Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: Commenti al Motu Proprio "Traditionis Custodes"

  1. #411
    Moderatore e Cronista di CR L'avatar di Abbas S:Flaviae
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    Citazione Originariamente Scritto da agapino-1 Visualizza Messaggio
    Cosa pensate?
    Capisco che, non di rado, nelle nostre chiese gli organisti sono i residuati dei Conservatori mai conclusi o delle bande simil-municipali, per cui non pretendo che essi abbiano una forma mentis tale da tenersi aggiornati in modo obiettivo, ossia attraverso la lettura diretta dei documenti e l'eventuale confronto con chi ha autorità per un'ermenutica corretta, qualora i documenti non fossero chiari. Ma certo fare un simile errore è proprio imperdonabile nel 2021, quando tutti sanno leggere e tutti sanno cercare su internet. Purtroppo la poca correttezza professionale dei mass-media nelle questioni religiose e morali è cosa ormai nota, e mi meraviglio come ancora ci sia qualcuno che, nonostante tutto, continui ad affidarsi a un giornale laico per sapere cosa dispone la Chiesa.
    Non mi pare sia necessaria un'ulteriore spiegazione del Motu Proprio, perché esso si riferisce chiaramente al Messale pre-conciliare. Infatti non vieta la celebrazione della Messa in latino (secondo il Messale di Paolo VI), ma restringe e codifica meglio l'ambito entro il quale si può celebrare la Messa secondo il Messale di Giovanni XXIII.

    Aggiungiamo a tutto ciò anche un'ulteriore ignoranza: il Kyrie non è nemmeno in latino
    vi prego, vi imploro con umiltà e con fiducia – permettete a Cristo di parlare all’uomo.

  2. #412
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    Citazione Originariamente Scritto da Abbas S:Flaviae Visualizza Messaggio
    Aggiungiamo a tutto ciò anche un'ulteriore ignoranza: il Kyrie non è nemmeno in latino
    Purtroppo anche questo penso che sia un errore abbastanza diffuso.
    Ammetto che anche io pensavo che fosse latino, prima di essere un po’ di tempo fa corretto da una persona qui nel Forum.
    «Vox infantis sonuit:
    Dignus Ambrosius hic erit Episcopus: ad cujus vocis sonitum favens resultat populus».




  3. #413
    Vecchia guardia di CR
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    Citazione Originariamente Scritto da Abbas S:Flaviae Visualizza Messaggio
    Infatti non vieta la celebrazione della Messa in latino (secondo il Messale di Paolo VI)
    Per la celebrazione della Messa in latino non serviva il permesso dell'ordinario locale?
    Sempre che sia così, sarei curioso di conoscere quanti e quali di essi sarebbero favorevoli a celebrazioni di Messe in latino secondo il Messale di S. Paolo VI nella propria diocesi. Si scoprirebbero molte cose.

  4. #414
    Cronista di CR L'avatar di Laudato Si’
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    Citazione Originariamente Scritto da Hijo del hombre Visualizza Messaggio
    Per la celebrazione della Messa in latino non serviva il permesso dell'ordinario locale?
    Ma anche se la Messa si celebra in italiano è comunque consentito senza alcun permesso cantare in greco/latino alcune parti (salvo errori od omissioni: Kyrie, Gloria, Credo, Sanctus, Pater Noster, Agnus Dei e congedo, oltre ai canti scelti per introito, offertorio, comunione ed eventuale finale; se si usa il Graduale, anche Salmo e canto al Vangelo).
    «Vox infantis sonuit:
    Dignus Ambrosius hic erit Episcopus: ad cujus vocis sonitum favens resultat populus».




  5. #415
    Vecchia guardia di CR
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    Citazione Originariamente Scritto da Laudato Si’ Visualizza Messaggio
    Ma anche se la Messa si celebra in italiano è comunque consentito senza alcun permesso cantare in greco/latino alcune parti
    Secondo i documenti del CVII non solo è permesso ma è caldamente consigliato.
    Poi non lo fa (quasi) nessuno, ma sta scritto là.

