Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: TESTI LITURGICI DELLA MESSA in Rito Romano (Anno Liturgico 2021-2022 - C - II)

  1. #241
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    17 luglio 2022
    XVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

    Antifona d'Ingresso
    Cf. Sal 53, 6.8
    Ecco, Dio è il mio aiuto,
    il Signore sostiene la mia vita.
    A te con gioia offrirò sacrifici
    e loderò il tuo nome, o Signore, perché tu sei buono.

    Si dice il Gloria.

    Colletta

    Sii propizio a noi tuoi fedeli, o Signore,
    e donaci in abbondanza i tesori della tua grazia,
    perché, ardenti di speranza, fede e carità,
    restiamo sempre vigilanti nel custodire i tuoi comandamenti.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Oppure:
    O Padre,
    nella casa di Betania tuo Figlio Gesù
    ha conosciuto il premuroso servizio di Marta
    e l’adorante silenzio di Maria:
    fa’ che nulla anteponiamo all’ascolto della sua parola.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Prima Lettura Gn 18, 1-10a
    Signore, non passar oltre senza fermarti dal tuo servo.


    Dal libro della Gènesi.
    In quei giorni, il Signore apparve ad Abramo alle Querce di Mamre, mentre egli sedeva all’ingresso della tenda nell’ora più calda del giorno.
    Egli alzò gli occhi e vide che tre uomini stavano in piedi presso di lui. Appena li vide, corse loro incontro dall’ingresso della tenda e si prostrò fino a terra, dicendo: «Mio signore, se ho trovato grazia ai tuoi occhi, non passare oltre senza fermarti dal tuo servo. Si vada a prendere un po’ d’acqua, lavatevi i piedi e accomodatevi sotto l’albero. Andrò a prendere un boccone di pane e ristoratevi; dopo potrete proseguire, perché è ben per questo che voi siete passati dal vostro servo». Quelli dissero: «Fa’ pure come hai detto».
    Allora Abramo andò in fretta nella tenda, da Sara, e disse: «Presto, tre sea di fior di farina, impastala e fanne focacce». All’armento corse lui stesso, Abramo; prese un vitello tenero e buono e lo diede al servo, che si affrettò a prepararlo. Prese panna e latte fresco insieme con il vitello, che aveva preparato, e li porse loro. Così, mentre egli stava in piedi presso di loro sotto l’albero, quelli mangiarono.
    Poi gli dissero: «Dov’è Sara, tua moglie?». Rispose: «È là nella tenda». Riprese: «Tornerò da te fra un anno a questa data e allora Sara, tua moglie, avrà un figlio».

    Salmo Responsoriale Dal Salmo 14 (15)
    Chi teme il Signore, abiterà nella sua tenda.

    Colui che cammina senza colpa,
    pratica la giustizia
    e dice la verità che ha nel cuore,
    non sparge calunnie con la sua lingua.

    Non fa danno al suo prossimo
    e non lancia insulti al suo vicino.
    Ai suoi occhi è spregevole il malvagio,
    ma onora chi teme il Signore.

    Non presta il suo denaro a usura
    e non accetta doni contro l’innocente.
    Colui che agisce in questo modo
    resterà saldo per sempre.

    Seconda Lettura Col 1, 24-28
    Il mistero nascosto da secoli, ora è manifestato ai santi.


    Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossèsi.
    Fratelli, sono lieto nelle sofferenze che sopporto per voi e do compimento a ciò che, dei patimenti di Cristo, manca nella mia carne, a favore del suo corpo che è la Chiesa.
    Di essa sono diventato ministro, secondo la missione affidatami da Dio verso di voi di portare a compimento la parola di Dio, il mistero nascosto da secoli e da generazioni, ma ora manifestato ai suoi santi.
    A loro Dio volle far conoscere la gloriosa ricchezza di questo mistero in mezzo alle genti: Cristo in voi, speranza della gloria. È lui infatti che noi annunciamo, ammonendo ogni uomo e istruendo ciascuno con ogni sapienza, per rendere ogni uomo perfetto in Cristo.

    Canto al Vangelo Cf. Lc 8, 15
    Alleluia, alleluia.
    Beati coloro che custodiscono la parola di Dio
    con cuore integro e buono,
    e producono frutto con perseveranza.
    Alleluia.

    Vangelo Lc 10, 38-42
    Marta lo ospitò. Maria ha scelto la parte migliore.


    Dal vangelo secondo Luca
    In quel tempo, mentre erano in cammino, Gesù entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo ospitò.
    Ella aveva una sorella, di nome Maria, la quale, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola. Marta invece era distolta per i molti servizi.
    Allora si fece avanti e disse: «Signore, non t’importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti». Ma il Signore le rispose: «Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c’è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta».

    Si dice il Credo.

    Sulle Offerte

    O Dio, che nell’unico e perfetto sacrificio di Cristo
    hai dato compimento alla Legge antica,
    accogli e santifica questa nostra offerta
    come un giorno benedicesti i doni di Abele,
    perché ciò che ognuno di noi presenta in tuo onore
    giovi alla salvezza di tutti.
    Per Cristo nostro Signore.

    Antifona alla Comunione Sal 110, 4-5
    Ha lasciato un ricordo delle sue meraviglie:
    misericordioso e pietoso è il Signore.
    Egli dà il cibo a chi lo teme.

    Oppure: Ap 3, 20
    Ecco: sto alla porta e busso.
    Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta,
    io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me.

