Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: Testi liturgici della Messa in Rito Ambrosiano (2021-2022)

  1. #11
    Cronista di CR L'avatar di Cantore Inveruno
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    Martedì della II settimana di Avvento

    Anno II


    ALL’ INGRESSO
    Cerchiamo il Signore,
    mentre si fa trovare;
    invochiamolo, mentre è vicino.
    Abbandoniamo la via del peccato
    e i pensieri del male,
    e ritorniamo al Signore.


    ALL’ INIZIO DELL’ ASSEMBLEA LITURGICA
    O Dio onnipotente e misericordioso, non lasciarci irretire dalle attrattive terrene mentre vogliamo affrettarci all’incontro con Cristo, ma guidaci nella tua luce fino alla piena comunione di vita con lui, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.


    EZECHIELE
    Lettura del profeta Ezechiele (5, 1-9)
    Il segno della barba rasata.

    In quei giorni. Il Signore mi parlò, dicendo: «Figlio dell’uomo, prendi una spada affilata, usala come un rasoio da barbiere e raditi i capelli e la barba. Poi prendi una bilancia e dividi i peli tagliati.
    Un terzo lo brucerai sul fuoco in mezzo alla città al termine dei giorni dell’assedio. Prenderai un altro terzo e lo taglierai con la spada intorno alla città. Disperderai al vento l’ultimo terzo, mentre io sguainerò la spada dietro a loro.
    Conservane solo alcuni e li legherai al lembo del tuo mantello; ne prenderai ancora una piccola parte e li getterai sulla brace e da essi si sprigionerà il fuoco e li brucerai. A tutta la casa d’Israele riferirai: Così dice il Signore Dio: Questa è Gerusalemme! Io l’avevo collocata in mezzo alle nazioni e circondata di paesi stranieri. Essa si è ribellata con empietà alle mie norme più delle nazioni e alle mie leggi più dei paesi che la circondano: hanno disprezzato le mie norme e non hanno camminato secondo le mie leggi. Perciò, dice il Signore Dio: Poiché voi siete più ribelli delle nazioni che vi circondano, non avete camminato secondo le mie leggi, non avete osservato le mie norme e neppure avete agito secondo le norme delle nazioni che vi stanno intorno, ebbene, così dice il Signore Dio: Ecco, anch’io sono contro di te! Farò giustizia di te di fronte alle nazioni. Farò a te quanto non ho mai fatto e non farò mai più, a causa delle tue colpe abominevoli».

    Parola di Dio.


    SALMO
    dal Sal 76(77)

    R. Nel giorno dell’angoscia io cerco il Signore.

    La mia voce verso Dio: io grido aiuto!
    La mia voce verso Dio, perché mi ascolti.
    Nel giorno della mia angoscia io cerco il Signore,
    nella notte le mie mani sono tese e non si stancano;
    l’anima mia rifiuta di calmarsi.R.

    Mi ricordo di Dio e gemo,
    medito e viene meno il mio spirito.
    Tu trattieni dal sonno i miei occhi,
    sono turbato e incapace di parlare. R.

    Ripenso ai giorni passati,
    ricordo gli anni lontani.
    Tu sei il Dio che opera meraviglie,
    manifesti la tua forza fra i popoli. R.


    PROFETI
    Lettura del profeta Gioele (4, 15-21)
    Il Signore è un rifugio per il suo popolo.

    Così dice il Signore Dio: «Il sole e la luna si oscurano
    e le stelle cessano di brillare.
    Il Signore ruggirà da Sion,
    e da Gerusalemme farà udire la sua voce;
    tremeranno i cieli e la terra.
    Ma il Signore è un rifugio per il suo popolo,
    una fortezza per gli Israeliti.
    Allora voi saprete che io sono il Signore, vostro Dio,
    che abito in Sion, mio monte santo,
    e luogo santo sarà Gerusalemme;
    per essa non passeranno più gli stranieri.
    In quel giorno
    le montagne stilleranno vino nuovo
    e latte scorrerà per le colline;
    in tutti i ruscelli di Giuda
    scorreranno le acque.
    Una fonte zampillerà dalla casa del Signore
    e irrigherà la valle di Sittìm.
    L’Egitto diventerà una desolazione
    ed Edom un arido deserto,
    per la violenza contro i figli di Giuda,
    per il sangue innocente sparso nel loro paese,
    mentre Giuda sarà sempre abitata
    e Gerusalemme di generazione in generazione.
    Non lascerò impunito il loro sangue,
    e il Signore dimorerà in Sion».

    Parola di Dio.


    CANTO AL VANGELO
    Alleluia.
    Prorompete insieme in canti di gioia,
    rovine di Gerusalemme,
    perché il Signore consola il suo popolo.
    Alleluia.


    VANGELO
    Lettura del Vangelo secondo Matteo (12, 14-21)

    In quel tempo. I farisei uscirono e tennero consiglio contro il Signore Gesù per farlo morire.
    Gesù però, avendolo saputo, si allontanò di là. Molti lo seguirono ed egli li guarì tutti e impose loro di non divulgarlo, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia:
    Ecco il mio servo, che io ho scelto;
    il mio amato, nel quale ho posto il mio compiacimento.
    Porrò il mio spirito sopra di lui
    e annuncerà alle nazioni la giustizia.
    Non contesterà né griderà
    né si udrà nelle piazze la sua voce.
    Non spezzerà una canna già incrinata,
    non spegnerà una fiamma smorta,
    finché non abbia fatto trionfar la giustizia;
    nel suo nome spereranno le nazioni.

    Parola del Signore.


    DOPO IL VANGELO

    In principio hai fondato la terra,
    i cieli sono opera delle tue mani.
    Essi periranno, come un tessuto ormai logoro,
    ma tu, Signore, rimani in eterno.


    A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA
    O Dio di bontà e di misericordia, ascolta la preghiera dei tuoi figli e concedi come premio il tuo regno a quanti aspettano la venuta del Redentore, che vive e regna nei secoli dei secoli.


    SUI DONI
    Benedici, o Dio onnipotente, i doni della tua Chiesa perché nel tuo convito sia nutrita del Pane che viene dal cielo. Per Cristo nostro Signore.


    PREFAZIO
    È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. A ravvivare la nostra speranza tu offri alla tua Chiesa questi santi giorni di avvento perché, camminando come figli della luce, sobri e vigilanti, ci disponiamo a vivere per sempre con Cristo. Nell’attesa del suo ritorno, con gli angeli cantiamo esultando l’inno della tua lode: Santo, Santo, Santo…


    ALLO SPEZZARE DEL PANE
    Ecco il Dio che mi salva,
    agirò con fiducia e senza timore;
    è lui la mia forza e la mia gioia
    ed è venuto a salvarmi.


    ALLA COMUNIONE
    «Come una madre consola i suoi figli,
    così io vi consolerò» – dice il Signore –.
    A noi verrà il Salvatore,
    lo vedrete e sarete nella gioia.


    DOPO LA COMUNIONE
    Noi che siamo stati commensali alla cena di Cristo, nutriti del suo corpo e del suo sangue, ti chiediamo, o Dio, di rinsaldare il nostro spirito di carità perché possiamo vivere ogni giorno come veri fratelli nel Signore, che vive e regna nei secoli dei secoli.


    oppure:


    San Clemente I, papa e martire (memoria facoltativa)

    Messa dal comune dei martiri (per un martire) oppure dal comune dei pastori (per un papa)


    ALL’ INIZIO DELL’ ASSEMBLEA LITURGICA

    O Dio, mirabile nei tuoi santi, benedici e rallegra la tua Chiesa nel glorioso ricordo del papa san Clemente che, sacerdote e martire del tuo Figlio, testimoniò con il sangue il mistero che celebrava e confermò con la vita l’annunzio del vangelo. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.


    oppure:



    San Colombano, abate (memoria facoltativa)

    Messa dal comune dei pastori (per un missionario)
    oppure dal comune dei santi (per un religioso)


    ALL’ INIZIO DELL’ ASSEMBLEA LITURGICA
    O Dio, che nell’abate san Colombano hai felicemente congiunto il servizio apostolico e la fedele osservanza della vita monastica, concedi anche a noi, che lo veneriamo maestro e intercessore, di cercare te sopra ogni cosa e di lavorare assiduamente all’edificazione della tua Chiesa. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

  2. #12
    Cronista di CR L'avatar di Cantore Inveruno
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    Mercoledì della II settimana di Avvento
    Anno II


    ALL’ INGRESSO
    «Praticate il diritto e la giustizia
    – dice il Signore –
    perché la mia salvezza sta per venire,
    la mia giustizia sta per rivelarsi».
    Sorga come stella la tua giustizia, o Dio,
    e rifulga la luce del tuo Salvatore.


    ALL’ INIZIO DELL’ ASSEMBLEA LITURGICA
    O Dio, che ci vedi radunàti nell’attesa sollecita del natale di Cristo, donaci di arrivare a quella gioia che tanto mirabilmente ci saprà rinnovare e di riviverla con animo puro e sereno. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.


    EZECHIELE

    Lettura del profeta Ezechiele (6, 1-10)
    Si ricorderanno di me fra le genti, perché io avrò spezzato il loro cuore infedele.

    In quei giorni. Mi fu rivolta questa parola del Signore: «Figlio dell’uomo, volgiti verso i monti d’Israele e profetizza contro di essi: Monti d’Israele, udite la parola del Signore Dio. Così dice il Signore Dio ai monti e alle colline, alle gole e alle valli: Ecco, manderò sopra di voi la spada e distruggerò le vostre alture. I vostri altari saranno demoliti e quelli per l’incenso infranti, getterò i vostri cadaveri davanti ai vostri idoli e disseminerò le vostre ossa intorno ai vostri altari. Su tutto il vostro suolo dove abitate, le città saranno devastate, le alture verranno rese deserte, in modo che i vostri altari siano devastati e resi deserti, e siano frantumati e scompaiano i vostri idoli, siano spezzati i vostri altari per l’incenso e siano eliminate le vostre opere. Trafitti a morte cadranno in mezzo a voi e saprete che io sono il Signore.
    Tuttavia farò sopravvivere in mezzo alle nazioni alcuni di voi scampati alla spada, quando vi disperderò nei vari paesi. I vostri scampati si ricorderanno di me fra le nazioni in mezzo alle quali saranno deportati: io, infatti, spezzerò il loro cuore infedele, che si è allontanato da me, e i loro occhi, che si sono prostituiti ai loro idoli; avranno orrore di se stessi per le iniquità commesse e per tutti i loro abomini. Sapranno allora che io sono il Signore e che non ho minacciato invano di infliggere loro questi mali».

