Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: Cronache dell’Arcidiocesi Metropolitana di Milano – Anno 2021.

  1. #481
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    BRIANZA
    Crevenna d’Erba, il Presepe è tornato con tante novità

    Fino al 23 gennaio un “percorso” in tre tappe: la Natività contadina sul sagrato della parrocchia, quella meccanizzata e una terza “classica” a grandezza naturale in Villa Ceriani


    Dopo l’anno di stop imposto dall’imperversare della pandemia, fino al 23 gennaio riapre al pubblico il Presepe meccanizzato di Crevenna d’Erba, principale attrazione delle iniziative che gli Amici del Presepe intraprendono nell’ambito della parrocchia di Santa Maria Maddalena. Dopo 15 edizioni, lo scorso anno, per la prima volta il Presepe, diventato meta di migliaia di visitatori, è rimasto fermo e spento negli spazi chiusi di Villa Ceriani.

    […].


    (Dal sito dell’Arcidiocesi di Milano, fonte; PUBBLICATO VENERDÌ 3 DICEMBRE 2021).
    «Padre santo, custodiscili nel tuo nome, quello che mi hai dato,
    perché siano una sola cosa, come noi» (Gv 17, 11).



  2. #482
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    SAN SILVESTRO
    Te Deum al Trivulzio e al San Fedele

    Venerdì 31 dicembre l’Arcivescovo intona il canto di ringraziamento alle 16 all’Istituto e alle 18.30 in Santa Maria della Scala. Sabato 1 gennaio prega per la pace in alcuni monasteri milanesi e celebra la Messa a Viboldone


    Venerdì 31 dicembre l’Arcivescovo si recherà in visita al Pio Albergo Trivulzio (via Trivulzio 15, Milano) dove, alle 16, insieme agli anziani ospiti, pregherà e intonerà il Te Deum. Più tardi il tradizionale canto di ringraziamento di fine anno risuonerà anche nella parrocchia di Santa Maria della Scala in San Fedele (piazza San Fedele, Milano), al termine della celebrazione eucaristica che l’Arcivescovo presiederà alle 18.30.


    (Dal sito dell’Arcidiocesi di Milano, fonte; PUBBLICATO LUNEDÌ 20 DICEMBRE 2021).
    «Padre santo, custodiscili nel tuo nome, quello che mi hai dato,
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  3. #483
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    FIDEI DONUM
    La scomparsa di don Ferrari in Perù

    Classe 1939, ordinato nel 1965, è deceduto improvvisamente per infarto. Dal 2005 svolgeva il suo ministero nella parrocchia S. Jeronimo a Sayan. I funerali venerdì 31 dicembre alle 18 in diretta Facebook. Messa di suffragio in Diocesi il 7 gennaio


    Don Vittorio Ferrari, prete fidei donum della Diocesi di Milano, classe 1939, ordinato nel 1965, ci ha lasciato improvvisamente nella notte tra il 29 e il 30 di dicembre, per infarto.

    In ricerca di Dio e vicino ai poveri

    Svolgeva il suo ministero nella parrocchia S. Jeronimo a Sayan, Perù, dal 2005, parroco sino allo scorso anno. Ha amato ed è stato amato da quella comunità, come pure dalle molte persone che ha incontrato nella sua vita sacerdotale. Animo irrequieto, a tratti poeta, cultore delle relazioni interpersonali ha sempre manifestato un animo in continua ricerca di Dio e vicinanza ai poveri.

    [...].


    (Dal sito dell’Arcidiocesi di Milano, fonte; di don Maurizio ZAGO; PUBBLICATO VENERDÌ 31 DICEMBRE 2021).
    «Padre santo, custodiscili nel tuo nome, quello che mi hai dato,
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  4. #484
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    SAN SILVESTRO
    «Vivere con umiltà, edificando il bene comune nella comunione»

    L'Arcivescovo ha presieduto il Te Deum presso Il Pio Albergo Trivulzio. Prima della celebrazione, la benedizione al nuovo Centro vaccinale della struttura presente il personale


    Non poteva esservi un inizio più significativo, in questo ultimo giorno del 2021, per la visita e il canto del Te Deum presieduto dall’Arcivescovo, come tradizione da molti anni, presso l’“Azienda di Servizi alla Persona Istituti Martinitt e Stelline e Pio Albergo Trivulzio”.
    Infatti, accompagnato dal cappellano don Carlo Stucchi, accolto dal presidente, Giuseppe Calicchio, e dai membri del Consiglio di indirizzo, il vescovo Mario entra anzitutto nel nuovissimo Centro vaccinale, simbolo di uno degli ospedali, a sua volta, simbolo nell’intero Paese del dramma della pandemia e della capacità di ripartire con professionalità e coraggio. Come testimonia, appunto, il Centro (uno dei due del Trivulzio), inaugurato il 9 dicembre scorso, dove per l’occasione trovano posto alcuni dipendenti dell’Ente, ma nel quale ogni giorno sono più di 700 le dosi somministrate (con punte di oltre 1200) nelle 70 postazioni attrezzate. Non mancano le Istituzioni, con la presenza, in rappresentanza del sindaco Beppe Sala, dell’assessore alla Sicurezza del Comune di Milano, Marco Granelli e, per Regione Lombardia, dell’assessore allo Sviluppo Città metropolitana, Giovani e Comunicazione, Stefano Bolognini.

