Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: Cronaca della Diocesi di Teramo-Atri - Anno 2021

  1. #1
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  2. #2
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    DATI STATISTICI
    La diocesi di Teramo-Atri (in latino: Dioecesis Aprutina seu Teramensis-Hatriensis seu Atriensis) è una sede della Chiesa cattolica in Italia suffraganea dell'arcidiocesi di Pescara-Penne e appartenente alla regione ecclesiastica Abruzzo-Molise. Nel 2017 contava 223.481 battezzati su 223.950 abitanti. È retta dal vescovo Lorenzo Leuzzi.
    I Patroni della diocesi sono San Berardo (per Teramo) e Santa Reparata (per Atri).


    STORIA (DIOCESI DI TERAMO E DIOCESI DI ATRI)
    L'odierna diocesi nasce nel 1986 dall'unione di due antiche sedi episcopali: Teramo, attestata a partire dalla fine del VI secolo, e Atri, diocesi eretta nel 1251.
    Atri venne elevata a sede vescovile, con territorio sottratto alla diocesi di Penne, il 1º aprile 1251 dal legato pontificio il cardinale Pietro Capocci per l'appoggio dato dalla città al papato nella lotta contro gli Svevi. L'anno successivo, con la bolla Licet ea del 15 marzo 1252, papa Innocenzo IV confermò questa decisione ed eresse la chiesa di Santa Maria a cattedrale della nuova diocesi, resa immediatamente soggetta alla Santa Sede. Contestualmente la diocesi fu unita aeque principaliter alla diocesi di Penne; tale unione durerà fino al 1949. Per un breve periodo dal 1526 al 1539, le diocesi unite di Penne e Atri furono rese suffraganee dell'arcidiocesi di Chieti.

    «Durante il periodo post-tridentino erano presenti sul territorio otto conventi (minori conventuali fondati nel XIII secolo; domenicani, celestini, agostiniani scalzi e calceati, minori osservanti, nel 1445; cappuccini, nel 1570; minimi, casa di probazione dei gesuiti, nel 1606), due monasteri (cisterciensi e clarisse, nel XIII sec.), sette confraternite (Santissimo Sacramento, Rosario, Santa Maria delle Grazie, Assunzione, Stimmate di san Francesco, Cinturiati, Suffragio), un monte di pietà e un ospedale dei pellegrini (XIII sec.) che fu dismesso e divenne sede del collegio dei gesuiti, fondato da Claudio Acquaviva.»

    Al vescovo Paolo Odescalchi (1568-1572) si deve l'edificazione ad Atri del palazzo vescovile e l'istituzione del seminario diocesano; questi edifici furono restaurati nell'Ottocento dal vescovo Vincenzo D'Alfonso (1847- 1880). Tra i vescovi di Atri si possono ricordare l'umanista e dotto Giovanni Battista Valentini Cantalicio (1503-1514); Jacopo Guidi (1561-1568), che fu il redattore di alcuni decreti del concilio di Trento; Paolo Odescalchi (1568-1572), Gaspare Burgi (16571661) e Giuseppe Spinucci (1668-1695), che indissero i sinodi diocesani rispettivamente nel 1571, nel 1661 e nel 1681; Domenico Ricciardone (1818-1845), che restaurò la cattedrale arricchendola di opere pregevoli. Il 1º luglio 1949 in forza della bolla Dioecesium circumscriptiones di papa Pio XII venne sciolta l'unione tra Atri e Penne e la diocesi di Atri fu unita aeque principaliter a quella di Teramo. Al momento dell'unione definitiva con Teramo nel 1986, la diocesi di Atri comprendeva tre soli comuni: Atri, Pineto e Silvi.

