Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: Cronaca della Diocesi di Tortona - Anno 2021

  1. #1
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    Cronaca della Diocesi di Tortona - Anno 2021

    Maranathà, vieni Signore Gesù!

  2. #2
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    DATI STATISTICI
    La diocesi di Tortona (in latino: Dioecesis Derthonensis) è una sede della Chiesa cattolica in Italia suffraganea dell'arcidiocesi di Genova e appartenente alla regione ecclesiastica Liguria. Nel 2017 contava 275.160 battezzati su 281.980 abitanti. La sede è vacante, in attesa che il vescovo eletto Guido Marini ne prenda possesso.

    TERRITORIO
    Il territorio della diocesi si estende su tre regioni amministrative: il Piemonte, la Liguria e la Lombardia. Le sue 313 parrocchie sono infatti così suddivise sul territorio:

    144 nella provincia di Alessandria;
    142 nella provincia di Pavia;
    27 nella città metropolitana di Genova.

    Queste sono organizzate in 11 vicariati: Broni-Stradella, Casteggio, vicariato padano, Voghera, bassa valle Scrivia, Tortona, Varzi, valli Curone e Grue, Novi Ligure, Arquata-Serravalle, genovesato.

    Sede vescovile è la città di Tortona, dove si trova la cattedrale di Maria Santissima Assunta e di San Lorenzo. Nel territorio diocesano si trovano anche due basiliche minori: San Pietro apostolo a Broni, e la basilica di Nostra Signora della Guardia a Tortona.

    Comprende interamente o in parte i seguenti comuni:

    In provincia di Alessandria: Albera Ligure, Alzano Scrivia, Arquata Scrivia, Avolasca, Basaluzzo, Berzano di Tortona, Borghetto di Borbera, Brignano-Frascata, Cabella Ligure, Cantalupo Ligure, Carbonara Scrivia, Carezzano, Carrega Ligure, Casalnoceto, Casasco, Cassano Spinola, Castellania, Castellar Guidobono, Castelnuovo Scrivia, Castelletto d'Orba, Cerreto Grue, Costa Vescovato, Dernice, Fabbrica Curone, Francavilla Bisio, Fresonara, Garbagna, Gavazzana, Gremiasco, Grondona, Guazzora, Molino dei Torti, Momperone, Monleale, Montacuto, Montaldeo, Montegioco, Montemarzino, Novi Ligure, Paderna, Pontecurone, Pozzol Groppo, Pozzolo Formigaro, Roccaforte Ligure, Rocchetta Ligure, Sale, San Sebastiano Curone, Sant'Agata Fossili, Sardigliano, Sarezzano, Serravalle Scrivia, Silvano d'Orba, Spineto Scrivia, Vignole Borbera, Viguzzolo, Villalvernia, Villaromagnano, Volpedo, Volpeglino;

    In provincia di Pavia: Albaredo Arnaboldi, Arena Po, Bagnaria, Barbianello, Bastida de' Dossi, Bastida Pancarana, Borgo Priolo, Borgoratto Mormorolo, Bosnasco, Brallo di Pregola (in parte), Bressana Bottarone, Broni, Calvignano, Campospinoso, Canneto Pavese, Casatisma, Casei Gerola, Castana, Casteggio, Castelletto di Branduzzo, Cecima, Cervesina, Cigognola, Codevilla, Colli Verdi (in parte), Corana, Cornale, Corvino San Quirico, Fortunago, Gambarana, Godiasco Salice Terme, Golferenzo, Lirio, Lungavilla, Menconico (in parte), Mezzana Bigli, Mezzana Rabattone, Mezzanino, Montalto Pavese, Montebello della Battaglia, Montecalvo Versiggia, Montescano, Montesegale, Mornico Losana, Montù Beccaria, Oliva Gessi, Pancarana, Pietra de' Giorgi, Pinarolo Po, Pizzale, Ponte Nizza, Portalbera, Rea, Redavalle, Retorbido, Rivanazzano, Robecco Pavese, Rocca de' Giorgi, Rocca Susella, Rovescala, San Cipriano Po, San Damiano al Colle, Santa Giuletta, Santa Margherita di Staffora, Santa Maria della Versa, Silvano Pietra, Stradella, Torrazza Coste, Torricella Verzate, Val di Nizza (in parte), Varzi (in parte), Verretto, Verrua Po, Voghera, Volpara, Zavattarello, Zenevredo;

    Nella città metropolitana di Genova: Busalla (le frazioni di Sarissola e Semino), Casella, Crocefieschi, Fascia, Isola del Cantone (escluso il capoluogo), Montebruno, Propata, Ronco Scrivia (la frazione di Pietrafraccia), Rondanina, Savignone (escluse le frazioni Isorelle e San Bartolomeo), Torriglia, Valbrevenna (le frazioni di Nenno e Tonno).


