Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: TESTI LITURGICI DELLA MESSA in Rito Romano (Anno Liturgico 2021-2022 - C - II)

  1. #211
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    18 giugno 2022
    Sabato della XI settimana del Tempo Ordinario

    Prima Lettura
    2 Cr 24, 17-25
    Avete ucciso Zaccarìa tra il santuario e l'altare.


    Dal secondo libro delle Cronache
    Dopo la morte di Ioiadà, i comandanti di Giuda andarono a prostrarsi davanti al re, che allora diede loro ascolto. Costoro trascurarono il tempio del Signore, Dio dei loro padri, per venerare i pali sacri e gli idoli. Per questa loro colpa l’ira di Dio fu su Giuda e su Gerusalemme. Il Signore mandò loro profeti perché li facessero ritornare a lui. Questi testimoniavano contro di loro, ma non furono ascoltati.
    Allora lo spirito di Dio investì Zaccarìa, figlio del sacerdote Ioiadà, che si alzò in mezzo al popolo e disse: «Dice Dio: “Perché trasgredite i comandi del Signore? Per questo non avete successo; poiché avete abbandonato il Signore, anch’egli vi abbandona”». Ma congiurarono contro di lui e per ordine del re lo lapidarono nel cortile del tempio del Signore. Il re Ioas non si ricordò del favore fattogli da Ioiadà, padre di Zaccarìa, ma ne uccise il figlio, che morendo disse: «Il Signore veda e ne chieda conto!».
    All’inizio dell’anno successivo salì contro Ioas l’esercito degli Aramei. Essi vennero in Giuda e a Gerusalemme, sterminarono fra il popolo tutti i comandanti e inviarono l’intero bottino al re di Damasco. L’esercito degli Aramei era venuto con pochi uomini, ma il Signore mise nelle loro mani un grande esercito, perché essi avevano abbandonato il Signore, Dio dei loro padri. Essi fecero giustizia di Ioas. Quando furono partiti, lasciandolo gravemente malato, i suoi ministri ordirono una congiura contro di lui, perché aveva versato il sangue del figlio del sacerdote Ioiadà, e lo uccisero nel suo letto. Così egli morì e lo seppellirono nella Città di Davide, ma non nei sepolcri dei re.

    Salmo Responsoriale Dal Salmo 88 (89)
    La bontà del Signore durà in eterno.

    Ho stretto un’alleanza con il mio eletto,
    ho giurato a Davide, mio servo.
    Stabilirò per sempre la tua discendenza,
    di generazione in generazione edificherò il tuo trono.

    Gli conserverò sempre il mio amore,
    la mia alleanza gli sarà fedele.
    Stabilirò per sempre la sua discendenza,
    il suo trono come i giorni del cielo.

    Se i suoi figli abbandoneranno la mia legge
    e non seguiranno i miei decreti,
    se violeranno i miei statuti
    e non osserveranno i miei comandi.

    Punirò con la verga la loro ribellione
    e con flagelli la loro colpa.
    Ma non annullerò il mio amore
    e alla mia fedeltà non verrò mai meno.

    Canto al Vangelo 2 Cor 8, 9
    Alleluia, alleluia.
    Gesù Cristo, da ricco che era, si è fatto povero per voi,
    perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà.
    Alleluia.

    Vangelo Mt 6, 24-34
    Non preoccupatevi del domani.


    Dal vangelo secondo Matteo
    In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:
    «Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire Dio e la ricchezza.
    Perciò io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito?
    Guardate gli uccelli del cielo: non séminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro? E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita?
    E per il vestito, perché vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora, se Dio veste così l’erba del campo, che oggi c’è e domani si getta nel forno, non farà molto di più per voi, gente di poca fede?
    Non preoccupatevi dunque dicendo: “Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?”. Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno.
    Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta.
    Non preoccupatevi dunque del domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. A ciascun giorno basta la sua pena».

    _________________________________

    Memoria facoltativa:
    Santa Maria in sabato


    Dal Comune della beata Vergine Maria.

  2. #212
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    19 giugno 2022
    SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI CRISTO
    Solennità

    Antifona d'Ingresso
    Cf. Sal 80, 17
    Il Signore ha nutrito il suo popolo con fiore di frumento
    e lo ha saziato con miele dalla roccia.

    Si dice il Gloria.

    Colletta

    Signore Gesù Cristo,
    che nel mirabile sacramento dell’Eucaristia
    ci hai lasciato il memoriale della tua Pasqua,
    fa’ che adoriamo con viva fede
    il santo mistero del tuo Corpo e del tuo Sangue,
    per sentire sempre in noi i benefici della redenzione.
    Tu sei Dio, e vivi e regni con Dio Padre,
    nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Oppure:
    Signore del cielo e della terra,
    che ci raduni in festosa assemblea
    per celebrare il sacramento pasquale
    del Corpo e Sangue del tuo Figlio,
    fa’ che nella partecipazione
    all’unico pane e all’unico calice
    impariamo a condividere con i fratelli
    i beni della terra e quelli del cielo.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Prima Lettura Gen 14, 18-20
    Offrì pane e vino.


    Dal libro della Gènesi
    In quei giorni, Melchìsedek, re di Salem, offrì pane e vino: era sacerdote del Dio altissimo e benedisse Abram con queste parole:
    «Sia benedetto Abram dal Dio altissimo,
    creatore del cielo e della terra,
    e benedetto sia il Dio altissimo,
    che ti ha messo in mano i tuoi nemici».
    E [Abramo] diede a lui la decima di tutto.

    Salmo Responsoriale Dal Salmo 109 (110)
    Tu sei sacerdote per sempre, Cristo Signore.

    Oracolo del Signore al mio signore:
    «Siedi alla mia destra
    finché io ponga i tuoi nemici
    a sgabello dei tuoi piedi».

    Lo scettro del tuo potere
    stende il Signore da Sion:
    domina in mezzo ai tuoi nemici!

    A te il principato
    nel giorno della tua potenza
    tra santi splendori;
    dal seno dell'aurora,
    come rugiada, io ti ho generato.

    Il Signore ha giurato e non si pente:
    «Tu sei sacerdote per sempre
    al modo di Melchìsedek».

    Seconda Lettura 1 Cor 11, 23-26
    Ogni volta infatti che mangiate questo pane e bevete al calice, voi annunciate la morte del Signore.


    Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi
    Fratelli, io ho ricevuto dal Signore quello che a mia volta vi ho trasmesso: il Signore Gesù, nella notte in cui veniva tradito, prese del pane e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: «Questo è il mio corpo, che è per voi; fate questo in memoria di me».
    Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: «Questo calice è la Nuova Alleanza nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne bevete, in memoria di me».
    Ogni volta infatti che mangiate questo pane e bevete al calice, voi annunciate la morte del Signore, finché egli venga.

    Sequenza
    La sequenza è facoltativa e si può cantare o recitare anche nella forma breve, a cominciare dalla strofa:
    Ecce panis.
    Se la sequenza viene omessa, segue il Canto al Vangelo.

    [
    Lauda Sion Salvatórem,
    lauda ducem et pastórem,
    in hymnis et cánticis.

    Quantum potes, tantum aude:
    quia maior omni laude,
    nec laudáre súfficis.

    Laudis thema speciális,
    panis vivus et vitális
    hódie propónitur.

