Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: Commenti al Motu Proprio "Traditionis Custodes"

  1. #601
    Moderatore e Cronista di CR L'avatar di Abbas S:Flaviae
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    Allora non gli togli la preghiera.
    Infatti non è stata tolta ma, considerando l'ampia deriva che si è avuta in seguito alla sua estensione, è stata resa ciò che dev'essere, ossia la forma straordinaria che, in quanto straordinaria, dev'essere seconda alla forma ordinaria.
    vi prego, vi imploro con umiltà e con fiducia – permettete a Cristo di parlare all’uomo.

  2. #602
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    Citazione Originariamente Scritto da Abbas S:Flaviae Visualizza Messaggio
    Infatti non è stata tolta ma, considerando l'ampia deriva che si è avuta in seguito alla sua estensione, è stata resa ciò che dev'essere, ossia la forma straordinaria che, in quanto straordinaria, dev'essere seconda alla forma ordinaria.
    Questo significa privare le persone di una precisa spiritualità, legata ad una forma di preghiera, che viene bollata di inadeguatezza.

    Se l'agire di queste persone ha dei limiti può essere corretto. Qui invece si è agito per amputazione, non solo di atti, ma anche della sensibilità spirituale dei singoli, che così non sono invitati a pregare, ma tacciati di inadeguatezza per una sensibilità spirituale diversa.

  3. #603
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    E, col massimo rispetto, tu, io e qualunque altro fedele chi siamo per dire addirittura che «è sbagliato» (e quindi magari anche per non seguire, tanto noi possiamo fare quel che meglio ci pare, no?) quanto scrive il Vicario di Cristo?! L’insegnamento del Magistero del Papa è il prosieguo, lo specchio perfetto, dell’insegnamento di Cristo, quell’insegnamento che proviene da Cristo stesso, quell’insegnamento che Gesù garantì a Pietro quando gli dette la missione di confermare nella fede i proprii fratelli (cfr. Lc 22, 32).
    E da quando la liturgia è Magistero?

    E spero sia chiaro, io non ho mai frequentato una messa in vetus ordo in vita mia. Ma questa difesa "aprioristica" mi pare un pò troppo di parte. Tutto questo sperticarsi di mani e di gola per poter difendere le posizioni del Santo Padre in materia liturgica non mi sembrano siano state prese dagli stessi utenti nel caso di Benedetto XVI. (tranne gli iscritti appositamente per poterne parlare e attivi solo in questa sezione).

    Sbaglio? Ricordo male?

    Ribadisco: io frequento solo e soltanto il novus ordo, tuttavia lo squilibrio mi sembra evidente. Per quanto se ne dica, questo è un tentativo bello e buono di "ammazzare" la messa in vetus ordo, perchè se si voleva colpire alcuni dissidenti lo si faceva in maniera diretta, non è che per eliminare il ramo ammalato si sega tutto il tronco.
    Fedele al Papa!

  4. #604
    Cronista di CR L'avatar di Laudato Si’
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    La sinodalità si fermerà sulla soglia delle comunità che pregano con il rito di San Pio V?
    Io invece penso al contrario che la sinodalità, tanto cara al Santo Padre Francesco, abbracci anche questa decisione. La parola Sinodo in greco significa «percorrere assieme la strada», «camminare assieme», lasciando quindi da parte questa spaccatura che lacera l’unità della Santa Chiesa, lasciando da parte le strumentalizzazioni della Liturgia per sbandierare le proprie idee, e proseguire tutti, indipendentemente dall’esteriorità e dalle proprie posizioni “tradizionaliste” o “progressiste” (per quanto tali etichette valgano) come Chiesa peregrinante che anela alla Chiesa trionfante. Ma finché si continuerà a litigare tra fedeli di una stessa Chiesa, ad inalberarsi sull’esteriorità della forma, pretendendo di avere di più del molto che già è stato concesso, non si potrà mai fare un vero e proprio «cammino assieme».
    «Chi ha conservato la fede in Dio non ha perduto niente,
    quand’anche avesse perduto il resto del mondo» (Axel Oxenstierna).



