Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: Cronache dalla Diocesi di Novara - Anno 2021

  1. #1
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    Cronache dalla Diocesi di Novara - Anno 2021




    Diocesi di Novara


    Il territorio

    La diocesi di Novara si trova al confine orientale del Piemonte, tra i fiumi Sesia e Ticino.
    Ha un’estensione di 4.283 kmq, un vasto territorio delimitato a Nord dalla Confederazione Svizzera, a Est dalle province di Varese e di Milano, a Sud dalla provincia di Pavia, a Ovest da quelle di Vercelli, di Biella e di Aosta. È la più estesa diocesi del Piemonte e la seconda per numero di battezzati dopo l’arcidiocesi di Torino. Amministrativamente comprende quasi tutta la provincia di Novara l’intera provincia del Vco e, in provincia di Vercelli, tutta la Valsesia da Borgosesia ad Alagna, più Villata nella Bassa.

    Sotto l’aspetto ecclesiale confina con le diocesi di Milano, Vigevano, Vercelli, Biella, Aosta e le svizzere Sion e Lugano. È suffraganea dell’arcidiocesi di Vercelli e appartenente alla regione ecclesiastica Piemonte Valle d’Aosta. In tutto le parrocchie sono 346, suddivise in 27 Unità Pastorali Missionarie, che a loro volta si trovano in sei vicariati.



    Il Santo Patrono

    I primi cristiani, secondo le testimonianze che possediamo, si stabiliscono a Novara verso la metà del IV secolo. Il primo vescovo che con certezza si insedia nell’attuale Piemonte orientale fu Eusebio, che troviamo a Vercelli verso il 345. La prima segnalazione scritta dell’esistenza di un comunità cristiana, con dei presbiteri, a Novara, è proprio un lettera del vescovo vercellese, scritta dall’esilio di Scitopoli; probabilmente era lo stesso vescovo di Vercelli che si prendeva cura di questa comunità.

    Nella tradizione novarese è però rimasta viva l’idea di attribuire ad Ambrogio (vescovo di Milano dal 374 al 397) l’iniziativa di creare un vescovo per la comunità di Novara. Secondo questa prospettiva, ripresa e sostenuta poi nella Vita Sancti Gaudentii medievale, il primo vescovo fu Gaudenzio, scelto da Ambrogio e consacrato dal suo successore Simpliciano (vescovo di Milano dal 397 al 401).

    Dal punto di vista strettamente critico, di Gaudenzio non sappiamo quasi nulla. Si ritiene che egli fu vescovo dal 398 fino alla sua morte nel 418. Le fonti storiche non permettono neppure di stabilire il giorno esatto della sua morte. A Novara esistono due dittici eburnei: il “Dittico del Duomo”, detto anche “Dittico del Patrizio” (conservato presso i musei della canonica della Cattedrale) del V secolo e il “Dittico consolare di San Gaudenzio” (conservato presso l’archivio della basilica di san Gaudenzio) del VI secolo. Nelle valve interne di questi dittici sono riportati gli elenchi dei vescovi di Novara, scritti in epoca medievale. Entrambi gli elenchi sono concordi nel segnalare il nome del primo vescovo Gaudenzio.

    La Vita, scritta nel medioevo, che influenzerà la devozione, la tradizione popolare e tutte le rappresentazioni artistiche successive, si situa in un diverso contesto, utilizzando lo strumento agiografico, intriso di formule stereotipiche, per celebrare e rafforzare la chiesa episcopale, senza fornire nessun apporto storico-critico per le vicende del primo presule.

    Tutti gli elementi popolarmente caratteristici della vita di Gaudenzio, come la sua nascita ad Ivrea, lo spegnimento dell’incendio scoppiato in città, l’incontro con Ambrogio e il miracolo dei fiori, i prodigi di guarigione compiuti, la narrazione della sua morte, appartengono alla tradizione agiografica altomedievale, e pur non essendo – in linea di principio – falsi, sono tuttavia destituiti di ogni fondamento critico.

    Per informazioni sulla Basilica di San Gaudenzio, visitare la pagina dedicata.