    STORIA
    Secondo la tradizione, la diocesi di Tortona risalirebbe ai primi decenni del II secolo. San Marziano, morto martire nel 120, è considerato l'evangelizzatore della regione e il protovescovo della diocesi. Tuttavia, il più antico testo che riguarda il santo, composto fra l'VIII e il IX secolo, «non gli dà per niente il titolo di vescovo e molto meno di primo vescovo di Tortona...», il che vuol dire che «quando fu composta la leggenda non s'era ancora formata né diffusa l'opinione che S. Marziano fosse stato primo vescovo di Tortona».

    Molti dei primi vescovi attribuiti dalla tradizione alla sede di Tortona furono martirizzati e sono venerati come santi. Secondo Lanzoni, si tratta di «una lista episcopale molto sospetta, a quanto pare, racimolata nel secolo XVI per portare i primordi di Tortona al I secolo». La diocesi è attestata storicamente nel IV secolo con il primo vescovo noto di Tortona, Innocenzo, vissuto a metà circa del IV secolo; lo segue Esuperanzio, che partecipò al concilio di Aquileia del 381. Al concilio provinciale di Milano nel 451 prese parte il vescovo Quinzio (o Quinziano). Un anonimo vescovo di Tortona è menzionato in una lettera di Gregorio Magno al vescovo Costanzo di Milano del 599. Sono questi gli unici vescovi storicamente documentati nei primi sei secoli cristiani. Originariamente la diocesi era suffraganea dell'arcidiocesi di Milano.

    Tortona uscì indenne dalle invasioni barbariche; anzi accrebbe la propria giurisdizione territoriale, che arrivava fino al Po e al mar Ligure, e a partire dalla fine del IX secolo cominciò ad affermarsi anche la supremazia civile dei vescovi di Tortona. Il re Berengario I assegnò la giurisdizione su Voghera al vescovo di Tortona, staccandola da quella di Bobbio, anche se entrambe facevano parte della marca Obertenga (Liguria orientale); confermata poi da Ottone I, che assegnò al presule tortonese i diritti comitali sul territorio urbano circostante per un raggio di un miglio. I diritti del vescovo-conte erano però limitati sia dal conte laico del Contado di Tortona, che da quelli dei grandi monasteri possidenti, specie quello del Senatore, che godeva di ampie immunità sulle sue terre. Il vescovo Giseprando fu cancelliere di Lotario e contemporaneamente abate di Bobbio ed il fondatore dell'abbazia di San Marziano; al vescovo Gereberto l'imperatore Ottone II confermò nel 979 tutti i beni posseduti dalla sua Chiesa ed inoltre la giurisdizione civile su Tortona per un raggio di tre miglia. Questo potere civile durò de iure fino al 1784.

    A partire dall'XI secolo il vasto territorio della diocesi iniziò ad essere smembrato per l'erezione delle diocesi circostanti. Nel 1014 Tortona cedette una porzione del proprio territorio a vantaggio dell'erezione della diocesi di Bobbio; nel 1175 fu eretta la diocesi di Alessandria con territorio ricavato in parte da quello di Tortona; nel 1248 con bolla di papa Innocenzo IV, furono sottratte a Tortona le pievi della val Lemme e della valle Scrivia, che furono assegnate all'arcidiocesi di Genova.

    Dagli atti del primo sinodo diocesano del 1595, celebrato dal vescovo Maffeo Gambara, risulta che la diocesi era composta di 33 pievi, 180 parrocchie, 5 collegiate, 99 canonicati, 137 chiese non parrocchiali, 125 confraternite, 45 monasteri e conventi di entrambi i sessi, 20 ospedali. Dagli atti del secondo sinodo diocesano, convocato dal vescovo Carlo Settala nel 1673, la diocesi risulta organizzata in 8 regioni, in cui erano distribuite le parrocchie e le pievi diocesane.