    Secondo la tradizione, la diocesi di Teramo fu eretta da san Pietro, ma più probabilmente ha avuto origine tra il II e il V secolo. La più antica testimonianza storica circa la presenza di una comunità cristiana a Teramo sono i resti della basilica bizantina, eretta nel V secolo, oggi chiamata "antica cattedrale" o Sant'Anna dei Pompetti, meglio nota nelle fonti medievali come «Santa Maria Aprutiensis». La prima menzione storicamente documentata della diocesi teramana è contenuta in una lettera di Gregorio Magno del 598, che incaricava il vescovo Passivo di Fermo di visitare la diocesi di Teramo, rimasta vacante. Lo stesso papa nel 601 designava Opportuno come vescovo diocesano: è il primo vescovo noto della dioecesis Aprutina. Tuttavia in seguito non si hanno più notizie di vescovi fino a Sigismondo, che prese parte nell'844 all'incoronazione di Ludovico II ad opera di papa Sergio II. Tra i principali vescovi di Teramo si ricorda san Berardo, oggi patrono della città e della diocesi. Nel XII secolo, un conflitto sui confini diocesani con i vescovi di Ascoli Piceno fu risolta con una bolla di papa Anastasio IV del 1153, con la quale si ricorda che la giurisdizione episcopale del vescovo di Teramo si estendeva sul territorio compreso tra i fiumi Tronto e Vomano, i Monti della Laga e il mare Adriatico. Nel 1156 il vescovo Guido II ricevette dal re Guglielmo I di Sicilia pieni diritti feudali sulla città di Teramo che aveva contribuito a ricostruire ed il titolo di principe di Teramo. I vescovi persero i diritti feudali all'inizio dell'Ottocento, mentre il titolo di "principe" fu abrogato nel 1948. Al vescovo Guido II si deve anche la ricostruzione della cattedrale in stile romanico. A metà del XIII secolo il vescovo Matteo I, catturato durante un'incursione degli ascolani, venne poi liberato per intercessione di papa Innocenzo IV.

    Tra i privilegi particolari di cui godeva il vescovo di Teramo, nelle sue qualità di signore feudale e di principe, c'era quello chiamato "messa armata". Nella prima messa che il nuovo vescovo celebrava in diocesi e nelle grandi solennità, il prelato si presentava all'altare con una spada a tracolla, sopra le vesti liturgiche, che manteneva durante tutta la celebrazione; inoltre, a fianco dell'altare venivano ostentate diverse insegne militari, tra cui dardi, lance, bandiere e armi bianche, e al momento dell'elevazione delle specie eucaristiche il vescovo sparava un colpo di pistola. Questa scenografia venne messa in atto anche al concilio di Trento, non sine admiratione Patrum, come commenta Ughelli. L'ultimo vescovo ad esercitare il diritto della "messa armata" fu Girolamo Figini Oddi nel 1639.

    Numerosi furono i monasteri benedettini presenti sul territorio diocesano, tra cui San Clemente al Vomano, Santa Maria a Mare, San Pietro a Campovalano, San Pietro ad Azzano, San Nicolò a Tordino, San Benedetto a Teramo, Sant'Angelo a Marano. Nel XV secolo si distinsero in particolare due vescovi: il beato Antonio Fatati (1440-1460), che, malgrado i suoi numerosi incarichi civili, riformò il capitolo della cattedrale, indisse un sinodo diocesano ed effettuò una visita pastorale; Giovanni Antonio Campano (1463-1477), umanista a cui si attribuisce il detto Cultura salvabitur orbis.
    Nel 1586 Teramo cedette una porzione del suo territorio a vantaggio dell'erezione della diocesi di Montalto. Nel 1600 un'altra porzione di territorio fu staccata a favore della neo eretta diocesi di Campli. Inoltre dal 1530 al 1795 Santa Maria in Propezzano e Sant'Angelo in Mosciano furono erette in abbazie nullius dioecesis con giurisdizione su Morro d'Oro, Mosciano Sant'Angelo e Notaresco; questi centri vennero reintegrati a pieno titolo nel territorio diocesano dal vescovo Luigi Maria Pirelli nel 1781.


    Nel 1674 il vescovo Giuseppe Armeni istituì il seminario vescovile, dopo il fallimento del primo tentativo, ad opera di Vincenzo Bugiatti da Montesanto, il cui seminario fu chiuso nel 1603 per un omicidio commesso da un seminarista. Il 27 giugno 1818, in seguito al concordato tra Santa Sede e Regno delle Due Sicilie, con la bolla De utiliori di papa Pio VII la diocesi di Teramo si ampliò, incorporando il territorio della soppressa diocesi di Campli. Dal 4 all'8 settembre 1935 Teramo ospitò l'XI Congresso eucaristico nazionale italiano, a cui intervenne come legato pontificio il cardinale Pietro Fumasoni Biondi.


