Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
Pagina 7 di 7 PrimaPrima ... 567
Risultati da 61 a 70 di 70

Discussione: Cronaca della Diocesi di Reggio Emilia - Guastalla - 2021

  1. #61
    Cronista di CR L'avatar di Carpense
    Data Registrazione
    Nov 2014
    Località
    Carpi
    Messaggi
    2,468

    Cammino sinodale -Il pensiero di mons. Camisasca

    Cammino sinodale: mons. Camisasca (Reggio Emilia), “sia l’inizio di una nuova missione della Chiesa”

    “Il cammino sinodale sia l’inizio di una nuova missione della Chiesa. Quando nel lontano 1954 Giovanni Battista Montini entrò come vescovo a Milano pensò a una missione cittadina a cui diede come tema: ‘Dio, nostro Padre’. A distanza di così tanti anni rimane attuale quell’intuizione. Il cammino sinodale non porterà nessun frutto se lo vivremo come un’inchiesta sociologica sulla fede nostra e degli altri o come un incontro psicologico che ci rassicuri a vicenda”.

    Lo ha evidenziato ieri il vescovo di Reggio Emila-Guastalla, mons. Massimo Camisasca, nell’omelia che ha pronunciato durante la celebrazione eucaristica con la quale si è dato avvio alla fase diocesana del cammino sinodale.
    Dopo aver ricordato che “il cammino sinodale è un evento ecclesiale” e “un evento religioso”, il vescovo ha sottolineato che “il cammino sinodale è una dilatazione della Chiesa, è una apertura delle sue tende (cfr. Is 54,2) affinché nuovi uomini e donne possano entrarvi, possano sperimentare l’abbraccio misericordioso di Cristo alla loro vita”. “Aprire i confini della nostra tenda – ha spiegato – significa concretamente uscire dalle nostre chiese e dalle nostre case per andare incontro alle persone”. “Troppo si parla di Chiesa in uscita e troppo poco si vive questa uscita, questo andare verso l’altro”, ha ammonito Camisasca, secondo cui “dobbiamo chiedere con insistenza al Signore che i nostri cuori e le nostre menti trabocchino di grazia e di verità (cfr. Gv 1,14.17) cosicché l’uscire verso gli altri non sia uno sforzo morale, ma un desiderio incontenibile”. Il vescovo ha poi osservato che “il cammino sinodale è un’opera di evangelizzazione che inizia come ascolto, condivisione e continua come annuncio e invito alla comunità” ed “è un evento teologale”. “Esso – ha precisato – è chiamato a ricentrare su Dio la nostra vita”. “Durante i brevi passi del nostro cammino sinodale – l’invito di mons. Camisasca – impariamo a pregare assieme, senza fretta, gustando le parole dei salmi e delle altre preghiere della Chiesa, impariamo a leggere assieme la Sacra Scrittura, con un atteggiamento sapienziale, attingiamo agli scritti dei Padri della Chiesa e dei maestri dello spirito le ispirazioni giuste e sante per il nostro itinerario”.

    (A.B.) - 18 Ottobre 2021 @ 12:50
    ----------------------
    Fonte: Agenzia SIR del 18.10.2021
    Virtus ex Alto

  2. #62
    Cronista di CR L'avatar di Carpense
    Data Registrazione
    Nov 2014
    Località
    Carpi
    Messaggi
    2,468

    Solennità di San Prospero - 24 novembre

    Solennità di San Prospero

    MERCOLEDÌ 24 NOVEMBRE ALLE ORE 11,00 IL VESCOVO MASSIMO CAMISASCA PRESIEDERÀ IL PONTIFICALE NELLA SOLENNITÀ DI SAN PROSPERO, PATRONO DI REGGIO E DELLA DIOCESI, NELLA BASILICA CITTADINA A LUI DEDICATA.

    Come da tradizione il Vescovo diocesano pronuncerà il Discorso alla Città.

    Chissà se nell'occasione il Vescovo potrà fornire indicazioni su una eventuale proroga del suo mandato ?
    ______________________

    - Dal sito diocesano -


    Virtus ex Alto

  3. #63
    Cronista di CR L'avatar di Carpense
    Data Registrazione
    Nov 2014
    Località
    Carpi
    Messaggi
    2,468

    Dilexit ecclesiam

    Auguri al Vescovo don Massimo Camisasca per i suoi 75 anni. Un libro raccoglie i messaggi di papa Francesco, Ruini, Carron, Pupi Avati, Cazzullo e Arrigo Sacchi

    (TEMPI - REDAZIONE - 03/11/2021 -)

    Tra circa due settimane – su Tempi ne parleremo più diffusamente nel numero di novembre – uscirà per Marcianum Presse il volume Dilexit Ecclesiam. Servitore della comunione. Scritti in onore di Mons. Massimo Camisasca in occasione del suo 75° genetliaco. Si tratta di una raccolta di “auguri” che personalità di tutti i campi, dalla Chiesa alla politica fino allo sport, hanno voluto rivolgere a Camisasca.

