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Discussione: Marco 11, la giusta predisposizione nella preghiera.

  1. #1
    Vecchia guardia di CR L'avatar di Cristiano
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    Marco 11, la giusta predisposizione nella preghiera.

    20 La mattina seguente, passando, videro il fico seccato fin dalle radici. 21 Allora Pietro, ricordatosi, gli disse: «Maestro, guarda: il fico che hai maledetto si è seccato». 22 Gesù allora disse loro: «Abbiate fede in Dio! 23 In verità vi dico: chi dicesse a questo monte: Lèvati e gettati nel mare, senza dubitare in cuor suo ma credendo che quanto dice avverrà, ciò gli sarà accordato. 24 Per questo vi dico: tutto quello che domandate nella preghiera, abbiate fede di averlo ottenuto e vi sarà accordato. In particolar modo mi colpisce molto il verso 24 "Per questo vi dico: tutto quello che domandate nella preghiera, abbiate fede di averlo ottenuto e vi sarà accordato"Gesù ci dice di pregare con quella predisposizione di fede di aver già ottenuto ciò che chiediamo e ci sarà accordato.Come vi sentite a leggere queste parole di Gesù?Io non ho mai sentito in vita mia nessun sacerdote e nessun teologo parlare della preghiera nel modo in cui ci esorta Gesù in questo passo del Vangelo. Pregare con la fede di aver ottenuto ciò che chiediamo nella preghiera. Voi cosa ne pensate di questo passo del Vangelo?

  2. #2
    Moderatore e Cronista di CR L'avatar di Abbas S:Flaviae
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    Non hai sentito nessun sacerdote predicare tale cosa perché letta così, senza contestualizzarla, porta a una conclusione errata, ovvero che possiamo chiedere qualunque cosa e la otteniamo se ci crediamo. Non è così.
    Il Vangelo non va mai letto a compartimenti stagni ma nella sua interezza, perché è un messaggio unico non una serie di cose divise e indipendenti.
    Nel caso specifico il discorso sarebbe ampio, perché Gesù parla diverse volte di come pregare e il Vangelo riporta anche alcune preghiere pronunciate da Gesù, ma schematizzo affinché si possa interpretare bene questo passo:

    Il primo fondamentale passo per la preghiera è avere fede e sta tutto nella comprensione di cosa significa "avere fede" che si nasconde il segreto del successo di una preghiera.
    Avere fede significa essere certi che il Signore, che conosce e può tutto, sa prima e meglio di noi ciò di cui abbiamo bisogno. Da questo consegue che l'unica vera preghiera del cristiano (o almeno la conclusione di ogni preghiera) dovrebbe essere la preghiera del Getsemani: "Non la mia ma la tua volontà sia fatta", cosa che ripetiamo quotidianamente nel Padre Nostro.
    Oltre questo, una fede matura dovrebbe giungere al punto di saper discernere ciò che è buono spiritualmente parlando da ciò che non lo è, faccio un esempio molto semplice: invocare un fulmine che uccida un serial killer, potrebbe sembrare, umanamente parlando, una preghiera giusta, ma spiritualmente una simile cosa è assolutamente sbagliata, perché il cristiano deve pregare per la conversione non per la morte del peccatore (Dio non vuole la morte del peccatore ma che si converta e viva). Così anche pregare che un povero diventi un milionario è umanamente giusto ma spiritualmente potrebbe essere deleterio. E così via con tanti esempi, fino a giungere a situazioni in cui il confine fra giusto e sbagliato è così sottile da sfuggirci o il cui esito è così incerto da non poterlo noi prevedere. Ad esempio, se io prego perché il 20enne Tizio che è in fin di vita sia guarito, e Tizio guarisce e poi vive una vita allo sbando, secondo il motto "goditela finché puoi", quella preghiera ha avuto un esito spiritualmente negativo, perché se fosse morto a 20 anni si sarebbe salvato, invece ne campa 100 e si dannerà. Per cosa, allora, avrei dovuto pregare?
    E qui ritorniamo al discorso iniziale, non avendo noi la possibilità di prevedere il futuro, l'unica vera preghiera che dovremmo fare è "Sia fatta la tua volontà", affidandoci totalmente al Signore, che non ci lascerà in balìa della tempesta.
    Questo è l'unico modo infallibile di pregare.
    E' poi giusto che parliamo con Dio delle nostre difficoltà e bisogni chiedendo anche il suo aiuto, anzitutto perché questo serve a noi stessi per renderci conto della caducità della condizione umana, poi come segno di umiltà che riconosce la grandezza del Signore, e, infine, come richiesta d'aiuto, nella consapevolezza che, qualunque sia l'esito, il Signore riuscirà a trarre il bene per noi.
    vi prego, vi imploro con umiltà e con fiducia – permettete a Cristo di parlare all’uomo.