    Parola di Dio.


    SALMO
    dal Sal 31(32)

    R. Beato l’uomo a cui è tolta la colpa.

    Tacevo e si logoravano le mie ossa,
    mentre ruggivo tutto il giorno.
    Giorno e notte pesava su di me la tua mano,
    come nell’arsura estiva si inaridiva il mio vigore. R.

    Ti ho fatto conoscere il mio peccato,
    non ho coperto la mia colpa.
    Ho detto: «Confesserò al Signore le mie iniquità»
    e tu hai tolto la mia colpa e il mio peccato. R.

    Per questo ti prega ogni fedele
    nel tempo dell’angoscia.
    Tu sei il mio rifugio, mi liberi dall’angoscia,
    mi circondi di canti di liberazione. R.


    PROFETI
    Lettura del profeta Abdia (1, 19-21)
    Gli esuli saliranno vittoriosi sul monte di Sion e il regno sarà del Signore.

    Così dice il Signore Dio: «Quelli del Negheb possederanno il monte di Esaù
    e quelli della Sefela la terra dei Filistei;
    possederanno il territorio di Èfraim e di Samaria
    e Beniamino possederà il Gàlaad.
    Gli esuli di questo esercito dei figli d’Israele
    possederanno Canaan fino a Sarepta
    e gli esuli di Gerusalemme, che sono in Sefarad,
    possederanno le città del Negheb.
    Saliranno vittoriosi sul monte di Sion,
    per governare il monte di Esaù,
    e il regno sarà del Signore».

    Parola di Dio.


    CANTO AL VANGELO
    Alleluia.
    Come una madre consola un figlio,
    così io vi consolerò, dice il Signore.
    Alleluia.


    VANGELO
    Lettura del Vangelo secondo Matteo (12, 22-32)
    ?
    In quel tempo fu portato al Signore Gesù un indemoniato, cieco e muto, ed egli lo guarì, sicché il muto parlava e vedeva. Tutta la folla era sbalordita e diceva: «Che non sia costui il figlio di Davide?». Ma i farisei, udendo questo, dissero: «Costui non scaccia i demòni se non per mezzo di Beelzebùl, capo dei demòni».
    Egli però, conosciuti i loro pensieri, disse loro: «Ogni regno diviso in se stesso cade in rovina e nessuna città o famiglia divisa in se stessa potrà restare in piedi. Ora, se Satana scaccia Satana, è diviso in se stesso; come dunque il suo regno potrà restare in piedi? E se io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl, i vostri figli per mezzo di chi li scacciano? Per questo saranno loro i vostri giudici. Ma, se io scaccio i demòni per mezzo dello Spirito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio. Come può uno entrare nella casa di un uomo forte e rapire i suoi beni, se prima non lo lega? Soltanto allora potrà saccheggiargli la casa. Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me disperde.
    Perciò io vi dico: qualunque peccato e bestemmia verrà perdonata agli uomini, ma la bestemmia contro lo Spirito non verrà perdonata. A chi parlerà contro il Figlio dell’uomo, sarà perdonato; ma a chi parlerà contro lo Spirito Santo, non sarà perdonato, né in questo mondo né in quello futuro».

    Parola del Signore.


    DOPO IL VANGELO
    I miei giorni sono come ombra che declina,
    come l’erba tagliata inaridisco.
    Ma tu, Signore, rimani in eterno,
    il tuo ricordo per ogni generazione.


    A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA
    O Dio, nostra forza e nostra invocata difesa, la nascita del Redentore del mondo, che attendiamo con ardente speranza, rechi a tutti la gioia di una piena salvezza. Per Cristo nostro Signore.


    SUI DONI
    Accetta, o Padre, quest’unico mirabile sacrificio e nella comunione al mistero di salvezza colma la nostra attesa coi doni della tua promessa. Per Cristo nostro Signore.


    PREFAZIO
    È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, renderti grazie sempre, qui e in ogni luogo, o Dio onnipotente, che ci hai voluto risollevare e animare con vero cuore di padre. Nella venuta tra noi del tuo Figlio unigenito ci hai riconquistato al tuo amore e nella vita di Cristo ci fai trovare ogni giorno i tuoi doni di grazia. E noi, ricolmi di gioia filiale, esultiamo e cantiamo con gli angeli: Santo, Santo, Santo…


    ALLO SPEZZARE DEL PANE
    Gioiscano tutti, Signore,
    quanti confidano in te;
    esultino senza fine, quando sarai con loro;
    in te si allieteranno
    quanti amano il tuo nome.


    ALLA COMUNIONE
    Il Signore è un riparo per il povero,
    in tempo di angoscia è un rifugio sicuro.
    Confidi in te chi conosce il tuo nome:
    tu non abbandoni chi ti cerca, o Signore.


    DOPO LA COMUNIONE
    Ci dia nuovo vigore, o Dio, la grazia di questo sacramento e ci aiuti a muovere incontro al Salvatore sulla via della giustizia perché possiamo ricevere in premio alla fine la beatitudine eterna da Cristo, tuo Figlio, che vive e regna nei secoli dei secoli.


    oppure (solo nell'arcidiocesi di Milano):


    Santi Andrea Dung-Lac, sacerdote e compagni, martiri (memoria facoltativa)

    Messa dal comune dei martiri (per più martiri)


    ALL' INIZIO DELL' ASSEMBLEA LITURGICA

    O Dio, origine e fonte di ogni paternità, che hai reso fedeli alla croce del tuo Figlio fino all’effusione del sangue, i santi Andrea Dung-Lac e compagni martiri, per la loro comune intercessione fa’ che diventiamo missionari e testimoni del tuo amore fra gli uomini, per chiamarci ed essere tuoi figli. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.


    oppure (solo nell'arcidiocesi di Milano):


    Beata Maria Anna Sala, vergine (memoria facoltativa*)
    * si raccomanda vivamente la celebrazione di questa memoria facoltativa

    Messa dal comune delle vergini oppure dal comune dei santi e delle sante (per un santo educatore)


    ALL' INIZIO DELL' ASSEMBLEA LITURGICA

    O Dio, fonte di ogni santità, tu hai voluto che la beata Maria Anna, vergine ardente d'amore verso il tuo Figlio, si dedicasse con zelo e sapienza all'educazione delle giovani: concedi a noi, per sua intercessione, di seguire Gesù Redentore in semplicità di spirito e di mostrarlo nelle parole e nelle opere come il Maestro ai nostri fratelli. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

  3. #13
    Cronista di CR L'avatar di Cantore Inveruno
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    25 Novembre

    Giovedì della II settimana di Avvento
    Anno II


    ALL’ INGRESSO
    Ecco: verrà l’atteso da tutti i popoli!
    La gloria riempirà la casa del Signore.
    Ecco: il Signore verrà con potenza
    e splenderà davanti agli occhi di chi lo ama.


    ALL’ INIZIO DELL’ ASSEMBLEA LITURGICA

    O Dio, Padre nostro, disponi i tuoi fedeli all’avvento di Cristo, tuo Figlio, perché, tornando e bussando alla nostra porta, egli ci trovi vigilanti nella preghiera ed esultanti nella lode. Per lui, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.


    EZECHIELE
    Lettura del profeta Ezechiele (6, 1. 11-14)
    Stenderò la mano e renderò la terra desolata.

    In quei giorni. Mi fu rivolta questa parola del Signore: «Così dice il Signore Dio: Batti le mani, pesta i piedi e di’: “Ohimè, per tutti i loro orribili abomini il popolo d’Israele perirà di spada, di fame e di peste! Chi è lontano morirà di peste, chi è vicino cadrà di spada, chi è assediato morirà di fame: sfogherò su di loro il mio sdegno”. Saprete allora che io sono il Signore, quando i loro cadaveri giaceranno fra i loro idoli, intorno ai loro altari, su ogni colle elevato, su ogni cima di monte, sotto ogni albero verde e ogni quercia frondosa, dovunque hanno bruciato profumi soavi ai loro idoli. Stenderò la mano su di loro e renderò la terra desolata e brulla, dal deserto fino a Ribla, dovunque dimorino; sapranno allora che io sono il Signore».

    Parola di Dio.


    SALMO
    dal Sal 26(27)

    [I]R. Non respingermi, Signore, e mostrami il tuo volto.

    Ascolta, Signore, la mia voce.
    Io grido: abbi pietà di me, rispondimi!
    Il mio cuore ripete il tuo invito:
    «Cercate il mio volto!».
    Il tuo volto, Signore, io cerco.R.

    Non nascondermi il tuo volto,
    non respingere con ira il tuo servo.
    Sei tu il mio aiuto, non lasciarmi,
    non abbandonarmi, Dio della mia salvezza. R.

    Sono certo di contemplare la bontà del Signore
    nella terra dei viventi.
    Spera nel Signore, sii forte,
    si rinsaldi il tuo cuore e spera nel Signore. R.


    PROFETI
    Lettura del profeta Aggeo (2, 1-9)
    In questo luogo porrò la pace.

