Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: Messale Ambrosiano - Proprio urbano della Sede Metropolitana

  1. #31
    Cronista di CR L'avatar di Cantore Inveruno
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    NATIVITÀ DELLA BEATA VERGINE MARIA (festa)


    ALL’ INGRESSO

    Celebriamo con gioia
    la natività della beata vergine Maria;
    da lei è sorto il sole di giustizia,
    Cristo nostro Dio.


    Si dice il Gloria.


    ALL’ INIZIO DELL’ ASSEMBLEA LITURGICA

    Donaci, o Padre, i tesori della tua misericordia, e, poiché la divina maternità della Vergine ha segnato l’inizio della nostra salvezza, la festa della sua natività ci faccia crescere nella grazia e nella pace. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo, per tutti i secoli dei secoli.


    LETTURA
    Lettura del Cantico dei Cantici (6, 9d-10; Sir 24, 18-20)
    Chi è costei che sorge come aurora?

    Così dice la Sapienza.
    Essa è l’unica per sua madre,
    la preferita di colei che l’ha generata.
    La vedono le giovani e la dicono beata.
    Le regine e le concubine la coprono di lodi:
    «Chi è costei che sorge come l’aurora,
    bella come la luna, fulgida come il sole,
    terribile come un vessillo di guerra?».
    Io sono la madre del bell’amore e del timore,
    della conoscenza e della santa speranza;
    in me ogni dono di via e verità,
    in me ogni speranza di vita e virtù.
    Avvicinatevi a me, voi che mi desiderate,
    e saziatevi dei miei frutti,
    perché il ricordo di me è più dolce del miele,
    il possedermi vale più del favo di miele,
    e il mio ricordo perdura nei secoli.

    Parola di Dio.


    SALMO

    dal Sal 86(87)

    R. Il Signore ha posto in te la sorgente della vita.


    Sui monti santi egli l’ha fondata;
    il Signore ama le porte di Sion
    più di tutte le dimore di Giacobbe.
    Di te si dicono cose gloriose,
    città di Dio! R.

    Iscriverò Raab e Babilonia
    fra quelli che mi riconoscono;
    ecco Filistea, Tiro ed Etiopia.
    Si dirà di Sion:
    «L’uno e l’altro in essa sono nati
    e lui, l’Altissimo, la mantiene salda». R.

    Il Signore registrerà nel libro dei popoli:
    «Là costui è nato».
    E danzando canteranno:
    «Sono in te tutte le mie sorgenti». R.


    EPISTOLA

    Lettera di san Paolo apostolo ai Romani (8, 3-11)
    Mandando il proprio Figlio in una carne simile a quella del peccato, Dio ha condannato il peccato nella carne.

    Fratelli, ciò che era impossibile alla Legge, resa impotente a causa della carne, Dio lo ha reso possibile: mandando il proprio Figlio in una carne simile a quella del peccato e a motivo del peccato, egli ha condannato il peccato nella carne, perché la giustizia della Legge fosse compiuta in noi, che camminiamo non secondo la carne ma secondo lo Spirito.
    Quelli infatti che vivono secondo la carne, tendono verso ciò che è carnale; quelli invece che vivono secondo lo Spirito, tendono verso ciò che è spirituale. Ora, la carne tende alla morte, mentre lo Spirito tende alla vita e alla pace. Ciò a cui tende la carne è contrario a Dio, perché non si sottomette alla legge di Dio, e neanche lo potrebbe. Quelli che si lasciano dominare dalla carne non possono piacere a Dio.
    Voi però non siete sotto il dominio della carne, ma dello Spirito, dal momento che lo Spirito di Dio abita in voi. Se qualcuno non ha lo Spirito di Cristo, non gli appartiene. Ora, se Cristo è in voi, il vostro corpo è morto per il peccato, ma lo Spirito è vita per la giustizia. E se lo Spirito di Dio, che ha risuscitato Gesù dai morti, abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi.

    Parola di Dio.


    CANTO AL VANGELO

    Alleluia.
    Beata sei tu, o Vergine Maria,
    e degna d’ogni lode:
    da te è nato il Sole di giustizia,
    Cristo nostro Dio.
    Alleluia.


    VANGELO

    Lettura del vangelo secondo Matteo (1, 1-16)
    In una carne simile a quella del peccato.