    Oppure: Cf. Lc 10, 42
    Una sola cosa è necessaria;
    Maria ha scelto la parte migliore.

    Dopo la Comunione
    Assisti con bontà il tuo popolo, o Signore,
    e poiché lo hai colmato della grazia di questi santi misteri,
    donagli di passare dall’antica condizione di peccato
    alla pienezza della vita nuova.
    Per Cristo nostro Signore.

  2. #242
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    18 luglio 2022
    Lunedì della XVI settimana del Tempo Ordinario

    Prima Lettura
    Mic 6, 1-4.6-8
    Uomo, ti è stato insegnato ciò che richiede il Signore da te.


    Dal libro del profeta Michèa
    Ascoltate dunque ciò che dice il Signore:
    «Su, illustra la tua causa ai monti
    e i colli ascoltino la tua voce!».
    Ascoltate, o monti, il processo del Signore,
    o perenni fondamenta della terra,
    perché il Signore è in causa con il suo popolo,
    accusa Israele.
    «Popolo mio, che cosa ti ho fatto?
    In che cosa ti ho stancato? Rispondimi.
    Forse perché ti ho fatto uscire dalla terra d’Egitto,
    ti ho riscattato dalla condizione servile
    e ho mandato davanti a te
    Mosè, Aronne e Maria?».
    «Con che cosa mi presenterò al Signore,
    mi prostrerò al Dio altissimo?
    Mi presenterò a lui con olocausti,
    con vitelli di un anno?
    Gradirà il Signore
    migliaia di montoni
    e torrenti di olio a miriadi?
    Gli offrirò forse il mio primogenito
    per la mia colpa,
    il frutto delle mie viscere
    per il mio peccato?».
    Uomo, ti è stato insegnato ciò che è buono
    e ciò che richiede il Signore da te:
    praticare la giustizia,
    amare la bontà,
    camminare umilmente con il tuo Dio.

    Salmo Responsoriale Dal Salmo 49 (50)
    A chi cammina per la retta via, mostrerò la salvezza di Dio.

    «Davanti a me riunite i miei fedeli,
    che hanno stabilito con me l’alleanza
    offrendo un sacrificio».
    I cieli annunciano la sua giustizia:
    è Dio che giudica.

    «Non ti rimprovero per i tuoi sacrifici,
    i tuoi olocàusti mi stanno sempre davanti.
    Non prenderò vitelli dalla tua casa
    né capri dai tuoi ovili».

    «Perché vai ripetendo i miei decreti
    e hai sempre in bocca la mia alleanza,
    tu che hai in odio la disciplina
    e le mie parole ti getti alle spalle?

    Hai fatto questo e io dovrei tacere?
    Forse credevi che io fossi come te!
    Ti rimprovero: pongo davanti a te la mia accusa.
    Chi offre la lode in sacrificio, questi mi onora».

    Canto al Vangelo Cf. Sal 94 (95), 8ab
    Alleluia, alleluia.
    Oggi non indurite il vostro cuore,
    ma ascoltate la voce del Signore.
    Alleluia.

    Vangelo Mt 12, 38-42
    La regina del Sud si alzerà contro questa generazione.


    Dal Vangelo secondo Matteo
    In quel tempo, alcuni scribi e farisei dissero a Gesù: «Maestro, da te vogliamo vedere un segno».
    Ed egli rispose loro: «Una generazione malvagia e adultera pretende un segno! Ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona il profeta. Come infatti Giona rimase tre giorni e tre notti nel ventre del pesce, così il Figlio dell’uomo resterà tre giorni e tre notti nel cuore della terra.
    Nel giorno del giudizio, quelli di Nìnive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona! Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro questa generazione e la condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone!».

  3. #243
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    19 luglio 2022
    Martedì della XVI settimana del Tempo Ordinario

    Prima Lettura
    Mic 7, 14-15.18-20
    Getterà in fondo al mare tutti i nostri peccati.


    Dal libro del profeta Michèa
    Pasci il tuo popolo con la tua verga,
    il gregge della tua eredità,
    che sta solitario nella foresta
    tra fertili campagne;
    pascolino in Basan e in Gàlaad
    come nei tempi antichi.
    Come quando sei uscito dalla terra d’Egitto,
    mostraci cose prodigiose.
    Quale dio è come te,
    che toglie l’iniquità e perdona il peccato
    al resto della sua eredità?
    Egli non serba per sempre la sua ira,
    ma si compiace di manifestare il suo amore.
    Egli tornerà ad avere pietà di noi,
    calpesterà le nostre colpe.
    Tu getterai in fondo al mare tutti i nostri peccati.
    Conserverai a Giacobbe la tua fedeltà,
    ad Abramo il tuo amore,
    come hai giurato ai nostri padri
    fin dai tempi antichi.

    Salmo Responsoriale Dal Salmo 84 (85)
    Mostraci, Signore, la tua misericordia.

    Sei stato buono, Signore, con la tua terra,
    hai ristabilito la sorte di Giacobbe.
    Hai perdonato la colpa del tuo popolo,
    hai coperto ogni loro peccato.

    Ritorna a noi, Dio nostra salvezza,
    e placa il tuo sdegno verso di noi.
    Forse per sempre sarai adirato con noi,
    di generazione in generazione riverserai la tua ira?

    Non tornerai tu a ridarci la vita,
    perché in te gioisca il tuo popolo?
    Mostraci, Signore, la tua misericordia
    e donaci la tua salvezza.

    Canto al Vangelo Gv 14, 23
    Alleluia, alleluia.
    Se uno mi ama, osserverà la mia parola, dice il Signore,
    e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui.
    Alleluia.