  5. #605
    Moderatore e Cronista di CR L'avatar di Abbas S:Flaviae
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    E da quando la liturgia è Magistero?

    E spero sia chiaro, io non ho mai frequentato una messa in vetus ordo in vita mia. Ma questa difesa "aprioristica" mi pare un pò troppo di parte. Tutto questo sperticarsi di mani e di gola per poter difendere le posizioni del Santo Padre in materia liturgica non mi sembrano siano state prese dagli stessi utenti nel caso di Benedetto XVI. (tranne gli iscritti appositamente per poterne parlare e attivi solo in questa sezione).

    Sbaglio? Ricordo male?

    Ribadisco: io frequento solo e soltanto il novus ordo, tuttavia lo squilibrio mi sembra evidente. Per quanto se ne dica, questo è un tentativo bello e buono di "ammazzare" la messa in vetus ordo, perchè se si voleva colpire alcuni dissidenti lo si faceva in maniera diretta, non è che per eliminare il ramo ammalato si sega tutto il tronco.
    Ricordi certamente male, ed è esatto anche dire che la Liturgia non è Magistero, ma questo vale tanto per le disposizioni di Papa Francesco quanto per quelle di Benedetto XVI o di Paolo VI e di Pio V, il problema dell'esagerazione a cui è giunto Laudato è che la liturgia VO viene dipinta come se fosse un dogma intoccabile e la riforma liturgica del Vaticano II un'eresia.
    Pur essendo d'accordo sul fatto che la liturgia non è magistero, dobbiamo tuttavia concertare anche sul fatto che nella Chiesa Cattolica le disposizioni e le regole che vengono da Roma hanno valore vincolante per tutti i cattolici. Le si può commentare e si può anche esprimere la propria perplessità o disaccordo, ma non si può disobbedire ad esse.
    vi prego, vi imploro con umiltà e con fiducia – permettete a Cristo di parlare all’uomo.

  6. #606
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    Qui si afferma che TC sia una medicina contro le ideologie che serpeggiano dietro al Vetus Ordo. Anzitutto, nella maggior parte dei casi, quando si criticano legittimamente determinate scelte o azioni, non si agisce con spirito di scisma, ma per amore della Chiesa. Perciò, dal momento che si dialoga con tutti, protestanti, islamici, ebrei, perché non dialogare anche con chi non comprende determinati atti? Inoltre, alcuni asseriscono che la strada che si sta percorrendo, ovvero quella di limitare all'osso le celebrazioni VO, sia giusta poiché questi "tradizionalisti" sono un male per la Chiesa.

    Ma io a questo punto mi domando, perché due pesi e due misure? Perché non si interviene mai e si usa sempre una larghissima misericordia quando vengono compiuti i peggiori abusi liturgici e vengono fatte affermazioni al limite dell'eresia? Proprio la notte di Natale abbiamo visto trasformata una chiesa di Chicago in un circo, nessuno ha detto nulla. Un noto Arcivescovo qualche giorno fa ha dichiarato pubblicamente che Gesù è morto da laico senza aver compiuto alcun sacrificio di olocausto, ancora nulla. Ci sono chiese in cui è stata celebrata Pachamama, nulla di nulla. Vogliamo poi parlare delle associazioni cattoliche, regolarmente incoraggiate, in cui si compiono ogni sorta di abusi liturgici?

    Allora, capite bene che un cattolico non può semplicemente starsene zitto e con il capo chino, come vorrebbe qualcuno. È giusto e doveroso parlare apertamente, seguendo l'esempio di San Paolo, perché sono in gioco le nostre anime e il futuro della Chiesa.

  7. #607
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    E da quando la liturgia è Magistero?
    Un motu proprio, per quanto ne so io, è eccome Magistero. Ad ogni modo Abbas ha spiegato meglio di me ciò che intendevo dire.
    «Chi ha conservato la fede in Dio non ha perduto niente,
    quand’anche avesse perduto il resto del mondo» (Axel Oxenstierna).



