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Discussione: Circa l'accesso delle donne ai ministeri: Motu Proprio del Papa

  1. #211
    Veterano di CR L'avatar di Card.Luciani
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    Citazione Originariamente Scritto da SantoSubito Visualizza Messaggio
    Beh guarda, a parte che continuo a leggere nelle tue parole una paura (infondata) sul fatto che le donne saranno istituite accolite, io personalmente penso che c'è un duplice sistema: di per sè, i Vescovi possono già istituire le donne, perché il provvedimento pontificio c'è già stato; di contro, dovrebbero aspettare almeno una pubblicazione ufficiale, anche se consideriamo che le preghiere di istituzione non sono come quelle di ordinazione, cioè strettamente ad validitatem. Sarebbe bene, però, per una questione di uniformità, che si aspetti un libro ufficiale con le nuove formule. Sai com'è, il problema non è solo mettere "fratelli e sorelle"...

    E no, non mi riferisco al camice. Mi riferisco, proprio banalmente, ad esempio, alla monizione che il Vescovo (o il superiore che presiede, insomma) rivolge agli istituendi per il Lettorato, che riguarda anche il loro essere catechisti. Questa monizione (e la sua struttura), dovrà essere comprensibilmente rimodulata vista la presenza del nuovo ministero del catechista.
    Ed io a questo mi riferivo! Alla pubblicazione del libro ufficiale..
    Per il resto non parlerei di paura, no, ma di una "comprensibile dilazione", perché comunque la si pensi, donne che proclamano la Parola ce ne sono moltissime, anzi sono la maggioranza.
    Donne che servono all'altare, ammettilo, in Italia si contano su una mano.
    Bisognerà spiegare bene, e questo richiede tempo
    In necessariis unitas, in dubiis libertas, in omnibus charitas!

  2. #212
    Collaboratore di "Dottrina della Fede" L'avatar di SantoSubito
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    Citazione Originariamente Scritto da Card.Luciani Visualizza Messaggio
    Ed io a questo mi riferivo! Alla pubblicazione del libro ufficiale..
    Per il resto non parlerei di paura, no, ma di una "comprensibile dilazione", perché comunque la si pensi, donne che proclamano la Parola ce ne sono moltissime, anzi sono la maggioranza.
    Donne che servono all'altare, ammettilo, in Italia si contano su una mano.
    Bisognerà spiegare bene, e questo richiede tempo
    Io penso che non si debba spiegare un bel niente. Bisogna che i Vescovi si interroghino seriamente perché il testo del Rito deve corrispondere alla lex credendi, non solo ad una "mera esigenza di teatro". Non ci prendiamo in giro: il problema non solo le donne che servono all'altare che si contano sulle dita di una mano, ma proprio l'accolitato come essenza crea problema. Serve solo, attualmente, come passaggio per l'Ordine. Se è conferito ai laici, ed è presente il Diacono a Messa, l'accolito fa da chierichetto. Per la Comunione, ci sono i ministri straordinari in genere. C'è un problema di accavallamento di realtà. Guarda che, ti ripeto siccome sei una donna intelligente, il problema non è il camice o la donna in sè in presbiterio. Oggi i Riti vanno profondamente rivisti, e già che lo si sta facendo mi auguro lo facciano con criterio. Criterio serio!
    Crediamo in un solo Dio, non in un Dio solo!

  3. #213
    Veterano di CR L'avatar di Card.Luciani
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    Citazione Originariamente Scritto da SantoSubito Visualizza Messaggio
    Io penso che non si debba spiegare un bel niente. Bisogna che i Vescovi si interroghino seriamente perché il testo del Rito deve corrispondere alla lex credendi, non solo ad una "mera esigenza di teatro". Non ci prendiamo in giro: il problema non solo le donne che servono all'altare che si contano sulle dita di una mano, ma proprio l'accolitato come essenza crea problema. Serve solo, attualmente, come passaggio per l'Ordine. Se è conferito ai laici, ed è presente il Diacono a Messa, l'accolito fa da chierichetto. Per la Comunione, ci sono i ministri straordinari in genere. C'è un problema di accavallamento di realtà. Guarda che, ti ripeto siccome sei una donna intelligente, il problema non è il camice o la donna in sè in presbiterio. Oggi i Riti vanno profondamente rivisti, e già che lo si sta facendo mi auguro lo facciano con criterio. Criterio serio!
    ----------------