    Vangelo Mt 12, 46-50
    Tendendo la mano verso i suoi discepoli, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli».


    Dal Vangelo secondo Matteo
    In quel tempo, mentre Gesù parlava ancora alla folla, ecco, sua madre e i suoi fratelli stavano fuori e cercavano di parlargli.
    Qualcuno gli disse: «Ecco, tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e cercano di parlarti».
    Ed egli, rispondendo a chi gli parlava, disse: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?».
    Poi, tendendo la mano verso i suoi discepoli, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, egli è per me fratello, sorella e madre».

  4. #244
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    20 luglio 2022
    Mercoledì della XVI settimana del Tempo Ordinario

    Prima Lettura
    Ger 1, 1.4-10
    Ti ho stabilito profeta delle nazioni.


    Dal libro del profeta Geremìa
    Parole di Geremìa, figlio di Chelkìa, uno dei sacerdoti che risiedevano ad Anatòt, nel territorio di Beniamino.
    Mi fu rivolta questa parola del Signore:
    «Prima di formarti nel grembo materno, ti ho conosciuto,
    prima che tu uscissi alla luce, ti ho consacrato;
    ti ho stabilito profeta delle nazioni».
    Risposi: «Ahimè, Signore Dio!
    Ecco, io non so parlare, perché sono giovane».
    Ma il Signore mi disse: «Non dire: “Sono giovane”.
    Tu andrai da tutti coloro a cui ti manderò
    e dirai tutto quello che io ti ordinerò.
    Non aver paura di fronte a loro,
    perché io sono con te per proteggerti».
    Oracolo del Signore.
    Il Signore stese la mano
    e mi toccò la bocca,
    e il Signore mi disse:
    «Ecco, io metto le mie parole sulla tua bocca.
    Vedi, oggi ti do autorità
    sopra le nazioni e sopra i regni
    per sradicare e demolire,
    per distruggere e abbattere,
    per edificare e piantare».

    Salmo Responsoriale Dal Salmo 70 (71)
    La mia bocca, Signore, racconterà la tua giustizia.

    In te, Signore, mi sono rifugiato,
    mai sarò deluso.
    Per la tua giustizia, liberami e difendimi,
    tendi a me il tuo orecchio e salvami.

    Sii tu la mia roccia,
    una dimora sempre accessibile;
    hai deciso di darmi salvezza:
    davvero mia rupe e mia fortezza tu sei!
    Mio Dio, liberami dalle mani del malvagio.

    Sei tu, mio Signore, la mia speranza,
    la mia fiducia, Signore, fin dalla mia giovinezza.
    Su di te mi appoggiai fin dal grembo materno,
    dal seno di mia madre sei tu il mio sostegno.

    La mia bocca racconterà la tua giustizia,
    ogni giorno la tua salvezza.
    Fin dalla giovinezza, o Dio, mi hai istruito
    e oggi ancora proclamo le tue meraviglie.

    Canto al Vangelo
    Alleluia, alleluia.
    Il seme è la parola di Dio,
    il seminatore è Cristo:
    chiunque trova lui, ha la vita eterna.
    Alleluia.

    Vangelo Mt 13, 1-9
    Una parte del seme cadde sul terreno buono e diede frutto.


    Dal Vangelo secondo Matteo
    Quel giorno Gesù uscì di casa e sedette in riva al mare. Si radunò attorno a lui tanta folla che egli salì su una barca e si mise a sedere, mentre tutta la folla stava sulla spiaggia.
    Egli parlò loro di molte cose con parabole. E disse: «Ecco, il seminatore uscì a seminare. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono. Un’altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c’era molta terra; germogliò subito, perché il terreno non era profondo, ma quando spuntò il sole, fu bruciata e, non avendo radici, seccò. Un’altra parte cadde sui rovi, e i rovi crebbero e la soffocarono. Un’altra parte cadde sul terreno buono e diede frutto: il cento, il sessanta, il trenta per uno. Chi ha orecchi, ascolti».

    _________________________________

    Memoria facoltativa:
    Sant’Apollinare, vescovo e martire


    Dal Comune dei martiri: per un martire, dal Comune dei pastori: per un vescovo.

    Colletta

    Guida i tuoi fedeli, o Signore, sulla via dell’eterna salvezza
    che il santo vescovo Apollinare
    ha indicato con l’insegnamento e il martirio,
    e, per sua intercessione,
    fa’ che restiamo sempre fedeli ai tuoi comandamenti,
    per ricevere con lui la corona della gloria.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

  5. #245
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    21 luglio 2022
    Giovedì della XVI settimana del Tempo Ordinario

    Prima Lettura
    Ger 2, 1-3.7-8.12-13
    Ha abbandonato me, sorgente di acqua viva, e si è scavato cisterne piene di crepe.