    «Sul finire del sec. XVIII la diocesi di Tortona contava circa 160.000 abitanti; il territorio era suddiviso in 44 pievanie con 9 chiese collegiate e 221 chiese parrocchiali; le chiese semplici, le chiese campestri e gli oratori ammontavano a 530, i conventi maschili erano 43, quelli femminili 16, nel seminario diocesano risiedevano circa 70 chierici. Il clero secolare superava il migliaio, mentre il clero regolare ammontava a circa 400 unità, le religiose conventuali erano 350 circa».

    Su pressione del governo francese, il 1º giugno 1803 la diocesi fu soppressa con una bolla pontificia; il territorio fu aggregato dapprima a quello di Alessandria e poi dal 1805 a quello della diocesi di Casale Monferrato, e il vescovo fu costretto a rinunciare.

    La sede di Tortona fu ristabilita il 17 luglio 1817 con la bolla Beati Petri di papa Pio VII, con territorio modificato rispetto al passato: perdette 22 parrocchie a favore delle diocesi di Alessandria, di Acqui e di Bobbio, ma ne acquisì 67 dalle diocesi di Pavia, di Bobbio e di Piacenza. Con la stessa bolla la diocesi entrò a far parte della provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Genova.

    Sul finire dell'Ottocento, il giovane Luigi Orione entrò nel seminario di Tortona; nel 1903 l'istituto da lui fondato, la Piccola Opera della Divina Provvidenza, riceverà l'approvazione del vescovo diocesano, Igino Bandi. Luigi Orione, a cui si deve la costruzione del santuario di Nostra Signora della Guardia, è stato canonizzato da papa Giovanni Paolo II nel 2004.


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  3. #3
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    CRONOTASSI DEI VESCOVI