  3. #3
    Vecchia guardia di CR L'avatar di Cristiano
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    Sono d'accordo con te Abbas S:Flaviae, hai fatto anche dei giusti esempi per far comprendere appieno il significato di ciò che hai detto.Il messaggio su cui volevo far riflettere era però il modo di pregare che spesso noi Cristiani spesso ignoriamo.Mettere in risalto la preghiera del cuore, pregare avendo fede in Dio. Quante volte abbiamo sentito la frase ( magari l'abbiamo ripetuta anche noi ): "Dio non mi ascolta, eppure prego tutti i giorni...". Spesso ci rivolgiamo a Dio in un modo "disperato", chiedendo di risolvere la tal situazione, ma dentro di noi dubitiamo che possa realizzarsi.Preghiamo Dio ma non abbia la giusta fede, la giusta predisposizione, non ci crediamo in primis noi stessi. E Dio come può ascoltarci se ci poniamo a Lui con uno stato d'animo negativo? Questo volevo far risaltare.Poi ovvio, bisogna pregare mettendo sempre in primis la volontà di Dio sopra la nostra.Magari noi vogliamo una cosa che agli occhi di Dio non va bene, ma questo noi non possiamo saperlo.E' giusto chiedere a Dio cosa si preme nel nostro cuore, poi spetterà a lui darcela o meno. Ma quella frase di Gesù rimane reale, tangibile, è una risposta a tutti coloro i quali si lamentano del perché Dio non ascolta le loro preghiere. Altrimenti dovremmo chiederci, perché Gesù ci dice questo? La fede di ottenere ciò che chiediamo in preghiera è quello che deve caratterizzare ogni cristiano. Non come una preghiera magica, ma come una preghiera dove riconosciamo che nulla è impossibile a Dio. Ed è per questo che mi stupisco che non si parli della preghiera in questo modo. Perché quel passo è bellissimo da condividere con tutta la comunità. P.S. Non capisco perché se metto i capoversi il messaggio mi viene scritto tutto attaccato. Cosa è cambiato rispetto a prima del forum?

  4. #4
    Moderatore e Cronista di CR L'avatar di Abbas S:Flaviae
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    Citazione Originariamente Scritto da Cristiano Visualizza Messaggio
    E Dio come può ascoltarci se ci poniamo a Lui con uno stato d'animo negativo?
    Non credo che il Signore se la prenda se siamo un po' capricciosi nei suoi confronti, anzi esistono anche nella Scrittura le preghiere in cui si lamenta la "lontananza" di Dio o la sua "sordità" alle nostre richieste. Ma alla fine ci insegna che non è Dio ad essere lontano o sordo, ma siamo noi incapaci di sentire in quel momento la sua presenza.

    Citazione Originariamente Scritto da Cristiano Visualizza Messaggio
    P.S. Non capisco perché se metto i capoversi il messaggio mi viene scritto tutto attaccato. Cosa è cambiato rispetto a prima del forum?
    E' un problema - speriamo temporaneo - dovuto al traghettamento verso l'https, puoi risolverlo per ora seguendo le indicazioni di Ambrosiano che trovi qui https://www.cattoliciromani.com/thre...zione-dei-post
    vi prego, vi imploro con umiltà e con fiducia – permettete a Cristo di parlare all’uomo.

  5. #5
    Vecchia guardia di CR L'avatar di Cristiano
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    Citazione Originariamente Scritto da Abbas S:Flaviae Visualizza Messaggio
    Non credo che il Signore se la prenda se siamo un po' capricciosi nei suoi confronti, anzi esistono anche nella Scrittura le preghiere in cui si lamenta la "lontananza" di Dio o la sua "sordità" alle nostre richieste. Ma alla fine ci insegna che non è Dio ad essere lontano o sordo, ma siamo noi incapaci di sentire in quel momento la sua presenza.
    Intendevo atteggiamento negativo nella preghiera, non intesa come lamento verso Dio, ma come pessimismo verso l'ottenimento della grazia.Praticamente intendo pregare senza avere fede che Dio possa aiutarci. E' un problema - speriamo temporaneo - dovuto al traghettamento verso l'https, puoi risolverlo per ora seguendo le indicazioni di Ambrosiano che trovi qui https://www.cattoliciromani.com/thre...zione-dei-post[/QUOTE]Ah ok. Pensavo che sbagliassi qualcosa io.