    Fratello, guarda che con me sfondi una porta aperta .Le mie domande a volte sono tendenziose, ok... Personalmente, i MSC (e non è la sigla per le crociere...)sono un qualcosa di anomalo, che andrebbe riservato esclusivamente a portare la Comunione a quanti sono malati e non possono venire in Chiesa. Punto. Del resto, l'aggettivo straordinario vorrà pur dire qualcosa (vallo a dire ai parroci e ad alcuni che "sgomitano").
    Per il servizio all'altare servirebbe un congruo numero di laici ben preparati, lascia stare maschi o femmine che per me non è secondario ma terziario ...I diaconi in molte realtà stentano a decollare, sono visti come "chiericotti" ed utilizzati a tale scopo da molti parroci.
    Ricordo che in alcuni corsi di liturgia in diocesi, ci avevano spiegato molto bene la differenza fra ministeri per l'essere e ministeri per il Ben-essere della Chiesa. Io l'ho capita, e come donna non mi sento affatto "sminuita" rispetto a chi è presbitero o diacono, ma mi chiedo perché non si sia fatto di più riguardo ai ministri istituiti. Averli riservati solo, al 95%, ai candidati agli ordini sacri (ergo uomini) non ha fatto altro che rafforzarne la visione di ministeri "simil-clericali". Cioè, non sarai prete, però dai, non è male!!
    A mio parere, il problema è il concetto di ministerialita': si continua a porre l'accento su chi fa cosa, anziché sulla comune dignità di battezzati. Allora si capisce, chi più riesce ad avanzare si sente meglio degli altri, e si, in questo caso, il vestitino conta. Eccome se conta, ne ho viste di scene esilaranti..di chi correva con falsa umiltà in sacrestia, per presentarsi poi "biancovestito", con aria di ...
    Ai Romani suggerirei la battuta del Marchese del Grillo...
    Allora, rivedere bene il concetto di ministerialita' è oltremodo necessario, in primis ricordarlo ai Vescovi ed ai preti; puntare molto sui ministeri, formare le persone ad una comprensione vera, autentica, della liturgia non come riti e cose da fare, ma come celebrazione del mistero di Cristo e della Chiesa
    Ed allora, quanta attenzione, rispetto...et formazione serviranno??? Tanti, e per tutti/e.
    Fine del saggio di omiletica!:-)

  4. #214
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    Dal comunicato finale della 76a Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana:

    Nota sui ministeri istituiti

    L’Assemblea Generale ha approvato “ad experimentum” per il prossimo triennio la Nota “I ministeri del Lettore, dell’Accolito e del Catechista per le Chiese che sono in Italia”. Il documento recepisce gli interventi di Papa Francesco per orientare la prassi concreta sui ministeri istituiti, sia del Lettore e dell’Accolito (per i quali si attende la revisione dei riti di istituzione da parte della Congregazione per il Culto Divino), sia del Catechista. Con la Nota, inoltre, la Conferenza Episcopale Italiana intende inserire il tema dei “ministeri istituiti” all’interno del Cammino sinodale, in modo che possa diventare anche un’opportunità per rinnovare la “forma Ecclesiae” in chiave più comunionale. Il Cammino sinodale costituirà così un luogo ideale di verifica anche sulla effettiva ricaduta dei nuovi ministeri istituiti del Lettore, dell’Accolito e del Catechista nella prassi ecclesiale. L’Assemblea Generale ha affidato al Consiglio Episcopale Permanente il compito di determinare le modalità di verifica e di approfondimento del tema. I Vescovi si sono confrontati sulla durata dei percorsi formativi, sottolineando la necessità di avere linee comuni e condividendo la proposta di fissare a 25 anni la soglia di età per l’accesso ai ministeri.
    Oboedientia et Pax

  5. #215
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    Dal comunicato finale della 76a Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana:Nota sui ministeri istituitiL’Assemblea Generale ha approvato “ad experimentum” per il prossimo triennio la Nota “I ministeri del Lettore, dell’Accolito e del Catechista per le Chiese che sono in Italia”. Il documento recepisce gli interventi di Papa Francesco per orientare la prassi concreta sui ministeri istituiti, sia del Lettore e dell’Accolito (per i quali si attende la revisione dei riti di istituzione da parte della Congregazione per il Culto Divino), sia del Catechista. Con la Nota, inoltre, la Conferenza Episcopale Italiana intende inserire il tema dei “ministeri istituiti” all’interno del Cammino sinodale, in modo che possa diventare anche un’opportunità per rinnovare la “forma Ecclesiae” in chiave più comunionale. Il Cammino sinodale costituirà così un luogo ideale di verifica anche sulla effettiva ricaduta dei nuovi ministeri istituiti del Lettore, dell’Accolito e del Catechista nella prassi ecclesiale. L’Assemblea Generale ha affidato al Consiglio Episcopale Permanente il compito di determinare le modalità di verifica e di approfondimento del tema. I Vescovi si sono confrontati sulla durata dei percorsi formativi, sottolineando la necessità di avere linee comuni e condividendo la proposta di fissare a 25 anni la soglia di età per l’accesso ai ministeri.
    Cmq a Viterbo sono già state istituite donne come Lettore..con quale rito, boh!
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  6. #216
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    Nota “ad experimentum” sui ministeri istituiti del Lettore, dell’Accolito, del Catechista
    Approvata ad experimentum per il prossimo triennio dalla 76ª Assemblea Generale ed integrata dal Consiglio Permanente con le indicazioni emerse in sede assembleare, la Nota definisce identità e compiti dei “ministeri istituiti”, illustrando i criteri per l’ammissione e il percorso formativo necessario per essere istituito e ricevere il “mandato” da parte del Vescovo.


