Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: Diocesi rifiuta vocazione. E' legale?

  1. #21
    CierRino di diamante L'avatar di Servus Servorum
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    Si l'Ordinato ha diritto di discernimento, ma discernere vuol dire da Treccani:discèrnere v. tr. [dal lat. discern?re, comp. di dis-1 e cern?re: v. cernere] (pass. rem. discernéi, ecc., raro; mancano il part. pass. e i tempi composti). – 1. a. Vedere chiaro, con la vista (per estens., ant., anche con altri sensi) o con l’intelletto: la notte era sì buia e sì oscura che egli non poteva d. ove s’andava (Boccaccio); l’errante fantasia mi porta A d. il vero (Foscolo). b. Più comunemente, distinguere: d. le differenze, le somiglianze; d. il bene dal male, il vero dal falso; o distinguere e riconoscere insieme: non è chi, al primo vederlo [il Resegone], non lo discerna tosto, a un tal contrassegno (Manzoni). 2. ant. Giudicare: Ond’io per lo tuo me’ penso e discerno Che tu mi segui (Dante).che non sarebbe fare una selezione e scegliere chi più mi aggrada per determinati ruoli in determinate aziende o club o associazioni. La Chiesa come è di Gesù Cristo, poi c'è il Vicario di Cristo ovvero il Papa e tutta la gerarchia ecclesiastica.Di conseguenza bisogna seguire le indicazioni del Vangelo e non mi pare che Cristo nel Vangelo abbia messo dei requisiti minimi per essere "divulgatore del Vangelo"/Sacerdote.Inizialmente il discernimento era stato fatto per il candidato, serviva a lui per capire se davvero voleva sacrificarsi per Cristo la sua missione oppure avere una vita matrimoniale con una famiglia e dei figli. Non viceversa per il Clero per scegliersi i candidati e far entrare chi più gli aggrada, altrimenti come dice La Bibbia, quando la Chiesa ad un certo punto si troverà con "l'abominio della devastazione che siede nel posto santo dove non deve stare" questa (la Chiesa) si troverà in difficoltà, senza sacerdoti e destinata a chiudere oppure a cambiare lo stemma/il marchio. Questa è logica, la insegnano al primo anno nelle università pontificie.Questo lo dico perchè, è passato del tempo da quando ho avviato tutto ciò, ho chiesto a tutti i seminari in spagna, in Italia e sono arrivato fino a Roma. Nonostante io sia praticante tutti i giorni a messa, partecipo a volontariato, al coro della chiesa, iscritto da laico all'università pontificia a Roma (2 anni di filosofia e 3 anni di teologia, che è il percorso che fanno i sacerdoti per gli studi), ho chiesto di partecipare alla ClericusCup che è un momento di unione fraterna tra la famiglia religiosa, sono stato battezzato, comunione e cresima, ho ricevuto la Chiamata di Dio e la voglio accettare.. Sono pronto a fare la stessa identica strada che hanno fatto gli apostoli e discepoli per la diffusione del Vangelo, ovvero fino al martirio pur di salvare la Santa Chiesa di nostro Signore Gesù Cristo Re dei Re, diciamo che penso che ci sia poco da fare discernimento, la vocazione, la chiamata di Dio è evidente. Se qualcuno di voi ha qualche suggerimento mi dica, ma io davvero penso di fare qualsiasi cosa per Dio e la Sua Santa Chiesa.Ovviamente sono sano di mente e di fisico, altrimenti tutto questo non riuscirei a farlo. Suppongo.Oggi ho appuntamento con il Vescovo a Roma, vediamo se mi spiega lui cosa non va nella mia persona, cosa trovano di sbagliato che non rientra nei requisiti minimi per entrare in seminario.Alla fine se anche il vescovo mi dirà di no, l'ultima cosa da fare la insegnano gli Apostoli, fare la Chiesa. Oggi vuol dire rifare la Chiesa, partendo dall'idea di fare un associazione che successivamente proverà a diventare una congregazione. Ma non so bene per fare questo cosa serve oppure se possibile, non mi sarei mai aspettato di girare per tutti i seminari di Spagna e Italia e trovare una situazione simile, ma il nostro Signore lo aveva profetizzato. Il Papa che non dichiari sui giornali che mancano le vocazione perchè mi pare non coerente. Come dire c'è qualcosa che non va in questa storia qui. C'è cattivo odore.Suggerimenti?