    DILEXIT ECCLESIAM

    A spiegare il senso del titolo è una frase dello stesso vescovo posta a esergo del volume: «Non si può amare Cristo se non si ama la Chiesa… Essa è diventata una sconosciuta, una straniera… Eppure questa donna vive sulla terra ed è la donna che amo. Vorrei farla conoscere e, contrariamente al buon senso, vorrei che fosse amata da tutti e prima ancora conosciuta. Questa mia amante è un popolo di peccatori eppure è santo. Rappresenta una terra di passaggio continuo dalla dispersione all’unità, dalla tenebra alla luce, dal peccato al pentimento e alla purificazione. Dilexit Ecclesiam, fu l’epitaffio sulla tomba di un vescovo, Mons. Mermillod. Vorrei fosse anche il mio».

    Impossibile ricordare tutti gli autori dei messaggi augurali senza far torto a qualcuno, ma almeno vanno menzionati i nomi di papa Francesco, i cardinali Pietro Parolin, Josef Cordes, Péter Erdo, Camillo Ruini, Robert Sarah, Angelo Scola, Matteo Zuppi. E poi i vescovi Edoardo Cerrato, Luigi Negri, Paolo Pezzi, Filippo Santoro, Giancarlo Vecerrica, e padre Giuseppe Lepori, suor Cristina Piccardo, suor Maria Righi, don Julian Carron.

    Tanti anche gli uomini di cultura e della società civile, da Eugenio Borgna a Francesco Botturi, da Giancarlo Cesana a Stanis?aw Grygiel, da Antoni Arslan a Susanna Tamaro, da Liliana Cavani a Pupi Avati, fino a Marcello Pera e Stefano Zamagni.

    Non mancano poi gli amici giornalisti come Aldo Cazzullo, Renato Farina e Marina Corradi fino ai politici, cantanti e calciatori (Roberto Formigoni, Nek, Giovanni Lindo Ferretti, Antonello Venditti, Iva Zanicchi, Roberto Donadoni, Gigi Riva, Arrigo Sacchi).
    ________________

    Dal mensile Tempi
    Virtus ex Alto

  4. #64
    Cronista di CR L'avatar di Carpense
    Data Registrazione
    Nov 2014
    Località
    Carpi
    Messaggi
    2,468

    Cinque candidati al diaconato permanente

    LA CHIESA DI I REGGIO EMILIA - GUASTALLA IN FESTA

    16 novembre 2021el pomeriggio (ore 16) di domenica 21 novembre, nella celebrazione eucaristica in Duomo presieduta dal vescovo Massimo, oltre ai seminaristi che riceveranno i ministeri istituiti, ci saranno alcuni aspiranti che entreranno a far parte dei candidati al diaconato permanente. Si tratta di cinque coniugati provenienti dalla parrocchie della diocesi.

    (Tratto da La Libertà n. 38 e dal sito diocesano)
    Virtus ex Alto

  5. #65
    Cronista di CR L'avatar di Carpense
    Data Registrazione
    Nov 2014
    Località
    Carpi
    Messaggi
    2,468

    Il cantante Antonello Venditti parla della sua amicizia con "Don Massimo"

    ... Antonello Venditti, come racconta lui stesso nel libro “Dilexit ecclesiam”, una raccolta di testimonianze pubblicato in occasione del 75esimo compleanno di Massimo Camisasca, Vescovo di Reggio Emilia, e fondatore della Fraternità sacerdotale San Carlo, divenne amico personale del sacerdote e futuro vescovo. “Aveva chiesto di incontrarmi probabilmente perché aveva visto in me una capacità particolare di incontrare persone che vivevano dei disagi, a scuola, negli ospedali, nelle carceri. Dove c’era il disagio io ero presente, forse perché io stesso avevo vissuto un’infanzia disagiata, non economicamente, ma a causa del rapporto con i miei genitori.” scrive. Fu una amicizia profonda, tanto che, dice ancora Venditti, “Mi portava spesso a cena da famiglie per me sconosciute dove si discuteva delle sfide che stavano affrontando con i loro figli speciali o con altri aspetti della vita familiare. Senza che io me ne accorgessi e con grande semplicità, don Massimo mi fece entrare in un mondo nuovo, sconosciuto, ma che era già in qualche modo presente dentro di me”. Il primo incontro però non fu felice, colpa del pregiudizio: glielo presentarono come “un’eminenza grigia” di Comunione e liberazione, cosa che non gli fece per niente piacere. Ma nel rapporto personale le cose cambiarono: “Trovai una persona con una profonda intelligenza, una grande cultura e una non comune sensibilità. La luce che mi ha attraversato fin dal nostro primo incontro è stata l’inizio di un’amicizia che non e più finita”.

