Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: TESTI LITURGICI DELLA MESSA in Rito Romano

  1. #51
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    15 gennaio 2022
    Sabato della I settimana del Tempo Ordinario

    Prima Lettura
    1 Sam 9, 1-4.17-19.26a; 10, 1a
    Ecco l’uomo di cui il Signore ha detto: costui reggerà il mio popolo.


    Dal primo libro di Samuèle
    C’era un uomo della tribù di Beniamino, chiamato Kis, figlio di Abièl, figlio di Seror, figlio di Becoràt, figlio di Afìach, un Beniaminita, uomo di valore. Costui aveva un figlio chiamato Saul, prestante e bello: non c’era nessuno più bello di lui tra gli Israeliti; superava dalla spalla in su chiunque altro del popolo.
    Ora le asine di Kis, padre di Saul, si smarrirono, e Kis disse al figlio Saul: «Su, prendi con te uno dei domestici e parti subito in cerca delle asine».
    Attraversarono le montagne di Èfraim, passarono al territorio di Salisà, ma non le trovarono. Si recarono allora nel territorio di Saalìm, ma non c’erano; poi percorsero il territorio di Beniamino e non le trovarono.
    Quando Samuèle vide Saul, il Signore gli confermò: «Ecco l’uomo di cui ti ho parlato: costui reggerà il mio popolo».
    Saul si accostò a Samuèle in mezzo alla porta e gli chiese: «Indicami per favore la casa del veggente». Samuèle rispose a Saul: «Sono io il veggente. Precedimi su, all’altura. Oggi voi due mangerete con me. Ti congederò domani mattina e ti darò indicazioni su tutto ciò che hai in mente.
    Di buon mattino, al sorgere dell’aurora, Samuèle prese l’ampolla dell’olio e la versò sulla testa di Saul.

    Salmo Responsoriale Dal Salmo 20 (21)
    Signore, il re gioisce della tua potenza!
    Oppure:
    Grande è il Signore nella sua potenza.

    Signore, il re gioisce della tua potenza!
    Quanto esulta per la tua vittoria!
    Hai esaudito il desiderio del suo cuore,
    non hai respinto la richiesta delle sue labbra.

    Gli vieni incontro con larghe benedizioni,
    gli poni sul capo una corona di oro puro.
    Vita ti ha chiesto, a lui l’hai concessa,
    lunghi giorni in eterno, per sempre.

    Grande è la sua gloria per la tua vittoria,
    lo ricopri di maestà e di onore,
    poiché gli accordi benedizioni per sempre,
    lo inondi di gioia dinanzi al tuo volto.

    Canto al Vangelo Lc 4, 18
    Alleluia, alleluia.
    Il Signore mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,
    a proclamare ai prigionieri la liberazione.
    Alleluia.

    Vangelo Mc 2, 13-17
    Non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori.


    Dal Vangelo secondo Marco
    In quel tempo, Gesù uscì di nuovo lungo il mare; tutta la folla veniva a lui ed egli insegnava loro. Passando, vide Levi, il figlio di Alfeo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì.
    Mentre stava a tavola in casa di lui, anche molti pubblicani e peccatori erano a tavola con Gesù e i suoi discepoli; erano molti infatti quelli che lo seguivano. Allora gli scribi dei farisei, vedendolo mangiare con i peccatori e i pubblicani, dicevano ai suoi discepoli: «Perché mangia e beve insieme ai pubblicani e ai peccatori?».
    Udito questo, Gesù disse loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori».

    _________________________________

    Memoria facoltativa:
    Santa Maria in sabato


    Dal Comune della beata Vergine Maria.
    Ultima modifica di Vox Populi; 14-01-2022 alle 21:26

  2. #52
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    16 gennaio 2022
    II DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

    Antifona d'Ingresso
    Cf. Sal 65, 4
    A te si prostri tutta la terra, o Dio.
    A te canti inni, canti al tuo nome, o Altissimo.

    Si dice il Gloria.

    Colletta

    Dio onnipotente ed eterno,
    che governi il cielo e la terra,
    ascolta con bontà le preghiere del tuo popolo
    e dona ai nostri giorni la tua pace.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Oppure:
    O Dio, grande nell’amore,
    che nel sangue di Cristo versato sulla croce
    hai stipulato con il tuo popolo l’alleanza nuova ed eterna,
    fa’ che la Chiesa sia segno del tuo amore fedele,
    e tutta l’umanità possa bere il vino nuovo nel tuo regno.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Prima Lettura Is 62, 1-5
    Gioirà lo sposo per la sposa.


    Dal libro del profeta Isaìa
    Per amore di Sion non tacerò,
    per amore di Gerusalemme non mi concederò riposo,
    finché non sorga come aurora la sua giustizia
    e la sua salvezza non risplenda come lampada.
    Allora le genti vedranno la tua giustizia,
    tutti i re la tua gloria;
    sarai chiamata con un nome nuovo,
    che la bocca del Signore indicherà.
    Sarai una magnifica corona nella mano del Signore,
    un diadema regale nella palma del tuo Dio.
    Nessuno ti chiamerà più Abbandonata,
    né la tua terra sarà più detta Devastata,
    ma sarai chiamata Mia Gioia
    e la tua terra Sposata,
    perché il Signore troverà in te la sua delizia
    e la tua terra avrà uno sposo.
    Sì, come un giovane sposa una vergine,
    così ti sposeranno i tuoi figli;
    come gioisce lo sposo per la sposa,
    così il tuo Dio gioirà per te.

    Salmo Responsoriale Dal Salmo 95 (96)
    Annunciate a tutti i popoli le meraviglie del Signore.

    Cantate al Signore un canto nuovo,
    cantate al Signore, uomini di tutta la terra.
    Cantate al Signore, benedite il suo nome.

    Annunciate di giorno in giorno la sua salvezza.
    In mezzo alle genti narrate la sua gloria,
    a tutti i popoli dite le sue meraviglie.

    Date al Signore, o famiglie dei popoli,
    date al Signore gloria e potenza,
    date al Signore la gloria del suo nome.

    Prostratevi al Signore nel suo atrio santo.
    Tremi davanti a lui tutta la terra.
    Dite tra le genti: «Il Signore regna!».
    Egli giudica i popoli con rettitudine.

    Seconda Lettura 1 Cor 12, 4-11
    L'unico e medesimo Spirito distribuisce a ciascuno come vuole.


    Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi
    Fratelli, vi sono diversi carismi, ma uno solo è lo Spirito; vi sono diversi ministeri, ma uno solo è il Signore; vi sono diverse attività, ma uno solo è Dio, che opera tutto in tutti.
    A ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per il bene comune: a uno infatti, per mezzo dello Spirito, viene dato il linguaggio di sapienza; a un altro invece, dallo stesso Spirito, il linguaggio di conoscenza; a uno, nello stesso Spirito, la fede; a un altro, nell’unico Spirito, il dono delle guarigioni; a uno il potere dei miracoli; a un altro il dono della profezia; a un altro il dono di discernere gli spiriti; a un altro la varietà delle lingue; a un altro l’interpretazione delle lingue.
    Ma tutte queste cose le opera l’unico e medesimo Spirito, distribuendole a ciascuno come vuole.

    Canto al Vangelo Cf. 2 Ts 2, 14
    Alleluia, alleluia.
    Dio ci ha chiamati mediante il Vangelo,
    per entrare in possesso della gloria
    del Signore nostro Gesù Cristo.
    Alleluia.

    Vangelo Gv 2, 1-11
    Questo, a Cana di Galilea, fu l’inizio dei segni compiuti da Gesù.


    Dal Vangelo secondo Giovanni
    In quel tempo, vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli.
    Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno vino». E Gesù le rispose: «Donna, che vuoi da me? Non è ancora giunta la mia ora». Sua madre disse ai servitori: «Qualsiasi cosa vi dica, fatela».
    Vi erano là sei anfore di pietra per la purificazione rituale dei Giudei, contenenti ciascuna da ottanta a centoventi litri. E Gesù disse loro: «Riempite d’acqua le anfore»; e le riempirono fino all’orlo. Disse loro di nuovo: «Ora prendetene e portatene a colui che dirige il banchetto». Ed essi gliene portarono.
    Come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, colui che dirigeva il banchetto – il quale non sapeva da dove venisse, ma lo sapevano i servitori che avevano preso l’acqua – chiamò lo sposo e gli disse: «Tutti mettono in tavola il vino buono all’inizio e, quando si è già bevuto molto, quello meno buono. Tu invece hai tenuto da parte il vino buono finora».
    Questo, a Cana di Galilea, fu l’inizio dei segni compiuti da Gesù; egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.

    Si dice il Credo.

    Sulle Offerte

    Concedi a noi tuoi fedeli, o Padre,
    di partecipare con viva fede ai santi misteri,
    poiché ogni volta che celebriamo questo memoriale
    del sacrificio del tuo Figlio,
    si compie l’opera della nostra redenzione.
    Per Cristo nostro Signore.

    Antifona alla Comunione Sal 22, 5
    Davanti a me tu prepari una mensa;
    il mio calice trabocca.

    Oppure: 1 Gv 4, 16
    Abbiamo conosciuto e creduto
    l’amore che Dio ha in noi.

    Oppure: Gv 2, 11
    A Cana di Galilea Gesù manifestò la sua gloria
    e i suoi discepoli credettero in lui.

    Dopo la Comunione
    Infondi in noi, o Padre, lo Spirito del tuo amore,
    perché saziati dall’unico pane del cielo,
    nell’unica fede siamo resi un solo corpo.
    Per Cristo nostro Signore.

  3. #53
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    17 gennaio 2022
    Sant’Antonio, abate
    Memoria

    Antifona d'Ingresso
    Sal 91, 13-14
    Il giusto fiorirà come palma,
    crescerà come cedro del Libano;
    piantati nella casa del Signore,
    fioriranno negli atri del nostro Dio.

    Colletta
    O Dio, che a sant’Antonio abate
    hai dato la grazia di servirti nel deserto
    seguendo un mirabile modello di vita cristiana,
    per sua intercessione
    donaci la grazia di rinnegare noi stessi
    e di amare te sopra ogni cosa.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Prima Lettura 1 Sam 15, 16-23
    L'obbedire è meglio del sacrificio. Perché hai rigettato la parola del Signore, egli ti ha rigettato come re.


    Dal primo libro di Samuèle
    In quei giorni, Samuèle disse a Saul: «Lascia che ti annunci ciò che il Signore mi ha detto questa notte». E Saul gli disse: «Parla!». Samuèle continuò: «Non sei tu capo delle tribù d’Israele, benché piccolo ai tuoi stessi occhi? Il Signore non ti ha forse unto re d’Israele? Il Signore ti aveva mandato per una spedizione e aveva detto: “Va’, vota allo sterminio quei peccatori di Amaleciti, combattili finché non li avrai distrutti”. Perché dunque non hai ascoltato la voce del Signore e ti sei attaccato al bottino e hai fatto il male agli occhi del Signore?».
    Saul insisté con Samuèle: «Ma io ho obbedito alla parola del Signore, ho fatto la spedizione che il Signore mi ha ordinato, ho condotto Agag, re di Amalèk, e ho sterminato gli Amaleciti. Il popolo poi ha preso dal bottino bestiame minuto e grosso, primizie di ciò che è votato allo sterminio, per sacrificare al Signore, tuo Dio, a Gàlgala».
    Samuèle esclamò:
    «Il Signore gradisce forse gli olocausti e i sacrifici
    quanto l’obbedienza alla voce del Signore?
    Ecco, obbedire è meglio del sacrificio,
    essere docili è meglio del grasso degli arieti.
    Sì, peccato di divinazione è la ribellione,
    e colpa e terafìm l’ostinazione.
    Poiché hai rigettato la parola del Signore,
    egli ti ha rigettato come re».

    Salmo Responsoriale Dal Salmo 49 (50)
    A chi cammina per la retta via mostrerò la salvezza di Dio.

    «Non ti rimprovero per i tuoi sacrifici,
    i tuoi olocausti mi stanno sempre davanti.
    Non prenderò vitelli dalla tua casa
    né capri dai tuoi ovili».

    «Perché vai ripetendo i miei decreti
    e hai sempre in bocca la mia alleanza,
    tu che hai in odio la disciplina
    e le mie parole ti getti alle spalle?

    Hai fatto questo e io dovrei tacere?
    Forse credevi che io fossi come te!
    Ti rimprovero: pongo davanti a te la mia accusa.
    Chi offre la lode in sacrificio, questi mi onora;
    a chi cammina per la retta via mostrerò la salvezza di Dio».