    Il saluto nel Centro vaccinale

    «Prima di tutto voglio dire la gratitudine per la vostra generosità, anche oltre l’orario di lavoro, la professionalità e la sensibilità che dimostrate verso la città e un territorio ora in sofferenza per il moltiplicarsi dei contagi», osserva l’Arcivescovo che aggiunge. «Mi faccio voce della comunità e auguro che siano giorni sereni in cui, facendo del bene, diventiamo più buoni, non solo per una prestazione professionale».
    Arriva anche un suggerimento rivolto direttamente ai presenti e a tutto il personale dell’Istituto. «Abbiate cura di voi stessi, della vostra salute, delle ralzioni familiari e importanti. Come prete vi porto la benedizione, che non significa stipulare una sorta di assicurazione che fa superare i problemi, ma è che ci aiuta a vivere anche le cose più difficili con fiducia, avendo Dio come nostro alleato».

    Il benvenuto del Cappellano
    Poi, il Te Deum concelebrato dal cappellano don Stucchi, rettore della Cappellania “Immacolata Concezione”, dal cappellano don Alfredo e da don Serafino Marazzini.
    «Grazie di essere ancora una volta qui con noi – spiega don Stucchi dando idealmente voce a tutti gli ospiti (collegati dai reparti in video)- e confidiamo che ci faccia sentire un po’ famiglia, perché della famiglia non si può fare a meno, anche se qui non l’abbiamo. La pandemia ci ha provati tutti. C’è bisogno di un clima di famiglia, superando gli egoismi e le pretese personali, collaborando per favorire la convivenza. C’è bisogno di trovare un senso nella nostra vita, ma anche di risposte più adeguate a vecchiaia e cronicità», conclude don Stucchi.

    […].


    (Dal sito dell’Arcidiocesi di Milano, fonte; di Annamaria BRACCINI; PUBBLICATO VENERDÌ 31 DICEMBRE 2021).
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  5. #485
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    «Fiduciosi, audaci e lieti perché, in ogni situazione, siamo benedetti da Dio»

    Per il canto del Te Deum, nell’ultimo giorno dell’anno, l’Arcivescovo ha presieduto la celebrazione eucaristica nella chiesa di San Fedele e, in pomeriggio, si è recato al Pio Albergo Trivulzio dove ha visitato e benedetto il nuovo Centro vaccinale


    Che cosa dire ai popoli del mondo testardi, intrattabili, inclini al lamento, oggi sconvolti come Israele ai tempi di Mosè? E come chiedere a Dio una consolazione, cosa domandare?
    L’Arcivescovo richiama l’esperienza amara, appunto, di Mosè nel cammino dopo la liberazione dalla schiavitù in terra d’Egitto, per parlare di questo nostro tempo doloroso, ma, forse, troppo incline al lamento.
    È il Te Deum che, tradizionalmente, nella sera dell’ultimo giorno dell’anno, l’Arcivescovo di Milano presiede, per la città, nella chiesa di Santa Maria alla Scala in San Fedele. Presenti i fedeli – con le dovute attenzioni di prevenzione – e le autorità, tra cui, con la fascia del Primo cittadino, Beppe Sala, la vicesindaco Anna Scavuzzo, il Rito è concelebrato dai Padri gesuiti, affidatari della parrocchia, tra cui il parroco, padre Maurizio Teani che porge il saluto di benvenuto. Così, tra passato, solo apparentemente lontanissimo, e presente, la riflessione del vescovo Mario è un viaggio ideale attraverso i millenni con lo sguardo, ovviamente, rivolto all’anno che arriva. Scandisce, infatti, nell’omelia.

    L’omelia

    «Forse anche noi, in questo volgere dell’anno, non sappiamo cosa dire in questa terra così provata da contestazioni contrapposte e valutazioni accanite», ma se vogliamo comprendere e condividere il punto di vista del Signore sul suo popolo e sull’umanità, «Dio dice: “voi benedirete”. Non il rimprovero, non il lamento, non l’indifferenza, ma la benedizione. Se volete rileggere l’anno che è passato, se volete volgere lo sguardo all’anno che verrà, dovete dire: “questo tempo è benedetto da Dio”».
    Così, a livello sociale e personale, suggerisce monsignor Delpini. «Se tu vuoi comprendere la verità della tua vita, non fermarti all’impressione, non accontentarti dei bilanci, non fare l’elenco delle soddisfazioni o delle frustrazioni, delle grazie o delle disgrazie. In ogni caso, una cosa dice la verità profonda, la sintesi della tua vita è che è benedetta da Dio».

    […].


    (Dal sito dell’Arcidiocesi di Milano, fonte; di Annamaria BRACCINI; PUBBLICATO VENERDÌ 31 DICEMBRE 2021).
    «Padre santo, custodiscili nel tuo nome, quello che mi hai dato,
    perché siano una sola cosa, come noi» (Gv 17, 11).



  6. #486
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    Exclamation Avviso. Chiusura della Cronaca.

    A norma del Regolamento dell’Ordine dei Cronisti di CR, al termine di questo 2021, provvedo a chiudere la presente Cronaca.
    A questo link il thread dedicato all’anno 2022.
    «Padre santo, custodiscili nel tuo nome, quello che mi hai dato,
    perché siano una sola cosa, come noi» (Gv 17, 11).



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