    Venditti prese parte anche ai primi passi della Fraternità sacerdotale San Carlo: “Quando fondò la Fraternità San Carlo Borromeo (una eco di quei momenti si può percepire nei primi versi di In questo mondo di ladri: Hey (hey) in questo mondo di ladri C’è ancora un gruppo di amici Che non si arrendono mai), spesso mi faceva incontrare i suoi seminaristi e i suoi preti. Mi sembrava di essere per lui come una cartina di tornasole per testare l’animo dei suoi «discepoli». […] Quando andavo a trovarlo nella casa madre della Fraternità, sapevo di essere completamente nelle mani di Dio e accettavo perfino di andare a Messa come se fosse la cosa più naturale del mondo. In uno di questi incontri alla sede della Fraternità, durante una cena, mi si è aperto un mondo: don Massimo mi aveva fatto incontrare dei ragazzi che sarebbero stati ordinati preti il giorno successivo e sarebbero partiti in missione, ognuno in un luogo diverso e ognuno con la propria «squadra». Ricordo che quella sera si mangiava, si beveva, si godeva delle cose più ordinarie della vita. Tutto era vissuto con grande gioia”. Per Venditti, Camisasca è stato una persona a cui rivolgersi per chiarire ogni genere di dubbio, per interrogarlo sulla vita, la morte: “o «usavo» per chiarire tanti dubbi che avevo nel cuore, come un «sacerdote di campagna»: e lui aveva una personalità così grande che sapeva accogliere anche domande piccole come le mie e soprattutto sapeva come rispondere in modo semplice e ad ogni tipo di persona”.

    FONTE: Il Sussidiario net, 19.11.2021
    Virtus ex Alto

  6. #66
    Cronista di CR L'avatar di Carpense
    Data Registrazione
    Nov 2014
    Località
    Carpi
    Messaggi
    2,468

    Solennità di San Prospero

    SOLENNITÀ DEL PATRONO SAN PROSPERO - PONTIFICALE IN DIRETTA SU LA LIBERTÀ TV

    Mercoledì 24 novembre alle ore 11,00 il vescovo Massimo presiederà la solenne Celebrazione eucaristica nella Basilica del Patrono, in Reggio Emilia. Durante la S. Messa monsignor Camisasca pronuncerà il “Discorso alla Città”, dedicato quest’anno al problema demografico.

    Il Pontificale sarà trasmesso in diretta dal Centro diocesano Comunicazioni sociali/La Libertà sul canale YouTube La Libertà Tv e si potrà seguire anche in televisione su Teletricolore (canale 10) e su Telereggio (canale 14, fino alle 12.35).
    _________________
    Dal sito della Diocesi
    Virtus ex Alto

  7. #67
    Cronista di CR L'avatar di Carpense
    Data Registrazione
    Nov 2014
    Località
    Carpi
    Messaggi
    2,468

    Anche quest’anno il battistero ospita la mostra dei presepi.

    TORNA UN EVENTO CARO AI REGGIANI.

    Anche quest’anno il Battistero di Reggio Emilia ospita una mostra di presepi, promossa dall’Associazione Città di Reggio in collaborazione con la Diocesi di Reggio Emilia.

    Il tema scelto per quest’anno, ispirandosi a quanto il Santo Padre ha proposto alla contemplazione di tutta la Chiesa, mette al centro la figura di san Giuseppe, in particolare la sua carità.
    È un tema che apre prospettive inedite da cui accostarci al presepio, eppure profondamente descrittive del mistero che viene rappresentato.

    San Giuseppe, infatti, più di ogni altro personaggio della storia sacra, ci introduce a una dimensione fondamentale della vita cristiana: il silenzio, il nascondimento attivo e laborioso, l’obbedienza virile.

