La mia professione di fede ti getterà in un immane dolore Mia carissima, ottima Hildegard! Una preoccupazione affliggerà anche te da quando sai che presto servizio nelle SS e ti sarà tornato alla mente il caso di Ernst Haller [sudtirolese che, intruppato nelle SS, si era rifiutato di prestare il giuramento e che fu poi salvato da un giudice di Berlino]. Non ho dubitato un attimo su come mi comporterò in un’analoga situazione e tu non saresti mi moglie se ti aspettassi da me un comportamento diverso. Questa consapevolezza, mia carissima sposa, questa comune concordanza in quanto abbiamo di più sacro, mi dà un indicibile conforto. Ciò che più di ogni altra cosa affligge il mio cuore, o mia fedelissima compagna, è che nel momento decisivo la mia professione di fede ti getterà in un immane dolore.L’impellenza di tale testimonianza è ormai ineluttabile, sono due mondi che si scontrano l’uno contro l’altro. I miei superiori hanno mostrato troppo chiaramente di rifiutare e odiare quanto per noi cattolici è sacro e irrinunciabile.Prega per me, Hildegard, affinché nell’ora della prova io agisca senza paura o esitazioni secondo i dettami di Dio e della mia coscienza. Il fatto che sono cittadino italiano, qualora si dovesse venire a un processo, potrà essere considerato un’attenunante agli occhi dei giudici. In ogni caso sarà bene essere preparati alle peggiori evenienze.Ma tu sei una donna coraggiosa, una donna cristiana, e nemmeno i sacrifici personali che forse ti saranno richiesti ti potranno indurre a condannare tuo marito perché ha preferito perdere la vita piuttosto che abbandonare la via del dovere. Qualunque cosa possa avvenire, ora mi sento sollevato, perché so che sei preparata e la tua preghiera mi darà la forza di non venir meno nell’ora della prova. Con tutto l’affetto saluto e bacio te e il piccolo Albert. Tuo marito.(Lettera integrale, Konitz, 27 settembre 1944) https://www.itlodeo.info/josef-mayer...iuro-a-hitler/(dalle lettere alla moglie, 1944)