    San Marziano I †
    Sant'Ariberto †[7]
    Sant'Ammonio †
    San Terenziano †[8]
    San Costanzo †
    San Lorenzo I †
    Sant'Anastasio †
    San Marcellino †
    San Giuliano †
    San Meliodoro I †
    Sant'Innocenzo † (metà circa del IV secolo)[9]
    Giovanni I †[10]
    Sant'Esuperanzio † (menzionato nel 381)[11]
    Eustasio o Teodulo ? †[12]
    San Marziano II †
    San Quinziano o Quintino o Quinto † (menzionato nel 451)
    San Marcello †
    Albonio (o Albino) o Saturnino †[13]
    Giovanni II †
    Sisto †
    Anonimo † (menzionato nel 599)[14]
    Procolo o Peno o Probo † (menzionato nel 626)
    Meliodoro II † (menzionato nel 649)
    Beato I †
    Lorenzo II †
    Audace † (menzionato nel 680)
    Ottavio †
    Benedetto I †
    Tondero (Tendero) †
    Giacomo †
    Giuseppe † (menzionato nel 769)[15]
    Flaviano †
    Gerolamo †
    Desiderio †
    Roberto †
    Valerio †
    Giovanni III (prima metà del IX secolo)[16]
    Rofredo o Ermanfredo † (menzionato nell'842)[17]
    Teodolfo † (prima dell'862 - dopo l'877)
    Giovanni IV †
    Glarardo o Gerardo o Geroardo † (menzionato nel 901)[18]
    Ildegino †
    Gerebaldo †
    Benedetto II o Beato II † (prima del 915 - circa 929/930 deceduto)[19]
    Andrea † (menzionato nel 933)
    Giseprando † (943[20] - dopo il 963)
    Giovanni V † (prima del 967 - dopo il 969)
    Ottone o Zenone ? †[21]
    Sede vacante (circa 969-979)[22]
    Gereberto (Guiberto) † (circa 979 - dopo il 983)
    Eriberto ? †[23]
    Lintifredo (o Liutfredo) † (prima del 997 - dopo il 1001)
    Tenone o Zenone † (menzionato nel 1003)[24]
    Agirio †[25]
    Pietro I † (prima del 1022 - dopo il 1068)[26]
    Oddo I † (prima del 25 giugno 1080[27] - dopo il 1083)
    Guido o Wido † (prima del 1098 - dopo il 1099)
    Lambardo o Lombardo o Lamberto † (circa 1105 - 26 maggio circa 1111 deceduto)[28]
    Pietro II † (circa 1111 - 30 maggio 1134 deposto)[29]
    Guglielmo † (1134 - circa 1152 deceduto)[30]
    Oberto, C.R.S.A. † (circa 1153 - dopo il 25 febbraio 1181)[31]
    Ugo † (prima del 21 febbraio 1183 - dopo il 21 marzo 1193)
    Gandolfo †[32]
    Oddo II † (prima del 16 luglio 1196 - aprile 1202 deceduto)
    Obizzo o Opizzone † (1202 - dopo il 14 agosto 1220 deceduto)
    Pietro Busetto † (1220 - ?)
    Pietro Tasso † (? - dopo il 1255)[33]
    Melchiorre Busetto † (prima del 1283 - 1284 deceduto)
    Sede vacante (1284-1295)
    Giacomo Calcinari, O.S.B. † (2 ottobre 1295[34] - prima del 16 dicembre 1316[35] deceduto)
    Tiberio della Torre † (11 luglio 1317 - 24 maggio 1325 nominato vescovo di Brescia)
    Princivalle Fieschi † (24 maggio 1325 - 1348 deceduto)
    Giacomo Visconti † (2 luglio 1348 - 1363 deceduto)
    Giovanni di Ceva † (13 settembre 1364 - circa 1380 deceduto)
    Giovanni ? †
    Giorgio Torti † (1380 - circa 1385 nominato vescovo di Ceneda)
    Antonio † (28 febbraio 1393 - ? deceduto)
    Pietro de Giorgi † (30 marzo 1394 - 15 febbraio 1413 nominato vescovo di Novara)
    Enrico Rampini † (10 maggio 1413 - 7 giugno 1435 nominato vescovo di Pavia)
    Gerardo Landriani Capitani † (7 giugno 1435 - 7 maggio 1436 dimesso) (vescovo eletto)[36]
    Giovanni Barbavara † (6 marzo 1437 - ?)
    Michele Marliani † (9 gennaio 1461 - 24 aprile 1475 nominato vescovo di Piacenza)
    Fabrizio Marliani † (24 aprile 1475 - 10 gennaio 1476 nominato vescovo di Piacenza)
    Giacomo Botta † (10 gennaio 1476 - 1496 deceduto)
    Gian Domenico de Zazi † (20 aprile 1496 - 1528 deceduto)
    Uberto Gambara † (8 maggio 1528 - 22 marzo 1548 dimesso)
    Cesare Gambara † (22 marzo 1548 - 1591 deceduto)
    Maffeo Gambara † (11 maggio 1592 - 1612 deceduto)
    Cosimo Dossena, B. † (23 febbraio 1612 - 12 marzo 1620 deceduto)
    Paolo Arese, C.R. † (20 luglio 1620 - 1644 dimesso)
    Francesco Fossati, O.S.B.Oliv. † (23 maggio 1644 - 11 marzo 1653 deceduto)
    Carlo Settala † (18 agosto 1653 - 23 aprile 1682 deceduto)
    Carlo Francesco Ceva † (12 luglio 1683 - agosto 1700 deceduto)
    Giulio Resta † (21 febbraio 1701 - 11 gennaio 1743 deceduto)
    Giuseppe Ludovico de Andújar, O.P. † (11 marzo 1743 - 2 dicembre 1782 deceduto)
    Carlo Maurizio Peyretti † (18 luglio 1783 - 18 febbraio 1793 deceduto)[37]
    Sede vacante (1793-1796)
    Pio Bonifacio Fassati, O.P. † (27 giugno 1796 - 1803 dimesso)
    Sede soppressa (1803-1817)
    Carlo Francesco Carnevale † (21 dicembre 1818 - 29 ottobre 1831 deceduto)
    Giovanni Negri † (15 aprile 1833 - 19 gennaio 1874 deceduto)
    Vincenzo Capelli † (4 maggio 1874 - 25 aprile 1890 deceduto)
    Igino Bandi † (23 giugno 1890 - 8 settembre 1914 deceduto)
    Simon Pietro Grassi † (22 dicembre 1914 - 1º novembre 1934 deceduto)
    Egisto Domenico Melchiori † (5 dicembre 1934 - 2 marzo 1963 deceduto)
    Francesco Rossi † (21 aprile 1963 - 29 novembre 1969 dimesso[38])
    Giovanni Canestri † (7 gennaio 1971 - 8 febbraio 1975 nominato vicegerente di Roma[39])
    Luigi Bongianino † (6 giugno 1975 - 2 febbraio 1996 ritirato)
    Martino Canessa (2 febbraio 1996 - 15 ottobre 2014 ritirato)
    Vittorio Francesco Viola, O.F.M. (15 ottobre 2014 - 27 maggio 2021 nominato segretario della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti)
    Guido Marini, dal 29 agosto 2021


