Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: Cronache dall'Arcidiocesi di Bologna - Anno 2021

  1. #1
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    Cronache dall'Arcidiocesi di Bologna - Anno 2021


  2. #2
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    Dati statistici e generali

    Arcidiocesi di Bologna in cifre:

    Superficie: kmq 3.549
    Parrocchie: 408 (più 2 parrocchie personali)
    Abitanti: 1.001.479
    Cattolici: 944.470
    Patroni: S. Petronio (4 ottobre) Madonna di S. Luca (giovedì avanti l'Ascensione)
    Origine: inizio IV secolo; Sede Metropolitana 10 dicembre 1582
    Sacerdoti diocesani: 318
    Sacerdoti religiosi: 182
    Diaconi: 156
    Religiosi: 233 (compresi i religiosi sacerdoti)
    Religiose: 696

    Fonte: Annuario diocesano 2020 (i dati sono aggiornati al 31.12.2019 per i sacerdoti, diaconi, religiosi/e, alla Pasqua 2019 per il numero degli abitanti e dei cattolici)

  3. #3

  4. #4
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    Messaggio di fine anno del Card. Arcivescovo

    È stato diffuso un videomessaggio dell'Arcivescovo per la fine dell'anno; è possibile che i contenuti siano quelli che avrebbe proposto nell'omelia per il Te Deum, se avesse potuto presiedere lui la celebrazione.



  5. #5
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    1 gennaio 2021
    Morto monsignor Claudio Righi

    Era stato segretario del cardinal Antonio Poma



    BOLOGNA – Nelle prime ore del 1 gennaio, è deceduto monsignor Claudio Righi.


    Era originario della diocesi di Mantova, aveva 94 anni, essendo nato il 9 giugno del 1926. Fu ordinato sacerdote il 29 giugno 1950. Era giunto in Diocesi di Bologna al seguito del cardinale Antonio Poma di cui fu instancabile e discretissimo segretario durante il suo ministero episcopale, prima a Mantova e poi a Bologna, e lo accompagnò fedelmente anche nei tempi successivi al suo ritiro. Don Claudio era Canonico della Cattedrale metropolitana ed è stato per molti anni rettore della chiesa di San Giovanni Battista dei Celestini. Monsignor Claudio Righi era ospite da alcuni anni alla Casa del Clero.

    Riproponiamo una sua testimonianza sul cardinal Poma (dal minuto 1,36) rilasciata ai microfoni di 12Porte una decina di anni fa.



    Fonte

  6. #6
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    Epifania, Messa con Silvagni
    San Domenico, l’VIII centenario

    Mercoledì 6 gennaio si celebra la solennità dell’Epifania del Signore; sarà il vicario generale per l’Amministrazione monsignor Giovanni Silvagni a presiedere la celebrazione della Messa solenne in Cattedrale alle 17.30.
    E sempre mercoledì 6 nella Basilica di San Domenico apertura delle celebrazioni per l’Ottavo centenario della morte del Santo; alla Messa, in programma per le 18 sarà presente anche il Maestro dell’Ordine dei Padri Predicatori, più noti come Domenicani, Padre Gerard Francisco Timoner. È prevista la partecipazione del cardinale Matteo Zuppi, ma se l’Arcivescovo dovesse essere ancora impossibilitato causa Covid, sarà monsignor Stefano Ottani, vicario generale per la Sinodalità a concelebrare e rappresentare l’Arcidiocesi; e l’Arcivescovo invierà un messaggio. Le celebrazioni per l’VIII Centenario proseguiranno durante tutto l’anno per concludersi il 6 gennaio 2022 con la Messa solenne nella Basilica di San Domenico presieduta dal Priore della Provincia «San Domenico in Italia».

    Fonte: Bologna7 di domenica, p. 1

  7. #7
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    «A tavola con san Domenico»