    La sua carità – che il Vangelo esprime attraverso l’aggettivo “giusto” – coincide innanzitutto con il suo silenzio di fronte alla misteriosità di Dio e al suo disegno. Il silenzio non elimina il travaglio interiore, ma è lo spazio entro cui questo travaglio e tutte le domande che lo accompagnano si trasformano in disponibilità e obbedienza nel nascondimento della vita quotidiana e nel lavoro.

    La mostra sarà visitabile dal 24 novembre al 6 Gennaio, tutti i giorni tranne il lunedì dalle 09.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00.
    _______________
    Dal sito diocesano
    Virtus ex Alto

  8. #68
    Cronista di CR L'avatar di Carpense
    Data Registrazione
    Nov 2014
    Località
    Carpi
    Messaggi
    2,468

    Il discorso alla città e diocesi del vescovo Massimo

    LA CRISI DEMOGRAFICA E LA SPERANZA

    (Un testo ampio e articolato, vigoroso, sapiente)

    L’introduzione al Discorso alla Città 2021 “La crisi demografica e la speranza”.

    << Quest’anno desidero riflettere con voi su un tema decisivo per il nostro Paese e per la nostra stessa civiltà. Mi riferisco all’inverno demografico, che caratterizza ormai stabilmente l’Italia e l’intero mondo occidentale.
    La questione della denatalità non riguarda semplicemente la necessità di “far quadrare i numeri”.

    Essa ha piuttosto a che fare con la possibilità di un Paese e di una cultura, una civiltà, un popolo, di rigenerarsi, di sfuggire alle sabbie mobili della propria storia. È il parametro su cui si misura la nostra positiva capacità di protenderci al domani con fiduciosa apertura, e dunque di creare e costruire.
    La crisi demografica attuale si intreccia a numerose questioni. L’ambito politico-economico ne costituisce certamente un capitolo significativo, ma non la esaurisce.

    C’è una questione fondamentale per la quale tutto sta o cade: la crisi delle nascite è, al fondo, una crisi di speranza. Crisi, cioè, della nostra capacità di andare lietamente incontro al futuro a partire dal riconoscimento di un bene già presente ora, pur tra le fatiche e le difficoltà.
    L’affievolirsi della nostra capacità di sperare è la conseguenza del venir meno del nostro rapporto con Dio. Come è stato detto, «il problema dell’uomo è direttamente intrecciato con il problema di Dio. La “crisi di Dio”, infatti, ha condotto lentamente alla crisi dell’uomo >>.

    +Massimo Camisasca

    Tratto da La Libertà n. 40 - 22 novembre 2021
    (Dal sito diocesano)

    Il testo integrale può essere scaricato dal sito diocesano.
    Virtus ex Alto

  9. #69
    Cronista di CR L'avatar di Carpense
    Data Registrazione
    Nov 2014
    Località
    Carpi
    Messaggi
    2,468

    Bisagno, Servo di Dio e primo partigiano d’Italia

    LA GRANDEZZA DI "BISAGNO"

    Sabato sera 4 dicembre alle ore 21 nella chiesa di San Francesco a Reggio Emilia si presenta l'occasione di conoscere una figura straordinaria da qualsiasi punto di vista la si osservi: ALDO GASTALDI "BISAGNO" AL DI LÀ DEI TITOLI DI MEDAGLIA D'ORO DELLA RESISTENZA, DI "PRIMO PARTIGIANO D'ITALIA" E DI SERVO DI DIO, COLPISCE IN QUANTO GIOVANE, LAICO, EVANGELICAMENTE PURO.
    L'appuntamento a cui vi invitiamo prevede la partecipazione del nipote omonimo del Servo di Dio, di Marco Gandolfo, regista del film-documentario che verrà proiettato in chiesa, e del nostro Vescovo Massimo Camisasca.

    (Tratto da La Libertà n. 41
    2 dicembre 2021)
    Virtus ex Alto

  10. #70
    Cronista di CR L'avatar di Carpense
    Data Registrazione
    Nov 2014
    Località
    Carpi
    Messaggi
    2,468

    In morte di padre Eugenio Teglia

    RICORDANDO CON COMMOSSA GRATITUDINE PADRE EUGENIO TEGLIA

    “Tanto per cominciare io in missione non ci volevo andare…”. C’è rimasto per cinquant’anni, padre Eugenio Teglia, al battesimo Nello, è nato a Montefedente, piccola frazione del comune di San Benedetto Val di Sambro nell’Appennino di Bologna il 30 gennaio 1920.