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  4. #4
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    PATRONO DELLA DIOCESI

    SAN MARZIANO DI TORTONA, VESCOVO




    San Marziano di Tortona, o Marciano (I secolo – II secolo), è indicato dalla tradizione come protovescovo di Tortona, in provincia di Alessandria, ed è venerato dalla Chiesa cattolica come santo, martire e patrono di Tortona. La sua ricorrenza è il 6 marzo. Di famiglia pagana, secondo la tradizione, sarebbe stato convertito da san Barnaba, compagno di san Paolo e confermato poi nella fede da san Siro che a quel tempo era vescovo di Pavia. Vescovo di Tortona, dopo 45 anni alla guida della diocesi, sarebbe stato martirizzato sotto l'imperatore Adriano presumibilmente tra il 117 e il 138. Secondo alcuni documenti dell'VIII secolo, non risulterebbe vescovo. Fu Valafrido Strabone che, in occasione della costruzione di una chiesa in onore del santo, lo indicò come primo vescovo della comunità derthonese e martire. In un documento del X secolo viene indicato invece come vescovo di Ravenna, martire e sepolto a Tortona. Le reliquie, secondo la tradizione, furono ritrovate sulla riva sinistra dello Scrivia dal vescovo sant'Innocenzo (suo successore del IV secolo) ed ora sono conservate presso la cattedrale di Tortona. Anche a Genola, in provincia di Cuneo, il santo è venerato come patrono della città, un osso di un indice di Marziano è lì conservato dalla fine del XVII secolo.


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    VESCOVO DELLA DIOCESI DI TORTONA


    Mons. Guido Marini
    Vescovo Eletto della Diocesi di Tortona



    Biografia

    È nato a Genova, città capoluogo di provincia e sede arcivescovile, il 31 gennaio 1965.
    Dopo la maturità classica, è entrato nel seminario arcivescovile di Genova quando l'arcivescovo di Genova era il cardinale Giuseppe Siri. Ha terminato gli studi in teologia e ha ottenuto il baccalaureato.

    Il 4 febbraio 1989 è stato ordinato presbitero dal cardinale Giovanni Canestri.

    Ha proseguito gli studi a Roma presso la Pontificia Università Lateranense dove ha ottenuto il dottorato in utroque iure. Presso la Pontificia Università Salesiana ha invece conseguito il baccellierato in psicologia della comunicazione.

    A partire dal 1987 ha svolto l'ufficio di segretario personale degli arcivescovi di Genova, i cardinali Giovanni Canestri e Dionigi Tettamanzi. Ha ricoperto inoltre il ruolo di maestro delle celebrazioni liturgiche sotto i cardinali Dionigi Tettamanzi, Tarcisio Bertone e Angelo Bagnasco. La sua cura era rivolta particolarmente alla stesura dei libretti liturgici e alla guida dell'Associazione di servizio d'accoglienza Collegium Laurentianum.

    Dal 1992 si è occupato di insegnamento. In particolar modo è stato docente di diritto canonico alla sezione di Genova della Facoltà teologica dell'Italia settentrionale e anche di teologia dei ministeri all'Istituto superiore di scienze religiose della medesima arcidiocesi. Nel 2002 ha ricevuto la nomina a canonico e successivamente a prefetto, nel 2003, della cattedrale di San Lorenzo. Nel 2004 è stato eletto direttore spirituale del seminario arcivescovile di Genova. Dal 2003 al 2005 ha invece assunto il ruolo di direttore dell'Ufficio diocesano per l'educazione, rivolgendo uno sguardo all'insegnamento della religione cattolica nell'ambito della scuola. Nel 2005 ha ricevuto la nomina a cancelliere arcivescovile ed è divenuto così membro permanente del Consiglio episcopale.

    Il 29 settembre 2007 papa Benedetto XVI lo ha insignito del titolo di prelato d'onore di Sua Santità mentre il 1º ottobre lo ha nominato maestro delle celebrazioni liturgiche pontificie, sollevandolo da tutti gli incarichi precedenti presso l'arcidiocesi di Genova.