    La Chiesa Cattedrale

    La Chiesa Cattedrale è la “Chiesa Madre” della Diocesi di Novara. È dedicata a Santa Maria Assunta. In essa celebra il Vescovo con il suo Presbiterio nelle feste e negli eventi più significativi della vita diocesana.

    Con il Concordato ha assunto una personalità giuridica (art. 30) in totale indipendenza amministrativa dall’Ente Capitolo e dall’Ente Parrocchia. È un ente ecclesiastico civilmente riconosciuto per antico possesso di stato, iscritto nelle persone giuridiche della Prefettura di Novara. La gestione è di responsabilità del vescovo (can 1280) che, tramite il Delegato vescovile, in collaborazione con il Prefetto del Capitolo, il Parroco della Parrocchia Santa Maria e l’Economo diocesano, provvede alla gestione liturgico – pastorale e amministrativa dell’Ente. Il legale rappresentante delegato dal vescovo è mons. Walter Pietro Ruspi.





    Il Vescovo mons. Franco Giulio Brambilla

    Mons. Franco Giulio Brambilla è nato a Missaglia (Lc) nel 1949. È stato ordinato sacerdote il 7 giugno 1975 dall’arcivescovo di Milano, il card. Giovanni Colombo. Dopo l’ordinazione ha perfezionato i suoi studi alla Pontificia Università Gregoriana di Roma, prima ottenendo la Licenza (1977) e poi conseguendo nel 1985 la Laurea, con un lavoro su La cristologia di Schillebeeckx.

    Ha insegnato Sacra Scrittura, Teologia spirituale e Antropologia Teologica nel Seminario di Seveso fino al 1985. Nella Sezione Parallela del Seminario di Venegono Inferiore, ha insegnato Cristologia e Antropologia Teologica. È stato Vicedirettore della stessa Sezione del Seminario dal 1986 al 1993 e poi Direttore dal 1993 al 2003. In seguito è diventato Direttore del Ciclo Istituzionale della Facoltà Teologica fino al 2006. È stato professore ordinario di Cristologia e Antropologia Teologica alla Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale e Preside della stessa Facoltà dal 2006 al 2012.

    Il 13 luglio 2007 Papa Benedetto XVI lo ha nominato vescovo ausiliare di Milano e vescovo titolare di Tullia. È stato ordinato vescovo nella cattedrale di Milano dall’arcivescovo di Milano, il card. Dionigi Tettamanzi, il 23 settembre 2007, che lo ha scelto come Vicario episcopale per la cultura.

    Il 24 novembre 2011 è stato nominato Vescovo di Novara, succedendo al card. Renato Corti. Ha fatto l’ingresso in Diocesi il 5 febbraio 2012.

    È stato membro della Commissione episcopale per la Dottrina della fede e la Catechesi della CEI (fino al 2015) e Presidente del Comitato per gli Studi superiori di teologia e Scienze religiose (fino al 2014). Nel 2015 è stato eletto Vicepresidente della CEI per il Nord e nominato tra i membri del Sinodo ordinario sulla Famiglia dell’ottobre 2015. Nell’aprile del 2014 ha indetto il XXI Sinodo della Chiesa novarese, che si è concluso, dopo un anno “ad experimentum”, con la promulgazione del Libro sinodale, il 29 settembre del 2017.


    ____________________________
    Fonte: http://www.diocesinovara.it


    Archivio delle cronache

    Anno 2020

    [...]

    Anno 2017 | Anno 2016 | Anno 2015 | Anno 2014 | Anno 2013

    Febbraio 2012 - Dicembre 2012

    Anno 2010 - Febbraio 2012
    Ultima modifica di Vox Populi; 09-05-2021 alle 18:55
    Tutto il nostro merito è di contribuire alla grazia.

