Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
Pagina 2 di 4 PrimaPrima 1234 UltimaUltima
Risultati da 11 a 20 di 32

Discussione: Giubileo del 2025. Verso l’ormai vicino Anno Santo.

  1. #11
    Moderatore Globale L'avatar di Vox Populi
    Data Registrazione
    Apr 2006
    Località
    casa mia
    Messaggi
    61,343
    Lettera del Santo Padre al Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione per il Giubileo 2025, 11.02.2022


    Pubblichiamo di seguito la Lettera che il Santo Padre Francesco ha inviato a S.E. Mons. Rino Fisichella, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, per il Giubileo 2025:

    Lettera del Santo Padre

    Al caro Fratello
    Mons. RINO FISICHELLA
    Presidente del Pontificio Consiglio
    per la Promozione della Nuova Evangelizzazione

    Il Giubileo ha sempre rappresentato nella vita della Chiesa un evento di grande rilevanza spirituale, ecclesiale e sociale. Da quando Bonifacio VIII, nel 1300, istituì il primo Anno Santo – con ricorrenza secolare, divenuta poi, sul modello biblico, cinquantennale e quindi fissata ogni venticinque anni –, il santo popolo fedele di Dio ha vissuto questa celebrazione come uno speciale dono di grazia, caratterizzato dal perdono dei peccati e, in particolare, dall’indulgenza, espressione piena della misericordia di Dio. I fedeli, spesso al termine di un lungo pellegrinaggio, attingono al tesoro spirituale della Chiesa attraversando la Porta Santa e venerando le reliquie degli Apostoli Pietro e Paolo custodite nelle Basiliche romane. Milioni e milioni di pellegrini, nel corso dei secoli, hanno raggiunto questi luoghi santi dando testimonianza viva della fede di sempre.

    Il Grande Giubileo dell’anno 2000 ha introdotto la Chiesa nel terzo millennio della sua storia. San Giovanni Paolo II lo aveva tanto atteso e desiderato, nella speranza che tutti i cristiani, superate le storiche divisioni, potessero celebrare insieme i duemila anni della nascita di Gesù Cristo il Salvatore dell’umanità. Ora è ormai vicino il traguardo dei primi venticinque anni del secolo XXI, e siamo chiamati a mettere in atto una preparazione che permetta al popolo cristiano di vivere l’Anno Santo in tutta la sua pregnanza pastorale. Una tappa significativa, in tal senso, è stata quella del Giubileo straordinario della Misericordia, che ci ha permesso di riscoprire tutta la forza e la tenerezza dell’amore misericordioso del Padre, per esserne a nostra volta testimoni.

    Negli ultimi due anni, tuttavia, non c’è stato un Paese che non sia stato sconvolto dall’improvvisa epidemia che, oltre ad aver fatto toccare con mano il dramma della morte in solitudine, l’incertezza e la provvisorietà dell’esistenza, ha modificato il nostro modo di vivere. Come cristiani abbiamo patito insieme con tutti i fratelli e le sorelle le stesse sofferenze e limitazioni. Le nostre chiese sono rimaste chiuse, così come le scuole, le fabbriche, gli uffici, i negozi e i luoghi dedicati al tempo libero. Tutti abbiamo visto limitate alcune libertà e la pandemia, oltre al dolore, ha suscitato talvolta nel nostro animo il dubbio, la paura, lo smarrimento. Gli uomini e le donne di scienza, con grande tempestività, hanno trovato un primo rimedio che progressivamente permette di ritornare alla vita quotidiana. Abbiamo piena fiducia che l’epidemia possa essere superata e il mondo ritrovare i suoi ritmi di relazioni personali e di vita sociale. Questo sarà più facilmente raggiungibile nella misura in cui si agirà con fattiva solidarietà, in modo che non vengano trascurate le popolazioni più indigenti, ma si possa condividere con tutti sia i ritrovati della scienza sia i medicinali necessari.

    Dobbiamo tenere accesa la fiaccola della speranza che ci è stata donata, e fare di tutto perché ognuno riacquisti la forza e la certezza di guardare al futuro con animo aperto, cuore fiducioso e mente lungimirante. Il prossimo Giubileo potrà favorire molto la ricomposizione di un clima di speranza e di fiducia, come segno di una rinnovata rinascita di cui tutti sentiamo l’urgenza. Per questo ho scelto il motto Pellegrini di speranza. Tutto ciò però sarà possibile se saremo capaci di recuperare il senso di fraternità universale, se non chiuderemo gli occhi davanti al dramma della povertà dilagante che impedisce a milioni di uomini, donne, giovani e bambini di vivere in maniera degna di esseri umani. Penso specialmente ai tanti profughi costretti ad abbandonare le loro terre. Le voci dei poveri siano ascoltate in questo tempo di preparazione al Giubileo che, secondo il comando biblico, restituisce a ciascuno l’accesso ai frutti della terra: «Ciò che la terra produrrà durante il suo riposo servirà di nutrimento a te, al tuo schiavo, alla tua schiava, al tuo bracciante e all'ospite che si troverà presso di te; anche al tuo bestiame e agli animali che sono nella tua terra servirà di nutrimento quanto essa produrrà» (Lv 25,6-7).