  8. #608
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    Ricordi certamente male, ed è esatto anche dire che la Liturgia non è Magistero, ma questo vale tanto per le disposizioni di Papa Francesco quanto per quelle di Benedetto XVI o di Paolo VI e di Pio V, il problema dell'esagerazione a cui è giunto Laudato è che la liturgia VO viene dipinta come se fosse un dogma intoccabile e la riforma liturgica del Vaticano II un'eresia.
    volendo in alcune righe di alcuni commentatori del forum si legge anche il contrario, cioè che il V.O. sia eretico mentre il N.O. ci salverà tutti e porterà le folle giovanili in Chiesa (Cosa non vera, come storicamente provato).
    Pur essendo d'accordo sul fatto che la liturgia non è magistero, dobbiamo tuttavia concertare anche sul fatto che nella Chiesa Cattolica le disposizioni e le regole che vengono da Roma hanno valore vincolante per tutti i cattolici. Le si può commentare e si può anche esprimere la propria perplessità o disaccordo, ma non si può disobbedire ad esse.
    Non ho mai detto che sia giusto disobbedire. Ma neanche obbedire ciecamente è corretto al 100%, perchè non sempre quello che esce dalle stanze vaticane è giusto, la storia l'ha dimostrato.
    Bisogna sempre andare a fondo alle questioni, e non è dicendo "Visto quello che viene da alcuni praticanti del V.O. è giusto che il Papa abbia scritto la T.C." non mi pare un metodo saggio di discussione.

    La questione va approfondita, io prima ho posto una domanda forse in maniera affrettata, ma ribadisco qui il concetto:

    E' giusto tagliare tutto l'albero solo perchè un ramo è malato?
    Non era meglio cercare di curare il ramo malato e nel frattempo conservare il tronco ed i rami buoni che stavano anche dando buoni frutti?

    Invece da alcuni utenti io vedo ormai un comportamento da tifoseria da stadio: "Non mi piace il V.O. quindi w il papa che l'ha ridimensionato".
    perchè se non è vero che tutti i frequentatori del N.O. sono eretici, non è neanche vero che tutti i frequentatori del V.O. siano sedevacantisti o contrari al CVII.
    Fedele al Papa!

  9. #609
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    Il rispetto dell'autorità non postula l'assenza di critica civile e costruttiva.Esiste poi l'altra faccia della medaglia: il rispetto e l'ascolto che l'autorità deve a chi governa.La sinodalità si fermerà sulla soglia delle comunità che pregano con il rito di San Pio V?
    Siamo chiari i primi a catapultarsi e il web né è colmo zeppo, a variopinte critiche poco costruttive, è stata una certa area cattolica legata al passato. E da quando Benedetto XVI che si sono moltiplicate le idee complottiste che ci sia stato una specie di colpo di stato per farlo dimettere. Che poi le critiche perenni mosse a Benedetto XVI oggi se le sono dimenticate tutti. Anche la un altro Papa che subiva critiche feroci da ogni dove.I criticoni, sanno si criticare ma poi messi nella stessa posizione farebbero di meglio? Lamentarsi lamentarsi lamentarsi ancora. Che poi a un uomo comune sfugge e sfuggirà sempre come pregare in italiano o in latino, per quanto anche a me piaccia il latino,sia servo del diavolo se prega italiano, unto dal Signore se prega in latino.Criticare non dico un Papa ma qualunque uomo sulla terra e di una banalità disarmante, aiutarlo invece come si può e magari pregare pure per lui questo è difficile.

  10. #610
    Moderatore e Cronista di CR L'avatar di Abbas S:Flaviae
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    volendo in alcune righe di alcuni commentatori del forum si legge anche il contrario, cioè che il V.O. sia eretico mentre il N.O. ci salverà tutti e porterà le folle giovanili in Chiesa (Cosa non vera, come storicamente provato).
    Una posizione sbagliata non giustifica la posizione contraria, in questo caso entrambi gli estremismi sono errati.

    Citazione Originariamente Scritto da Ulell Visualizza Messaggio
    Non ho mai detto che sia giusto disobbedire. Ma neanche obbedire ciecamente è corretto al 100%, perchè non sempre quello che esce dalle stanze vaticane è giusto, la storia l'ha dimostrato.
    Se la scelta è fra obbedire e disobbedire allora è meglio obbedire pur esprimendo le proprie perplessità. Sapere o credere che qualcosa è sbagliato e non dirlo è peccato di omissione, una volta espressa l'opinione subentra, poi, l'obbedienza. Sarà poi chi ha imposto l'obbedienza a rispondere di quanto consegue ad essa. Ma se cominciamo a fare obbedienza part-time solo per le cose che ci piacciono allora abbiamo completamente perso il senso dell'ekklesìa.