  2. #2
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    Cronache dalla Diocesi di Novara - Anno 2021

    «Senza la messa noi saremmo una società diversa. Senza la messa in tutto l’Occidente e l’Oriente non avremmo le chiese. Altre religioni hanno luoghi di preghiera differenti. Noi chiamiamo “chiesa” questo edificio per una sorta di trasposizione di significato, ma occorre ricordare che fino al mille, e anche oltre, il termine chiesa indicava le persone che si ritrovavano insieme». Lo ha detto il vescovo Franco Giulio Brambilla nell’omelia della celebrazione della festa patrona di San Giuliano a Gozzano, lo scorso 7 gennaio.

    Un appuntamento che celebra uno dei primi evangelizzatori del nostro territorio – insieme al fratello Giulio – e che il vescovo ha voluto dedicare alla riflessione di come proprio la fede cristiana – e il suo cuore, la celebrazione dell’Eucaristia – abbia cambiato e plasmato il nostro vivere sociale. Articolando la riflessione proposta in tre punti: «Senza Eucaristia non avremmo una società capace di gratuità; senza Eucaristia non avremmo una società capace di buoni legami; senza Eucaristia non avremmo una società capace di carità. Eucaristia e gratuità, Eucaristia e buoni legami, Eucaristia e carità, sono i tre risvolti sociali della Messa. Questo vale per la Messa che celebriamo qui e ora, così come per ogni domenica, in cui si celebra la Messa “per eccellenza”, pasqua della settimana».


    Il testo completo della sua omelia è disponibile a questo link.
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  3. #3
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    Patronale di San Gaudenzio e norme anti-Covid: le indicazioni su come partecipare

    Sarà una festa di San Gaudenzio segnata dalle misure per il contenimento della pandemia, quella che si terrà quest’anno.
    Durante la celebrazione del pontificale i posti disponibili in basilica di San Gaudenzio saranno in tutto 200: 90 quelli riservati ai fedeli.
    Gli altri saranno destinati ai sacerdoti, a chi si occupa del servizio all’altare, alle autorità civili, ai volontari e agli studenti del Seminario diocesano.
    Chi vorrà essere presente dovrà quindi prenotarsi in basilica mercoledì 20 gennaio, a partire dalle 17, dove sarà allestito un punto di accettazione delle richieste a cura dei volontari delle parrocchie unite del centro città.

    Il programma prevede che le celebrazioni inizino, come negli anni passati, alle 10.30. Sarà sospeso il corteo civico che dal municipio attraverso le strade del centro avrebbe dovuto arrivare in basilica, mentre la cerimonia del fiore – con il dono simbolico dei fiori al vescovo da parte delle autorità civili e la calata del “lampadario” – precederà come tradizione l’inizio della messa.

    Anche il giorno della celebrazione, la parrocchia predisporrà un servizio di accoglienza che prenderà la temperatura e ricorderà l’igienizzazione delle mani per tutti i partecipanti. Per consentire di iniziare nei tempi previsti sarà necessario che i fedeli che parteciperanno alla messa siano presenti in basilica entro le 10.
    Altra novità legata alle misure di contenimento della pandemia sarà la collocazione dell’urna del santo, che normalmente si trova nella cappella dello scurolo (a destra guardando l’altare. A partire dalla vigilia della patronale e per tutto l’ottavario (che si concluderà domenica 31 gennaio) sarà trasferita davanti alla cappella di Sant’Adalgiso, sulla sinistra dell’altare, per consentire una visita in sicurezza. All’interno della basilica sarà predisposto un percorso che condurrà dall’ingresso direttamente alla nuova collocazione dell’urna.

    Il programma della festa e dell’ottavario


    Le celebrazioni di san Gaudenzio, come tradizione, si apriranno alla vigilia della patronale giovedì 21 gennaio in basilica con la preghiera del vespro e la messa. Quest’anno, a causa delle limitazioni imposte dalla pandemia, non si terrà il discorso del presidente della Fabbrica Lapidea.

    La festa patronale
    La cerimonia del fiore e la messa pontificale presieduta dal vescovo Franco Giulio Brambilla si terrà venerdì 22 gennaio alle 10.30 in basilica. I fedeli che parteciperanno dovranno essere presenti già dalle ore 10 per consentire le operazioni di verifica del pass di ingresso, di rilevazione della temperatura e di igienizzazione delle mani.