    Canto al Vangelo Eb 4, 12
    Alleluia, alleluia.
    La parola di Dio è viva ed efficace,
    discerne i sentimenti e i pensieri del cuore.
    Alleluia.

    Vangelo Mc 2, 18-22
    Lo sposo è con loro.


    Dal Vangelo secondo Marco.
    In quel tempo, i discepoli di Giovanni e i farisei stavano facendo un digiuno. Vennero da Gesù e gli dissero: «Perché i discepoli di Giovanni e i discepoli dei farisei digiunano, mentre i tuoi discepoli non digiunano?».
    Gesù disse loro: «Possono forse digiunare gli invitati a nozze, quando lo sposo è con loro? Finché hanno lo sposo con loro, non possono digiunare. Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto: allora, in quel giorno, digiuneranno.
    Nessuno cuce un pezzo di stoffa grezza su un vestito vecchio; altrimenti il rattoppo nuovo porta via qualcosa alla stoffa vecchia e lo strappo diventa peggiore. E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti il vino spaccherà gli otri, e si perdono vino e otri. Ma vino nuovo in otri nuovi!».

    Sulle Offerte
    Accogli, o Signore,
    le offerte del nostro servizio sacerdotale
    che poniamo sul tuo altare
    nella memoria di sant’Antonio,
    e concedi che, liberi dai legami del mondo,
    troviamo solo in te la nostra ricchezza.
    Per Cristo nostro Signore.

    Antifona alla Comunione Mt 19, 21
    «Se vuoi essere perfetto,
    va’, vendi quello che possiedi,
    dallo ai poveri e vieni! Seguimi!», dice il Signore.

    Dopo la Comunione
    O Signore, che hai reso vittorioso sant’Antonio
    nel duro scontro con il potere delle tenebre,
    concedi anche a noi, saziati dai tuoi sacramenti di salvezza,
    di superare le insidie del maligno.
    Per Cristo nostro Signore.

  4. #54
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    18 gennaio 2022
    Martedì della II settimana del Tempo Ordinario

    Prima Lettura
    1 Sam 16, 1-13a
    Samuèle unse Davide in mezzo ai suoi fratelli, e lo spirito del Signore irruppe su di lui.


    Dal primo libro di Samuèle
    In quei giorni, il Signore disse a Samuèle: «Fino a quando piangerai su Saul, mentre io l’ho ripudiato perché non regni su Israele? Riempi d’olio il tuo corno e parti. Ti mando da Iesse il Betlemmita, perché mi sono scelto tra i suoi figli un re». Samuèle rispose: «Come posso andare? Saul lo verrà a sapere e mi ucciderà». Il Signore soggiunse: «Prenderai con te una giovenca e dirai: “Sono venuto per sacrificare al Signore”. Inviterai quindi Iesse al sacrificio. Allora io ti farò conoscere quello che dovrai fare e ungerai per me colui che io ti dirò».
    Samuèle fece quello che il Signore gli aveva comandato e venne a Betlemme; gli anziani della città gli vennero incontro trepidanti e gli chiesero: «È pacifica la tua venuta?». Rispose: «È pacifica. Sono venuto per sacrificare al Signore. Santificatevi, poi venite con me al sacrificio». Fece santificare anche Iesse e i suoi figli e li invitò al sacrificio.
    Quando furono entrati, egli vide Eliàb e disse: «Certo, davanti al Signore sta il suo consacrato!». Il Signore replicò a Samuèle: «Non guardare al suo aspetto né alla sua alta statura. Io l’ho scartato, perché non conta quel che vede l’uomo: infatti l’uomo vede l’apparenza, ma il Signore vede il cuore». Iesse chiamò Abinadàb e lo presentò a Samuèle, ma questi disse: «Nemmeno costui il Signore ha scelto». Iesse fece passare Sammà e quegli disse: «Nemmeno costui il Signore ha scelto». Iesse fece passare davanti a Samuèle i suoi sette figli e Samuèle ripeté a Iesse: «Il Signore non ha scelto nessuno di questi». Samuèle chiese a Iesse: «Sono qui tutti i giovani?». Rispose Iesse: «Rimane ancora il più piccolo, che ora sta a pascolare il gregge». Samuèle disse a Iesse: «Manda a prenderlo, perché non ci metteremo a tavola prima che egli sia venuto qui». Lo mandò a chiamare e lo fece venire. Era fulvo, con begli occhi e bello di aspetto. Disse il Signore: «Àlzati e ungilo: è lui!».
    Samuèle prese il corno dell’olio e lo unse in mezzo ai suoi fratelli, e lo spirito del Signore irruppe su Davide da quel giorno in poi.

    Salmo Responsoriale Dal Salmo 88 (89)
    Ho trovato Davide, mio servo.

    Un tempo parlasti in visione ai tuoi fedeli, dicendo:
    «Ho portato aiuto a un prode,
    ho esaltato un eletto tra il mio popolo.

    Ho trovato Davide, mio servo,
    con il mio santo olio l’ho consacrato;
    la mia mano è il suo sostegno,
    il mio braccio è la sua forza.

    Egli mi invocherà: “Tu sei mio padre,
    mio Dio e roccia della mia salvezza”.
    Io farò di lui il mio primogenito,
    il più alto fra i re della terra».

    Canto al Vangelo Cf. Ef 1, 17-18
    Alleluia, alleluia.
    Il Padre del Signore nostro Gesù Cristo
    illumini gli occhi del nostro cuore
    per farci comprendere a quale speranza ci ha chiamati.
    Alleluia.

    Vangelo Mc 2, 23-28
    Il sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato!


    Dal Vangelo secondo Marco
    In quel tempo, di sabato Gesù passava fra campi di grano e i suoi discepoli, mentre camminavano, si misero a cogliere le spighe.
    I farisei gli dicevano: «Guarda! Perché fanno in giorno di sabato quello che non è lecito?». Ed egli rispose loro: «Non avete mai letto quello che fece Davide quando si trovò nel bisogno e lui e i suoi compagni ebbero fame? Sotto il sommo sacerdote Abiatàr, entrò nella casa di Dio e mangiò i pani dell’offerta, che non è lecito mangiare se non ai sacerdoti, e ne diede anche ai suoi compagni!».
    E diceva loro: «Il sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato! Perciò il Figlio dell’uomo è signore anche del sabato».

