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Discussione: Il peccato che non si può perdonare e conduce alla morte

  1. #1
    Veterano di CR L'avatar di Restauratore
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    Il peccato che non si può perdonare e conduce alla morte

    Qual è il peccato di cui parla San Giovanni che non può essere perdonato e conduce alla morte?

    Inoltre, non mi è chiaro questo passo della Lettera a Timoteo:

    "Certa è questa parola: che se muoiamo con lui, con lui anche vivremo; se abbiam costanza nella prova, con lui altresì regneremo; se lo rinnegheremo, anch'egli ci rinnegherà ; se siamo infedeli, egli rimane fedele, perché non può rinnegare se stesso"

    Qual è la differenza tra un rinnegatore ed un infedele? Un battezzato ateo quale dei due è?
    Mi accusano di essere preconciliare ma mi consolo pensando che anche Gesù lo era

  2. #2
    Cronista di CR L'avatar di Laudato Si’
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    Qual è il peccato di cui parla San Giovanni che non può essere perdonato e conduce alla morte?
    Carissimo, personalmente non ho le competenze per risponderti, ma mi permetto solo di segnalarti questa spiegazione del buon Padre Angelo, in risposta a un’utente che aveva posto il tuo stesso quesito.
    «Et tunc videbunt Filium hominis venientem in nube cum potestate et gloria magna».
    (Luc. 21, 27).




  3. #3
    Collaboratore di "Dottrina della Fede" L'avatar di SantoSubito
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    Inoltre, non mi è chiaro questo passo della Lettera a Timoteo:

    "Certa è questa parola: che se muoiamo con lui, con lui anche vivremo; se abbiam costanza nella prova, con lui altresì regneremo; se lo rinnegheremo, anch'egli ci rinnegherà ; se siamo infedeli, egli rimane fedele, perché non può rinnegare se stesso"
    Provo a leggere insieme a te questo passo di Paolo, senza entrare in etichette che nell'ultima domanda hai chiesto: non perché non si possa fare in generale, ma perché (forse sbagliando/esagerando) ho imparato che il cuore lo conosce Dio, e categorizzare in qualunque modo qualcuno non fa passare la grazia.

    Tornando alla pericope, c'è una differenza abissale tra il rinnegatore e l'infedele, che rispecchia appunto il diverso atteggiamento del Redentore.

    Il rinnegatore conosce (si spera, se non lo fa per principio come nei tempi moderni, ma vabbè) e consapevolmente sceglie di porsi contro ciò che conosce. Cristo ricambierà: "in verità vi dico, non vi conosco". Su questo è anche fondata la condanna definitiva dell'inferno, sul fatto che una creatura consapevolmente rifiuta la grazia.

    L'infedele conosce, apprezza, segue, ci prova, cade: starà a noi saper chiedere scusa e ricominciare il cammino, perché crediamo che il Partner (scritto in maiuscolo perché qui parlo proprio di Cristo) "rimane fedele per sempre". Non è una moglie/marito che si vede tradita/o e quindi cerca diversamente: Lui è la roccia, rimane li, fedele. Non può rinnegare se stesso, cioè non può rinnegare ciò che è.
    Dirige nos, Domine, ad augusta per angusta, sic itur ad astra excelsior!

  4. #4
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    Si tratta del peccato contro lo Spirito Santo che nella nostra dottrina si articolano in sei punti:


    1. Disperazione della salvezza.
    2. Presunzione di salvarsi senza merito.
    3. Impugnare la verità conosciuta.
    4. Invidia della grazia altrui.
    5. Ostinazione nei peccati.
    6. Impenitenza finale.

  5. #5
    Iscritto L'avatar di PIER_PAOLO
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    Qual è il peccato di cui parla San Giovanni che non può essere perdonato e conduce alla morte?

    Inoltre, non mi è chiaro questo passo della Lettera a Timoteo:

    "Certa è questa parola: che se muoiamo con lui, con lui anche vivremo; se abbiam costanza nella prova, con lui altresì regneremo; se lo rinnegheremo, anch'egli ci rinnegherà ; se siamo infedeli, egli rimane fedele, perché non può rinnegare se stesso"

    Qual è la differenza tra un rinnegatore ed un infedele? Un battezzato ateo quale dei due è?
    Un battezzato ateo è un rinnegatore, un apostata avendo ricevuto il dono della fede mediante il battesimo. Fede che ha rigettato, alcuni coerenti con la propria iniquità si fanno legalmente sbattezzare anche se il battesimo spiritualmente rimane.

    Molti infatti pur non essendo Cristiani si sentono di esserlo in forza del battesimo ricevuto. In loro vi sarà sempre la testimonianza di Cristo quale figlio di Dio.

    Gli infedeli sono i credenti che nel cammino con Cristo cadono in peccato ed hanno bisogno di riconciliazione. Il Signore rimane fedele, perdona le nostre iniquità con l assoluzione ovviamente se ci si ravvedete con un cuore contrito.

    Io stesso sono stato infedele tante volte in passato, per la Grazia del Signore sempre di meno ma ad ogni modo il sacramento della riconciliazione è vitale per ogni Cristiano.

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