    L’ottavario dal 23 al 31 gennaio
    Da sabato 23 gennaio a domenica 31 gennaio le celebrazioni eucaristiche si terranno alle 9, alle 15 e alle 18.30 nei giorni feriali. Nei giorni festivi alle 10.30 e alle 18. Sarà possibile recarsi in preghiera davanti all’urna del santo dalle 9.30 alle 18, con una sospensione delle visite durante le celebrazioni.
    Le celebrazioni della mattina saranno presiedute dai canonici, mentre nel pomeriggio dai vicari episcopali della diocesi. Il vicario generale presiederà la celebrazione alle 10.30 di domenica 24 gennaio.
    Anche quest’anno, durante l’ottavario della patronale, la basilica ospiterà alcuni vescovi delle diocesi vicine, che celebreranno sempre la messa delle 18. Venerdì 22 gennaio sarà presente mons. Edoardo Aldo Cerrato, vescovo di Ivrea. Sabato 23 mons. Marco Arnolfo, arcivescovo di Vercelli. Domenica 24 mons. Roberto Farinella, vescovo di Biella.

    La chiusura delle celebrazioni
    La messa di chiusura delle celebrazioni sarà presieduta da don Renzo Cozzi, parroco delle parrocchie unite del centro città, domenica 31 gennaio.


    Qui i link e le indicazioni per seguire la celebrazione in streaming e sulle televisioni locali
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  4. #4
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    Un anno per rinascere. Discorso alla Città e alla diocesi per San Gaudenzio

    Una festa che chiama ad uscire dall’abitudine, a cambiare passo, a fare dell’emergenza una spinta per un nuovo inizio. È questa la cifra della patronale di quest’anno per il vescovo Franco Giulio, che nel discorso alla città e alla diocesi nella messa pontificale di San Gaudenzio ha scelto di proporre una meditazione sul battesimo di Gesù, a partire dalle pagine del Vangelo di Marco.
    Un appello ad assumere una visione, che nasce dalla converisone dei cuori e della società, per una ripresa dopo il dramma della pandemia, che sia anche rinascita economica, sociale, culturale e spirituale.

    Qui la fotogallery della celebrazione | Qui il testo integrale dell’omelia

    Al termine della celebrazione del pontificale di San Gaudenzio, il vicario generale della diocesi don Fausto Cossalter ha dato lettura di un decreto del Vescovo che nomina i vicari episcopali canonici onorari del capitolo di San Gaudenzio. Con loro anche don Natale Allegra, parroco emerito delle parrocchie unite del centro città.




    Fonte: http://www.diocesinovara.it/un-anno-...san-gaudenzio/ e http://www.diocesinovara.it/i-vicari...san-gaudenzio/
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  5. #5
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    Addio a don Felice Bagnati

    Nella notte tra domenica 24 e lunedì 25 gennaio è morto a 92 anni don Felice Bagnati. Don Felice era ospite presso la Pia Casa Divina Provvidenza di Novara, dove risiedeva dal 2013, dopo il trasferimento dalla Casa del clero di Miasino, nella quale si era ritirato nel novembre 2006, quando aveva rinunciato all’incarico di parroco di Ameno. Il funerale, presieduto da mons. Franco Giulio Brambilla, è stato celebrato nella chiesa parrocchiale di Bellinzago – dove la salma è anche stata tumulata – mercoledì 27 gennaio alle 15.30.

    Nato a Bellinzago l’11 agosto 1928, don Felice era stato ordinato presbitero il 29 giugno del 1954, a Oppido Mamertina, dal vescovo della diocesi calabra, Maurizio Raspini, che era stato a lungo prevosto proprio di Bellinzago.

    Dopo gli incarichi come vicario parrocchiale nelle parrocchie di Molochio e di Delianuova (in provincia di Reggio Calabria), e un’esperienza a Torino nella missione tra i migranti calabresi, era tornato nella nostra diocesi, venendo incardinato nel presbiterio novarese il primo luglio del 1961.
    Nel settembre successivo il vescovo Gilla Vincenzo Gremigni lo nominò parroco di Rovegro, incarico che mantenne sino al 1973, con una parentesi di un anno (dal 1966 al 1967) a Cosasca. Dal maggio del 1973 e sino al 2006, anno del suo ritiro, è stato parroco di Ameno.