    Dal libro del profeta Geremia
    Mi fu rivolta questa parola del Signore:
    «Va’ e grida agli orecchi di Gerusalemme:
    Così dice il Signore:
    Mi ricordo di te, dell’affetto della tua giovinezza,
    dell’amore al tempo del tuo fidanzamento,
    quando mi seguivi nel deserto,
    in terra non seminata.
    Israele era sacro al Signore,
    la primizia del suo raccolto;
    quanti osavano mangiarne, si rendevano colpevoli,
    la sventura si abbatteva su di loro.
    Oracolo del Signore.
    Io vi ho condotti in una terra che è un giardino,
    perché ne mangiaste i frutti e i prodotti,
    ma voi, appena entrati, avete contaminato la mia terra
    e avete reso una vergogna la mia eredità.
    Neppure i sacerdoti si domandarono:
    “Dov’è il Signore?”.
    Gli esperti nella legge non mi hanno conosciuto,
    i pastori si sono ribellati contro di me,
    i profeti hanno profetato in nome di Baal
    e hanno seguito idoli che non aiutano.
    O cieli, siatene esterrefatti,
    inorriditi e spaventati.
    Oracolo del Signore.
    Due sono le colpe che ha commesso il mio popolo:
    ha abbandonato me,
    sorgente di acqua viva,
    e si è scavato cisterne,
    cisterne piene di crepe,
    che non trattengono l’acqua».

    Salmo Responsoriale Dal Salmo 35 (36)
    È in te, Signore, la sorgente della vita.

    Signore, il tuo amore è nel cielo,
    la tua fedeltà fino alle nubi,
    la tua giustizia è come le più alte montagne,
    il tuo giudizio come l’abisso profondo.

    Quanto è prezioso il tuo amore, o Dio!
    Si rifugiano gli uomini all’ombra delle tue ali,
    si saziano dell’abbondanza della tua casa:
    tu li disseti al torrente delle tue delizie.

    È in te la sorgente della vita,
    alla tua luce vediamo la luce.
    Riversa il tuo amore su chi ti riconosce,
    la tua giustizia sui retti di cuore.

    Canto al Vangelo Cf. Mt 11, 25
    Alleluia, alleluia.
    Ti rendo lode, Padre,
    Signore del cielo e della terra,
    perché ai piccoli hai rivelato i misteri del Regno.
    Alleluia.

    Vangelo Mt 13, 10-17
    A voi è dato conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non è dato.


    Dal Vangelo secondo Matteo
    In quel tempo, i discepoli si avvicinarono a Gesù e gli dissero: «Perché a loro parli con parabole?».
    Egli rispose loro: «Perché a voi è dato conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non è dato. Infatti a colui che ha, verrà dato e sarà nell’abbondanza; ma a colui che non ha, sarà tolto anche quello che ha. Per questo a loro parlo con parabole: perché guardando non vedono, udendo non ascoltano e non comprendono.
    Così si compie per loro la profezia di Isaìa che dice:
    “Udrete, sì, ma non comprenderete,
    guarderete, sì, ma non vedrete.
    Perché il cuore di questo popolo è diventato insensibile,
    sono diventati duri di orecchi
    e hanno chiuso gli occhi,
    perché non vedano con gli occhi,
    non ascoltino con gli orecchi
    e non comprendano con il cuore
    e non si convertano e io li guarisca!”.
    Beati invece i vostri occhi perché vedono e i vostri orecchi perché ascoltano. In verità io vi dico: molti profeti e molti giusti hanno desiderato vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono!».

    _________________________________

    Memoria facoltativa:
    San Lorenzo da Brindisi, presbitero e dottore della Chiesa


    Dal Comune dei pastori: per un pastore, o dal Comune dei dottori della Chiesa.

    Colletta

    O Dio, che a gloria del tuo nome e per la salvezza dei fratelli
    hai dato al santo presbitero Lorenzo [da Brindisi]
    lo spirito di consiglio e di fortezza,
    per sua intercessione dona anche a noi, nello stesso spirito,
    la luce per conoscere la nostra missione e la forza per attuarla.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

  6. #246
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    22 luglio 2022
    SANTA MARIA MADDALENA
    Festa

    Antifona d'Ingresso
    Gv 20, 17
    Disse il Signore a Maria Maddalena: «Va’ dai miei fratelli e di’ loro:
    “Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”».

    Si dice il Gloria.

    Colletta

    O Dio, il tuo Figlio ha voluto affidare a Maria Maddalena
    il primo annuncio della gioia pasquale;
    fa’ che, per il suo esempio e la sua intercessione,
    proclamiamo al mondo il Signore risorto,
    per contemplarlo accanto a te nella gloria.
    Egli è Dio, e vive e regna con te,
    nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Prima Lettura Ct 3, 1-4a
    Trovai l’amore dell’anima mia.


    Dal Cantico dei Cantici
    Così dice la sposa:
    «Sul mio letto, lungo la notte, ho cercato
    l’amore dell’anima mia;
    l’ho cercato, ma non l’ho trovato.
    Mi alzerò e farò il giro della città
    per le strade e per le piazze;
    voglio cercare l’amore dell’anima mia.
    L’ho cercato, ma non l’ho trovato.
    Mi hanno incontrata le guardie che fanno la ronda in città:
    “Avete visto l’amore dell’anima mia?”.
    Da poco le avevo oltrepassate,
    quando trovai l’amore dell’anima mia».

    Oppure: 2 Cor 5, 14-17
    Ora non conosciamo più Cristo alla maniera umana.


    Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi
    Fratelli, l’amore del Cristo ci possiede; e noi sappiamo bene che uno è morto per tutti, dunque tutti sono morti. Ed egli è morto per tutti, perché quelli che vivono non vivano più per se stessi, ma per colui che è morto e risorto per loro.
    Cosicché non guardiamo più nessuno alla maniera umana; se anche abbiamo conosciuto Cristo alla maniera umana, ora non lo conosciamo più così. Tanto che, se uno è in Cristo, è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate; ecco, ne sono nate di nuove.

    Salmo Responsoriale Dal Salmo 62 (63)
    Ha sete di te, Signore, l'anima mia.

