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Discussione: Cronaca della Diocesi di Carpi - anno 2021

  1. #171
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    Dalle nostre parrocchie

    Diocesi di Carpi comunicato n° 70 del 22 settembre 2021

    Inaugurazione edifici parrocchiali a Quarantoli (Mirandola)

    Domenica 26 settembre alle ore 18.30 la messa presieduta dal Vescovo Erio Castellucci, al termine la benedizione dei locali restaurati alla presenza delle Autorità civili

    Domenica 26 settembre sarà un giorno di festa per la comunità parrocchiale e per tutta la frazione di Quarantoli di Mirandola.
    Alle 18.30, presso la parrocchia, il Vescovo Erio Castellucci presiederà la Santa Messa. A seguire impartirà la benedizione alla canonica e al piccolo stabile annesso, popolarmente conosciuto come “casa del campanaro”.
    Saranno presenti le Autorità civili, fra cui, per l’Amministrazione Comunale di Mirandola, il sindaco Alberto Greco e l’assessore alle frazioni Fabrizio Gandolfi.
    I due edifici sono stati sottoposti ad un intervento di restauro a seguito degli eventi sismici del 2012. Per quanto riguarda la canonica, si sono ripristinati l’aspetto e la distribuzione degli spazi, riportandoli a quelli precedenti agli interventi degli anni ’60-’70, migliorandone, nello stesso tempo, il comportamento sismico.
    I lavori sono stati finanziati tramite Mude dalla Regione Emilia-Romagna e dal Comune di Mirandola e sono stati eseguiti sotto la direzione della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per Bologna, Modena, Reggio Emilia e Ferrara.
    “La conclusione di questo restauro – afferma il parroco, don Alex Sessayya – è motivo di gioia per la parrocchia, perché ci viene restituito un edificio funzionale e ampio, la canonica, per dare respiro alle attività pastorali, che dal sisma ad oggi si sono svolte nel centro di comunità e in container. In particolare, in questi ambienti si terranno il catechismo e le attività dell’oratorio per bambini e ragazzi, così come si è allestita una cucina professionale che servirà per iniziative di aggregazione e di ritrovata socialità”.

    (Dal sito della Diocesi)

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  2. #172
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    News diocesane Modena e Carpi

    Don Massimo Dotti, vicedirettore spirituale del Seminario interdiocesano

    NOMINE

    Don Massimo Dotti, vicedirettore spirituale del Seminario interdiocesano

    Altri avvicendamenti nei vicariati dell’area nord della provincia e nella parrocchia del Policlinico di Modena
    Il vescovo Erio ha reso note nei giorni scorsi alcune nomine che riguardano il Seminario interdiocesano e altri avvicendamenti alla guida di comunità parrocchiali appartenenti ai vicariati dell’area nord della provincia di Modena confinanti con le parrocchie della Diocesi di Carpi. Inoltre un altro cambiamento ha riguardato una cappellania ospedaliera, che è anche parrocchia, del Policlinico di Modena.

    Seminario
    Il Seminario di Modena si arricchisce di un nuovo formatore: don Massimo Dotti, parroco della Cattedrale di Santa Maria Assunta, è stato nominato vice-direttore spirituale del Seminario, coadiuverà il direttore spirituale don Gian Paolo Sambri nel prezioso servizio della direzione spirituale dei seminaristi delle diocesi di Modena-Nonantola e Carpi.
    Don Daniele Bernabei, parroco delle parrocchie dei Santi Filippo e Giacomo Apostoli di Finale Emilia e della Visitazione di Maria Santissima a Reno Finalese, è stato invece nominato delegato interdiocesano (Modena-Nonantola e Carpi) per la formazione dei sacerdoti di recente ordinazione.

    Parrocchie
    Don Filippo Guaraldi, attualmente parroco a Sorbara, è stato nominato alla guida anche delle comunità parrocchiali di Bomporto e Solara (appartenenti al vicariato di Nonantola-Campogalliano-Soliera). Lascia invece la parrocchia di San Bartolomeo Apostolo a Sozzigalli che in attesa della nomina di un nuovo parroco, è stata affidata al vicario generale dell’Arcidiocesi di Modena-Nonantola, don Giuliano Gazzetti, in qualità di amministratore parrocchiale.