    A 12 anni entrò nel seminario serafico dell’Osservanza di Bologna. Dopo l’anno di noviziato trascorso a Villa Verucchio, emise la prima professione nel 1930 e fu ordinato presbitero a Piacenza nel 1943.

    Dopo alcuni anni trascorsi a Borgonovo Val Tidone come insegnante di musica agli studenti di teologia e assistente OFS, il 26 ottobre 1947 partì per la Cina, rispondendo alla chiamata alla missione che, come egli stesso più volte mi ha riferito, ha sentito durante la beatificazione dei martiri cinesi, vittima della persecuzione dei Boxers nel 1900, di cui tre appartenenti alla provincia francescana di Bologna.
    Dopo alcuni mesi di studio della lingua cinese a Pechino, si trasferì a Xiangtan, nello stato dello Hunan, centro di una delle due missioni affidate ai frati bolognesi.

    Il Prefetto apostolico monsignor Calzolari, anch’egli frate di Bologna, nominò subito padre Eugenio parroco e responsabile della scuola elementare annessa alla missione. Dopo circa un anno abbastanza tranquillo le truppe comuniste dell’esercito di Mao giunsero anche nella piccola città (110.000 abitanti) di Xiangtan e all’inizio del 1950 il Prefetto apostolico e padre Eugenio dovettero trascorrere quasi due anni in domicilio coatto, senza alcuna possibilità di contatto con i cristiani e subendo restrizioni e angherie di ogni genere.

    Il 6 novembre 1951 padre Eugenio fu espulso come tutti i missionari e approdò a Hong Kong dove lo raggiunsero due telegrammi: uno del fratello Dante che lo informava sulle gravi condizioni di salute del padre e l’altro di padre Schnusemberg che invitava alcuni missionari espulsi dalla Cina a recarsi in Nuova Guinea in aiuto ai missionari australiani. All’appello risposero quattro bolognesi, tra cui padre Eugenio e tre veneti.

    Ottenuta l’autorizzazione di tornare in Italia per assiste il padre, nel mese di febbraio del 1952 raggiunse l’Italia dove rimase fino al 20 novembre di quell’anno quando salpò da Genova per recarsi prima in Australia a studiare l’inglese e poi recarsi in Nuova Guinea dove giunse il 30 maggio del 1953.

    La Nuova Guinea era allora e in parte è ancora una delle zone più primitive del pianeta. Assegnato con gli altri missionari francescani, tra cui il vescovo, alla diocesi di Aitape, padre Eugenio ha vissuto lì fino al 2000, trasferendosi periodicamente in diverse stazioni missionarie e soprattutto costruì il nuovo centro missionario di Wassisi con tre scuole per i bambini, chiese e cappelle, una casa per le suore, una nuova strada e addirittura un campo di atterraggio per il piccolo aereo della missione. Eletto pro Vicario e consigliere del vescovo, fu presidente della commissione liturgica diocesana e nazionale e presidente della commissione per la traduzione dei libri liturgici in lingua pidgin.

    Ritornato in Italia nel 2000 ad ottanta anni compiuti ma ancora in ottima forma, padre Eugenio viene mandato per circa due anni nella parrocchia di sant’Antonio a Reggio Emilia. Qui colpisce tutti per la sua semplicità e per la bella testimonianza di fede. Sempre in movimento e desideroso di raccontare le sue esperienze di missionario.

    Negli ultimi anni ha dimorato nel convento di Sant’Antonio di Bologna, dove lo scorso 30 gennaio ha compiuto 101 anni.
    Padre Eugenio è stato l’ultimo testimone della grande avventura missionaria francescana cinese che attraverso le grandi figure di Odorico da Pordenone, Giovanni da Montecorvino e i santi martiri del 990.

    Nella sera del 17 novembre 2021 all’eta di 101 anni padre Eugenio nell’infermeria dei Frati Minori di Bologna è stato abbracciato da sorella morte per risorgere in Cristo.
    Al di là della sua sterminata cultura musicale, letteraria, teologica e liturgica, nella diocesi di Reggio Emilia-Guastalla, per quanti lo hanno conosciuto, padre Eugenio lascia un’eredità preziosa di grande umanità e fedeltà alla Chiesa che ha servito fino all’ultimo in umiltà secondo il carisma e la spiritualità di san Francesco d’Assisi.

    MIRKO BACCARANI
    parrocchia di Sant’Antonio di Padova
    ______________________________
    Tratto da La Libertà n. 41
    3 dicembre 2021 e dal sito diocesano.
    Virtus ex Alto

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •