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Discussione: Nazionalismo, amor di patria, cattolicesimo

  1. #1
    Veterano di CR L'avatar di Restauratore
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    Nazionalismo, amor di patria, cattolicesimo

    Qual è il giusto legame che un cattolico deve avere nei confronti della Patria?
    Mi accusano di essere preconciliare ma mi consolo pensando che anche Gesù lo era

  2. #2
    Moderatore e Cronista di CR L'avatar di Abbas S:Flaviae
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    Credo che la risposta si trovi nel motto tratto dal Vangelo: Siamo nel mondo ma non del mondo (Gv 17). Questo significa che, in quanto Creature e Cristiani siamo chiamati a costruire insieme la società civile, portando il nostro contributo, affinché questa società sia giusta e fondata sui valori veri, che fanno crescere l'uomo come persona e come comunità.
    Questo significa che l'amore per la Patria si manifesta in una partecipazione attiva, positiva e fruttuosa, ma non può mai diventare preponderante sull'Amore per il Signore, che viene sempre prima, e che deve guidare sempre il cristiano nel discernimento e nell'azione. Questo perché la Patria, essendo una società di carattere civile e aconfessionale, può promuovere, come di fatto avviene sempre, ideali e (dis)valori, che contrastano con il messaggio evangelico, e, in quel caso, il cristiano non può accettare passivamente ma deve impegnarsi ancor di più per essere luce che illumina la città degli uomini.
    vi prego, vi imploro con umiltà e con fiducia – permettete a Cristo di parlare all’uomo.

  3. #3
    CierRino d'oro L'avatar di Stefano79
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    Citazione Originariamente Scritto da Restauratore Visualizza Messaggio
    Qual è il giusto legame che un cattolico deve avere nei confronti della Patria?

    Uno spunto può venire dal diritto ecclesiastico, cioè la disciplina che studia i rapporti tra la Chiesa e ogni ordinamento civile. Nel sistema giuridico della Chiesa è importante la distinzione tra Stato e Chiesa. Il cattolico battezzato fa parte di due ordinamenti, da una parte è battezzato e quindi fa parte dell'ordinamento della Chiesa cattolica, dall'altra vive fisicamente in uno Stato e quindi è cittadino e difende la sua patria. La Chiesa tutela la legittima difesa - che nelle chiese ortodosse è meno sentita - e secondo le riflessioni di San Giovanni Paolo II tale principio si applica anche a livello statale, sicchè esistono prototipi di guerre "giuste" finalizzate comunque a difendere la propria integrità nazionale. Detto questo, in ultima analisi il cattolico deve rispondere a Dio e non a Cesare: ma dico in ultima analisi, in quanto anche Gesù ebbe reazioni di zelo. L'importante è non rispondere allo Stato quando questo ci impone leggi totalmente ingiuste, come quella sull'aborto.
    "E' morto fra Tommaso d'Aquino, figlio mio in Cristo, luce della Chiesa"

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