    Quem in sacrae mensa cenae,
    turbae fratrum duodénae
    datum non ambígitur.

    Sit laus plena, sit sonóra,
    sit iucúnda, sit decóra
    mentis iubilátio.

    Dies enim sollémnis ágitur,
    in qua mensae prima recólitur
    huius institútio.

    In hac mensa novi Regis,
    novum Pascha novae legis,
    Phase vetus términat.

    Vetustátem nóvitas,
    umbram fugat véritas,
    noctem lux elíminat.

    Quod in cena Christus gessit,
    faciéndum hoc expréssit
    in sui memóriam.

    Docti sacris institútis,
    panem, vinum in salútis
    consecrámus hóstiam.

    Dogma datur christiánis,
    quod in carnem transit panis
    et vinum in sánguinem.

    Quod non capis, quod non vides,
    animósa firmat fides,
    praeter rerum órdinem.

    Sub divérsis speciébus,
    signis tantum et non rebus,
    latent res exímiae.

    Caro cibus, sanguis potus:
    manet tamen Christus totus
    sub utráque spécie.

    A suménte non concísus,
    non confráctus, non divísus,
    ínteger accípitur.

    Sumit unus, sumunt mille:
    quantum isti, tantum ille:
    nec sumptus consúmitur.

    Sumunt boni, sumunt mali:
    sorte tamen inaequáli,
    vitae vel intéritus.

    Mors est malis, vita bonis:
    vide paris sumptiónis
    quam sit dispar éxitus.

    Fracto demum sacraménto,
    ne vacílles, sed meménto,
    tantum esse sub fragménto,
    quantum toto tégitur.

    Nulla rei fit scissúra,
    signi tantum fit fractúra,
    qua nec status, nec statúra
    signáti minúitur.]

    Ecce panis angelórum,
    factus cibus viatórum:
    vere panis filiórum,
    non mitténdus cánibus.

    In figúris praesignátur,
    cum Isaac immolátur:
    agnus Paschae deputátur,
    datur manna pátribus.

    Bone pastor, panis vere,
    Iesu, nostri miserére:
    tu nos pasce, nos tuére:
    tu nos bona fac vidére
    in terra vivéntium.

    Tu qui cuncta scis et vales,
    qui nos pascis hic mortáles:
    tuos ibi commensáles,
    coherédes et sodáles
    fac sanctórum cívium.

    ___________

    [Sion, loda il Salvatore,
    la tua guida, il tuo pastore
    con inni e cantici.

    Impegna tutto il tuo fervore:
    egli supera ogni lode,
    non vi è canto che sia degno.

    Pane vivo, che dà vita:
    questo è tema del tuo canto,
    oggetto della lode.

    Veramente fu donato
    agli apostoli riuniti
    in fraterna e sacra cena.

    Lode piena e risonante,
    gioia nobile e serena
    sgorghi oggi dallo spirito.

    Questa è la festa solenne
    nella quale celebriamo
    la prima sacra cena.

    È il banchetto del nuovo Re,
    nuova Pasqua, nuova legge;
    e l'antico è giunto a termine.

    Cede al nuovo il rito antico,
    la realtà disperde l'ombra:
    luce, non più tenebra.

    Cristo lascia in sua memoria
    ciò che ha fatto nella cena:
    noi lo rinnoviamo.

    Obbedienti al suo comando,
    consacriamo il pane e il vino,
    ostia di salvezza.

    È certezza a noi cristiani:
    si trasforma il pane in carne,
    si fa sangue il vino.

    Tu non vedi, non comprendi,
    ma la fede ti conferma,
    oltre la natura.

    È un segno ciò che appare:
    nasconde nel mistero
    realtà sublimi.

    Mangi carne, bevi sangue;
    ma rimane Cristo intero
    in ciascuna specie.

    Chi ne mangia non lo spezza,
    né separa, né divide:
    intatto lo riceve.

    Siano uno, siano mille,
    ugualmente lo ricevono:
    mai è consumato.

    Vanno i buoni, vanno gli empi;
    ma diversa ne è la sorte:
    vita o morte provoca.

    Vita ai buoni, morte agli empi:
    nella stessa comunione
    ben diverso è l’esito!

    Quando spezzi il sacramento
    non temere, ma ricorda:
    Cristo è tanto in ogni parte,
    quanto nell’intero.

    È diviso solo il segno
    non si tocca la sostanza;
    nulla è diminuito
    della sua persona.]

    Ecco il pane degli angeli,
    pane dei pellegrini,
    vero pane dei figli:
    non dev’essere gettato.

    Con i simboli è annunziato,
    in Isacco dato a morte,
    nell'agnello della Pasqua,
    nella manna data ai padri.

    Buon pastore, vero pane,
    o Gesù, pietà di noi:
    nutrici e difendici,
    portaci ai beni eterni
    nella terra dei viventi.

    Tu che tutto sai e puoi,
    che ci nutri sulla terra,
    conduci i tuoi fratelli
    alla tavola del cielo
    nella gioia dei tuoi santi.

    Canto al Vangelo Gv 6, 51
    Alleluia, alleluia.
    Io sono il pane vivo disceso dal cielo, dice il Signore,
    se uno mangia di questo pane vivrà in eterno.
    Alleluia.

    Vangelo Lc 9, 11b-17
    Tutti mangiarono a sazietà.


    Dal Vangelo secondo Luca
    In quel tempo, Gesù prese a parlare alle folle del regno di Dio e a guarire quanti avevano bisogno di cure. Il giorno cominciava a declinare e i Dodici gli si avvicinarono dicendo: «Congeda la folla perché vada nei villaggi e nelle campagne dei dintorni, per alloggiare e trovare cibo: qui siamo in una zona deserta».
    Gesù disse loro: «Voi stessi date loro da mangiare». Ma essi risposero: «Non abbiamo che cinque pani e due pesci, a meno che non andiamo noi a comprare viveri per tutta questa gente». C'erano infatti circa cinquemila uomini.
    Egli disse ai suoi discepoli: «Fateli sedere a gruppi di cinquanta circa». Fecero così e li fecero sedere tutti quanti.
    Egli prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò su di essi la benedizione, li spezzò e li dava ai discepoli perché li distribuissero alla folla.
    Tutti mangiarono a sazietà e furono portati via i pezzi loro avanzati: dodici ceste.

    Si dice il Credo.

    Sulle Offerte

    Concedi benigno alla tua Chiesa, o Signore,
    i doni dell’unità e della pace,
    misticamente significati nelle offerte che ti presentiamo.
    Per Cristo nostro Signore.

    Prefazio della Ss.ma Eucaristia I o II.

    Antifona alla Comunione Cf. Lc 9, 16

    Gesù prese i cinque pani e i due pesci
    e li diede ai discepoli perché li distribuissero alla folla.
    Alleluia.

    Dopo la Comunione
    Donaci, o Signore,
    di godere pienamente della tua vita divina nel convito eterno,
    che ci hai fatto pregustare
    in questo sacramento del tuo Corpo e del tuo Sangue.
    Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

    È opportuno che la solenne processione eucaristica si svolga dopo la Messa nella quale si consacra l’ostia che si porterà in processione. Tuttavia nulla impedisce che la processione abbia luogo dopo una pubblica e prolungata adorazione che segue la Messa. Se la processione si svolge dopo la Messa, terminata la comunione dei fedeli, si colloca sull’altare un ostensorio, nel quale viene posta l’ostia consacrata. Detta l’orazione dopo la comunione e omessi i riti di conclusione, si avvia la processione.