    LA NASCITA DELLA DIOCESI DI TERAMO-ATRI

    Il 1º luglio 1949 in forza della Bolla Dioecesium circumscriptiones di papa Pio XII venne sciolta l'unione tra Atri e Penne e la diocesi di Atri fu unita aeque principaliter a Teramo: il vescovo di Teramo, Gilla Vincenzo Gremigni, divenne così responsabile delle diocesi unite di Teramo e Atri, sempre soggette alla Santa Sede. L'anno successivo Teramo inglobò nel proprio territorio 27 parrocchie della diocesi di Penne-Pescara, corrispondenti ai comuni di Castelli, Fano Adriano, Pietracamela, Isola del Gran Sasso, Tossicia e Colledara.
    Il 2 marzo 1982 le due diocesi entrarono a far parte della nuova provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Pescara-Penne.
    Il 30 settembre 1986, essendo vescovo Abele Conigli, con il decreto Instantibus votis della Congregazione per i Vescovi, le diocesi furono unite in forma piena (plena unione) assumendo il nome attuale.


    TERRITORIO
    La diocesi comprende 33 comuni della provincia di Teramo: Alba Adriatica, Atri, Bellante, Campli, Canzano, Castellalto, Castelli, Civitella del Tronto (in parte), Colledara, Controguerra, Corropoli, Cortino, Crognaleto, Fano Adriano, Giulianova, Isola del Gran Sasso d'Italia, Montorio al Vomano, Morro d'Oro, Mosciano Sant'Angelo, Nereto, Notaresco, Pietracamela, Pineto, Rocca Santa Maria, Roseto degli Abruzzi, Sant'Omero, Silvi, Teramo, Torano Nuovo, Torricella Sicura, Tortoreto, Tossicia e Valle Castellana (in parte). Sede vescovile è la città di Teramo dove si trova la cattedrale di Santa Maria Assunta, che fu ricostruita non lontano dal sito di una precedente andata distrutta con il titolo di Santa Maria Aprutiensis o Interamnensis, dal vescovo Guido II e consacrata nel 1176. Ad Atri si trova la concattedrale di Santa Maria Assunta, menzionata per la prima volta in una bolla del 1140 di papa Innocenzo II. Nel territorio sorgono anche l'ex cattedrale di Campli, dedicata a Santa Maria in Platea; e la basilica minore del santuario di San Gabriele dell'Addolorata, a Isola del Gran Sasso d'Italia.



    Fonte: Wikipedia Diocesi di Teramo-Atri
    Ultima modifica di Verbum Domini; 31-12-2020 alle 13:06
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  3. #3
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    CRONOTASSI DEI VESCOVI