    Il ventuno del settimo mese, per mezzo del profeta Aggeo fu rivolta questa parola del Signore: «Su, parla a Zorobabele, figlio di Sealtièl, governatore della Giudea, a Giosuè, figlio di Iosadàk, sommo sacerdote, e a tutto il resto del popolo, e chiedi: Chi rimane ancora tra voi che abbia visto questa casa nel suo primitivo splendore? Ma ora in quali condizioni voi la vedete? In confronto a quella, non è forse ridotta a un nulla ai vostri occhi? Ora, coraggio, Zorobabele – oracolo del Signore –, coraggio, Giosuè, figlio di Iosadàk, sommo sacerdote; coraggio, popolo tutto del paese – oracolo del Signore – e al lavoro, perché io sono con voi – oracolo del Signore degli eserciti –, secondo la parola dell’alleanza che ho stipulato con voi quando siete usciti dall’Egitto; il mio spirito sarà con voi, non temete. Dice infatti il Signore degli eserciti: Ancora un po’ di tempo e io scuoterò il cielo e la terra, il mare e la terraferma. Scuoterò tutte le genti e affluiranno le ricchezze di tutte le genti e io riempirò questa casa della mia gloria, dice il Signore degli eserciti. L’argento è mio e mio è l’oro, oracolo del Signore degli eserciti. La gloria futura di questa casa sarà più grande di quella di una volta, dice il Signore degli eserciti; in questo luogo porrò la pace». Oracolo del Signore degli eserciti.

    Parola di Dio.


    CANTO AL VANGELO
    Alleluia.
    Giubilate, o cieli, rallégrati, o terra,
    gridate di gioia, o monti,
    perché il Signore consola il suo popolo
    e ha misericordia dei suoi poveri.
    Alleluia.


    VANGELO
    Lettura del Vangelo secondo Matteo (12, 33-37)
    ?
    In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai farisei: «Prendete un albero buono, anche il suo frutto sarà buono. Prendete un albero cattivo, anche il suo frutto sarà cattivo: dal frutto infatti si conosce l’albero. Razza di vipere, come potete dire cose buone, voi che siete cattivi? La bocca infatti esprime ciò che dal cuore sovrabbonda. L’uomo buono dal suo buon tesoro trae fuori cose buone, mentre l’uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori cose cattive. Ma io vi dico: di ogni parola vana che gli uomini diranno, dovranno rendere conto nel giorno del giudizio; infatti in base alle tue parole sarai giustificato e in base alle tue parole sarai condannato».

    Parola del Signore.


    DOPO IL VANGELO

    In principio hai fondato la terra,
    i cieli sono opera delle tue mani.
    Essi periranno, come un tessuto ormai logoro,
    ma tu, Signore, rimani in eterno.


    A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA
    Ascolta, o Dio, la voce del tuo popolo: noi riponiamo ogni nostra fiducia nella venuta del Salvatore, che vive e regna nei secoli dei secoli.


    SUI DONI
    Accetta, o Dio, dalla tua Chiesa le offerte che tu stesso ci doni con amore di padre; la tua potenza divina le trasformi nel sacramento della nostra salvezza. Per Cristo nostro Signore.


    PREFAZIO
    È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie, o Padre onnipotente. Cristo nostro Signore, nascendo tra noi, libera dalla schiavitù tutta la terra e scioglie dai legami del peccato la nostra fragile carne. Nella gioia della tua redenzione, con gli angeli e con i santi, proclamiamo l’inno della tua gloria: Santo, Santo, Santo…


    ALLO SPEZZARE DEL PANE
    Veramente Cristo verrà,
    recandoci pietà e misericordia;
    verrà la nostra salvezza,
    spezzando il giogo che ci opprimeva.


    ALLA COMUNIONE
    Teniamoci pronti,
    come i servi che attendono il padrone
    che torna dalle nozze,
    e gridiamo: «Vieni, Signore.
    Non tardare, abbi pietà di noi,
    ora che il tempo volge alla sua fine».


    DOPO LA COMUNIONE
    A noi, partecipi del tuo convito, dona, o Padre, un cuore libero e lieto per andare con le lampade accese incontro a Cristo sposo che viene, e vive e regna nei secoli dei secoli.


    oppure:


    Santa Caterina d’Alessandria, vergine e martire (memoria facoltativa)

    Messa dal comune dei martiri (per una vergine e martire)


    ALL’ INIZIO DELL’ ASSEMBLEA LITURGICA
    Dio onnipotente ed eterno, che hai dato al tuo popolo santa Caterina, vergine e martire intrepida, per sua intercessione, concedi a noi di essere saldi nella fede, forti nella perseveranza e di operare assiduamente per l’unità della Chiesa. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

  4. #14
    Cronista di CR L'avatar di Cantore Inveruno
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    29 Novembre

    Venerdì della II settimana di Avvento
    Anno II


    ALL’ INGRESSO
    Cerchiamo il Signore, mentre si fa trovare;
    invochiamolo, mentre è vicino.
    Abbandoniamo la via del peccato
    e i pensieri del male,
    e ritorniamo al Signore


    ALL’ INIZIO DELL’ ASSEMBLEA LITURGICA
    O Creatore e Salvatore incontaminato del genere umano, vieni dalla Vergine immacolata a redimere il mondo! Ci liberi la stessa decisione d’amore che in tutto ti ha conformato a noi, tranne che nel peccato, o Figlio di Dio, che vivi e regni con il Padre, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.


    EZECHIELE
    Lettura del profeta Ezechiele (7, 1-14)
    Ecco, viene la fine.

    In quei giorni. Mi fu rivolta questa parola del Signore: «Ora, figlio dell’uomo, riferisci: Così dice il Signore Dio alla terra d’Israele. Ecco la fine: essa giunge sino ai quattro estremi della terra. Ora che su di te pende la fine, io scaglio contro di te la mia ira, per giudicarti secondo le tue opere e per domandarti conto di tutti i tuoi abomini. Non avrà pietà di te il mio occhio e non avrò compassione, ma ti riterrò responsabile della tua condotta e diverranno palesi in mezzo a te i tuoi abomini; saprete allora che io sono il Signore.
    Così dice il Signore Dio: Ecco, arriva sventura su sventura. Viene la fine, viene su di te: ecco, viene! Viene il tuo turno, o abitante della terra: arriva il tempo, è prossimo il giorno terribile e non di tripudio sui monti. Ora, fra breve, rovescerò il mio furore su di te, e su di te darò sfogo alla mia ira, per giudicarti secondo le tue opere e per domandarti conto di tutti i tuoi abomini. Non avrà pietà di te il mio occhio e non avrò compassione, ma ti riterrò responsabile della tua condotta e diverranno palesi in mezzo a te i tuoi abomini: saprete allora che sono io, il Signore, colui che colpisce.
    Ecco il giorno, eccolo: arriva. È giunto il tuo turno. L’ingiustizia fiorisce, germoglia l’orgoglio e regna la violenza, scettro della malvagità. È giunto il tempo, è vicino il giorno: chi ha comprato non si allieti, chi ha venduto non rimpianga, perché l’ira pende su tutti! Chi ha venduto non tornerà in possesso di ciò che ha venduto, anche se rimarrà in vita, perché la condanna contro il loro fasto non sarà revocata e nessuno, per la sua perversità, potrà salvare la sua esistenza.
    Si suona il corno e tutto è pronto; ma nessuno muove a battaglia, perché il mio furore è contro tutta quella moltitudine».

    Parola di Dio.


    SALMO
    dal Sal 105(106)

    R. Abbi pietà di noi, Signore, per il tuo grande amore.

    Abbiamo peccato con i nostri padri,
    delitti e malvagità abbiamo commesso.
    I nostri padri, in Egitto,
    non compresero le tue meraviglie,
    non si ricordarono della grandezza del tuo amore
    e si ribellarono presso il mare, presso il Mar Rosso. R.

    Ma Dio li salvò per il suo nome,
    per far conoscere la sua potenza.
    Li salvò dalla mano di chi li odiava,
    li riscattò dalla mano del nemico. R.

    Salvaci, Signore Dio nostro,
    radunaci dalle genti,
    perché ringraziamo il tuo nome santo:
    lodarti sarà la nostra gloria.
    Benedetto il Signore, Dio d’Israele,
    da sempre e per sempre. R.


    PROFETI
    Lettura del profeta Malachia (2, 4-9)
    Le labbra del sacerdote devono custodire la scienza.

    Così dice il Signore Dio: «Saprete che io ho diretto a voi questo monito,
    perché sussista la mia alleanza con Levi,
    dice il Signore degli eserciti.
    La mia alleanza con lui
    era alleanza di vita e di benessere,
    che io gli concessi,
    e anche di timore,
    ed egli mi temette ed ebbe riverenza del mio nome.
    Un insegnamento veritiero era sulla sua bocca
    né c’era falsità sulle sue labbra;
    con pace e rettitudine ha camminato davanti a me
    e ha fatto allontanare molti dal male.
    Infatti le labbra del sacerdote
    devono custodire la scienza
    e dalla sua bocca si ricerca insegnamento,
    perché egli è messaggero del Signore degli eserciti.
    Voi invece avete deviato dalla retta via
    e siete stati d’inciampo a molti
    con il vostro insegnamento;
    avete distrutto l’alleanza di Levi,
    dice il Signore degli eserciti.
    Perciò anche io vi ho reso spregevoli
    e abietti davanti a tutto il popolo,
    perché non avete seguito le mie vie
    e avete usato parzialità nel vostro insegnamento».

    Parola di Dio.


    CANTO AL VANGELO
    Alleluia.
    Verrà l’angelo dell’alleanza
    e purificherà i figli di Levi.
    Alleluia.


    VANGELO
    Lettura del Vangelo secondo Matteo (12, 38-42)

    In quel tempo. Alcuni scribi e farisei dissero al Signore Gesù: «Maestro, da te vogliamo vedere un segno». Ed egli rispose loro: «Una generazione malvagia e adultera pretende un segno! Ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona il profeta. Come infatti Giona rimase tre giorni e tre notti nel ventre del pesce, così il Figlio dell’uomo resterà tre giorni e tre notti nel cuore della terra. Nel giorno del giudizio, quelli di Ninive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona! Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro questa generazione e la condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone!».

    Parola del Signore.


    DOPO IL VANGELO
    I miei giorni sono come ombra che declina,
    come l’erba tagliata inaridisco.
    Ma tu, Signore, rimani in eterno,
    il tuo ricordo per ogni generazione.


    A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA
    Si elevi fino alla tua maestà, o Dio, la nostra voce implorante, e la volontà di servirti con animo puro ci conduca gioiosi al natale di Gesù Salvatore, che vive e regna nei secoli dei secoli.


    SUI DONI
    Fiduciosi nel tuo amore, o Padre, deponiamo sul santo altare le nostre offerte; questa celebrazione cui prestiamo l’umile nostro servizio ci porti il dono di un cuore purificato. Per Cristo nostro Signore.


    PREFAZIO
    È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, renderti grazie, o Padre onnipotente, e celebrare con rito solenne nell’umile natale di Cristo la gloria del suo futuro ritorno, proclamando le tue opere mirabili e il prodigio della nostra redenzione. Riconoscenti per i tuoi gesti di grazia, cantiamo con gli angeli l’inno della tua lode: Santo, Santo, Santo…


    ALLO SPEZZARE DEL PANE

    Ecco, il Dio che mi salva,
    agirò con fiducia e senza timore;
    è lui la mia forza e la mia gioia
    ed è venuto a salvarmi.


    ALLA COMUNIONE
    «Come una madre consola i suoi figli,
    così io vi consolerà» – dice il Signore –.
    A noi verrà il Salvatore,
    lo vedrete e sarete nella gioia.


    DOPO LA COMUNIONE
    Custodisci in noi, o Dio, il pegno della tua gloria; il Pane di vita che abbiamo ricevuto sostenga la nostra debolezza di fronte alle insidie del mondo. Per Cristo nostro Signore.


    oppure (solo nell’arcidiocesi di Milano):


    Beata Enrichetta Alfieri, vergine (memoria facoltativa)

    Messa dal comune di un vergine


    ALL’ INIZIO DELL’ ASSEMBLEA LITURGICA
    Padre onnipotente e misericordioso, accendi nei nostri cuori la fiamma viva del tuo amore, perché, come la beata Enrichetta [Alfieri], vergine, sappiamo sempre riconoscere nei sofferenti il Figlio tuo, mandato a portare ai poveri il lieto annuncio e a proclamare ai prigionieri la liberazione, testimoniando con gioia la sua carità infinita. Per lui, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

  5. #15
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    Sabato della II settimana di Avvento
    Anno II


    ALL’ INGRESSO

    «Praticate il diritto e la giustizia
    – dice il Signore –
    perché la mia salvezza sta per venire,
    la mia giustizia sta per rivelarsi».
    Sorga come stella la tua giustizia, o Dio,
    e rifulga la luce del tuo Salvatore.


    ALL’ INIZIO DELL’ ASSEMBLEA LITURGICA

    Ascolta, o Padre, la nostra preghiera e nella luce del Verbo che pone la sua tenda fra noi rischiara le tenebre dei nostri cuori. Per lui, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.


    EZECHIELE

    Lettura del profeta Ezechiele (7, 1. 15-27)
    Li tratterò secondo la loro condotta, così sapranno che io sono il Signore.

    In quei giorni. Mi fu rivolta questa parola del Signore: «La spada all’esterno, la peste e la fame di dentro: chi è in campagna perirà di spada, chi è in città sarà divorato dalla fame e dalla peste. Chi di loro potrà fuggire e salvarsi sui monti, gemerà come le colombe delle valli, ognuno per la sua iniquità.
    Tutte le mani si indeboliranno e tutte le ginocchia si scioglieranno come acqua. Vestiranno il sacco e lo spavento li avvolgerà. Su tutti i volti sarà la vergogna e tutte le teste saranno rasate. Getteranno l’argento per le strade e il loro oro si cambierà in immondizia, con esso non si sfameranno, non si riempiranno il ventre, perché è stato per loro causa di peccato. Della bellezza dei loro gioielli fecero oggetto d’orgoglio e fabbricarono con essi le abominevoli statue dei loro idoli. Per questo li tratterò come immondizia, li darò in preda agli stranieri e saranno bottino per i malvagi della terra che li profaneranno. Distoglierò da loro la mia faccia, sarà profanato il mio tesoro, vi entreranno i ladri e lo profaneranno.
    Prepàrati una catena, poiché il paese è pieno di assassini e la città è colma di violenza. Io manderò i popoli più feroci e s’impadroniranno delle loro case, abbatterò la superbia dei potenti, i santuari saranno profanati. Giungerà l’angoscia e cercheranno pace, ma pace non vi sarà. Sventura seguirà a sventura, allarme succederà ad allarme: ai profeti chiederanno responsi, ai sacerdoti verrà meno la legge, agli anziani il consiglio. Il re sarà in lutto, il principe sarà ammantato di desolazione. Tremeranno le mani della popolazione del paese. Li tratterò secondo la loro condotta, li giudicherò secondo i loro giudizi: così sapranno che io sono il Signore».

    Parola di Dio.


    SALMO

    dal Sal 101(102)

    R. Un popolo nuovo darà lode al Signore.

    Signore, ascolta la mia preghiera,
    a te giunga il mio grido di aiuto.
    Non nascondermi il tuo volto
    nel giorno in cui sono nell’angoscia.
    Tendi verso di me l’orecchio,
    quando t’invoco, presto, rispondimi! R.

    Svaniscono in fumo i miei giorni
    e come brace ardono le mie ossa.
    Ma tu, Signore, rimani in eterno,
    il tuo ricordo di generazione in generazione. R.

    Ti alzerai e avrai compassione di Sion:
    è tempo di averne pietà, l’ora è venuta!
    Questo si scriva per la generazione futura
    e un popolo, da lui creato, darà lode al Signore. R.


    EPISTOLA

    Lettera agli Ebrei (8, 6-10)
    Cristo, mediatore di una nuova e migliore alleanza.

    Fratelli, Cristo ha avuto un ministero tanto più eccellente quanto migliore è l’alleanza di cui è mediatore, perché è fondata su migliori promesse. Se la prima alleanza infatti fosse stata perfetta, non sarebbe stato il caso di stabilirne un’altra. Dio infatti, biasimando il suo popolo, dice:
    Ecco: vengono giorni, dice il Signore,
    quando io concluderò un’alleanza nuova
    con la casa d’Israele e con la casa di Giuda.
    Non sarà come l’alleanza che feci con i loro padri,
    nel giorno in cui li presi per mano
    per farli uscire dalla terra d’Egitto;
    poiché essi non rimasero fedeli alla mia alleanza,
    anch’io non ebbi più cura di loro, dice il Signore.
    E questa è l’alleanza che io stipulerò con la casa d’Israele
    dopo quei giorni, dice il Signore:
    porrò le mie leggi nella loro mente
    e le imprimerò nei loro cuori;
    sarò il loro Dio
    ed essi saranno il mio popolo».

    Parola di Dio.


    CANTO AL VANGELO

    Alleluia.
    Ecco, io concluderò un’alleanza nuova;
    sarò il loro Dio ed essi il mio popolo.
    Alleluia.


    VANGELO

    Lettura del Vangelo secondo Matteo (12, 43-50)

    In quel tempo. Il Signore Gesù diceva agli scribi e ai farisei: «Quando lo spirito impuro esce dall’uomo, si aggira per luoghi deserti cercando sollievo, ma non ne trova. Allora dice: “Ritornerò nella mia casa, da cui sono uscito”. E, venuto, la trova vuota, spazzata e adorna. Allora va, prende con sé altri sette spiriti peggiori di lui, vi entrano e vi prendono dimora; e l’ultima condizione di quell’uomo diventa peggiore della prima. Così avverrà anche a questa generazione malvagia».
    Mentre egli parlava ancora alla folla, ecco, sua madre e i suoi fratelli stavano fuori e cercavano di parlargli. Qualcuno gli disse: «Ecco, tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e cercano di parlarti». Ed egli, rispondendo a chi gli parlava, disse: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Poi, tendendo la mano verso i suoi discepoli, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli egli è per me fratello, sorella e madre».

    Parola del Signore.


    DOPO IL VANGELO

    In principio hai fondato la terra,
    i cieli sono opera delle tue mani.
    Essi periranno, come un tessuto ormai logoro,
    ma tu, Signore, rimani in eterno.


    A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

    Davanti alla tua grandezza, o Dio onnipotente ed eterno, la nostra voce è umile e supplice: tu ascoltala misericordioso per la gloria della venuta nella nostra carne mortale di Cristo Signore, che vive e regna nei secoli dei secoli.


    SUI DONI

    Questo sacrificio, o Padre, che è fonte e pienezza di ogni atto di culto, ci porti il tuo totale perdono perché possiamo celebrare con animo rinnovato i primi gesti salvifici di Gesù redentore, che vive e regna nei secoli dei secoli.


    PREFAZIO

    È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. Cristo tuo Figlio è venuto un giorno nell’umiltà della carne a liberare dalla morte l’uomo predestinato alla vita, e tornerà alla fine, nella maestà della gloria, per dare all’uomo redento come premio il suo regno. Con viva speranza, esultando uniti agli angeli, cantiamo l’inno di lode: Santo, Santo, Santo…


    ALLO SPEZZARE DEL PANE

    Gioiscano tutti, Signore, quanti confidano in te;
    esultino senza fine, quando sarai con loro;
    in te si allieteranno quanti amano il tuo nome.


    ALLA COMUNIONE

    Il Signore è un riparo per il povero,
    in tempo di angoscia è un rifugio sicuro.
    Confidi in te chi conosce il tuo nome:
    tu non abbandoni chi ti cerca, o Signore.


    DOPO LA COMUNIONE

    O Dio, che già alla tua mensa ci hai nutrito col Pane che viene dal cielo, non rifiutarci la vita immortale quando al compimento del regno verrà nella gloria il Salvatore, che vive e regna nei secoli dei secoli.

  6. #16
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    III DOMENICA DI AVVENTO
    Le profezie adempiute

    Anno C


    Liturgia vigiliare vespertina:


    SALUTO

    Il Signore sia con voi.
    E con il tuo spirito.


    RITO DELLA LUCE

    Se tu vivi con Dio,
    rifuggi dalla notte.
    Egli è la luce:
    non c’è tenebra in lui.

    Chi è con Dio cammina nella luce
    e vive in comunione coi fratelli.
    Egli è la luce:
    non c’è tenebra in lui.

    Se tu vivi con Dio,
    rifuggi dalla notte.
    Egli è la luce:
    non c’è tenebra in lui.

    INNO

    Testo originale latino

    Cónditor alme síderum,
    æterna lux credéntium,
    Christe, redémptor ómnium,
    exáudi preces súpplicum.

    Qui, cóndolens intéritu
    mortis períre sæculum,
    salvásti mundum lánguidum,
    danans reis remédium,

    Vergénte mundi véspere,
    uti sponsus de thalamo,
    egréssus honestíssima
    vírgins Matris cláusula.

    Cuius forti poténtiæ
    genu curvántur ómnia;
    cæléstia, terréstria,
    nutu faténtur súbdita.

    Te, Sancte, fide quaesumus:
    ventúre iudex sæculi,
    consérva nos in témpore
    hostis a telo pérfidi.

    Sit, Christe, rex piíssime,
    tibi Patríque glória
    cum Spíritu Paráclito,
    in sempitérna sæcula. Amen.
    Traduzione ritmica

    Degli astri eterno artefice,
    tu luce sei dei popoli,
    Cristo, che salvi gli uomini
    ascolta chi ti supplica.

    Mosso a pietà grandissima
    per la sua sorte misera,
    da morte hai reso libera
    l’umanità colpevole.

    Volgendo il mondo al vespero
    tu per amor degli uomini
    dal grembo della Vergine
    sei nato per redimerli.

    A te, o Signore unico,
    si prostran tutti gli esseri;
    la terra e il cielo adorano,
    la tua potenza cantano!

    Verrai un giorno Giudice,
    noi ti invochiamo unanimi
    nel tempo tu preservaci
    dal male che ci insidia.

    O Cristo, re piissimo,
    a te e al Padre gloria,
    insieme al santo Spirito,
    per gli infiniti secoli. Amen.
    Versione italiana cantabile

    La notte trapunti di stelle
    e orni di luce le menti:
    Signore che tutti vuoi salvi,
    ascolta chi umile implora.

    La sorte oscura dell’uomo
    nel cuore, benigno, hai accolto:
    sul mondo sfinito rinasce
    il fiore di pura speranza.

    Al vespro ormai volge la storia;
    sposando l’umana natura
    nel grembo di Vergine Madre,
    tu vieni indulgente a salvarci.

    Sei mite e clemente, Signore,
    a te ogni cosa s’inchina:
    il cielo e la terra adoranti
    confessano il tuo dominio.

    E quando verrai al tramonto,
    tu, Giudice santo e supremo,
    proteggi, o Re, dal Maligno
    coloro che a te si affidarono.

    O Cristo, cantiamo al tuo nome,
    Signore che hai vinto la morte,
    col Padre e lo Spirito Santo
    adesso e nei secoli eterni. Amen.
    Traduzione

    Tu che la notte trapunti di stelle
    e di luce celeste orni le menti,
    Signore che tutti vuoi salvi,
    ascolta chi ti implora!

    L’acerba sorte dell’uomo
    ha toccato il tuo cuore:
    sul mondo sfinito rinasce
    il fiore della speranza.

    Al vespro volge la storia del mondo;
    tu, disposando l’umana natura
    nell’inviolato grembo di una vergine,
    sei venuto a salvarci.

    Compassionevole, tu sei Signore,
    ogni cosa a te piega il ginocchio:
    il cielo e la terra adoranti
    confessano il tuo dominio.

    E quando scenderà l’ultima sera,
    santo e supremo Giudice, verrai:
    oh! Non lasciare in quell’ora al Maligno
    chi si è affidato a te!

    A te cantiamo gloria,
    o Cristo, Re pietoso,
    con il Padre e lo Spirito
    nella distesa dei secoli. Amen.



    RESPONSORIO
    Viene il Signore Dio,
    re grande su tutta la terra:
    cantate inni con arte.

    Applaudite, popoli tutti,
    acclamate Dio con voci di gioia:
    cantate inni con arte.


    VANGELO DELLA RISURREZIONE
    Annuncio della Risurrezione del Signore nostro Gesù Cristo secondo Giovanni (20, 1-8)

    Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!». Pietro allora uscì insieme dall’altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò. Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte. Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette.

    Cristo Signore è risorto!


    SALMELLO
    Dio sia benedetto,
    che ci ha rigenerati a una viva speranza
    mediante la risurrezione di Gesù dai morti.
    Alleluia.

    Sono certo di contemplare la bontà del Signore
    nella terra dei viventi
    mediante la risurrezione di Gesù dai morti.
    Alleluia.


    ORAZIONE

    Padre onnipotente, che hai redento l’uomo caduto schiavo della morte e l’hai risollevato a vita nuova con la morte e la risurrezione del Figlio tuo, rendici ogni giorno più conformi a lui, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.


    Segue la Messa del giorno con la LETTURA, il CANTO AL VANGELO e il VANGELO. Dopo il Vangelo tutto prosegue come di solito fino alla Comunione e dopo la Comunione si canta il Magnificat con la relativa antifona.


    ANTIFONA

    Come fu ai giorni di Noè, *
    così sarà la venuta del Figlio dell’uomo.


    CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA

    L'anima mia *
    magnifica il Signore

    e il mio spirito esulta *
    in Dio, mio salvatore,

    perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *
    D'ora in poi tutte le generazioni
    mi chiameranno beata.

    Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
    e Santo è il suo nome:

    di generazione in generazione la sua misericordia *
    si stende su quelli che lo temono.

    Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
    ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

    ha rovesciato i potenti dai troni, *
    ha innalzato gli umili;

    ha ricolmato di beni gli affamati, *
    ha rimandato i ricchi a mani vuote.

    Ha soccorso Israele, suo servo, *
    ricordandosi della sua misericordia,

    come aveva promesso ai nostri padri, *
    ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

    Gloria.

    L'anima mia magnifica il Signore.

    Alla fine, ripetuta l’antifona si aggiungono i tre Kyrie eleison. La celebrazione si conclude con l’orazione dopo la comunione e la benedizione, prima della quale si potranno dare eventuali avvisi.


    Messa del giorno:


    ALL’ INGRESSO
    O cieli, stillate rugiada,
    dalle nubi discenda giustizia:
    si schiuda la terra
    e germogli il Salvatore.


    Non si dice il Gloria.


    ALL’ INIZIO DELL’ ASSEMBLEA LITURGICA

    O Dio, che nella venuta del tuo Figlio unigenito hai risollevato l’uomo, caduto in potere della morte, a noi che ne proclamiamo con gioia l’incarnazione gloriosa dona di entrare in comunione di vita con il Redentore, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.


    LETTURA
    Lettura del profeta Isaia (45, 1-8)
    Stillate, cieli, dall’alto.

    Dice il Signore del suo eletto, di Ciro:
    «Io l’ho preso per la destra,
    per abbattere davanti a lui le nazioni,
    per sciogliere le cinture ai fianchi dei re,
    per aprire davanti a lui i battenti delle porte
    e nessun portone rimarrà chiuso.
    Io marcerò davanti a te;
    spianerò le asperità del terreno,
    spezzerò le porte di bronzo,
    romperò le spranghe di ferro.
    Ti consegnerò tesori nascosti
    e ricchezze ben celate,
    perché tu sappia che io sono il Signore,
    Dio d’Israele, che ti chiamo per nome.
    Per amore di Giacobbe, mio servo,
    e d’Israele, mio eletto,
    io ti ho chiamato per nome,
    ti ho dato un titolo, sebbene tu non mi conosca.
    Io sono il Signore e non c’è alcun altro,
    fuori di me non c’è dio;
    ti renderò pronto all’azione, anche se tu non mi conosci,
    perché sappiano dall’oriente e dall’occidente
    che non c’è nulla fuori di me.
    Io sono il Signore, non ce n’è altri.
    Io formo la luce e creo le tenebre,
    faccio il bene e provoco la sciagura;
    io, il Signore, compio tutto questo.
    Stillate, cieli, dall’alto
    e le nubi facciano piovere la giustizia;
    si apra la terra e produca la salvezza
    e germogli insieme la giustizia.
    Io, il Signore, ho creato tutto questo».

    Parola di Dio.



    SALMO
    dal Sal 125(126)

    R. Grandi cose ha fatto il Signore per noi.

    Quando il Signore ristabilì la sorte di Sion,
    ci sembrava di sognare.
    Allora la nostra bocca si riempì di sorriso,
    la nostra lingua di gioia. R.

    Allora si diceva tra le genti:
    «Il Signore ha fatto grandi cose per loro».
    Grandi cose ha fatto il Signore per noi:
    eravamo pieni di gioia. R.

    Ristabilisci, Signore, la nostra sorte,
    come i torrenti del Negheb.
    Chi semina nelle lacrime
    mieterà nella gioia. R.

    Nell’andare, se ne va piangendo,
    portando la semente da gettare,
    ma nel tornare, viene con gioia,
    portando i suoi covoni. R.


    EPISTOLA
    Lettera di san Paolo apostolo ai Romani (9, 1-5)
    Vorrei essere io stesso anàtema a vantaggio dei miei fratelli secondo la carne.

    Fratelli, dico la verità in Cristo, non mento, e la mia coscienza me ne dà testimonianza nello Spirito Santo: ho nel cuore un grande dolore e una sofferenza continua. Vorrei infatti essere io stesso anàtema, separato da Cristo a vantaggio dei miei fratelli, miei consanguinei secondo la carne. Essi sono Israeliti e hanno l’adozione a figli, la gloria, le alleanze, la legislazione, il culto, le promesse; a loro appartengono i patriarchi e da loro proviene Cristo secondo la carne, egli che è sopra ogni cosa, Dio benedetto nei secoli. Amen.

    Parola di Dio.


    CANTO AL VANGELO
    Alleluia.
    La Legge e i Profeti hanno profetato fino a Giovanni;
    è lui quell’Elia che deve venire.
    Alleluia.


    VANGELO
    Lettura del Vangelo secondo Luca (7, 18-28)
    Andate e riferite a Giovanni ciò che avete visto e udito.