    Genealogia di Gesù Cristo figlio di Davide, figlio di Abramo. Abramo generò Isacco, Isacco generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuda e i suoi fratelli, Giuda generò Fares e Zara da Tamar, Fares generò Esrom, Esrom generò Aram, Aram generò Aminadàb, Aminadàb generò Naassòn, Naassòn generò Salmon, Salmon generò Booz da Racab, Booz generò Obed da Rut, Obed generò Iesse, Iesse generò il re Davide.
    Davide generò Salomone da quella che era stata la moglie di Uria, Salomone generò Roboamo, Roboamo generò Abia, Abia generò Asaf, Asaf generò Giòsafat, Giòsafat generò Ioram, Ioram generò Ozia, Ozia generò Ioatàm, Ioatàm generò Acaz, Acaz generò Ezechia, Ezechia generò Manasse, Manasse generò Amos, Amos generò Giosia, Giosia generò Ieconia e i suoi fratelli, al tempo della deportazione in Babilonia.
    Dopo la deportazione in Babilonia, Ieconia generò Salatièl, Salatièl generò Zorobabele, Zorobabele generò Abiùd, Abiùd generò Eliachìm, Eliachìm generò Azor, Azor generò Sadoc, Sadoc generò Achim, Achim generò Eliùd, Eliùd generò Eleazar, Eleazar generò Mattan, Mattan generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù, chiamato Cristo.

    Parola del Signore.

    oppure:

    Lettura del vangelo secondo Matteo (1, 18-23)
    Il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo.

    Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto. Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
    Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:
    Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio:
    a lui sarà dato il nome di Emmanuele,
    che significa Dio con noi.

    Parola del Signore.


    DOPO IL VANGELO

    Ecco: la Vergine darà alla luce un figlio
    che salverà il popolo dai suoi peccati.


    A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

    È tuo onore e vanto, o Dio, che una creatura così splendida e pura, sia nata nel mondo; accogli benigno le preghiere e le lodi che ti eleva il tuo popolo, celebrando con gioia la natività della Vergine santa. Per Cristo nostro Signore.


    Si dice il Credo.


    SUI DONI

    Ci soccorra, o Dio, l’umanità del tuo Unigenito; egli, che nascendo non diminuì ma consacrò l’integrità della sua vergine Madre, ci riscatti dal nostro debito di colpa e renda a te gradita la nostra offerta. Per Cristo nostro Signore.


    PREFAZIO

    È veramente cosa buona e giusta esaltarti, o Padre di misericordia infinita. Noi celebriamo oggi il giorno felice in cui apparve nel mondo come splendida stella l’immacolata e gloriosa Madre di Dio. Dopo la colpa della prima donna, finalmente ci fu dischiusa la sospirata porta della vita e dal Figlio della vergine Maria fummo chiamati dalle tenebre alla gloria dell’eterna luce. Per questo mistero di grazia si allietano gli angeli e adorano perennemente la gloria del tuo volto; all’inno della triplice lode, o Padre, unico immenso Dio col Figlio e con lo Spirito santo, si uniscono le nostre umili voci: Santo, Santo, Santo…


    ALLO SPEZZARE DEL PANE

    Ecco la dimora di Dio con gli uomini!
    Egli abiterà tra loro,
    ed essi saranno il suo popolo
    e adoreranno il “Dio con loro”.


    ALLA COMUNIONE

    Beata la donna da cui Cristo è nato!
    Quanto è gloriosa la Vergine
    che ha generato il Re del cielo!


    DOPO LA COMUNIONE

    Rinnovata da questi misteri esulti, o Dio, la tua Chiesa nel ricordo della natività della vergine Maria, speranza e aurora di salvezza al mondo intero. Per Cristo nostro Signore.

  2. #32
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    A Milano, nella chiesa del Santo Sepolcro

    DEDICAZIONE A GERUSALEMME DEL SANTO SEPOLCRO E DELLA GRANDE BASILICA (solennità)

    Messa, con
    Gloria e Credo, dal comune della Dedicazione (nell'anniversario, in una chiesa diversa)



    LETTURA
    Lettura del libro dell'Apocalisse di san Giovanni apostolo (21, 2-5)
    La nuova Gerusalemme.