    Pertanto, la dimensione spirituale del Giubileo, che invita alla conversione, si coniughi con questi aspetti fondamentali del vivere sociale, per costituire un’unità coerente. Sentendoci tutti pellegrini sulla terra in cui il Signore ci ha posto perché la coltiviamo e la custodiamo (cfr Gen 2,15), non trascuriamo, lungo il cammino, di contemplare la bellezza del creato e di prenderci cura della nostra casa comune. Auspico che il prossimo Anno giubilare sia celebrato e vissuto anche con questa intenzione. In effetti, un numero sempre crescente di persone, tra cui molti giovani e giovanissimi, riconosce che la cura per il creato è espressione essenziale della fede in Dio e dell’obbedienza alla sua volontà.

    Affido a Lei, caro Confratello, la responsabilità di trovare le forme adeguate perché l’Anno Santo possa essere preparato e celebrato con fede intensa, speranza viva e carità operosa. Il Dicastero che promuove la nuova evangelizzazione saprà fare di questo momento di grazia una tappa significativa per la pastorale delle Chiese particolari, latine ed orientali, che in questi anni sono chiamate a intensificare l’impegno sinodale. In tale prospettiva, il pellegrinaggio verso il Giubileo potrà rafforzare ed esprimere il comune cammino che la Chiesa è chiamata a compiere per essere sempre più e sempre meglio segno e strumento di unità nell’armonia delle diversità. Sarà importante aiutare a riscoprire le esigenze della chiamata universale alla partecipazione responsabile, nella valorizzazione dei carismi e dei ministeri che lo Spirito Santo non cessa mai di elargire per la costruzione dell’unica Chiesa. Le quattro Costituzioni del Concilio Ecumenico Vaticano II, unitamente al magistero di questi decenni, continueranno ad orientare e guidare il popolo santo di Dio, affinché progredisca nella missione di portare a tutti il gioioso annuncio del Vangelo.

    Secondo la consuetudine, la Bolla di indizione, che a tempo debito sarà emanata, conterrà le indicazioni necessarie per celebrare il Giubileo del 2025. In questo tempo di preparazione, fin da ora mi rallegra pensare che si potrà dedicare l’anno precedente l’evento giubilare, il 2024, a una grande “sinfonia” di preghiera. Anzitutto per recuperare il desiderio di stare alla presenza del Signore, ascoltarlo e adorarlo. Preghiera, inoltre, per ringraziare Dio dei tanti doni del suo amore per noi e lodare la sua opera nella creazione, che impegna tutti al rispetto e all’azione concreta e responsabile per la sua salvaguardia. Preghiera come voce “del cuore solo e dell’anima sola” (cfr At 4,32), che si traduce nella solidarietà e nella condivisione del pane quotidiano. Preghiera che permette ad ogni uomo e donna di questo mondo di rivolgersi all’unico Dio, per esprimergli quanto è riposto nel segreto del cuore. Preghiera come via maestra verso la santità, che conduce a vivere la contemplazione anche in mezzo all’azione. Insomma, un intenso anno di preghiera, in cui i cuori si aprano a ricevere l’abbondanza della grazia, facendo del “Padre nostro”, l’orazione che Gesù ci ha insegnato, il programma di vita di ogni suo discepolo.

    Chiedo alla Vergine Maria di accompagnare la Chiesa nel cammino di preparazione all’evento di grazia del Giubileo, e con gratitudine invio di cuore a Lei e ai collaboratori la mia Benedizione.

    Roma, San Giovanni in Laterano, 11 febbraio 2022, memoria della Beata Vergine Maria di Lourdes.

    FRANCESCO

    [00200-IT.01] [Testo originale: Italiano]

    (...)

    [B0102-XX.02]


    fonte: Sala Stampa della Santa Sede

  2. #12
    CierRino L'avatar di Verbum Domini
    Data Registrazione
    Jul 2020
    Località
    Casa mia
    Età
    20
    Messaggi
    5,779
    Quindi il 2024 si potrebbe prevedere una sorta di Anno dell’Eucarestia come il 2004-05?
    Maria è assunta in cielo; esultano le schiere degli angeli!