    In quel tempo. Giovanni fu informato dai suoi discepoli di tutte queste cose. Chiamati quindi due di loro, Giovanni li mandò a dire al Signore: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». Venuti da lui, quegli uomini dissero: «Giovanni il Battista ci ha mandati da te per domandarti: “Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?”». In quello stesso momento Gesù guarì molti da malattie, da infermità, da spiriti cattivi e donò la vista a molti ciechi. Poi diede loro questa risposta: «Andate e riferite a Giovanni ciò che avete visto e udito: i ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciata la buona notizia. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!».
    Quando gli inviati di Giovanni furono partiti, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che portano vesti sontuose e vivono nel lusso stanno nei palazzi dei re. Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta. Egli è colui del quale sta scritto:
    Ecco, dinanzi a te mando il mio messaggero,
    davanti a te egli preparerà la tua via.
    Io vi dico: fra i nati da donna non vi è alcuno più grande di Giovanni, ma il più piccolo nel regno di Dio è più grande di lui.

    Parola del Signore.



    DOPO IL VANGELO

    Dite agli smarriti di cuore:
    «Coraggio, non temete!
    Ecco: si compie il giusto giudizio di Dio,
    il nostro Dio viene a salvarci».


    A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

    Accogli, o Dio di misericordia, la preghiera del tuo popolo: a noi, gioiosi per la venuta del tuo Figlio unigenito nell’umiltà della carne, dona il premio della vita eterna al suo ritorno come Signore glorioso, che vive e regna nei secoli dei secoli.


    Si dice il Credo.


    SUI DONI

    Guarda con bontà, o Dio, le offerte che deponiamo sul tuo altare, e la tua potenza consacri quanto la nostra povertà riesce a donarti. Per Cristo nostro Signore.


    PREFAZIO

    È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. A Cristo Signore la Chiesa va incontro nel suo faticoso cammino, sorretta e allietata dalla speranza, fino a che, nell’ultimo giorno, compiuto il mistero del regno, entrerà con lui nel convito nuziale. In questa attesa gioiosa, uniti ai cori degli angeli, eleviamo insieme l’inno di lode: Santo, Santo, Santo…


    ALLO SPEZZARE DEL PANE

    Popolo di Sion, ecco il Signore viene
    a salvare tutte le genti;
    Il Signore manifesterà la sua gloria
    e avrete la gioia nel cuore.


    ALLA COMUNIONE

    Corrono i nostri anni e i giorni verso la fine.
    È tempo di sorgere a cantare la lode di Cristo.
    Siano accese le nostre lampade
    perché il Signore viene a giudicare tutte le genti.


    DOPO LA COMUNIONE

    Accesi dal fuoco dello Spirito, o Dio, e saziati del dono divino, i nostri cuori siano pervasi dal desiderio di risplendere come luci festose davanti al Cristo, il Figlio tuo che viene, e vive e regna nei secoli dei secoli.

  7. #17
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    29 Novembre

    Lunedì della III settimana di Avvento
    Anno II


    ALL’ INGRESSO
    Il Signore è vicino,
    corriamogli incontro, dicendo:
    «Grande sarà il tuo dominio!
    Il tuo regno non avrà fine,
    o Dio potente, Signore, principe della pace».


    ALL’ INIZIO DELL’ ASSEMBLEA LITURGICA
    Noi siamo ancora, o Dio, stranieri e pellegrini sulla terra, ma tu sorreggi la nostra incostanza perché la fiducia nella gloria sperata sia viva sino alla fine, quando lieti e rasserenàti entreremo nel tuo riposo. Per Cristo tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.


    EZECHIELE
    Lettura del profeta Ezechiele (9, 1-11)
    Non toccate chi abbia il tau in fronte.

    In quei giorni. Una voce potente gridò ai miei orecchi: «Avvicinatevi, voi che dovete punire la città, ognuno con lo strumento di sterminio in mano». Ecco sei uomini giungere dalla direzione della porta superiore che guarda a settentrione, ciascuno con lo strumento di sterminio in mano. In mezzo a loro c’era un altro uomo, vestito di lino, con una borsa da scriba al fianco. Appena giunti, si fermarono accanto all’altare di bronzo. La gloria del Dio d’Israele, dal cherubino sul quale si posava, si alzò verso la soglia del tempio e chiamò l’uomo vestito di lino che aveva al fianco la borsa da scriba. Il Signore gli disse: «Passa in mezzo alla città, in mezzo a Gerusalemme, e segna un tau sulla fronte degli uomini che sospirano e piangono per tutti gli abomini che vi si compiono». Agli altri disse, in modo che io sentissi: «Seguitelo attraverso la città e colpite! Il vostro occhio non abbia pietà, non abbiate compassione. Vecchi, giovani, ragazze, bambini e donne, ammazzate fino allo sterminio: non toccate, però, chi abbia il tau in fronte. Cominciate dal mio santuario!».
    Incominciarono dagli anziani che erano davanti al tempio. Disse loro: «Profanate pure il tempio, riempite di cadaveri i cortili. Uscite!». Quelli uscirono e fecero strage nella città. Mentre essi facevano strage, io ero rimasto solo. Mi gettai con la faccia a terra e gridai: «Ah! Signore Dio, sterminerai quanto è rimasto d’Israele, rovesciando il tuo furore sopra Gerusalemme?».
    Mi disse: «L’iniquità d’Israele e di Giuda è enorme, la terra è coperta di sangue, la città è piena di violenza. Infatti vanno dicendo: “Il Signore ha abbandonato il paese; il Signore non vede”. Ebbene, neppure il mio occhio avrà pietà e non avrò compassione: farò ricadere sul loro capo la loro condotta». Ed ecco, l’uomo vestito di lino, che aveva la borsa al fianco, venne a rendere conto con queste parole: «Ho fatto come tu mi hai comandato».

    Parola di Dio.


    SALMO
    dal Sal 85(86)

    R. Tu sei buono, Signore, e perdoni.

    Mostrami, Signore, la tua via,
    perché nella tua verità io cammini;
    tieni unito il mio cuore,
    perché tema il tuo nome. R.

    Signore, Dio misericordioso e pietoso,
    lento all’ira e ricco di amore e di fedeltà,
    volgiti a me e abbi pietà:
    dona al tuo servo la tua forza,
    salva il figlio della tua serva. R.

    Dammi un segno di bontà;
    vedano quelli che mi odiano e si vergognino,
    perché tu, Signore, mi aiuti e mi consoli. R.


    PROFETI

    Lettura del profeta Malachia (3, 13-18)
    Avrò cura di loro come il padre ha cura del figlio che lo serve.

    In quei giorni. Malachia disse: «Duri sono i vostri discorsi contro di me – dice il Signore – e voi andate dicendo: «Che cosa abbiamo detto contro di te?». Avete affermato: «È inutile servire Dio: che vantaggio abbiamo ricevuto dall’aver osservato i suoi comandamenti o dall’aver camminato in lutto davanti al Signore degli eserciti? Dobbiamo invece proclamare beati i superbi che, pur facendo il male, si moltiplicano e, pur provocando Dio, restano impuniti». Allora parlarono tra loro i timorati di Dio. Il Signore porse l’orecchio e li ascoltò: un libro di memorie fu scritto davanti a lui per coloro che lo temono e che onorano il suo nome. Essi diverranno – dice il Signore degli eserciti – la mia proprietà particolare nel giorno che io preparo. Avrò cura di loro come il padre ha cura del figlio che lo serve. Voi allora di nuovo vedrete la differenza fra il giusto e il malvagio, fra chi serve Dio e chi non lo serve».

    Parola di Dio.


    CANTO AL VANGELO
    Alleluia.
    Stillate, cieli, dall’alto
    e le nubi facciano piovere il Giusto.
    Alleluia.


    VANGELO
    Lettura del Vangelo secondo Matteo (13, 53-58)

    In quel tempo. Terminate le parabole, il Signore Gesù partì di là. Venuto nella sua patria, insegnava nella loro sinagoga e la gente rimaneva stupita e diceva: «Da dove gli vengono questa sapienza e i prodigi? Non è costui il figlio del falegname? E sua madre, non si chiama Maria? E i suoi fratelli, Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda? E le sue sorelle, non stanno tutte da noi? Da dove gli vengono allora tutte queste cose?». Ed era per loro motivo di scandalo. Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria e in casa sua». E lì, a causa della loro incredulità, non fece molti prodigi.

    Parola del Signore.


    DOPO IL VANGELO
    Come l’erba sono i giorni dell’uomo,
    come il fiore del campo, così egli sfiorisce.
    Ma la grazia del Signore è da sempre,
    dura in eterno per quanti lo temono.


    A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA
    La festa vicina della nostra liberazione ci porti, o Dio vivo e vero, la grazia di santificare il tempo presente e la gioia senza fine nel regno dei cieli. Per Cristo nostro Signore.


    SUI DONI
    Accogli, o Dio, i doni che ti offriamo perché, ricevendoli nel tuo convito, siamo liberàti dal male e con cuore senza macchia aspettiamo il ritorno glorioso del Signore, che vive e regna nei secoli dei secoli.


    PREFAZIO
    È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, renderti grazie, o Padre, sempre e specialmente in questo tempo, in cui celebriamo, con cuore esuberante di gioia, il mistero della venuta del Signore. Nel ricordo di così grande amore per noi si rinnova nella Chiesa la grazia di Cristo redentore e si riaccende la speranza di regnare con lui. Per questi tuoi doni mirabili, uniti ai cori degli angeli, insieme cantiamo l’inno di lode: Santo, Santo, Santo…


    ALLO SPEZZARE DEL PANE
    «Ecco: io vengo presto
    – dice il Signore –.
    Porto il premio con me
    e renderò a ciascuno secondo il suo merito.
    Io sono il primo e l’ultimo, il principio e la fine».


    ALLA COMUNIONE
    Viviamo in questo mondo, o fratelli,
    con pietà e giustizia,
    in attesa della speranza beata
    e della venuta gloriosa di Dio onnipotente.
    Egli, che è giudice giusto,
    donerà una corona di giustizia
    a chi attende con amore la sua venuta.


    DOPO LA COMUNIONE
    Accordaci, o Dio, di custodire con cuore vigile e fedele la grazia della redenzione che tu ci hai donato e di ottenere la gioia promessa della vita eterna al ritorno glorioso di Cristo, che vive e regna nei secoli dei secoli.

