Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: Un "Credo" africano.

  1. #11
    Fedelissimo di CR L'avatar di Amatrixian
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    Citazione Originariamente Scritto da Abbas S:Flaviae Visualizza Messaggio
    Sinceramente io non credo che noi abbiamo un retroterra culturale adatto a poter "giudicare" questa forma espressiva canora, che appartiene a una cultura molto lontana da quella occidentale. E' lecito che si esprima la propria opinione e il proprio gusto, ma non mi sembra giusto stigmatizzare questo tipo di espressione. D'altra parte immaginiamo cosa dissero i giudei quando si cominciò a cantare in greco nelle liturgie, e cosa dissero i bizantini quando venne introdotto il canto latino.Come ciò che per noi oggi è "tradizione" e fa regola un tempo e per altri fu novità, così ciò che oggi per noi è novità un tempo e per altri sarà tradizione. E' la storia dell'umanità, una storia fatta di novità che diventano tradizione, di tradizioni che diventano regola e di regole che diventano desuete.
    Posso dedicarti 24 minuti di applausi (e pure di canto, se vuoi) ?Tornando al credo... ha un indubbio fascino, ma non lo sento molto "nelle mie corde"
    "Che vuol ch'io faccia del suo latinorum?"

  2. #12
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    Citazione Originariamente Scritto da Abbas S:Flaviae Visualizza Messaggio
    Sinceramente io non credo che noi abbiamo un retroterra culturale adatto a poter "giudicare" questa forma espressiva canora, che appartiene a una cultura molto lontana da quella occidentale. E' lecito che si esprima la propria opinione e il proprio gusto, ma non mi sembra giusto stigmatizzare questo tipo di espressione. D'altra parte immaginiamo cosa dissero i giudei quando si cominciò a cantare in greco nelle liturgie, e cosa dissero i bizantini quando venne introdotto il canto latino.Come ciò che per noi oggi è "tradizione" e fa regola un tempo e per altri fu novità, così ciò che oggi per noi è novità un tempo e per altri sarà tradizione. E' la storia dell'umanità, una storia fatta di novità che diventano tradizione, di tradizioni che diventano regola e di regole che diventano desuete.
    Complimenti! hai decisamente colto nel segno. I tuoi contributi sono davvero notevoli. Grazie.

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