Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: Cronaca dell'Arcidiocesi Metropolitana di Modena - Nonantola - Anno 2021

  1. #21
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    Vangelo clip

    Domenica 21 Febbraio 2021 – I Domenica di Quaresima Anno – B

    Dal Vangelo secondo Marco (Mc 1, 12-15) "Stava con le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano" con una riflessione di Mons. Erio Castellucci


    Scarica l’audio della I Domenica di Quaresima in formato mp3


    (Dal sito dell'Arcidiocesi)
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  2. #22
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    News di pastorale giovanile

    «Esodo 3.0 -Dall’io al noi»: il programma dei Martedì di Quaresima




    Online e “onlife”, fra digitale e reale in un tempo ancora condizionato dalla pandemia Covid-19.
    La proposta del Servizio di pastorale giovanile per la Quaresima è un “cammino 3.0” che, nel rispetto delle misure di contenimento del contagio, proporrà nuove modalità di interazione per mantenere una dimensione sempre più comunitaria anche a distanza: i giovani della comunità diocesana lo percorreranno insieme, non solo dalle proprie case ma anche dalle rispettive parrocchie, davanti ai maxischermi acquistati con il contributo dell’Arcidiocesi e collegati in diretta con il vescovo e i tanti ospiti che interverranno.

    Questa è la novità dei Martedì di Quaresima «Esodo 3.0 -Dall’io al noi».
    Nei cinque martedì, come sottolinea il Servizio di pastorale giovanile, «ci guideranno le catechesi del Vescovo Erio Castellucci, con il coinvolgimento dei giovani dell’Arcidiocesi di Modena-Nonantola; accoglieremo la testimonianza di ospiti speciali da tutta Italia e conosceremo realtà modenesi e carpigiane dal sapore di casa».

    Il primo appuntamento è in programma martedì 23 febbraio: «Fa’ uscire dall’Egitto il mio popolo: io sarò con te!» è il titolo dell’incontro, con i contributi di don Fabio Rosini, direttore del Servizio per le vocazioni della diocesi di Roma molto conosciuto per le sue catechesi, e Maria Peri, nipote del beato Odoardo Focherini.
    Si proseguirà il 2 marzo con «Camminerete all’asciutto in mezzo al mare», appuntamento in cui i giovani conosceranno la comunità Nuovi Orizzonti grazie a tante testimonianze, a partire da quelle della fondatrice Chiara Amirante e di don Giacomo Pavanello.
    Canto, musica e preghiera saranno al centro dell’incontro di martedì 9 marzo, «E allora cantarono questo canto al Signore…», con i gruppi The Vigil Project e Gen Verde.
    Il 16 marzo, «Nel deserto: ma chi ce l’ha fatto fare?», riflessioni con la scrittrice Susanna Bo e testimonianze su Mamma Nina.
    L’ultimo martedì di Quaresima, dal titolo «Il vitello d’oro: fusi e confusi», è in calendario il 23 marzo e vedrà in collegamento l’attore Giovanni Scifoni.
    Tutti gli incontri avranno inizio alle ore 20.45 sul canale YouTube SPGModena.
    __________

    Fonte: sito dell'Archidiocesi



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  3. #23
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    News di pastorale giovanile

    La Diocesi per i giovani

    Esercizi spirituali di Quaresima del Servizio di Pastorale Giovanile





    Sabato 27 febbraio
    sarà tempo degli esercizi spirituali con il Vescovo per i giovani over 18, anche in questo caso in modalità streaming e “onlife” nelle parrocchie.

    Questo il programma della giornata: dalle 9.30 alle 10 preghiera personale o comunitaria presso le parrocchie di appartenenza; dalle 10 alle 10.30 connessione per la prima catechesi del vescovo; dalle 10.30 alle 11 silenzio e confronto di gruppo per formulare alcune riflessioni o domande da rivolgere al vescovo; dalle 11 alle 11.30 dialogo con il vescovo.
    Stessa scaletta al pomeriggio: dalle 15.30 alle 16 preghiera personale o comunitaria presso le parrocchie di appartenenza; dalle 16 alle 16.30 connessione per la seconda catechesi del vescovo; dalle 16.30 alle 17 silenzio e confronto di gruppo per formulare alcune riflessioni o domande da rivolgere al vescovo; dalle 17 alle 17.30 dialogo con il vescovo.
    Le iscrizioni devono essere effettuate entro mercoledì 24 febbraio scrivendo a spg@modena.chiesacattolica.it, ai partecipanti verrà inviato il link a cui connettersi.
    Domenica 28 febbraio, alle ore 16, il messaggio del Vescovo sarà condiviso con gli adolescenti: gli educatori potranno dunque proporlo ai gruppi di ragazzi delle scuole medie e superiori.
    Per restare sempre aggiornati sulle iniziative della Pastorale giovanile, i giovani sono invitati a seguire le pagine e i canali social «SPGModena» su Facebook, YouTube e Instagram.