  8. #18
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    30 Novembre

    Sant’Andrea, apostolo (festa)
    Commemorazione del Battesimo di Sant’Ambrogio

    Anno C


    ALL’ INGRESSO
    Sulle sponde del mare di Galilea
    il Signore vide due fratelli,
    Pietro e Andrea,
    e li chiamò: «Venite dietro a me
    e vi farò pescatori di uomini».


    Si dice il Gloria.


    ALL’ INIZIO DELL’ ASSEMBLEA LITURGICA

    Dio onnipotente, donaci di trovare e di seguire il Salvatore, come l’apostolo Andrea, che, da lui chiamato, abbandonò ogni cosa del mondo per servire Gesù Cristo, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo, per tutti i secoli dei secoli.


    LETTURA

    Lettura del primo libro dei Re (19, 19b-21)
    Eliseo, lasciati i buoi, seguì Elia.

    In quei giorni. Elia trovò Eliseo, figlio di Safat. Costui arava con dodici paia di buoi davanti a sé, mentre egli stesso guidava il dodicesimo. Elia, passandogli vicino, gli gettò addosso il suo mantello. Quello lasciò i buoi e corse dietro a Elia, dicendogli: «Andrò a baciare mio padre e mia madre, poi ti seguirò». Elia disse: «Va’ e torna, perché sai che cosa ho fatto per te». Allontanatosi da lui, Eliseo prese un paio di buoi e li uccise; con la legna del giogo dei buoi fece cuocere la carne e la diede al popolo, perché la mangiasse. Quindi si alzò e seguì Elia, entrando al suo servizio.

    Parola di Dio.


    SALMO

    dal Sal 18(19)

    R. Risuona in tutto il mondo la parola di salvezza.


    I cieli narrano la gloria di Dio,
    l’opera delle sue mani annuncia il firmamento.
    Il giorno al giorno ne affida il racconto
    e la notte alla notte ne trasmette notizia. R.

    Senza linguaggio, senza parole,
    senza che si oda la loro voce,
    per tutta la terra si diffonde il loro annuncio
    e ai confini del mondo il loro messaggio. R.


    EPISTOLA
    Lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati (1, 8-12)
    Il Vangelo da me annunciato non l’ho ricevuto da uomini, ma per rivelazione di Gesù Cristo.

    Fratelli, se anche noi stessi, oppure un angelo dal cielo vi annunciasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo annunciato, sia anàtema! L’abbiamo già detto e ora lo ripeto: se qualcuno vi annuncia un vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anàtema! Infatti, è forse il consenso degli uomini che cerco, oppure quello di Dio? O cerco di piacere agli uomini? Se cercassi ancora di piacere agli uomini, non sarei servitore di Cristo!
    Vi dichiaro, fratelli, che il Vangelo da me annunciato non segue un modello umano; infatti io non l’ho ricevuto né l’ho imparato da uomini, ma per rivelazione di Gesù Cristo.

    Parola di Dio.


    CANTO AL VANGELO

    Alleluia.
    Accogli, croce beata,
    chi umile s’è fatto per amore di Dio;
    accogli il discepolo di colui che a te fu sospeso.
    Alleluia.


    VANGELO

    Lettura del vangelo secondo Matteo (4, 18-22)
    Il Signore Gesù vide Simone e Andrea; ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono.

    In quel tempo. Mentre camminava lungo il mare di Galilea, il Signore Gesù vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». 20Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedeo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono.
    Parola del Signore.


    DOPO IL VANGELO

    Cristo inviò l’apostolo Andrea
    ad annunziare agli uomini la via della salvezza
    perché conoscessero
    la ricchezza misteriosa e perenne
    della croce del suo Maestro e Signore.


    A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

    Dio onnipotente, esaudisci la nostra preghiera nella festa dell’apostolo sant’Andrea; egli, che fu annunziatore del vangelo e maestro della tua Chiesa, sia sempre nostro intercessore nel regno eterno. Per Cristo nostro Signore.


    Si dice il Credo.


    SUI DONI

    Accogli, o Padre, con l’offerta che ti presentiamo nella festa di sant’Andrea apostolo, l’umile dedizione di noi stessi e donaci in cambio la tua vita divina. Per Cristo nostro Signore.


    PREFAZIO

    È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. Oggi è il giorno sacro al mistero della vita e della morte di sant’Andrea che nell’aperta predicazione di Cristo e nel martirio di croce si rivelò fratello vero di Pietro e meritò di partecipare nella sofferenza e nella gloria alla schiera beata degli apostoli. Uniti nell’inno di lode a questo tuo servo, che esulta in cielo con gli angeli e i santi, eleviamo a te, o Padre, il canto di adorazione e di gioia: Santo, Santo, Santo…


    ALLO SPEZZARE DEL PANE

    Disse Andrea a Simone suo fratello:
    «Abbiamo trovato il Messia».
    E lo condusse a Gesù.


    ALLA COMUNIONE

    Accogli, croce santa,
    il discepolo di quel Signore
    che fu inchiodato su di te.
    Fammi tornare al mio Maestro
    che per mezzo tuo mi ha salvato.


    DOPO LA COMUNIONE

    Il Pane di vita, di cui ci siamo nutrìti, ci fortifichi, o Dio, e ci dia la grazia di portare in noi, sull’esempio dell’apostolo sant’Andrea, i patimenti del tuo Figlio crocifisso, nella speranza di condividere la sua gloria di Salvatore risorto, che vive e regna nei secoli dei secoli.

  9. #19
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    1 Dicembre

    Mercoledì della III settimana di Avvento
    Anno II


    ALL’ INGRESSO
    Pellegrini sulla terra,
    camminiamo in Cristo fino a raggiungerlo,
    gridando: «Re delle genti,
    desiderio di tutti i popoli,
    vieni a salvare l’uomo
    che dalla terra hai plasmato!
    O Signore, ricòrdati di noi,
    del tuo popolo che hai amato,
    e vieni con la tua salvezza».


    ALL’ INIZIO DELL’ ASSEMBLEA LITURGICA
    Sostieni, o Dio, con bontà paterna i tuoi fedeli perché, serbando senza stanchezza il dono della speranza, possano camminare sicuri verso la patria eterna. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.


    EZECHIELE
    Lettura del profeta Ezechiele (12, 1-7)
    Hanno occhi e non vedono, hanno orecchi e non odono.

    In quei giorni. Mi fu rivolta questa parola del Signore: «Figlio dell’uomo, tu abiti in mezzo a una genìa di ribelli, che hanno occhi per vedere e non vedono, hanno orecchi per udire e non odono, perché sono una genìa di ribelli.
    Tu, figlio dell’uomo, fatti un bagaglio da esule e di giorno, davanti ai loro occhi, prepàrati a emigrare; davanti ai loro occhi emigrerai dal luogo dove stai verso un altro luogo. Forse comprenderanno che sono una genìa di ribelli. Davanti ai loro occhi prepara di giorno il tuo bagaglio, come fosse il bagaglio di un esule. Davanti a loro uscirai però al tramonto, come partono gli esiliati. Fa’ alla loro presenza un’apertura nel muro ed esci di lì. Alla loro presenza mettiti il bagaglio sulle spalle ed esci nell’oscurità. Ti coprirai la faccia, in modo da non vedere il paese, perché io ho fatto di te un simbolo per gli Israeliti».
    Io feci come mi era stato comandato: preparai di giorno il mio bagaglio come quello di un esule e, sul tramonto, feci un foro nel muro con le mani. Uscii nell’oscurità e sotto i loro occhi mi misi il bagaglio sulle spalle.

    Parola di Dio.


    SALMO
    dal Sal 102(103)

    R. Allontana da noi le nostre colpe, Signore.


    Misericordioso e pietoso è il Signore,
    lento all’ira e grande nell’amore.
    Non ci tratta secondo i nostri peccati
    e non ci ripaga secondo le nostre colpe. R.

    Quanto il cielo è alto sulla terra,
    così la sua misericordia è potente su quelli che lo temono;
    quanto dista l’oriente dall’occidente,
    così egli allontana da noi le nostre colpe.R.

    Come è tenero un padre verso i figli,
    così il Signore è tenero verso quelli che lo temono,
    perché egli sa bene di che siamo plasmati,
    ricorda che noi siamo polvere. R.


    PROFETI
    Lettura del profeta Sofonia (1, 1. 14-18)
    Amaro è il giorno del Signore.

    Parola del Signore che fu rivolta a Sofonia, figlio di Cusì, figlio di Godolia, figlio di Amaria, figlio di Ezechia, al tempo di Giosia, figlio di Amon, re di Giuda.
    «È vicino il grande giorno del Signore,
    è vicino e avanza a grandi passi.
    Una voce: «Amaro è il giorno del Signore!».
    Anche un prode lo grida.
    Giorno d’ira quel giorno,
    giorno di angoscia e di afflizione,
    giorno di rovina e di sterminio,
    giorno di tenebra e di oscurità,
    e giorno di nube e di caligine,
    giorno di suono di corno e di grido di guerra
    sulle città fortificate
    e sulle torri elevate.
    Metterò gli uomini in angoscia
    e cammineranno come ciechi,
    perché hanno peccato contro il Signore;
    il loro sangue sarà sparso come polvere
    e la loro carne come escrementi.
    Neppure il loro argento, neppure il loro oro
    potranno salvarli.
    Nel giorno dell’ira del Signore
    e al fuoco della sua gelosia
    tutta la terra sarà consumata,
    poiché farà improvvisa distruzione
    di tutti gli abitanti della terra».

    Parola di Dio.


    CANTO AL VANGELO
    Alleluia.
    Suonate il corno in Sion,
    perché il giorno del Signore è vicino.
    Alleluia.