    Policlinico di Modena
    Per quanto riguarda l’Ospedale Policlinico di Modena dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Modena, dove ha sede la parrocchia Beata Vergine della Salute, sono stati nominati assistenti religiosi a tempo parziale don Stefano Andreotti, del clero diocesano, e il diacono Stefano Gallinaro, appartenente all’Ordine dei frati minori, e assistente a tempo pieno il diacono Angelo Morandi, della comunità dehoniana di Modena. Queste tre nomine avranno decorrenza dal prossimo mese di novembre.
    _____________________
    Fonte: sito della diocesi di Carpi
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  3. #173
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    News dall'Ufficio Missionario

    Ottobre Missionario, iniziativa in Diocesi


    La parola del Direttore dell'Ufficio Missionario Diocesano

    Presentazione del programma promosso dal Consiglio Missionario, mettendo al centro la memoria dei missionari diocesani deceduti di recente



    Il cammino del mese missionario di ottobre che il Consiglio Missionario Diocesano ha organizzato quest’anno vuole rendere accessibile il tema che l’Ufficio nazionale ha proposto, sulla traccia del messaggio di Papa Francesco: “Testimoni e Profeti”.
    Ci siamo resi conto in questo senso di poter vantare tanti esempi luminosi nella storia della nostra Diocesi che in questo ultimo anno il Signore ha chiamato a sé.
    L’apertura del mese sarà la messa nella memoria liturgica di Santa Teresa di Gesù Bambini patrona delle missioni il 1° ottobre, nel ricordo vivo di Luciano Lanzoni; il culmine la veglia nei primi vespri della Giornata mondiale, sabato 23 ottobre, quando ascolteremo i racconti della vita di questi nostri fratelli e sorelle che hanno dato la vita per il Vangelo: padre Claudio Mantovani, suor Gabriellina Morselli, padre Agostino Galavotti, la dottoressa Germana Munari, Luciano Lanzoni e don Francesco Cavazzuti.

    Non mancheranno inoltre occasioni per prendere coscienza della chiamata missionaria e delle sofferenze dei popoli: la cena missionaria del 2 ottobre, il rosario del 7, l’incontro culturale sul fenomeno migratorio il 16, la celebrazione di domenica 24, l’incontro biblico su Giovanni il Battista il 28 ottobre.
    Ogni cristiano è un “discepolo missionario”, come a Papa Francesco piace chiamare ogni battezzato.
    Siamo uomini e donne “evangelizzatori con Spirito”, che “pregano e lavorano” (cf. EG 262): non mancherà infatti anche il contributo concreto delle animatrici missionarie delle nostre parrocchie che hanno realizzato un meraviglioso mercatino missionario. Una iniziativa che attende di essere visitata da ciascuno di noi presso il salone del Seminario a Carpi, perché tutto il ricavato possa andare a sostegno delle opere delle missioni nel mondo.
    Come ci insegna il Papa nel messaggio per la Giornata missionaria 2021: “Vivere la missione è avventurarsi a coltivare gli stessi sentimenti di Cristo Gesù e credere che colui che mi sta accanto è pure mio fratello e mia sorella. Che il suo amore di compassione risvegli anche il nostro cuore”.
    Don Antonio Dotti
    Direttore Centro Missionario Diocesano

    Fonte: sito della Diocesi





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  4. #174
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    Nuovo parroco a Rovereto

    E’ don Alex Sessayya il nuovo parroco di Rovereto
    Sostituisce don Andrea Zuarri alla guida della parrocchia di Santa Caterina d’Alessandria di Rovereto sulla Secchia e lascia le parrocchie di Cividale e Quarantoli, frazioni di Mirandola
    Il vescovo Erio Castellucci ha nominato don Alex Kunjumom Sessayya parroco di Santa Caterina d’Alessandria di Rovereto, in sostituzione di don Andrea Zuarri, trasferito in Sant’Agata di Cibeno a Carpi. L’annuncio, a nome del Vescovo, è stato dato nel corso delle messe festive sia a Cividale e Quarantoli che a Rovereto.

