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Discussione: L'alcoolismo è proibito dalla legge

  1. #1
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    L'alcoolismo è proibito dalla legge

    L'alcoolismo è proibito dalla Legge

    Infatti è scritto:
    Lv 10,9 «Non bevete vino o bevanda inebriante, né tu né i tuoi figli, quando dovete entrare nella tenda del convegno, perché non moriate. Sarà una legge perenne, di generazione in generazione.

    Pro 20,1 Il vino è beffardo, il liquore è tumultuoso;
    chiunque si perde dietro ad esso non è saggio.

    Pro 23,20 Non essere fra quelli che s'inebriano di vino
    né fra coloro che sono ingordi di carne,

    Infatti i rastafariani che si definiscono cristiani, con l'eccezione di essere lontani dalla chiesa di Roma, in quanto principalmente etiopi e vedono nel Re Sellasie I <<la seconda venuta di Gesù>> o usando un senso meno metaforico: un santo. Tra l'altro per aver difeso i paesi africani dai bombardamenti chimici dello stato fascista di Mussolini. Considerano ogni dipendenza come qualcosa di intrinsecamente sbagliato.

    a mo di san paolo che scrive:
    1 Cor 6 - «Tutto mi è lecito!». Ma io non mi lascerò dominare da nulla.

    Infatti da tutte le dipendenze tollerano il consumo di Marijuana che permetterebbe al corpo di evitare i problemi dovuti ad uno smodato utilizzo dell'alcool e del tabacco - sostanze che creano dipendenza. Essi portano a loro giustificazioni questi passi della bibbia:

    Gen 1,29 Dio disse: «Ecco, io vi do ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra, e ogni albero fruttifero che produce seme: saranno il vostro cibo.

    spulciando attentamente i documenti ras tafari è degno di nota anche un'altra citazione biblica che riporto in parafrasi non riuscendo a recuperare l'esatta che a mo di

    Pro 21,19
    Meglio abitare in un deserto
    che con una moglie litigiosa e irritabile.

    afferma semplicemente che è meglio fumare Marijuana (erba) che essere litigiosi.

    Adesso, la cannabis quando viene venduta e commercializzata dal mercato nero, obbliga fasce di persone che sono soggetti deboli (adolescenti e soggetti ammalati) a ricorrere alla malavita, ed è lo stesso mercato nero che spinge poi ad un consumo più grave, cioè ad un consumo di sostanze tossiche. Infatti essendo alcool e sigarette sostanze tossiche esse non rovinano, conseguenzialmente, le persone che ne fanno uso, come invece avviene per chi fuma marijuana, acquistandola dal mercato nero, cioè entrando in contatto con persone che sono pericolose.

    Ogni eccesso è proibito dalla legge. Per questo ritengo utile affrontare un discorso molto semplice: non essendo niente proibito, purché non sia eccessivo per chi lo usa, non dovrebbe essere altrettanto lecito per chiunque essere libero di fare della sua vita ciò che ritiene meglio? La libertà è sacrosanta. Ed ecco perché ritengo molto utile parlare in modo adulto, rendendo consapevoli le persone, dei pericoli dell'alcool, invece di pubblicizzarlo, delle sigarette, invece di demonizzare la cannabis, ed invero anche delle droghe, perché le persone se saranno costrette dalle circostanze della vita a dover scendere a compromessi, possa essere in grado di farlo.
    Perché come negli anni novanta venivano fatti vedere video di ragazzi che si rovinavano con l'ero ma di questi loro non c'entravano nulla, rimarranno molto più attuali - cioè consistenti - gruppi anarchici che informano perché sanno bene cosa comporta per quello spacciatore pagarsi l'affitto, ed, invero, gruppi musicali che hanno una presa molto attenta sulle giovani generazioni. (Veicolando anche messaggio che tragicamente risultano attuali).
    I carri di Dio sono miriadi, migliaia gli arcieri: il Signore è tra loro, sul Sinai, in santità. (Salmo 68, 18)

  2. #2
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    La dipendenza fisica, ma ancor di più l'eccesso che provoca ottundimento è proibito

    Ci sono due doveri verso di sé che consistono nella tutela della propria salute (gli stessi novax affermano di essere contrari al vaccino considerandolo pericoloso probabilmente usando un parametro costi benefici non consono). E in questo insieme vi è il dovere di stabilirsi in Sapienza. Bisogna diventare saggi, è questo il dovere di crescere bene, perché l'intelligenza è un grande tesoro. Pro 4,7 Principio della sapienza: acquista la sapienza; a costo di tutto ciò che possiedi, acquista l'intelligenza. Adesso. Il trigramma morale per una vita moderata consiste nell'abuso delle sostanze comuni di tabacco ed alcool. L'alcool provoca facilmente un ottundimento, ma sapersi moderare in un solo bicchiere è considerato salutare. Ed è lecito. Il tabacco provoca dipendenza ma evita i problemi nervosi che un consumo eccessivo d'alcool provoca. Fumare per la salute sembra essere meno pericolo per il rischio di Alzaimer - il fumatore ha una incidenza meno grave di malattie nervose neurodegenerative, ma attenzioni sto considerando un fumatore astemio, e moderato, ben lungi da un fumatore beone e dissennato. Lv 10,9 «Non bevete vino o bevanda inebriante, né tu né i tuoi figli, quando dovete entrare nella tenda del convegno, perché non moriate. Sarà una legge perenne, di generazione in generazione. Sembra quindi che chi evita il vino è più libero di porsi liberamente presso la tenda del convegno e con ciò acquisti sapienza. Il voto di nazireo infatti consiste nell'evitare il vino non solo per motivi igenici ma, e soprattutto, per questioni relative alla libera capacità di critica e di pensiero che il consumo moderatissimo o totalmente privo ad esso può offrire. Numeri 6 Voto di nazireato e benedizione sacerdotale 1 Il Signore parlò a Mosè e disse: 2«Parla agli Israeliti dicendo loro: «Quando un uomo o una donna farà un voto speciale, il voto di nazireato, per consacrarsi al Signore, 3si asterrà dal vino e dalle bevande inebrianti, non berrà aceto di vino né aceto di bevanda inebriante, non berrà liquori tratti dall'uva e non mangerà uva, né fresca né secca. 4Per tutto il tempo del suo nazireato non mangerà alcun prodotto della vite, dai chicchi acerbi alle vinacce. Per i nazareni questo voto è definitivo. Un po' come comunemente al giorno d'oggi sono quelli di celibato, di povertà e soprattutto di obbedienza. Anzi, sembrano i voti nazareni il complemento oggetto dei voti suddetti. Che quindi il celibato avvenga lontano dagli eccessi dell'alcool che quindi l'obbedienza abbia come atto l'astenersi dal bere bevanda inebriante. Il voto riguarda i nazareni.
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