    Fonte: http://www.diocesinovara.it/addio-a-...di-27-gennaio/
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  6. #6
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    Giornata mondiale del Malato 2021: le proposte della diocesi e della Cei

    Il prossimo 11 febbraio, anniversario delle apparizioni mariane a Lourdes, ricorre la XXIX Giornata Mondiale del Malato. Il tema di quest’anno sarà “Uno solo è il vostro Maestro e voi siete tutti fratelli (Mt 23,8). La relazione di fiducia alla base della cura dei malati”.

    L’ufficio per l’evangelizzazione della diocesi di Novara ha preparato un sussidio per l’animazione liturgica e l’approfondimento nelle parrocchie e nelle Unità pastorali missionarie, con una particolare attenzione al tempo segnato dalla pandemia che stiamo attraversando. Anche l’ufficio nazionale per la pastorale della salute della Conferenza episcopale italiana, ha messo a disposizione materiale e proposte formative.

    Il materiale è disponibile a questo link
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  7. #7
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    La Quaresima dei ragazzi invitati alla “Cena Mirabile”

    Una riflessione sulla Messa e sull’Eucaristia, la “Cena Mirabile” alla quale siamo tutti invitati. La propone l’Ufficio catechesi e liturgia per la Quaresima 2021, con un sussidio da leggere e usare con i più giovani nelle parrocchie e nelle famiglie.

    "Carissimi ragazzi, carissime famiglie,
    eccoci all’inizio del cammino di Quaresima, che ci condurrà fino alla Pasqua! Il tema di quest’anno è:
    “Eucarestia. Alla tua cena mirabile”.
    È tratto dal titolo dell’ultima lettera pastorale del nostro vescovo.
    Sollecitati da essa, vogliamo approfondire e riflettere sulla Messa nelle sue diverse sfaccettature, per far sì che incida sempre più sulla nostra vita e la trasformi.
    La novità di quest’anno è che vogliamo coinvolgervi come famiglie in questo cammino. Certamente la pandemia ci ha spinto a farlo, ma non solo. Sappiamo che ciò che fate come famiglia vale molto di più di ciò che fate ciascuno per conto proprio.
    All’inizio di ogni settimana troverete una storia: chiedete alla vostra mamma, al vostro papà, ai vostri nonni o ai vostri zii di raccontarvela o di leggerla insieme a voi!
    Inoltre potrete leggere il brano del vangelo proclamato durante la S. Messa, un breve commento ed una testimonianza cristiana dal mondo.
    Nell’ultima parte troverete brevi preghiere da fare in famiglia ed un approfondimento di alcune parti della Messa tratto dalla lettera pastorale del nostro vescovo.
    Buon cammino a tutti!"

    L’Ufficio catechesi e liturgia della diocesi di Novara

    Qui il sussidio scaricabile in Pdf
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  8. #8
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    Quaresima di solidarietà 2021 a favore dei migranti della rotta balcanica

    In occasione della Quaresima 2021, la Diocesi di Novara, attraverso la Caritas diocesana e il Centro Missionario diocesano, propone un progetto di solidarietà per i migranti in Bosnia, sostenuto dalla Caritas Ambrosiana per aiutare coloro che percorrono la Rotta Balcanica, dove quotidianamente si consumano tragedie di miseria e di abbandono.

    L’iniziativa si inserisce nel quadro della campagna “Dacci oggi il nostro pane quotidiano”, promossa da Caritas Italiana e Focsiv (la Federazione Organismi Cristiani Servizio Internazionale Volontario) che ha come obiettivo quello puntare l’attenzione su sei grandi temi: Cibo, Donne, Educazione, Lavoro, Migranti/rifugiati, Salute/famiglia. Questi capitoli saranno messi a fuoco con una selezione di articoli, sussidi per la preghiera e le celebrazioni, testimonianze e video di approfondimento che saranno pubblicati per ciascuna delle settimane che condurranno alla Pasqua su una sezione speciale di caritasnovara.it.