    Com'è andato l'appuntamento con il Vescovo?
    Pace e Bene!

  2. #22
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    Non mi aspettavo una risposta diversa (la vostra) da quella che avevo avuto, chiedere alle stesse persone di persona o su un forum è la stessa cosa. è stata solo una provocazione la mia, peccato per chi ha risposto in questo modo, senza ne conoscere me ne i fatti.poco intelligente.sono stato dal vescovo, ovviamente se chiedi in maniera ufficiale in un ufficio è diverso, le persone devono sapere cosa rispondere e dichiarare o si va incontro a scandali ed errori.Le parole del vescovo sono state le seguenti, la Diocesi valuta il candidato, ma non ci sono dei requisiti speciali per l'ammissione. i requisiti sono questi:che una persona sia stabile di mente, perchè non ci devono essere problemi nel suo lavoro, una persona poco stabile non potrebbe mai fare bene il suo lavoro, questo si riconosce a primo impatto di solito o mal che vada con l'osservazione di professionisti che valutano la situazione di una persona in maniera professionale. Io essendo uno studente universitario e un lavoratore con un CV di tutto rispetto non ho questi problemi.Non aver problemi fisici, perchè deve affrontare la vita lavorativa, che non è basata nel stare in un ufficio, per fortuna io ho anche le gambe (senza offesa ovviamente), non mi manca davvero nulla, sono sportivo e di bell'aspetto.Avere un carattere e personalità forte a causa dei pochi sacerdoti oggi nella chiesa, solitamente gli vengono assegnate più chiese da seguire, risulta essere stressante al giorno d'oggi, pochi sacerdoti ma tanti fedeli da seguire.Essere in grado di lavorare in gruppo, la chiesa è una famiglia, i sacerdoti devono collaborare nel gestire la propria chiesa con dei collaboratori.e la Vocazione, la chiamata di Dio, la Fede, questa non è riconoscibile dall'uomo, il discernimento e il propedeutico ci sono perchè il candidato stesso a sua volta quando riceve la chiamata deve capire se davvero vuole donarsi a Dio, sacrificarsi come fecero gli Apostoli, Maria e Giuseppe, Zaccaria, Mosè, S.Paolo, e tanti altri. Per Dio e il suo Disegno Divino, il Suo volere.La chiamata di S.Paolo ad esempio, nessuna persona avrebbe potuto verificarla, da carnefice a Santo, chi avrebbe mai potuto dire a S.Paolo entra nella famiglia cristiana ai tempi? S.Paolo cercava disperatamente dove si nascondessero i cristiani ai tempi, per poterli massacrare, ma la Fede nella famiglia cristiana lo aiutò, permise a S.Paolo di entrare nelle comunità cristiane, sapere dove si nascondevano, come si organizzavano, come gestivano le cose materialmente. Una scelta di Fede, una vocazione oppure un errore che sarebbe costato molto ai cristiani e al cristianesimo stesso. S.Paolo diventò persona essenziale per il cristianesimo, si può dire grazie anche a Lui che la Chiesa oggi esiste.Non fu la guarigione miracolosa di Anania che fu da prova per la famiglia cristiana, il miracolo ricordiamo non è un atto verificabile scientificamente, ma Fede, i cristiani facevano fatica a riconoscere Gesù Cristo apparso, S.Tommaso ne è la prova.Quindi cosa è la vocazione? come la si riconosce? Con la Fede. Da entrambi, il candidato e la Diocesi.Ovvio, ad una persona di 32 anni, con un ottimo CV lavorativo, non gli manca nulla, sia a livello psicologico, che fisico, di bell'aspetto, e non ha chiesto soldi a nessuno. Per sacrificarsi per Dio Padre, vivendo in castità, povertà e obbedienza, di motivi secondari non ne ha, non se ne possono trovare. Non fatica a trovarsi un lavoro, ha già una sua carriera lavorativa di tutto rispetto, di soldi