    Opportuno † (601)
    Bonifacio † (?)
    Lucio Aprutino † (?)
    Eleuterio † (?)
    Benedetto † (?)
    Gisulfo † (?)
    Deodato † (?)
    Parmione Interamnense † (?)
    Eraclio †
    Paolo Petito † (798 – ?)
    Giovanni I † (804 – ?)
    Adalberto † (865 – ?)
    Sigismondo † (844 – ?)
    Geremia † (855 – ?)
    Giovanni II † (874 o 879 – ?)
    Ruggiero I † (887 – ?)
    ? Giovanni III
    Landolfo † (948 – ?)
    Pietro I † (976 – ?)
    Pietro II † (990 – ?)
    Sansone † (1000 – ?)
    Sugerio † (1046 – ?)
    Pietro III † (1056 – ?)
    Ugone † (1086 – ?)
    Guido I † (1100 – ?)
    Uberto † (1103 – ?)
    Berardo di Pagliara, O.S.B. † (1110 – 19 dicembre 1122 deceduto)
    Guido II † (1123 – 1170 deceduto)
    Dionisio † (1170 – 1174 nominato arcivescovo di Amalfi)
    Attone I † (1174 – ?)
    Sasso † (1205 – ?)
    Attone II † (1221 – ?)
    Pietro IV † (1229 – ?)
    Silvestro † (1232 – 1235 deceduto)
    Attone III † (1236 – 1249 deceduto)
    Matteo de Balato † (31 dicembre 1252 – 1267 deceduto)
    Matteo de Barili † (1260 – ?) (antivescovo)
    Gentile da Sulmona † (23 agosto 1267 – ?)
    Rainaldo de Barili † (18 luglio 1272 – ? deceduto)
    Ruggiero II † (16 novembre 1282 – ? deceduto)
    Francesco † (12 dicembre 1295 – ?)
    Rainaldo di Acquaviva † (6 novembre 1301 – ? deceduto)
    Niccolò degli Arcioni † (27 giugno 1317 – 1355 deceduto)
    Stefano di Teramo † (31 luglio 1355 – ? deceduto)
    Pietro de Valle † (20 dicembre 1363 – ? deceduto)
    Corrado de’ Melatino † (17 marzo 1396 – 1405 deceduto)
    Antonio Melatino † (19 novembre 1405 – 1407) (amministratore apostolico)
    Marino de Tocco † (14 febbraio 1407 – 1412 deposto)
    Stefano di Carrara † (3 ottobre 1412 – 26 novembre 1427 nominato vescovo di Tricarico)
    Benedetto Guidalotti † (29 ottobre 1427 – 7 gennaio 1429 nominato vescovo di Recanati e Macerata)
    Giacomo Cerretani † (7 gennaio 1429 – ?)
    Mansueto Sforza degli Attendoli † (1441 – ?)
    Francesco Monaldeschi † (6 settembre 1443 – 25 settembre 1450 nominato vescovo di Ascoli Piceno)
    Beato Antonio Fatati † (6 novembre 1450 – 1460 nominato vescovo ausiliare di Siena)
    Giovanni Antonio Campano † (23 maggio 1463 – 7 luglio 1477 deceduto)
    Pietro Minutolo † (3 giugno 1478 – ? deceduto)
    Francesco de Perez † (9 ottobre 1479 – 26 ottobre 1489 nominato arcivescovo di Taranto)
    Giovanni Battista Petrucci † (26 gennaio 1489 – 18 ottobre 1493 nominato vescovo di Caserta)
    Filippo Porcelli † (18 ottobre 1493 – 1517 deceduto)
    Camillo Porzj † (1517 – ?)
    Francesco Cherigatto † (1522 – 1539)
    Bartolomeo Guidiccioni † (12 dicembre 1539 – 22 marzo 1542 dimesso)
    Bernardino Silverii-Piccolomini † (1542 – ?)
    Giacomo Savelli † (13 aprile 1545 – 26 maggio 1546 dimesso) (amministratore apostolico)
    Giovanni Giacomo Barba, O.E.S.A. † (1546 – 3 luglio 1553 nominato vescovo di Terni)
    Giacomo Silverii-Piccolomini † (1553 – 1581)
    Giulio Ricci † (1581 – 1592)
    Vincenzo Bugiatti da Montesanto, O.P. † (1592 – ?)
    Giambattista Visconti, O.E.S.A. † (1609 – ?)
    Girolamo Figini-Oddi † (1639 – 1659)
    Angelo Mausoni † (1659 – ?)
    Filippo Monti † (1665 – 2 giugno 1670 nominato vescovo di Ascoli Piceno)
    Giuseppe Armenj † (28 luglio 1670 – 25 maggio 1693 deceduto)
    Leonardo Cassiani † (24 agosto 1693 – 5 novembre 1715 deceduto)
    Giuseppe Riganti † (29 marzo 1719 – 3 novembre 1720 deceduto)
    Francesco Maria Tansj † (16 luglio 1721 – 18 luglio 1723 deceduto)
    Pietro Agostino Scorza † (12 giugno 1724 – 9 aprile 1731 nominato arcivescovo di Amalfi)
    Tommaso Alessio de’ Rossi † (9 aprile 1731 – 1749 deceduto)
    Panfilo Antonio Mazzara † (21 aprile 1749 – 31 agosto 1766 deceduto)
    Ignazio Andrea Sambiase, C.R. † (16 febbraio 1767 – 16 dicembre 1776 nominato arcivescovo di Conza)
    Luigi Maria Pirelli, C.R. † (17 febbraio 1777 – 1804 nominato arcivescovo di Trani)
    Francesco Antonio Nanni, C.M. † (26 giugno 1805 – 8 marzo 1822 dimesso)
    Giuseppe Maria Pezzella, O.S.A. † (1823 – 1830 dimesso)
    Alessandro Berettini † (5 luglio 1830 – 1849 deceduto)
    Pasquale Taccone † (30 settembre 1850 – 20 ottobre 1856 deceduto)
    Michele Milella, O.P. † (20 giugno 1859 – 1888 deceduto)
    Francesco Trotta † (1º giugno 1888 – 1902 ritirato)
    Alessandro Beniamino Zanecchia-Ginnetti, O.C.D. † (18 giugno 1902 – 21 febbraio 1920 deceduto)
    Settimio Quadraroli † (26 agosto 1921 – 1927 deceduto)
    Antonio Micozzi † (23 dicembre 1927 – 1944 deceduto)
    Gilla Vincenzo Gremigni, M.S.C. † (18 gennaio 1945 – 1º luglio 1949 nominato vescovo di Teramo e Atri)