    DI
    DAVIDE PEDONE *

    Il 6 gennaio con la Messa delle 18, nella Basilica di San Domenico si apriranno le celebrazioni che rievocheranno, con la presenza del Maestro dell’Ordine dei Frati Predicatori, fra Gerard Timoner, la morte di San Domenico avvenuta il 6 agosto 1221 a Bologna. La ricorrenza giubilare si concluderà il 6 gennaio del 2022. Significative saranno le date 24 maggio (Traslazione del corpo di san Domenico) e 4 agosto festa cittadina di san Domenico, con la speranza che, in una di queste due date, il Santo Padre Francesco venga a benedire questo anno con la sua presenza a Bologna.
    Domenico di Guzman, nasce a Caleruega (Spagna) verso il 1274.
    La sua donazione al Signore avviene come canonico di Osma, in Castiglia. Durante un viaggio diplomatico con il suo vescovo di Osma, Diego, si rende conto di come le verità della fede cattolica vengano distorte nel sud della Francia dalla proposta ereticale albigese. Lo spirito della verità evangelica, su cui ha fondato la sua esistenza, lo spinge, nel 1206 a intraprendere un ministero che liberi chi si è lasciato indurre ad accogliere l’errore. La sua vita piena di Dio e la nuova modalità di predicazione coinvolgono un gruppo di compagni e nel 1215 a Tolosa sorge il primo convento.
    L’opera di Domenico è approvata da Onorio III nel 1216. Il 20 maggio del 1220 Domenico presiede nel convento di San Nicolò (oggi san Domenico), a Bologna il primo Capitolo Generale dell’Ordine. Viene specificato il fine dell’Ordine: è istituito per la predicazione e la salvezza delle anime. La seconda assemblea generalizia si apre il 2 giugno 1221 e crea le strutture per favorire la diffusione della nuova istituzione. Verso la fine di luglio Domenico ritorna esausto a Bologna dalla predicazione. Il breve soggiorno a Santa Maria in Monte, sulla collina bolognese, non migliora la situazione e i frati lo riportano a San Nicolò. Dopo aver esortato i suoi figli alla perseveranza e averli assicurati della sua protezione dal cielo, si spegne il 6 agosto del 1221.
    In una lettera inviata a tutta la famiglia domenicana, il maestro generale dell’Ordine ha indicato il tema che orienterà la celebrazione giubilare: «A tavola con San Domenico». Il riferimento è alla tavola, ancora oggi conservata nella chiesa parrocchiale di Santa Maria e San Domenico della Mascarella, che fu la prima sede bolognese dei domenicani, attorno alla quale avvenne il celebre miracolo del pane e sulla quale è riprodotto il primo ritratto conosciuto di Domenico. «Celebreremo San Domenico - scrive il Maestro generale - non come un santo su un piedistallo, ma come un santo che gode a tavola della comunione con i suoi fratelli, riuniti dalla stessa vocazione per predicare la Parola di Dio». La pandemia in atto ha costretto a ridurre tante manifestazioni, ma grazie alle indicazioni prudenziali delle autorità religiose e civili, dato l’attuale stato d’emergenza, tante attività avranno il loro compimento. Sarà promosso il «Cammino di San Domenico», che ripercorre l’ultimo viaggio terreno del Santo da Roma a Bologna, toccando luoghi significativi dell’Ordine. La tavola di San Domenico sarà eccezionalmente ricomposta riunendo la parte principale conservata alla Mascarella con i frammenti custoditi nel convento patriarcale.
    Dal 23 al 25 settembre 2021 si terrà una tre giorni di studio su «San Domenico e l’Ordine». Altresì la città nei suoi vari ambiti è stimolata dall’evento a riflettere sul cibo come dimensione fondamentale della vita dell’uomo; sull’annuncio e la testimonianza a 360° sia nell’ambito civile che religioso; l’uomo caratterizzato dal vestiario che porta; approfondire l’Inquisizione come realtà che ha contribuito a formare l’Occidente al di là degli stereotipi; san Domenico che vende i suoi beni per aiutare la gente che subisce una grave carestia, aiuta a riflettere la nostra società su cosa è disposta a fare affinché i poveri abbiano una vita decente. Un anno ricco di iniziative e possibilità ma soprattutto ricco spiritualmente per L’Ordine dei Predicatori e la città di Bologna, con l’augurio che molti vengano pellegrini a venerare il Santo.

    * priore dei Domenicani del Convento San Domenico




    IL GIUBILEO
    I principali eventi e proposte dell’anno fino a gennaio 2022

    In occasione dell’Ottavo Centenario della morte (Dies Natalis, Bologna 6 agosto 1221) di san Domenico è stato indetto un Anno Giubilare che verrà inaugurato il 6 gennaio 2021 e avrà termine il 6 gennaio 2022. Alcuni degli eventi e delle iniziative previste dal Comitato internazionale avranno luogo a Bologna presso la Basilica Patriarcale di San Domenico, dove riposano le spoglie mortali del Santo. Sono in programma: Epifania, 6 gennaio 2021 - Celebrazione eucaristica di apertura; Traslazione di San Domenico, 24 maggio 2021 - Papa Francesco è stato invitato a presiedere la Celebrazione eucaristica; «Dies Natalis» di San Domenico, 4 agosto 2021 - Celebrazione eucaristica per tutta la Famiglia Domenicana nel mondo presieduta da fra. Gerard F. Timoner OP, Maestro dell’Ordine; Epifania, 6 gennaio 2022 - Celebrazione eucaristica di chiusura, presieduta dal Priore della Provincia «San Domenico in Italia». Il Comitato per il Giubileo, in collaborazione con «SloWays» – agenzia di turismo sostenibile – propone di ripercorrere con un pellegrinaggio l’ultimo viaggio di San Domenico (febbraio-aprile 1221) da Roma a Bologna. Il percorso, che prevede alcune soste significative (Viterbo, Rieti, Orvieto, Montepulciano, Siena e Firenze) sarà fruibile anche grazie all’ausilio della app «SloWays». A Bologna è previsto dal 22 al 25 settembre un Convegno internazionale «Domenico e Bologna. Genesi e sviluppo dell’Ordine dei Predicatori» a cui parteciperanno studiosi di tutto il mondo. L’incontro è organizzato dall’Università di Bologna, dall’Istituto Storico Domenicano, dalla Postulazione dell’Ordine, dall’Istituto per la Storia dell’Università di Bologna e dal Convento patriarcale San Domenico di Bologna.