    Don Alex Sessayya ha 52 anni ed è stato ordinato sacerdote nel 2007, è attualmente parroco delle parrocchie di Cividale e di Quarantoli di Mirandola. Dal 2007 al 2016 è stato vicario parrocchiale a Mirandola. E’ Canonico della Cattedrale.

    La nomina di don Sessayya sarà effettiva al momento del suo ingresso, la cui data è ancora da stabilire, e contemporaneamente diventerà amministratore parrocchiale di Cividale e Quarantoli.

    Il Vescovo Erio e il Vicario monsignor Manicardi ringraziano don Alex Sessayya per la sua disponibilità ad assumere questo nuovo incarico pastorale, testimonianza di amore alla Chiesa di Carpi. Per le comunità parrocchiali è il tempo della preghiera per sostenere i sacerdoti in questo momento di importanti scelte per il futuro.

    - Dal sito della Diocesi -
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  5. #175
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    Dall’assemblea diocesana al cammino sinodale

    DOMENICA 17 OTTOBRE alle ore 16,00 IL VESCOVO ERIO PRESIEDERA' LA S.MESSA DI APERTURA DELLA FASE SINODALE DIOCESANA

    Nel frattempo, nella serata del 3 ottobre, sempre in Cattedrale, si è tenuta l’assemblea con la quale la Chiesa di Carpi ha inaugurato l’anno pastorale. “Nutrivamo qualche dubbio sulla scelta di questa convocazione di domenica sera invece a tutti voi va il nostro grazie per questa numerosa partecipazione”. Così il vicario generale, monsignor Gildo Manicardi, ha commentato l’ampia risposta all’invito della Diocesi, di fronte alle navate della Cattedrale gremite da molti giovani, dalle delegazioni delle parrocchie e delle associazioni. Durante la liturgia, il Vescovo Erio ha conferito il mandato a tutti i catechisti dei fanciulli e, più in generale, a quanti prestano il loro servizio nell’ambito della catechesi e dell’educazione.

    La prima parte dell’incontro è stata affidata alla parola del Vescovo Erio per delineare i prossimi passi del cammino sinodale a livello diocesano. “Quest’anno – ha esordito monsignor Castellucci – non ci sarà un mio documento scritto con le indicazioni pastorali ma faremo riferimento a quello elaborato dalla Conferenza Episcopale Italiana per introdurre nelle diocesi l’esperienza del Sinodo. L’atteggiamento veramente indispensabile, da parte di tutti all’inizio di questo percorso è mettersi in ascolto di ciò che lo Spirito dice alla Chiesa”. Su questo punto il Vescovo ritornerà spesso nel suo intervento perché occorre stare attenti a non confondere “sinodalità” con il parlamentarismo di partiti o sindacati dove deve prevalere il pensiero della maggioranza o gli interessi di una parte sull’altra.

    Due gli orizzonti in cui si pone l’esperienza del Sinodo che coinvolgerà per volere del Papa tutta la chiesa universale con un processo a piramide rovesciata ovvero dalla base al vertice affinché sia veramente un percorso partecipato. Il primo punto fermo di cui occorre prendere atto è il discorso del Papa al Convegno di Firenze del 2015, non solo perché per la prima volta parlò di sinodo della chiesa italiana ma soprattutto per quella forte affermazione secondo cui non siamo in ‘un’epoca di cambiamento ma in un cambiamento d’epoca’. “Prendiamo atto serenamente – ha detto il Vescovo – che non viviamo più nella cristianità, Questo non vuol dire rassegnazione anzi questo deve dar vita ad una reazione creativa, non aggressiva o depressa, ma creativa. Una nuova evangelizzazione che ci fa assaporare il clima degli inizi, delle prime comunità cristiane”.