  3. #213
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    XII settimana del Tempo Ordinario

    Antifona d'Ingresso
    Cf. Sal 27, 8-9
    Il Signore è la forza del suo popolo,
    rifugio di salvezza per il suo consacrato.
    Salva il tuo popolo, o Signore,
    e benedici la tua eredità,
    sii loro pastore e sostegno per sempre.

    Colletta
    Donaci, o Signore,
    di vivere sempre nel timore e nell’amore per il tuo santo nome,
    poiché tu non privi mai della tua guida
    coloro che hai stabilito sulla roccia del tuo amore.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Sulle Offerte
    Questo sacrificio di espiazione e di lode
    ci purifichi e ci rinnovi, o Signore,
    perché i nostri pensieri e le nostre azioni
    siano conformi alla tua volontà.
    Per Cristo nostro Signore.

    Antifona alla Comunione Sal 144, 15
    Gli occhi di tutti sono rivolti a te in attesa
    e tu dai loro il cibo a tempo opportuno.

    Oppure Cf. Gv 10, 11.15
    «Io sono il buon pastore e do la mia vita per le pecore»,
    dice il Signore.

    Dopo la Comunione
    O Padre, che ci hai rinnovati
    con il santo Corpo e il prezioso Sangue del tuo Figlio,
    fa’ che l’assidua celebrazione dei divini misteri
    ci ottenga la pienezza della redenzione.
    Per Cristo nostro Signore.

  4. #214
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    20 giugno 2022
    Lunedì della XII settimana del Tempo Ordinario

    Prima Lettura
    2 Re 17, 5-8.13-15a.18
    Il Signore allontanò Israele dal suo volto e non rimase che la sola tribù di Giuda.


    Dal secondo libro dei Re
    In quei giorni, Salmanàssar, re d’Assiria, invase tutta la terra, salì a Samarìa e l’assediò per tre anni. Nell’anno nono di Osèa il re d’Assiria occupò Samarìa, deportò gli Israeliti in Assiria, e li stabilì a Calach e presso il Cabor, fiume di Gozan, e nelle città della Media.
    Ciò avvenne perché gli Israeliti avevano peccato contro il Signore, loro Dio, che li aveva fatti uscire dalla terra d’Egitto, dalle mani del faraone, re d’Egitto. Essi venerarono altri dèi, seguirono le leggi delle nazioni che il Signore aveva scacciato davanti agli Israeliti, e quelle introdotte dai re d’Israele.
    Eppure il Signore, per mezzo di tutti i suoi profeti e dei veggenti, aveva ordinato a Israele e a Giuda: «Convertitevi dalle vostre vie malvagie e osservate i miei comandi e i miei decreti secondo tutta la legge che io ho prescritto ai vostri padri e che ho trasmesso a voi per mezzo dei miei servi, i profeti».
    Ma essi non ascoltarono, anzi resero dura la loro cervìce, come quella dei loro padri, i quali non avevano creduto al Signore, loro Dio. Rigettarono le sue leggi e la sua alleanza, che aveva concluso con i loro padri, e le istruzioni che aveva dato loro.
    Il Signore si adirò molto contro Israele e lo allontanò dal suo volto e non rimase che la sola tribù di Giuda.

    Salmo Responsoriale Dal Salmo 59 (60)
    Salvaci con la tua destra e rispondici, Signore!
    Oppure:
    Salvaci, Signore, per amore del tuo popolo.

    Dio, tu ci hai respinti, ci hai messi in rotta,
    ti sei sdegnato: ritorna a noi.

    Hai fatto tremare la terra, l’hai squarciata:
    risana le sue crepe, perché essa vacilla.
    Hai messo a dura prova il tuo popolo,
    ci hai fatto bere vino che stordisce.

    Nell’oppressione vieni in nostro aiuto,
    perché vana è la salvezza dell’uomo.
    Con Dio noi faremo prodezze,
    egli calpesterà i nostri nemici.

    Canto al Vangelo Eb 4, 12
    Alleluia, alleluia.
    La parola di Dio è viva, efficace;
    discerne i sentimenti e i pensieri del cuore.
    Alleluia.

    Vangelo Mt 7, 1-5
    Togli prima la trave dal tuo occhio.


    Dal Vangelo secondo Matteo
    In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
    «Non giudicate, per non essere giudicati; perché con il giudizio con il quale giudicate sarete giudicati voi e con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi.
    Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello, e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? O come dirai al tuo fratello: “Lascia che tolga la pagliuzza dal tuo occhio”, mentre nel tuo occhio c’è la trave? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello».

  5. #215
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    21 giugno 2022
    San Luigi Gonzaga, religioso
    Memoria

    Antifona d'Ingresso
    Cf. Sal 23, 4.3
    Chi ha mani innocenti e cuore puro salirà il monte del Signore
    e starà nel suo luogo santo.

    Colletta
    O Dio, fonte di ogni dono del cielo,
    che in san Luigi [Gonzaga] hai unito in modo mirabile
    l’innocenza della vita e la penitenza,
    per i suoi meriti e la sua intercessione
    fa’ che, se non l’abbiamo imitato nell’innocenza,
    lo seguiamo sulla via della penitenza evangelica.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Prima Lettura 2 Re 19, 9b-11.14-21.31-35a.36
    Proteggerò questa città per salvarla, per amore di me e di Davide mio servo.


    Dal secondo libro dei Re
    In quei giorni, Sennàcherib, re d’Assiria, inviò di nuovo messaggeri a Ezechìa dicendo: «Così direte a Ezechìa, re di Giuda: “Non ti illuda il tuo Dio in cui confidi, dicendo: Gerusalemme non sarà consegnata in mano al re d’Assiria. Ecco, tu sai quanto hanno fatto i re d’Assiria a tutti i territori, votandoli allo sterminio. Soltanto tu ti salveresti?”».
    Ezechìa prese la lettera dalla mano dei messaggeri e la lesse, poi salì al tempio del Signore, l’aprì davanti al Signore e pregò davanti al Signore: «Signore, Dio d’Israele, che siedi sui cherubini, tu solo sei Dio per tutti i regni della terra; tu hai fatto il cielo e la terra. Porgi, Signore, il tuo orecchio e ascolta; apri, Signore, i tuoi occhi e guarda. Ascolta tutte le parole che Sennàcherib ha mandato a dire per insultare il Dio vivente. È vero, Signore, i re d’Assiria hanno devastato le nazioni e la loro terra, hanno gettato i loro dèi nel fuoco; quelli però non erano dèi, ma solo opera di mani d’uomo, legno e pietra: perciò li hanno distrutti. Ma ora, Signore, nostro Dio, salvaci dalla sua mano, perché sappiano tutti i regni della terra che tu solo, o Signore, sei Dio».
    Allora Isaìa, figlio di Amoz, mandò a dire a Ezechìa: «Così dice il Signore, Dio d’Israele: “Ho udito quanto hai chiesto nella tua preghiera riguardo a Sennàcherib, re d’Assiria. Questa è la sentenza che il Signore ha pronunciato contro di lui:
    Ti disprezza, ti deride
    la vergine figlia di Sion.
    Dietro a te scuote il capo
    la figlia di Gerusalemme”.
    Poiché da Gerusalemme uscirà un resto,
    dal monte Sion un residuo.
    Lo zelo del Signore farà questo.
    Perciò così dice il Signore riguardo al re d’Assiria:
    “Non entrerà in questa città
    né vi lancerà una freccia,
    non l’affronterà con scudi
    e contro essa non costruirà terrapieno.
    Ritornerà per la strada per cui è venuto;
    non entrerà in questa città.
    Oracolo del Signore.
    Proteggerò questa città per salvarla,
    per amore di me e di Davide mio servo”».
    Ora in quella notte l’angelo del Signore uscì e colpì nell’accampamento degli Assiri centoottantacinquemila uomini. Sennàcherib, re d’Assiria, levò le tende, partì e fece ritorno a Nìnive, dove rimase.