    Fonte: Bologna7 di domenica, p. 3

  8. #8
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    Epifania
    Il Card. Zuppi negativo al tampone: celebrerà le Messe del 6 gennaio

    Alle 10 nella chiesa di San Michele in Bosco e alle 18 all’apertura dell’Anno Giubilare nell’VIII centenario della morte di San Domenico



    BOLOGNA – L’arcivescovo Zuppi è risultato negativo al tampone ed è così guarito dal covid-19 ed ha ricevuto la certificazione dell’Ausl per poter uscire dall’isolamento e riprendere l’attività ordinaria in presenza.

    Mercoledì 6 gennaio alle ore 10 nella chiesa di San Michele in Bosco
    celebrerà la Messa per l’Istituto Ortopedico Rizzoli nella solennità dell’Epifania e, nel pomeriggio, alle ore 18 nella Basilica di San Domenico, presiederà quella di apertura dell’Anno Giubilare domenicano in occasione dell’VIII centenario della morte di San Domenico. Alla cerimonia sarà presente anche il Maestro Generale dell’Ordine dei Predicatori, P. Gerard Timoner. In Cattedrale alle ore 17.30, monsignor Giovanni Silvagni, Vicario generale per l’Amministrazione, celebrerà la Messa dell’Epifania. Tutte le liturgie si svolgeranno nel rispetto delle misure di sicurezza anticovid. La Messa di apertura del Giubileo domenicano sarà trasmessa sul canale YouTube dell’Osservatore Domenicano, su quello di “12Porte” e sul sito dell’Arcidiocesi.
    «Sono stati giorni di grande condivisione con quanti vivono e hanno vissuto questa situazione – ha dichiarato il Card. Zuppi subito dopo aver appreso dell’esito negativo del tampone – e sento il debito di poterlo raccontare, di mettermi di nuovo in servizio con più consapevolezza e anche in modo più vicino a chi soffre per la pandemia. Non lasciamo mai nessuno solo nell’isolamento, continuiamo a ricordarci dei tanti colpiti dal virus. In questi giorni ho pregato per loro, per quelli che sono morti, per i guariti e quanti sono ancora ammalati. Ho avuto modo di riflettere anche sul messaggio dell’1 gennaio di Papa Francesco, sull’importanza di prenderci cura gli uni degli altri. C’è bisogno ancora di tanta perseveranza, responsabilità e attenzione nella lotta al covid».
    In un messaggio inviato ai preti per comunicare l’esito negativo del tampone, ha anche chiesto di pregare per i sacerdoti deceduti, per quelli che hanno sofferto o stanno soffrendo per il covid, e per le tante persone colpite dal virus. «La luce dell’Epifania – ha scritto – ci riempia il cuore e gli occhi, consoli i tanti che sono nell’oscurità della sofferenza e della solitudine».
    L’Arcivescovo ha voluto esprimere un ringraziamento speciale anche al personale e agli operatori sanitari, e a tutti quelli che in questi giorni gli hanno fatto giungere messaggi di vicinanza: «Ringrazio tutti, sono stati veramente tantissimi coloro che in vari modi mi sono stati vicino. Ho avvertito un senso di fraternità e di amicizia che mi ha accompagnato in questo periodo».

    Il comunicato stampa completo


    Fonte

  9. #9
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    Dodici nuovi Vicariati per ripartire

