sua alleanza,
    parola data per mille generazioni,
    dell’alleanza stabilita con Abramo
    e del suo giuramento a Isacco.

    Seconda Lettura Eb 11, 8.11-12.17-19
    La fede di Abramo, di Sara e di Isacco.


    Dalla lettera agli Ebrei
    Fratelli, per fede, Abramo, chiamato da Dio, obbedì partendo per un luogo che doveva ricevere in eredità, e partì senza sapere dove andava.
    Per fede, anche Sara, sebbene fuori dell’età, ricevette la possibilità di diventare madre, perché ritenne degno di fede colui che glielo aveva promesso. Per questo da un uomo solo, e inoltre già segnato dalla morte, nacque una discendenza numerosa come le stelle del cielo e come la sabbia che si trova lungo la spiaggia del mare e non si può contare.
    Per fede, Abramo, messo alla prova, offrì Isacco, e proprio lui, che aveva ricevuto le promesse, offrì il suo unigenito figlio, del quale era stato detto: «Mediante Isacco avrai una tua discendenza». Egli pensava infatti che Dio è capace di far risorgere anche dai morti: per questo lo riebbe anche come simbolo.

    Canto al Vangelo Cf Eb 1, 1.2
    Alleluia, alleluia.
    Molte volte e in diversi modi nei tempi antichi
    Dio ha parlato ai padri per mezzo dei profeti,
    ultimamente, in questi giorni,
    ha parlato a noi per mezzo del Figlio.
    Alleluia.

    Vangelo Lc 2,22-40
    Il bambino cresceva, pieno di sapienza.

    forma breve: testo tra parentesi quadre

    Dal vangelo secondo Luca
    [Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, (Maria e Giuseppe) portarono il bambino (Gesù) a Gerusalemme per presentarlo al Signore – come è scritto nella legge del Signore: «Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore» – e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore.]
    Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d’Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo:
    «Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo
    vada in pace, secondo la tua parola,
    perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza,
    preparata da te davanti a tutti i popoli:
    luce per rivelarti alle genti
    e gloria del tuo popolo, Israele».
    Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione – e anche a te una spada trafiggerà l’anima –, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori».
    C’era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme.
    [Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.]

    Si dice il Credo.

    Sulle Offerte

    Ti offriamo, o Signore, il sacrificio di riconciliazione
    e, per intercessione della Vergine Madre e di san Giuseppe,
    ti preghiamo di rendere salde le nostre famiglie
    nella tua grazia e nella tua pace.
    Per Cristo nostro Signore.

    Prefazio di Natale.
    Nel Canone Romano, si dice il
    Communicántes proprio.
    Nelle Preghiere Eucaristiche II e III si fa il ricordo proprio.

    Antifona alla Comunione Cf. Bar 3, 38

    Il nostro Dio è apparso sulla terra
    e ha vissuto fra gli uomini.

    Oppure: Cf. Lc 2, 33-34
    Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose dette di lui.
    Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua madre.

    Dopo la Comunione
    Padre clementissimo, che ci nutri con questi sacramenti,
    concedi a noi di seguire con fedeltà gli esempi della santa Famiglia,
    perché, dopo le prove della vita,
    siamo associati alla sua gloria in cielo.
    Per Cristo nostro Signore.

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