    Io, Giovanni, rapito in estati nel giorno del Signore, vidi la città santa, la Gerusalemme nuova, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo. Udii allora una voce potente, che veniva dal trono e diceva:«Ecco la tenda di Dio con gli uomini!
    Egli abiterà con loro
    ed essi saranno suoi popoli
    ed egli sarà il Dio con loro, il loro Dio.
    E asciugherà ogni lacrima dai loro occhi
    e non vi sarà più la morte
    né lutto né lamento né affanno,
    perché le cose di prima sono passate».
    E Colui che sedeva sul trono disse: «Ecco, io faccio nuove tutte le cose». E soggiunse: «Scrivi, perché queste parole sono certe e vere».

    Parola di Dio.


    SALMO
    dal Sal 47(48)

    R. Come avevamo udito, così abbiamo visto.

    Grande è il Signore e degno di ogni lode
    nella città del nostro Dio.
    La tua santa montagna, altura stupenda,
    è la gioia di tutta la terra.
    Il monte Sion, vera dimora divina,
    è la capitale del grande re. R.

    Come avevamo udito, così abbiamo visto
    nella città del Signore degli eserciti,
    nella città del nostro Dio;
    Dio l'ha fondata per sempre.
    O Dio, meditiamo il tuo amore
    dentro il tuo tempio. R.

    Circondate Sion, giratele intorno,
    contate le sue torri,
    osservate le sue mura,
    passate in rassegna le sue fortezze,
    per narrare alla generazione futura:
    questo è Dio,
    il nostro Dio in eterno e per sempre. R.


    EPISTOLA
    Prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi (15, 16-24)
    Cristo è risorto dai morti.

    Fratelli, se i morti non risorgono, neanche Cristo è risorto; ma se Cristo non è risorto, vana è la vostra fede e voi siete ancora nei vostri peccati. Perciò anche quelli che sono morti in Cristo sono perduti. Se noi abbiamo avuto speranza in Cristo soltanto per questa vita, siamo da commiserare più di tutti gli uomini.
    Ora, invece, Cristo è risorto dai morti, primizia di coloro che sono morti. Perché, se per mezzo di un uomo venne la morte, per mezzo di un uomo verrà anche la risurrezione dei morti. Come infatti in Adamo tutti muoiono, così in Cristo tutti riceveranno la vita. Ognuno però al suo posto: prima Cristo, che è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo. Poi sarà la fine, quando egli consegnerà il regno a Dio Padre, dopo avere ridotto al nulla ogni Principato e ogni Potenza e Forza.

    Parola di Dio.


    CANTO AL VANGELO
    Alleluia.
    Cristo è risorto dai morti,
    con la morte ha calpestato la morte
    e a quanti giacevano nell'ombra della morte
    ha donato la vita
    Alleluia.


    VANGELO
    Lettura del Vangelo secondo Marco (15, 33-16, 7)
    I luoghi santi della redenzione.

    Quando fu mezzogiorno, si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio. Alle tre, Gesù gridò a gran voce: «Eloì, Eloì, lemà sabactàni?», che significa: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?». Udendo questo, alcuni dei presenti dicevano: «Ecco, chiama Elia!». Uno corse a inzuppare di aceto una spugna, la fissò su una canna e gli dava da bere, dicendo: «Aspettate, vediamo se viene Elia a farlo scendere». Ma Gesù, dando un forte grido, spirò.
    Il velo del tempio si squarciò in due, da cima a fondo. Il centurione, che si trovava di fronte a lui, avendolo visto spirare in quel modo, disse: «Davvero quest'uomo era Figlio di Dio!».
    Vi erano anche alcune donne, che osservavano da lontano, tra le quali Maria di Màgdala, Maria madre di Giacomo il minore e di Ioses, e Salome, le quali, quando era in Galilea, lo seguivano e lo servivano, e molte altre che erano salite con lui a Gerusalemme.
    Venuta ormai la sera, poiché era la Parasceve, cioè la vigilia del sabato, Giuseppe d'Arimatea, membro autorevole del sinedrio, che aspettava anch'egli il regno di Dio, con coraggio andò da Pilato e chiese il corpo di Gesù. Pilato si meravigliò che fosse già morto e, chiamato il centurione, gli domandò se era morto da tempo. Informato dal centurione, concesse la salma a Giuseppe. Egli allora, comprato un lenzuolo, lo depose dalla croce, lo avvolse con il lenzuolo e lo mise in un sepolcro scavato nella roccia. Poi fece rotolare una pietra all'entrata del sepolcro. Maria di Màgdala e Maria madre di Ioses stavano a osservare dove veniva posto.
    Passato il sabato, Maria di Màgdala, Maria madre di Giacomo e Salome comprarono oli aromatici per andare a ungerlo. Di buon mattino, il primo giorno della settimana, vennero al sepolcro al levare del sole. Dicevano tra loro: «Chi ci farà rotolare via la pietra dall'ingresso del sepolcro?». Alzando lo sguardo, osservarono che la pietra era già stata fatta rotolare, benché fosse molto grande. Entrate nel sepolcro, videro un giovane, seduto sulla destra, vestito d'una veste bianca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: «Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui. Ecco il luogo dove l'avevano posto. Ma andate, dite ai suoi discepoli e a Pietro: “Egli vi precede in Galilea. Là lo vedrete, come vi ha detto”».

