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Discussione: Cronache della Diocesi di Como - 2021

  1. #21
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    Un dono speciale a 4 mesi dalla tragica scomparsa: non dimenticheremo mai don Roberto

    Un dono speciale a 4 mesi dalla tragica scomparsa:
    «non dimenticheremo mai don Roberto»









    Accolti dal Vescovo monsignor Oscar Cantoni nel giorno in cui ricorrono 4 mesi dalla tragica morte di don Roberto Malgesini. Oggi, 15 gennaio, nel Palazzo Vescovile di piazza Grimoldi, una delegazione composta dal “Club per l’Unesco” di Como e dalle rappresentanze di alcuni ordini professionali è stata ricevuta da monsignor Cantoni. In occasione dell’incontro sono donate una gigantografia e 1200 stampe A3 raffiguranti don Roberto «con l’auspicio che possano essere affisse in tutte le chiese della diocesi di Como, a partire dalla Cattedrale e dalla chiesa di San Rocco». Questo il pensiero dei componenti la delegazione. All’incontro con il Vescovo Oscar sono presenti il presidente del “Club per l’Unesco” di Como Massimo Franzin, del presidente dell’Associazione Italiana Giovani Avvocati e dell’Ordine degli Avvocati Francesco Giancola (e membro del direttivo della Federazione Italiana Club e Centri UNESCO) del presidente dell’Ordine degli Infermieri Dario Cremonesi e del presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri Gianluigi Spata. «Un gesto importante per fare capire che non ci siamo dimenticati di don Roberto e che questo non accadrà mai»,
    ribadiscono tutti.




    «Eccellenza Reverendissima – scrivono i membri della delegazione a monsignor Cantoni –, le scriviamo questa informale lettera per porgere a Lei e a tutti i suoi collaboratori i più sinceri auguri di buon anno, con l’auspicio che possa portare con sé, la pace e la serenità che tutti desideriamo. Non occorre rammentare come il 2020 si sia distinto per la sua problematicità. È stato un anno duro che ha visto la nostra provincia, così come il mondo intero, soccombere ai voleri di un virus sconosciuto. Le nostre certezze in pochi mesi si sono sgretolate, lasciando spazio alla paura, al dubbio, a pareri contrastanti. È quasi trascorso un anno dall’inizio della pandemia, eppure tutto appare così diverso, come fossero passati decenni. Il nostro pensiero è da sempre rivolto a chi sta subendo o ha subìto la malattia provandola sulla propria pelle e a chi ha perso uno o più cari senza magari poter dare loro nemmeno un ultimo saluto.




    Non possiamo non ringraziare i professionisti e operatori sanitari impegnati senza sosta a curare, assistere e soccorrere le persone vittime dell’infezione e che continuano a dare prova ed esempio di un altissimo senso del dovere. Il nostro pensiero è rivolto anche a tutte le persone direttamente e/o indirettamente in difficoltà per la crisi economica, effetto secondario e non meno catastrofico di questa pandemia. Gli sforzi dell’UNESCO sono altresì rivolti a tutelare i giovani studenti a cui viene di fatto, per ovvie ragioni legate alle limitazioni volte a contenere la pandemia, impedito e/o ostacolato il diritto all’istruzione, nonché agli insegnanti di ogni ordine e grado a cui va il nostro massimo sostegno».




    Guardando alle prove che la Diocesi, come tutti, sta affrontando in questi mesi, i componenti della delegazione sottolineano di essere consapevoli dei rischi che anche sacerdoti, religiose e religiosi affrontano per «sostenere, confortare e assistere la popolazione colpita dal virus. A tutti loro il nostro più grande ringraziamento. Purtroppo il 2020 ha visto, oltre alla pandemia, un evento ancor più traumatico, inaspettato e sconvolgente: la prematura scomparsa di don Roberto Malgesini. Alcuni di noi hanno avuto la fortuna di conoscerlo, ammirarlo e apprezzarlo per il supporto e il sostegno che dava alle persone in difficoltà. Inutile sottolineare quanto fosse straordinario. È per questo che una cordata di persone ed associazioni ha voluto realizzare la locandina che vi regaliamo con l’auspicio che possa essere affissa in tutte le chiese della Diocesi… tutto questo per farle capire che non ci siamo dimenticati di don Roberto e che questo non accadrà mai».