non ne ha bisogno, lavora per averli, potrebbe vivere con una donna e farsi una famiglia, è anche fortunato in questo essendo di bell'aspetto, non dovrebbe trovare troppi problemi a trovarne una. Una persona normale con una vita normale.Quindi trovare un motivo per dire no praticamente non esiste, solo la simpatia, se al padre spirituale che deve firmare per la referenza che serve al seminario per ammettere il candidato al propedeutico, il candidato non è simpatico, allora si, non si viene ammessi. Ma per questo poi c'è un'altra strada. Non esiste rifiutata la vocazione per motivi di simpatia. Non è coerente con le parole del Papa sui giornali e durante la sua Messa.Se si inseriscono dei requisiti "strani" allora diventa un'associazione, un club, un'azienda con un titolare che richiede che il candidato si mancino e non destro (esempio). Questo nella casa di Dio non è possibile farlo. La Chiesa è stata fondata per prima persona da Cristo, poi gli Apostoli, i discepoli fino ad oggi, si attiene alla Parola del Maestro, non muta nel corso del tempo, cosi era e cosi deve rimanere. Gesù disse: "Seguimi". Le persone abbandonavano lavoro, famiglia e totalmente la propria vita e seguivano Gesù, anche al costo del martirio. Gesù non faceva selezioni, leggiamo il Vangelo. Avete mai visto una persona a cui vengono richiesti dei requisiti speciali per essere martirizzato? Io no. Eppure il martirio avveniva perchè una persona pur di seguire Cristo, pur di sacrificarsi per dare la loro piccola testimonianza, si consegnava al nemico.Oggi la chiesa esiste anche grazie a tutti i martiri che si sono fatti massacrare per far si che il cristianesimo non venisse soppresso dai Romani.Tornando alla simpatia invece, il vescovo mi ha mandato a parlare con un padre spirituale che io avevo già contattato, un sacerdote abbastanza famoso nella Chiesa, scrive libri, appare in televisione, si occupa delle vocazioni. Ovvio non posso fare nomi. Ecco pare che questa persona non provi una gran simpatia nei miei confronti, ma di questo non ne siamo sicuri ancora, non mi ha mai incontrato di persona, (diciamo che non mi risponde più alle email soprattutto quando gli chiedo di incontrarci per parlare, che è il suo lavoro, lavora nel centro vocazionale, non chiedo l'autografo sul libro al bar), i miei dialoghi con lui sono stati solo per email, quindi tutto provato e scritto, l'antipatia è nata da un problema materiale, io abitavo in Spagna non in Italia prima, ho chiesto di entrare in seminario in questa città, in Italia, la mia richiesta è stata inviata dopo aver letto il regolamento della Chiesa, un regolamento scritto, esattamente questo:in Ratio Fundamentalis Institutionis SacerdotalisArt. II-e Vocazioni e migrantiper il suo parere io non potevo essere accolto in nessun modo in questa città in Italia, il regolamento dice chiaramente l'opposto. Ovviamente gli ho detto che avrei chiesto ad un professionista, un avvocato, a qualcuno che si occupi di legge, visto che si parla di un regolamento. Per avere un chiarimento su una determinata legge a chi ci si rivolge? Al tabaccaio? No. Questo sacerdote ha provato antipatia da questo momento. Successivamente ho evitato l'ostacolo, mi sono trasferito in Italia e sono residente in Italia. Questo problema ora non esiste più, l'antipatia è rimasta.Ora il vescovo mi manda da lui, ieri ho scritto un email all'interessato, vedremo, visto che è il vescovo ad avermi inviato da lui, se vorrà ricevermi e accogliermi al centro vocazionale.Si andrà avanti. Sempre, comunque e ovunque, come gli Apostoli insegnano, altrimenti la Santa Chiesa oggi non esisterebbe.Pace.