    O Dio, tu sei il mio Dio,
    dall’aurora io ti cerco,
    ha sete di te l’anima mia,
    desidera te la mia carne
    in terra arida, assetata, senz’acqua.

    Così nel santuario ti ho contemplato,
    guardando la tua potenza e la tua gloria.
    Poiché il tuo amore vale più della vita,
    le mie labbra canteranno la tua lode.

    Così ti benedirò per tutta la vita:
    nel tuo nome alzerò le mie mani.
    Come saziato dai cibi migliori,
    con labbra gioiose ti loderà la mia bocca.

    Quando penso a te che sei stato il mio aiuto,
    esulto di gioia all’ombra delle tue ali.
    A te si stringe l’anima mia:
    la tua destra mi sostiene.

    Canto al Vangelo
    Alleluia, alleluia.
    Raccontaci, Maria: che hai visto sulla via?
    La tomba del Cristo vivente, la gloria del Cristo risorto.
    Alleluia.

    Vangelo Gv 20, 1-2.11-18
    Ho visto il Signore e mi ha detto queste cose.


    Dal Vangelo secondo Giovanni
    Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!».
    Maria stava all’esterno, vicino al sepolcro, e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove l’hanno posto».
    Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove l’hai posto e io andrò a prenderlo». Gesù le disse: «Maria!». Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!» - che significa: «Maestro!». Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: “Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”».
    Maria di Màgdala andò ad annunciare ai discepoli: «Ho visto il Signore!» e ciò che le aveva detto.

    Sulle Offerte
    Accetta, o Padre, i doni che ti presentiamo
    nella festa di santa Maria Maddalena,
    come il tuo Figlio unigenito accolse con bontà
    l’offerta preziosa del suo amore fedele.
    Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

    Prefazio
    Apostola degli apostoli

    È veramente cosa buona e giusta,
    nostro dovere e fonte di salvezza,
    proclamare sempre la tua gloria,
    o Padre, mirabile nella misericordia
    non meno che nella potenza,
    per Cristo Signore nostro.
    Nel giardino egli si manifestò apertamente
    a Maria di Magdala,
    che lo aveva seguito con amore
    nella sua vita terrena,
    lo vide morire sulla croce
    e, dopo averlo cercato nel sepolcro,
    per prima lo adorò risorto dai morti;
    a lei diede l’onore di essere apostola
    per gli stessi apostoli,
    perché la buona notizia della vita nuova
    giungesse ai confini della terra.
    E noi, uniti agli angeli e a tutti i santi,
    cantiamo con gioia
    l’inno della tua lode

    Antifona alla Comunione 2 Cor 5, 14-15
    L’amore di Cristo ci possiede,
    perché quelli che vivono non vivano più per se stessi,
    ma per colui che è morto e risorto per loro.

    Dopo la Comunione
    La partecipazione ai tuoi santi misteri
    infonda in noi, o Signore,
    l’amore fedele che unì sempre
    santa Maria Maddalena a Cristo, suo Maestro.
    Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

  7. #247
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    23 luglio 2022
    SANTA BRIGIDA, religiosa, patrona d'Europa
    Festa

    Antifona d'ingresso

    Rallegriamoci tutti nel Signore,
    in questo giorno di festa in onore di santa Brigida;
    della sua gloria si allietano gli angeli e lodano il Figlio di Dio.

    Si dice il Gloria.

    Colletta

    O Dio, che hai guidato santa Brigida
    nelle varie condizioni della sua vita,
    e nella contemplazione della passione del tuo Figlio
    le hai rivelato la sapienza della croce,
    concedi a noi di cercare te in ogni cosa,
    seguendo fedelmente la tua chiamata.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Prima Lettura Gal 2, 19-20
    Non vivo più io, ma Cristo vive in me.


    Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati
    Fratelli, mediante la Legge io sono morto alla Legge, affinché io viva per Dio.
    Sono stato crocifisso con Cristo, e non vivo più io, ma Cristo vive in me.
    E questa vita, che io vivo nel corpo, la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha consegnato se stesso per me.

    Salmo Responsoriale Dal Salmo 33 (34)
    Benedirò il Signore in ogni tempo.

    Benedirò il Signore in ogni tempo,
    sulla mia bocca sempre la sua lode.
    Io mi glorio nel Signore:
    i poveri ascoltino e si rallegrino.

    Magnificate con me il Signore,
    esaltiamo insieme il suo nome.
    Ho cercato il Signore: mi ha risposto
    e da ogni mia paura mi ha liberato.

    Guardate a lui e sarete raggianti,
    i vostri volti non dovranno arrossire.
    Questo povero grida e il Signore lo ascolta,
    lo salva da tutte le sue angosce.

    L'angelo del Signore si accampa
    attorno a quelli che lo temono, e li libera.
    Gustate e vedete com'è buono il Signore;
    beato l'uomo che in lui si rifugia.

    Temete il Signore, suoi santi:
    nulla manca a coloro che lo temono.
    I leoni sono miseri e affamati,
    ma a chi cerca il Signore non manca alcun bene.

    Canto al Vangelo Gv 15, 9b.5b
    Alleluia, alleluia.
    Rimanete nel mio amore, dice il Signore,
    chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto.
    Alleluia.

    Vangelo Gv 15, 1-8
    Chi rimane in me e io in lui porta molto frutto.


    Dal Vangelo secondo Giovanni
    In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
    «Io sono la vite vera e il Padre mio è l'agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato.
    Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano.
    Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».