    Questa sera, alle 20.30, nella chiesa di San Rocco in Como, il Santo Rosario in suffragio di don Roberto Malgesini. Si può partecipare seguendo la diretta streaming sul canale YouTube del nostro Settimanale.


    https://www.settimanalediocesidicomo.it/2021/01/15/un-dono-speciale-a-4-mesi-dalla-tragica-scomparsa-non-dimenticheremo-mai-don-roberto/

  2. #22
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    Fondo Famiglia Lavoro: un appello per continuare ad alimentarlo

    Fondo Famiglia Lavoro:
    un appello per continuare ad alimentarlo








    Un appello per alimentare il fondo diocesano di solidarietà famiglia-lavoro 2020. La richiesta arriva direttamente dal vescovo della Chiesa di Como monsignor Oscar Cantoni, che ha fortemente voluto questa forma di aiuto economico per le famiglie messe alla prova dalla pandemia e dalla crisi economica e occupazionale che il coronavirus ha causato nel mondo e anche sul territorio. Il fondo è intitolato alla memoria del già vicario generale don Renato Lanzetti, deceduto a causa del Covid l’8 aprile 2020, e di tutte le vittime del coronavirus.




    «Questo fondo è un esempio di Chiesa sinodale – riflette monsignor Cantoni –. In oltre 6 mesi di attivazione ha concretamente aiutato 250 famiglie in difficoltà, con aiuti economici e con percorsi di accompagnamento. L’andamento dell’epidemia richiede un ulteriore sostegno al Fondo perché le domande di aiuto sono in crescita: l’appello è quindi di continuare a sostenere questa iniziativa che si affianca alle molte che si stanno compiendo nelle comunità parrocchiali e in altre realtà ecclesiali ma non solo». Nel 2020 sono stati donati poco meno di 250mila euro. Sono oltre 750 le persone effettivamente aiutate, considerando il numero di singoli e di interi nuclei familiari. Nella maggior parte dei casi si tratta di italiani. Per quanto riguarda le persone di origine straniera le nazionalità rappresentate sono una quarantina, con una maggioranza proveniente da Nord Africa e Sud America. L’erogazione media è stata di circa mille euro, con oscillazioni che vanno dai 700 euro per le persone sole, a i 1200 per le famiglie numerose. L’aiuto è temporaneo, per tre mesi. Il fondo attualmente può contare su poco più di 100mila euro. Nella fase iniziale della raccolta fondamentali sono state le donazioni private – 110mila euro – l’erogazione diocesana di 100mila euro da fondi 8xMille, le offerte parrocchiali – oltre 55mila – e le erogazioni di enti, istituzioni e fondazioni benefiche – 60mila euro.




    Alla prima riunione di questo 2021 sono già state prese in esame una ventina di nuove domande. «Considerato il saldo entrate-uscite, dicono dalla Commissione che valuta le domande – ci sarà una disponibilità per coprire solo alcuni mesi. Da qui l’appello a tenere viva questa solidarietà. L’emergenza si sta, purtroppo, sempre più inasprendo sul versante lavorativo. Vediamo una realtà spaccata dove alcune categorie hanno potuto mantenere una stabilità economica ed altre, una miriade di persone, sono non tutelate, non equamente retribuite e anche sfruttate. Alcune imprese vedono utili moltiplicati, altre sono condannate alla chiusura definitiva. Tutti, credenti e non credenti, siamo sollecitati a rivedere il nostro stile di vita e di consumo per essere all’altezza dello scatto etico che questo tempo impone per colmare le disparità». Tutte le info per sostenere il fondo cliccando qui.






    https://www.settimanalediocesidicomo.it/2021/01/15/fondo-famiglia-lavoro-un-appello-per-continuare-ad-alimentarlo/

  3. #23
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    Fra stefano luca presenta il suo libro "i cuccioli dell'isis"

    IL SONDRIESE FRA STEFANO LUCA
    PRESENTA IL SUO LIBRO "I CUCCIOLI DELL'ISIS"




    Domenica sera, alle 20.30, su Tv2000 (canale 28 del digitale terrestre - 157 su Sky),
    fra Stefano Luca, frate minore cappuccino originario di Sondrio, parlerà di Islam e presenterà la sua recente pubblicazione "I cuccioli dell'Isis".