    Parola del Signore.

  3. #33
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    19 Settembre
    A Milano, nella basilica di Sant'Eufemia

    SANT'EUFEMIA, VERGINE E MARTIRE (solennità)

    Messa dal comune dei martiri (per una vergine e martire)


    LETTURA
    Lettura del libro della Sapienza (4, 7-15)
    Giunto in breve alla perfezione, ha conseguito la pienezza di tutta una vita.

    Il giusto, anche se muore prematuramente,
    si troverà in un luogo di riposo.
    Vecchiaia veneranda non è quella longeva,
    né si misura con il numero degli anni;
    ma canizie per gli uomini è la saggezza,
    età senile è una vita senza macchia.
    Divenuto caro a Dio, fu amato da lui
    e, poiché viveva fra peccatori, fu portato altrove.
    Fu rapito, perché la malvagità non alterasse la sua intelligenza
    o l'inganno non seducesse la sua anima,
    poiché il fascino delle cose frivole oscura tutto ciò che è bello
    e il turbine della passione perverte un animo senza malizia.
    Giunto in breve alla perfezione,
    ha conseguito la pienezza di tutta una vita.
    La sua anima era gradita al Signore,
    perciò si affrettò a uscire dalla malvagità.
    La gente vide ma non capì,
    non ha riflettuto su un fatto così importante:
    grazia e misericordia sono per i suoi eletti
    e protezione per i suoi santi.

    Parola di Dio.


    SALMO
    dal Sal 33(34)

    R. Il Signore è mia forza e mia salvezza.

    Benedirò il Signore in ogni tempo,
    sulla mia bocca sempre la sua lode.
    Io mi glorio nel Signore:
    i poveri ascoltino e si rallegrino. R.

    Magnificate con me il Signore,
    esaltiamo insieme il suo nome.
    Ho cercato il Signore: mi ha risposto
    e da ogni mia paura mi ha liberato. R.

    Guardate a lui e sarete raggianti,
    i vostri volti non dovranno arrossire.
    L'angelo del Signore si accampa
    attorno a quelli che lo temono, e li libera. R.

    Gustate e vedete com'è buono il Signore;
    beato l'uomo che in lui si rifugia.
    Temete il Signore, suoi santi:
    nulla manca a coloro che lo temono. R.


    EPISTOLA
    Lettera agli ebrei (10, 32-36)
    Avete sopportato una lotta grande e penosa.

    Fratelli, richiamate alla memoria quei primi giorni: dopo aver ricevuto la luce di Cristo, avete dovuto sopportare una lotta grande e penosa, ora esposti pubblicamente a insulti e persecuzioni, ora facendovi solidali con coloro che venivano trattati in questo modo. Infatti avete preso parte alle sofferenze dei carcerati e avete accettato con gioia di essere derubati delle vostre sostanze, sapendo di possedere beni migliori e duraturi. Non abbandonate dunque la vostra franchezza, alla quale è riservata una grande ricompensa. Avete solo bisogno di perseveranza, perché, fatta la volontà di Dio, otteniate ciò che vi è stato promesso.

    Parola di Dio.