    Salmo Responsoriale Dal Salmo 47 (48)
    Dio ha fondato la sua città per sempre.
    Oppure:
    Forte, Signore, è il tuo amore per noi.

    Grande è il Signore e degno di ogni lode
    nella città del nostro Dio.
    La tua santa montagna, altura stupenda,
    è la gioia di tutta la terra.

    Il monte Sion, vera dimora divina,
    è la capitale del grande re.
    Dio nei suoi palazzi
    un baluardo si è dimostrato.

    O Dio, meditiamo il tuo amore
    dentro il tuo tempio.
    Come il tuo nome, o Dio,
    così la tua lode si estende
    sino all’estremità della terra;
    di giustizia è piena la tua destra.

    Canto al Vangelo Gv 8, 12
    Alleluia, alleluia.
    Io sono la luce del mondo, dice il Signore;
    chi segue me avrà la luce della vita.
    Alleluia.

    Vangelo Mt 7, 6.12-14
    Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro.


    Dal Vangelo secondo Matteo
    In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
    «Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi.
    Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge e i Profeti.
    Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che vi entrano. Quanto stretta è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e pochi sono quelli che la trovano!».

    Sulle Offerte
    Concedi, o Signore,
    che, sull’esempio di san Luigi [Gonzaga],
    partecipiamo al banchetto del cielo
    sempre rivestiti dell’abito nuziale,
    per ricevere l’abbondanza della tua grazia
    con la comunione a questo mistero.
    Per Cristo nostro Signore.

    Antifona alla Comunione Sal 77, 24-25
    Diede loro il pane del cielo: l’uomo mangiò il pane dei forti.

    Dopo la Comunione
    O Signore, che ci hai nutriti con il pane degli angeli,
    fa’ che ti serviamo con purezza di vita
    e, sull’esempio di san Luigi [Gonzaga],
    viviamo in perenne rendimento di grazie.
    Per Cristo nostro Signore.

  6. #216
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    22 giugno 2022
    Mercoledì della XII settimana del Tempo Ordinario

    Prima Lettura
    2 Re 22, 8-13; 23, 1-3
    Il re lesse alla presenza del popolo tutte le parole del libro dell’alleanza, trovato nel tempio del Signore e concluse l’alleanza davanti al Signore.


    Dal secondo libro dei Re
    In quei giorni, il sommo sacerdote Chelkìa disse allo scriba Safan: «Ho trovato nel tempio del Signore il libro della legge». Chelkìa diede il libro a Safan, che lo lesse. Lo scriba Safan quindi andò dal re e lo informò dicendo: «I tuoi servitori hanno versato il denaro trovato nel tempio e l’hanno consegnato in mano agli esecutori dei lavori, sovrintendenti al tempio del Signore». Poi lo scriba Safan annunciò al re: «Il sacerdote Chelkìa mi ha dato un libro». Safan lo lesse davanti al re.
    Udite le parole del libro della legge, il re si stracciò le vesti. Il re comandò al sacerdote Chelkìa, ad Achikàm figlio di Safan, ad Acbor, figlio di Michèa, allo scriba Safan e ad Asaià, ministro del re: «Andate, consultate il Signore per me, per il popolo e per tutto Giuda, riguardo alle parole di questo libro ora trovato; grande infatti è la collera del Signore, che si è accesa contro di noi, perché i nostri padri non hanno ascoltato le parole di questo libro, mettendo in pratica quanto è stato scritto per noi». Il re mandò a radunare presso di sé tutti gli anziani di Giuda e di Gerusalemme. Il re salì al tempio del Signore; erano con lui tutti gli uomini di Giuda, tutti gli abitanti di Gerusalemme, i sacerdoti, i profeti e tutto il popolo, dal più piccolo al più grande. Lesse alla loro presenza tutte le parole del libro dell’alleanza, trovato nel tempio del Signore. Il re, in piedi presso la colonna, concluse l’alleanza davanti al Signore, per seguire il Signore e osservare i suoi comandi, le istruzioni e le leggi con tutto il cuore e con tutta l’anima, per attuare le parole dell’alleanza scritte in quel libro. Tutto il popolo aderì all’alleanza.

    Salmo Responsoriale Dal Salmo 118 (119)
    Insegnami, Signore, la via dei tuoi decreti.

    Insegnami, Signore, la via dei tuoi decreti
    e la custodirò sino alla fine.
    Dammi intelligenza, perché io custodisca la tua legge
    e la osservi con tutto il cuore.

    Guidami sul sentiero dei tuoi comandi,
    perché in essi è la mia felicità.
    Piega il mio cuore verso i tuoi insegnamenti
    e non verso il guadagno.

    Distogli i miei occhi dal guardare cose vane,
    fammi vivere nella tua via.
    Ecco, desidero i tuoi precetti:
    fammi vivere nella tua giustizia.

    Canto al Vangelo Gv 15, 4a.5b
    Alleluia, alleluia.
    Rimanete in me e io con voi, dice il Signore;
    chi rimane in me porta molto frutto.
    Alleluia.

    Vangelo Mt 7, 15-20
    Dai loro frutti li riconoscerete.


    Dal Vangelo secondo Matteo
    In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
    «Guardatevi dai falsi profeti, che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci! Dai loro frutti li riconoscerete.
    Si raccoglie forse uva dagli spini, o fichi dai rovi? Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi; un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo produrre frutti buoni. Ogni albero che non dà buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco. Dai loro frutti dunque li riconoscerete».

    _________________________________

    Memorie facoltative:

    San Paolino di Nola, vescovo


    Dal Comune dei pastori: per un vescovo.

    Colletta

    O Dio,
    che nel vescovo san Paolino [di Nola]
    hai fatto risplendere l’amore alla povertà
    e la sollecitudine pastorale,
    concedi a noi che celebriamo i suoi meriti
    di imitarne la carità esemplare.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.


    Santi Giovanni Fisher, vescovo, e Tommaso Moro, martiri

    Dal Comune dei martiri: per più martiri.

    Colletta

    O Dio,
    che hai fatto del martirio
    la testimonianza suprema della vera fede,
    concedi anche a noi,
    sorretti dall’intercessione dei santi
    Giovanni [Fisher] e Tommaso [Moro],
    di confermare con la testimonianza della vita
    la fede che professiamo con la parola.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

  7. #217
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    23 giugno 2022
    NATIVITÀ DI SAN GIOVANNI BATTISTA
    Solennità

    (celebrazione anticipata di un giorno a motivo della coincidenza con la solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù. la quale cade quest'anno in data 24 giugno; cfr Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, Responsum dell'11 maggio 2020).



