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Discussione: L’applicazione del Motu Proprio “Traditionis Custodes” di Papa Francesco in Italia.

  1. #21
    CierRino L'avatar di Proculus Ianuarius
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    Citazione Originariamente Scritto da Laudato Si’ Visualizza Messaggio
    Se apro il link anch’io, ma nel messaggio no.

    Comunque, in effetti, è un discorso assolutamente analogo a quanto è avvenuto a Torino, con buona pace (si spera) dei “tradizionalisti” che strumentalizzano l’usus antiquior facendolo diventare la bandiera della loro ideologia.
    certo che si poteva lasciare almeno un triduo pasquale in usus antiquior
    Fedele al Papa!

  2. #22
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    Citazione Originariamente Scritto da SantoSubito Visualizza Messaggio
    Io leggo e anche bene. E non mi esprimo perché mi ripeterei, rispetto a quello che ho già detto per Torino.
    Secondo me il caso è molto diverso. Anzi, quello di Roma è l'unico caso in Italia in cui vedo una applicazione della legge veramente ingiustamente restrittiva, nella misura in cui al terzo paragrafo si vieta la celebrazione dei sacramenti e dei rituali diversi dalla Messa giusta l'uso antico (ma la Trinità è una Parrocchia rituale, quindi sarebbe come se una chiesa di rito bizantino potesse celebrare la Divina Liturgia ma i battesimi li dovesse fare in rito romano...), e soprattutto col divieto delle cerimonie della Settimana Santa in tutte le chiese. Mi risulta che nessun'altra diocesi, italiana o all'estero, abbia fatto tanto.

  3. #23
    CierRino L'avatar di Proculus Ianuarius
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    Citazione Originariamente Scritto da Traditio Marciana Visualizza Messaggio
    Secondo me il caso è molto diverso. Anzi, quello di Roma è l'unico caso in Italia in cui vedo una applicazione della legge veramente ingiustamente restrittiva, nella misura in cui al terzo paragrafo si vieta la celebrazione dei sacramenti e dei rituali diversi dalla Messa giusta l'uso antico (ma la Trinità è una Parrocchia rituale, quindi sarebbe come se una chiesa di rito bizantino potesse celebrare la Divina Liturgia ma i battesimi li dovesse fare in rito romano...), e soprattutto col divieto delle cerimonie della Settimana Santa in tutte le chiese. Mi risulta che nessun'altra diocesi, italiana o all'estero, abbia fatto tanto.
    Chissà come ci si comporterà in merito, si terranno chiuse le chiese nei giorni della Settimana Santa o vi si celebrerà secondo il rito attuale...in tal caso sarei davvero curioso di vedere come ci si rapporterà al triduo in forma ordinaria alla Trinità dei pellegrini
    Fedele al Papa!

  4. #24
    Collaboratore di "Dottrina della Fede" L'avatar di SantoSubito
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    Citazione Originariamente Scritto da Traditio Marciana Visualizza Messaggio
    Secondo me il caso è molto diverso. Anzi, quello di Roma è l'unico caso in Italia in cui vedo una applicazione della legge veramente ingiustamente restrittiva, nella misura in cui al terzo paragrafo si vieta la celebrazione dei sacramenti e dei rituali diversi dalla Messa giusta l'uso antico (ma la Trinità è una Parrocchia rituale, quindi sarebbe come se una chiesa di rito bizantino potesse celebrare la Divina Liturgia ma i battesimi li dovesse fare in rito romano...), e soprattutto col divieto delle cerimonie della Settimana Santa in tutte le chiese. Mi risulta che nessun'altra diocesi, italiana o all'estero, abbia fatto tanto.
    La questione dei rituali era già un indulto da parte di Benedetto XVI, che così sanciva in Summorum Pontificum: (grassetti miei)
    1. Il parroco, dopo aver considerato tutto attentamente, può anche concedere la licenza di usare il rituale più antico nell’amministrazione dei sacramenti del Battesimo, del Matrimonio, della Penitenza e dell’Unzione degli infermi, se questo consiglia il bene delle anime.

    § 2. Agli Ordinari viene concessa la facoltà di celebrare il sacramento della Confermazione usando il precedente antico Pontificale Romano, qualora questo consigli il bene delle anime.
    Per quanto riguarda il Triduo, ci si può rifare a Paschalis Sollemnitatis 43:
    È molto conveniente che le piccole comunità religiose sia clericali sia non clericali e le altre comunità laicali prendano parte alle celebrazioni del triduo pasquale nelle chiese maggiori.
    Similmente, qualora in qualche luogo risulti insufficiente il numero dei partecipanti, dei ministranti e dei cantori, le celebrazioni del triduo pasquale vengano omesse e i fedeli si radunino insieme in qualche chiesa più grande.
    Anche dove più parrocchie piccole sono affidate a un solo presbitero è opportuno che, per quanto possibile, i loro fedeli si riuniscano nella chiesa principale per partecipare alle celebrazioni.
    Cioè, commento mio e mia interpretazione, se sarà usata secondo Traditions Custodes una Chiesa piccola, dove non ci si può riunire agevolmente insieme a tutto il popolo di Dio del territorio parrocchiale, va da sè che la celebrazione sarà tenuta nella Chiesa parrocchiale, e nella tale chiesa non si potrà avere la celebrazione in rito antico secondo TC.