  3. #23
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    Non mi aspettavo una risposta diversa (la vostra) da quella che avevo avuto, chiedere alle stesse persone di persona o su un forum è la stessa cosa. è stata solo una provocazione la mia, peccato per chi ha risposto in questo modo, senza ne conoscere me ne i fatti.poco intelligente.sono stato dal vescovo, ovviamente se chiedi in maniera ufficiale in un ufficio è diverso, le persone devono sapere cosa rispondere e dichiarare o si va incontro a scandali ed errori.Le parole del vescovo sono state le seguenti, la Diocesi valuta il candidato, ma non ci sono dei requisiti speciali per l'ammissione. i requisiti sono questi:che una persona sia stabile di mente, perchè non ci devono essere problemi nel suo lavoro, una persona poco stabile non potrebbe mai fare bene il suo lavoro, questo si riconosce a primo impatto di solito o mal che vada con l'osservazione di professionisti che valutano la situazione di una persona in maniera professionale. Io essendo uno studente universitario e un lavoratore con un CV di tutto rispetto non ho questi problemi.Non aver problemi fisici, perchè deve affrontare la vita lavorativa, che non è basata nel stare in un ufficio, per fortuna io ho anche le gambe (senza offesa ovviamente), non mi manca davvero nulla, sono sportivo e di bell'aspetto.Avere un carattere e personalità forte a causa dei pochi sacerdoti oggi nella chiesa, solitamente gli vengono assegnate più chiese da seguire, risulta essere stressante al giorno d'oggi, pochi sacerdoti ma tanti fedeli da seguire.Essere in grado di lavorare in gruppo, la chiesa è una famiglia, i sacerdoti devono collaborare nel gestire la propria chiesa con dei collaboratori.e la Vocazione, la chiamata di Dio, la Fede, questa non è riconoscibile dall'uomo, il discernimento e il propedeutico ci sono perchè il candidato stesso a sua volta quando riceve la chiamata deve capire se davvero vuole donarsi a Dio, sacrificarsi come fecero gli Apostoli, Maria e Giuseppe, Zaccaria, Mosè, S.Paolo, e tanti altri. Per Dio e il suo Disegno Divino, il Suo volere.La chiamata di S.Paolo ad esempio, nessuna persona avrebbe potuto verificarla, da carnefice a Santo, chi avrebbe mai potuto dire a S.Paolo entra nella famiglia cristiana ai tempi? S.Paolo cercava disperatamente dove si nascondessero i cristiani ai tempi, per poterli massacrare, ma la Fede nella famiglia cristiana lo aiutò, permise a S.Paolo di entrare nelle comunità cristiane, sapere dove si nascondevano, come si organizzavano, come gestivano le cose materialmente. Una scelta di Fede, una vocazione oppure un errore che sarebbe costato molto ai cristiani e al cristianesimo stesso. S.Paolo diventò persona essenziale per il cristianesimo, si può dire grazie anche a Lui che la Chiesa oggi esiste.Non fu la guarigione miracolosa di Anania che fu da prova per la famiglia cristiana, il miracolo ricordiamo non è un atto verificabile scientificamente, ma Fede, i cristiani facevano fatica a riconoscere Gesù Cristo apparso, S.Tommaso ne è la prova.Quindi cosa è la vocazione? come la si riconosce? Con la Fede. Da entrambi, il candidato e la Diocesi.Ovvio, ad una persona di 32 anni, con un ottimo CV lavorativo, non gli manca nulla, sia a livello psicologico, che fisico, di bell'aspetto, e non ha chiesto soldi a nessuno. Per sacrificarsi per Dio Padre, vivendo in castità, povertà e obbedienza, di motivi secondari non ne ha, non se ne possono trovare. Non fatica a trovarsi un lavoro, ha già una sua carriera lavorativa di tutto rispetto, di soldi non ne ha bisogno, lavora per