    “Ci sono tanti Islam, e sono tutti veri Islam purtroppo, perché non c’è un unico magistero.”
    Fra #StefanoLuca a #SOUL, domenica #17gennaio ore 20.30 con Monica Mondo su Tv2000 (canale 28, 157 Sky)
    e su Radio InBlu martedì #19gennaio ore 21.00

    Edizioni Terra Santa


    https://www.facebook.com/SettimanaleDiocesidiComo/



  4. #24
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    Diaconi permanenti: oggi l'ordinazione di Alfonso Librale e Rosario Scalzo

    Diaconi permanenti:
    oggi l'ordinazione di Alfonso Librale e Rosario Scalzo









    Alfonso Librale, della comunità di Como – Ponte Chiasso, e Rosario Scalzo, della comunità di Centro Valle Intelvi, sono stati ordinati diaconi permanenti dal Vescovo monsignor Oscar Cantoni in Cattedrale a Como, la mattina di sabato 16 gennaio. Al rito erano presenti le famiglie dei due diaconi, gli altri diaconi permanenti della diocesi. Una piccola particolarità: Alfonso appartiene al Corpo della Polizia Locale di Como, Rosario all’Arma dei Carabinieri. Alfonso è affidato, per il suo ministero di diacono, alla paternità di don Emanuele Corti, parroco della comunità pastorale di Monte Olimpino, Sagnino e Ponte Chiasso. Rosario a don Italo Mazzoni, per la comunità di Lenno, Isola, Ossuccio. Qui di seguito il testo integrale dell’omelia del Vescovo Oscar.




    «Il racconto molto noto della chiamata del giovane Samuele ci aiuta a comprendere che tutta la vita è un susseguirsi di chiamate da parte del Signore, in uno sviluppo graduale di un grande progetto organico, dove all’iniziativa di Dio, che guida la storia di ogni persona, corrisponde la libera e docile risposta di ciascuno. Questi due nostri fratelli, Alfonso e Rosario, già uomini adulti e maturi, che stanno per essere ordinati Diaconi, lo testimoniano con la loro esperienza di vita. A differenza di Samuele, chiamato più volte in una sola notte, essi hanno accolto la chiamata di Dio alla santità, che è la carità pienamente vissuta, attraverso tappe significative, in luoghi e momenti diversi della loro vita. Rosario e Alfonso, esercitando la comune dignità battesimale, sono cresciuti lungo gli anni nella vita cristiana, che è, per tutti e per ciascuno, una chiamata a seguire Gesù, modellando quindi la loro vita sulla sua, all’interno di una comunità cristiana, nella famiglia come nella specifica professione, ossia in luoghi del tutto ordinari, nella adesione al progetto evangelico, che è diventato sempre più una convinzione personale, radicata e sviluppata in modo da poter riflettere Gesù Cristo nel mondo di oggi.

    Rosario Scalzo




    Alfonso Librale




    Voi, cari amici, avete imparato a condividere nel tempo un rapporto vivo con il Signore Gesù, frutto di un ascolto intenso e personalizzato della Parola di Dio, che “discerne i sentimenti e i pensieri del cuore” a cui ciascuno di noi deve aderire, perché è nella Parola che ci viene presentato Gesù, è lei che ci indica come seguirlo. È la Parola di Dio lo specchio attraverso il quale riferirci per valutare la nostra distanza o la nostra conformità a Gesù, ai suoi sentimenti, prima ancora che al suo progetto di vita e alle sue scelte. Questi nostri prossimi diaconi hanno poi accolto l’invito della Chiesa, rivolto loro personalmente, dal momento che ha riconosciuto in essi, per la qualità della loro testimonianza, i presupposti fondamentali per vivere il servizio diaconale nella nostra Chiesa di Como. Voglio ringraziare qui tutti coloro che li hanno aiutati a predisporsi in piena consapevolezza al ministero ordinato, che oggi viene loro affidato, mediante il quale “vengono abilitati a servire il popolo di Dio nella diaconia della liturgia, della parola e della carità”, mentre i vescovi e i presbiteri “ricevono la missione e la facoltà di agire nella persona di Cristo Capo(Benedetto XVI).