    CANTO AL VANGELO
    Alleluia.
    Chi vorrà salvare la propria vita la perderà,
    dice il Signore;
    chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà.
    Alleluia.


    VANGELO
    Lettura del Vangelo secondo Matteo (13, 44-52)
    Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto.

    In quel tempo. Il Signore Gesù parlava con parabole alla folla, e disse: «Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo.
    Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra.
    Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti.
    Avete compreso tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì». Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche».

    Parola del Signore.

  4. #34
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    25 Settembre
    A Milano, nella chiesa Metropolitana

    SANT’ANÀTALO E TUTTI I SANTI VESCOVI MILANESI (solennità)


    ALL’ INGRESSO

    Il Signore li scelse come sommi sacerdoti,
    aperse loro i suoi tesori,
    li ricolmò di ogni benedizione.


    ALL’ INIZIO DELL’ ASSEMBLEA LITURGICA

    Per la gloriosa intercessione di sant’Anàtalo e di tutti i santi pastori di questa Chiesa milanese, guarda benevolmente, o Dio, i tuoi fedeli in comunione col vescovo; conferma in essi la ricchezza dei tuoi doni e secondo il tuo disegno d’amore guidali alla pienezza della vita di grazia. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo, per tutti i secoli dei secoli.


    Si dice il Gloria.


    LETTURA

    Lettura del profeta Geremia (33, 17-22)
    Ai sacerdoti non mancherà mai chi stia davanti a me per offrire olocausto.

    Così dice il Signore: «Non mancherà a Davide un discendente che sieda sul trono della casa d’Israele; ai sacerdoti leviti non mancherà mai chi stia davanti a me per offrire olocausti, per bruciare l’incenso in offerta e compiere sacrifici tutti i giorni».
    Fu rivolta poi a Geremia questa parola del Signore: «Dice il Signore: Se voi potete infrangere la mia alleanza con il giorno e la mia alleanza con la notte, in modo che non vi siano più giorno e notte, allora potrà essere infranta anche la mia alleanza con il mio servo Davide, in modo che non abbia più un figlio che regni sul suo trono, e quella con i leviti sacerdoti che mi servono. Come non si può contare l’esercito del cielo né misurare la sabbia del mare, così io moltiplicherò la discendenza di Davide, mio servo, e i leviti che mi servono».

    Parola di Dio.


    SALMO

    dal Sal 8

    R. Li hai coronati di gloria e di onore.

    O Signore, Signore nostro,
    quanto è mirabile il tuo nome su tutta la terra!
    Voglio innalzare sopra i cieli la tua magnificenza. R.

    Quando vedo i tuoi cieli, opera delle tue dita,
    la luna e le stelle che tu hai fissato,
    che cosa è mai l’uomo perché di lui ti ricordi,
    il figlio dell’uomo, perché te ne curi? R.

    Davvero l’hai fatto poco meno di un dio,
    di gloria e di onore lo hai coronato.
    Gli hai dato potere sulle opere delle tue mani,
    tutto hai posto sotto i suoi piedi. R.


    EPISTOLA

    Lettera agli Ebrei (13, 7-17)
    Ricordatevi dei vostri capi.

    Fratelli, ricordatevi dei vostri capi, i quali vi hanno annunciato la parola di Dio. Considerando attentamente l’esito finale della loro vita, imitatene la fede. Gesù Cristo è lo stesso ieri e oggi e per sempre! Non lasciatevi sviare da dottrine varie ed estranee, perché è bene che il cuore venga sostenuto dalla grazia e non da cibi che non hanno mai recato giovamento a coloro che ne fanno uso. Noi abbiamo un altare le cui offerte non possono essere mangiate da quelli che prestano servizio nel tempio. Infatti i corpi degli animali, il cui sangue viene portato nel santuario dal sommo sacerdote per l’espiazione, vengono bruciati fuori dell’accampamento. Perciò anche Gesù, per santificare il popolo con il proprio sangue, subì la passione fuori della porta della città. Usciamo dunque verso di lui fuori dell’accampamento, portando il suo disonore: non abbiamo quaggiù una città stabile, ma andiamo in cerca di quella futura. Per mezzo di lui dunque offriamo a Dio continuamente un sacrificio di lode, cioè il frutto di labbra che confessano il suo nome.
    Non dimenticatevi della beneficenza e della comunione dei beni, perché di tali sacrifici il Signore si compiace.
    Obbedite ai vostri capi e state loro sottomessi, perché essi vegliano su di voi e devono renderne conto, affinché lo facciano con gioia e non lamentandosi. Ciò non sarebbe di vantaggio per voi.

