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Discussione: Testi liturgici della Messa in Rito Ambrosiano (2021-2022)

  1. #171
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    IV DOMENICA DI PASQUA
    Anno C


    Liturgia vigiliare vespertina:


    SALUTO
    Il Signore sia con voi.
    E con il tuo spirito.

    RITO DELLA LUCE
    La tenebra passa
    e la vera luce già risplende.
    Chi ama veramente i suoi fratelli,
    dimora nella luce.

    Non trovi inciampo nel tuo cammino,
    se l’amore ti illumina.
    Chi ama veramente i suoi fratelli,
    dimora nella luce.
    La tenebra passa
    e la vera luce già risplende.
    Chi ama veramente i suoi fratelli,
    dimora nella luce.

    INNO

    Testo originale latino

    Hic est dies verus Dei,
    sancto serénus lúmine,
    quo díluit sanguis sacer
    probrósa mundi crímina.

    Fidem refúndens pérditis,
    coecósque visu illúminans,
    quem non gravi solvit metu
    latrónis absolutio?

    Qui praémium mutans cruce
    lesum brevi quaesit fide,
    iustúsque praévio gradu
    pervénit in regnum Dei.

    Opus stupent et ángeli,
    poenam vidéntes córporis,
    Christóque adhaeréntem reum
    vitam beátam cárpere.

    Mystérium mirábile!
    ut abluat mundi luem,
    peccáta tollat ómnium
    carnis vitia mundans caro.

    Quid hoc potest sublímius,
    ut culpa quaerat grátiam?
    Metúmque solvat cáritas,
    reddátque mors vitam novam?

    Hamum sibi mors dévoret,
    suísque se nodis liget:
    moriátur vita ómnium,
    resúrgat vita ómnium.

    Cum mors per omnes tránseat,
    omnes resurgant mórtui:
    consúmpta mors ictu suo
    perísse se solam gemat.

    Glória tibi, Dómine,
    qui surrexisti a mórtuis,
    cum Patre et almo Spíritu
    in sempitérna saécula. Amen.
    Traduzione ritmica

    È il giorno dell’Altissimo
    di santa luce fulgido:
    il sacro sangue dissipa
    le colpe degli uomini.

    Gli scoraggiati sperano,
    ed anche i ciechi vedono
    l'assoluzion del reprobo
    chi da timor non libera?

    Con fede pronta e fervida
    si affida a Cristo esanime.
    e salvo, precedendoci,
    nel regno eterno penetra.

    Pur gli Angeli stupiscono,
    quando un ladrone vedono,
    che, al suo Signor unitosi,
    della Vita partecipa.

    Mistero incomprensibile!
    Gesù tutto santifica:
    distrugge i nostri crimini
    nel corpo suo purissimo.

    Che c'è di più mirabile?
    La colpa cerca grazia;
    l'amore toglie l'ansia,
    vien dalla morte il vivere.

    La morte stessa è vittima
    della sua rete perfida:
    Gesù morendo, domina
    e tutti fa rivivere.

    Gli uomini tutti muoiono
    ma tutti i morti sorgono!
    Travolta dal suo impeto,
    la morte resti a gemere!

    A Te, Signor sia gloria,
    risorto eterno a vivere:
    col Padre e con lo Spirito
    nei secoli dei secoli. Amen.
    Versione italiana cantabile

    Mirabile giorno di Dio,
    radioso di splendida luce!
    Il sangue di Cristo ha deterso
    il mondo sommerso dal male.

    Speranza e fiducia rivivono,
    di gioia si illumina il volto:
    e dopo il perdono al ladro
    nessuno dovrà disperare!

    Un attimo solo di fede:
    in gloria si muta la croce
    ed entra gioioso nel regno
    l'iniquo che supera i giusti!

    In cielo stupiscono gli angeli:
    sul triste patibolo invoca,
    si aggrappa al Signore morente
    che vita in eterno gli dona.

    Mistero di grazia ineffabile!
    La carne di Cristo purifica
    la carne impura dell'uomo
    e toglie i peccati del mondo.

    È l'ora sublime del tempo:
    incontra salvezza il colpevole,
    l'amore sconfigge l'angoscia,
    la morte è sorgente di vita.

    È vinta la morte crudele,
    sconfitta dall'Uomo che è Dio:
    se muore la Vita di tutti,
    di tutti rinasce la vita.

    Da morte saremo falciati,
    ma tutti, risorti, vivremo;
    e l'ultima nostra nemica
    vedremo per sempre morire!

    A te, o Signore risorto,
    cantiamo la lode pasquale
    col Padre e lo Spirito Santo
    nel regno di luce infinita. Amen.
    Traduzione

    Ecco mirabile il giorno di Dio,
    radioso di santa luce!
    Il sangue di Cristo ha deterso
    i crimini del mondo.

    La fiducia rivive,
    l’occhio spento si illumina:
    dopo il perdono al ladro
    chi dovrà più disperare?

    Un attimo di fede,
    e la croce si muta nella gloria:
    sul traguardo del regno
    l’iniquo supera gli antichi giusti.

    In cielo stupiscono gli angeli:
    sull’infamante patibolo
    si aggrappa a Cristo e subito
    il condannato conquista la vita.

    O mistero ineffabile!
    Una carne purifica
    la contagiata carne
    e toglie i peccati del mondo.

    Ora non c’è di questa più sublime:
    trova grazia il colpevole,
    e vinta dall’amore ogni paura,
    da morte sgorga la vita nuova.

    La morte azzanni l’amo suo crudele,
    s’impigli nella sua trappola:
    se muore la Vita di tutti,
    di tutti rinasce la vita.

    Poi che tutti la morte avrà falciato,
    tutti risorgeranno,
    e l’ultima nostra nemica
    sola sarà a perire.

    A te che sei risorto
    cantiamo la nostra lode
    con il Padre e lo Spirito
    nei secoli infiniti. Amen.

    RESPONSORIO
    Alleluia, alleluia.
    Alleluia.

    A te si prostri tutta la terra,
    a te canti inni, Signore.
    Alleluia.

    VANGELO DELLA RISURREZIONE
    Annuncio della Risurrezione del Signore Nostro Gesù Cristo secondo Luca (24, 9-12)

    Tornate dal sepolcro, le donne annunciarono tutto questo agli Undici e a tutti gli altri. Erano Maria Maddalena, Giovanna e Maria madre di Giacomo. Anche le altre, che erano con loro, raccontavano queste cose agli apostoli. Quelle parole parvero a loro come un vaneggiamento e non credevano ad esse. Pietro tuttavia si alzò, corse al sepolcro e, chinatosi, vide soltanto i teli. E tornò indietro, pieno di stupore per l’accaduto.

    Cristo Signore è risorto! Alleluia, alleluia!

    SALMELLO
    Dio sia benedetto,
    che ci ha rigenerati a una viva speranza
    mediante la risurrezione di Gesù dai morti.
    Alleluia.
    Sono certo di contemplare la bontà del Signore
    nella terra dei viventi
    mediante la risurrezione di Gesù dai morti.
    Alleluia.


    ORAZIONE
    Proteggi, o Dio, la tua Chiesa che celebra nella gioia il mistero pasquale; fa’ che serbiamo intatte nella coerenza della vita la sua parola liberatrice e la sua grazia, noi che adoriamo l’autore della fede nel Cristo risorto, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.


    Segue la Messa del giorno con l’EPISTOLA, il CANTO AL VANGELO e il VANGELO.
    Dopo il Vangelo tutto prosegue come di solito fino alla Comunione e dopo la Comunione si canta il Magnificat con la relativa antifona.


    ANTIFONA
    «Io sono il buon pastore
    –dice il Signore Gesù –: *
    il buon pastore offre la vita per le pecore». Alleluia.

    CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA
    L'anima mia *
    magnifica il Signore

    e il mio spirito esulta *
    in Dio, mio salvatore,

    perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *
    D'ora in poi tutte le generazioni
    mi chiameranno beata.

    Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
    e Santo è il suo nome:

    di generazione in generazione la sua misericordia *
    si stende su quelli che lo temono.

    Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
    ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

    ha rovesciato i potenti dai troni, *
    ha innalzato gli umili;

    ha ricolmato di beni gli affamati, *
    ha rimandato i ricchi a mani vuote.

    Ha soccorso Israele, suo servo, *
    ricordandosi della sua misericordia,

    come aveva promesso ai nostri padri, *
    ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

    Gloria.

    L'anima mia magnifica il Signore.

    Alla fine, ripetuta l’antifona si aggiungono i tre Kyrie eleison. La celebrazione si conclude con l’orazione dopo la comunione e la benedizione, prima della quale si potranno dare eventuali avvisi.



    Messa del giorno:


    ALL’INGRESSO
    Annunziate con voce di gioia
    che risuoni ai confini della terra:
    «Il Signore ha liberato il suo popolo», alleluia.

    Si dice il Gloria.

    ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA
    O Dio, che unisci in un solo volere i tuoi fedeli, concedi al tuo popolo di amare ciò che comandi e di desiderare ciò che prometti perché, tra le varie vicende del mondo, siano fissi i nostri cuori dov’è la vera gioia. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

    LETTURA
    Lettura degli Atti degli Apostoli (21,8b-14)
    Disponibilità di Paolo a morire per il Signore.

    In quei giorni. Entrati nella casa di Filippo l’evangelista, che era uno dei Sette, restammo presso di lui. Egli aveva quattro figlie nubili, che avevano il dono della profezia. Eravamo qui da alcuni giorni, quando scese dalla Giudea un profeta di nome Àgabo. Egli venne da noi e, presa la cintura di Paolo, si legò i piedi e le mani e disse: «Questo dice lo Spirito Santo: l’uomo al quale appartiene questa cintura, i Giudei a Gerusalemme lo legheranno così e lo consegneranno nelle mani dei pagani». All’udire queste cose, noi e quelli del luogo pregavamo Paolo di non salire a Gerusalemme. Allora Paolo rispose: «Perché fate così, continuando a piangere e a spezzarmi il cuore? Io sono pronto non soltanto a essere legato, ma anche a morire a Gerusalemme per il nome del Signore Gesù». E poiché non si lasciava persuadere, smettemmo di insistere dicendo: «Sia fatta la volontà del Signore!».

