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Discussione: Commenti al Motu Proprio "Traditionis Custodes"

  1. #11
    Veterano di CR L'avatar di Ulell
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    Dico la mia, rendendomi consapevole che così mi attirerò molti strali.

    Non so quanti di voi frequentino davvero la messa in Vetus Ordo, tuttavia mi sorge il dubbio che molti non conoscano la realtà ecclesiale delle piccole comunità come la mia.

    mi spiego meglio: io abito in un paese di 8000 anime. Vi sembra che io abbia mai potuto partecipare "dal vivo" ad una messa nella ex F.S. del rito romano? no.
    Perchè è già molto avere un parroco e vice parroco che celebrano nel rito corrente. Per potermi recare ad una messa nella vecchia forma, avrei dovuto fare fra i 60 e gli 80 km. E come per me, questo vale per moltissimi paesini italiani, che sono la maggior parte e che copro una gran parte del territorio italico.

    Questa bega V.O contro N.O. è una cosa che impatta davvero pochi, pochissimi cattolici. Per non parlare poi di nazioni ove questo problema non si pone perchè è già tanto che la messa venga celebrata una volta al mese.

    Togliendo la visione italico-centrica o euro-centrica della Chiesa, ci renderemo conto che poco cambia fra il vecchio Motu Proprio ed il Nuovo per la stragrande maggioranza dei fedeli.

    Però tuttavia il Papa ha molto ragione: molti dei frequentati della F.S. hanno dato per scontato che per loro il CVII non esistesse.
    Possiamo anche far finta che non sia così. Ma è la realtà dei fatti. Anche se questi ci fanno male perchè ci tocca molto da vicino, anche nel forum.
    Fedele al Papa!

  2. #12
    Collaboratore di "Dottrina della Fede" L'avatar di SantoSubito
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    Citazione Originariamente Scritto da cisnusculum Visualizza Messaggio
    In realtà non basta chiedere, ma bisogna ottenere. Sappiamo bene che molti vescovi vietavano anche quando il Summorum Pontificum era in vigore (e quindi non era nemmeno richiesta la loro autorizzazione) figuriamoci adesso. Del resto sono stati proprio i vescovi a chiedere insistentemente l'abolizione, non vedo perchè adesso dovrebbero autorizzare (ovviamente ci sono eccezioni ma come sappiamo molto minoritarie).
    Cis, ti ritengo una persona intelligente e acuta. Se il Papa avesse voluto abrogare del tutto, non avrebbe messo questa clausola. La Celebrazione della Messa non è un gioco, e ripeto, c'è il problema della formazione di alcuni Vescovi (intendo proprio sul loro essere Liturghi, e anche modelli, ma vabbè), e lo dico con tanto tremore e rispetto verso l'Autorità Apostolica. Ma si può continuare. Chi già lo faceva, può continuare a farlo facendo semplice richiesta. Chi non lo faceva, deve chiedere a Roma per tramite del Vescovo, in pratica. Quindi problema bypassato.

    Più che altro, interessante il passaggio sul latino "da capire, saper leggere, comprendere e far comprendere" (riassunto mio).
    Crediamo in un solo Dio, non in un Dio solo!

  3. #13
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    Citazione Originariamente Scritto da GematriaDaGeometra Visualizza Messaggio
    Mi sa che se vedremo gente allontanarsi dalla Chiesa dopo questo boccone amaro...
    Speriamo di no, sinceramente. In fin dei conti non mi paiono moltissimi i fedeli che attualmente seguono la Messa tridentina.

  4. #14
    Moderatore L'avatar di Carbonate
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    Che ci fossero alcune storture da risolvere era abbastanza evidente. Onestamente pensavo che non si arrivasse ad una sostanziale cancellazione di Summorum Pontificum, soprattutto con il predecessore ancora in vita, ma evidentemente Papa Francesco ha ritenuto non fosse più possibile aspettare oltre, e non escludo - anzi sono abbastanza convinto - che prima di un atto così forte si sia consultato anche con il Papa Emerito.