    Il 27 aprile 2012, presso l'Ufficio delle celebrazioni liturgiche del sommo pontefice, ha ricevuto il Premio Internazionale "TV ES PETRVS", dal presidente dell'omonima associazione, il giornalista vaticanista Gianluca Barile, per la sezione: "Nulla Veritas sine Traditione" per il suo impegno a favore della gloriosa tradizione liturgica della Chiesa cattolica.

    Il 12 marzo 2013 ha intimato l'extra omnes durante i riti di inizio del conclave del 2013 e dal 13 marzo successivo è a servizio presso papa Francesco. In un articolo de Il Foglio, che riporta alcune espressioni di papa Francesco in occasione della visita ad limina dei vescovi pugliesi, riferite in seguito da Domenico Padovano, vescovo di Conversano-Monopoli, e raccolte dal giornalista Sandro Magister, il pontefice ha dichiarato di aver subìto alcune pressioni affinché sostituisse il maestro delle cerimonie, Guido Marini, additato come tradizionalista. Papa Francesco ha invece inteso rifiutare le richieste di cambiamento «per fare tesoro della sua preparazione tradizionale» e per consentire a Marini «di avvantaggiarsi di una formazione più emancipata», tanto che in seguito l'ha riconfermato alla scadenza del suo secondo mandato nell'ottobre 2017.

    Il 17 gennaio 2019 papa Francesco lo nomina responsabile della Cappella musicale pontificia sistina, contestualmente inserita nell'Ufficio delle celebrazioni liturgiche del sommo pontefice, e gli affida anche il compito di redigere un nuovo statuto che aggiorni quelli precedentemente approvati.

    Il 29 agosto 2021 papa Francesco lo ha nominato vescovo di Tortona; è succeduto a Vittorio Francesco Viola, precedentemente nominato segretario della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti.


    Fonte Biografia
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    VESCOVI EMERITI DELLA DIOCESI DI TORTONA


    S.E.R. Mons. Vittorio Francesco Viola, ofm
    Arcivescovo-Vescovo Emerito
    Segretario della Congregazione per il Culto Divino e la disciplina dei Sacramenti




    Biografia

    P. Vittorio Francesco Viola è nato a Biella il 4 ottobre 1965. Dopo il diploma di Maturità Scientifica, è entrato nell’Ordine dei Frati Minori dell’Umbria e ha frequentato l’Istituto Teologico di Assisi.

    Ha emesso la Professione Solenne nell’Ordine dei Frati Minori dell’Umbria il 14 settembre 1991, a Santa Maria degli Angeli; è stato ordinato Diacono il 4 luglio 1992 e Presbitero il 3 luglio 1993 da S.E. Mons. Luca Brandolini.

    Ha frequentato il Pontificio Istituto Liturgico Sant’Anselmo in Roma, dove ha conseguito il Dottorato in Sacra Liturgia, il 19 febbraio 2000. P. Vittorio ha ricoperto i seguenti incarichi: definitore della Provincia Serafica dei Frati Minori dell’Umbria (1999-2002; 2003-2005; 2011-2014); custode del Convento e della Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola (1999-2005); guardiano del Convento presso la Basilica di S. Chiara in Assisi (2005-2014); membro della Consulta dell’Ufficio Liturgico Nazionale (fino ad oggi); responsabile della Commissione Liturgica della Regione Umbra (1997-2014); responsabile dell’Ufficio Diocesano per l’Educazione, la Scuola e l’Università (2006-2008) e direttore della Caritas (2008-2014) della diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino.

    Recentemente è stato nuovamente nominato custode del Convento e della Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola.

    Padre Viola, inoltre, ha, fino ad oggi, insegnato Sacra Liturgia presso il Pontificio Istituto Liturgico Sant’Anselmo; l’Istituto Teologico di Assisi, aggregato alla Facoltà di Teologia della Pontificia Università Lateranense, l’Istituto di Scienze Religiose di Assisi.

    Eletto Vescovo di Tortona il 15 ottobre 2014, ha preso possesso della Diocesi il 14 dicembre 2014.

    Nominato il 27 maggio 2021, Segretario della Congregazione per il Culto divino e la Disciplina dei sacramenti.