    Parola di Dio.

    SALMO
    dal Sal 15(16)

    R. Nelle tue mani, Signore, è tutta la mia vita.
    oppure:
    R. Alleluia, alleluia, alleluia.


    Il Signore è mia parte di eredità e mio calice:
    nelle tue mani è la mia vita.
    Per me la sorte è caduta su luoghi deliziosi:
    la mia eredità è stupenda. R.

    Benedico il Signore che mi ha dato consiglio;
    anche di notte il mio animo mi istruisce.
    Io pongo sempre davanti a me il Signore,
    sta alla mia destra, non potrò vacillare. R.

    Per questo gioisce il mio cuore
    ed esulta la mia anima;
    anche il mio corpo riposa al sicuro. R.

    Mi indicherai il sentiero della vita,
    gioia piena alla tua presenza,
    dolcezza senza fine alla tua destra. R.


    EPISTOLA
    Lettera di san Paolo apostolo ai Filippesi (1,8-14)
    Incoraggiati dalle mie catene, i fratelli annunciano senza timore la parola di Dio.

    Fratelli, Dio mi è testimone del vivo desiderio che nutro per tutti voi nell’amore di Cristo Gesù. E perciò prego che la vostra carità cresca sempre più in conoscenza e in pieno discernimento, perché possiate distinguere ciò che è meglio ed essere integri e irreprensibili per il giorno di Cristo, ricolmi di quel frutto di giustizia che si ottiene per mezzo di Gesù Cristo, a gloria e lode di Dio.
    Desidero che sappiate, fratelli, come le mie vicende si siano volte piuttosto per il progresso del Vangelo, al punto che, in tutto il palazzo del pretorio e dovunque, si sa che io sono prigioniero per Cristo. In tal modo la maggior parte dei fratelli nel Signore, incoraggiati dalle mie catene, ancor più ardiscono annunciare senza timore la Parola.

    Parola di Dio.

    CANTO AL VANGELO
    Alleluia.
    Io sono il buon pastore, dice il Signore;
    conosco le mie pecore
    e le mie pecore conoscono me.
    Alleluia.

    VANGELO
    Lettura del Vangelo secondo Giovanni (15,9-17)
    Io ho scelto voi. Rimanete nel mio amore.

    In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai discepoli: «Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.
    Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi. Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri».

    Parola del Signore.

    DOPO IL VANGELO
    Porgimi orecchio, Signore, e ascoltami.
    Salva il tuo servo, o Dio, che spera in te.
    Abbi pietà di me perché sempre ti invoco, alleluia.

    A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA
    O Dio, che apri sempre le braccia della tua bontà paterna a chi si affida a te, guida misericordioso i nostri passi perché, camminando sulla strada del tuo volere, ci sia dato di non smarrirci lontano dalla fonte della vita. Per Cristo nostro Signore.

    Si dice il Credo.

    SUI DONI
    L’offerta che ti dedichiamo, o Dio eterno e santo, ci ottenga benedizione e salvezza, e quanto è compiuto nel mistero della celebrazione diventi in noi principio di forza e di vita. Per Cristo nostro Signore.

    PREFAZIO
    È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo Signore nostro.
    Mosso a compassione per l’umanità che si era smarrita, egli si degnò di nascere dalla vergine Maria; morendo ci liberò dalla morte e risorgendo ci comunicò la vita immortale. Per lui gli angeli lodano la tua gloria, le dominazioni ti adorano, le potenze ti venerano con tremore. A te inneggiano i cieli, gli spiriti celesti e i serafini uniti in eterna esultanza.
    Al loro canto concedi, o Padre, che si associno le nostre umili voci nell’inno di lode: Santo, Santo, Santo …

    ALLO SPEZZARE DEL PANE
    Ci hai dato, o Signore, un pane dal cielo
    che è pieno di ogni dolcezza, alleluia, alleluia.

    ALLA COMUNIONE
    Accogliete con timore il sacramento
    e gustate la dolcezza di Cristo.
    Il Signore ci ha dato il pane del cielo,
    l’uomo ha mangiato il pane degli angeli,
    alleluia, alleluia.

    DOPO LA COMUNIONE
    Il sacramento che abbiamo ricevuto, o Padre, nutra e fortifichi il nostro spirito e ci sia di protezione e di aiuto nelle necessità dell’esistenza terrena. Per Cristo nostro Signore.

  2. #172
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    LUNEDI DELLA IV SETTIMANA DI PASQUA
    Anno II


    ALL’ INGRESSO
    Lodate il nostro Dio,
    voi tutti che lo amate, piccoli e grandi,
    perché è apparsa la salvezza,
    la potenza e la signoria
    del suo Cristo, alleluia.


    ALL’ INIZIO DELL’ ASSEMBLEA LITURGICA

    O Dio, che nei sacramenti pasquali guarisci e nutri il tuo popolo, concedigli l’abbondanza del tuo dono perché raggiunga la vera libertà e abbia in cielo la gioia che ora pregusta sulla terra. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.


    LETTURA
    Lettura degli Atti degli Apostoli (9, 31-43)
    Pietro a Lidda e Giaffa. La risurrezione di Tabità.

    In quei giorni. La Chiesa era in pace per tutta la Giudea, la Galilea e la Samaria: si consolidava e camminava nel timore del Signore e, con il conforto dello Spirito Santo, cresceva di numero.
    E avvenne che Pietro, mentre andava a far visita a tutti, si recò anche dai fedeli che abitavano a Lidda. Qui trovò un uomo di nome Enea, che da otto anni giaceva su una barella perché era paralitico. Pietro gli disse: «Enea, Gesù Cristo ti guarisce; àlzati e rifatti il letto». E subito si alzò. Lo videro tutti gli abitanti di Lidda e del Saron e si convertirono al Signore.
    A Giaffa c’era una discepola chiamata Tabità – nome che significa Gazzella – la quale abbondava in opere buone e faceva molte elemosine. Proprio in quei giorni ella si ammalò e morì. La lavarono e la posero in una stanza al piano superiore. E, poiché Lidda era vicina a Giaffa, i discepoli, udito che Pietro si trovava là, gli mandarono due uomini a invitarlo: «Non indugiare, vieni da noi!». Pietro allora si alzò e andò con loro. Appena arrivato, lo condussero al piano superiore e gli si fecero incontro tutte le vedove in pianto, che gli mostravano le tuniche e i mantelli che Gazzella confezionava quando era fra loro. Pietro fece uscire tutti e si inginocchiò a pregare; poi, rivolto al corpo, disse: «Tabità, àlzati!». Ed ella aprì gli occhi, vide Pietro e si mise a sedere. Egli le diede la mano e la fece alzare, poi chiamò i fedeli e le vedove e la presentò loro viva.
    La cosa fu risaputa in tutta Giaffa, e molti credettero nel Signore. Pietro rimase a Giaffa parecchi giorni, presso un certo Simone, conciatore di pelli.

    Parola di Dio.


    SALMO

    dal Sal 21(22)

    R. A te la mia lode, Signore, nell’assemblea dei fratelli.
    oppure:
    R. Alleluia, alleluia, alleluia.

    Lodate il Signore, voi suoi fedeli,
    gli dia gloria tutta la discendenza di Giacobbe.
    Scioglierò i miei voti davanti ai suoi fedeli.
    I poveri mangeranno e saranno saziati,
    loderanno il Signore quanti lo cercano;
    il vostro cuore viva per sempre! R.

    Ricorderanno e torneranno al Signore
    tutti i confini della terra;
    davanti a te si prostreranno
    tutte le famiglie dei popoli. R.

    A lui solo si prostreranno
    quanti dormono sotto terra,
    davanti a lui si curveranno
    quanti discendono nella polvere. R.

    Io vivrò per lui,
    la servirà la mia discendenza.
    Si parlerà del Signore alla generazione che viene;
    al popolo che nascerà diranno:
    «Ecco l'opera del Signore!».


    CANTO AL VANGELO
    Alleluia.
    Nessuno può venire a me, dice il Signore,
    se non lo attira il Padre che mi ha mandato.
    Alleluia.


    VANGELO
    Lettura del Vangelo secondo Giovanni (6, 44-51)

    In quel tempo. Il Signore Gesù disse alla folla: «Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Sta scritto nei profeti: E tutti saranno istruiti da Dio. Chiunque ha ascoltato il Padre e ha imparato da lui, viene a me. Non perché qualcuno abbia visto il Padre; solo colui che viene da Dio ha visto il Padre. In verità, in verità io vi dico: chi crede ha la vita eterna.
    Io sono il pane della vita. I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia. Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».

    Parola del Signore.


    DOPO IL VANGELO

    Il Signore benedice chi lo teme,
    benedice piccoli e grandi, alleluia.


    A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

    Dio forte ed eterno, dona a chi ha celebrato con fede gioiosa la festività della Pasqua di operare nell’esistenza di ogni giorno secondo la novità portata da Cristo risorto, che vive e regna nei secoli dei secoli.


    SUI DONI
    Accogli, o Padre, il sacrificio della nostra redenzione e conduci a compimento l’opera della nostra salvezza nell’intimo dei cuori e nella testimonianza della vita. Per Cristo nostro Signore.


    PREFAZIO

    È veramente cosa buona e giusta renderti grazie, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. Tu hai creato il mondo nella sua varia ricchezza e hai disposto l’avvicendarsi delle stagioni; all’uomo, plasmato con sapienza a tua immagine, hai sottomesso ogni creatura vivente affidandogli tutte le meraviglie dell’universo. Dalla terra lo avevi tratto, ma rigenerandolo nel battesimo gli hai infuso una vita che viene dal cielo. Da quando l’autore della morte è stato sconfitto per l’azione redentrice di Cristo, l’uomo ha conseguito il dono di una esistenza immortale e, dispersa la nebbia dell’errore, ha ritrovato la via della verità. Riconoscenti e ammiràti per questo disegno di salvezza, uniti agli angeli e ai santi, eleviamo a te, o Padre, l’inno di lode: Santo, Santo, Santo…


    ALLO SPEZZARE DEL PANE

    «Padre, quelli che mi hai affidato – dice il Signore –
    voglio che siano anch’essi dove sono io
    perché vedano la gloria che mi hai dato», alleluia.