    Parola di Dio.


    CANTO AL VANGELO

    Alleluia.
    Il Signore vi ha scelti
    come veri sommi sacerdoti;
    vi ha eletti come pastori
    alla guida del suo popolo.
    Alleluia.


    VANGELO

    Lettura del vangelo secondo Matteo (7, 24-27)
    La casa costruita sulla roccia.

    In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande».

    Parola del Signore.


    DOPO IL VANGELO

    Ti benedicano, Signore, i tuoi santi,
    dicano la gloria del tuo regno
    e parlino della tua potenza.


    A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

    O Dio, che hai santificato questa tua Chiesa col ministero pastorale del vescovo sant’Anàtalo e di tutti i santi vescovi milanesi, donaci di avvalerci dei loro insegnamenti e dei loro esempi e di formare un giorno la loro corona in cielo. Per Cristo nostro Signore.


    Si dice il Credo.


    SUI DONI

    Accetta, o Padre, i doni che portiamo al tuo altare nella memoria di sant’Anàtalo e di tutti i santi vescovi milanesi e trasforma noi che te li offriamo in una lode vivente della tua gloria. Per Cristo nostro Signore.


    PREFAZIO

    È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. Nel ricordo e nella venerazione di sant’Anàtalo e di tutti i santi pastori di questa Chiesa milanese, la comunità dei credenti si raccoglie, in comunione col vescovo, lieta e grata di essere il tuo popolo nuovo ravvivato dai doni dello Spirito santo. Riuniti per la tua misericordia dall’annunzio del vangelo, rinsaldano nella cena di Cristo i vincoli della fraterna carità e divengono un segno di unità e di amore perché il mondo creda e ti riconosca. E ora con questi pastori del tuo gregge e con tutti i cittadini del cielo osiamo elevare l’inno della tua lode: Santo, Santo, Santo…


    ALLO SPEZZARE DEL PANE

    «Chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini,
    - dice il Signore -
    anch’io lo riconoscerò
    davanti al Padre mio che è nei cieli».


    ALLA COMUNIONE

    Il Signore vi ha rivestito delle vesti di salvezza,
    vi ha avvolto con il manto della giustizia;
    il Santo di Israele è con voi.


    DOPO LA COMUNIONE

    Il Pane di vita che abbiamo ricevuto fortifichi e rinnovi la tua famiglia, la tua famiglia, o Padre, per i meriti di sant’Anàtalo e di tutti i santi vescovi milanesi; fa’ che possa conservare il dono della fede e camminare fiduciosa nella via segnata dai suoi pastori e maestri. Per Cristo nostro Signore.

  5. #35
    Cronista di CR L'avatar di Cantore Inveruno
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    26 Settembre
    A Milano nella basilica di Sant'Ambrogio

    San Caio, vescovo (memoria)

    Messa dal comune dei pastori (per un vescovo della Chiesa milanese)

  6. #36
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    A Milano, nella basilica dei Santi Apostoli e Nazàro Maggiore

    San Glicerio, vescovo (memoria)

    Messa dal comune dei pastori (per un vescovo della Chiesa milanese)

  7. #37
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    A Milano, nella chiesa Metropolitana

    Santa Pelagia, vergine e martire (memoria)

    Messa dal comune dei martiri (per una vergine e martire)

  8. #38
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    A Milano, nella chiesa Metropolitana

    San Monas, vescovo (memoria)

    Messa dal comune dei pastori (per un vescovo della Chiesa milanese)

  9. #39
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    24 Ottobre
    A Milano, nella chiesa di San Raffaele

    SAN RAFFAELE ARCANGELO (solennità)

    Messa dal 29 Settembre oppure dalla Messa votiva ai santi angeli


    LETTURA
    Lettura del libro di Tobia (12, 6-15)
    Io sono Raffaele: Dio mi ha inviato per guarire te e Sara, tua nuora.