    Fonte: sito dell'Arcidiocesi
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  4. #24
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    News dalla Caritas

    Quaresima di carità, proposta alle parrocchie una raccolta per aiutare le famiglie in difficoltà


    Nella Quaresima 2021 la Caritas diocesana propone alle parrocchie un gesto che si riallaccia alla proposta dell’Avvento «Custodi del fratello e del creato», dedicando una domenica di questo tempo liturgico a una raccolta di offerte, destinata all’acquisto di generi alimentari per le famiglie seguite dalla Caritas parrocchiale.
    In particolare, si propone di utilizzare le offerte per l’acquisto di prodotti freschi, categoria di generi che normalmente si fatica a reperire, ma di fondamentale importanza per un buon equilibrio nutrizionale e per sostenere le nostre famiglie nella cura della propria salute.
    Si vuole associare all’offerta un gesto simbolico, consegnando a tutti coloro che faranno una donazione per la Caritas parrocchiale due oggetti: una cartolina illustrata con spunti per la meditazione tratti dagli scritti di papa Francesco e una bustina di semi di piante aromatiche da utilizzare per il proprio giardino o balcone.


    Quest’ultimo gesto richiama il tempo di primavera, un tempo di semina e di rinascita, che quest’anno vuole essere particolarmente significativo, nella speranza che la nuova stagione porti l’umanità fuori dalla crisi determinata dalla pandemia; il gesto legato ai tempi e ai lavori della stagione ci richiama il legame con la terra e una cura rivolta ai fratelli che alla nostra “casa comune”.
    Per informazioni si può scrivere all’indirizzo mail animazionecaritas@modena.chiesacattolica .it.
    (Fonte: sito diocesano)


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  5. #25
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    News diocesane

    Quaresima 2021: il sussidio dell’Ufficio Liturgico Diocesano per la preghiera in famiglia


    L’Ufficio liturgico diocesano ha realizzato un sussidio per la preghiera in famiglia in questo tempo di Quaresima.
    Si tratta di una preghiera per la benedizione della tavola, una per ciascun giorno di Quaresima e fino alla soglia del Triduo pasquale, ed è realizzata in tre formati: a fogli liberi, per il tablet e per una stampa a libretto.
    Il sussidio si può scaricare nella sezione dell’Ufficio liturgico diocesano del nostro sito:
    www.chiesamodenanonantola.it/ufficio-liturgico-diocesano.

    «Che tempo che stiamo vivendo!», si legge nell’introduzione. «È già il secondo anno in cui la Quaresima muove i suoi primi passi sotto il peso di preoccupazioni, incertezze e grande prudenza per proteggerci a vicenda. Continuiamo pazientemente a coltivare la cura verso le fragilità, quelle attorno a noi, ma anche quelle dentro di noi: con delicatezza, quasi con tenerezza, la liturgia si fa vicina, invitandoci in questo “Anno B” a meditare l’alleanza sempre rinnovata di Dio con l’uomo, chiamandoci a rispondere a questo invito, a contemplare il suo compimento nel mistero della croce di Cristo. Questo agile ed essenziale sussidio raccoglie i frutti di molti suggerimenti che abbiamo ricevuto – e dei quali vi ringraziamo. La nostra speranza è che, pregando insieme, possiamo sentirci più uniti come comunità diocesana attorno ad un comune ascolto della Parola: viene quindi sempre proposto un versetto tratto dalle letture del giorno, a cui segue una breve preghiera per il pasto, magari la cena quando più facilmente tutta la famiglia si riunisce tavola. La Parola di Dio è infatti il primo nutrimento per noi cristiani: dona forza e scopo, orientamento e consolazione, senza la quale anche il pane più profumato non basta a donare gioia». «L’essenzialità di questa proposta – conclude l’Ufficio liturgico diocesano – permette di arricchirla con gesti e parole secondo la propria sensibilità e situazione famigliare: potremo tenerci per mano durante la preghiera se ci sono dei bambini, lasciare che ciascuno esprima un’intenzione personale, alternarci nella lettura del versetto di Vangelo e della preghiera, o anche leggere la citazione per il pranzo e sviluppare poi al pasto serale una preghiera libera, frutto della meditazione del versetto durante il giorno».