    ALLA COMUNIONE

    O popoli, venite
    con timore e fiducia a celebrare
    l’immortale e santissimo mistero.
    Le mani siano pure
    e avremo parte al dono
    che ci trasforma il cuore.
    Cristo, agnello di Dio,
    si è offerto al Padre,
    vittima senza macchia.
    Lui solo adoriamo,
    a lui diciamo gloria,
    cantando con gli angeli: «Alleluia».


    DOPO LA COMUNIONE

    Guarda con bontà il tuo popolo, o Dio, e, poiché lo hai rinnovato con gli eterni misteri, guidalo alla gloria incorruttibile della risurrezione. Per Cristo nostro Signore.

    oppure:


    Santa Maddalena di Canossa, vergine (memoria facoltativa)

    Messa dal comune delle vergini


    ALL’ INIZIO DELL’ ASSEMBLEA LITURGICA

    O Dio, Padre di bontà, che hai voluto manifestare agli umili e ai fanciulli il tuo amore, suscitando nella Chiesa santa Maddalena [di Canossa] come serva dei poveri, concedi a noi di cercare te sopra ogni cosa e di servire in spirito di carità e umiltà i poveri e i piccoli. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.


    oppure (solo nell’arcidiocesi di Milano):


    Beato Serafino Morazzone, sacerdote (memoria facoltativa*)

    * Si raccomanda vivamente la celebrazione di questa memoria facoltativa

    Messa dal comune dei pastori (per un presbitero)


    ALL’ INIZIO DELL’ ASSEMBLEA LITURGICA

    O Dio onnipotente ed eterno, gloria degli umili e difesa dei poveri, che hai conformato all’immagine del buon Pastore il beato sacerdote Serafino, sempre fedele nella cura del tuo gregge, concedi ai ministri della Chiesa carità ardente e dedizione instancabile, perché il tuo popolo cresca nella santità e nell’amore. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

  3. #173
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    MARTEDI DELLA IV SETTIMANA DI PASQUA
    Anno II


    ALL’ INGRESSO
    Fa’ che io ti lodi, Signore,
    dammi la forza di cantare.
    Le mie labbra risuonino di gioia
    quando canto per te, alleluia.


    ALL’ INIZIO DELL’ ASSEMBLEA LITURGICA
    Esulti sempre il tuo popolo, o Dio, per la rinnovata giovinezza dello spirito e, come ora si allieta per il dono della dignità filiale, così pregusti nella speranza il giorno glorioso della risurrezione. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.


    LETTURA
    Lettura degli Atti degli Apostoli (10, 1-23a)
    La visione di Giaffa.

    In quei giorni. Vi era a Cesarèa un uomo di nome Cornelio, centurione della coorte detta Italica. Era religioso e timorato di Dio con tutta la sua famiglia; faceva molte elemosine al popolo e pregava sempre Dio. Un giorno, verso le tre del pomeriggio, vide chiaramente in visione un angelo di Dio venirgli incontro e chiamarlo: «Cornelio!». Egli lo guardò e preso da timore disse: «Che c’è, Signore?». Gli rispose: «Le tue preghiere e le tue elemosine sono salite dinanzi a Dio ed egli si è ricordato di te. Ora manda degli uomini a Giaffa e fa’ venire un certo Simone, detto Pietro. Egli è ospite presso un tale Simone, conciatore di pelli, che abita vicino al mare». Quando l’angelo che gli parlava se ne fu andato, Cornelio chiamò due dei suoi servitori e un soldato, uomo religioso, che era ai suoi ordini; spiegò loro ogni cosa e li mandò a Giaffa.
    Il giorno dopo, mentre quelli erano in cammino e si avvicinavano alla città, Pietro, verso mezzogiorno, salì sulla terrazza a pregare. Gli venne fame e voleva prendere cibo. Mentre glielo preparavano, fu rapito in estasi: vide il cielo aperto e un oggetto che scendeva, simile a una grande tovaglia, calata a terra per i quattro capi. In essa c’era ogni sorta di quadrupedi, rettili della terra e uccelli del cielo. Allora risuonò una voce che gli diceva: «Coraggio, Pietro, uccidi e mangia!». Ma Pietro rispose: «Non sia mai, Signore, perché io non ho mai mangiato nulla di profano o di impuro». E la voce di nuovo a lui: «Ciò che Dio ha purificato, tu non chiamarlo profano». Questo accadde per tre volte; poi d’un tratto quell’oggetto fu risollevato nel cielo. Mentre Pietro si domandava perplesso, tra sé e sé, che cosa significasse ciò che aveva visto, ecco gli uomini inviati da Cornelio: dopo aver domandato della casa di Simone, si presentarono all’ingresso, chiamarono e chiesero se Simone, detto Pietro, fosse ospite lì. Pietro stava ancora ripensando alla visione, quando lo Spirito gli disse: «Ecco, tre uomini ti cercano; àlzati, scendi e va’ con loro senza esitare, perché sono io che li ho mandati». Pietro scese incontro a quegli uomini e disse: «Eccomi, sono io quello che cercate. Qual è il motivo per cui siete venuti?». Risposero: «Il centurione Cornelio, uomo giusto e timorato di Dio, stimato da tutta la nazione dei Giudei, ha ricevuto da un angelo santo l’ordine di farti venire in casa sua per ascoltare ciò che hai da dirgli». Pietro allora li fece entrare e li ospitò.

    Parola di Dio.


    SALMO
    dal Sal 86(87)

    R. Popoli tutti, lodate il Signore, alleluia.

    oppure:
    R. Alleluia, alleluia, alleluia.

    Sui monti santi egli l’ha fondata;
    il Signore ama le porte di Sion
    più di tutte le dimore di Giacobbe.
    Di te si dicono cose gloriose, città di Dio! R.

    Iscriverò Raab e Babilonia
    fra quelli che mi riconoscono;
    ecco Filistea, Tiro ed Etiopia: là costui è nato.
    Si dirà di Sion: «L’uno e l’altro in essa sono nati
    e lui, l’Altissimo, la mantiene salda». R.

    Il Signore registrerà nel libro dei popoli:
    «Là costui è nato».
    E danzando canteranno:
    «Sono in te tutte le mie sorgenti». R.


    CANTO AL VANGELO
    Alleluia.
    Le tue parole, Signore, sono spirito e sono vita;
    tu hai parole di vita eterna.
    Alleluia.


    VANGELO

    Lettura del Vangelo secondo Giovanni (6, 60-69)

    In quel tempo. Molti dei discepoli del Signore Gesù, dopo aver ascoltato, dissero: «Questa parola è dura! Chi può ascoltarla?». Gesù, sapendo dentro di sé che i suoi discepoli mormoravano riguardo a questo, disse loro: «Questo vi scandalizza? E se vedeste il Figlio dell’uomo salire là dov’era prima? È lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla; le parole che io vi ho detto sono spirito e sono vita. Ma tra voi vi sono alcuni che non credono». Gesù infatti sapeva fin da principio chi erano quelli che non credevano e chi era colui che lo avrebbe tradito. E diceva: «Per questo vi ho detto che nessuno può venire a me, se non gli è concesso dal Padre».
    Da quel momento molti dei suoi discepoli tornarono indietro e non andavano più con lui. Disse allora Gesù ai Dodici: «Volete andarvene anche voi?». Gli rispose Simon Pietro: «Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna e noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio».

    Parola del Signore.


    DOPO IL VANGELO

    Loda il Signore, anima mia, alleluia.
    Nella mia vita loderò il Signore, alleluia.
    Finché avrò vita,
    canterò al mio Dio, alleluia.


    A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

    Dio onnipotente, donaci di celebrare con impegno rinnovato questi giorni di letizia in onore del Salvatore risorto e di testimoniare nelle opere il memoriale della Pasqua che celebriamo nella fede. Per Cristo nostro Signore.


    SUI DONI

    Donaci, o Padre, di renderti grazie sempre per questa celebrazione pasquale; fa’ che la redenzione, attuata nei tuoi misteri, sia per noi causa di gaudio perenne. Per Cristo nostro Signore.


    PREFAZIO

    È veramente cosa buona e giusta renderti grazie, o Dio di misericordia infinita. Il Signore Gesù nel mistero della Pasqua ci indusse a lasciare ogni contaminata vecchiezza per camminare nella nuova realtà dello Spirito. Così ci è dato di superare il rischio orrendo della morte eterna ed è serbata ai credenti la lieta speranza della vita senza fine. Per questo tuo dono, o Padre, nella pienezza della gioia pasquale l’umanità esulta su tutta la terra e con l’assemblea degli angeli e dei santi canta in coro l’inno della tua gloria: Santo, Santo, Santo…


    ALLO SPEZZARE DEL PANE

    Se con Cristo siete risorti,
    cercate le cose del cielo, alleluia.
    Cristo siede alla destra di Dio;
    pensate alle cose del cielo, alleluia.


    ALLA COMUNIONE

    I discepoli conobbero il Signore
    nello spezzare del pane, alleluia.


    DOPO LA COMUNIONE
    Signore, Padre santo, poiché abbiamo partecipato alla tua mensa di grazia donaci di condurre la nostra vita terrena nella giustizia e nell’amore per te e di attendere con fiducia la venuta gloriosa del nostro Salvatore, che vive e regna nei secoli dei secoli.

  4. #174
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    11 Maggio

    MERCOLEDI DELLA IV SETTIMANA DI PASQUA
    Anno II


    ALL’ INGRESSO
    Ci hai riscattato col tuo sangue, o Signore,
    uomini di ogni razza e di ogni lingua,
    di ogni tribù e nazione
    e ci hai fatto un regno per il nostro Dio,
    alleluia.


    ALL’ INIZIO DELL’ ASSEMBLEA LITURGICA

    Dio onnipotente e misericordioso, guidaci al possesso della gioia eterna perché l’umile gregge dei credenti giunga con sicurezza nella tua casa, dove lo ha preceduto Cristo, suo pastore glorioso, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.


    LETTURA

    Lettura degli Atti degli Apostoli (10, 23b-33)
    In casa di Cornelio.