    In quei giorni. Raffaele chiamò Tobi e Tobia in disparte e disse loro: «Benedite Dio e proclamate davanti a tutti i viventi il bene che vi ha fatto, perché sia benedetto e celebrato il suo nome. Fate conoscere a tutti gli uomini le opere di Dio, come è giusto, e non esitate a ringraziarlo. È bene tenere nascosto il segreto del re, ma è motivo di onore manifestare e lodare le opere di Dio. Fate ciò che è bene e non vi colpirà alcun male. È meglio la preghiera con il digiuno e l'elemosina con la giustizia, che la ricchezza con l'ingiustizia. Meglio praticare l'elemosina che accumulare oro. L'elemosina salva dalla morte e purifica da ogni peccato. Coloro che fanno l'elemosina godranno lunga vita. Coloro che commettono il peccato e l'ingiustizia sono nemici di se stessi. Voglio dirvi tutta la verità, senza nulla nascondervi: vi ho già insegnato che è bene nascondere il segreto del re, mentre è motivo d'onore manifestare le opere di Dio. Ebbene, quando tu e Sara eravate in preghiera, io presentavo l'attestato della vostra preghiera davanti alla gloria del Signore. Così anche quando tu seppellivi i morti. Quando poi tu non hai esitato ad alzarti e ad abbandonare il tuo pranzo e sei andato a seppellire quel morto, allora io sono stato inviato per metterti alla prova. Ma, al tempo stesso, Dio mi ha inviato per guarire te e Sara, tua nuora. Io sono Raffaele, uno dei sette angeli che sono sempre pronti a entrare alla presenza della gloria del Signore».

    Parola di Dio.


    SALMO
    dal Sal 90(91)

    R. Il Signore manda i suoi angeli sul nostro cammino.

    Chi abita al riparo dell'Altissimo
    passerà la notte all'ombra dell'Onnipotente.
    Io dico al Signore: «Mio rifugio e mia fortezza,
    mio Dio in cui confido». R.

    Egli ti coprirà con le sue penne,
    sotto le sue ali troverai rifugio;
    la sua fedeltà ti sarà scudo e corazza.
    «Sì, mio rifugio sei tu, o Signore!». R.

    Egli per te darà ordine ai suoi angeli
    di custodirti in tutte le tue vie.
    Sulle mani essi ti porteranno,
    perché il tuo piede non inciampi nella pietra. R.


    EPISTOLA
    Lettera agli Ebrei (1, 14 - 2, 4)
    Gli angeli sono spiriti incaricati di un ministero.

    Fratelli, gli angeli non sono forse tutti spiriti incaricati di un ministero, inviati a servire coloro che erediteranno la salvezza?
    Per questo bisogna che ci dedichiamo con maggiore impegno alle cose che abbiamo ascoltato, per non andare fuori rotta. Se, infatti, la parola trasmessa per mezzo degli angeli si è dimostrata salda, e ogni trasgressione e disobbedienza ha ricevuto giusta punizione, come potremo noi scampare se avremo trascurato una salvezza così grande? Essa cominciò a essere annunciata dal Signore, e fu confermata a noi da coloro che l'avevano ascoltata, mentre Dio ne dava testimonianza con segni e prodigi e miracoli d'ogni genere e doni dello Spirito Santo, distribuiti secondo la sua volontà.

    Parola di Dio.


    CANTO AL VANGELO
    Alleluia.
    Raffaele, l'angelo del Signore,
    fu mandato da Dio a Tobi.
    Salutandolo, gli disse: «Possa tu avere molta gioia!».
    Alleluia.


    VANGELO
    Lettura del Vangelo secondo Matteo (5, 1-9a)
    Non ho nessuno che mi immerga nella piscina quando l'acqua si agita.

    In quel tempo. Ricorreva una festa dei Giudei e il Signore Gesù salì a Gerusalemme. A Gerusalemme, presso la porta delle Pecore, vi è una piscina, chiamata in ebraico Betzatà, con cinque portici, sotto i quali giaceva un grande numero di infermi, ciechi, zoppi e paralitici.
    Un angelo infatti in certi momenti discendeva nella piscina e agitava l'acqua; il primo ad entrarvi dopo l'agitazione dell'acqua guariva da qualsiasi malattia fosse affetto. Si trovava lì un uomo che da trentotto anni era malato. Gesù, vedendolo giacere e sapendo che da molto tempo era così, gli disse: «Vuoi guarire?». Gli rispose il malato: «Signore, non ho nessuno che mi immerga nella piscina quando l'acqua si agita. Mentre infatti sto per andarvi, un altro scende prima di me». Gesù gli disse: «Àlzati, prendi la tua barella e cammina». E all'istante quell'uomo guarì: prese la sua barella e cominciò a camminare.