    Fonte: sito dell'Arcidiocesi
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  6. #26
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    In ricordo delle vittime del Covid 19


    << Noi usciremo da questa crisi se dal deserto diventeremo di nuovo città, se creeremo delle reti, come sta già avvenendo; se ci daremo di nuovo la mano, se quando sarà possibile recupereremo tutti gli abbracci mancati, tutte le carezze che non abbiamo potuto dare o ricevere, se di nuovo torneremo ad essere comunità unita. Allora il deserto del cuore non ci avrà conquistato. >>


    Messa in memoria delle vittime del Covid-19

    Prima Domenica di Quaresima – anno B – Duomo di Modena – 21.02.2021




    Il deserto quest’anno ci appare in tutte le sue dimensioni: ci si presenta davanti agli occhi con dei contorni vivissimi. Il deserto che, per la Chiesa, è l’ambientazione della Quaresima, in ricordo dei 40 giorni che Gesù ha trascorso nel deserto di Giuda, in prossimità di Gerusalemme; il deserto quest’anno vive nei nostri occhi e nel nostro cuore nelle tonalità più svariate.
    Il deserto è il simbolo della solitudine: Gesù trascorre da solo quei quaranta giorni. Non è del tutto solo: c’è il diavolo, ci sono le bestie selvatiche e ci sono gli angeli, ma non ci sono altri esseri umani; è davvero “distanziato”. La città è lontana.
    Noi abbiamo vissuto in questo anno la sensazione che il deserto avesse preso possesso delle nostre città: specialmente nelle settimane del lockdown la città era diventata un deserto, e anche le bestie selvatiche hanno potuto avvicinarsi, quasi visitare le nostre città, perché gli esseri umani dovevano per lo più restare rintanati. Il deserto è anche il luogo del pericolo, è il luogo dell’essenzialità. Nel deserto non si portano elettrodomestici, non si portano tutti quegli optional che spesso noi utilizziamo nella vita di ogni giorno. Nel deserto si porta se stessi, un po’ di cibo e molta acqua.
    Abbiamo vissuto un anno all’insegna dell’essenzialità: abbiamo imparato e stiamo imparando a distinguere meglio ciò che davvero conta nella vita, e che ha a che fare con il senso della esistenza, e ciò che invece, pur attraendo troppe volte le nostre passioni, è secondario, è utile ma non è così essenziale; abbiamo capito come ciò che conta alla fine è la relazione, è quella gamma di relazioni autentiche che costituiscono il tessuto bello della nostra esistenza. A partire dalla relazione con Dio, che dà spessore a tutte le altre; per comprendere poi le relazioni umane vere, che si incidono nel cuore. Con questa strana miscela di distanziamento e di desiderio di relazione, di isolamento e bisogno dell’altro, abbiamo trascorso questo anno e certamente ci aspetteranno altri mesi. Tutto rende più vivo in noi il desiderio di un senso dell’esistenza.
    Gesù esce dai quaranta giorni nel deserto, però, non abbattuto, non accasciato, ma rinforzato, tant’è vero che dalla Giudea si reca subito in Galilea e comincia a girare per le strade, perché ha capito qual è l’essenziale della sua missione: annunciare il vangelo, la gioia, il regno di Dio! Anche noi dal deserto possiamo uscire rinnovati, senza cancellare o censurare le grandi sofferenze che abbiamo vissuto e stiamo vivendo e che certamente vivremo ancora, senza dimenticare – anzi avendo bene impressa negli occhi – la fatica di chi ha dovuto affrontare dei lutti, di chi ha vissuto nella apprensione per la lontananza dei propri cari, di chi sta vivendo situazioni difficili dal punto di vista economico, sociale, educativo; senza dunque dimenticare tutto questo, occorre adesso che dirigiamo i nostri occhi verso la Galilea.
    Il deserto di Giuda, che non abbiamo certamente desiderato, ci è venuto addosso. Ora è necessario già cominciare a guardare al “dopo” e non possiamo farci trovare a terra, occorre che ripartiamo con slancio, che usciamo dall’isolamento e dalla solitudine. Che cosa fa Gesù appena terminata l’esperienza del deserto in Giudea e appena trasferitosi in Galilea? Comincia a chiamare dei collaboratori, comincia a radunare apostoli, discepoli, folle. La solitudine gli è servita per capire ancora meglio che il suo annuncio doveva creare una rete di relazioni, di collaboratori, di destinatari; e proprio da quell’esperienza esce rinvigorito. Non da solo però: a quel punto ha bisogno degli altri.
    Noi usciremo da questa crisi se dal deserto diventeremo di nuovo città, se creeremo delle reti, come sta già avvenendo; se ci daremo di nuovo la mano, se quando sarà possibile recupereremo tutti gli abbracci mancati, tutte le carezze che non abbiamo potuto dare o ricevere, se di nuovo torneremo ad essere comunità unita. Allora il deserto del cuore non ci avrà conquistato. Perché questo è il grande problema. La desertificazione delle città rischia di diventare desertificazione dei cuori; e se ciascuno resta raggomitolato su se stesso, non ne esce: le bestie selvatiche rischiano di diventare più forti degli angeli. Noi dobbiamo fare emergere l’opera degli angeli, forse trovare anche nuove modalità per esprimere tutto il bene che in questo anno e anche nei prossimi mesi si compie e che viene spesso nascosto, perché di sua natura il male esplode mentre il bene si radica; un bene certamente più grande del male e della sofferenza.
    Le due compagnie di Gesù nel deserto: le bestie selvatiche (che possono essere ben riassunte da questa bestia che è il covid-19) e gli angeli (che possono essere rappresentati da tutti coloro che si prendono cura, ad ogni livello, dell’altro) non sono simmetrici: devono vincere gli angeli. Dentro il cuore di Gesù hanno vinto gli angeli e per questo, nel seguito della sua vita, ha cercato di creare comunità.
    Chiediamo al Signore che ci dia la forza per guardare verso la Galilea, per creare comunità, per vincere la desertificazione del cuore, per fare emergere quel bisogno di relazione che deve continuare ad essere cura dei fratelli.