  5. #55
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    19 gennaio 2022
    Mercoledì della II settimana del Tempo Ordinario

    Prima Lettura
    1 Sam 17, 32-33. 37. 40-51
    Davide ebbe il sopravvento sul Filisteo con la fionda e con la pietra.


    Dal primo libro di Samuèle
    In quei giorni, Davide disse a Saul: «Nessuno si perda d’animo a causa di costui. Il tuo servo andrà a combattere con questo Filisteo». Saul rispose a Davide: «Tu non puoi andare contro questo Filisteo a combattere con lui: tu sei un ragazzo e costui è uomo d’armi fin dalla sua adolescenza». Davide aggiunse: «Il Signore che mi ha liberato dalle unghie del leone e dalle unghie dell’orso, mi libererà anche dalle mani di questo Filisteo». Saul rispose a Davide: «Ebbene va’ e il Signore sia con te».
    Davide prese in mano il suo bastone, si scelse cinque ciottoli lisci dal torrente e li pose nella sua sacca da pastore, nella bisaccia; prese ancora in mano la fionda e si avvicinò al Filisteo.
    Il Filisteo avanzava passo passo, avvicinandosi a Davide, mentre il suo scudiero lo precedeva. Il Filisteo scrutava Davide e, quando lo vide bene, ne ebbe disprezzo, perché era un ragazzo, fulvo di capelli e di bell’aspetto. Il Filisteo disse a Davide: «Sono io forse un cane, perché tu venga a me con un bastone?». E quel Filisteo maledisse Davide in nome dei suoi dèi. Poi il Filisteo disse a Davide: «Fatti avanti e darò le tue carni agli uccelli del cielo e alle bestie selvatiche».
    Davide rispose al Filisteo: «Tu vieni a me con la spada, con la lancia e con l’asta. Io vengo a te nel nome del Signore degli eserciti, Dio delle schiere d’Israele, che tu hai sfidato. In questo stesso giorno, il Signore ti farà cadere nelle mie mani. Io ti abbatterò e ti staccherò la testa e getterò i cadaveri dell’esercito filisteo agli uccelli del cielo e alle bestie selvatiche; tutta la terra saprà che vi è un Dio in Israele. Tutta questa moltitudine saprà che il Signore non salva per mezzo della spada o della lancia, perché del Signore è la guerra ed egli vi metterà certo nelle nostre mani».
    Appena il Filisteo si mosse avvicinandosi incontro a Davide, questi corse a prendere posizione in fretta contro il Filisteo. Davide cacciò la mano nella sacca, ne trasse una pietra, la lanciò con la fionda e colpì il Filisteo in fronte. La pietra s’infisse nella fronte di lui che cadde con la faccia a terra.
    Così Davide ebbe il sopravvento sul Filisteo con la fionda e con la pietra, colpì il Filisteo e l’uccise, benché Davide non avesse spada. Davide fece un salto e fu sopra il Filisteo, prese la sua spada, la sguainò e lo uccise, poi con quella gli tagliò la testa. I Filistei videro che il loro eroe era morto e si diedero alla fuga.

    Salmo Responsoriale Dal Salmo 143 (144)
    Benedetto il Signore, mia roccia.
    Oppure:
    Dio solo è la nostra forza.

    Benedetto il Signore, mia roccia,
    che addestra le mie mani alla guerra,
    le mie dita alla battaglia.

    Mio alleato e mia fortezza,
    mio rifugio e mio liberatore,
    mio scudo in cui confido,
    colui che sottomette i popoli al mio giogo.

    O Dio, ti canterò un canto nuovo,
    inneggerò a te con l’arpa a dieci corde,
    a te, che dai vittoria ai re,
    che scampi Davide, tuo servo, dalla spada iniqua.

    Canto al Vangelo Cf. Mt 4, 23
    Alleluia, alleluia.
    Gesù annunciava il vangelo del Regno
    e guariva ogni sorta di malattie e infermità nel popolo.
    Alleluia.

    Vangelo Mc 3, 1-6
    È lecito in giorno di sabato salvare una vita o ucciderla?


    Dal Vangelo secondo Marco
    In quel tempo, Gesù entrò di nuovo nella sinagoga. Vi era lì un uomo che aveva una mano paralizzata, e stavano a vedere se lo guariva in giorno di sabato, per accusarlo.
    Egli disse all’uomo che aveva la mano paralizzata: «Àlzati, vieni qui in mezzo!». Poi domandò loro: «È lecito in giorno di sabato fare del bene o fare del male, salvare una vita o ucciderla?». Ma essi tacevano. E guardandoli tutt’intorno con indignazione, rattristato per la durezza dei loro cuori, disse all’uomo: «Tendi la mano!». Egli la tese e la sua mano fu guarita.
    E i farisei uscirono subito con gli erodiani e tennero consiglio contro di lui per farlo morire.

  6. #56
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    Giovedì della II settimana del Tempo Ordinario

    Prima Lettura
    1 Sam 18, 6-9; 19, 1-7
    Saul, mio padre, cerca di ucciderti.


    Dal primo libro di Samuèle
    In quei giorni, mentre Davide tornava dall’uccisione del Filisteo, uscirono le donne da tutte le città d’Israele a cantare e a danzare incontro al re Saul, accompagnandosi con i tamburelli, con grida di gioia e con sistri. Le donne cantavano danzando e dicevano:
    «Ha ucciso Saul i suoi mille
    e Davide i suoi diecimila».
    Saul ne fu molto irritato e gli parvero cattive quelle parole. Diceva: «Hanno dato a Davide diecimila, a me ne hanno dati mille. Non gli manca altro che il regno». Così da quel giorno in poi Saul guardava sospettoso Davide.
    Saul comunicò a Giònata, suo figlio, e ai suoi ministri di voler uccidere Davide. Ma Giònata, figlio di Saul, nutriva grande affetto per Davide. Giònata informò Davide dicendo: «Saul, mio padre, cerca di ucciderti. Sta’ in guardia domani, sta’ al riparo e nasconditi. Io uscirò e starò al fianco di mio padre nella campagna dove sarai tu e parlerò in tuo favore a mio padre. Ciò che vedrò te lo farò sapere».
    Giònata parlò dunque a Saul, suo padre, in favore di Davide e gli disse: «Non pecchi il re contro il suo servo, contro Davide, che non ha peccato contro di te, che anzi ha fatto cose belle per te. Egli ha esposto la vita, quando abbatté il Filisteo, e il Signore ha concesso una grande salvezza a tutto Israele. Hai visto e hai gioito. Dunque, perché pecchi contro un innocente, uccidendo Davide senza motivo?». Saul ascoltò la voce di Giònata e giurò: «Per la vita del Signore, non morirà!».
    Giònata chiamò Davide e gli riferì questo colloquio. Poi Giònata introdusse presso Saul Davide, che rimase alla sua presenza come prima.