    VANGELO
    Lettura del Vangelo secondo Matteo (15, 10-20)

    In quel tempo. Riunita la folla, il Signore Gesù disse loro: «Ascoltate e comprendete bene! Non ciò che entra nella bocca rende impuro l’uomo; ciò che esce dalla bocca, questo rende impuro l’uomo!».
    Allora i discepoli si avvicinarono per dirgli: «Sai che i farisei, a sentire questa parabola si sono scandalizzati?». Ed egli rispose: «Ogni pianta, che non è stata piantata dal Padre mio celeste, verrà sradicata. Lasciateli stare! Sono ciechi e guide di ciechi. E quando un cieco guida un altro cieco, tutti e due cadranno in un fosso!».
    Pietro allora gli disse: «Spiegaci questa parabola». Ed egli rispose: «Neanche voi siete ancora capaci di comprendere? Non capite che tutto ciò che entra nella bocca, passa nel ventre e viene gettato in una fogna? Invece ciò che esce dalla bocca proviene dal cuore. Questo rende impuro l’uomo. Dal cuore, infatti, provengono propositi malvagi, omicidi, adultèri, impurità, furti, false testimonianze, calunnie. Queste sono le cose che rendono impuro l’uomo; ma il mangiare senza lavarsi le mani non rende impuro l’uomo».

    Parola del Signore.


    DOPO IL VANGELO
    Come l’erba sono i giorni dell’uomo,
    come il fiore del campo, così egli sfiorisce.
    Ma la grazia del Signore è da sempre,
    dura in eterno per quanti lo temono.


    A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA
    Accogli, o Dio clemente, la nostra implorazione: concedi al nostro travaglio il conforto del tuo amore e consolaci con la presenza tra noi del Figlio tuo, che vive e regna nei secoli dei secoli.


    SUI DONI
    Santifica, o Dio, queste offerte che attingiamo dai tuoi stessi doni e fa’ che vi troviamo il pegno della eredità futura. Per Cristo nostro Signore.


    PREFAZIO
    È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, renderti grazie sempre, qui e in ogni luogo, Dio onnipotente, creatore e redentore del genere umano. Tu hai voluto che nel grembo di Maria sempre vergine il tuo Verbo unigenito assumesse la nostra carne mortale e, fatto uomo con noi, ci rendesse partecipi della sua vita divina. Per questo mistero del tuo amore infinito, uniti ai cori degli angeli, insieme cantiamo l’inno di lode: Santo, Santo, Santo…


    ALLO SPEZZARE DEL PANE

    Tu volesti raccogliere, o Signore,
    tutti gli uomini nel tuo unico regno:
    vieni e raduna quelli che aspettano
    di contemplare il tuo volto.


    ALLA COMUNIONE

    Vieni, o Signore,
    e la luce della tua sapienza
    si effonda su chi giace nelle tenebre,
    immerso nell’ombra di morte.
    Nell’umiltà della tua carne
    hai cancellato il nostro peccato;
    ora che sei nella gloria
    donaci in premio la gioia del regno.


    DOPO LA COMUNIONE
    O Dio onnipotente, che nel dono del corpo e del sangue di Cristo già compi le tue promesse, concedi alla tua Chiesa di possedere in pienezza la gloria del regno, affrettando con la santità della vita il ritorno del Signore, che vive e regna nei secoli dei secoli.

  10. #20
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    Giovedì della III settimana di Avvento
    Anno II


    ALL’ INGRESSO
    Il Signore è vicino,
    corriamogli incontro, dicendo:
    «Grande sarà il tuo dominio! Il tuo regno non avrà fine,
    o Dio potente, Signore, principe della pace».


    ALL’ INIZIO DELL’ ASSEMBLEA LITURGICA
    Fa’, o Dio, che, maturando frutti di conversione, prepariamo con impegno la via al Redentore; e donaci di vedere con gioia la tua salvezza. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.


    EZECHIELE
    Lettura del profeta Ezechiele (12, 8-16)
    Sapranno che io sono il Signore, quando li avrò dispersi fra le genti.

    In quei giorni. Al mattino mi fu rivolta questa parola del Signore: «Figlio dell’uomo, non ti ha chiesto la casa d’Israele, quella genìa di ribelli, che cosa stai facendo? Rispondi loro: Così dice il Signore Dio: Questo messaggio è per il principe di Gerusalemme e per tutta la casa d’Israele che vi abita.
    Tu dirai: Io sono un simbolo per voi. Quello che ho fatto io, sarà fatto a loro; saranno deportati e andranno in schiavitù. Il principe che è in mezzo a loro si caricherà il bagaglio sulle spalle, nell’oscurità, e uscirà per la breccia che verrà fatta nel muro per farlo partire; si coprirà il viso, per non vedere con gli occhi il paese. Stenderò su di lui la mia rete e rimarrà preso nel mio laccio: lo condurrò nella terra dei Caldei, a Babilonia, ma non la vedrà e là morirà. Disperderò ai quattro venti quanti sono intorno a lui, le sue guardie e tutte le sue truppe; snuderò contro di loro la spada. Quando li avrò dispersi fra le nazioni e li avrò disseminati in paesi stranieri, allora sapranno che io sono il Signore. Tuttavia ne risparmierò alcuni, scampati alla spada, alla fame e alla peste, perché raccontino tutti i loro abomini alle nazioni fra le quali andranno; allora sapranno che io sono il Signore».

    Parola di Dio.


    SALMO
    dal Sal 88(89)

    R. Il Signore rimane fedele per sempre.

    Un tempo parlasti in visione
    ai tuoi fedeli, dicendo:
    «Ho portato aiuto a un prode,
    ho esaltato un eletto tra il mio popolo.R.

    Ho trovato Davide, mio servo,
    con il mio santo olio l’ho consacrato.
    Su di lui non trionferà il nemico
    né l’opprimerà l’uomo perverso. R.

    Se i suoi figli abbandoneranno la mia legge
    e non seguiranno i miei decreti,
    se violeranno i miei statuti
    e non osserveranno i miei comandi,
    punirò con la verga la loro ribellione
    e con flagelli la loro colpa. R.

    Sulla mia santità ho giurato una volta per sempre:
    certo non mentirò a Davide.
    In eterno durerà la sua discendenza,
    il suo trono davanti a me quanto il sole,
    sempre saldo come la luna,
    testimone fedele nel cielo». R.


    PROFETI
    Lettura del profeta Sofonia (2, 1-3)
    Cercate il Signore voi tutti, poveri della terra.

    In quei giorni. Sofonia disse: «Radunatevi, raccoglietevi,
    o gente spudorata,
    prima che esca il decreto,
    prima che passi il giorno come pula,
    prima che piombi su di voi
    l’ira furiosa del Signore,
    prima che piombi su di voi
    il giorno dell’ira del Signore.
    Cercate il Signore
    voi tutti, poveri della terra,
    che eseguite i suoi ordini,
    cercate la giustizia,
    cercate l’umiltà;
    forse potrete trovarvi al riparo
    nel giorno dell’ira del Signore».

    Parola di Dio.


    CANTO AL VANGELO
    Alleluia.
    Osservate il diritto e praticate la giustizia,
    dice il Signore, perché la mia salvezza sta per venire.
    Alleluia.


    VANGELO
    Lettura del Vangelo secondo Matteo (16, 1-12)

    In quel tempo. I farisei e i sadducei si avvicinarono per mettere alla prova il Signore Gesù e gli chiesero che mostrasse loro un segno dal cielo. Ma egli rispose loro: «Quando si fa sera, voi dite. “Bel tempo, perché il cielo rosseggia”; e al mattino: “Oggi burrasca, perché il cielo è rosso cupo”. Sapete dunque interpretare l’aspetto del cielo e non siete capaci di interpretare i segni dei tempi? Una generazione malvagia e adultera pretende un segno! Ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona». Li lasciò e se ne andò.
    Nel passare all’altra riva, i discepoli avevano dimenticato di prendere del pane. Gesù disse loro: «Fate attenzione e guardatevi dal lievito dei farisei e dei sadducei». Ma essi parlavano tra loro e dicevano: «Non abbiamo preso del pane!». Gesù se ne accorse e disse: «Gente di poca fede, perché andate dicendo tra voi che non avete pane? Non capite ancora e non ricordate i cinque pani per i cinquemila, e quante ceste avete portato via? E neppure i sette pani per i quattromila, e quante sporte avete raccolto? Come mai non capite che non vi parlavo di pane? Guardatevi invece dal lievito dei farisei e dei sadducei». Allora compresero che egli non aveva detto di guardarsi dal lievito del pane, ma dall’insegnamento dei farisei e dei sadducei.

    Parola del Signore.


    DOPO IL VANGELO
    Signore Dio mio,
    agisci con me secondo il tuo nome,
    salvami perché benigna è la tua grazia.
    Liberami, Signore:
    sono povero e infelice e il mio cuore è ferito.


    A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA
    Affretta la tua venuta, Signore Gesù, non tardare; dona sollievo alla Chiesa che si affida al tuo amore. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.


    SUI DONI
    Il più gradito sacrificio è per te, o Dio, l’affetto sincero di una coscienza pura; accogli questi doni e consacrali con l’effusione del tuo Spirito perché alimentino in noi un amore senza fine. Per Cristo nostro Signore.


    PREFAZIO
    È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, renderti grazie, o Dio eterno, che stai per venire e non tarderai. Alla Chiesa che vive di fede hai dato fin d’ora il conforto per il giorno dell’incontro con Cristo, promettendo l’eredità incorruttibile che le riservi nei cieli. Nella prova, vegliando, attendiamo la gioia futura e nella speranza, in comunione con i santi, cantiamo il tuo inno di lode: Santo, Santo, Santo…


    ALLO SPEZZARE DEL PANE
    «Ecco: io vengo presto
    – dice il Signore –.
    Porto il premio con me
    e renderò a ciascuno secondo il suo merito.
    Io sono il primo e l’ultimo, il principio e la fine».


    ALLA COMUNIONE
    Viviamo in questo mondo, o fratelli,
    con pietà e giustizia,
    in attesa della speranza beata
    e della venuta gloriosa di Dio onnipotente.
    Egli, che è giudice giusto,
    donerà una corona di giustizia
    a chi attende con amore la sua venuta.


    DOPO LA COMUNIONE
    Concedi, o Dio, a chi si è saziato al tuo banchetto di custodire con fede perseverante fino alla vita eterna la ricchezza che ci hai generosamente donato. Per Cristo nostro Signore.


    A Milano, nella basilica di San Vittore al Corpo: San Mirocle, vescovo

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