    DI STEFANO OTTANI *

    Il cammino di rinnovamento pastorale e comunitario intrapreso dalla nostra diocesi, e in particolare la costituzione delle Zone pastorali, ha raggiunto un nuovo obiettivo: la revisione dei Vicariati.
    Dopo un iter davvero sinodale, che ha coinvolto tutti gli organismi di partecipazione diocesani e una ulteriore consultazione informale, l’Arcivescovo ha firmato il decreto che ridefinisce il territorio dell’arcidiocesi di Bologna in dodici Vicariati.
    Non si è trattato solo di una operazione geografica che tiene conto delle distanze chilometriche o dei flussi del traffico, ma di una precisa opzione pastorale che parte dalla acquisita consapevolezza che è la Zona il soggetto della progettazione pastorale. Il Vicariato si configura quindi come l’ambito che raccoglie un gruppo il più possibile omogeneo di Zone: il centro storico, la cintura periferica della città, la pianura e la montagna, per essere il punto di incontro e di confronto nell’attuazione del piano pastorale diocesano. Fra varie conferme, la novità maggiore è la costituzione del Vicariato delle Valli del Reno, Lavino e Samoggia, che parte da Marzabotto e arriva fino a Bazzano. Oltre la analoga configurazione sociologica e la contiguità geografica, la scelta deriva dal naturale punto di convergenza rappresentato da Casalecchio, verso cui tutto il territorio è proteso, facilmente raggiungibile con le attuali vie di comunicazione. Certamente il Vicariato ha una primaria vocazione al sostegno della fraternità tra il clero, preti e diaconi, promuovendo incontri mensili e assicurando una attenzione personale ai confratelli, ma si è rilevato come un imprescindibile riferimento per tutti i responsabili pastorali, presidenti di zona e referenti dei vari ambiti. È anche il luogo in cui è più facilmente possibile organizzare corsi di formazione “superiore”, quale sede decentrata della Scuola di Formazione Teologica e di tante iniziative formative.
    Fatti i Vicariati, occorre ora nominare i Vicari pastorali che l’Arcivescovo designerà dopo aver consultato la base, per ripartire con nuovo slancio.

    * vicario generale per la Sinodalità





    Una divisione che raggruppa le Zone

    Con il Decreto firmato dal cardinale Matteo Zuppi lo scorso 21 dicembre, la fisionomia territoriale dell’arcidiocesi di Bologna muta con la riorganizzazione in dodici Vicariati.
    Si parte da Bologna-Centro composto dalle Zone pastorali S. Pietro, S. Donato dentro le mura, S. Stefano e S. Felice. Il Vicariato di Bologna-Nord comprende invece le Zone di S. Donato fuori le mura, Bolognina-Beverara-Bertalia, Corticella, Castel Maggiore e Granarolo. Le Zone Saffi-Ravone, Borgo Panigale e Lungo Reno, Meloncello-Funivia e Barca compongono invece il Vicariato di Bologna-Ovest.
    Quello di Bologna Sud-Est comprende invece le Zone Colli, Toscana, Ortolani, Mazzini, S. Vitale fuori le mura e Fossolo. Il quinto Vicariato e San Lazzaro-Castenaso, con le due omonime Zone e Pianoro insieme a Ozzano e Valle dell’Idice. Il Vicariato di Budrio-Castel San Pietro Terme comprende le Zone di Medicina, Molinella, Castel S. Pietro Terme-Castel Guelfo e Budrio. Si continua col Vicariato di Galliera, con S. Giorgio di Piano-Argelato-Bentivoglio, S. Pietro in Casale-Galliera-Poggio Renatico e Minerbio-Baricella-Malalbergo. Cento è l’ottavo Vicariato composto da Renazzo e Terre del Reno, Cento e Pieve di Cento. Persiceto e Castelfranco insieme a Calderara di Reno-Sala Bolognese e Crevalcore-S.Agata Bolognese formano invece il Vicariato Persiceto-Castelfranco. Il Vicariato delle Valli del Reno-Lavino e Samoggia comprende Sasso Marconi-Marzabotto, Casalecchio di Reno, Zola Predosa-Anzola, Calderino e Valsamoggia. Il Vicariato delle Valli del Setta-Savena e Sambro con le Zone Monzuno, Loiano-Monghidoro, S. Benedetto Val di Sambro e Castiglione dei Pepoli. Il dodicesimo Vicariato è Alta Valle del Reno con le Zone di Vergato, Alto Reno Terme-Camugnano- Castel di Casio, Lizzano in Belvedere-Gaggio Montano e Castel d’Aiano e Tolé.

    Fonte: Bologna7 di domenica, p. 3

  10. #10
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    Agenda dell'Arcivescovo per la settimana

    OGGI
    Alle 16 in streaming partecipa al dibattito organizzato da Meic e Festival Francescano sul tema «“Avviate processi, allargate orizzonti”. Possibili percorsi a partire da “Economy of Francesco”».

    DOMANI
    Dalle 15.15 alle 17.30 in diretta streaming introduce e presiede la prima giornata della «Tre Giorni invernale del clero».

    MARTEDÌ 12
    Dalle 9.45 alle 13 in diretta streaming introduce e presiede la seconda giornata della «Tre Giorni invernale del clero».

    MERCOLEDÌ 13
    Dalle 10 alle 13 in diretta streaming introduce e presiede la terza giornata della «Tre Giorni invernale del clero».

    DOMENICA 17
    Alle 15.30 in diretta streaming su internet porge un saluto all’incontro «Fraternità e amicizia sociale nello spirito di Madeleine Delbrêl».

    Fonte: Bologna7 di oggi, p. 7

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