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Discussione: L’applicazione del Motu Proprio “Traditionis Custodes” di Papa Francesco all’estero.

  1. #1
    Cronista di CR L'avatar di Laudato Si’
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    L’applicazione del Motu Proprio “Traditionis Custodes” di Papa Francesco all’estero.

    Citazione Originariamente Scritto da Laudato Si’ Visualizza Messaggio
    LETTERA APOSTOLICA
    IN FORMA DI MOTU «PROPRIO»
    DEL SOMMO PONTEFICE

    FRANCESCO

    «TRADITIONIS CUSTODES»

    SULL’USO DELLA LITURGIA ROMANA ANTERIORE ALLA RIFORMA DEL 1970


    Copyright © Dicastero per la Comunicazione - Libreria Editrice Vaticana



    (Fonte, dal sito della Santa Sede).
    Sulla scia di quanto fatto a suo tempo con il motu proprio Summorum Pontificum di S.S. Papa Benedetto XVI, mi permetto di aprire questo thread nel quale postare documenti ufficiali e pronunciamenti dei Vescovi delle varie nazioni fuori dell’Italia e/o delle rispettive Conferenze Episcopali.
    «Regina Sacratissimi Rosarii,
    ora pro nobis».




  2. #2
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    Mons. Gregory M. Aymond, arcivescovo di New Orleans, ha reagito al Motu Proprio inviando una lettera ai fedeli che seguono la forma straordinaria, in cui afferma (trad. mia, a braccio): "Voglio sottolineare con forza che la mia priorità è il bene spirituale dei fedeli dell'arcidiocesi, particolarmente, in questo caso, di coloro che trovano forza in questo tipo di Messa [forma straordinaria, ndr] [...] voglio supportare tutti coloro che hanno un qualche tipo di legame con la Messa tradizionale in latino e assicurarli che le loro necessità spirituali continueranno ad essere assicurate nell'arcidiocesi di New Orleans" (lettera del 16/7/2021). Lo stesso giorno, egli si è recato ad una Messa con il Messale di san Pio V per portare la sua vicinanza e il suo affetto alla locale comunità.
    Una certa differenza, diciamo, rispetto all'operato di altri pastori.
    Sorprendente, a prima vista, il comunicato della Conferenza Episcopale Francese. Si tratta della patria di mons. Lefebvre, del paese di nascita del tradizionalismo cattolico e che per primo ha visto maturare queste dinamiche. I rapporti tra l'episcopato e i tradizionalisti sono stati per molti anni burrascosi, ma da diverso tempo sono andati (in generale) via via migliorando, tanto che in non poche diocesi la collaborazione è ormai stretta. I vescovi francesi (trad. mia, a braccio) “desiderano manifestare ai fedeli (e ai loro pastori) che celebrano abitualmente secondo il messale di san Giovanni XXIII attenzione, stima per lo zelo spirituale che essi hanno e la propria volontà a seguire assieme questa missione, nella comunione della Chiesa e secondo le norme in vigore […] ogni vescovo abbia a cuore di essere all’altezza dei compiti descritti dal Santo Padre, al fine di esercitare la responsabilità affidatagli nella giustizia, nella carità, nella cura di tutti e di ciascuno, al servizio della liturgia e dell’unità della Chiesa. Ciò si farà dialogando e questo richiederà tempo. Il motu proprio “Traditionis Custodes” e la lettera del Santo Padre […] sono un appello esigente per tutta la Chiesa ad un autentico rinnovamento eucaristico. Nessuno pensi di esserne dispensato”.
    Vorrei poi riportare una testimonianza che ho ricevuto da una ragazza americana, K.P., che mi ha raccontato di come, anni fa, frequentasse un istituto educativo cattolico in cui i professori negavano punti importanti dell'insegnamento della Chiesa. Le sue richieste di chiarimento sono cadute nel vuoto e, anzi, si è trovata ostacolata nel proseguire la propria carriera accademica. Delusa, è venuta in contatto con la forma straordinaria del rito romano. Essa è diventata per lei una zona sicura, dove potersi mostrare senza paura per quello che è e dove ha incontrato una comunità capace di aiutarla, di sostenerla, di guarire le sue ferite. Si è inserita con altri nel coro, ha cominciato ad imparare parti del patrimonio musicale cattolico. Certo, la politica ha creato divisioni anche nella sua comunità, ma comunque la luce era molto superiore rispetto alle ombre. Lì si sentiva a casa. Venerdì scorso le notizie giunte da Roma l'hanno annichilita. Tutto questo era destinato a sparire. Venerdì ha pianto tutto il giorno e ha faticato ad andare al lavoro. Mi ha molto rincuorato, però, vedere come stia cominciando a reagire: è consapevole che Dio non l'ha abbandonata, che i tesori della Tradizione non andranno perduti e che "senza croce non c'è risurrezione".
    Qualcuno potrà obiettarmi che metto in dubbio la ricostruzione del Papa. Semplicemente, io vi offro una testimonianza dal "popolo del SP". "Una dottrina si può negare, una testimonianza no". Ecco, forse - dico forse - come diceva anche Raffaele (mi pare), in epoca di sinodalità e di coinvolgimento del laicato, sarebbe stato opportuno sentire anche i fedeli. Si è preferito sentire solo i vescovi (che, come noto, sono la categoria, nella Chiesa, dove le resistenze al SP e alla forma straordinaria sono più radicate). Ok, ma si può ragionevolmente dubitare sull'opportunità di questa scelta.
    Tuttavia, vorrei chiudere con un tono di luce (almeno secondo me). Dopo l'iniziale smarrimento (che continua tuttora, intendiamoci), con mia sorpresa (a volte sono troppo malfidente) ho visto, tra tanti "tradizionalisti", una reale volontà di reagire spiritualmente. Si moltiplicano iniziative di digiuno, di penitenza, di preghiera - sia individuale che collettiva. Coloro che offendono e reagiscono con violenza hanno un seguito minore di quanto mi aspettassi, mentre persone come K.P. stanno emergendo in buon numero. Se fosse veramente così, se fosse questa la linea di tendenza, penso che i tradizionalisti avrebbero già vinto la loro battaglia.
    È ormai tempo di svegliarci dal sonno (Rm 13,11)