    VESCOVI DI TERAMO E ATRI
    Gilla Vincenzo Gremigni, M.S.C. † (1º luglio 1949 – 29 giugno 1951 nominato vescovo di Novara)
    Stanislao Amilcare Battistelli, C.P. † (14 febbraio 1952 – 22 febbraio 1967 ritirato)
    Abele Conigli † (16 febbraio 1967 – 30 settembre 1986 nominato vescovo di Teramo-Atri)


    VESCOVI DI TERAMO-ATRI
    Abele Conigli † (30 settembre 1986 – 31 dicembre 1988 ritirato)
    Antonio Nuzzi (31 dicembre 1988 – 24 agosto 2002 ritirato)
    Vincenzo D’Addario † (24 agosto 2002 – 1º dicembre 2005 deceduto)
    Michele Seccia, (24 giugno 2006 – 23 novembre 2017 nominato arcivescovo di Lecce)
    Lorenzo Leuzzi (23 Novembre 2017 - in corso)


    Fonti:
    Cronotassi dei Vescovi
    Wikipedia Vescovo Lorenzo Leuzzi
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  4. #4
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    SANTI DIOCESANI


    San Berardo
    PATRONO DELLA DIOCESI DI TERAMO-ATRI E PATRONO DELLA CITTA' DI TERAMO



    Nacque nella seconda metà dell'XI secolo dalla famiglia nobile dei Pagliara, nell'omonimo castello ubicato nei pressi di Isola del Gran Sasso d'Italia. Alcuni dati essenziali sulla sua vita, come la donazione dei beni personali alla Chiesa, l'inizio del mandato episcopale e la data della morte, si trovano documentate nel Cartulario della Chiesa Aprutina. Parlano inoltre di lui tre cronache, la più lunga delle quali è attribuita al vescovo Sassone, suo successore, e viene proclamata dai Canonici della Cattedrale il giorno della festa del santo (19 dicembre). Le notizie pervenute riferiscono del suo ingresso sin da giovane nell'Abbazia di Montecassino e del suo successivo passaggio all'Abbazia di San Giovanni in Venere. Si sa poi che alla morte del vescovo Uberto, in virtù della fama di santità che lo accompagnava, fu chiamato a succedergli come pastore della Chiesa aprutina. Rivestì tale incarico per sette anni a partire dal 1116, indirizzando la propria attività al soccorso dei poveri e alla pacificazione dei contrasti esistenti tra le fazioni cittadine. La festa di San Berardo si celebra il 19 dicembre, giorno della ricorrenza della sua morte (il dies natalis).
    Da ricordare l'usanza, più volte ripresa e abbandonata e oggi ripristinata, da parte delle autorità municipali cittadine, di offrire annualmente un cero in onore del santo. Nel giorno della solennità di San Berardo, durante la messa officiata dal vescovo, il sindaco offre al santo un cero, omaggio della comunità teramana da sempre devota al suo patrono. È particolarmente suggestiva l'esecuzione, durante la cerimonia, del Responsorio di San Berardo, scritto da Nicola Dati, maestro di cappella della Cattedrale di Teramo. Si tratta di un brano che viene recitato una sola volta all'anno, dedicato al santo e alla città di Teramo.