    Il giorno seguente partì con loro e alcuni fratelli di Giaffa lo accompagnarono. Il giorno dopo arrivò a Cesarèa. Cornelio stava ad aspettarli con i parenti e gli amici intimi che aveva invitato. Mentre Pietro stava per entrare, Cornelio gli andò incontro e si gettò ai suoi piedi per rendergli omaggio. Ma Pietro lo rialzò, dicendo: «Àlzati: anche io sono un uomo!». Poi, continuando a conversare con lui, entrò, trovò riunite molte persone e disse loro: «Voi sapete che a un Giudeo non è lecito aver contatti o recarsi da stranieri; ma Dio mi ha mostrato che non si deve chiamare profano o impuro nessun uomo. Per questo, quando mi avete mandato a chiamare, sono venuto senza esitare. Vi chiedo dunque per quale ragione mi avete mandato a chiamare». Cornelio allora rispose: «Quattro giorni or sono, verso quest’ora, stavo facendo la preghiera delle tre del pomeriggio nella mia casa, quando mi si presentò un uomo in splendida veste e mi disse: “Cornelio, la tua preghiera è stata esaudita e Dio si è ricordato delle tue elemosine. Manda dunque qualcuno a Giaffa e fa’ venire Simone, detto Pietro; egli è ospite nella casa di Simone, il conciatore di pelli, vicino al mare”. Subito ho mandato a chiamarti e tu hai fatto una cosa buona a venire. Ora dunque tutti noi siamo qui riuniti, al cospetto di Dio, per ascoltare tutto ciò che dal Signore ti è stato ordinato».

    Parola di Dio.


    SALMO
    dal Sal 97(98)

    R. Il Signore ha rivelato ai popoli la sua giustizia.
    oppure:
    R. Alleluia, alleluia, alleluia.

    Cantate al Signore un canto nuovo,
    perché ha compiuto meraviglie.
    Gli ha dato vittoria la sua destra
    e il suo braccio santo. R.

    Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
    agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.
    Egli si è ricordato del suo amore,
    della sua fedeltà alla casa d’Israele.R.

    Tutti i confini della terra hanno veduto
    la vittoria del nostro Dio.
    Acclami il Signore tutta la terra,
    gridate, esultate, cantate inni! R.


    CANTO AL VANGELO
    Alleluia.
    Ascoltate oggi la voce del Signore
    e non indurite il vostro cuore.
    Alleluia.


    VANGELO

    Lettura del Vangelo secondo Giovanni (7, 40b-52)

    In quel tempo. Alcuni fra la gente dicevano: «Costui è davvero il profeta!». Altri dicevano: «Costui è il Cristo!». Altri invece dicevano: «Il Cristo viene forse dalla Galilea? Non dice la Scrittura: Dalla stirpe di Davide e da Betlemme, il villaggio di Davide, verrà il Cristo?». E tra la gente nacque un dissenso riguardo a lui. Alcuni di loro volevano arrestarlo, ma nessuno mise le mani su di lui.
    Le guardie tornarono quindi dai capi dei sacerdoti e dai farisei e questi dissero loro: «Perché non lo avete condotto qui?». Risposero le guardie: «Mai un uomo ha parlato così!». Ma i farisei replicarono loro: «Vi siete lasciati ingannare anche voi? Ha forse creduto in lui qualcuno dei capi o dei farisei? Ma questa gente, che non conosce la Legge, è maledetta!». Allora Nicodèmo, che era andato precedentemente da Gesù, ed era uno di loro, disse: «La nostra Legge giudica forse un uomo prima di averlo ascoltato e di sapere ciò che fa?». Gli risposero: «Sei forse anche tu della Galilea? Studia, e vedrai che dalla Galilea non sorge profeta!».

    Parola del Signore.


    DOPO IL VANGELO

    Dal suo tempio il Signore
    ascoltò la mia voce, alleluia;
    al suo orecchio pervenne il mio grido, alleluia.


    A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

    O Dio santo e fedele, porta a compimento in coloro che il battesimo ha rigenerato il mistero della Pasqua rinnovatrice perché siano sempre fecondi di opere giuste e possano arrivare alla gioia della vita senza fine. Per Cristo nostro Signore.


    SUI DONI

    Salgano a te gradite, o Padre, le nostre offerte e le nostre preghiere; rinnovaci nello spirito e rendici più intimamente conformi al tuo disegno di amore e di misericordia. Per Cristo nostro Signore.


    PREFAZIO

    È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, renderti grazie, o Padre, e celebrare con adorazione sincera la memoria dei tuoi prodigi. Nel mistero mirabile della tua passione il Signore Gesù ha vinto il mondo e il demonio; con la sua risurrezione ha portato l’uomo, sfigurato dalla colpa, alla primitiva bellezza della tua immagine e ha dischiuso per tutti i credenti le porte del regno dei cieli. Per questo tuo dono, o Padre, nella pienezza della gioia pasquale l’umanità esulta su tutta la terra e con l’assemblea degli angeli e dei santi canta in coro l’inno della tua gloria: Santo, Santo, Santo…


    ALLO SPEZZARE DEL PANE

    «Padre, prego per loro:
    siano una cosa sola
    perché il mondo creda che mi hai mandato»,
    – dice il Signore – alleluia.


    ALLA COMUNIONE

    Cantate al Signore un canto nuovo
    perché ha fatto cose mirabili;
    ha rivelato al mondo la sua giustizia, alleluia.


    DOPO LA COMUNIONE

    O Dio, nostro Padre, custodisci il gregge che hai redento con il sangue prezioso del tuo Figlio e guidalo ai pascoli eterni del cielo. Per Cristo nostro Signore.


    oppure (solo nella diocesi di Bergamo):


    Santi Nèreo e Achìlleo, martiri (memoria facoltativa)

    Messa dal comune dei martiri (per più martiri)


    oppure (solo nella diocesi di Bergamo):


    San Pancrazio, martire (memoria facoltativa)

    Messa dal comune dei martiri (per un martire)

  5. #175
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    12 Maggio

    GIOVEDI DELLA IV SETTIMANA DI PASQUA
    A metà della festa

    Anno II


    ALL’ INGRESSO
    Quando uscisti, Dio,
    guidando il tuo popolo,
    aprendogli la strada
    e stando in mezzo a lui,
    la terra si agitò
    e le acque sgorgarono dal cielo,
    alleluia.


    ALL’ INIZIO DELL’ ASSEMBLEA LITURGICA

    O Padre, che ci hai donato la salvezza e lo Spirito che ci rende tuoi figli, guarda con benevolenza a quanti hai generato nel tuo amore, perché a tutti i credenti sia data la vera libertà e l’eredità eterna. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.


    LETTURA

    Lettura degli Atti degli Apostoli (10, 34-48a)
    Il battesimo del pagano Cornelio e dei suoi familiari.

    In quei giorni. Pietro prese la parola e disse: «In verità sto rendendomi conto che Dio non fa preferenza di persone, ma accoglie chi lo teme e pratica la giustizia, a qualunque nazione appartenga. Questa è la Parola che egli ha inviato ai figli d’Israele, annunciando la pace per mezzo di Gesù Cristo: questi è il Signore di tutti. Voi sapete ciò che è accaduto in tutta la Giudea, cominciando dalla Galilea, dopo il battesimo predicato da Giovanni; cioè come Dio consacrò in Spirito Santo e potenza Gesù di Nàzaret, il quale passò beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui. E noi siamo testimoni di tutte le cose da lui compiute nella regione dei Giudei e in Gerusalemme. Essi lo uccisero appendendolo a una croce, ma Dio lo ha risuscitato al terzo giorno e volle che si manifestasse, non a tutto il popolo, ma a testimoni prescelti da Dio, a noi che abbiamo mangiato e bevuto con lui dopo la sua risurrezione dai morti. E ci ha ordinato di annunciare al popolo e di testimoniare che egli è il giudice dei vivi e dei morti, costituito da Dio. A lui tutti i profeti danno questa testimonianza: chiunque crede in lui riceve il perdono dei peccati per mezzo del suo nome».
    Pietro stava ancora dicendo queste cose, quando lo Spirito Santo discese sopra tutti coloro che ascoltavano la Parola. E i fedeli circoncisi, che erano venuti con Pietro, si stupirono che anche sui pagani si fosse effuso il dono dello Spirito Santo; li sentivano infatti parlare in altre lingue e glorificare Dio. Allora Pietro disse: «Chi può impedire che siano battezzati nell’acqua questi che hanno ricevuto, come noi, lo Spirito Santo?». E ordinò che fossero battezzati nel nome di Gesù Cristo.

    Parola di Dio.


    SALMO
    dal Sal 65(66)

    R. Sia benedetto Dio, che non mi ha negato la sua misericordia.

    oppure:
    R. Alleluia, alleluia, alleluia.

    Acclamate Dio, voi tutti della terra,
    cantate la gloria del suo nome,
    dategli gloria con la lode.
    Dite a Dio: «Terribili sono le tue opere! R.

    A te si prostri tutta la terra,
    a te canti inni, canti al tuo nome».
    Venite e vedete le opere di Dio,
    terribile nel suo agire sugli uomini. R.

    Popoli, benedite il nostro Dio,
    fate risuonare la voce della sua lode;
    è lui che ci mantiene fra i viventi
    e non ha lasciato vacillare i nostri piedi. R.

    Venite, ascoltate, voi tutti che temete Dio,
    e narrerò quanto per me ha fatto.
    Sia benedetto Dio,
    che non ha respinto la mia preghiera,
    non mi ha negato la sua misericordia. R.


    CANTO AL VANGELO

    Alleluia.
    Quando si era a metà della festa,
    Gesù salì al tempio e si mise a insegnare.
    Alleluia.


    VANGELO

    Lettura del Vangelo secondo Giovanni (7, 14-24)

    In quel tempo. Quando ormai si era a metà della festa, il Signore Gesù salì al tempio e si mise a insegnare. I Giudei ne erano meravigliati e dicevano: «Come mai costui conosce le Scritture, senza avere studiato?». Gesù rispose loro: «La mia dottrina non è mia, ma di colui che mi ha mandato. Chi vuol fare la sua volontà, riconoscerà se questa dottrina viene da Dio, o se io parlo da me stesso. Chi parla da se stesso, cerca la propria gloria; ma chi cerca la gloria di colui che lo ha mandato è veritiero, e in lui non c’è ingiustizia. Non è stato forse Mosè a darvi la Legge? Eppure nessuno di voi osserva la Legge! Perché cercate di uccidermi?». Rispose la folla: «Sei indemoniato! Chi cerca di ucciderti?». Disse loro Gesù: «Un’opera sola ho compiuto, e tutti ne siete meravigliati. Per questo Mosè vi ha dato la circoncisione – non che essa venga da Mosè, ma dai patriarchi – e voi circoncidete un uomo anche di sabato. Ora, se un uomo riceve la circoncisione di sabato perché non sia trasgredita la legge di Mosè, voi vi sdegnate contro di me perché di sabato ho guarito interamente un uomo? Non giudicate secondo le apparenze; giudicate con giusto giudizio!».

    Parola del Signore.


    DOPO IL VANGELO

    Il Signore benedice chi lo teme,
    benedice piccoli e grandi, alleluia.


    A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

    O Dio eterno e santo, proteggi questa famiglia con la tua paterna presenza e a quanti hai chiamato alla grazia della fede dona di arrivare alla gloria di Cristo risorto, che vive e regna nei secoli dei secoli.


    SUI DONI

    Donaci, o Padre, di celebrare questi santi misteri con cuore ardente e puro perché il nostro servizio risponda degnamente alla bontà che ci manifesti, e con fiducia accresciuta si elevino a te le nostre preghiere. Per Cristo nostro Signore.


    PREFAZIO

    È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. Cristo Signore nostro ha spezzato la schiavitù del genere umano a prezzo del suo sangue. Così all’uomo, dominato dalla morte per la colpa di Adamo, è ridonata, come proprio destino, la gloria del cielo. Per questo tuo dono, o Padre, nella pienezza della gioia pasquale esulta tutta la terra, e noi con l’assemblea degli angeli e dei senti cantiamo in coro l’inno della tua gloria: Santo, Santo, Santo…


    ALLO SPEZZARE DEL PANE

    Il Signore è risorto e ci ha illuminato,
    ci ha redento nel suo sangue, alleluia.


    ALLA COMUNIONE

    Noi che nel battesimo
    siamo morti con Cristo,
    vivremo un giorno con lui, alleluia.


    DOPO LA COMUNIONE

    Assisti benigno il tuo popolo, Dio onnipotente, e, poiché lo hai colmato della grazia dei santi misteri, donagli di passare dalla nativa fragilità umana all’esistenza nuova nel Cristo risorto, che vive e regna nei secoli dei secoli.


    oppure:


    Santi Nèreo e Achìlleo, martiri (memoria facoltativa)

    Messa dal comune dei martiri (per più martiri)


    oppure:



    San Pancrazio, martire (memoria facoltativa)

    Messa dal comune dei martiri (per un martire)


    oppure (solo nella diocesi di Bergamo):


    Santa Grata (memoria)


    ALL’ INGRESSO

    Il Signore è mia parte di eredità e mio calice;
    nelle tue mani è la mia vita.
    Per me la sorte è caduta su luoghi meravigliosi,
    magnifica è la mia eredità. Alleluia.


    ALL’ INIZIO DELL’ ASSEMBLEA LITURGICA

    Nella misericordia e per i meriti di santa Grata, hai manifestato, o Dio, un amore singolare verso la nostra città di Bergamo; concedi al tuo popolo di crescere nella fede perché possa gioire della sua potente intercessione. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo, per tutti i secoli dei secoli.


    DOPO IL VANGELO

    Ti benedicano, Signore i tuoi santi,
    dicano la gloria del tuo regno
    e parlino della tua potenza. Alleluia.


    A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

    Nella festa di santa Grata tu ci ricordi, o Dio, che un posto ci è preparato nella tua casa; manda su di noi la pienezza dello Spirito perché nel cammino di questa fragile vita ci guidi il desiderio di essere con Cristo, che vive e regna nei secoli dei secoli.


    SUI DONI

    Guarda propizio, o Dio, i doni che ti offriamo nella memoria di santa Grata: ti rendano gradito l’omaggio della nostra devozione e ci ottengano il necessario aiuto della tua grazia. Per Cristo nostro Signore.


    PREFAZIO

    È veramente cosa buona e giusta renderti grazie, o Dio di infinita misericordia. Nella testimonianza di fede dei tuoi santi tu rendi sempre feconda la Chiesa con la forza creatrice del tuo Spirito e ci doni un segno mirabile del tuo amore. Il loro grande esempio e la loro fraterna intercessione ci sprona e ci sostiene nel cammino della vita perché si compia in noi il mistero di salvezza. Riconoscenti e ammirati, onoriamo la memoria di santa Grata che un giorno in terra ti servì con generosa dedizione e ora in cielo è felice nella contemplazione della tua gloria. Uniti a lei e a tutti i cori degli angeli con voce unanime eleviamo l’inno della tua lode: Santo, Santo, Santo…


    ALLO SPEZZARE DEL PANE

    «Se uno mi vuol servire, mi segua,
    - dice il Signore -
    e dove sono io, là sarà anche il mio servo». Alleluia.


    ALLA COMUNIONE

    Nulla è meglio del timore di Dio;
    nulla è più dolce dell’osservare i suoi comandamenti.
    Grande gioia è seguirti, Signore. Alleluia.


    DOPO LA COMUNIONE

    La tua famiglia, o Padre, sia pervasa e ravvivata di eterna soavità, e, per il patrocinio di santa Grata, si senta rinnovare dal buon profumo di Cristo tuo Figlio, che vive e regna nei secoli dei secoli.

  6. #176
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    13 Maggio
    Venerdì della IV settimana di Pasqua
    Anno II


    ALL’ INGRESSO
    Benedetto sempre il Signore,
    ha cura di noi il Dio della salvezza.
    Il nostro Dio è un Dio che salva, alleluia.


    ALL’ INIZIO DELL’ ASSEMBLEA LITURGICA
    Concedi al tuo popolo, Dio misericordioso, di proclamare la gloria del Signore risorto e fa’ che un giorno ottenga in pienezza i doni di grazia che già ora riceve e pregusta. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.



    LETTURA

    Lettura degli Atti degli Apostoli (11, 1-18)
    Pietro motiva il suo operato a Gerusalemme.

    In quei giorni. Gli apostoli e i fratelli che stavano in Giudea vennero a sapere che anche i pagani avevano accolto la parola di Dio. E, quando Pietro salì a Gerusalemme, i fedeli circoncisi lo rimproveravano dicendo: «Sei entrato in casa di uomini non circoncisi e hai mangiato insieme con loro!».
    Allora Pietro cominciò a raccontare loro, con ordine, dicendo: «Mi trovavo in preghiera nella città di Giaffa e in estasi ebbi una visione: un oggetto che scendeva dal cielo, simile a una grande tovaglia, calata per i quattro capi, e che giunse fino a me. Fissandola con attenzione, osservai e vidi in essa quadrupedi della terra, fiere, rettili e uccelli del cielo. Sentii anche una voce che mi diceva: “Coraggio, Pietro, uccidi e mangia!”. Io dissi: “Non sia mai, Signore, perché nulla di profano o di impuro è mai entrato nella mia bocca”. Nuovamente la voce dal cielo riprese: “Ciò che Dio ha purificato, tu non chiamarlo profano”. Questo accadde per tre volte e poi tutto fu tirato su di nuovo nel cielo. Ed ecco, in quell’istante, tre uomini si presentarono alla casa dove eravamo, mandati da Cesarèa a cercarmi. Lo Spirito mi disse di andare con loro senza esitare. Vennero con me anche questi sei fratelli ed entrammo in casa di quell’uomo. Egli ci raccontò come avesse visto l’angelo presentarsi in casa sua e dirgli: “Manda qualcuno a Giaffa e fa’ venire Simone, detto Pietro; egli ti dirà cose per le quali sarai salvato tu con tutta la tua famiglia”. Avevo appena cominciato a parlare quando lo Spirito Santo discese su di loro, come in principio era disceso su di noi. Mi ricordai allora di quella parola del Signore che diceva: “Giovanni battezzò con acqua, voi invece sarete battezzati in Spirito Santo”. Se dunque Dio ha dato a loro lo stesso dono che ha dato a noi, per aver creduto nel Signore Gesù Cristo, chi ero io per porre impedimento a Dio?».
    All’udire questo si calmarono e cominciarono a glorificare Dio dicendo: «Dunque anche ai pagani Dio ha concesso che si convertano perché abbiano la vita!».

    Parola di Dio.


    SALMO
    dal Sal 66(67)

    R. Fra tutte le genti, Signore, risplende la tua salvezza.
    oppure:
    R. Alleluia, alleluia, alleluia.

    Dio abbia pietà di noi e ci benedica,
    su di noi faccia splendere il suo volto;
    perché si conosca sulla terra la tua via,
    la tua salvezza fra tutte le genti. R.

    Ti lodino i popoli, o Dio,
    ti lodino i popoli tutti.
    Gioiscano le nazioni e si rallegrino,
    perché tu giudichi i popoli con rettitudine,
    governi le nazioni sulla terra. R.

    La terra ha dato il suo frutto.
    Ci benedica Dio, il nostro Dio,
    ci benedica Dio e lo temano
    tutti i confini della terra. R.


    CANTO AL VANGELO
    Alleluia.
    Beati coloro che custodiscono la parola di Dio
    in cuore integro e buono
    e producono frutto con perseveranza.
    Alleluia.


    VANGELO

    Lettura del Vangelo secondo Giovanni (7, 25-31)

    In quel tempo. Alcuni abitanti di Gerusalemme dicevano: «Non è costui quello che cercano di uccidere? Ecco, egli parla liberamente, eppure non gli dicono nulla. I capi hanno forse riconosciuto davvero che egli è il Cristo? Ma costui sappiamo di dov’è; il Cristo invece, quando verrà, nessuno saprà di dove sia». Gesù allora, mentre insegnava nel tempio, esclamò: «Certo, voi mi conoscete e sapete di dove sono. Eppure non sono venuto da me stesso, ma chi mi ha mandato è veritiero, e voi non lo conoscete. Io lo conosco, perché vengo da lui ed egli mi ha mandato».
    Cercavano allora di arrestarlo, ma nessuno riuscì a mettere le mani su di lui, perché non era ancora giunta la sua ora. Molti della folla invece credettero in lui, e dicevano: «Il Cristo, quando verrà, compirà forse segni più grandi di quelli che ha fatto costui?».