    Il secondo orizzonte che ha reso indispensabile avviare il cammino sinodale è il tempo della pandemia e tutto ciò che ha messo in moto nell’animo delle persone. “C’è molto da ascoltare – ha precisato Castellucci – abbiamo visto di tutto, sofferenze, eroismi, vita, morte, preghiera di richiesta…Si sono aperte grandi domande di senso che prima erano sopite. Abbiamo la necessità di raccogliere quello che abbiamo vissuto e stiamo vivendo. Una grande crisi ma come è stato detto più volte una grande opportunità di cambiamento perché non si esce da questa crisi come prima”.

    Da qui le prime indicazioni operative: l’apertura ufficiale del cammino sinodale, domenica 17 ottobre, per la Diocesi di Carpi con la messa in Cattedrale alle ore 16 e un messaggio da leggere in ogni parrocchia, l’individuazione di un piccolo gruppo di coordinamento che tenga i rapporti con la segreteria nazionale del sinodo e raccolga il frutto della consultazione che avverrà sulla base di dieci tracce già disponibili su vari temi. Il secondo anno di ascolto non sarà su tutte le tracce ma su alcune priorità su cui la Chiesa italiana deciderà un ulteriore approfondimento.

    - Dal sito diocesano -
    Ultima modifica di Carpense; 07-10-2021 alle 09:20
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  6. #176
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    Riapre la chiesa di Santa Giustina Vigona, Mirandola.

    DOMENICA 17 OTTOBRE, ALLE 11.30, SARÀ RIAPERTA AL CULTO LA CHIESA PARROCCHIALE DI SANTA GIUSTINA VIGONA, LA SECONDA, DOPO IL DUOMO DI SANTA MARIA MAGGIORE, NEL TERRITORIO DI MIRANDOLA A “RISORGERE” DALLE MACERIE DEL SISMA DEL 2012.

    La solenne concelebrazione eucaristica sarà presieduta dal Vescovo Erio Castellucci, coadiuvato dal Vicario generale, monsignor Gildo Manicardi, e dal parroco, don Flavio Segalina, nel rigoroso rispetto della normativa per il contrasto alla diffusione del covid-19. Potranno dunque accedere solamente quanti sono in possesso di un apposito pass rilasciato dalla parrocchia. Saranno presenti le autorità civili, con il sindaco di Mirandola, Alberto Greco, e Davide Baruffi, sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale dell’Emilia-Romagna delegato del presidente Stefano Bonaccini, l’architetto Sandra Losi, direttore dell’Ufficio Patrimonio Immobiliare della Diocesi di Carpi, e i progettisti.

    A tutti sarà offerto nella giornata del 17 ottobre un ricordo dell’evento, grazie alla collaborazione fra la parrocchia e la Consulta del Volontariato di Mirandola, ovvero la cartolina dedicata, con uno speciale annullo postale.

    Riapertura della chiesa di Santa Giustina Vigona di Mirandola
    Domenica 17 ottobre
    Alle 11.30, il Vescovo Erio Castellucci presiederà la solenne concelebrazione eucaristica di riapertura al culto. Ingresso consentito a quanti sono muniti dell’apposito pass rilasciato dalla parrocchia.
    Alle 13.00, al Ristorante Osteria del Tortellino, pranzo comunitario con le autorità e i parrocchiani. Obbligo di green pass. Disponibili posti anche per coloro che non potranno partecipare alla celebrazione di riapertura. Prenotazioni: don Flavio Segalina tel. 333 9473825.
    Alle 17.30, celebrazione della Santa Messa in chiesa, ingresso libero nel limite della capienza fissata dai protocolli covid.
    Cartolina e annullo postale
    Dalle 10 alle 14, nel piazzale della chiesa sarà allestita una capannina con Servizio Filatelico temporaneo di Poste Italiane dove si potranno acquistare le cartoline numerate con l’annullo speciale dell’evento.
    Dalle 17 alle 18.30, sempre nel piazzale della chiesa, presso la capannina si potranno acquistare le cartoline numerate con l’annullo speciale dell’evento.