    Ci è stata poi narrata nel vangelo la chiamata di Levi, il figlio di Alfeo, seduto al banco delle imposte, una persona invisa dalla gente proprio per la sua professione, suscitando una immediata mormorazione tra gli scribi e farisei. All’inatteso invito del Signore, “seguimi”, Levi ha aderito con una pronta decisione: “Egli si alzò e lo seguì”. In segno di questa chiamata, del tutto imprevista e immeritata, Levi ha invitato a tavola Gesù. I banchetti del vangelo ci chiedono di riconoscere che solo nell’incontro con gli altri si vive il senso e si celebra la ricchezza del nostro essere persona. C’è modo e modo di stare a tavola. Quello ridotto a puro consumo individuale, che non si cura degli altri, o quello in cui si è capaci di uno sguardo, una parola, un gesto che rende vivo e umano quel momento” (Dotti-Aldegani, Venite a mangiare con me, Vita e Pensiero). Voi, cari fratelli, esercitate il vostro servizio diaconale con lo stesso stile con cui si può condividere un banchetto. Puntate il vostro interesse sulle persone che il Signore vi fa incontrare, chiunque siano e da dovunque provengano, prendendovene personalmente cura, soprattutto se membri fragili e sofferenti, così che nessuno si senta escluso o abbandonato. Mediante una relazione interpersonale, frutto di un vero amore fraterno, potrete rappresentare al vivo il Signore Gesù, di cui state per diventare sua viva immagine, nella edificazione del suo corpo e per la testimonianza del Vangelo. Il vostro stile di vita aiuti a risvegliare in tutti i cristiani delle nostre Comunità la convinzione che attraverso il sacramento del Battesimo, della Confermazione e dell’Eucaristia, proprio in quanto membri del Corpo di Cristo, ricevono dalla Spirito Santo, in varia misura e con diversità di espressioni, quei doni necessari per dare il proprio contributo alla edificazione della Chiesa e all’annuncio del Vangelo ad ogni creatura. Cari amici, la vostra presenza diaconale nella Chiesa di Como sia la gioia e il vanto di ciascuno di voi».
    + Oscar CANTONI, Vescovo






    https://www.settimanalediocesidicomo.it/2021/01/16/diaconi-permanenti-oggi-lordinazione-di-alfonso-librale-e-rosario-scalzo/



  5. #25
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    Morta oggi Anita Tettamanti

    Il nome di Anita Tettamanti è indissolubilmente legato a quello dell'esperienza missionaria della Diocesi di Como in Camerun. Lei con don Gianni Allievi, Fausta, Mariuccia e Valerio partì nel 1969 dalla stazione San Giovanni di Como per il Camerun: partì a nome dell’intera nostra Chiesa diocesana per una avventura di fede che ha segnato la nostra storia e la vita di molti che dopo di lei e come lei generosamente hanno regalato tempo e soprattutto cuore per la missione.


    "Carissimi tutti,
    nella tarda mattinata di oggi mi è giunta la notizia della morte della cara Anita Tettamanti. Lo comunico ora a voi tutti, invitandovi ad un ricordo per lei, per i suoi cari e per quanti, come noi, ne piangono la scomparsa

    Il nome di Anita è indissolubilmente legato a quello della nostra esperienza missionaria in Camerun. Lei con don Gianni Allievi, Fausta, Mariuccia e Valerio partì nel 1969 dalla stazione San Giovanni di Como per il Camerun: partì a nome dell’intera nostra Chiesa diocesana per una avventura di fede che ha segnato la nostra storia e la vita di molti che dopo di lei e come lei generosamente hanno regalato tempo e soprattutto cuore per la missione

    A lei ora, che è totalmente in Dio, vogliamo chiedere che dal cielo aiuti la nostra Comunità diocesana a tener vivo l’amore e la disponibilità per la missione con una dedizione verso l’altro che parte sempre da un passo fatto verso di loro. Un passo compiuto “in punta di piedi” mosso da tanto rispetto e desiderio di porsi innanzitutto in ascolto, come ci ricorda la nuova Quaresima missionaria e, come lei ha vissuto. "


    In comunione,
    don Alberto


    https://www.facebook.com/SettimanaleDiocesidiComo/



  6. #26
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    Facciamo fuori l'oratorio!

    FACCIAMO FUORI L'ORATORIO!
    Perché continui ad essere una bella storia?