    + Erio Castellucci


    (Dal sito dell'Arcidiocesi)


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  7. #27
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    Decisione necessaria e impegnativa

    Zona rossa per la provincia di Modena: sospese le iniziative in presenza


    Da oggi – giovedì 4 marzo – e fino al 21 marzo l’intera provincia di Modena sarà “zona rossa” secondo quanto disposto dalla Regione Emilia-Romagna.



    Per quanto riguarda le attività pastorali, sono da ritenersi sospese tutte le iniziative in presenza, quali:
    – catechismo, incontri formativi e attività di oratorio e doposcuola di tutti i gruppi parrocchiali;
    – riunioni di qualsiasi tipo (come ritiri, incontri organizzativi e assemblee varie…);
    – visite alle famiglie.

    Per tutti gli spostamenti consentiti è comunque necessaria sempre l’autocertificazione.
    Gli uffici di Curia rimarranno aperti, ma è consigliabile limitare il più possibile l’accesso e mettersi in contatto tramite i recapiti disponibili sul sito diocesano.
    Per quanto riguarda le celebrazioni liturgiche nei luoghi di culto, invece, non ci sono variazioni rispetto al Protocollo siglato tra Governo e CEI lo scorso maggio e le successive integrazioni.
    Il nuovo DPCM valido dal 6 marzo al 6 aprile, all’art. 12, in merito ai luoghi di culto e alle funzioni religiose si esprime così:


    1. L’accesso ai luoghi di culto avviene con misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro.
    2. Le funzioni religiose con la partecipazione di persone si svolgono nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo e dalle rispettive confessioni di cui agli allegati da 1, integrato con le successive indicazioni del Comitato tecnico-scientifico, a 7.


    (Fonte: sito dell'Arcidiocesi)
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  8. #28
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    Domenica 7 Marzo 2021 – III Domenica di Quaresima – Anno B


    Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 2 13-25) “Non fate della casa del Padre mio un mercato!” con una riflessione di Don Erio Castellucci, Arcivescovo.




