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Discussione: Commenti al Motu Proprio "Traditionis Custodes"

  1. #251
    Veterano di CR L'avatar di Ulell
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    Scusatemi ragazzi, io ribadisco di non essere moderatore, ma propongo a tutti di fermarci a pregare prima di continuare a scrivere in questo topic, fidandoci di Colui che ha fondato la Santa Chiesa Cattolica, fidandoci di Lui e della Sua Promessa, e pacificando gli animi nostri che sono fin troppo surriscaldati, segno che il Diavolo ci sta mettendo la coda e sta cercando, ancora una volta, di dividerci.
    Fedele al Papa!

  2. #252
    Moderatore Globale L'avatar di Vox Populi
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    Citazione Originariamente Scritto da Vox Populi Visualizza Messaggio
    Stavo pensando che se questo vescovo dovesse vedere immagini di celebrazioni in forma straordinaria nelle quali il sacerdote indossa la casula, come avviene spesso a Le Barroux, andrebbe in corto circuito.
    Citazione Originariamente Scritto da Proculus Ianuarius Visualizza Messaggio
    Possiamo farlo?
    Meglio di no, c'è il rischio che poi pubblichi un decreto nel quale vieta anche l'uso della casula
    «Spiritus Sanctus, quem mittet Pater in nomine meo, ille vos docebit omnia».
    (Io. 13, 26)

  3. #253
    Fedelissimo di CR L'avatar di Verbum Domini
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    Citazione Originariamente Scritto da Vox Populi Visualizza Messaggio
    Meglio di no, c'è il rischio che poi pubblichi un decreto nel quale vieta anche l'uso della casula
    E così che iniziò la celebrazione con la sola stola (classica… non sia mai quella romana)
    «Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risorto!»

  4. #254
    Moderatore L'avatar di Carbonate
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    Citazione Originariamente Scritto da San Basilio Visualizza Messaggio
    La caccia alle streghe prevedeva il rogo, un qui al massimo una messa novus ordo. Suggerirei di evitare paragoni impropri.
    Citazione Originariamente Scritto da San Basilio Visualizza Messaggio
    Accertare l'esistenza di alcuni requisiti e fare una caccia alle streghe sono due cose diverse (per modalità e conseguenze). La risposta che mi era stata data faceva supporre che applicare con cura l'articolo 3.1 potesse comportare una caccia alle streghe.
    "Caccia alle streghe" è una metafora di uso comune nella lingua italiana contemporanea quando si vuole indicare un accanimento verso un particolare gruppo di persone basato su sospetti, preconcetti infondati o pregiudizi.

    Ad esempio il pregiudizio che chiunque sia legato alla spiritualità della forma liturgica precedente il Concilio Vaticano II sia, a prescindere, un sedevacantista o un cattolico in odor di scisma e perciò da guardare con sospetto, quindi sì, lo ribadisco: facciamo attenzione a non trasformare Traditionis Custodes in un pretesto per scatenare una caccia alle streghe. Se un Vescovo è già al corrente di quale sia la situazione legata ai gruppi stabili e alle famiglie religiose legate al vetus ordo nella sua Diocesi, perché in questi anni ha vigilato bene sul suo gregge, e sa che non ci sono pericoli per la fede, non ha nessun bisogno di disporre visite o indagini canoniche superflue.

  5. #255
    Veterano di CR
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    Citazione Originariamente Scritto da Carbonate Visualizza Messaggio
    "Caccia alle streghe" è una metafora di uso comune nella lingua italiana contemporanea quando si vuole indicare un accanimento verso un particolare gruppo di persone basato su sospetti, preconcetti infondati o pregiudizi.

    Ad esempio il pregiudizio che chiunque sia legato alla spiritualità della forma liturgica precedente il Concilio Vaticano II sia, a prescindere, un sedevacantista o un cattolico in odor di scisma e perciò da guardare con sospetto, quindi sì, lo ribadisco: facciamo attenzione a non trasformare Traditionis Custodes in un pretesto per scatenare una caccia alle streghe. Se un Vescovo è già al corrente di quale sia la situazione legata ai gruppi stabili e alle famiglie religiose legate al vetus ordo nella sua Diocesi, perché in questi anni ha vigilato bene sul suo gregge, e sa che non ci sono pericoli per la fede, non ha nessun bisogno di disporre visite o indagini canoniche superflue.
    per me è già tardi, ma spero di essere pessimista e di venir smentita dai fatti
    grazie per il tuo intervento

  6. #256
    Amministratore L'avatar di Raffaele
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    Vi invito ad evitare brevi botta e risposta, così inadatti a questo mezzo di comunicazione, che richiede tempo e riflessione.
    In Cristo l'universo è creato e tutto sussiste in lui.