    Nominato nella stessa data Amministratore Apostolico pro tempore della Diocesi di Tortona



    S.E.R. Mons. Martino Canessa
    Vescovo Emerito





    Biografia

    Nato a Genova Voltri il 22 luglio 1938
    Ordinato Sacerdote a Genova il 29 giugno 1962
    Eletto Vescovo il 20 giugno 1989
    Titolare di Tigisi in Mauritania e Vescovo ausiliare di Genova
    Consacrato Vescovo il 9 luglio 1989 nella Cattedrale di S. Lorenzo dal Card. Canestri
    Trasferito a Tortona il 2 febbraio 1996
    Ingresso in Diocesi il 13 aprile 1996
    Emerito dal 14 dicembre 2014


    Fonte biografia
    Fonte Immagine S.E.R. Mons. Viola
    Fonte Immagine S.E.R. Mons. Canessa
    Ultima modifica di Verbum Domini; 30-08-2021 alle 10:01
    Maranathà, vieni Signore Gesù!

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    Video delle Celebrazioni in onore della Madonna della Guardia

    Messa del Caffe di Don Orione nella Vigilia della Solennità



    Messa Pontificale celebrato dal Cardinale Gambetti e Annuncio del Nuovo Vescovo di Tortona Mons. Guido Marini




    Messa Solenne Vespertina e Processione con Adorazione Eucaristica

    Maranathà, vieni Signore Gesù!

  8. #8
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    Nomina di Mons. Guido Marini come nuovo Vescovo di Tortona

    Il Santo Padre ha nominato Mons. Guido Marini nuovo Vescovo di Tortona succedendo a Mons. Vittorio Francesco Viola che, dallo scorso 27 maggio, è il nuovo Segretario della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.

    L’annuncio è stato dato oggi poco dopo le 12 nella Basilica “Madonna della Guardia” di Tortona da Mons. Viola al termine del solenne Pontificale e, contemporaneamente, a Genova al Santuario “Madonna della Guardia” da Mons. Tasca e in Vaticano.
    Non si conoscono ancora le date dell’Ordinazione Episcopale di Mons. Marini e dell’ingresso in Diocesi che verranno comunicate non appena saranno note.

    Fonte



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    Le prime parole del Vescovo Eletto Mons. Guido Marini

    Eccellenza Reverendissima e carissima,

    consegno a Lei, Vescovo Emerito e Amministratore Apostolico di Tortona, il mio primo Messaggio alla Diocesi, nel momento in cui viene resa nota la mia elezione a Vescovo di Tortona. A Lei rivolgo i sentimenti della mia gratitudine per il dono del Suo ministero episcopale in terra tortonese e per l’affetto fraterno che mi ha dimostrato in questi giorni. A Lei va anche l’augurio di un fecondo servizio alla Sede Apostolica, in qualità di Segretario della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.

    Alla Chiesa che è in Tortona, Sposa già da me tanto amata nel Signore Gesù, nostro Salvatore e Redentore, nostro Tutto.

    “Nulla è meglio di Gesù Cristo”. Sono parole scritte da sant’Ignazio di Antiochia (Lettera ai cristiani di Magnesia VII, 1), che desidero fare mie e rivolgere a tutti voi. Sono attualissime e vere “ieri, oggi e sempre” (Lettera agli Ebrei 13, 7). Non avrò mai altro da dirvi né altro da darvi. Noi tutti, nella comunione della carità, non avremo mai altro da dire e né altro da dare a quanti vivono nella nostra terra che, come ogni terra, ha sete irresistibile e inestinguibile di Lui, il Risorto da morte, Signore del tempo e della storia.

    “Vieni Santo Spirito, invadi i cuori dei tuoi fedeli: e accendi in loro il fuoco del tuo amore”. Questa semplice e nota invocazione allo Spirito Santo ci ricorda che nulla possiamo senza la Sua forza creatrice. La bellezza della vita nuova in Gesù, che è la santità, si realizza solo con la forza delicata e tenace del Suo infinito amore. Ogni fecondità apostolica trova la propria origine nella Sua opera incessante e infuocata. Chiediamo, senza stancarci, il dono dello Spirito di Dio, che “rinnova la faccia della terra”.

    “Nel momento in cui mi dà timore l’essere per voi, mi consola il fatto di essere con voi. Per voi infatti sono vescovo, con voi sono cristiano” (Discorso 340, 1). Con le parole di sant’Agostino apro il mio cuore a voi. Per confidarvi il mio timore: l’essere per voi Vescovo. Per confidarvi la mia consolazione: l’essere con voi cristiano. Pregate tanto per me, perché io sia sempre per voi e con voi secondo la volontà del Signore. Voi siete tutti, proprio tutti, con me nel Cuore di Gesù e nella mia quotidiana preghiera.