    Scarica l’audio della III Domenica di Quaresima in formato mp3

    (Dal sito dell'Arcidiocesi)



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  9. #29
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    Domenica 14 Marzo 2021 – IV Domenica di Quaresima – Anno B –

    Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 3 14-21)" Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna." con una riflessione di Don Erio Castellucci, Arcivescovo




    Scarica l’audio della 4° Domenica di Quaresima in. formato mp3

    (Dal sito diocesano)

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  10. #30
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    News diocesane

    “Granelli di fraternità” e “Giornata dei missionari martiri” i prossimi appuntamenti del Centro Missionario Diocesano




    È
    in programma nella serata di lunedì 15 marzo la terza puntata di «Granelli di fraternità – Testimonianze per crescere con la Fratelli tutti», ciclo di trasmissioni proposto dal Centro missionario diocesano su YouTube per continuare a riflettere sull’ultima enciclica di papa Francesco Fratelli tutti.

    I partecipanti continueranno ad incontrare i testimoni che hanno risposto alla domanda: «Cosa significa essere fratello o sorella con tutti?». Questo terzo video sarà trasmesso in prima visione alle 21 sul canale YouTube e sulla pagina Facebook «Missio Modena», ma rimarrà visibile anche nei giorni successivi.
    L’idea dei video sulla
    Fratelli tutti nasce dal desiderio di rendere più concreto e vicino quanto espresso nelle pagine dell’ultima enciclica del Papa, dense di contenuti e di speranza. Il format non cambia: nel video si intrecceranno brani estrapolati dalla Fratelli Tutti, testimonianze di persone la cui vita è un esempio concreto di cosa voglia dire essere davvero fratelli e sorelle con tutti, poesie, canzoni e testi.
    Il simbolo di «Granelli di fraternità» è l’icona dell’autrice Ana Graça, suora italiana presso la comunità di Itapuà-Salvador Bahia in Brasile. Il soggetto è una rielaborazione della Trinità di Rublev; alla sua mensa suor Ana lascia un posto per tutti, tutti possono sentirsi accolti: da una coppia di sposi con i loro figli ad una donna sola con i suoi bambini fino ad una prostituta, anch’essa con un neonato in grembo. Ciascuno condivide con gli altri il proprio dono, dando vita a questo banchetto. Questa è la sintesi estrema del messaggio che papa Francesco cerca di infondere a tutti gli uomini di buona volontà; un sogno di fraternità e di amicizia sociale che non si limiti alle parole. Il Papa ci esorta dunque a riconoscere Cristo stesso in ogni fratello abbandonato o escluso. «La nostra fede ci permette di riconoscere l’altro, perché chi crede può arrivare a riconoscere che Dio ama ogni essere umano con un amore infinito e che gli conferisce con ciò una dignità infinità» (Fratelli Tutti,
    n.85).


    Il Centro missionario diocesano ha in programma un altro appuntamento, il 24 marzo, per celebrare la ventinovesima Giornata dei missionari martiri.
    Nella stessa data, 41 anni fa, monsignor Oscar Romero, arcivescovo di San Salvador, veniva assassinato durante la celebrazione della Messa, punito per le sue denunce contro le violenze della dittatura militare nel Paese. Come il «Santo de America» ogni anno centinaia di donne e uomini sparsi per il globo rimangono fedeli al messaggio evangelico di pace e giustizia fino all’ultimo istante di vita; sono loro i protagonisti della celebrazione di cui «Missio Giovani» ogni anno si fa promotrice.

    Nell’Arcidiocesi di Modena-Nonantola la celebrazione dei missionari martiri si farà in tre, anche per favorire la partecipazione nel rispetto di tutte le norme previste in questo tempo di pandemia.
    A Modena, alle 19.30 di mercoledì 24 marzo, è in programma una Veglia di preghiera nella chiesa di Gesù Redentore; la stessa sera una Veglia sarà celebrata anche a San Felice sul Panaro, alle 20.30; a Palagano, invece, verrà proposta la Via Crucis venerdì 26 marzo, alle 20.

    Sul sito missio.chiesamodenanonantola.it si possono trovare e scaricare l’introduzione alla Giornata, l’approfondimento al tema, il materiale di animazione e i testi delle Veglie e della Via Crucis, con l’invito a riproporle in tutte le parrocchie.
    Le Veglie saranno anche trasmesse in diretta streaming su YouTube: quella di Modena su «
    Missio Modena», quella di San Felice su «Unità Pastorale Rivara-S. Biagio-S. Felice».





    - Dal sito dell'Arcidiocesi -

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