    13 Luglio 2022

    Recependo gli interventi di Papa Francesco (il Motu Proprio “Spiritus Domini” e il Motu Proprio “Antiquum Ministerium”), la Conferenza Episcopale Italiana ha elaborato una Nota per orientare la prassi concreta delle Chiese di rito latino che sono in Italia sui ministeri istituiti del Lettore, dell’Accolito, del Catechista.
    Approvata ad experimentum per il prossimo triennio dalla 76ª Assemblea Generale ed integrata dal Consiglio Permanente con le indicazioni emerse in sede assembleare, la Nota definisce identità e compiti dei “ministeri istituiti”, illustrando i criteri per l’ammissione e il percorso formativo necessario per essere istituito e ricevere il “mandato” da parte del Vescovo. Il tutto nel quadro dei recenti documenti promulgati da Papa Francesco.
    Con la Nota, inoltre, la CEI inserisce il tema dei “ministeri istituiti” all’interno del Cammino sinodale che costituirà così un luogo ideale di verifica sull’effettiva ricaduta nel tempo e nei territori.

    La Nota stabilisce che il Lettore, l’Accolito e il Catechista vengono istituiti in modo permanente e stabile: laici e laiche assumono così un ufficio qualificato all’interno della Chiesa.

    • Lettore: proclama la Parola di Dio nell’assemblea liturgica, in primis nella celebrazione eucaristica; potrà avere un ruolo anche nelle diverse forme liturgiche di celebrazione della Parola, della liturgia delle Ore e nelle iniziative di (primo) annuncio. Prepara l’assemblea ad ascoltare e i lettori a proclamare i brani biblici, anima momenti di preghiera e di meditazione (lectio divina) sui testi biblici, accompagna i fedeli e quanti sono in ricerca all’incontro vivo con la Parola.
    • Accolito: è colui che serve all’altare, coordina il servizio della distribuzione della Comunione nella e fuori della celebrazione dell’Eucaristia, in particolare alle persone impedite a partecipare fisicamente alla celebrazione. Anima inoltre l’adorazione e le diverse forme del culto eucaristico.
    • Catechista: cura l’iniziazione cristiana di bambini e adulti, e accompagna quanti hanno già ricevuto i sacramenti nella crescita di fede. Può coordinare, animare e formare altre figure ministeriali laicali all’interno della parrocchia, in particolare quelle impegnate nella catechesi e nelle altre forme di evangelizzazione e cura pastorale.
      La CEI ha scelto di conferire il “ministero istituito” del/la Catechista a una o più figure di coordinamento dei catechisti dell’iniziazione cristiana dei ragazzi e a coloro che in modo più specifico svolgono il servizio dell’annuncio nel catecumenato degli adulti. Secondo la decisione prudente del Vescovo e le scelte pastorali della Diocesi, il/la Catechista può anche essere, sotto la moderazione del parroco, un referente di piccole comunità (senza la presenza stabile del presbitero) e può guidare, in mancanza di diaconi e in collaborazione con Lettori e Accoliti istituiti, le celebrazioni domenicali in assenza del presbitero e in attesa dell’Eucaristia.


    I candidati ai “ministeri istituiti” possono essere uomini e donne: devono avere almeno 25 anni ed essere persone di profonda fede, formati alla Parola di Dio, umanamente maturi, partecipi alla vita della comunità cristiana, capaci di instaurare relazioni fraterne e di comunicare la fede sia con l’esempio che con la parola.
    Saranno istituiti dal Vescovo dopo un tempo di formazione (almeno un anno) da parte di una équipe di esperti. I percorsi formativi, stabiliti dai Vescovi, avranno l’obiettivo di aiutare nel discernimento sull’idoneità intellettuale, spirituale e relazionale; perfezionare la formazione in vista del servizio specifico; consentire un aggiornamento biblico, teologico e pastorale continuo. I percorsi formativi possono essere svolti con il supporto di istituzioni accademiche come gli Istituti di Teologia e di Scienze Religiose.
    Al termine della fase di discernimento vocazionale e di formazione, i candidati saranno istituiti con il rito liturgico previsto dal Pontificale Romano. Il mandato verrà conferito per un primo periodo di cinque anni, rinnovabile previa verifica del Vescovo che, insieme ad un’équipe preposta a questo, valuterà il cambiamento delle condizioni di vita del ministro istituito e le esigenze ecclesiali in continuo mutamento.