  3. #3
    CierRino di platino L'avatar di Pellegrina
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    E se questo Motu proprio si rivelasse, alla fine, un clamoroso autogol?
    Il Signore è il mio pastore, non manco di nulla (Salmo 23)

  4. #4
    Moderatore e Cronista di CR L'avatar di Abbas S:Flaviae
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    Citazione Originariamente Scritto da Pellegrina Visualizza Messaggio
    E se questo Motu proprio si rivelasse, alla fine, un clamoroso autogol?
    Farebbe compagnia al Summorum Pontificum, almeno possono farsi una partita a carte
    vi prego, vi imploro con umiltà e con fiducia – permettete a Cristo di parlare all’uomo.

  5. #5
    CierRino di diamante L'avatar di Servus Servorum
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    Citazione Originariamente Scritto da Pellegrina Visualizza Messaggio
    E se questo Motu proprio si rivelasse, alla fine, un clamoroso autogol?
    E' il dubbio che si pone anche Magister in questo suo articolo sull'argomento: http://magister.blogautore.espresso....a-piu-cattiva/
    Pace e Bene!

  6. #6
    Fedelissimo di CR L'avatar di Verbum Domini
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    Potrebbe pure esserlo. Del resto Papa Francesco ha lasciato la parola ai Vescovi e se dovesse risultare un autogol non credo che faccia uscire un altro motu proprio più diretto e più severo. Rimango dell'idea che la decisione definitiva sul Rito Antico più che Papa Francesco la prenderà il suo successore.
    Cantate al Signore un canto nuovo perchè ha compiuto meraviglie! (Salmo 97)

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da Servus Servorum Visualizza Messaggio
    E' il dubbio che si pone anche Magister
    Un giornalista di cui è universalmente nota l'imparzialità nel giudizio e la capacità di non farsi condizionare dalle opinioni personali...
    Oboedientia et Pax

  8. #8
    CierRino di diamante L'avatar di Servus Servorum
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    Capisco che la fonte da dove proviene questo articolo non brilla per amore verso il Pontefice regnante, ma lo posto perché, rimanendo in tema con il thread, riporta alcune reazioni che si sono avute all'estero: https://lanuovabq.it/it/messa-antica...eller-denuncia
    Pace e Bene!

  9. #9
    Fedelissimo di CR L'avatar di Verbum Domini
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    La Conferenza Episcopale della Costa Rica vieta l'utilizzo della liturgia anteriore alla riforma del 1970.

    https://www.agensir.it/quotidiano/20...num-nel-paese/


    “Coloro che mostrano affinità per le forme antiche non sempre esprimono la loro valutazione della validità e legittimità della riforma liturgica, dei dettami del Concilio Vaticano II e del magistero dei Sommi Pontefici”
    Cantate al Signore un canto nuovo perchè ha compiuto meraviglie! (Salmo 97)

  10. #10
    Moderatore e Cronista di CR L'avatar di Abbas S:Flaviae
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    Citazione Originariamente Scritto da Verbum Domini Visualizza Messaggio
    La Conferenza Episcopale della Costa Rica vieta l'utilizzo della liturgia anteriore alla riforma del 1970.

    https://www.agensir.it/quotidiano/20...num-nel-paese/


    “Coloro che mostrano affinità per le forme antiche non sempre esprimono la loro valutazione della validità e legittimità della riforma liturgica, dei dettami del Concilio Vaticano II e del magistero dei Sommi Pontefici”
    Mi stupisce il fatto che un sito come Agensir, citando parti del documento, salti proprio la parte più importante, ovvero il numero 2.a, che così dice (traduzione mia):
    "Oltre ad essere del tutto estranei al problema lefebvriano, non abbiamo mai avuto un gruppo di fedeli che 'aderisse e continua ad aderire con tanto amore e affetto alle precedenti forme liturgiche'".

    Quindi, come disposto dal Motu Proprio, non si permette la nascita di nuovi gruppi e, non essendocene di già costituiti, si stabilisce come unica forma del Rito Romano il NO. Di fatto non hanno "vietato" nulla, hanno solo reso ufficiale una situazione già costituita.
    vi prego, vi imploro con umiltà e con fiducia – permettete a Cristo di parlare all’uomo.

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