averli, potrebbe vivere con una donna e farsi una famiglia, è anche fortunato in questo essendo di bell'aspetto, non dovrebbe trovare troppi problemi a trovarne una. Una persona normale con una vita normale.Quindi trovare un motivo per dire no praticamente non esiste, solo la simpatia, se al padre spirituale che deve firmare per la referenza che serve al seminario per ammettere il candidato al propedeutico, il candidato non è simpatico, allora si, non si viene ammessi. Ma per questo poi c'è un'altra strada. Non esiste rifiutata la vocazione per motivi di simpatia. Non è coerente con le parole del Papa sui giornali e durante la sua Messa.Se si inseriscono dei requisiti "strani" allora diventa un'associazione, un club, un'azienda con un titolare che richiede che il candidato si mancino e non destro (esempio). Questo nella casa di Dio non è possibile farlo. La Chiesa è stata fondata per prima persona da Cristo, poi gli Apostoli, i discepoli fino ad oggi, si attiene alla Parola del Maestro, non muta nel corso del tempo, cosi era e cosi deve rimanere. Gesù disse: "Seguimi". Le persone abbandonavano lavoro, famiglia e totalmente la propria vita e seguivano Gesù, anche al costo del martirio. Gesù non faceva selezioni, leggiamo il Vangelo. Avete mai visto una persona a cui vengono richiesti dei requisiti speciali per essere martirizzato? Io no. Eppure il martirio avveniva perchè una persona pur di seguire Cristo, pur di sacrificarsi per dare la loro piccola testimonianza, si consegnava al nemico.Oggi la chiesa esiste anche grazie a tutti i martiri che si sono fatti massacrare per far si che il cristianesimo non venisse soppresso dai Romani.Tornando alla simpatia invece, il vescovo mi ha mandato a parlare con un padre spirituale che io avevo già contattato, un sacerdote abbastanza famoso nella Chiesa, scrive libri, appare in televisione, si occupa delle vocazioni. Ovvio non posso fare nomi. Ecco pare che questa persona non provi una gran simpatia nei miei confronti, ma di questo non ne siamo sicuri ancora, non mi ha mai incontrato di persona, (diciamo che non mi risponde più alle email soprattutto quando gli chiedo di incontrarci per parlare, che è il suo lavoro, lavora nel centro vocazionale, non chiedo l'autografo sul libro al bar), i miei dialoghi con lui sono stati solo per email, quindi tutto provato e scritto, l'antipatia è nata da un problema materiale, io abitavo in Spagna non in Italia prima, ho chiesto di entrare in seminario in questa città, in Italia, la mia richiesta è stata inviata dopo aver letto il regolamento della Chiesa, un regolamento scritto, esattamente questo:in Ratio Fundamentalis Institutionis SacerdotalisArt. II-e Vocazioni e migrantiper il suo parere io non potevo essere accolto in nessun modo in questa città in Italia, il regolamento dice chiaramente l'opposto. Ovviamente gli ho detto che avrei chiesto ad un professionista, un avvocato, a qualcuno che si occupi di legge, visto che si parla di un regolamento. Per avere un chiarimento su una determinata legge a chi ci si rivolge? Al tabaccaio? No. Questo sacerdote ha provato antipatia da questo momento. Successivamente ho evitato l'ostacolo, mi sono trasferito in Italia e sono residente in Italia. Questo problema ora non esiste più, l'antipatia è rimasta.Ora il vescovo mi manda da lui, ieri ho scritto un email all'interessato, vedremo, visto che è il vescovo ad avermi inviato da lui, se vorrà ricevermi e accogliermi al centro vocazionale.Si andrà avanti. Sempre, comunque e ovunque, come gli Apostoli insegnano, altrimenti la Santa Chiesa oggi non esisterebbe.Pace.