    INNO A SAN BERARDO
    «Si quaeris nunc Berardi

    antistitis prodigia
    claudis erexit membra
    caecis donavit lumina.
    Morbos dolores solvit
    fugavit et procellas
    pestem iramque populi fugavit
    et terraemotus pressit.
    Dicant et ista celebrent
    omnes dioecesani
    exteri atque incolae
    dicant dicant Teramani.
    Morbos dolores solvit
    fugavit et procellas
    pestem iramque populi fugavit
    et terraemotus pressit.
    Gloria Patri
    gloria Filio
    et Spiritui Sancto gloria.»
    (Nicola Dati)

    Al termine della cerimonia, il vescovo, sul sagrato della Cattedrale, benedice la città con le reliquie del patrono (busto e braccio).


    Santa Reparata
    CO-PATRONA DELLA DIOCESI DI TERAMO-ATRI E PATRONA DELLA CITTA' DI ATRI




    La “leggenda” vuole che S. Reparata tenne fra le sue mani la città di Atri durante un terribile terremoto impedendole di crollare, ed è così che la vediamo raffigurata dal De Litio all’interno della Cattedrale. La sua Solennità si celebra il secondo lunedì dopo Pasqua.



    Fonte Notizie:
    San Berardo: Wikipedia San Berardo da Teramo
    Santa Reparata: Storia di Santa Reparata

    Fonte Immagini:
    San Berardo: https://www.diocesiteramoatri.it/la-diocesi-di-teramo-atri-in-festa-per-san-berardo/
    Santa Reparata: https://www.abruzzonews.eu/atri-festa-santa-reparata-diretta-facebook-2020-590811.html
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  5. #5
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    VESCOVO DI TERAMO-ATRI
    Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Lorenzo Leuzzi







    Biografia
    S.E.R. Mons. Lorenzo Leuzzi, nato il 25 settembre 1955 a Trani (BA), Arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie, è stato ordinato Sacerdote per la Diocesi di Roma il 2 giugno 1984 dall’allora Cardinal Vicario S.Em. Ugo Poletti nella Cattedrale di Trani.
    Laureato in Medicina e Chirurgia a Bari, ha completato la formazione al sacerdozio presso il Pontificio Seminario Romano Maggiore, e a Roma è diventato prima Assistente Ecclesiastico dell’Università Cattolica del Sacro Cuore per la Facoltà di Medicina e Chirurgia, quindi nel 1991 è stato nominato Incaricato della Pastorale Universitaria fino a essere, dal 1998, Direttore dell’Ufficio per la Pastorale Universitaria del Vicariato di Roma.
    Dal 2010 al 2017 è stato Rettore della Chiesa di San Gregorio Nazianzeno a Montecitorio e Cappellano della Camera dei Deputati.
    Il 16 aprile 2012 S. S. Benedetto XVI lo ha nominato vescovo ausiliare di Roma assegnandogli la sede titolare di Cittanova-Aemona, conservando « la responsabilità della Pastorale Universitaria – ha spiegato S.Em. il Cardinal Vicario Agostino Vallini – e succede a S.E. Mons. Armando Brambilla come Delegato per la Pastorale Sanitaria».
    In data 23 novembre 2017 S. S. Francesco lo ha nominato vescovo della Diocesi di Teramo-Atri.



    Pubblicazioni:
    Carità intellettuale. Percorsi culturali per un nuovo Umanesimo, Libreria Editrice Vaticana, 2007
    Atene e Gerusalemme di nuovo insieme, Libreria Editrice Vaticana, 2007
    Allargare gli orizzonti della razionalità. I discorsi per l’Università di Benedetto XVI, Edizioni Paoline, 2008
    La Parola nelle parole. Dal biblicismo al realismo della fede, Libreria Editrice Vaticana, 2009
    Eucaristia e carità intellettuale. Prospettive teologico-pastorali dell’Enciclica Caritas in Veritate, Libreria Editrice Vaticana, 2009
    La tomba vuota. Le prospettive teologico-culturali dell’Enciclica Spe Salvi, Centro Liturgico Vincenziano, 2009
    La questione di Dio oggi. Il nuovo cortile dei gentili, Libreria Editrice Vaticana, 2010
    Educare nella fede, Edizioni Paoline, 2010
    Il primo giorno dopo il sabato, LateranUniversity Press, 2011
    Riflessioni etico-morali sulla fecondazione in vitro, Cantagalli, 2011
    Una nuova cultura per un nuovo Umanesimo. I grandi discorsi di Benedetto XVI, Libreria Editrice Vaticana, 2011
    La nuova creazione nella storia. Le grandi omelie pasquali di Benedetto XVI, Libreria Editrice Vaticana, 2012
    Il coraggio della speranza. Lettere agli studenti universitari, Libreria Editrice Vaticana, 2013
    Amare e servire. Il realismo storico di Papa Francesco, Libreria Editrice Vaticana, 2013
    Il coraggio della fede. Lettere agli studenti universitari, Libreria Editrice Vaticana, 2014
    Dall’EvangeliiNuntiandi all’EvangeliiGaudium. Il coraggio della modernità, Libreria Editrice Vaticana, 2014
    Dal Concilio Vaticano II a Francesco. Presbiteri per l’Anno della Misericordia, Libreria Editrice Vaticana, 2015
    Perché credo. Vademecum dei giovani per l’Anno della Misericordia, Libreria Editrice Vaticana, 2015
    Il Vangelo della Misericordia. Per un nuovo sviluppo globale. Itinerario teologico, Libreria Editrice Vaticana, 2015
    L’amore coniugale e la famiglia nella modernità. Costruire la civiltà dell’amore, Libreria Editrice Vaticana, 2016
    La Chiesa del Concilio. servire il cambiamento d’epoca, vol. I: Itinerario teologico-culturale, Libreria Editrice Vaticana, 2017.