    Salmo Responsoriale Dal Salmo 55 (56)
    In Dio confido, non avrò timore.

    Pietà di me, o Dio, perché un uomo mi perseguita,
    un aggressore tutto il giorno mi opprime.
    Tutto il giorno mi perseguitano i miei nemici,
    numerosi sono quelli che dall’alto mi combattono.

    I passi del mio vagare tu li hai contati,
    nel tuo otre raccogli le mie lacrime:
    non sono forse scritte nel tuo libro?
    Allora si ritireranno i miei nemici,
    nel giorno in cui ti avrò invocato.

    Questo io so: che Dio è per me.
    In Dio, di cui lodo la parola,
    nel Signore, di cui lodo la parola.

    In Dio confido, non avrò timore:
    che cosa potrà farmi un uomo?
    Manterrò, o Dio, i voti che ti ho fatto:
    ti renderò azioni di grazie.

    Canto al Vangelo Cf. 2 Tm 1, 10
    Alleluia, alleluia.
    Il salvatore nostro Cristo Gesù ha vinto la morte
    e ha fatto risplendere la vita per mezzo del Vangelo.
    Alleluia.

    Vangelo Mc 3, 7-12
    Gli spiriti impuri gridavano: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli imponeva loro severamente di non svelare chi egli fosse.


    Dal Vangelo secondo Marco
    In quel tempo, Gesù, con i suoi discepoli si ritirò presso il mare e lo seguì molta folla dalla Galilea. Dalla Giudea e da Gerusalemme, dall’Idumea e da oltre il Giordano e dalle parti di Tiro e Sidòne, una grande folla, sentendo quanto faceva, andò da lui.
    Allora egli disse ai suoi discepoli di tenergli pronta una barca, a causa della folla, perché non lo schiacciassero. Infatti aveva guarito molti, cosicché quanti avevano qualche male si gettavano su di lui per toccarlo.
    Gli spiriti impuri, quando lo vedevano, cadevano ai suoi piedi e gridavano: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli imponeva loro severamente di non svelare chi egli fosse.

    _________________________________

    Memorie facoltative:

    San Fabiano, papa e martire


    Dal Comune dei martiri: per un martire, o dal Comune dei pastori: per un papa.

    Colletta

    O Dio, gloria dei tuoi sacerdoti, donaci,
    per l’intercessione del tuo martire san Fabiano,
    di crescere nella comunione dell’unica fede
    e nel degno compimento del nostro servizio.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.


    San Sebastiano, martire

    Dal Comune dei martiri: per un martire.

    Colletta

    Donaci, o Signore, lo spirito di fortezza, perché,
    sostenuti dal glorioso esempio del tuo martire san Sebastiano,
    impariamo a obbedire a te piuttosto che agli uomini.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

  7. #57
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    21 gennaio 2022
    Sant’Agnese, vergine e martire
    Memoria


    Dal Comune dei martiri: per una vergine martire, o dal Comune delle vergini: per una vergine.

    Colletta

    Dio onnipotente ed eterno,
    che scegli le creature miti e deboli per confondere quelle forti,
    concedi a noi, che celebriamo la nascita al cielo
    della tua martire sant’Agnese,
    di imitare la sua costanza nella fede.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Prima Lettura 1 Sam 24, 3-21
    Non stenderò la mano su di lui, perché egli è il consacrato del Signore.


    Dal primo libro di Samuele
    In quei giorni, Saul scelse tremila uomini valorosi in tutto Israele e partì alla ricerca di Davide e dei suoi uomini di fronte alle Rocce dei Caprioli. Arrivò ai recinti delle greggi lungo la strada, ove c’era una caverna. Saul vi entrò per coprire i suoi piedi, mentre Davide e i suoi uomini se ne stavano in fondo alla caverna.
    Gli uomini di Davide gli dissero: «Ecco il giorno in cui il Signore ti dice: “Vedi, pongo nelle tue mani il tuo nemico: trattalo come vuoi”». Davide si alzò e tagliò un lembo del mantello di Saul, senza farsene accorgere. Ma ecco, dopo aver fatto questo, Davide si sentì battere il cuore per aver tagliato un lembo del mantello di Saul. Poi disse ai suoi uomini: «Mi guardi il Signore dal fare simile cosa al mio signore, al consacrato del Signore, dallo stendere la mano su di lui, perché è il consacrato del Signore». Davide a stento dissuase con le parole i suoi uomini e non permise loro che si avventassero contro Saul. Saul uscì dalla caverna e tornò sulla via.
    Dopo questo fatto, Davide si alzò, uscì dalla grotta e gridò a Saul: «O re, mio signore!». Saul si voltò indietro e Davide si inginocchiò con la faccia a terra e si prostrò. Davide disse a Saul: «Perché ascolti la voce di chi dice: “Ecco, Davide cerca il tuo male”? Ecco, in questo giorno i tuoi occhi hanno visto che il Signore ti aveva messo oggi nelle mie mani nella caverna; mi si diceva di ucciderti, ma ho avuto pietà di te e ho detto: “Non stenderò le mani sul mio signore, perché egli è il consacrato del Signore”. Guarda, padre mio, guarda il lembo del tuo mantello nella mia mano: quando ho staccato questo lembo dal tuo mantello nella caverna, non ti ho ucciso. Riconosci dunque e vedi che non c’è in me alcun male né ribellione, né ho peccato contro di te; invece tu vai insidiando la mia vita per sopprimerla. Sia giudice il Signore tra me e te e mi faccia giustizia il Signore nei tuoi confronti; ma la mia mano non sarà mai contro di te. Come dice il proverbio antico:
    “Dai malvagi esce il male,
    ma la mia mano non sarà contro di te”.
    Contro chi è uscito il re d’Israele? Chi insegui? Un cane morto, una pulce. Il Signore sia arbitro e giudice tra me e te, veda e difenda la mia causa e mi liberi dalla tua mano».
    Quando Davide ebbe finito di rivolgere a Saul queste parole, Saul disse: «È questa la tua voce, Davide, figlio mio?». Saul alzò la voce e pianse. Poi continuò rivolto a Davide: «Tu sei più giusto di me, perché mi hai reso il bene, mentre io ti ho reso il male. Oggi mi hai dimostrato che agisci bene con me e che il Signore mi aveva abbandonato nelle tue mani e tu non mi hai ucciso. Quando mai uno trova il suo nemico e lo lascia andare sulla buona strada? Il Signore ti ricompensi per quanto hai fatto a me oggi. Ora, ecco, sono persuaso che certamente regnerai e che sarà saldo nelle tue mani il regno d’Israele».