  7. #257
    Partecipante a CR
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    Citazione Originariamente Scritto da San Basilio Visualizza Messaggio
    Boh....io vorrei capire semplicemente una cosa.
    Se uno, pur affezionato al VO, pensa che le due forme rituali abbiano la stessa dignità e legittimità, che je frega, tutto sommato, se dovrà andare alle messe NO?

    Altra cosa: quei vescovi che si sono affrettati a dire che nelle loro diocesi sono tutti bravi e si continuerà a fare come prima, l'indagine di cui all'

    Art. 3. Il vescovo, nelle diocesi in cui finora vi è la presenza di uno o più gruppi che celebrano secondo il Messale antecedente alla riforma del 1970: § 1. accerti che tali gruppi non escludano la validità e la legittimità della riforma liturgica, dei dettati del Concilio Vaticano II e del Magistero dei Sommi Pontefici

    L'hanno eseguita nel week end?
    Parlo pro domo mea:

    1. Una parte significativa delle Messe nel rito di Paolo VI è celebrata in modo per nulla "sacro": chitarre e battimani, preti che si inventano parti, e tutti gli altri abusi che qualunque cattolico praticante ha ben presente
    2. In questo momento sarei obbligato a ricevere l'Ostia sulla mano: faccio la Comunione abbastanza raramente ma non sono disposto a riceverla in questo modo
    3. Vedere il prete che dà le spalle al tabernacolo mi turba
    4. Sentire "per voi e per tutti" alla consacrazione mi suona come un sopruso, tanto più pensando a come il sacrosanto volere di Benedetto XVI a riguardo sia stato bellamente ignorato

    Non nego la validità né la liceità del nuovo rito in sé, anche se non mi piace particolarmente; nella pratica è un altro discorso.
    Sono sicuro che il santo papa Giovanni XXIII sarebbe il primo ad essere turbato vedendo gli spettacoli odierni.

    Esempio: per il Natale del 2019 ho partecipato a due Messe.
    Messa di mezzanotte in rito antico, cantata, un'autentica consolazione per lo spirito. Messa del giorno in parrocchia, che pare un casermone, con il tabernacolo a forma di lavatrice e l'alleluia delle lampadine, e le letture della Messa dell'aurora invece di quelle giuste.

  8. #258
    Cronista di CR L'avatar di Laudato Si’
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    Premessa:
    Forse in questo intervento sarò polemico, ma non prenderla come una critica a te, anche perché non ti conosco e mai avevo discusso con te. Se vuoi sapere di più su di me contattami pure in privato.


    Citazione Originariamente Scritto da Deo gratias Visualizza Messaggio
    Una parte significativa delle Messe nel rito di Paolo VI è celebrata in modo per nulla "sacro": chitarre e battimani, preti che si inventano parti, e tutti gli altri abusi che qualunque cattolico praticante ha ben presente
    Vero (purtroppo).
    Però è un discorso che ho già fatto più volte: la colpa di questo non è della Riforma. È di chi pensa che la Messa sia uno spettacolo o una rappresentazione per attirare giovani.
    Io non vorrei dire, e se sbaglio chiedo di correggermi, ma secondo me quasi ogni sacerdote ogni tanto fa qualcosa di abusivo. Sono molto giovane e ho visitato pochissime chiese, al di fuori di quelle del mio paese, ma in tutte quelle in cui sono andato o che ho visto ricordo di aver constatato qualche abuso. È triste da constatare, ma è così. E quindi può risultare difficile richiamarli tutti, per quanto sia doveroso.
    Poi è ovvio che ci sono abusi più o meno gravi: penso che cambiare due parole di un’orazione o di un prefazio, per quanto non sia consentito e vada corretto, sia ovviamente meno grave, ad esempio, rispetto ad aggiungere o eliminare arbitrariamente parti della Liturgia (con queste ultime cose intendo, ad esempio, introdurre canti nei momenti non consentiti, aggiungere in continuazione propri commenti, eccetera) o addirittura a mutare le parole del Canone (in particolare se si mutano le parole della Consacrazione e si cambia il senso delle stesse si invalida il Sacramento: questo è gravissimo e se si conoscono dei sacerdoti che commettono volutamente tale abuso bisogna segnalarlo subito).