    Caro fratello in Cristo, mentre giravo sul forum ho visto i tuoi post in merito alla problematica che stai vivendo. Non ti conosco di persona e quindi non mi permetto di giudicare la tua coscienza (cosa che non sarebbe giusto fare neanche se ti conoscessi di persona), ma da sacerdote desidero scriverti due righe. Quello che posso consigliarti è di incamminarti verso un probabile percorso verso il sacerdozio con più serenità. Capisco che quando si desidera donare la propria vita al Signore è normale che ci sia un certo ardore, ma l'ardore non deve mai fare spazio alla frettolosità o alla pretesa. La vocazione non è solamente qualcosa che si sente nel proprio cuore, ma è qualcosa che va consegnato nelle mani della Chiesa, affinché sia la Chiesa a decidere. Coloro che sono deputati a fare discernimento possono anche essere imperfetti o possono anche sbagliarsi in alcuni casi, ma ciò non toglie che sono le persone che per mandato della Chiesa e quindi di Cristo hanno il compito di fare discernimento. Il ministero sacerdotale non è una conquista da raggiungere, ma è un dono da accogliere con timore e tremore. Il fatto che io sia un buon cristiano, studioso, fedele, impegnato, non vuol dire che automaticamente sia chiamato al sacerdozio. Siamo tutti chiamati alla santità, ma non tutti siamo chiamati a giungere a Dio per la via del ministero sacerdotale. Cristo sceglie attraverso la Chiesa coloro che vuole secondo i suoi giudizi e per le motivazioni che lui solo conosce. Non si tratta di appigliarsi a regolamenti o norme o di forzare ciò che la Provvidenza non ha disposto che avvenisse. Se il Signore ti chiama al sacerdozio, sarà lui che ti accompagnerà dolcemente verso quella strada, facendoti scoprire come non sono le nostre qualità (seppure importanti) che ci rendono degni di un tale e immenso ministero, ma soltanto la grazia di Dio che ci aiuta a portare il dolce e arduo giogo del sacerdozio. Per cui ti consiglio di chiedere costantemente al Signore e alla Vergine Maria i lumi necessari per capire i futuri passi, senza correre e senza giudicare il ministero del Vescovo o dei superiori del seminario. E anche il confronto con qualche santo sacerdote potrà essere l'occasione per discernere ancor di più sul da farsi. Dirò una preghiera per te.
    "Introibo ad altare Dei, ad Deum qui laetificat juventutem meam..."

  4. #24
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    Citazione Originariamente Scritto da salvatore.ang Visualizza Messaggio
    Non mi aspettavo una risposta diversa (la vostra) da quella che avevo avuto, chiedere alle stesse persone di persona o su un forum è la stessa cosa. è stata solo una provocazione la mia, peccato per chi ha risposto in questo modo, senza ne conoscere me ne i fatti.poco intelligente...
    Dalla tua dettagliata presentazione, emergono doti non comuni e di questo te ne devo dare atto, però ne mancano due che si rivelano armi invincibili contro la superbia e prendono il nome di umiltà e obbedienza. Io non sono certo la persona adatta a elargire consigli a piene mani, posso solo darti un suggerimento fraterno.

  5. #25
    CierRino di platino L'avatar di Pellegrina
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    Intervengo a seguito del post precedente. Ecco, devo dire che anche io avevo notato nel (lungo) elenco delle doti un certo autocompiacimento, soprattutto nel ribadire in più occasioni la propria avvenenza... che non mi pare un requisito fondamentale per il Sacramento dell'Ordine... E mai, mai, il benché minimo accenno a possibili difetti. Ecco, direi che la mancanza di umiltà sarebbe un buon punto di partenza per un po' di sana autocritica...
    Il Signore è il mio pastore, non manco di nulla (Salmo 23)

  6. #26
    Cronista di CR
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    Scusa Salvatore, prova a pensare se quello che cerchi è la volontà di Dio, Egli pala coi fatti e attraverso i suoi pastori. Il Signore forse ti chiama a seguirlo in altro modo, prova a chiederti cosa vuole Lui.

  7. #27
    Campione di Passaparola di Cattolici Romani L'avatar di Gerensis
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    La domanda di salvatore.ang ha ricevuto le migliori risposte possibili, tenuto conto che questo è un Forum pubblico.
    L'argomento è esaurito e la discussione rimane chiusa.

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