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    Bisogna sempre andare a fondo alle questioni, e non è dicendo "Visto quello che viene da alcuni praticanti del V.O. è giusto che il Papa abbia scritto la T.C." non mi pare un metodo saggio di discussione.
    Mi pare che il thread abbia tutta una serie di argomentazioni che sono ben più di quanto tu virgoletti; ma devi anche considerare il fatto che, dopo che una cosa viene spiegata e rispiegata per mesi e mesi e si fa orecchie da mercante non puoi dire altro che: questo è quanto è stato deciso e bisogna obbedire; non perché non vi siano argomenti ma perché ripetere 1000 volte le stesse cose è davvero estenuante.

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    E' giusto tagliare tutto l'albero solo perchè un ramo è malato?
    Non era meglio cercare di curare il ramo malato e nel frattempo conservare il tronco ed i rami buoni che stavano anche dando buoni frutti?
    Ma dobbiamo essere obiettivi e dire francamente che non si tratta di un ramo ma di qualcosa di ben più profondo che intacca, ahimé, anche le radici. Questo ovviamente non significa che tutti i frutti siano marci, ma bisogna saper discernere quando è il caso di tagliare un ramo, quando è il caso di curarlo e quando è il caso di rifare l'innesto. Noi conosciamo solo una piccola parte del problema ma concerterai con me che sicuramente la Santa Sede ha notizie più esatte e più ampie di quelle a cui possiamo accedere noi.
    Gli estremisti cercano di far passare il TC come un capriccio del Papa, che una mattina si alza e fa un documento contro questi che gli stanno antipatici. In realtà dietro quel documento c'è un ampia indagine, che ha smascherato (ma non ci voleva poi così tanto per farlo) un grave cancro all'interno del tradizionalismo.

    Citazione Originariamente Scritto da Ulell Visualizza Messaggio
    Invece da alcuni utenti io vedo ormai un comportamento da tifoseria da stadio: "Non mi piace il V.O. quindi w il papa che l'ha ridimensionato".
    perchè se non è vero che tutti i frequentatori del N.O. sono eretici, non è neanche vero che tutti i frequentatori del V.O. siano sedevacantisti o contrari al CVII.
    Il tifo da stadio lo vedi solo da una parte? Non lo vedi in chi inneggia alla liturgia di Pio V come se fosse stata scritta dalle stesse mani di Dio e denigra quella di Paolo VI come se fosse opera del demonio? Dovresti leggere tutto in maniera più obiettiva.
    Detto questo ripeto che l'esagerazione o errore di una parte non giustifica l'altra. In una discussione del genere gli estremismi sono quasi ovvi, ciò che si deve cercare è l'equilibrio e l'equilibrio si trova solo quando si capisce che ciò che si sta scrivendo assolutizzando una posizione è, in realtà, valido anche per la posizione opposta cambiando l'ordine degli elementi.
    Ciò che bisogna realmente capire è che la Chiesa è una e questa unità si esprime nel Romano Pontefice e nel Collegio (in maniera plenaria nel Concilio), ed è questa unità che ha decretato la riforma liturgica di Paolo VI (chiamiamola così solo per semplificare il discorso) così come aveva decretato la riforma liturgica di Pio V, è questa unità che si esprime nella forma ordinaria della liturgia della Chiesa, che è quella di Paolo VI, e in quelle straordinarie concesse dalla Santa Sede in alcune specifiche circostante e per alcuni specifici gruppi. Un tempo la liturgia di Pio V era la forma ordinaria, oggi è una forma straordinaria e come tale dev'essere vissuta e regolata. Questo è il vero punto che ancora non si vuole comprendere.
    vi prego, vi imploro con umiltà e con fiducia – permettete a Cristo di parlare all’uomo.

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