    Salmo Responsoriale Dal Salmo 56 (57)
    Pietà di me, o Dio, pietà di me.
    Oppure:
    A te mi affido: salvami, Signore.

    Pietà di me, pietà di me, o Dio,
    in te si rifugia l’anima mia;
    all’ombra delle tue ali mi rifugio
    finché l’insidia sia passata.

    Invocherò Dio, l’Altissimo,
    Dio che fa tutto per me.
    Mandi dal cielo a salvarmi,
    confonda chi vuole inghiottirmi;
    Dio mandi il suo amore e la sua fedeltà.

    Innàlzati sopra il cielo, o Dio,
    su tutta la terra la tua gloria.
    Grande fino ai cieli è il tuo amore
    e fino alle nubi la tua fedeltà.

    Canto al Vangelo Cf. 2 Cor 5, 19
    Alleluia, alleluia.
    Dio ha riconciliato a sé il mondo in Cristo,
    affidando a noi la parola della riconciliazione.
    Alleluia.

    Vangelo Mc 3, 13-19
    Chiamò a sé quelli che voleva perché stessero con lui.


    Dal Vangelo secondo Marco
    In quel tempo, Gesù salì sul monte, chiamò a sé quelli che voleva ed essi andarono da lui. Ne costituì Dodici – che chiamò apostoli –, perché stessero con lui e per mandarli a predicare con il potere di scacciare i demòni.
    Costituì dunque i Dodici: Simone, al quale impose il nome di Pietro, poi Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni fratello di Giacomo, ai quali diede il nome di Boanèrghes, cioè “figli del tuono”; e Andrea, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso, Giacomo, figlio di Alfeo, Taddeo, Simone il Cananeo e Giuda Iscariota, il quale poi lo tradì.

  8. #58
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    22 gennaio 2022
    Sabato della II settimana del Tempo Ordinario

    Prima Lettura
    2 Sam 1, 1-4.11-12.17.19.23-27
    Come son caduti gli eroi in mezzo alla battaglia?


    Dal secondo libro di Samuèle
    In quei giorni, Davide tornò dalla strage degli Amaleciti e rimase a Siklag due giorni. Al terzo giorno ecco arrivare un uomo dal campo di Saul con la veste stracciata e col capo cosparso di polvere. Appena giunto presso Davide, cadde a terra e si prostrò. Davide gli chiese: «Da dove vieni?». Rispose: «Sono fuggito dal campo d’Israele». Davide gli domandò: «Come sono andate le cose? Su, dammi notizie!». Rispose: «È successo che il popolo è fuggito nel corso della battaglia, molti del popolo sono caduti e sono morti; anche Saul e suo figlio Giònata sono morti».
    Davide afferrò le sue vesti e le stracciò; così fecero tutti gli uomini che erano con lui. Essi alzarono lamenti, piansero e digiunarono fino a sera per Saul e Giònata, suo figlio, per il popolo del Signore e per la casa d’Israele, perché erano caduti di spada.
    Allora Davide intonò questo lamento su Saul e suo figlio Giònata:
    «Il tuo vanto, Israele,
    sulle tue alture giace trafitto!
    Come sono caduti gli eroi?
    O Saul e Giònata, amabili e gentili,
    né in vita né in morte furono divisi;
    erano più veloci delle aquile,
    più forti dei leoni.
    Figlie d’Israele, piangete su Saul,
    che con delizia vi rivestiva di porpora,
    che appendeva gioielli d’oro sulle vostre vesti.
    Come son caduti gli eroi
    in mezzo alla battaglia?
    Giònata, sulle tue alture trafitto!
    Una grande pena ho per te,
    fratello mio, Giònata!
    Tu mi eri molto caro;
    la tua amicizia era per me preziosa,
    più che amore di donna.
    Come sono caduti gli eroi,
    sono perite le armi?».

    Salmo Responsoriale Dal Salmo 79 (80)
    Fa’ splendere il tuo volto, Signore, e noi saremo salvi.

    Tu, pastore d’Israele, ascolta,
    tu che guidi Giuseppe come un gregge.
    Seduto sui cherubini, risplendi
    davanti a Èfraim, Beniamino e Manasse.
    Risveglia la tua potenza
    e vieni a salvarci.

    Signore, Dio degli eserciti,
    fino a quando fremerai di sdegno
    contro le preghiere del tuo popolo?
    Tu ci nutri con pane di lacrime,
    ci fai bere lacrime in abbondanza.
    Ci hai fatto motivo di contesa per i vicini
    e i nostri nemici ridono di noi.

    Canto al Vangelo Cf. At 16, 14b
    Alleluia, alleluia.
    Apri, Signore, il nostro cuore
    e accoglieremo le parole del Figlio tuo.
    Alleluia.

    Vangelo Mc 3, 20-21
    I suoi dicevano: «È fuori di sé».


    Dal Vangelo secondo Marco
    In quel tempo, Gesù entrò in una casa e di nuovo si radunò una folla, tanto che non potevano neppure mangiare.
    Allora i suoi, sentito questo, uscirono per andare a prenderlo; dicevano infatti: «È fuori di sé».

    _________________________________

    Memorie facoltative:

    San Vincenzo, diacono e martire


    Dal Comune dei martiri: per un martire.

    Colletta

    Dio onnipotente ed eterno,
    infondi con benevolenza in noi il tuo Spirito,
    perché i nostri cuori siano animati da quel grande amore
    che rese il santo martire Vincenzo
    vittorioso nei tormenti del corpo.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.


