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Discussione: Chiarimento su un paragrafo del Manuale delle Indulgenze

  1. #1
    Iscritto L'avatar di cattoliciromani333
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    Chiarimento su un paragrafo del Manuale delle Indulgenze

    Salve, non so dove postare questa domanda, avrei bisogno di capire questa frase letta nel Manuale delle Indulgenze:

    "La Santa Madre Chiesa, massimamente sollecita per i fedeli defunti, ha stabilito di suffragarli nella più larga misura in tutte le Messe, abolendo ogni particolare privilegio"

    Cosa si deve intendere con questo e a che cosa si riferisce? Si riferisce anche quando si fa celebrare ,lasciando un offerta, una Messa offerta per un singolo defunto cioè per una singola intenzione, e non per le 'messe collettive', o 'plurintenzionali', oppure si riferisce ad altro? (qualcuno parlava di abolizione delle Messe privilegiate agli altari' o qualcosa del genere, ma non penso che nel nuovo indulgenziarum, abbiano parlato di questo, dato che già quelle non c'erano piu' o quasi e se ne parlava solo nei libri antichi)... a che cosa si riferisce, quella dicitura sopra, quando dice che ha abolito 'ogni particolare privilegio' per i fedeli defunti? E in che senso suffragarli nella piu' larga misura in tutte le Messe? Cioè questo è in generale per i defunti, ma per una singola intenzione applicata alla Messa, è una cosa a parte? (come quando si ricordano nella Messa ugualmente tutti i defunti, ma poi si applica per una singola intenzione? Ad ogni modo credo siano due cose diverse. Ad ogni modo vorrei capire a cosa si riferisce quella frase sopra.
    Grazie!

  2. #2
    Moderatore e Cronista di CR L'avatar di Abbas S:Flaviae
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    Il paragrafo in questione non è una "novità" ma risale alla Costituzione Apostolica Indulgentiarum Doctrina di Paolo VI (1 gennaio 1967), come hai già detto esso indica l'abolizione dei cosiddetti "privilegi" legati a determinati altari, che erano in special modo indulgenziati per coloro per i quali si celebrava il suffragio su di essi. In tal modo si veniva a creare (o meglio si poteva mal interpretare), che l'efficacia della celebrazione eucaristica dipendesse dall'altare piuttosto che dalla celebrazione stessa. Per tal motivo si è voluto abolire tali privilegi, estendendo la concessione dell'indulgenza plenaria (il testo infatti parla di "più larga misura") a tutte le celebrazioni indistintamente.
    Quello a cui fai riferimento tu, ovvero se sia lecito e utile celebrare in suffragio o se già in tutte le messe si celebri per tutti i defunti è la stessa liturgia che ce lo spiega, lo schematizzo:
    1. E' vero che in ogni celebrazione eucaristica si suffragano tutti i defunti? Si, è vero, come ci dimostrano alcuni passaggi delle preghiere eucaristiche. Prendiamo ad esempio il Canone Romano, che dice: "Dona [...] a tutti quelli che riposano in Cristo, la beatitudine, la luce e la pace".
    2. E' utile far celebrare in suffragio di un singolo defunto o particolari gruppi? Si, è utile, come ci dimostrano alcuni passaggi delle preghiere eucaristiche nonché la celebrazione stessa dei funerali. Sempre dal Canone Romano: "Ricòrdati, o Signore, dei tuoi fedeli [N. e N.], che ci hanno preceduto con il segno della fede e dormono il sonno della pace".

    Il Canone Romano, tuttora in uso, ci dà, quindi, la possibilità di pregare per alcuni defunti in particolare (i tuoi fedeli [N. e N.]) e, a seguire, per tutti i defunti (tutti quelli che riposano in Cristo). Da questo possiamo dedurre che il paragrafo in questione con "privilegi" non intende le messe di suffragio ma i privilegi legati agli altari.
    vi prego, vi imploro con umiltà e con fiducia – permettete a Cristo di parlare all’uomo.

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