    MESSA VESPERTINA NELLA VIGILIA

    Antifona d'Ingresso
    Lc 1, 15.14

    Sarà grande davanti al Signore,
    sarà colmato di Spirito Santo fin dal seno di sua madre:
    molti si rallegreranno della sua nascita.

    Si dice il Gloria.

    Colletta

    Dio onnipotente,
    concedi alla tua famiglia di camminare sulla via della salvezza
    e di andare con serena fiducia,
    sotto la guida di san Giovanni il Precursore,
    incontro al Messia da lui predetto,
    Gesù Cristo Signore nostro.
    Egli è Dio, e vive e regna con te,
    nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Prima Lettura Ger 1, 4-10
    Prima di formarti nel grembo materno, ti ho conosciuto.


    Dal libro del profeta Geremia
    Nei giorni del re Giosìa mi fu rivolta questa parola del Signore:
    «Prima di formarti nel grembo materno, ti ho conosciuto,
    prima che tu uscissi alla luce, ti ho consacrato;
    ti ho stabilito profeta delle nazioni».
    Risposi: «Ahimè, Signore Dio!
    Ecco, io non so parlare, perché sono giovane».
    Ma il Signore mi disse: «Non dire: “Sono giovane”.
    Tu andrai da tutti coloro a cui ti manderò
    e dirai tutto quello che io ti ordinerò.
    Non aver paura di fronte a loro,
    perché io sono con te per proteggerti».
    Oracolo del Signore.
    Il Signore stese la mano
    e mi toccò la bocca,
    e il Signore mi disse:
    «Ecco, io metto le mie parole sulla tua bocca.
    Vedi, oggi ti do autorità
    sopra le nazioni e sopra i regni
    per sradicare e demolire,
    per distruggere e abbattere,
    per edificare e piantare».

    Salmo Responsoriale Dal Salmo 70 (71)
    Dal grembo di mia madre sei tu il mio sostegno.

    In te, Signore, mi sono rifugiato,
    mai sarò deluso.
    Per la tua giustizia, liberami e difendimi,
    tendi a me il tuo orecchio e salvami.

    Sii tu la mia roccia,
    una dimora sempre accessibile;
    hai deciso di darmi salvezza:
    davvero mia rupe e mia fortezza tu sei!
    Mio Dio, liberami dalle mani del malvagio.

    Sei tu, mio Signore, la mia speranza,
    la mia fiducia, Signore, fin dalla mia giovinezza.
    Su di te mi appoggiai fin dal grembo materno,
    dal seno di mia madre sei tu il mio sostegno.

    La mia bocca racconterà la tua giustizia,
    ogni giorno la tua salvezza.
    Fin dalla giovinezza, o Dio, mi hai istruito
    e oggi ancora proclamo le tue meraviglie.

    Seconda Lettura 1 Pt 1, 8-12
    Su questa salvezza indagarono e scrutarono i profeti.


    Dalla prima lettera di san Pietro apostolo
    Carissimi, voi amate Gesù Cristo, pur senza averlo visto e ora, senza vederlo, credete in lui. Perciò esultate di gioia indicibile e gloriosa, mentre raggiungete la mèta della vostra fede: la salvezza delle anime.
    Su questa salvezza indagarono e scrutarono i profeti, che preannunciavano la grazia a voi destinata; essi cercavano di sapere quale momento o quali circostanze indicasse lo Spirito di Cristo che era in loro, quando prediceva le sofferenze destinate a Cristo e le glorie che le avrebbero seguite. A loro fu rivelato che, non per se stessi, ma per voi erano servitori di quelle cose che ora vi sono annunciate per mezzo di coloro che vi hanno portato il Vangelo mediante lo Spirito Santo, mandato dal cielo: cose nelle quali gli angeli desiderano fissare lo sguardo.

    Canto al Vangelo Cf. Gv 1, 7; Lc 1, 17
    Alleluia, alleluia.
    Venne per rendere testimonianza alla luce
    e preparare al Signore un popolo ben disposto.
    Alleluia.

    Vangelo Lc 1, 5-17
    Ti darà un figlio e tu lo chiamerai Giovanni.


    Dal Vangelo secondo Giovanni
    Al tempo di Erode, re della Giudea, vi era un sacerdote di nome Zaccarìa, della classe di Abìa, che aveva in moglie una discendente di Aronne, di nome Elisabetta. Ambedue erano giusti davanti a Dio e osservavano irreprensibili tutte le leggi e le prescrizioni del Signore. Essi non avevano figli, perché Elisabetta era sterile e tutti e due erano avanti negli anni.
    Avvenne che, mentre Zaccarìa svolgeva le sue funzioni sacerdotali davanti al Signore durante il turno della sua classe, gli toccò in sorte, secondo l’usanza del servizio sacerdotale, di entrare nel tempio del Signore per fare l’offerta dell’incenso. Fuori, tutta l’assemblea del popolo stava pregando nell’ora dell’incenso.
    Apparve a lui un angelo del Signore, ritto alla destra dell’altare dell’incenso. Quando lo vide, Zaccarìa si turbò e fu preso da timore. Ma l’angelo gli disse: «Non temere, Zaccarìa, la tua preghiera è stata esaudita e tua moglie Elisabetta ti darà un figlio, e tu lo chiamerai Giovanni. Avrai gioia ed esultanza, e molti si rallegreranno della sua nascita, perché egli sarà grande davanti al Signore; non berrà vino né bevande inebrianti, sarà colmato di Spirito Santo fin dal seno di sua madre e ricondurrà molti figli d’Israele al Signore loro Dio. Egli camminerà innanzi a lui con lo spirito e la potenza di Elia, per ricondurre i cuori dei padri verso i figli e i ribelli alla saggezza dei giusti e preparare al Signore un popolo ben disposto».

    Si dice il Credo.

    Sulle Offerte

    Accogli, Signore misericordioso,
    i doni che ti offriamo nella solennità di san Giovanni Battista,
    e fa’ che testimoniamo nella coerenza della vita
    il mistero che celebriamo nella fede.
    Per Cristo nostro Signore.

    Prefazio proprio, come nella Messa seguente.

    Antifona alla Comunione Lc 1, 68

    Benedetto il Signore, Dio d’Israele,
    perché ha visitato e redento il suo popolo.

    Dopo la Comunione
    La gloriosa preghiera di san Giovanni Battista
    accompagni, o Padre, il tuo popolo
    nutrito al banchetto eucaristico,
    e gli ottenga la misericordia del tuo Figlio,
    da lui indicato come l’Agnello
    venuto a togliere i peccati del mondo.
    Egli vive e regna nei secoli dei secoli.


    MESSA DEL GIORNO

    Antifona d'Ingresso
    Gv 1, 6-7; Lc 1, 17
    Venne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni.
    Egli venne come testimone per dare testimonianza alla luce
    e preparare al Signore un popolo ben disposto.

    Si dice il Gloria.

    Colletta

    O Dio, che hai suscitato san Giovanni Battista
    per preparare a Cristo Signore un popolo ben disposto,
    concedi alla tua Chiesa la gioia dello Spirito,
    e guida tutti i credenti sulla via della salvezza e della pace.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Prima Lettura Is 49, 1-6
    Ti renderò luce delle nazioni.