    Fonte: sito della Diocesi
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  7. #177
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    Commozione intensa per la morte della missionaria Irene Ratti

    Nelle prime ore di oggi, giovedì 7 ottobre, festa della Beata Vergine del Rosario, il Signore ha chiamato a sé Irene Ratti, missionaria in Mozambico, ricoverata presso l’ospedale Bellaria di Bologna. Profondo è il cordoglio di don Antonio Dotti e di tutti gli operatori, volontari e amici del Centro Missionario di Carpi, che seguivano con apprensione gli aggiornamenti sulle condizioni di salute di Irene. Proprio nei giorni scorsi era stato rinnovato l’appello alla preghiera per la missionaria, che il 12 ottobre avrebbe compiuto 86 anni. Un compleanno che Irene festeggerà nella gioia eterna del Paradiso.

    LE ESEQUIE SARANNO CELEBRATE SABATO 9 OTTOBRE, ALLE 13.30, PRESSO LA PARROCCHIA DI SAN GIUSEPPE SPOSO IN VIA BELLINZONA 6 A BOLOGNA. PARTECIPERÀ DON ANTONIO DOTTI.

    Nata a Monza nel 1935 e diplomatasi infermiera e ostetrica, il 21 gennaio 1958 Irene Ratti entra a far parte dell’Istituto Secolare di Laiche Consacrate Compagnia Missionaria del Sacro Cuore di Bologna, fondato dal sacerdote dehoniano padre Albino Elegante.

    Nel 1969 parte per il Mozambico, destinazione Namarroi (Alta Zambezia) e lavora con i padri Dehoniani. Qui si prodiga a sostegno delle donne sole perché gli uomini migrano per lavorare nei campi di the. Dal 1964 al 1975 vive la guerra che libera il Mozambico dal potere coloniale e viene trasferita al Nord-Est a Pemba, Cabo Delgado. Qui inizia un vasto campo di lavoro, in collaborazione con il Ministero della Salute: la formazione delle donne, delle ostetriche di base, la supervisione delle maternità nella Provincia e l’ampliamento della rete sanitaria.

    Nel 1988 viene trasferita all’estremo sud, a Maputo, capitale del Mozambico, per dare il via all’ufficio di coordinamento per gli ammalati di Aids. Qui vive la guerra civile, durata 16 anni e terminata nel 1994. Con la parrocchia Madonna delle Vittorie apre una mensa per più di 100 bambini e molti adulti, per prevenire il fenomeno dei “meninos da rua” (i ragazzi di strada). Dopo la mensa è venuta la costruzione della scuola che accoglie oltre 700 alunni.

    Il Centro Missionario di Carpi e l’Associazione Volontari per le Missioni l’hanno sostenuta in particolare nell’intraprendere e portare avanti l’impegnativa ma entusiasmante avventura del Centro Enfantil Esperança, nel poverissimo quartiere Patrice Lomumba di Maputo. Amatissima dai “suoi” bambini, grazie anche alla collaborazione degli amici carpigiani, Irene ha saputo rendere il Centro una piccola realtà di eccellenza nella capitale del Paese, dove gli ambienti sono accoglienti e spaziosi, si riceve un’educazione civica e religiosa, si impara l’inglese e ad essere solidali con chi è ancora più povero.

    Recentemente, il Centro Missionario l’ha accompagnata anche nel dare il via ad un progetto fortemente voluto da Irene, l’edificazione di una scuola elementare e media che la missionaria aveva affidato all’intercessione di Mamma Nina e che sarà intitolata proprio alla Venerabile carpigiana. Nel frattempo, si dedicava anche alla formazione degli animatori della pastorale e all’insegnamento della lingua italiana agli studenti di Teologia del Seminario locale.