    Qui le indicazioni su come donare

    Fonte: http://www.diocesinovara.it/insieme-...idarieta-2021/
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  9. #9
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    Quaresima 2021: dieci catechesi del vescovo sui Santi Segni

    Dopo il cammino di Avvento, torna anche in Quaresima l’itinerario proposto in streaming dal vescovo Franco Giulio dedicato ai Santi Segni. Dieci catechesi, ogni martedì e venerdì, che dal prossimo 23 febbraio accompagneranno verso la Pasqua. L’appuntamento sarà trasmesso in diretta sul canale YouTube del Progetto Passio (alle 19), rilanciato dai social network diocesani e in differita su Video Novara, Onda Novara TV e Azzurra Vco.

    Dopo le catechesi sui segni della Croce, dell’Acqua, della Luce, dell’Olio, del Pane e del Vino, per questa Quaresima l’attenzione sarà posta sullo Stare in piedi, Inginocchiarsi;
Battersi il petto, Alzare e imporre le mani, sul Cero, sulla Cenere, sull’Incenso, sulle Vesti, sulle Campane, per chiudere con la “Benedizione”.

    Le catechesi riprendono “Praticare e raccontare i santi segni” (edito da Queriniana nella collana Meditazioni), l’ultimo libro del vescovo che si ispira sin dal titolo all’opera “Lo spirito della liturgia. I santi segni” del teologo Romano Guardini, citato nelle prime nell’introduzione: «Viviamo in un mondo di segni, ma la realtà che essi significano l’abbiamo perduta».

    Qui la pagina della diretta streaming su Youtube, alle 19 dei martedì e venerdì di Quaresima

    Fonte: http://www.diocesinovara.it/quaresim...i-santi-segni/
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  10. #10
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    Addio a don Andrea Cusaro, per 57 anni parroco a Cureggio

    Ieri pomeriggio, 1° marzo 2021, è mancato presso la sua abitazione Don Andrea Cusaro. Aveva 93 anni e ne avrebbe compiuti 94 il prossimo mese di aprile.
    Attualmente don Andrea era residente a Cureggio presso l’abitazione della nipote dove si era ritirato dopo aver lasciato l’incarico di parroco della Parrocchia di Cureggio il 1° agosto 2013, e dove aveva svolto il suo ministero da 57 anni.

    Don Andrea era nato a Cerano il 22 aprile 1927. Aveva ricevuto l’ordinazione sacerdotale da S. Ecc. Mons. Carlo Allorio, Vescovo di Pavia il 25 giugno 1950.
    Dopo l’ordinazione ha svolto il ministero come vicario parrocchiale a Stresa fino al 1956. Da lì la nomina a parroco di Cureggio dove ha praticamente trascorso tutta la sua vita sacerdotale.

    Con la comunità di Cureggio ha celebrato tutti i principali anniversari della sua vita sacerdotale: dalla memoria della sua Ordinazione, sia per quanto riguarda il ministero verso i fedeli di quella comunità. Per immaginare i numerosi appuntamenti che hanno sempre gremito la Chiesa parrocchiale basta ricordare gli ultimi due: il 60° anniversario di Ordinazione sacerdotale e i 55 anni come Parroco di quella comunità. Si può proprio dire che agli abitanti di Cureggio don Andrea ha dedicato tutta la sua vita.

    Ricordiamo con gratitudine questo nostro confratello che, anche dopo aver lasciato l’incarico di parroco ha continuato a dare il proprio aiuto sacerdotale, sia nella comunità sia presso il Santuario di Boca per amministrare il sacramento della confessione.
    Affidiamo don Andrea all’incontro con Cristo risorto e all’intercessione di Maria, Madre della Chiesa, perché possa ricevere il premio celeste al banchetto delle nozze promesso ai servi fedeli.

    Don Brunello Floriani
    Vicario episcopale per la Pastorale

    Fonte: http://www.diocesinovara.it/addio-a-...co-a-cureggio/
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