    Santa Maria in sabato

    Dal Comune della beata Vergine Maria.

  9. #59
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    23 gennaio 2022
    III DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

    Antifona d'Ingresso
    Sal 95, 1.6
    Cantate al Signore un canto nuovo,
    cantate al Signore, uomini di tutta la terra.
    Maestà e onore sono davanti a lui,
    forza e splendore nel suo santuario.

    Si dice il Gloria.

    Colletta

    Dio onnipotente ed eterno,
    guida le nostre azioni secondo la tua volontà,
    perché nel nome del tuo diletto Figlio
    portiamo frutti generosi di opere buone.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Oppure:
    O Dio, che in questo giorno a te consacrato
    convochi la Chiesa santa alla tua presenza
    perché il tuo Figlio annunci ancora il suo Vangelo,
    fa’ che teniamo i nostri occhi fissi su di lui,
    e oggi si compirà in noi la parola di salvezza.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Prima Lettura Ne 8, 2-4a.5-6.8-10
    Leggevano il libro della legge e ne spiegavano il senso.


    Dal libro di Neemìa
    In quei giorni, il sacerdote Esdra portò la legge davanti all’assemblea degli uomini, delle donne e di quanti erano capaci di intendere.
    Lesse il libro sulla piazza davanti alla porta delle Acque, dallo spuntare della luce fino a mezzogiorno, in presenza degli uomini, delle donne e di quelli che erano capaci d’intendere; tutto il popolo tendeva l’orecchio al libro della legge. Lo scriba Esdra stava sopra una tribuna di legno, che avevano costruito per l’occorrenza.
    Esdra aprì il libro in presenza di tutto il popolo, poiché stava più in alto di tutti; come ebbe aperto il libro, tutto il popolo si alzò in piedi. Esdra benedisse il Signore, Dio grande, e tutto il popolo rispose: «Amen, amen», alzando le mani; si inginocchiarono e si prostrarono con la faccia a terra dinanzi al Signore.
    I levìti leggevano il libro della legge di Dio a brani distinti e spiegavano il senso, e così facevano comprendere la lettura.
    Neemìa, che era il governatore, Esdra, sacerdote e scriba, e i leviti che ammaestravano il popolo dissero a tutto il popolo: «Questo giorno è consacrato al Signore, vostro Dio; non fate lutto e non piangete!». Infatti tutto il popolo piangeva, mentre ascoltava le parole della legge.
    Poi Neemìa disse loro: «Andate, mangiate carni grasse e bevete vini dolci e mandate porzioni a quelli che nulla hanno di preparato, perché questo giorno è consacrato al Signore nostro; non vi rattristate, perché la gioia del Signore è la vostra forza».

    Salmo Responsoriale Dal Salmo 18 (19)
    Le tue parole, Signore, sono spirito e vita.

    La legge del Signore è perfetta,
    rinfranca l’anima;
    la testimonianza del Signore è stabile,
    rende saggio il semplice.

    I precetti del Signore sono retti,
    fanno gioire il cuore;
    il comando del Signore è limpido,
    illumina gli occhi.

    Il timore del Signore è puro,
    rimane per sempre;
    i giudizi del Signore sono fedeli,
    sono tutti giusti.

    Ti siano gradite le parole della mia bocca;
    davanti a te i pensieri del mio cuore,
    Signore, mia roccia e mio redentore.

    Seconda Lettura 1 Cor 12, 12-30
    Voi siete corpo di Cristo, ognuno secondo la propria parte.

    forma breve: testo tra parentesi quadre.

    Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi
    [ Fratelli, come il corpo è uno solo e ha molte membra, e tutte le membra del corpo, pur essendo molte, sono un corpo solo, così anche il Cristo.
    Infatti noi tutti siamo stati battezzati mediante un solo Spirito in un solo corpo, Giudei o Greci, schiavi o liberi; e tutti siamo stati dissetati da un solo Spirito.
    E infatti il corpo non è formato da un membro solo, ma da molte membra. ] Se il piede dicesse: «Poiché non sono mano, non appartengo al corpo», non per questo non farebbe parte del corpo. E se l’orecchio dicesse: «Poiché non sono occhio, non appartengo al corpo», non per questo non farebbe parte del corpo. Se tutto il corpo fosse occhio, dove sarebbe l’udito? Se tutto fosse udito, dove sarebbe l’odorato?
    Ora, invece, Dio ha disposto le membra del corpo in modo distinto, come egli ha voluto. Se poi tutto fosse un membro solo, dove sarebbe il corpo? Invece molte sono le membra, ma uno solo è il corpo. Non può l’occhio dire alla mano: «Non ho bisogno di te»; oppure la testa ai piedi: «Non ho bisogno di voi». Anzi proprio le membra del corpo che sembrano più deboli sono le più necessarie; e le parti del corpo che riteniamo meno onorevoli le circondiamo di maggiore rispetto, e quelle indecorose sono trattate con maggiore decenza, mentre quelle decenti non ne hanno bisogno. Ma Dio ha disposto il corpo conferendo maggiore onore a ciò che non ne ha, perché nel corpo non vi sia divisione, ma anzi le varie membra abbiano cura le une delle altre. Quindi se un membro soffre, tutte le membra soffrono insieme; e se un membro è onorato, tutte le membra gioiscono con lui. [ Ora voi siete corpo di Cristo e, ognuno secondo la propria parte, sue membra. ] Alcuni perciò Dio li ha posti nella Chiesa in primo luogo come apostoli, in secondo luogo come profeti, in terzo luogo come maestri; poi ci sono i miracoli, quindi il dono delle guarigioni, di assistere, di governare, di parlare varie lingue. Sono forse tutti apostoli? Tutti profeti? Tutti maestri? Tutti fanno miracoli? Tutti possiedono il dono delle guarigioni? Tutti parlano lingue? Tutti le interpretano?

    Canto al Vangelo Lc 4, 18
    Alleluia, alleluia.
    Il Signore mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,
    a proclamare ai prigionieri la liberazione.
    Alleluia.

    Vangelo Lc 1, 1-4; 4, 14-21
    Oggi si è compiuta questa Scrittura.