    “In tutti questi anni mi sono sentita accompagnata dal Signore. Quando ero agli inizi della mia missione – aveva raccontato a Notizie nel gennaio 2016, in visita a Carpi in occasione del suo 45° anniversario di servizio in Mozambico – una bambina, Irene come me, che abitava vicino alla casa dove vivevo, passava a chiedermi ogni mattina come stavo e se avevo riposato bene. Mi offriva la sua gentilezza, aspettandosi un mio gesto di gentilezza, una carezza. Grazie a lei il Signore mi ha fatto comprendere che questa era la ‘chiave’ per inserirmi nel popolo del Mozambico, così naturalmente portato all’amicizia. Per non essere dunque percepita come rappresentante del potere coloniale, o come qualcuno che vuole imporsi, ma come una sorella”. Un insegnamento di accoglienza e di fraternità di cui fare tesoro, attraverso la testimonianza di Irene, e da vivere anche nelle nostre comunità.

    Fonte: sito diocesano
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  8. #178
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    Dall’assemblea diocesana al cammino sinodale

    Domenica 17 ottobre, alle 16, in Cattedrale, il Vescovo Erio Castellucci presiederà la Santa Messa per l’apertura della fase sinodale diocesana.

    Nel frattempo, nella serata del 3 ottobre, sempre in Cattedrale, si è tenuta l’assemblea con la quale la Chiesa di Carpi ha inaugurato l’anno pastorale. “Nutrivamo qualche dubbio sulla scelta di questa convocazione di domenica sera invece a tutti voi va il nostro grazie per questa numerosa partecipazione”. Così il vicario generale, monsignor Gildo Manicardi, ha commentato l’ampia risposta all’invito della Diocesi, di fronte alle navate della Cattedrale gremite da molti giovani, dalle delegazioni delle parrocchie e delle associazioni. Durante la liturgia, il Vescovo Erio ha conferito il mandato a tutti i catechisti dei fanciulli e, più in generale, a quanti prestano il loro servizio nell’ambito della catechesi e dell’educazione.


    La prima parte dell’incontro è stata affidata alla parola del Vescovo Erio per delineare i prossimi passi del cammino sinodale a livello diocesano. “Quest’anno – ha esordito monsignor Castellucci – non ci sarà un mio documento scritto con le indicazioni pastorali ma faremo riferimento a quello elaborato dalla Conferenza Episcopale Italiana per introdurre nelle diocesi l’esperienza del Sinodo. L’atteggiamento veramente indispensabile, da parte di tutti all’inizio di questo percorso è mettersi in ascolto di ciò che lo Spirito dice alla Chiesa”. Su questo punto il Vescovo ritornerà spesso nel suo intervento perché occorre stare attenti a non confondere “sinodalità” con il parlamentarismo di partiti o sindacati dove deve prevalere il pensiero della maggioranza o gli interessi di una parte sull’altra.

    Due gli orizzonti in cui si pone l’esperienza del Sinodo che coinvolgerà per volere del Papa tutta la chiesa universale con un processo a piramide rovesciata ovvero dalla base al vertice affinché sia veramente un percorso partecipato. Il primo punto fermo di cui occorre prendere atto è il discorso del Papa al Convegno di Firenze del 2015, non solo perché per la prima volta parlò di sinodo della chiesa italiana ma soprattutto per quella forte affermazione secondo cui non siamo in ‘un’epoca di cambiamento ma in un cambiamento d’epoca’. “Prendiamo atto serenamente – ha detto il Vescovo – che non viviamo più nella cristianità, Questo non vuol dire rassegnazione anzi questo deve dar vita ad una reazione creativa, non aggressiva o depressa, ma creativa. Una nuova evangelizzazione che ci fa assaporare il clima degli inizi, delle prime comunità cristiane”.

    Il secondo orizzonte che ha reso indispensabile avviare il cammino sinodale è il tempo della pandemia e tutto ciò che ha messo in moto nell’animo delle persone. “C’è molto da ascoltare – ha precisato Castellucci – abbiamo visto di tutto, sofferenze, eroismi, vita, morte, preghiera di richiesta…Si sono aperte grandi domande di senso che prima erano sopite. Abbiamo la necessità di raccogliere quello che abbiamo vissuto e stiamo vivendo. Una grande crisi ma come è stato detto più volte una grande opportunità di cambiamento perché non si esce da questa crisi come prima”.