    D'altra parte, Summorum Pontificum ha avuto anche il merito di far riscoprire molti tesori della pratica liturgica antica della Chiesa, quindi sarebbe sbagliato fare di tutta l'erba un fascio e mi auguro di non dover assistere adesso ai cori da stadio di chi da anni spinge per bruciare il Missale Romanum sulla pubblica piazza.

    Personalmente il provvedimento mi tocca molto marginalmente. Nel senso che non ho nessun astio verso la, a questo punto, "fu" forma straordinaria - anzi, ho più volte detto che ci sono elementi della liturgia antica che auspico prima o poi vengano recuperati nella riforma liturgica, perché sono stati abbandonati a mio parere con un po' troppa leggerezza - ma ho sempre preferito la forma ordinaria celebrata come Messale comanda. Quello che spero però è che il passo indietro non si traduca in una "ghettizzazione" dei gruppi stabili che si sono costituiti legittimamente, e secondo lo spirito corretto di Summorum Pontificum, in questi anni, anche se - detto con il massimo rispetto - la proibizione esplicita di concedere le chiese parrocchiali per le celebrazioni secondo la liturgia antica non mi sembra vada in questa direzione...

    Così come mi auguro che non siano gli stessi gruppi stabili legittimamente esistenti a tendere all'auto ghettizzazione. Insomma ci sarà un bel po' di lavoro da fare per non peggiorare ancora di più la situazione.

    L'approccio da vincitori e sconfitti, che purtroppo già si scorge all'orizzonte, di certo non aiuta. Anzi.

  5. #15
    Moderatore Globale L'avatar di Vox Populi
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    Citazione Originariamente Scritto da Laudato Si’ Visualizza Messaggio
    LETTERA DEL SANTO PADRE FRANCESCO
    AI VESCOVI DI TUTTO IL MONDO PER PRESENTARE IL MOTU PROPRIO «TRADITIONIS CUSTODES» SULL’USO DELLA LITURGIA ROMANA ANTERIORE ALLA RIFORMA DEL 1970
    (...)
    Purtroppo l’intento pastorale dei miei Predecessori, i quali avevano inteso «fare tutti gli sforzi, affinché a tutti quelli che hanno veramente il desiderio dell’unità, sia reso possibile di restare in quest’unità o di ritrovarla nuovamente»[xii], è stato spesso gravemente disatteso. Una possibilità offerta da san Giovanni Paolo II e con magnanimità ancora maggiore da Benedetto XVI al fine di ricomporre l’unità del corpo ecclesiale nel rispetto delle varie sensibilità liturgiche è stata usata per aumentare le distanze, indurire le differenze, costruire contrapposizioni che feriscono la Chiesa e ne frenano il cammino, esponendola al rischio di divisioni.
    Ritengo sia veramente difficile dar torto al Pontefice su questo punto.
    Basta fare un giro sui vari siti e blog tradizionalisti per osservare tutto lo zelo profuso nell'insultare quotidianamente Papa, Vescovi e quanti non la pensino come loro. La liturgia nella fosma straordinaria è stata spesso utilizzata da costoro come cavallo di Troia per veicolare la loro ideologia.
    L'intento di San Giovanni Paolo II e Benedetto XVI era senza dubbio cercare di favorire l'unità all'interno della Chiesa, ma purtroppo questo obiettivo è fallito, e non certo per colpa dei Papi.
    Oboedientia et Pax

  6. #16
    Veterano di CR L'avatar di Antocerimoniere
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    É una situazione molto delicata e complessa.
    Kyrie eleison !

  7. #17
    CierRino L'avatar di Verbum Domini
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    Il fatto che il Summorum Pontificum si dovesse modificare era evidente. Nessuno può dire che questa scelta sia stata fatta con superficialità perché, come leggiamo dal Motu Proprio di Papa Francesco, ci sono state anche consultazioni ed è stato mandato a chi di dovere un questionario. Quindi personalmente non posso che essere d’accordo con il Papa: certo forse nessuno si aspettava una decisione così diretta come questa però, se il “test” di Papa Benedetto XVI non ha dato tutti i risultati che si speravano… perché continuare?.