    Sulle offerte
    Padre misericordioso,
    che hai impresso in santa Brigida
    l’immagine della creatura nuova,
    concedi anche a noi di rinnovarci nello spirito
    per essere degni di offrirti il sacrificio di riconciliazione.
    Per Cristo nostro Signore.

    Prefazio dei santi I-II.

    Antifona alla Comunione Sal 44, 8

    Ami la giustizia e la malvagità detesti:
    Dio, il tuo Dio, ti ha consacrata con olio di letizia.

    Dopo la Comunione
    Dio onnipotente,
    fa’ che, sostenuti dalla forza di questo sacramento,
    impariamo sull’esempio di santa Brigida
    a cercare te sopra ogni cosa,
    per portare già in questa vita l’immagine dell’uomo nuovo.
    Per Cristo nostro Signore.

  8. #248
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    24 luglio 2022
    XVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

    Antifona d'Ingresso
    Cf. Sal 67, 6.7.36
    Dio sta nella sua santa dimora:
    a chi è solo fa abitare una casa;
    dà forza e vigore al suo popolo.

    Si dice il Gloria.

    Colletta

    O Dio, nostra forza e nostra speranza,
    senza di te nulla esiste di valido e di santo;
    effondi su di noi la tua misericordia
    perché, da te sorretti e guidati,
    usiamo saggiamente dei beni terreni
    nella continua ricerca dei beni eterni.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Oppure:
    Signore e creatore del mondo,
    Cristo tuo Figlio
    ci ha insegnato a chiamarti Padre:
    invia su di noi lo Spirito Santo, tuo dono,
    perché ogni nostra preghiera sia esaudita.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Prima Lettura Gn 18, 20-32
    Non si adiri il Signore, se parlo.


    Dal libro della Gènesi
    In quei giorni, disse il Signore: «Il grido di Sòdoma e Gomorra è troppo grande e il loro peccato è molto grave. Voglio scendere a vedere se proprio hanno fatto tutto il male di cui è giunto il grido fino a me; lo voglio sapere!».
    Quegli uomini partirono di là e andarono verso Sòdoma, mentre Abramo stava ancora alla presenza del Signore.
    Abramo gli si avvicinò e gli disse: «Davvero sterminerai il giusto con l’empio? Forse vi sono cinquanta giusti nella città: davvero li vuoi sopprimere? E non perdonerai a quel luogo per riguardo ai cinquanta giusti che vi si trovano? Lontano da te il far morire il giusto con l’empio, così che il giusto sia trattato come l’empio; lontano da te! Forse il giudice di tutta la terra non praticherà la giustizia?». Rispose il Signore: «Se a Sòdoma troverò cinquanta giusti nell’ambito della città, per riguardo a loro perdonerò a tutto quel luogo».
    Abramo riprese e disse: «Vedi come ardisco parlare al mio Signore, io che sono polvere e cenere: forse ai cinquanta giusti ne mancheranno cinque; per questi cinque distruggerai tutta la città?». Rispose: «Non la distruggerò, se ve ne troverò quarantacinque».
    Abramo riprese ancora a parlargli e disse: «Forse là se ne troveranno quaranta». Rispose: «Non lo farò, per riguardo a quei quaranta». Riprese: «Non si adiri il mio Signore, se parlo ancora: forse là se ne troveranno trenta». Rispose: «Non lo farò, se ve ne troverò trenta». Riprese: «Vedi come ardisco parlare al mio Signore! Forse là se ne troveranno venti». Rispose: «Non la distruggerò per riguardo a quei venti». Riprese: «Non si adiri il mio Signore, se parlo ancora una volta sola: forse là se ne troveranno dieci». Rispose: «Non la distruggerò per riguardo a quei dieci».

    Salmo Responsoriale Dal Salmo 137 (138)
    Nel giorno in cui ti ho invocato mi hai risposto.

    Ti rendo grazie, Signore, con tutto il cuore:
    hai ascoltato le parole della mia bocca.
    Non agli dèi, ma a te voglio cantare,
    mi prostro verso il tuo tempio santo.

    Rendo grazie al tuo nome per il tuo amore e la tua fedeltà:
    hai reso la tua promessa più grande del tuo nome.
    Nel giorno in cui ti ho invocato, mi hai risposto,
    hai accresciuto in me la forza.

    Perché eccelso è il Signore, ma guarda verso l’umile;
    il superbo invece lo riconosce da lontano.
    Se cammino in mezzo al pericolo, tu mi ridoni vita;
    contro la collera dei miei avversari stendi la tua mano.

    La tua destra mi salva.
    Il Signore farà tutto per me.
    Signore, il tuo amore è per sempre:
    non abbandonare l’opera delle tue mani.

    Seconda Lettura Col 2, 12-14
    Con lui Dio ha dato vita anche a voi, perdonando tutte le colpe.


    Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossèsi.
    Fratelli, con Cristo sepolti nel battesimo, con lui siete anche risorti mediante la fede nella potenza di Dio, che lo ha risuscitato dai morti.
    Con lui Dio ha dato vita anche a voi, che eravate morti a causa delle colpe e della non circoncisione della vostra carne, perdonandoci tutte le colpe e annullando il documento scritto contro di noi che, con le prescrizioni, ci era contrario: lo ha tolto di mezzo inchiodandolo alla croce.

    Canto al Vangelo Rm 8, 15bc
    Alleluia, alleluia.
    Avete ricevuto lo Spirito che rende figli adottivi,
    per mezzo del quale gridiamo: Abbà! Padre!
    Alleluia.