    Da qui le prime indicazioni operative: l’apertura ufficiale del cammino sinodale, domenica 17 ottobre, per la Diocesi di Carpi con la messa in Cattedrale alle ore 16 e un messaggio da leggere in ogni parrocchia, l’individuazione di un piccolo gruppo di coordinamento che tenga i rapporti con la segreteria nazionale del sinodo e raccolga il frutto della consultazione che avverrà sulla base di dieci tracce già disponibili su vari temi. Il secondo anno di ascolto non sarà su tutte le tracce ma su alcune priorità su cui la Chiesa italiana deciderà un ulteriore approfondimento.


    Fonte: sito della Diocesi
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  9. #179
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    Preghiera quotidiana alla chiesa del crocifisso

    Da settembre, nella suggestiva chiesa del Santissimo Crocifisso a Carpi, è ripresa la celebrazione della Santa Messa dal lunedì al sabato, alle 9.30. A seguire, dalle 10 alle 12 l’Adorazione Eucaristica. Un invito a partecipare a questa preziosa occasione di preghiera
    Nella chiesa del Santissimo Crocifisso a Carpi, dal lunedì al sabato, alle 9.30, si celebra la Santa Messa. A seguire, dalle 10 alle 12 l’Adorazione Eucaristica.

    Questo, di seguito, l’invito a partecipare rivolto dal rettore della chiesa, don Alberto Bigarelli, dalle Suore Orsoline del Sacro Cuore di Gesù che vi prestano servizio e dal gruppo di fedeli che si rende disponibile per l’Adorazione Eucaristica.

    Dal mese di settembre, alla chiesa del Crocifisso, in via San Bernardino da Siena a Carpi, è ricominciata la celebrazione della Santa Messa alle ore 9.30 con l’esposizione del Santissimo Sacramento dalle ore 10 fino alle ore 12 dal lunedì al sabato.

    Invitiamo tutti a cogliere questo prezioso dono che il Signore ci fa, rendendosi presente fra noi all’Adorazione Eucaristica.

    Si consiglia di partecipare almeno un’ora alla settimana o anche al mese, secondo i propri impegni, per contribuire a ringraziare il Signore per i continui doni che ci elargisce e per richiedere le Grazie di cui c’è tanto bisogno in questi tempi difficili.

    Grazie anche a tutte le parrocchie che ci aiuteranno a diffondere questa iniziativa e che contribuiranno a creare momenti di Adorazione Eucaristica anche nelle loro chiese.

    Il Signore ci aspetta a braccia aperte per consolarci ed esaudirci.

    Approfittiamo di questa grande Grazia e camminiamo insieme uniti nell’Amore del Signore.

    Don Alberto Bigarelli, le Suore, la Comunità tutta

    (Dal sito della Diocesi)
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  10. #180
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    Messaggio del Vescovo Erio per l’avvio del Cammino sinodale

    Carissimi,

    domenica 17 ottobre, come sapete si aprirà in ogni Chiesa del mondo la fase diocesana del Sinodo dei Vescovi, che coincide con il primo anno del Cammino sinodale delle Chiese in Italia.

    Nelle nostre diocesi si svolgeranno due celebrazioni: per Carpi una Liturgia della Parola alle 16 in Cattedrale; per Modena-Nonantola una celebrazione eucaristica alle 18 in Cattedrale.

    La Conferenza Episcopale Italiana ha messo a disposizione tre strumenti molto utili per questa fase, da diffondere il più possibile e di seguito scaricabili:

    Lettera alle donne e agli uomini di buona volontà
    Messaggio a tutti gli operatori pastorali
    Crono-programma con le tappe del Cammino
    Con fiducia avviamo il percorso. Non sarà complicato o macchinoso: limiteremo al massimo gli aspetti burocratici e organizzativi e cercheremo di dare spazio all’ascolto di tutti coloro che desiderano partecipare.

    Buon Cammino
    + Erio Castellucci
    _____________________
    Fonte: sito diocesano
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