    Nota Cei


    fonte: Ufficio liturgico nazionale
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  7. #217
    CierRino L'avatar di Verbum Domini
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    Ma fatemi capire tecnicamente io non potrei essere più catechista?
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  8. #218
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    Citazione Originariamente Scritto da Verbum Domini Visualizza Messaggio
    Ma fatemi capire tecnicamente io non potrei essere più catechista?
    Non esattamente, leggi il passaggio della nota riguardante il ministero di Catechista:
    Catechista: cura l’iniziazione cristiana di bambini e adulti, e accompagna quanti hanno già ricevuto i sacramenti nella crescita di fede. Può coordinare, animare e formare altre figure ministeriali laicali all’interno della parrocchia, in particolare quelle impegnate nella catechesi e nelle altre forme di evangelizzazione e cura pastorale.
    La CEI ha scelto di conferire il “ministero istituito” del/la Catechista a una o più figure di coordinamento dei catechisti dell’iniziazione cristiana dei ragazzi e a coloro che in modo più specifico svolgono il servizio dell’annuncio nel catecumenato degli adulti.
    Dalla frase che ho messo in grassetto si evince che a non tutti coloro che sono impegnati nella catechesi verrà conferito il ministero di Catechista, ma solamente a coloro che coordinano i catechisti.
    Pertanto, vista la tua età attuale, non potrai per ora ricevere il ministero ma potrai comunque continuare a svolgere il tuo compito a supporto di un eventuale catechista istituito che farà da coordinatore.
    Oboedientia et Pax

  9. #219
    Gran CierRino di Platino e Diamanti L'avatar di sere85
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    Citazione Originariamente Scritto da Vox Populi Visualizza Messaggio
    Non esattamente, leggi il passaggio della nota riguardante il ministero di Catechista:


    Dalla frase che ho messo in grassetto si evince che a non tutti coloro che sono impegnati nella catechesi verrà conferito il ministero di Catechista, ma solamente a coloro che coordinano i catechisti.
    Pertanto, vista la tua età attuale, non potrai per ora ricevere il ministero ma potrai comunque continuare a svolgere il tuo compito a supporto di un eventuale catechista istituito che farà da coordinatore.
    e se nessuno è interessato ad essere istituito catechista?
    Ne parlavamo qualche sera fa in oratorio per arrivare alla conclusione che qui da noi queste cose non hanno proprio "attecchito", non sono cose per noi nomine dall'alto ufficiali per fare il catechista o per leggere o per la lectio divina
    Chi vuol esser lieto sia, di doman non c'è certezza

  10. #220
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    Citazione Originariamente Scritto da sere85 Visualizza Messaggio
    e se nessuno è interessato ad essere istituito catechista?
    Ne parlavamo qualche sera fa in oratorio per arrivare alla conclusione che qui da noi queste cose non hanno proprio "attecchito", non sono cose per noi nomine dall'alto ufficiali per fare il catechista o per leggere o per la lectio divina
    Devono essere i sacerdoti, in primis, a spingere alcuni dei catechisti già esistenti o nuove persone ad intraprendere un percorso per essere istituiti ufficialmente come catechisti. Chiaro che non sarà una cosa breve, ma forse è arrivato il tempo nelle nostre parrocchie di svegliarsi.

    Considerato l'elevato tasso di abbandono della fede e di negazione della fede che si ha tra i giovani è evidente che qualcosa nel modo tradizionale che abbiamo di fare catechismo non sta funzionando. Ovviamente non tutte le colpe sono dei catechisti, ci mancherebbe, ma che qualcosa debba cambiare mi pare evidente. L'istituzione di figure che siano preparate e riconosciute e che abbiano il compito di coordinare coloro che per ragioni di tempo e altri motivi non possono fare altro, mi pare una buona cosa. Soprattutto sarà fondamentale con il crollo delle vocazioni che stiamo vivendo, prima in quasi tutte le parrocchie si occupava il parroco o il vicario di coordinare il catechista, tra 10-20 anni quando ci saranno almeno la metà delle parrocchie esistenti senza sacerdoti e nelle grandi parrocchie avremo solo 1 sacerdote, diventerà vitale avere dei laici preparati e ben formati.

    Poi evidentemente non ci si può aspettare che nel giro di poco tempo ci sarà un coordinatore in ogni parrocchia, ma immagino sia realistico avere almeno 1 coordinatore per ogni vicariato/decanato e tra qualche anno 1 per ogni comunità pastorale. Sono novità che richiedono del tempo, ma vanno accolte e vanno stimolate.

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