    Segretario Particolare: Don Emilio Bettini


    Fonte Biografia: Vescovo Lorenzo Leuzzi
    Tota pulchra es Maria et macula originalis non est in Te.

  6. #6
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    STEMMA DEL VESCOVO LORENZO




    «Il mio motto è una frase carmelitana, perché io sono molto legato alla Madonna del Carmine ed infatti ho ricevuto lo scapolare ad 8 anni. Inoltre anche perché la mia mamma, adeso in paradiso, era nata il 16 luglio. Nello stemma c’è anche la corona che ricorda il Carmelo e, soprattutto, il mare e la vela, perché Maria, Madonna del Carmine, è stella del mare. La barca è la Chiesa, con la certezza che mi ha sempre accompagnato, che sulla barca c’è il risorto e che a proteggerla c’è Maria. La Chiesa cammina con serenità e fiducia, sapendo che può contare sulla presenza del risorto e sul sostegno materno di Maria. La torre è il simbolo della mia città di origine, Trani. È un messaggio di fiducia e di speranza, come ho potuto vivere e sperimentare nella mia vita: sulla barca di Pietro si può essere tranquilli e sereni perché c’è il risorto e l’intercessione materna di Maria».
    S.E. Mons. Lorenzo Leuzzi

    Ultima modifica di Verbum Domini; 31-12-2020 alle 13:39
    Tota pulchra es Maria et macula originalis non est in Te.

  7. #7
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    VESCOVO EMERITO DELLA DIOCESI DI TERAMO - ATRI
    Sua Eccellenza Reverendissima Mons. Michele Seccia,
    Arcivescovo di Lecce




    S.E. Mons. Michele Seccia è nato a Barletta il 6 giugno 1951. Ha compiuto gli studi nel Seminario diocesano di Bisceglie e, successivamente, in quello Regionale di Molfetta; ha conseguito il Baccalaureato in Filosofia e Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e la Laurea in Filosofia presso l’Università “La Sapienza” di Roma ed ha ottenuto Licenza in Teologia Morale presso l’Alfonsianum. Ordinato sacerdote il 26 novembre 1977, viene subito nominato Vice Parroco della Parrocchia dello “Spirito Santo” di Barletta della quale è stato, poi, Parroco dal 1985 al 1992. Nel 1978 ottiene l’incarico di Docente di Teologia Morale presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose, quindi, di Insegnante di Religione al Liceo Statale e di Filosofia e Pedagogia all’Istituto Magistrale. Dal 1979 al 1982 è Direttore dell’Ufficio Catechistico diocesano; dal 1987 al 1997 è Vicario Generale dell’Arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie. Eletto alla Chiesa di San Severo il 20 giugno 1997, ha ricevuto l’Ordinazione episcopale l’8 settembre dello stesso anno. Il 24 giugno 2006 è trasferito da S.S. Benedetto XVI alla Diocesi di Teramo-Atri e, in essa, ha iniziato il Suo servizio episcopale l’ 8 settembre 2006, festa della Natività della Beata Vergine Maria e nono anniversario della Sua ordinazione episcopale. Per il quinquennio 2005-2010 è stato membro della Commissione Episcopale per l’Educazione Cattolica,la Scuola e l’Università.
    Dal 2011 al 2015 è stato membro della Commissione Episcopale per l’Evangelizzazione dei popoli e la Cooperazione tra le Chiese.
    In seno alla Conferenza Episcopale Abruzzese-Molisana è il Vescovo Delegato Regionale per l’Insegnamento della Religione Cattolica.
    Il 29 settembre 2017, Papa Francesco lo ha nominato Arcivescovo Metropolita della Chiesa di Lecce.