    Dal Vangelo secondo Luca
    Poiché molti hanno cercato di raccontare con ordine gli avvenimenti che si sono compiuti in mezzo a noi, come ce li hanno trasmessi coloro che ne furono testimoni oculari fin da principio e divennero ministri della Parola, così anch’io ho deciso di fare ricerche accurate su ogni circostanza, fin dagli inizi, e di scriverne un resoconto ordinato per te, illustre Teòfilo, in modo che tu possa renderti conto della solidità degli insegnamenti che hai ricevuto.
    In quel tempo, Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito e la sua fama si diffuse in tutta la regione. Insegnava nelle loro sinagoghe e gli rendevano lode.
    Venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaìa; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto:
    «Lo Spirito del Signore è sopra di me;
    per questo mi ha consacrato con l’unzione
    e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,
    a proclamare ai prigionieri la liberazione
    e ai ciechi la vista;
    a rimettere in libertà gli oppressi
    e proclamare l’anno di grazia del Signore».
    Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all’inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato».

    Si dice il Credo.

    Sulle Offerte

    Accogli i nostri doni, Padre misericordioso,
    e consacrali con la potenza del tuo Spirito,
    perché diventino per noi sacramento di salvezza.
    Per Cristo nostro Signore.

    Antifona alla Comunione Sal 33, 6
    Guardate al Signore e sarete raggianti,
    non dovranno arrossire i vostri volti.

    Oppure: Gv 8, 12
    Io sono la luce del mondo;
    chi segue me, non camminerà nelle tenebre,
    ma avrà la luce della vita.

    Oppure: Lc 4, 18
    Lo Spirito del Signore è sopra di me;
    mi ha mandato a portare ai poveri
    il lieto annuncio.

    Dopo la Comunione
    O Dio, che in questi santi misteri
    ci hai nutriti con il Corpo e il Sangue del tuo Figlio,
    fa’ che ci rallegriamo sempre del tuo dono,
    sorgente inesauribile di vita nuova.
    Per Cristo nostro Signore.

  10. #60
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    24 gennaio 2022
    San Francesco di Sales, vescovo e dottore della Chiesa
    Memoria


    Dal Comune dei pastori: per un vescovo, o dal Comune dei dottori della Chiesa.

    Colletta

    O Dio, per la salvezza delle anime
    hai voluto che il vescovo san Francesco [di Sales]
    si facesse tutto a tutti:
    concedi a noi, sul suo esempio,
    di testimoniare sempre nel servizio ai fratelli
    la dolcezza del tuo amore.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Prima Lettura 2 Sam 5, 1-7. 10
    Tu pascerai il mio popolo Israele.


    Dal secondo libro di Samuèle
    In quei giorni, vennero tutte le tribù d’Israele da Davide a Ebron, e gli dissero: «Ecco noi siamo tue ossa e tua carne. Già prima, quando regnava Saul su di noi, tu conducevi e riconducevi Israele. Il Signore ti ha detto: “Tu pascerai il mio popolo Israele, tu sarai capo d’Israele”». Vennero dunque tutti gli anziani d’Israele dal re a Ebron, il re Davide concluse con loro un’alleanza a Ebron davanti al Signore ed essi unsero Davide re d’Israele.
    Davide aveva trent’anni quando fu fatto re e regnò quarant’anni. A Ebron regnò su Giuda sette anni e sei mesi e a Gerusalemme regnò trentatré anni su tutto Israele e su Giuda.
    Il re e i suoi uomini andarono a Gerusalemme contro i Gebusei che abitavano in quella regione. Costoro dissero a Davide: «Tu qui non entrerai: i ciechi e gli zoppi ti respingeranno», per dire: «Davide non potrà entrare qui». Ma Davide espugnò la rocca di Sion, cioè la Città di Davide.
    Davide andava sempre più crescendo in potenza e il Signore, Dio degli eserciti, era con lui.

    Salmo Responsoriale Dal Salmo 88 (89)
    La mia fedeltà e il mio amore saranno con lui.
    Oppure:
    Il Signore è fedele e protegge il suo servo.

    Un tempo parlasti in visione ai tuoi fedeli, dicendo:
    «Ho portato aiuto a un prode,
    ho esaltato un eletto tra il mio popolo.

    Ho trovato Davide, mio servo,
    con il mio santo olio l’ho consacrato;
    la mia mano è il suo sostegno,
    il mio braccio è la sua forza.

    La mia fedeltà e il mio amore saranno con lui
    e nel mio nome s’innalzerà la sua fronte.
    Farò estendere sul mare la sua mano
    e sui fiumi la sua destra».

    Canto al Vangelo Cf. 2 Tm 1, 10
    Alleluia, alleluia.
    Il salvatore nostro Cristo Gesù ha vinto la morte
    e ha fatto risplendere la vita per mezzo del Vangelo.
    Alleluia.

    Vangelo Mc 3, 22-30
    Satana è finito.


    Dal Vangelo secondo Marco
    In quel tempo, gli scribi, che erano scesi da Gerusalemme, dicevano: «Costui è posseduto da Beelzebùl e scaccia i demòni per mezzo del capo dei demòni».
    Ma egli li chiamò e con parabole diceva loro: «Come può Satana scacciare Satana? Se un regno è diviso in se stesso, quel regno non potrà restare in piedi; se una casa è divisa in se stessa, quella casa non potrà restare in piedi. Anche Satana, se si ribella contro se stesso ed è diviso, non può restare in piedi, ma è finito.
    Nessuno può entrare nella casa di un uomo forte e rapire i suoi beni, se prima non lo lega. Soltanto allora potrà saccheggiargli la casa.
    In verità io vi dico: tutto sarà perdonato ai figli degli uomini, i peccati e anche tutte le bestemmie che diranno; ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo non sarà perdonato in eterno: è reo di colpa eterna».
    Poiché dicevano: «È posseduto da uno spirito impuro».

    Sulle Offerte
    O Signore, per questo sacrificio di salvezza
    accendi il nostro cuore
    con il fuoco dello Spirito Santo
    che infiammò mirabilmente
    l’animo mitissimo di san Francesco [di Sales].
    Per Cristo nostro Signore.

    Dopo la Comunione
    Concedi a noi, Dio onnipotente,
    che, nutriti da questi sacramenti,
    possiamo imitare in terra la carità e la mitezza
    di san Francesco [di Sales],
    e raggiungere anche noi la gloria nei cieli.
    Per Cristo nostro Signore.

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