    Parola del Signore.

  10. #40
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    A Milano, nella chiesa di San Fedele

    SANTI FEDELE E CARPOFORO, MARTIRI (solennità)

    Messa dal comune dei martiri (per più martiri)



    LETTURA
    Lettura del libro della Sapienza (3, 1-8)
    Le anime dei giusti sono nelle mani di Dio.

    Le anime dei giusti, invece, sono nelle mani di Dio,
    nessun tormento li toccherà.
    Agli occhi degli stolti parve che morissero,
    la loro fine fu ritenuta una sciagura,
    la loro partenza da noi una rovina,
    ma essi sono nella pace.
    Anche se agli occhi degli uomini subiscono castighi,
    la loro speranza resta piena d'immortalità.
    In cambio di una breve pena riceveranno grandi benefici,
    perché Dio li ha provati e li ha trovati degni di sé;
    li ha saggiati come oro nel crogiuolo
    e li ha graditi come l'offerta di un olocausto.
    Nel giorno del loro giudizio risplenderanno,
    come scintille nella stoppia correranno qua e là.
    Governeranno le nazioni, avranno potere sui popoli
    e il Signore regnerà per sempre su di loro.

    Parola di Dio.


    SALMO
    dal Sal 123(124)

    R. Chi dona la sua vita, risorge nel Signore.

    Se il Signore non fosse stato per noi,
    quando eravamo assaliti,
    allora ci avrebbero inghiottiti vivi,
    quando divampò contro di noi la loro collera. R.

    Allora le acque ci avrebbero travolti,
    un torrente ci avrebbe sommersi;
    allora ci avrebbero sommersi
    acque impetuose. R.

    Siamo stati liberati come un passero
    dal laccio dei cacciatori:
    il laccio si è spezzato e noi siamo scampati.
    Il nostro aiuto è nel nome del Signore:
    egli ha fatto cielo e terra. R.


    EPISTOLA
    Lettera agli Ebrei (11, 33-34. 35b-37a; 12, 1-3)
    Alcuni subirono insulti e flagelli, catene e prigionia.

    Fratelli, per fede, i santi conquistarono regni, esercitarono la giustizia, ottennero ciò che era stato promesso, chiusero le fauci dei leoni, spensero la violenza del fuoco, sfuggirono alla lama della spada, trassero vigore dalla loro debolezza, divennero forti in guerra, respinsero invasioni di stranieri. Alcune donne riebbero, per risurrezione, i loro morti. Altri, poi, furono torturati, non accettando la liberazione loro offerta, per ottenere una migliore risurrezione. Altri, infine, subirono insulti e flagelli, catene e prigionia. Furono lapidati, torturati, tagliati in due, furono uccisi di spada.
    Anche noi dunque, circondati da tale moltitudine di testimoni, avendo deposto tutto ciò che è di peso e il peccato che ci assedia, corriamo con perseveranza nella corsa che ci sta davanti, tenendo fisso lo sguardo su Gesù, colui che dà origine alla fede e la porta a compimento. Egli, di fronte alla gioia che gli era posta dinanzi, si sottopose alla croce, disprezzando il disonore, e siede alla destra del trono di Dio. Pensate attentamente a colui che ha sopportato contro di sé una così grande ostilità dei peccatori, perché non vi stanchiate perdendovi d'animo.

    Parola di Dio.


    CANTO AL VANGELO
    Alleluia.
    Noi ti lodiamo, o Dio, e ti benediciamo;
    ti dà testimonianza
    la schiera dei tuoi martiri.
    Alleluia.


    VANGELO
    Lettura del Vangelo secondo Giovanni (15, 9-16)
    Io ho scelto voi perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga.

    In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.
    Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l'ho fatto conoscere a voi. Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda».

    Parola del Signore.

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