  3. #13
    Moderatore Globale L'avatar di Vox Populi
    Data Registrazione
    Apr 2006
    Località
    casa mia
    Messaggi
    61,343

    Non mi pare che lo si possa dedurre dalla lettera del Papa.
    L'ultimo capoverso parla di preghiera in generale, non solo preghiera di adorazione.
    Auróra velut fúlgida, ad cæli meat cúlmina
    ut sol María spléndida, tamquam luna pulchérrima.
    (Hymnus ad Officium Lectionis in sollemnitate Assumptionis B.V. Mariae)

  4. #14
    Moderatore e Cronista di CR L'avatar di Abbas S:Flaviae
    Data Registrazione
    Apr 2009
    Località
    Civitas Calatanisiadensis
    Messaggi
    9,537
    Credo che sarà, più generalmente, l'Anno della Preghiera (un po' come l'Anno del Perdono), e mi pare un'idea ottima, visto che, nonostante la catechesi in merito sia abbastanza ripetuta, l'idea di preghiera rimane, fondamentalmente, quella del "chiedete e vi sarà dato", a discapito di tutte le altre forme di preghiera.
    Un anno dedicato a riscoprire la preghiera potrebbe darci davvero molto, sperando che non finisca come l'Anno di San Giuseppe.
    vi prego, vi imploro con umiltà e con fiducia – permettete a Cristo di parlare all’uomo.

  5. #15
    CierRino L'avatar di Verbum Domini
    Data Registrazione
    Jul 2020
    Località
    Casa mia
    Età
    20
    Messaggi
    5,779
    Ecco si. Se si deve fare un anno di preparazione per il Giubileo bisognerebbe dargli un po' di risalto rispetto all'Anno di San Giuseppe che è passato totalmente inosservato. Comunque mi piace molto il tema del prossimo Giubileo.
    Maria è assunta in cielo; esultano le schiere degli angeli!

  6. #16
    Cronista di CR L'avatar di Laudato Si’
    Data Registrazione
    Jan 2020
    Località
    Bergamo.
    Messaggi
    20,818
    A prescindere da tutto, io sono in tutta onestà emozionatissimo se penso che fra meno di tre anni averemo una così grande grazia, un’immensa occasione di perdono che costantemente si rinnova! Grazie, Signore, per questa opportunità!
    «Assúmpta super ángelos omnésque choros cælitum,
    cuncta sanctórum mérita transcéndit una fémina».




  7. #17
    CierRino L'avatar di Verbum Domini
    Data Registrazione
    Jul 2020
    Località
    Casa mia
    Età
    20
    Messaggi
    5,779
    Che poi ho visto che l’anno liturgico 2024-2025 è quello che io definisco “l’anno liturgico perfetto”
    Maria è assunta in cielo; esultano le schiere degli angeli!

  8. #18
    Cronista di CR L'avatar di Laudato Si’
    Data Registrazione
    Jan 2020
    Località
    Bergamo.
    Messaggi
    20,818
    Citazione Originariamente Scritto da Verbum Domini Visualizza Messaggio
    Che poi ho visto che l’anno liturgico 2024-2025 è quello che io definisco “l’anno liturgico perfetto”
    Apro un brevissimo off-topic: quali sarebbero i criterii in base ai quali tu definisci un anno liturgico «perfetto»?
    Ultima modifica di Laudato Si’; 11-02-2022 alle 20:03
    «Assúmpta super ángelos omnésque choros cælitum,
    cuncta sanctórum mérita transcéndit una fémina».




  9. #19
    CierRino L'avatar di Verbum Domini
    Data Registrazione
    Jul 2020
    Località
    Casa mia
    Età
    20
    Messaggi
    5,779
    Innanzitutto il tempo di Natale sarà della sua lunghezza massima eccetto per un giorno. Poi Candelora, i Santi Pietro e Paolo, la Commemorazione di tutti i Fedeli Defunti e la Dedicazione della Basilica Lateranense capitano di Domenica

    Saranno stupidaggini per qualcuno ma un anno liturgico dove il tempo ordinario è un po’ “straordinario” per me è bellissimo
    Maria è assunta in cielo; esultano le schiere degli angeli!

  10. #20
    Collaboratore di "Dottrina della Fede" L'avatar di SantoSubito
    Data Registrazione
    Sep 2008
    Località
    Padova
    Età
    30
    Messaggi
    3,468
    Beh dai, considerando che nel 2016 un giubileo c'è stato, e nel 2033 presumibilmente ce ne sarà un altro, ci sarà grazia da tutti i punti della terra!
    Crediamo in un solo Dio, non in un Dio solo!

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
>