    Vangelo Lc 11, 1-13
    Chiedete e vi sarà dato.


    Dal Vangelo secondo Luca
    Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite:
    “Padre,
    sia santificato il tuo nome,
    venga il tuo regno;
    dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano,
    e perdona a noi i nostri peccati,
    anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore,
    e non abbandonarci alla tentazione”».
    Poi disse loro: «Se uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: “Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli”; e se quello dall’interno gli risponde: “Non m’importunare, la porta è già chiusa, io e i miei bambini siamo a letto, non posso alzarmi per darti i pani”, vi dico che, anche se non si alzerà a darglieli perché è suo amico, almeno per la sua invadenza si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono.
    Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto.
    Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli darà una serpe al posto del pesce? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!».

    Si dice il Credo.

    Sulle Offerte

    Accetta, o Signore, queste offerte
    che la tua generosità ha messo nelle nostre mani,
    perché il tuo Spirito, operante nei santi misteri,
    santifichi la nostra vita presente
    e ci guidi alla felicità senza fine.
    Per Cristo nostro Signore.

    Antifona alla Comunione Sal 102, 2
    Benedici il Signore, anima mia:
    non dimenticare tutti i suoi benefici.

    Oppure: Mt 5, 7-8
    Beati i misericordiosi: troveranno misericordia.
    Beati i puri di cuore: vedranno Dio.

    Oppure: Cf. Lc 11, 10
    Chi chiede ottiene e chi cerca trova, a chi bussa sarà aperto.

    Dopo la Comunione
    O Dio, nostro Padre,
    che ci hai dato la grazia di partecipare a questo divino sacramento,
    memoriale perpetuo della passione del tuo Figlio,
    fa’ che il dono del suo ineffabile amore
    giovi alla nostra salvezza.
    Per Cristo nostro Signore.

  9. #249
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    25 luglio 2022
    SAN GIACOMO, apostolo
    Festa

    Antifona d'Ingresso
    Cf. Mt 4, 18.21

    Mentre camminava lungo il mare di Galilea,
    Gesù vide Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni, suo fratello,
    che riparavano le loro reti, e li chiamò.

    Si dice il Gloria.

    Colletta

    Dio onnipotente ed eterno,
    tu hai voluto che san Giacomo, primo tra gli apostoli,
    sacrificasse la vita per il Vangelo;
    per il suo martirio conferma nella fede la tua Chiesa
    e sostienila con la tua protezione.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Prima Lettura 2 Cor 4, 7-15
    Portiamo nel nostro corpo la morte di Gesù.


    Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
    Fratelli, noi abbiamo un tesoro in vasi di creta, affinché appaia che questa straordinaria potenza appartiene a Dio, e non viene da noi. In tutto, infatti, siamo tribolati, ma non schiacciati; siamo sconvolti, ma non disperati; perseguitati, ma non abbandonati; colpiti, ma non uccisi, portando sempre e dovunque nel nostro corpo la morte di Gesù, perché anche la vita di Gesù si manifesti nel nostro corpo. Sempre infatti, noi che siamo vivi, veniamo consegnati alla morte a causa di Gesù, perché anche la vita di Gesù si manifesti nella nostra carne mortale. Cosicché in noi agisce la morte, in voi la vita.
    Animati tuttavia da quello stesso spirito di fede di cui sta scritto: «Ho creduto, perciò ho parlato», anche noi crediamo e perciò parliamo, convinti che colui che ha risuscitato il Signore Gesù, risusciterà anche noi con Gesù e ci porrà accanto a lui insieme con voi. Tutto infatti è per voi, perché la grazia, accresciuta a opera di molti, faccia abbondare l’inno di ringraziamento, per la gloria di Dio.

    Salmo Responsoriale Salmo 125 (126)
    Chi semina nelle lacrime mieterà nella gioia.

    Quando il Signore ristabilì la sorte di Sion,
    ci sembrava di sognare.
    Allora la nostra bocca si riempì di sorriso,
    la nostra lingua di gioia.

    Allora si diceva tra le genti:
    «Il Signore ha fatto grandi cose per loro».
    Grandi cose ha fatto il Signore per noi:
    eravamo pieni di gioia.

    Ristabilisci, Signore, la nostra sorte,
    come i torrenti del Negheb.
    Chi semina nelle lacrime
    mieterà nella gioia.

    Nell’andare, se ne va piangendo,
    portando la semente da gettare,
    ma nel tornare, viene con gioia,
    portando i suoi covoni.

    Canto al Vangelo Cf. Gv 15, 16
    Alleluia, alleluia.
    Io ho scelto voi, dice il Signore,
    perché andiate e portiate frutto
    e il vostro frutto rimanga.
    Alleluia.

    Vangelo Mt 20, 20-28
    Il mio calice, lo berrete.


    Dal Vangelo secondo Matteo
    In quel tempo, si avvicinò a Gesù la madre dei figli di Zebedèo con i suoi figli e si prostrò per chiedergli qualcosa. Egli le disse: «Che cosa vuoi?». Gli rispose: «Di’ che questi miei due figli siedano uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo regno». Rispose Gesù: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io sto per bere?». Gli dicono: «Lo possiamo». Ed egli disse loro: «Il mio calice, lo berrete; però sedere alla mia destra e alla mia sinistra non sta a me concederlo: è per coloro per i quali il Padre mio lo ha preparato».
    Gli altri dieci, avendo sentito, si sdegnarono con i due fratelli. Ma Gesù li chiamò a sé e disse: «Voi sapete che i governanti delle nazioni dóminano su di esse e i capi le opprimono. Tra voi non sarà così; ma chi vuole diventare grande tra voi, sarà vostro servitore e chi vuole essere il primo tra voi, sarà vostro schiavo. Come il Figlio dell’uomo, che non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».