    Dal libro del profeta Isaia
    Ascoltatemi, o isole,
    udite attentamente, nazioni lontane;
    il Signore dal seno materno mi ha chiamato,
    fino dal grembo di mia madre ha pronunciato il mio nome.
    Ha reso la mia bocca come spada affilata,
    mi ha nascosto all’ombra della sua mano,
    mi ha reso freccia appuntita,
    mi ha riposto nella sua faretra.
    Mi ha detto: «Mio servo tu sei, Israele,
    sul quale manifesterò la mia gloria».
    Io ho risposto: «Invano ho faticato,
    per nulla e invano ho consumato le mie forze.
    Ma, certo, il mio diritto è presso il Signore,
    la mia ricompensa presso il mio Dio».
    Ora ha parlato il Signore,
    che mi ha plasmato suo servo dal seno materno
    per ricondurre a lui Giacobbe
    e a lui riunire Israele
    – poiché ero stato onorato dal Signore
    e Dio era stato la mia forza –
    e ha detto: «È troppo poco che tu sia mio servo
    per restaurare le tribù di Giacobbe
    e ricondurre i superstiti d’Israele.
    Io ti renderò luce delle nazioni,
    perché porti la mia salvezza
    fino all’estremità della terra».

    Salmo Responsoriale Dal Salmo 138 (139)
    Io ti rendo grazie: hai fatto di me una meraviglia stupenda.

    Signore, tu mi scruti e mi conosci,
    tu conosci quando mi siedo e quando mi alzo,
    intendi da lontano i miei pensieri,
    osservi il mio cammino e il mio riposo,
    ti sono note tutte le mie vie.

    Sei tu che hai formato i miei reni
    e mi hai tessuto nel grembo di mia madre.
    Io ti rendo grazie:
    hai fatto di me una meraviglia stupenda.

    Meravigliose sono le tue opere,
    le riconosce pienamente l’anima mia.
    Non ti erano nascoste le mie ossa
    quando venivo formato nel segreto,
    ricamato nelle profondità della terra.

    Seconda Lettura At 13, 22-26
    Giovanni aveva preparato la venuta di Cristo.


    Dagli Atti degli Apostoli
    In quei giorni, [nella sinagoga di Antiochia di Pisìdia,] Paolo diceva:
    «Dio suscitò per i nostri padri Davide come re, al quale rese questa testimonianza: “Ho trovato Davide, figlio di Iesse, uomo secondo il mio cuore; egli adempirà tutti i miei voleri”.
    Dalla discendenza di lui, secondo la promessa, Dio inviò, come salvatore per Israele, Gesù. Giovanni aveva preparato la sua venuta predicando un battesimo di conversione a tutto il popolo d’Israele.
    Diceva Giovanni sul finire della sua missione: “Io non sono quello che voi pensate! Ma ecco, viene dopo di me uno, al quale io non sono degno di slacciare i sandali”.
    Fratelli, figli della stirpe di Abramo, e quanti fra voi siete timorati di Dio, a noi è stata mandata la parola di questa salvezza».

    Canto al Vangelo Lc 1, 76
    Alleluia, alleluia.
    Tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo
    perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade.
    Alleluia.

    Vangelo Lc 1, 57-66.80
    Giovanni è il suo nome.


    Dal Vangelo secondo Luca
    Per Elisabetta si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva manifestato in lei la sua grande misericordia, e si rallegravano con lei.
    Otto giorni dopo vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo con il nome di suo padre, Zaccarìa. Ma sua madre intervenne: «No, si chiamerà Giovanni». Le dissero: «Non c’è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome».
    Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. Egli chiese una tavoletta e scrisse: «Giovanni è il suo nome». Tutti furono meravigliati. All’istante si aprirono la sua bocca e la sua lingua, e parlava benedicendo Dio.
    Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose. Tutti coloro che le udivano, le custodivano in cuor loro, dicendo: «Che sarà mai questo bambino?». E davvero la mano del Signore era con lui.
    Il bambino cresceva e si fortificava nello spirito. Visse in regioni deserte fino al giorno della sua manifestazione a Israele.

    Si dice il Credo.

    Sulle Offerte

    Deponiamo sul tuo altare, o Signore, i nostri doni
    nel gioioso ricordo della nascita di san Giovanni Battista,
    che annunciò la venuta
    e indicò la presenza del Salvatore del mondo.
    Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

    Prefazio
    La missione del Precursore

    È veramente cosa buona e giusta,
    nostro dovere e fonte di salvezza,
    rendere grazie sempre e in ogni luogo
    a te, Signore, Padre santo,
    Dio onnipotente ed eterno.
    Noi ti lodiamo
    per le meraviglie operate in san Giovanni Battista,
    che fra tutti i nati di donna
    hai eletto e consacrato a preparare la via a Cristo Signore.
    Fin dal grembo materno esultò per la venuta del Redentore,
    nella sua nascita preannunciò i prodigi dei tempi messianici
    e, solo fra tutti i profeti,
    indicò al mondo l'Agnello del nostro riscatto.
    Egli battezzò nelle acque del Giordano
    lo stesso tuo Figlio, autore del Battesimo,
    e rese a lui la testimonianza suprema
    con l'effusione del sangue.
    E noi, uniti agli angeli e ai santi,
    a te innalziamo sulla terra il nostro canto
    e proclamiamo senza fine
    la tua gloria

    Antifona alla Comunione Cf Lc 1, 78
    Grazie alla tenerezza e misericordia del nostro Dio,
    verrà a visitarci un sole che sorge dall’alto.

    Dopo la Comunione
    O Signore, che ci hai nutriti alla cena dell’Agnello,
    concedi alla tua Chiesa,
    in festa per la nascita di san Giovanni Battista,
    di riconoscere come autore della propria rinascita il Messia,
    di cui egli annunciò la venuta nel mondo.
    Per Cristo nostro Signore.
    Ultima modifica di Vox Populi; 22-06-2022 alle 16:46

  8. #218
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    SACRATISSIMO CUORE DI GESÙ
    Solennità

    Antifona d'Ingresso
    Cf. Sal 32, 11.19
    I disegni del suo cuore
    sussistono per sempre,
    per liberare i suoi figli dalla morte
    e nutrirli in tempo di fame.

    Si dice il Gloria.

    Colletta

    O Padre, che nel Cuore del tuo dilettissimo Figlio
    ci dai la gioia di celebrare le grandi opere del tuo amore per noi,
    fa’ che da questa fonte inesauribile
    attingiamo l’abbondanza dei tuoi doni.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Oppure:
    Padre misericordioso,
    che nel Cuore del tuo Figlio trafitto dai nostri peccati
    ci hai aperto i tesori infiniti del tuo amore,
    fa’ che rendendogli l’omaggio della nostra fede
    adempiamo anche al dovere di una degna riparazione.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Oppure:
    O Dio, pastore buono,
    che manifesti la tua onnipotenza
    nel perdono e nella compassione,
    raduna i tuoi figli dispersi
    e ristorali al torrente della grazia
    che sgorga dal Cuore del tuo Figlio,
    perché sia festa grande nell’assemblea dei santi.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Prima Lettura Ez 34, 11-16
    Io stesso condurrò le mie pecore al pascolo e io le farò riposare.