    Non so (ma credo proprio di sì) se col Summorum Pontificum si volesse portare ad una unione tra le due Messe… del resto quella di “Paolo VI” ha origini in quella “tridentina”. È da dire che quelli che io chiamo “estremisti”, non hanno fatto altro che il contrario ovvero hanno portato ad uno scontro sempre più grande tra chi andava alla “Messa di sempre” e chi andava alla quella di oggi, insulti tra i tradizionalisti e i modernisti con insulti gratuiti a Papa Francesco… le colpe se le sta prendendo tutte lui perché i suoi predecessori non si possono toccare e quindi Papa Francesco passa come la causa di tutti i mali.

    C’è già chi si sta strappando le vesti per questa decisione (navigando un po’ sui social c’è di tutto) ma sinceramente non ne vedo il motivo.
    Ultima modifica di Verbum Domini; 16-07-2021 alle 14:02
    Cantate al Signore un canto nuovo perchè ha compiuto meraviglie! (Salmo 97)

  8. #18
    Veterano di CR L'avatar di Antocerimoniere
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    Chi sa che fone fará ad esempio la Parrocchia della S.S. Trinitá dei Pellegrini in Roma ?

    Comunque ci sarebbero cose da rivedere anche della forma ordinaria e educare meglio i sacerdoti nel celebrare.
    Kyrie eleison !

  9. #19
    Veterano di CR L'avatar di Pivialista
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    Credo che ciò che sto per scrivere verrà aspramente criticato, ma fa niente: il documento odierno non mi fa alcun effetto e allo stesso tempo mi preoccupa.

    Non mi fa alcun effetto perché non ha alcun valore: per celebrare la Messa che fino a stamattina era chiamata “forma straordinaria” non serve alcun permesso, né di Francesco, né di Benedetto XVI, né di Pio V. Essa è patrimonio della Chiesa, è parte integrante della Tradizione liturgica, appartiene a tutto il pliroma, non solo al clero. Il romano pontefice e i vescovi non sono proprietari di un bel niente, con buona pace degli uffici che si trovano Oltretevere.

    Al tempo stesso, come dicevo, sono preoccupato dall’uso che si farà di questo documento. Se già era difficile lavorare pur con tutte le “autorizzazioni” del Summorum Pontificum, figuratevi ora: la cosa che più fa male è il divieto di costituzione di nuovi gruppi, che costringe il fenomeno alla riserva indiana, strettamente controllata (Sì, voi matti potete celebrare una volta alla settimana, ma solo col messale del 62, col prete che vi mandiamo noi, dove vogliamo noi e non pretendete nient’altro a livello di celebrazioni o sacramenti).

    Io credo che si debba andare avanti. Eccellentissimi Vescovi, volete bloccarci? Fatelo pure, abbiate il coraggio di confessare i reali intenti di questo provvedimento. Noi non ci arrendiamo.

  10. #20
    Collaboratore di "Dottrina della Fede" L'avatar di SantoSubito
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    Citazione Originariamente Scritto da Pivialista Visualizza Messaggio
    Non mi fa alcun effetto perché non ha alcun valore: per celebrare la Messa che fino a stamattina era chiamata “forma straordinaria” non serve alcun permesso, né di Francesco, né di Benedetto XVI, né di Pio V. Essa è patrimonio della Chiesa, è parte integrante della Tradizione liturgica, appartiene a tutto il pliroma, non solo al clero. Il romano pontefice e i vescovi non sono proprietari di un bel niente, con buona pace degli uffici che si trovano Oltretevere.

    Io credo che si debba andare avanti. Eccellentissimi Vescovi, volete bloccarci? Fatelo pure, abbiate il coraggio di confessare i reali intenti di questo provvedimento. Noi non ci arrendiamo.
    Non sono un Vescovo, ma penso ti sia risposto da solo. E confermo il mio timore: il Papa ha ragione a dire che non vi è comunione e il rischio è molto poco latente.
    Certo che un Messale non è di proprietà esclusiva di Roma, ma io celebro anche da laico una cum Ecclesia, di cui il Successore di Pietro è espressione visibile di unità nella molteplicità. E se questo non c'è, ben venga il provvedimento che, ripeto, non ha abrogato un bel niente.
    Crediamo in un solo Dio, non in un Dio solo!

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