    Comunque, questo non per difendere il Vicariato. Il mio commento sottolineava sempre la mia oggettiva difficoltà a leggere i cori che si sono letteralmente levati alla pubblicazione di questo motu proprio, che ora viene applicato tranquillamente.
    Crediamo in un solo Dio, non in un Dio solo!

  5. #25
    Saggio del Forum L'avatar di Laus Deo
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    Citazione Originariamente Scritto da SantoSubito Visualizza Messaggio
    Cioè, commento mio e mia interpretazione, se sarà usata secondo Traditions Custodes una Chiesa piccola, dove non ci si può riunire agevolmente insieme a tutto il popolo di Dio del territorio parrocchiale, va da sè che la celebrazione sarà tenuta nella Chiesa parrocchiale, e nella tale chiesa non si potrà avere la celebrazione in rito antico secondo TC.
    E su questo potremmo essere d'accordo; il problema è che Ss.ma Trinità dei Pellegrini è chiesa parrocchiale, oltre a non essere particolarmente piccola, e ciò nonostante vi viene vietata la celebrazione del Triduo pasquale precisamente secondo la forma liturgica in relazione alla quale tale parrocchia è stata costituita...

  6. #26
    Collaboratore di "Dottrina della Fede" L'avatar di SantoSubito
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    Citazione Originariamente Scritto da Laus Deo Visualizza Messaggio
    E su questo potremmo essere d'accordo; il problema è che Ss.ma Trinità dei Pellegrini è chiesa parrocchiale, oltre a non essere particolarmente piccola, e ciò nonostante vi viene vietata la celebrazione del Triduo pasquale precisamente secondo la forma liturgica in relazione alla quale tale parrocchia è stata costituita...
    Per SS. Trinità non mi esprimo, non sapendo ovviamente che dire in precisione. Rispondevo alla prima parte della questione.

    Comunque, giusto per precisione, non viene vietata la Celebrazione del Triduo, ma la partecipazione dei fedeli.

    Tutti i giorni, eccetto il Triduo Pasquale, i fedeli potranno partecipare alla celebrazione eucaristica secondo il Missale Romanum del 1962 nella Parrocchia Santissima Trinità dei Pellegrini (cf. art. 3 §5, Traditionis custodes)
    Crediamo in un solo Dio, non in un Dio solo!

  7. #27
    Saggio del Forum L'avatar di Laus Deo
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    Citazione Originariamente Scritto da SantoSubito Visualizza Messaggio
    Per SS. Trinità non mi esprimo, non sapendo ovviamente che dire in precisione. Rispondevo alla prima parte della questione.

    Comunque, giusto per precisione, non viene vietata la Celebrazione del Triduo, ma la partecipazione dei fedeli.
    E quale logica ci sarebbe nel vietare ai parrocchiani di partecipare alla celebrazione del Triduo pasquale nella propria parrocchia?

  8. #28
    Collaboratore di "Dottrina della Fede" L'avatar di SantoSubito
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    E quale logica ci sarebbe nel vietare ai parrocchiani di partecipare alla celebrazione del Triduo pasquale nella propria parrocchia?
    Questo dovremmo chiederlo al Vicariato, in quanto l'articolo citato di TC esprime il fatto che l'Ordinario "proceda, nelle parrocchie personali canonicamente erette a beneficio di questi fedeli, a una congrua verifica in ordine alla effettiva utilità per la crescita spirituale, e valuti se mantenerle o meno". Bisogna capire se è successo qualcosa. Ripeto, sulla situazione di SS. Trinità non mi esprimo. Stavo solo puntualizzando che si sta scrivendo che sono state vietate le celebrazioni del Triduo, quando non è proprio così.
    Crediamo in un solo Dio, non in un Dio solo!

  9. #29
    Amministratore L'avatar di Raffaele
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    E su questo potremmo essere d'accordo; il problema è che Ss.ma Trinità dei Pellegrini è chiesa parrocchiale, oltre a non essere particolarmente piccola, e ciò nonostante vi viene vietata la celebrazione del Triduo pasquale precisamente secondo la forma liturgica in relazione alla quale tale parrocchia è stata costituita...
    E' una follia, così come sono folli le risposte ai dubbi sulla Traditionis custodes. Pur non partecipando da anni alla Messa nella forma straordinaria del rito romano sono schifato ed indignato per questa persecuzione e per il silenzio in cui si sta compiendo. Ma un giorno i nodi verranno al pettine.
    In Cristo l'universo è creato e tutto sussiste in lui.

  10. #30
    Amministratore L'avatar di Raffaele
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    Secondo me il caso è molto diverso. Anzi, quello di Roma è l'unico caso in Italia in cui vedo una applicazione della legge veramente ingiustamente restrittiva, nella misura in cui al terzo paragrafo si vieta la celebrazione dei sacramenti e dei rituali diversi dalla Messa giusta l'uso antico (ma la Trinità è una Parrocchia rituale, quindi sarebbe come se una chiesa di rito bizantino potesse celebrare la Divina Liturgia ma i battesimi li dovesse fare in rito romano...), e soprattutto col divieto delle cerimonie della Settimana Santa in tutte le chiese. Mi risulta che nessun'altra diocesi, italiana o all'estero, abbia fatto tanto.
    Mi sembra evidente l'intento di essere più realisti del re....
    In Cristo l'universo è creato e tutto sussiste in lui.

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