  6. #416
    Moderatore e Cronista di CR L'avatar di Abbas S:Flaviae
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    Citazione Originariamente Scritto da Hijo del hombre Visualizza Messaggio
    Per la celebrazione della Messa in latino non serviva il permesso dell'ordinario locale?
    E' più esatto dire che, per celebrare in latino, servono dei motivi pastorali che ne giustifichino l'utilizzo, e tali motivi devono essere presentati all'Ordinario che ha il compito di considerare l'opportunità della celebrazione. Ma questo era così già prima, non c'entra nulla con il Motu Proprio di Papa Francesco, che si occupa dell'usus antiquior, non del "latino" in sé; l'incomprensione nasce dal fatto che nella mentalità popolare (ma anche in quella di certi prelati e sacerdoti) la "messa in latino" si identifica con la messa tridentina, anche se questo è sbagliato, perché il latino è una lingua non una forma celebrativa. Infatti esiste il Missale Romanum in latino sia prima che dopo la riforma liturgica post-conciliare.

    Citazione Originariamente Scritto da Hijo del hombre Visualizza Messaggio
    Sempre che sia così, sarei curioso di conoscere quanti e quali di essi sarebbero favorevoli a celebrazioni di Messe in latino secondo il Messale di S. Paolo VI nella propria diocesi. Si scoprirebbero molte cose.
    Come dicevo la "concessione" è affidata alla discrezione dell'Ordinario solo in secondo grado, il primo grado, infatti, sono i motivi pastorali di tale celebrazione. Motivi che, ovviamente, non esistono nella "routine" ordinaria di una parrocchia, mentre sono possibili nel caso di Santuari e chiese che, ad esempio, vedono la presenza di gruppi di stranieri. Per fare un esempio pratico: in occasione di un gemellaggio fra una Confraternita italiana e una Confraternita spagnola, sarebbe opportuno prevedere una celebrazione in latino, magari con letture nelle due lingue, per indicare l'unione ecclesiale al di là delle differenze linguistiche.
    Io, personalmente, sarei propenso per permettere una celebrazione in latino settimanale o mensile della Messa di Paolo VI, in condizioni che, comunque, offrano a chi non si sente di partecipare a una celebrazione che non capisce, di poter partecipare ad un'altra messa in lingua vernacolare. Questo perché, essendo classicista, amo il latino e ne apprezzo l'immensa ricchezza semantica e storica. Ma, al di là del gusto personale, ribadisco quanto la Chiesa stabilisce, perché non siamo autocefali, per fortuna.
    vi prego, vi imploro con umiltà e con fiducia – permettete a Cristo di parlare all’uomo.

  7. #417
    Moderatore e Cronista di CR L'avatar di Abbas S:Flaviae
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    Citazione Originariamente Scritto da GematriaDaGeometra Visualizza Messaggio
    Se viene fatta solo una volta al mese diventa una specie di spettacolo perché equivale a presentarla come una liturgia già morta a cui "è concesso" di resuscitare a comando...
    Forse non hai letto bene il mio intervento, non mi riferivo all'usus antiquior ma alla Messa di Paolo VI, celebrata in latino. Quindi nulla di diverso da quella che si celebra ordinariamente, a parte la lingua. Il Missale Romanum non ha alcuna differenza dal Messale Romano, salvo ovviamente la lingua e qualche orazione aggiunta nella traduzione italiana, quindi non vi sarebbe alcun elemento "spettacoloso", come può invece accadere per l'usus antiquior, che contenendo atti desueti si presta, naturalmente, alla spettacolarizzazione, apparendo, agli occhi di chi ha sempre vissuto l'esperienza liturgica post-conciliare, come un vero e proprio esotismo, alla stregua delle danze offertoriali africane.
    vi prego, vi imploro con umiltà e con fiducia – permettete a Cristo di parlare all’uomo.

  8. #418
    Lisandro
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    Citazione Originariamente Scritto da agapino-1 Visualizza Messaggio
    alla mia domanda curiosa se alle Messe da loro servite si cantasse il Kyrie mi è stato risposto che non si poteva più cantare in latino [...] Cosa pensate?
    Penso che avresti dovuto chiedergli se l'amen si può ancora dire in latino e, alla loro risposta affermativa, replicare che, allora, sì, l'amen "si può continuare a dire" (per poi uscire dalla stanza fra due ali di ballerine di can-can festanti).

  9. #419
    Amministratore L'avatar di Raffaele
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    Cerchiamo di rendere i nostri interventi un contributo per i partecipanti e i lettori...
    In Cristo l'universo è creato e tutto sussiste in lui.

  10. #420
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    Citazione Originariamente Scritto da Lisandro Visualizza Messaggio
    Penso che avresti dovuto chiedergli se l'amen si può ancora dire in latino e, alla loro risposta affermativa, replicare che, allora, sì, l'amen "si può continuare a dire" (per poi uscire dalla stanza fra due ali di ballerine di can-can festanti).
    "Amen" è aramaico.

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