    Non dimentico i venerati predecessori nell’episcopato sulla cattedra di san Marziano, segno di una tradizione ininterrotta nella quale, con trepidazione, vengo a far parte per decisione del Santo Padre Francesco, al quale va la mia profonda gratitudine, anche per quanto mi ha donato negli anni in cui ho avuto la grazia di servirlo da vicino nelle celebrazioni liturgiche pontificie. Mi sia consentito anche un pensiero grato e ammirato a Benedetto XVI. Oltre al caro Mons. Viola, ricordo in modo particolare Sua Eccellenza Mons. Martino Canessa, come me genovese, Sua Eccellenza Mons. Luigi Bongianino, che ebbi modo di conoscere quando ero giovane sacerdote, e Sua Eminenza il Cardinale Giovanni Canestri, che per me è stato padre nel sacerdozio e maestro nella fede nei primi anni del mio ministero.

    Desidero raggiungere con un abbraccio fraterno i Vescovi della Regione Ecclesiastica Ligure, a cominciare da Sua Eccellenza Mons. Marco Tasca, Arcivescovo di Genova. Sono lieto di poter operare in comunione con loro al servizio delle popolazioni a noi affidate. Un pensiero di devoto affetto e sentita gratitudine rivolgo al Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo Emerito di Genova.

    In questo momento, nel quale sarebbe mio vivo desiderio menzionare tutti e ciascuno -diaconi, persone consacrate e fedeli laici -, mi sia consentito almeno salutare uno per uno i presbiteri della Diocesi. Sono loro i primi collaboratori del Vescovo, loro i suoi figli e amici nel nome di Gesù, loro i primi che egli porta nel suo cuore di pastore. Grazie per quello che siete nella Chiesa! Grazie per quello che fate! Il Signore ci dia la grazia di vivere, sempre insieme e nello stupore per la chiamata ricevuta, la splendida missione che ci è stata affidata.

    Indirizzo un saluto cordiale a tutte le Autorità civili e militari di Tortona, esprimendo il ringraziamento per il loro impegnativo e prezioso compito a favore alla Comunità e auspicando una proficua collaborazione a servizio del bene integrale di ogni persona umana e del bene comune.

    Un grande figlio di questa nostra terra, san Luigi Orione, diceva con la fede straordinaria e la passione d’amore che gli erano abituali: “Con Cristo tutto si eleva, tutto si nobilita: famiglia, amore di patria, ingegno, arti, scienze, industrie, progresso, organizzazione sociale. Senza Cristo tutto si abbassa, tutto si offusca, tutto si spezza: il lavoro, la civiltà, la libertà, la grandezza, la gloria del passato, tutto va distrutto, tutto muore” (Scritti 53, 6). Don Orione aiuti tutti noi a non dimenticare questa Verità, che è Via e Vita.

    Aspettando con gioia il momento di incontrarvi e di iniziare insieme un tratto del nostro pellegrinaggio terreno, “nell’attesa che si compia la beata speranza e venga il nostro salvatore Gesù Cristo” (dalla Liturgia), in Lui tutti e ciascuno vi abbraccio, vi saluto “con il bacio santo” (2 Cor 13, 12) e, di cuore, vi benedico.

    La Madonna della Guardia, nostra Madre e Regina, ci custodisca tutti.

    Mons. Guido Marini
    Vescovo Eletto di Tortona.


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    Intervista al Vescovo Eletto Mons. Guido Marini

    Oggi, Matteo Colombo, Direttore del settimanale Il Popolo, ha realizzato per Il Popolo e RadioPNR una intervista esclusiva al vescovo eletto di Tortona, Mons. Guiodo Marini. Dopo le prime parole inviate, via lettera alla diocesi e lette da Mons. Vittorio Francesco Viola dopo l'annuncio di oggi al Santuario della Madonna della Guardia di Tortona, queste sono le prima e lunghe parole che il Vescovo eletto rivolge a tutta la diocesi. Una intervista molto lunga che spazia dalle domande circa l'esperienza di Mons. Marini accando al Papa emerito ed a Papa Francesco, fino alle sue passioni ed ai suoi interessi, passando per ricordi famigliari. Guarda l'intervista.

    Maranathà, vieni Signore Gesù!

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