    Parola del Signore.


    DOPO IL VANGELO
    Loda il Signore, anima mia, alleluia.
    Nella mia vita loderò il Signore, alleluia.
    Finché avrò vita, canterò al mio Dio, alleluia.


    A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA
    Esaudisci, o Dio, i nostri desideri: a noi che ora celebriamo nel mistero la risurrezione del tuo Figlio dona di rallegrarci nell’assemblea dei santi, quando verrà nella gloria come Giudice e Signore, che vive e regna nei secoli dei secoli.


    SUI DONI
    Santifica, o Dio, questi doni, segno della nostra offerta spirituale, e trasforma noi tutti in sacrificio perenne a te gradito. Per Cristo nostro Signore.


    PREFAZIO
    È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. Nel Signore crocifisso e risorto l’uomo, perduto con la colpa di Adamo, per la sofferenza patita da un Dio ritorna alla dignità primitiva. Cristo redentore percorse il nostro cammino fino alla tragica umiliazione della morte e ci consentì di raggiungere il traguardo della vita immortale. Riconoscenti e ammirati per questo disegno d’amore, uniti agli angeli e ai santi, eleviamo a te, o Padre, l’inno di lode: Santo, Santo, Santo…


    ALLO SPEZZARE DEL PANE
    Ecco, io sono con voi ogni giorno,
    sino alla fine del mondo, alleluia.


    ALLA COMUNIONE
    Padre, ti prego che siano una cosa sola,
    come anche noi lo siamo, alleluia.


    DOPO LA COMUNIONE
    Rendi piena e certa, o Dio, la nostra gioia pasquale con la fiduciosa speranza dell’eterna salvezza. Per Cristo nostro Signore.


    oppure:


    Beata Vergine Maria di Fatima (memoria facoltativa)

    Messa dal comune della Beata Vergine Maria (formulario per il tempo di Pasqua)


    ALL’ INIZIO DELL’ ASSEMBLEA LITURGICA

    O Dio, tu hai voluto che Maria, Madre del tuo Figlio fosse anche nostra Madre; fa’ che, perseverando nella penitenza e nella preghiera per la salvezza del mondo, ci adoperiamo con tutte le forze per la crescita del Regno di Cristo. Per Lui, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

  7. #177
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    14 Maggio

    San Mattia, apostolo (festa)


    ALL’ INGRESSO
    «Non voi avete scelto me, - dice il Signore –
    ma io ho scelto voi
    e vi ho costituito
    perché andiate e portiate frutto,
    e il vostro frutto rimanga».


    Si dice il Gloria.


    ALL’ INIZIO DELL’ ASSEMBLEA LITURGICA

    O Dio, che hai voluto aggregare san Mattia al collegio degli apostoli, dona a noi che abbiamo ricevuto in sorte la tua amicizia di essere annoverati tra gli eletti. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo, per tutti i secoli dei secoli.


    LETTURA

    Lettura degli Atti degli Apostoli (1, 15-26)
    La sorte cadde su Mattia, che fu associato agli undici apostoli.

    In quei giorni Pietro si alzò in mezzo ai fratelli – il numero delle persone radunate era di circa centoventi – e disse: «Fratelli, era necessario che si compisse ciò che nella Scrittura fu predetto dallo Spirito Santo per bocca di Davide riguardo a Giuda, diventato la guida di quelli che arrestarono Gesù. Egli infatti era stato del nostro numero e aveva avuto in sorte lo stesso nostro ministero. Giuda dunque comprò un campo con il prezzo del suo delitto e poi, precipitando, si squarciò e si sparsero tutte le sue viscere. La cosa è divenuta nota a tutti gli abitanti di Gerusalemme, e così quel campo, nella loro lingua, è stato chiamato Akeldamà, cioè “Campo del sangue”. Sta scritto infatti nel libro dei Salmi:
    La sua dimora diventi deserta
    e nessuno vi abiti,
    e il suo incarico lo prenda un altro.
    Bisogna dunque che, tra coloro che sono stati con noi per tutto il tempo nel quale il Signore Gesù ha vissuto fra noi, cominciando dal battesimo di Giovanni fino al giorno in cui è stato di mezzo a noi assunto in cielo, uno divenga testimone, insieme a noi, della sua risurrezione».
    Ne proposero due: Giuseppe, detto Barsabba, soprannominato Giusto, e Mattia. Poi pregarono dicendo: «Tu, Signore, che conosci il cuore di tutti, mostra quale di questi due tu hai scelto per prendere il posto in questo ministero e apostolato, che Giuda ha abbandonato per andarsene al posto che gli spettava». Tirarono a sorte fra loro e la sorte cadde su Mattia, che fu associato agli undici apostoli.

    Parola di Dio.


    SALMO

    dal Sal 112(113)

    R. Il Signore lo ha scelto tra i poveri.

    oppure:
    R. Alleluia, alleluia, alleluia.

    Lodate, servi del Signore,
    lodate il nome del Signore.
    Sia benedetto il nome del Signore,
    da ora e per sempre. R.

    Dal sorgere del sole al suo tramonto
    sia lodato il nome del Signore.
    Su tutte le genti eccelso è il Signore,
    più alta dei cieli è la sua gloria. R.

    Solleva dalla polvere il debole,
    dall’immondizia rialza il povero,
    per farlo sedere tra i prìncipi,
    tra i prìncipi del suo popolo. R.


    EPISTOLA

    Lettera di san Paolo apostolo agli Efesini (1, 3-14)
    Ci ha scelti prima della creazione del mondo.

    Fratelli,
    benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo,
    che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo.
    In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo
    per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità,
    predestinandoci a essere per lui figli adottivi
    mediante Gesù Cristo,
    secondo il disegno d’amore della sua volontà,
    a lode dello splendore della sua grazia,
    di cui ci ha gratificati nel Figlio amato.
    In lui, mediante il suo sangue,
    abbiamo la redenzione, il perdono delle colpe,
    secondo la ricchezza della sua grazia.
    Egli l’ha riversata in abbondanza su di noi
    con ogni sapienza e intelligenza,
    facendoci conoscere il mistero della sua volontà,
    secondo la benevolenza che in lui si era proposto
    per il governo della pienezza dei tempi:
    ricondurre al Cristo, unico capo, tutte le cose,
    quelle nei cieli e quelle sulla terra.
    In lui siamo stati fatti anche eredi,
    predestinati – secondo il progetto di colui
    che tutto opera secondo la sua volontà –
    a essere lode della sua gloria,
    noi, che già prima abbiamo sperato nel Cristo.
    In lui anche voi,
    dopo avere ascoltato la parola della verità,
    il Vangelo della vostra salvezza,
    e avere in esso creduto,
    avete ricevuto il sigillo dello Spirito Santo che era stato promesso,
    il quale è caparra della nostra eredità,
    in attesa della completa redenzione
    di coloro che Dio si è acquistato a lode della sua gloria.

    Parola di Dio.


    CANTO AL VANGELO
    Alleluia.
    Quanto sono da onorare i tuoi amici, o Dio;
    salda è la loro autorità e non verrà meno.
    Alleluia.


    VANGELO

    Lettura del Vangelo secondo Matteo (19, 27-29)
    Siederete su dodici troni a giudicare le dodici tribù d’Israele.

    In quel tempo. Pietro disse al Signore Gesù: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne avremo?». E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: voi che mi avete seguito, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, alla rigenerazione del mondo, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù d’Israele. Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna.

    Parola del Signore.


    DOPO IL VANGELO
    Agli apostoli prima che agli altri
    Cristo risorto si è manifestate,
    e noi abbiamo ricevuto la missione
    di testimoniarlo su tutta la terra.


    A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

    O Dio, che dopo il tradimento di Giuda, perché il numero sacro degli apostoli non restasse incompleto, lo integrasti con l’elezione di san Mattia, fa’ che siamo protetti dai suoi meriti noi che ogni anno ne facciamo devota memoria. Per Cristo nostro Signore.


    Si dice il Credo.


    SUI DONI

    Ti offriamo, o Padre, il sacrificio di lode, ricordando l’apostolo san Mattia; la tua grazia purifichi le nostre coscienze e ci faccia partecipi della sua sorte beata. Per Cristo nostro Signore.


    PREFAZIO

    È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. Perché il numero degli apostoli fosse compiuto, rivolgesti un singolare sguardo d’amore su Mattia, iniziato alla sequela e ai misteri del tuo Cristo. La sua voce si aggiunse a quella degli altri undici testimoni del Signore e recò al mondo l’annunzio che Gesù di Nazareth era veramente risorto e agli uomini si era dischiuso il regno dei cieli. Con questo fedele servo del tuo vangelo, associàti alla festa di tutte le schiere degli angeli e dei santi, esultando cantiamo la tua gloria: Santo, Santo, Santo…


    ALLO SPEZZARE DEL PANE

    «Questo è il mio comandamento:
    che vi amiate gli uni gli altri
    come io vi ho amato» - dice il Signore -.


    ALLA COMUNIONE

    Non siete più stranieri né ospiti,
    ma concittadini dei santi e familiari di Dio.
    Edificàti sopra il fondamento
    degli apostoli e dei profeti
    e sulla pietra angolare che è Gesù Cristo.


    DOPO LA COMUNIONE

    Dio, Padre nostro, non privare mai la tua famiglia di questo Pane di vita eterna, ma accoglici con san Mattia nella comunione gloriosa dei tuoi santi. Per Cristo nostro Signore.

  8. #178
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    15 maggio

    V DOMENICA DI PASQUA
    Anno C

    VANGELO DELLA RISURREZIONE

    Annuncio della Risurrezione del Signore Nostro Gesù Cristo secondo Matteo (28,8-10)

    Abbandonato in fretta il sepolcro con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l’annuncio ai suoi discepoli. Ed ecco, il Signore Gesù venne loro incontro e disse: «Salute a voi!». Ed esse si avvicinarono, gli abbracciarono i piedi e lo adorarono. Allora Gesù disse loro: «Non temete; andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea: là mi vedranno».
    Cristo Signore è risorto! Alleluia. Alleluia!