  6. #6
    Moderatore e Cronista di CR L'avatar di Abbas S:Flaviae
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    Citazione Originariamente Scritto da Cristiano Visualizza Messaggio
    Intendevo atteggiamento negativo nella preghiera, non intesa come lamento verso Dio, ma come pessimismo verso l'ottenimento della grazia.Praticamente intendo pregare senza avere fede che Dio possa aiutarci.
    Il discorso, comunque, non cambia da parte di Dio. Il fatto stesso di pregarlo, quale che sia l'atteggiamento nei confronti della "riuscita", è già un atto di fede, certo incompleto quando accompagnato dalla sfiducia, ma, come dice sant'Agostino: "chi cerca Dio lo ha già trovato".
    Un atteggiamento negativo nella preghiera, invece, è deleterio per noi stessi. Pregare con fiducia è già, di per sé, un atto di guarigione spirituale e, talvolta, anche fisica, non per nulla nel Vangelo più volte Gesù dice: "la tua fede ti ha salvato". Ponendo al cosa al contrario, quindi pregando senza fiducia, otterremo l'effetto inverso, ovvero una maggiore frustrazione e depressione spirituale, che non ci aiuterà di certo nella "guarigione".
    Quando mi capita di avere dei confronti con atei incalliti, che neanche ascoltano la controparte, amo chiudere la discussione con questa considerazione:
    qualunque sia la risposta sull'esistenza o meno di Dio, c'è un dato di fatto incontrovertibile, che rende la fede qualcosa di positivo e reale: io che credo guardo al mondo, al presente, al futuro con una prospettiva positiva, perché vedo nel mondo il Creato da custodire, nel presente il luogo in cui impegnarmi per costruire un Regno d'Amore e di Pace, nel futuro la promessa di una vita senza fine, e questo fa della mia vita qualcosa di utile, di bello e dà un senso a tutto, specialmente dona forza e speranza nei momenti di dolore e di sofferenza; l'ateo non ha questa prospettiva e, di conseguenza, la sua vita diventa fine a sé stessa, chiusa, negativa.
    Chi ci guadagna di più sono certamente io.
    La stessa cosa vale per l'atteggiamento nella preghiera, pregare con prospettiva positiva ci dona forza e speranza, che ci aiutano se non a guarire almeno a sopportare la Croce, che ci viene data. In mancanza di questa prospettiva, che chiamiamo fede e fiducia, tutto è tristezza e disperazione.
    vi prego, vi imploro con umiltà e con fiducia – permettete a Cristo di parlare all’uomo.

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da Abbas S:Flaviae Visualizza Messaggio
    Il discorso, comunque, non cambia da parte di Dio. Il fatto stesso di pregarlo, quale che sia l'atteggiamento nei confronti della "riuscita", è già un atto di fede, certo incompleto quando accompagnato dalla sfiducia, ma, come dice sant'Agostino: "chi cerca Dio lo ha già trovato".
    Un atteggiamento negativo nella preghiera, invece, è deleterio per noi stessi. Pregare con fiducia è già, di per sé, un atto di guarigione spirituale e, talvolta, anche fisica, non per nulla nel Vangelo più volte Gesù dice: "la tua fede ti ha salvato". Ponendo al cosa al contrario, quindi pregando senza fiducia, otterremo l'effetto inverso, ovvero una maggiore frustrazione e depressione spirituale, che non ci aiuterà di certo nella "guarigione".
    Quando mi capita di avere dei confronti con atei incalliti, che neanche ascoltano la controparte, amo chiudere la discussione con questa considerazione:
    qualunque sia la risposta sull'esistenza o meno di Dio, c'è un dato di fatto incontrovertibile, che rende la fede qualcosa di positivo e reale: io che credo guardo al mondo, al presente, al futuro con una prospettiva positiva, perché vedo nel mondo il Creato da custodire, nel presente il luogo in cui impegnarmi per costruire un Regno d'Amore e di Pace, nel futuro la promessa di una vita senza fine, e questo fa della mia vita qualcosa di utile, di bello e dà un senso a tutto, specialmente dona forza e speranza nei momenti di dolore e di sofferenza; l'ateo non ha questa prospettiva e, di conseguenza, la sua vita diventa fine a sé stessa, chiusa, negativa.
    Chi ci guadagna di più sono certamente io.
    La stessa cosa vale per l'atteggiamento nella preghiera, pregare con prospettiva positiva ci dona forza e speranza, che ci aiutano se non a guarire almeno a sopportare la Croce, che ci viene data. In mancanza di questa prospettiva, che chiamiamo fede e fiducia, tutto è tristezza e disperazione.
    Perfetto, grazie Abbas, molto utile ciò che hai scritto.

    P.S. Risolto anche il problema della scrittura nel forum.

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