    Dal libro del profeta Ezechiele
    Così dice il Signore Dio:
    «Ecco, io stesso cercherò le mie pecore e le passerò in rassegna. Come un pastore passa in rassegna il suo gregge quando si trova in mezzo alle sue pecore che erano state disperse, così io passerò in rassegna le mie pecore e le radunerò da tutti i luoghi dove erano disperse nei giorni nuvolosi e di caligine.
    Le farò uscire dai popoli e le radunerò da tutte le regioni. Le ricondurrò nella loro terra e le farò pascolare sui monti d'Israele, nelle valli e in tutti i luoghi abitati della regione.
    Le condurrò in ottime pasture e il loro pascolo sarà sui monti alti d'Israele; là si adageranno su fertili pascoli e pasceranno in abbondanza sui monti d'Israele. Io stesso condurrò le mie pecore al pascolo e io le farò riposare. Oracolo del Signore Dio.
    Andrò in cerca della pecora perduta e ricondurrò all'ovile quella smarrita, fascerò quella ferita e curerò quella malata, avrò cura della grassa e della forte; le pascerò con giustizia».

    Salmo Responsoriale Salmo 22 (23)
    Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla.

    Il Signore è il mio pastore:
    non manco di nulla.
    Su pascoli erbosi mi fa riposare,
    ad acque tranquille mi conduce.
    Rinfranca l'anima mia.

    Mi guida per il giusto cammino
    a motivo del suo nome.
    Anche se vado per una valle oscura,
    non temo alcun male, perché tu sei con me.
    Il tuo bastone e il tuo vincàstro
    mi danno sicurezza.

    Davanti a me tu prepari una mensa
    sotto gli occhi dei miei nemici.
    Ungi di olio il mio capo;
    il mio calice trabocca.

    Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne
    tutti i giorni della mia vita,
    abiterò ancora nella casa del Signore
    per lunghi giorni.

    Seconda Lettura Rm 5, 5b-11
    Dio dimostra il suo amore verso di noi.


    Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
    Fratelli, l'amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato. Infatti, quando eravamo ancora deboli, nel tempo stabilito Cristo morì per gli empi. Ora, a stento qualcuno è disposto a morire per un giusto; forse qualcuno oserebbe morire per una persona buona. Ma Dio dimostra il suo amore verso di noi nel fatto che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi.
    A maggior ragione ora, giustificati nel suo sangue, saremo salvati dall'ira per mezzo di lui. Se infatti, quand'eravamo nemici, siamo stati riconciliati con Dio per mezzo della morte del Figlio suo, molto più, ora che siamo riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita. Non solo, ma ci gloriamo pure in Dio, per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo, grazie al quale ora abbiamo ricevuto la riconciliazione.

    Canto al Vangelo Mt 11, 29ab
    Alleluia, alleluia.
    Prendete il mio giogo sopra di voi, dice il Signore,
    e imparate da me, che sono mite e umile di cuore.
    Alleluia.

    Oppure: Gv 10, 14
    Alleluia, alleluia.
    Io sono il buon pastore, dice il Signore,
    conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me.
    Alleluia.

    Vangelo Lc 15, 3-7
    Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora, quella che si era perduta.


    Dal Vangelo secondo Luca
    In quel tempo, Gesù disse ai farisei e agli scribi questa parabola: «Chi di voi, se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va in cerca di quella perduta, finché non la trova?
    Quando l'ha trovata, pieno di gioia se la carica sulle spalle, va a casa, chiama gli amici e i vicini e dice loro: "Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora, quella che si era perduta".
    Io vi dico: così vi sarà gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte, più che per novantanove giusti i quali non hanno bisogno di conversione».

    Si dice il Credo.

    Sulle Offerte

    Guarda, o Padre,
    all’immensa carità del Cuore del tuo Figlio,
    perché la nostra offerta sia a te gradita
    e ci ottenga il perdono di tutti i peccati.
    Per Cristo nostro Signore.

    Prefazio
    L’immenso amore di Cristo

    È veramente cosa buona e giusta,
    nostro dovere e fonte di salvezza,
    rendere grazie sempre e in ogni luogo
    a te, Signore, Padre santo,
    Dio onnipotente ed eterno,
    per Cristo Signore nostro.
    Innalzato sulla croce,
    nel suo amore senza limiti donò la vita per noi,
    e dalla ferita del suo fianco effuse sangue e acqua,
    simbolo dei sacramenti della Chiesa,
    perché tutti gli uomini, attirati al Cuore del Salvatore,
    attingessero con gioia alla fonte perenne della salvezza.
    Per questo mistero,
    uniti agli angeli e ai santi,
    proclamiamo senza fine
    l'inno della tua gloria

    Antifona alla Comunione Cf. Lc 15, 6
    Rallegratevi con me, perché la mia pecora perduta
    è stata ritrovata.

    Oppure: Gv 19, 34
    Uno dei soldati con una lancia gli colpì il fianco,
    e subito ne uscì sangue e acqua.

    Dopo la Comunione
    Il sacramento della carità, o Padre,
    ci infiammi di santo amore,
    perché, attratti sempre dal tuo Figlio,
    impariamo a riconoscerlo nei fratelli.
    Per Cristo nostro Signore.

  9. #219
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    25 giugno 2022
    Cuore immacolato della beata Vergine Maria
    Memoria

    Antifona d'Ingresso
    Sal 12, 6
    Esulterà il mio cuore nella tua salvezza,
    canterò al Signore,
    che mi ha beneficato.

    Colletta
    O Dio,
    che hai preparato una degna dimora dello Spirito Santo
    nel cuore della beata Vergine Maria,
    per sua intercessione concedi a noi
    di essere tempio vivo della tua gloria.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Prima Lettura Is 61, 9-11
    Gioisco pienamente nel Signore.


    Dal libro del profeta Isaia
    Sarà famosa tra le genti la loro stirpe,
    la loro discendenza in mezzo ai popoli.
    Coloro che li vedranno riconosceranno
    che essi sono la stirpe benedetta dal Signore.
    Io gioisco pienamente nel Signore,
    la mia anima esulta nel mio Dio,
    perché mi ha rivestito delle vesti della salvezza,
    mi ha avvolto con il mantello della giustizia,
    come uno sposo si mette il diadema
    e come una sposa si adorna di gioielli.
    Poiché, come la terra produce i suoi germogli
    e come un giardino fa germogliare i suoi semi,
    così il Signore Dio farà germogliare la giustizia
    e la lode davanti a tutte le genti.

    Salmo Responsoriale 1 Sam 2, 1.4-8
    Il mio cuore esulta nel Signore, mio salvatore.

    Il mio cuore esulta nel Signore,
    la mia forza s’innalza grazie al mio Dio.
    Si apre la mia bocca contro i miei nemici,
    perché io gioisco per la tua salvezza.

    L’arco dei forti s’è spezzato,
    ma i deboli si sono rivestiti di vigore.
    I sazi si sono venduti per un pane,
    hanno smesso di farlo gli affamati.
    La sterile ha partorito sette volte
    e la ricca di figli è sfiorita.

    Il Signore fa morire e fa vivere,
    scendere agli inferi e risalire.
    Il Signore rende povero e arricchisce,
    abbassa ed esalta.

    Solleva dalla polvere il debole,
    dall’immondizia rialza il povero,
    per farli sedere con i nobili
    e assegnare loro un trono di gloria.