    ALL’INGRESSO
    Il Signore è la mia luce e la mia salvezza:
    di chi avrò timore?
    Il Signore difende la mia vita:
    di chi avrò paura? Alleluia.


    Si dice il Gloria.


    ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA
    O Dio, che mostri agli erranti la luce della tua verità perché possano ritornare sulla retta via, concedi a quanti si onorano del nome cristiano di fuggire ogni incoerenza e di vivere sempre secondo la loro dignità di creature redente. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.


    LETTURA
    Lettura degli Atti degli Apostoli (4,32-37)
    Tutti erano un cuore solo. L’esempio di Barnaba.

    In quei giorni. La moltitudine di coloro che erano diventati credenti aveva un cuore solo e un’anima sola e nessuno considerava sua proprietà quello che gli apparteneva, ma fra loro tutto era comune. Con grande forza gli apostoli davano testimonianza della risurrezione del Signore Gesù e tutti godevano di grande favore. Nessuno infatti tra loro era bisognoso, perché quanti possedevano campi o case li vendevano, portavano il ricavato di ciò che era stato venduto e lo deponevano ai piedi degli apostoli; poi veniva distribuito a ciascuno secondo il suo bisogno.
    Così Giuseppe, soprannominato dagli apostoli Bàrnaba, che significa «figlio dell’esortazione», un levita originario di Cipro, padrone di un campo, lo vendette e ne consegnò il ricavato deponendolo ai piedi degli apostoli.

    Parola di Dio.


    SALMO
    dal Sal 132(133)

    R. Dove la carità è vera, abita il Signore.
    oppure:
    R. Alleluia, alleluia, alleluia.


    Ecco, com’è bello e com’è dolce
    che i fratelli vivano insieme! R.

    È come olio prezioso versato sul capo,
    che scende sulla barba, la barba di Aronne,
    che scende sull’orlo della sua veste. R.

    È come la rugiada dell’Ermon,
    che scende sui monti di Sion.
    Perché là il Signore manda la benedizione,
    la vita per sempre. R.


    EPISTOLA
    Prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi (12,31-13,8a)
    L’inno alla carità.

    Fratelli, desiderate intensamente i carismi più grandi. E allora, vi mostro la via più sublime.
    Se parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sarei come bronzo che rimbomba o come cimbalo che strepita.
    E se avessi il dono della profezia, se conoscessi tutti i misteri e avessi tutta la conoscenza, se possedessi tanta fede da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sarei nulla.
    E se anche dessi in cibo tutti i miei beni e consegnassi il mio corpo per averne vanto, ma non avessi la carità, a nulla mi servirebbe.
    La carità è magnanima, benevola è la carità; non è invidiosa, non si vanta, non si gonfia d’orgoglio, non manca di rispetto, non cerca il proprio interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell’ingiustizia ma si rallegra della verità. Tutto scusa, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.
    La carità non avrà mai fine.

    Parola di Dio.


    CANTO AL VANGELO
    Alleluia.
    Vi do un comandamento nuovo, dice il Signore:
    che vi amiate gli uni gli altri, come io ho amato voi.
    Alleluia.


    VANGELO
    Lettura del Vangelo secondo Giovanni (13,31b-35)
    Vi do un comandamento nuovo: amatevi come io ho amato voi.

    In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Ora il Figlio dell’uomo è stato glorificato, e Dio è stato glorificato in lui. Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito. Figlioli, ancora per poco sono con voi; voi mi cercherete ma, come ho detto ai Giudei, ora lo dico anche a voi: dove vado io, voi non potete venire. Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri».

    Parola del Signore.


    DOPO IL VANGELO
    Signore Dio, Creatore di tutte le cose,
    terribile e forte, giusto e pietoso,
    tu che solo sei buono,
    tu che doni ogni cosa,
    raduna il nostro popolo disperso, alleluia.


    A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA
    Serba in noi vivo e operante, o Dio, il mistero pasquale che abbiamo celebrato e, dopo averci rianimato nei tuoi sacramenti, continua a guidarci con le tue instancabili premure di padre. Per Cristo nostro Signore.


    Si dice il Credo.


    SUI DONI
    O Dio di bontà, porta a compimento in noi il mistero di comunione e di vita significato in questo scambio di doni e innalza l’animo nostro dagli affetti del mondo alle realtà del cielo. Per Cristo nostro Signore.


    PREFAZIO
    È veramente cosa buona e giusta esaltarti, o Padre, sempre e soprattutto in questo tempo santo che la Chiesa consacra a contemplare e a rivivere gli eventi salvifici della pasqua di Cristo.
    Così tutti i credenti condividono nella stessa fede il mistero della passione che li ha redenti e si allietano dell’eterno destino di gloria che ci è stato donato nel Signore risorto.
    Per questa tua grazia l’umanità esulta su tutta la terra e con l’assemblea degli angeli e dei santi canta in coro l’inno della tua lode: Santo, Santo, Santo…


    ALLO SPEZZARE DEL PANE
    Signore, da chi andremo?
    Tu solo hai parole di vita eterna,
    e noi abbiamo creduto e conosciuto
    che tu sei il Santo di Dio, alleluia.


    ALLA COMUNIONE
    Gli angeli stanno intorno all’altare
    e Cristo porge il Pane dei santi
    e il Calice di vita
    a remissione dei peccati, alleluia.


    DOPO LA COMUNIONE
    Sostienici con la tua presenza, o Dio nostro, e fa’ che il sacramento ricevuto con fede ci preservi nei pericoli e ci purifichi dal male. Per Cristo nostro Signore.

  9. #179
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    16 Maggio

    Lunedì della V settimana di Pasqua
    Anno II


    ALL’ INGRESSO

    Il Signore ha dato ai suoi figli
    un’acqua di sapienza, alleluia.
    Chi si appoggia su lui
    non verrà meno, alleluia.
    Li ha edificati per l’eternità, alleluia.


    ALL’ INIZIO DELL’ ASSEMBLEA LITURGICA

    O Dio, che ci hai reso partecipi dei doni della redenzione, fa’ che viviamo sempre nella gioia della risurrezione del tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.


    LETTURA

    Lettura degli Atti degli Apostoli (21, 17-34)
    Paolo a Gerusalemme e il suo arresto nel tempio.

    In quei giorni. Arrivati a Gerusalemme, i fratelli ci accolsero festosamente. Il giorno dopo Paolo fece visita a Giacomo insieme con noi; c’erano anche tutti gli anziani. Dopo aver rivolto loro il saluto, si mise a raccontare nei particolari quello che Dio aveva fatto tra i pagani per mezzo del suo ministero. Come ebbero ascoltato, davano gloria a Dio; poi dissero a Paolo: «Tu vedi, fratello, quante migliaia di Giudei sono venuti alla fede e sono tutti osservanti della Legge. Ora, hanno sentito dire di te che insegni a tutti i Giudei sparsi tra i pagani di abbandonare Mosè, dicendo di non circoncidere più i loro figli e di non seguire più le usanze tradizionali. Che facciamo? Senza dubbio verranno a sapere che sei arrivato. Fa’ dunque quanto ti diciamo. Vi sono fra noi quattro uomini che hanno fatto un voto. Prendili con te, compi la purificazione insieme a loro e paga tu per loro perché si facciano radere il capo. Così tutti verranno a sapere che non c’è nulla di vero in quello che hanno sentito dire, ma che invece anche tu ti comporti bene, osservando la Legge. Quanto ai pagani che sono venuti alla fede, noi abbiamo deciso e abbiamo loro scritto che si tengano lontani dalle carni offerte agli idoli, dal sangue, da ogni animale soffocato e dalle unioni illegittime».
    Allora Paolo prese con sé quegli uomini e, il giorno seguente, fatta insieme a loro la purificazione, entrò nel tempio per comunicare il compimento dei giorni della purificazione, quando sarebbe stata presentata l’offerta per ciascuno di loro.
    Stavano ormai per finire i sette giorni, quando i Giudei della provincia d’Asia, come lo videro nel tempio, aizzarono tutta la folla e misero le mani su di lui gridando: «Uomini d’Israele, aiuto! Questo è l’uomo che va insegnando a tutti e dovunque contro il popolo, contro la Legge e contro questo luogo; ora ha perfino introdotto dei Greci nel tempio e ha profanato questo luogo santo!». Avevano infatti veduto poco prima Tròfimo di Èfeso in sua compagnia per la città, e pensavano che Paolo lo avesse fatto entrare nel tempio. Allora tutta la città fu in subbuglio e il popolo accorse. Afferrarono Paolo, lo trascinarono fuori dal tempio e subito furono chiuse le porte. Stavano già cercando di ucciderlo, quando fu riferito al comandante della coorte che tutta Gerusalemme era in agitazione. Immediatamente egli prese con sé dei soldati e dei centurioni e si precipitò verso di loro. Costoro, alla vista del comandante e dei soldati, cessarono di percuotere Paolo. Allora il comandante si avvicinò, lo arrestò e ordinò che fosse legato con due catene; intanto si informava chi fosse e che cosa avesse fatto. Tra la folla però chi gridava una cosa, chi un’altra. Non riuscendo ad accertare la realtà dei fatti a causa della confusione, ordinò di condurlo nella fortezza.

    Parola di Dio.


    SALMO
    dal Sal 121(122)

    R. Vivono sicuri quelli che ti amano, Signore.
    oppure:
    R. Alleluia, alleluia, alleluia.

    Quale gioia, quando mi dissero:
    «Andremo alla casa del Signore!».
    Già sono fermi i nostri piedi
    alle tue porte, Gerusalemme!R.

    Chiedete pace per Gerusalemme:
    vivano sicuri quelli che ti amano;
    sia pace nelle tue mura,
    sicurezza nei tuoi palazzi. R.

    Per i miei fratelli e i miei amici
    io dirò: «Su te sia pace!».
    Per la casa del Signore nostro Dio,
    chiederò per te il bene. R.