    Citazione Originariamente Scritto da Deo gratias Visualizza Messaggio
    In questo momento sarei obbligato a ricevere l'Ostia sulla mano: faccio la Comunione abbastanza raramente ma non sono disposto a riceverla in questo modo
    Non è un abuso. In ogni caso, io ho sempre ricevuto la Comunione sulla mano, anche prima della pandemia, e non vedo nulla di male. In particolare in questo periodo di emergenza, ritengo che si potrebbe fare un piccolo sacrificio per ricevere il Signore. Ovviamente bisogna fare attenzione a non disperdere frammenti.

    Citazione Originariamente Scritto da Deo gratias Visualizza Messaggio
    Messa del giorno in parrocchia [...] con [...] l'alleluia delle lampadine...
    Orrore! Questo sì!

    Citazione Originariamente Scritto da Deo gratias Visualizza Messaggio
    [...] e le letture della Messa dell'aurora invece di quelle giuste.
    Non è un abuso. È lecito.
    Ultima modifica di Laudato Si’; 19-07-2021 alle 21:38
    «Spiritus Sanctus, quem mittet Pater in nomine meo,
    ille vos docebit omnia et suggeret vobis omnia, quae dixi vobis»
    (Io. 13, 26).




  9. #259
    Vecchia guardia di CR
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    Citazione Originariamente Scritto da Laudato Si’ Visualizza Messaggio
    Però è un discorso che ho già fatto più volte: la colpa di questo non è della Riforma.
    Infatti, la colpa è di chi non vigila e di chi è complice. Ma contro questi non ho mai visto prendere nessun provvedimento serio.

  10. #260
    Moderatore e Cronista di CR L'avatar di Abbas S:Flaviae
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    Io vorrei capire i provvedimenti da prendere nei confronti degli abusi liturgici nel NO, secondo chi li invoca, quali dovrebbero essere.
    Perché c'è un precisa e specifica legislazione in materia e i Pontefici si sono anche pronunciati su alcune questioni che erano particolarmente gravi o fraintese, come nel caso della Redemptionis Sacramentum. Esistono in varie diocesi precise regole per alcune cose, come appunto l'uso di certa strumentazione musicale.
    Oltre a richiamare gli eventuali sacerdoti che compiono abusi liturgici cos'altro può fare un vescovo? E che cosa dovrebbe, poi, fare il Papa se la legislazione già c'è? Dovrebbe fare un documento in cui ripete ciò che già è stato detto?
    Insomma si stanno comparando due cose che non sono comparabili, anche perché le motivazioni della decisione del Santo Padre sono di carattere ecclesiale ed ecclesiologico non di carattere liturgico.
    Il Papa non dice che la Liturgia VO è sbagliata, ma l'uso che se ne fa e l'ecclesiologia che da essa si fa (aggiungo io: forzatamente) scaturire è un gran pericolo per la Chiesa, che, nel momento in cui esistono due cose in se stesse giuste (ovvero il VO e il NO) che vengono contrapposte fra di loro e una di queste cose diviene motivo di divisione e di attacco alla Chiesa, allora bisogna assolutamente intervenire. Anzi, per la gravità del danno che si è perpetrato in questi anni, la decisione del Papa è stata fin troppo clemente, ma ciò è motivato proprio dal fatto che non tutti coloro che partecipano al VO sono caduti nella trappola scismatica, e il Papa ha tenuto conto della cosa, permettendo che si continui a celebrare ma ricordando a tutti (e prima di tutto ai vescovi poco vigilanti) che il VO dev'essere considerato non come Rito parallelo di una Chiesa parallela, ma come un'appendice dell'unico Rito Romano e dell'unica Chiesa.
    La questione degli abusi liturgici nel NO è molto differente, essa è prettamente liturgica e solo in qualche caso diventa un vero e proprio problema teologico. Semmai possiamo paragonare la questione del VO a quella di certi preti progressisti che benedicono certi tipi di unione e si fanno araldi di diritti che vanno contro i dettami di Cristo. Queste cose talvolta entrano nella liturgia, ma non si fanno forza su di essa, cosa che invece avviene nel VO.
    Quindi se il Papa ha preso questa decisione non bisogna prendersela con il Papa o con qualche suo collaboratore, ma con tutti quelli che hanno usato il VO per insinuare nei fedeli sentimenti scismatici, sedevacantisti, anticonciliaristi e antipapisti. Il danno lo hanno fatto loro, il Papa sta solo cercando di porvi rimedio, perché ci sono solo altre due soluzioni alla questione: l'ormai - grazie al Cielo - desueto rogo o la disciplina olimpinica di lancio di scomuniche. Considerate le tre opzioni, il Papa ha scelto sicuramente quella meno grave.
    vi prego, vi imploro con umiltà e con fiducia – permettete a Cristo di parlare all’uomo.

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