    Sulle Offerte
    Purificaci, o Padre, nel battesimo salvifico
    della passione del tuo Figlio,
    perché ti sia gradito il sacrificio
    che ti offriamo nella festa di san Giacomo,
    primo tra gli apostoli a bere il calice del suo Signore.
    Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

    Prefazio degli apostoli I-II.

    Antifona alla Comunione

    Hanno bevuto il calice del Signore e sono divenuti gli amici di Dio.

    Dopo la Comunione
    O Signore, per intercessione del santo apostolo Giacomo,
    proteggi noi, tuoi fedeli,
    che nella sua festa abbiamo ricevuto con gioia
    i tuoi santi misteri.
    Per Cristo nostro Signore.

    Si può utilizzare la formula della benedizione solenne Nelle feste degli apostoli.

  10. #250
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    26 luglio 2022
    Santi Gioacchino e Anna, genitori della beata Vergine Maria
    Memoria

    Antifona d'Ingresso
    Cf. Sir 44, 1.23
    Innalziamo lodi a Gioacchino e Anna
    nella loro discendenza:
    Dio fece posare sul loro capo
    la benedizione di tutti gli uomini.

    Colletta
    O Signore, Dio dei nostri padri,
    che ai santi Gioacchino e Anna
    hai dato la grazia di generare
    la Madre del tuo Figlio fatto uomo,
    per le loro preghiere concedi anche a noi
    la salvezza promessa al tuo popolo.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Prima Lettura Ger 14, 17b-22
    Ricordati, Signore! Non rompere la tua alleanza con noi.


    Dal libro del profeta Geremìa
    Il Signore ha detto:
    «I miei occhi grondano lacrime
    notte e giorno, senza cessare,
    perché da grande calamità
    è stata colpita la vergine,
    figlia del mio popolo,
    da una ferita mortale.
    Se esco in aperta campagna,
    ecco le vittime della spada;
    se entro nella città,
    ecco chi muore di fame.
    Anche il profeta e il sacerdote
    si aggirano per la regione senza comprendere».
    Hai forse rigettato completamente Giuda,
    oppure ti sei disgustato di Sion?
    Perché ci hai colpiti, senza più rimedio per noi?
    Aspettavamo la pace, ma non c’è alcun bene,
    il tempo della guarigione, ed ecco il terrore!
    Riconosciamo, Signore, la nostra infedeltà,
    la colpa dei nostri padri:
    abbiamo peccato contro di te.
    Ma per il tuo nome non respingerci,
    non disonorare il trono della tua gloria.
    Ricòrdati! Non rompere la tua alleanza con noi.
    Fra gli idoli vani delle nazioni c’è qualcuno che può far piovere?
    Forse che i cieli da sé mandano rovesci?
    Non sei piuttosto tu, Signore, nostro Dio?
    In te noi speriamo,
    perché tu hai fatto tutto questo.

    Salmo Responsoriale Dal Salmo 78 (79)
    Salvaci, Signore, per la gloria del tuo nome.

    Non imputare a noi le colpe dei nostri antenati:
    presto ci venga incontro la tua misericordia,
    perché siamo così poveri!

    Aiutaci, o Dio, nostra salvezza,
    per la gloria del tuo nome;
    liberaci e perdona i nostri peccati
    a motivo del tuo nome.

    Giunga fino a te il gemito dei prigionieri;
    con la grandezza del tuo braccio
    salva i condannati a morte.

    E noi, tuo popolo e gregge del tuo pascolo,
    ti renderemo grazie per sempre;
    di generazione in generazione narreremo la tua lode.

    Canto al Vangelo
    Alleluia, alleluia.
    Il seme è la parola di Dio,
    il seminatore è Cristo:
    chiunque trova lui, ha la vita eterna.
    Alleluia.

    Vangelo Mt 13, 36-43
    Come si raccoglie la zizzania e la si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo.


    Dal Vangelo secondo Matteo
    In quel tempo, Gesù congedò la folla ed entrò in casa; i suoi discepoli gli si avvicinarono per dirgli: «Spiegaci la parabola della zizzania nel campo».
    Ed egli rispose: «Colui che semina il buon seme è il Figlio dell’uomo. Il campo è il mondo e il seme buono sono i figli del Regno. La zizzania sono i figli del Maligno e il nemico che l’ha seminata è il diavolo. La mietitura è la fine del mondo e i mietitori sono gli angeli. Come dunque si raccoglie la zizzania e la si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo. Il Figlio dell’uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono iniquità e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, ascolti!».

    Sulle Offerte
    Accogli, o Signore, l’offerta del nostro fedele servizio
    e donaci di partecipare alla benedizione
    che hai promesso ad Abramo e alla sua discendenza.
    Per Cristo nostro Signore.

    Antifona alla Comunione Cf. Sal 23, 5
    Ottennero benedizione dal Signore, giustizia da Dio loro salvezza.

    Dopo la Comunione
    O Padre, tu hai voluto che il tuo Figlio unigenito
    nascesse dall’umana famiglia
    perché gli uomini rinascessero da te a nuova vita:
    santifica con lo spirito di adozione
    coloro che hai saziato con il pane dei figli.
    Per Cristo nostro Signore.

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