    Questo tempo ha scombussolato tutte le nostre attività, il nostro solito fare.. e ha messo a dura prova l'oratorio! Forse allora è il caso di farlo fuori?

    In occasione della festività di Don Bosco la Pg Como
    propone a tutti i sacerdoti, gli educatori, ai membri dei consigli e a tutti gli operatori di pastorale giovanile due incontri per riflettere su questo tema.


    INCONTRI SU ZOOM.
    per iscriversi mandare una mail a segreteriagiovani@diocesidicomo.it





    https://www.facebook.com/SettimanaleDiocesidiComo/






  7. #27
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    Nomine e provvedimenti

    Nomine e provvedimenti


    Ridefinizione di comunità pastorali:
    E’ costituita la comunità pastorale di S. Giovanni Paolo II formata dalle parrocchie di S. Vittore e di S. Ambrogio (Arcumeggia) in Casalzuigno, di S. Lorenzo (Canonica) e di S. Michele (Cavona) in Cuveglio, dei Santi Pietro e Paolo in Cuvio e dei Santi Giuliano e Basilissa in Duno.
    E’ costituita la comunità pastorale formate dalle parrocchie dei Santi Ippolito e Cassiano in Cassano Valcuvia, di S. Maria Maddalena in Ferrera di Varese, dei Santi Fabiano e Sebastiano in Rancio Valcuvia, di S. Ilario di Poitiers in Bedero Valcuvia e di S. Agnese in Masciago Primo.

    Mons. Giuseppe Longhini è nominato vicario foraneo del Vicariato di Morbegno;
    Don Lorenzo Butti è nominato parroco delle parrocchie di Arcumeggia e Casalzuigno e responsabile della Comunità pastorale di S. Giovanni Paolo II;
    Don Enrico Molteni è nominato amministratore parrocchiale anche delle parrocchie di Ferrera di Varese, Cassano Valcuvia e Rancio Valcuvia.

    Il Diacono Alfonso Librale è nominato collaboratore nella Comunità pastorale di Monteolimpino, Sagnino e Ponte Chiasso; il Diacono Rosario Scalzo è nominato collaboratore nella Comunità pastorale di Lenno e Ossuccio.


    http://www.diocesidicomo.it/nomine-e-provvedimenti-3/



  8. #28
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    Como, Bellegio e Tremezzo ricordano Teresio Olivelli, a due anni dalla beatificazione

    Como, Bellegio e Tremezzo ricordano Teresio Olivelli,
    a due anni dalla beatificazione








    A due anni dalla beatificazione Como ricorda Teresio Olivelli, l’alpino “ribelle per amore”, con una S. Messa a Bellagio con il vescovo Oscar, una S. Messa a Tremezzo e due appuntamenti a Tremezzo-Griante e Como.
    Teresio Olivelli morì nella notte tra il 16 e il 17 gennaio 1945 nel campo di sterminio nazista di Hersbruck. Non aveva retto alle brutali percosse subite perché accorso in difesa di un internato picchiato ferocemente da un kapò. La storia di questo giovane cresciuto in Azione cattolica e nella Fuci, la Federazione universitaria cattolica italiana, è la storia di chi ha impregnato di Vangelo ogni parola, ogni gesto anche in momenti di disperazione e di angoscia. Sono trascorsi 75 anni da quella tragica notte a Hersbruck. Sono trascorsi due anni dal 3 febbraio 2018 quando a Vigevano Teresio Olivelli, nato a Bellagio il 7 gennaio 1916, veniva proclamato “beato”. Di lui disse papa Francesco all’Angelus del 4 febbraio 2018: “Egli ha dato testimonianza a Cristo nell’amore verso i più deboli e si unisce alla lunga schiera dei martiri del secolo scorso. Il suo eroico sacrificio sia seme di speranza e di fraternità soprattutto per i giovan”. “Signori facci liberi” è il titolo della preghiera da lui scritta e più conosciuta come la “Preghiera del ribelle” e in questo colloquio con Dio traspare tutta la passione di Teresio Olivelli, Una passione che univa, in un tempo di conflitto e di oppressione, molti altri suoi coetanei, tra i quali gli scout delle Aquile Randagie, i giovani di Azione cattolica, gli Alpini e i partigiani delle Fiamme Verdi.
    Ed è per il suo amore a Dio e ai fratelli, testimoniato con gli Alpini sul fronte russo e poi in un campo di sterminio dove venne percosso mortalmente in odium fidei che è stato riconosciuto martire.
    A fare memoria di Teresio Olivelli sarà il vescovo Oscar domenica 19 gennaio a Bellagio dove alle ore 10.30 celebrerà la Santa Messa a nella chiesa parrocchiale di san Giacomo. Lo stesso giorno, alle 11, una S. Messa verrà celebrata anche a Tremezzo, nella chiesa parrocchiale di san Lorenzo. Nel pomeriggio la stessa parrocchia di san Lorenzo – il cui allora arciprete, mons. Rocco Invernizzi, guidò i primi passi nella fede del piccolo Teresio – propone, presso il teatro dell’oratorio di Griante, uno spettacolo musicale su Teresio Olivelli ad opera della “Compagnia Artistica Rosa di Gerico”.