    Canto al Vangelo Cf. Lc 2, 19
    Alleluia, alleluia.
    Beata la Vergine Maria:
    custodiva la parola di Dio,
    meditandola nel suo cuore.
    Alleluia.

    Vangelo Lc 2, 41-51
    Tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo.


    Dal vangelo secondo Luca
    I genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme.
    Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l’udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte.
    Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro.
    Scese dunque con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso. Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore.

    Sulle Offerte
    Volgi lo sguardo, o Signore,
    alle preghiere e alle offerte che i tuoi fedeli ti presentano
    nella memoria della beata Vergine Maria, Madre di Dio,
    perché siano a te gradite
    e portino a noi il soccorso della tua benevolenza.
    Per Cristo nostro Signore.

    Prefazio della beata Vergine Maria I (nella memoria), o II.

    Antifona alla Comunione Lc 2, 19

    Maria custodiva tutte queste cose,
    meditandole nel suo cuore.

    Dopo la Comunione
    O Signore,
    che ci hai resi partecipi della redenzione eterna,
    concedi a noi,
    che facciamo memoria della Madre di Cristo tuo Figlio,
    di gloriarci per la pienezza della tua grazia
    e di sperimentare sempre più il beneficio della salvezza.
    Per Cristo nostro Signore.
    Ultima modifica di Vox Populi; 16-08-2022 alle 21:26

  10. #220
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    26 giugno 2022
    XIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

    Antifona d'Ingresso
    Sal 46, 2
    Popoli tutti, battete le mani!
    Acclamate Dio con grida di gioia.

    Si dice il Gloria.

    Colletta

    O Dio, che ci hai reso figli della luce
    con il tuo Spirito di adozione,
    fa’ che non ricadiamo nelle tenebre dell’errore,
    ma restiamo sempre luminosi
    nello splendore della verità.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Oppure:
    O Padre,
    che in Gesù maestro indichi la via della croce
    come sentiero di vita,
    fa’ che, mossi dal suo Spirito,
    lo seguiamo con libertà e fermezza,
    senza nulla anteporre all’amore per lui.
    Egli è Dio, e vive e regna con te,
    nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Prima Lettura 1 Re 19, 16b.19-21
    Eliseo si alzò e seguì Elia.


    Dal primo libro dei Re
    In quei giorni, il Signore disse a Elìa: «Ungerai Eliseo, figlio di Safat, di Abel-Mecolà, come profeta al tuo posto».
    Partito di lì, Elìa trovò Eliseo, figlio di Safat. Costui arava con dodici paia di buoi davanti a sé, mentre egli stesso guidava il dodicesimo. Elìa, passandogli vicino, gli gettò addosso il suo mantello.
    Quello lasciò i buoi e corse dietro a Elìa, dicendogli: «Andrò a baciare mio padre e mia madre, poi ti seguirò». Elìa disse: «Va’ e torna, perché sai che cosa ho fatto per te».
    Allontanatosi da lui, Eliseo prese un paio di buoi e li uccise; con la legna del giogo dei buoi fece cuocere la carne e la diede al popolo, perché la mangiasse. Quindi si alzò e seguì Elìa, entrando al suo servizio.

    Salmo Responsoriale Dal Salmo 15 (16)
    Sei tu, Signore, l'unico mio bene.

    Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.
    Ho detto al Signore: «Il mio Signore sei tu».
    Il Signore è mia parte di eredità e mio calice:
    nelle tue mani è la mia vita.

    Benedico il Signore che mi ha dato consiglio;
    anche di notte il mio animo mi istruisce.
    Io pongo sempre davanti a me il Signore,
    sta alla mia destra, non potrò vacillare.

    Per questo gioisce il mio cuore
    ed esulta la mia anima;
    anche il mio corpo riposa al sicuro,
    perché non abbandonerai la mia vita negli inferi,
    né lascerai che il tuo fedele veda la fossa.

    Mi indicherai il sentiero della vita,
    gioia piena alla tua presenza,
    dolcezza senza fine alla tua destra.

    Seconda Lettura Gal 5, 1.13-18
    Siete stati chiamati alla libertà.


    Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati
    Fratelli, Cristo ci ha liberati per la libertà! State dunque saldi e non lasciatevi imporre di nuovo il giogo della schiavitù.
    Voi infatti, fratelli, siete stati chiamati a libertà. Che questa libertà non divenga però un pretesto per la carne; mediante l’amore siate invece a servizio gli uni degli altri. Tutta la Legge infatti trova la sua pienezza in un solo precetto: «Amerai il tuo prossimo come te stesso». Ma se vi mordete e vi divorate a vicenda, badate almeno di non distruggervi del tutto gli uni gli altri!
    Vi dico dunque: camminate secondo lo Spirito e non sarete portati a soddisfare il desiderio della carne. La carne infatti ha desideri contrari allo Spirito e lo Spirito ha desideri contrari alla carne; queste cose si oppongono a vicenda, sicché voi non fate quello che vorreste.
    Ma se vi lasciate guidare dallo Spirito, non siete sotto la Legge.

    Canto al Vangelo 1Sam 3,9; Gv 6,68c
    Alleluia, alleluia.
    Parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta:
    tu hai parole di vita eterna.
    Alleluia.

    Vangelo Lc 9, 51-62
    Prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme. Ti seguirò ovunque tu vada.


    Dal Vangelo secondo Luca
    Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato elevato in alto, Gesù prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme e mandò messaggeri davanti a sé.
    Questi si incamminarono ed entrarono in un villaggio di Samaritani per preparargli l’ingresso. Ma essi non vollero riceverlo, perché era chiaramente in cammino verso Gerusalemme. Quando videro ciò, i discepoli Giacomo e Giovanni dissero: «Signore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?». Si voltò e li rimproverò. E si misero in cammino verso un altro villaggio.
    Mentre camminavano per la strada, un tale gli disse: «Ti seguirò dovunque tu vada». E Gesù gli rispose: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo».
    A un altro disse: «Seguimi». E costui rispose: «Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre». Gli replicò: «Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu invece va’ e annuncia il regno di Dio».
    Un altro disse: «Ti seguirò, Signore; prima però lascia che io mi congedi da quelli di casa mia». Ma Gesù gli rispose: «Nessuno che mette mano all’aratro e poi si volge indietro, è adatto per il regno di Dio».

    Si dice il Credo.

    Sulle Offerte

    O Dio, che per mezzo dei segni sacramentali
    compi l’opera della redenzione,
    fa’ che il nostro servizio sacerdotale
    sia degno del sacrificio che celebriamo.
    Per Cristo nostro Signore.

    Antifona alla Comunione Sal 102, 1
    Benedici il Signore, anima mia,
    quanto è in me benedica il suo santo nome.

    Oppure: Gv 17, 20-21
    «Padre, prego perché tutti siano una cosa sola,
    perché il mondo creda che tu mi hai mandato»,
    dice il Signore.

    Oppure: Cf. Lc 9, 51
    Gesù si mise in cammino con decisione
    verso Gerusalemme incontro alla sua passione.

    Dopo la Comunione
    Il santo sacrificio che abbiamo offerto e ricevuto, o Signore,
    sia per noi principio di vita nuova,
    perché, uniti a te nell’amore,
    portiamo frutti che rimangano per sempre.
    Per Cristo nostro Signore.

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