    Fonte: Biografia Arcivescovo Michele
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  8. #8
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    Lettera del Vescovo Lorenzo ai giovani della diocesi
    Gennaio 2021






    Cari giovani,


    buon anno 2021.


    Inizio la mia lettera rinnovando gli auguri che, mai come quest’anno, sono animati dal grande dono della speranza per ripartire con entusiasmo e creatività.
    Vorrei con voi condividere l’invito a non dimenticare quel Bambino che abbiamo accolto nella notte di Natale e che crescendo non ci sarà più nel presepe.
    Lo abbiamo visto con Giuseppe e Maria nella grotta di Betlemme, ma ora non è più là. Anzi è venuto per non restare nella grotta!


    Cari amici,
    noi lo ricordiamo con gioia nella grotta, ma oggi nella mia vita che importanza ha? Dov’è?
    Certamente in cielo, perché si presume che sia Dio.
    E poi?
    Tutti gli dei sono in cielo! Anche lui?
    Dobbiamo allora ritornare alla domanda decisiva per capire quel Bambino. Perché è nato? Per tornare in cielo?


    Cari giovani,
    vorrei condividere con voi la mia grande gioia quando nel passaggio dal 2020 al 2021 ho ascoltato pronunciare dal Papa e dal Presidente della Repubblica due verbi a me molto cari: curare e costruire.
    Sono i due verbi che ci aiutano a capire perché è nato Gesù: per curare e costruire.
    Senza di Lui i nostri verbi sono: guarire e contrapporsi.
    Se guardiamo insieme il mondo nel quale viviamo, tutti vogliono guarire ed essere antagonisti.
    È la via più semplice, ma che conduce al fallimento della vita, sia personale che comunitaria.
    Il desiderio di guarire mi porta a non prevenire, perché in tutti i casi sarò guarito.
    Il desiderio di contrappormi mi esonera dal pensare, dal riflettere. Basta che io dica il contrario per esistere. Non so se ricordate il famoso detto cartesiano: “Penso, dunque esisto”. Oggi, nel mondo virtuale nel quale siamo immersi, siamo portati a dire: “Mi contrappongo, dunque esisto”.
    Ma in tal modo non si costruisce il futuro!


    Vorrei ricordare l’invito del Presidente della Repubblica: “Questo è il tempo dei costruttori”.
    Riprendendo la vita della scuola, dell’Università e le attività lavorative, vorrei che ciascuno di voi portasse nel cuore quel Bambino che non è più nel presepe ma nella vostra vita.
    Il presepe siamo noi, la nostra esistenza.
    Se Lo porterai con te, Lui ti aiuterà a saper curare le attività quotidiane senza lasciarle all’improvvisazione, come se fossimo in balìa del caso.
    Lui, con pazienza e delicatezza, ti inviterà a conoscere, ad essere prudente quando parli, a fare scelte sagge e coraggiose.
    Ma soprattutto ti inviterà a scoprire che, per costruire, bisogna sentirsi parte: della tua famiglia, della scuola, dell’Università, dell’azienda… di ogni comunità nella quale ti trovi.


    Sarai allora costruttore!
    È ciò di cui ha bisogno la nostra società in questo tempo di ripartenza.
    Sono certo che noi adulti potremmo contare su di voi!


    Grazie per il vostro impegno.

    Vostro,


    + Lorenzo, Vescovo
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  9. #9
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    GIORNATA DELLA VITA 2021

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  10. #10
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    VEGLIA DI PREGHIERA PER GLI ORDINANDI DIACONI
    Presiedute da S.E.R. Mons. Lorenzo Leuzzi


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