    Il 17 gennaio, ore 21, al Centro pastorale card. Ferrari in Como, Anselmo Palini autore del libro “Teresio Olivelli Ribelle per amore” presenterà tratti salienti della vita del beato. Promotori dell’incontro sono l’Azione cattolica della diocesi di Como, la Sezione di Como dell’Associazione Nazionali Alpini e il “Laboratorio Bene Comune” intitolato a Teresio Olivelli.




    https://www.settimanalediocesidicomo.it/2020/01/14/como-bellegio-e-tremezzo-ricordano-teresio-olivelli-a-due-anni-dalla-beatificazione/

  9. #29
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    La Comunità pastorale di Bellagio e Vassena intitolata al beato Teresio Olivelli

    La Comunità pastorale di Bellagio e Vassena
    intitolata al beato Teresio Olivelli








    La comunità parrocchiale di Bellagio e Vassena ha vissuto con particolare gioia la giornata di domenica 17 gennaio.
    Nella basilica di San Giacomo in Borgo di Bellagio alle ore 11, è stata celebrata – nel rispetto delle note misure di restrizione – la Messa in suffragio del Beato Teresio Olivelli (nato proprio a Bellagio il 7 gennaio 1916), che è stata animata dalla corale Bilacus e dal corpo degli alpini.
    Doveva presiedere la celebrazione il Vescovo Oscar ma a causa dell’entrata in zona rossa della regione Lombardia, non ha potuto parteciparvi fisicamente. Tuttavia ha manifestato la sua vicinanza nella preghiera e ha inviato alla comunità una riflessione, di cui è stata data lettura, su questa importantissima giornata.




    Un grande regalo è stato inoltre donato alla comunità. Infatti con decreto vescovile la neonata comunità di Bellagio e Vassena viene intitolata al Beato il quale ne diviene il patrono.


    https://www.settimanalediocesidicomo.it/2021/01/18/la-comunita-pastorale-di-bellagio-e-vassena-intitolata-a-teresio-olivelli/

  10. #30
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    Suor Maria Laura e il suo rapporto con Dio Padre

    Nuova meditazione per l'appuntamento mensile
    in preparazione alla beatificazione

    Suor Maria Laura e il suo rapporto con Dio Padre



    Nuova tappa dei percorso in preparazione alla beatificazione di suor Mar la Laura Mainetti il prossimo giugno. Nella collegiata di San Lorenzo a Chiavenna, lo scorso mercoledì 6 gennaio, l'arciprete don Andrea Caelli ha proposto una meditazione focaliizzata sul tema "Il tuo sguardo si posa su di me..." che riportiamo integralmente.

    "La prospettiva in cui oggi cerchiamo di cogliere un aspetto centrale dell'esistenza cristiana di suor Maria Laura è quella mariana, cioè come si sentisse sotto lo "sguardo" di Dio (Lc 1,30-35).
    Andiamo cercando negli scritti il centro della sua vita spirituale, quello della donna, della discepola, della missionaria innamorata: un processo esistenziale che diventa percorso per ogni credente, tratto di un cammino che può divenire anche il nostro.
    Ci chiediamo: come lei vivesse il suo rapporto con Dio Padre, come si percepiva sotto questo sguardo e cosa le provocasse nella vita."

    LINK all'articolo completo

    http://www.diocesidicomo.it/suor-maria-laura-beata/

Permessi di Scrittura

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