    CANTO AL VANGELO
    Alleluia.
    Colui che mi ha mandato è con me
    e io dico le cose che ho udito da lui, dice il Signore.
    Alleluia.


    VANGELO

    Lettura del Vangelo secondo Giovanni (8, 21-30)

    In quel tempo. Di nuovo il Signore Gesù disse ai Giudei: «Io vado e voi mi cercherete, ma morirete nel vostro peccato. Dove vado io, voi non potete venire». Dicevano allora i Giudei: «Vuole forse uccidersi, dal momento che dice: “Dove vado io, voi non potete venire”?». E diceva loro: «Voi siete di quaggiù, io sono di lassù; voi siete di questo mondo, io non sono di questo mondo. Vi ho detto che morirete nei vostri peccati; se infatti non credete che Io Sono, morirete nei vostri peccati». Gli dissero allora: «Tu, chi sei?». Gesù disse loro: «Proprio ciò che io vi dico. Molte cose ho da dire di voi, e da giudicare; ma colui che mi ha mandato è veritiero, e le cose che ho udito da lui, le dico al mondo». Non capirono che egli parlava loro del Padre. Disse allora Gesù: «Quando avrete innalzato il Figlio dell’uomo, allora conoscerete che Io Sono e che non faccio nulla da me stesso, ma parlo come il Padre mi ha insegnato. Colui che mi ha mandato è con me: non mi ha lasciato solo, perché faccio sempre le cose che gli sono gradite».
    A queste sue parole, molti credettero in lui.

    Parola del Signore.


    DOPO IL VANGELO

    Dicano i riscattàti dal Signore, alleluia:
    «Ci ha liberato dalle mani del nemico
    e radunato da tutta la terra», alleluia.


    A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

    Assisti, o Dio nostro Padre, questa tua famiglia raccolta in preghiera; tu che ci hai dato la grazia della fede, donaci di aver parte all’eredità eterna con il nostro Signore risorto, che vive e regna nei secoli dei secoli.


    SUI DONI

    O Dio di bontà, porta a compimento in noi il mistero di comunione e di vita significato in questo scambio di doni e innalza l’animo nostro dagli affetti del mondo alle realtà del cielo. Per Cristo nostro Signore.


    PREFAZIO

    È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. All’annuo ritorno di questi giorni sacri e solenni, tu doni ai credenti di celebrare con cuore più fervido e attento il mistero della passione e della risurrezione di Cristo da cui venne il nostro riscatto. Così con gioia nuova e più intensa ci concedi di proclamare che l’universo è stato a te riconciliato nel Signore risorto. Riconoscenti e ammiràti per questo disegno d’amore, uniti agli angeli e ai santi, ti eleviamo, o Padre, l’inno di lode: Santo, Santo, Santo…


    ALLO SPEZZARE DEL PANE

    «Io sono la vera vite – dice il Signore –
    e voi siete i traci;
    chi resta unito a me
    porterà molto frutto», alleluia.


    ALLA COMUNIONE

    Avvicinatevi e mangiate, alleluia,
    prendete il corpo di Cristo, alleluia,
    gustate e vedete
    quanto è buono il Signore, alleluia.


    DOPO LA COMUNIONE

    Guarda con bontà il tuo popolo, o Dio, e, poiché lo hai rinnovato con gli eterni misteri, guidalo alla gloria incorruttibile della risurrezione. Per Cristo nostro Signore.


    oppure:


    San Luigi Orione, sacerdote (memoria facoltativa)

    Messa dal comune dei pastori (per un presbitero) oppure dal comune dei santi e delle sante (per un santo operatore di misericordia)


    ALL’ INIZIO DELL’ ASSEMBLEA LITURGICA

    O Dio, tu hai concesso al santo sacerdote Luigi [Orione], di amare Cristo tuo Figlio nella persona dei poveri e di formarlo nel cuore dei giovani, dona a noi di esercitare come lui le opere di misericordia, per far sperimentare ai fratelli la tenerezza della tua Provvidenza e la maternità della Chiesa. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo, per tutti i secoli dei secoli.

  10. #180
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    Martedì della V settimana di Pasqua
    Anno II


    ALL’ INGRESSO
    Della bontà di Dio
    è piena la terra, alleluia;
    la sua parola creò l’universo, alleluia.


    ALL’ INIZIO DELL’ ASSEMBLEA LITURGICA

    O Dio, nostro Salvatore, principio della vera libertà, ascolta la voce del tuo popolo: concedi che i redenti dal sangue di Cristo vivano della tua stessa vita e godano la felicità senza fine nel tuo Figlio risorto, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.


    LETTURA

    Lettura degli Atti degli Apostoli (22, 23-30)
    Paolo, cittadino romano.

    In quei giorni. Poiché i Giudei continuavano a urlare, a gettare via i mantelli e a lanciare polvere in aria, il comandante lo fece portare nella fortezza, ordinando di interrogarlo a colpi di flagello, per sapere perché mai gli gridassero contro in quel modo.
    Ma quando l’ebbero disteso per flagellarlo, Paolo disse al centurione che stava lì: «Avete il diritto di flagellare uno che è cittadino romano e non ancora giudicato?». Udito ciò, il centurione si recò dal comandante ad avvertirlo: «Che cosa stai per fare? Quell’uomo è un romano!». Allora il comandante si recò da Paolo e gli domandò: «Dimmi, tu sei romano?». Rispose: «Sì». Replicò il comandante: «Io, questa cittadinanza l’ho acquistata a caro prezzo». Paolo disse: «Io, invece, lo sono di nascita!». E subito si allontanarono da lui quelli che stavano per interrogarlo. Anche il comandante ebbe paura, rendendosi conto che era romano e che lui lo aveva messo in catene.
    Il giorno seguente, volendo conoscere la realtà dei fatti, cioè il motivo per cui veniva accusato dai Giudei, gli fece togliere le catene e ordinò che si riunissero i capi dei sacerdoti e tutto il sinedrio; fece condurre giù Paolo e lo fece comparire davanti a loro.

    Parola di Dio.


    SALMO
    dal Sal 56(57)

    R. Sei tu la mia lode, Signore, in mezzo alle genti.

    oppure:
    R. Alleluia, alleluia, alleluia.

    Saldo è il mio cuore, o Dio,
    saldo è il mio cuore.
    Voglio cantare, voglio inneggiare:
    svégliati, mio cuore,
    svegliatevi, arpa e cetra,
    voglio svegliare l’aurora. R.

    Ti loderò fra i popoli, Signore,
    a te canterò inni fra le nazioni:
    grande fino ai cieli è il tuo amore
    e fino alle nubi la tua fedeltà. R.

    Innàlzati sopra il cielo, o Dio,
    su tutta la terra la tua gloria. R.


    CANTO AL VANGELO
    Alleluia.
    Io sono nel Padre e il Padre è in me, dice il Signore.
    Se non altro, credetelo per le opere stesse.
    Alleluia.


    VANGELO

    Lettura del Vangelo secondo Giovanni (10, 31-42)

    In quel tempo. Di nuovo i Giudei raccolsero delle pietre per lapidarlo. Il Signore Gesù disse loro: «Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre: per quale di esse volete lapidarmi?». Gli risposero i Giudei: «Non ti lapidiamo per un’opera buona, ma per una bestemmia: perché tu, che sei uomo, ti fai Dio». Disse loro Gesù: «Non è forse scritto nella vostra Legge: Io ho detto: voi siete dèi? Ora, se essa ha chiamato dèi coloro ai quali fu rivolta la parola di Dio – e la Scrittura non può essere annullata –, a colui che il Padre ha consacrato e mandato nel mondo voi dite: “Tu bestemmi”, perché ho detto: “Sono Figlio di Dio”? Se non compio le opere del Padre mio, non credetemi; ma se le compio, anche se non credete a me, credete alle opere, perché sappiate e conosciate che il Padre è in me, e io nel Padre». Allora cercarono nuovamente di catturarlo, ma egli sfuggì dalle loro mani.
    Ritornò quindi nuovamente al di là del Giordano, nel luogo dove prima Giovanni battezzava, e qui rimase. Molti andarono da lui e dicevano: «Giovanni non ha compiuto nessun segno, ma tutto quello che Giovanni ha detto di costui era vero». E in quel luogo molti credettero in lui.

    Parola del Signore.


    DOPO IL VANGELO

    Il Signore si ricorda di noi e ci benedice, alleluia;
    benedice la casa di Israele, alleluia,
    benedice la casa di Aronne, alleluia.


    A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

    O Dio, che apri sempre le braccia della tua bontà paterna a chi si affida a te, guida misericordioso i nostri passi perché, camminando sulla strada del tuo volere, ci sia dato di non smarrirci lontano dalla fonte della vita. Per Cristo nostro Signore.


    SUI DONI

    Volgi benigno lo sguardo, o Padre, ai doni che la tua Chiesa ti offre nella gioia e fa’ di essi un sacramento di salvezza per quanti li riceveranno con fede. Per Cristo nostro Signore.


    PREFAZIO

    È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, e manifestare la nostra esultanza soprattutto in questo tempo che ci chiama a rievocare con rito solenne i giorni del nostro riscatto e il mistero della tua misericordia per noi. Oggi, dissipate le tenebre della schiavitù antica, diventiamo figli della luce e uomini liberi; sciolti da ogni impaccio che ci lega alla terra, camminiamo gioiosi verso il regno dei cieli. Riconoscenti e ammiràti per questo disegno d’amore, uniti agli angeli e ai santi, eleviamo a te, o Padre, l’inno di lode: Santo, Santo, Santo…


    ALLO SPEZZARE DEL PANE

    Gesù risorto, nostro Signore,
    apparve in mezzo ai suoi discepoli
    e disse: «Pace a voi», alleluia.
    Vedendo il Signore,
    i discepoli furono pieni di gioia, alleluia.


    ALLA COMUNIONE

    Dice il Signore: «Io vi ho scelto dal mondo
    e vi ho costituito perché andiate e portiate frutto,
    e il vostro frutto rimanga», alleluia.


    DOPO LA COMUNIONE

    Effondi largamente, o Dio, nei nostri cuori la grazia dei sacramenti pasquali perché ci renda capaci di accogliere la ricchezza della vita risorta. Per Cristo nostro Signore.

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