Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: TESTI LITURGICI DELLA MESSA in Rito Romano

  1. #181
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    21 maggio 2022
    Sabato della V settimana di Pasqua

    Antifona d'Ingresso
    Col 2, 12
    Sepolti con Cristo nel Battesimo,
    con lui siete anche risorti
    mediante la fede nella potenza di Dio,
    che lo ha risuscitato dai morti. Alleluia.

    Colletta
    Dio onnipotente ed eterno,
    che nella rigenerazione battesimale
    ci hai comunicato la tua stessa vita,
    concedi a coloro che hai reso giusti con la tua grazia,
    disponendoli alla vita immortale,
    di giungere da te guidati alla pienezza della gloria.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Prima Lettura At 16, 1-10
    Vieni in Macedonia e aiutaci!


    Dagli Atti degli Apostoli
    In quei giorni, Paolo si recò a Derbe e a Listra. Vi era qui un discepolo chiamato Timòteo, figlio di una donna giudea credente e di padre greco: era assai stimato dai fratelli di Listra e di Icònio. Paolo volle che partisse con lui, lo prese e lo fece circoncidere a motivo dei Giudei che si trovavano in quelle regioni: tutti infatti sapevano che suo padre era greco.
    Percorrendo le città, trasmettevano loro le decisioni prese dagli apostoli e dagli anziani di Gerusalemme, perché le osservassero. Le Chiese intanto andavano fortificandosi nella fede e crescevano di numero ogni giorno.
    Attraversarono quindi la Frìgia e la regione della Galàzia, poiché lo Spirito Santo aveva impedito loro di proclamare la Parola nella provincia di Asia. Giunti verso la Mìsia, cercavano di passare in Bitìnia, ma lo Spirito di Gesù non lo permise loro; così, lasciata da parte la Mìsia, scesero a Tròade.
    Durante la notte apparve a Paolo una visione: era un Macèdone che lo supplicava: «Vieni in Macedònia e aiutaci!». Dopo che ebbe questa visione, subito cercammo di partire per la Macedònia, ritenendo che Dio ci avesse chiamati ad annunciare loro il Vangelo.

    Salmo Responsoriale Dal Salmo 99 (100)
    Acclamate il Signore, voi tutti della terra.
    Oppure:
    Alleluia, alleluia, alleluia.

    Acclamate il Signore, voi tutti della terra,
    servite il Signore nella gioia,
    presentatevi a lui con esultanza.

    Riconoscete che solo il Signore è Dio:
    egli ci ha fatti e noi siamo suoi,
    suo popolo e gregge del suo pascolo.

    Perché buono è il Signore,
    il suo amore è per sempre,
    la sua fedeltà di generazione in generazione.

    Canto al Vangelo Col 3, 1
    Alleluia, alleluia.
    Se siete risorti con Cristo,
    cercate le cose di lassù,
    dove è Cristo, seduto alla destra di Dio.
    Alleluia.

    Vangelo Gv 15, 18-21
    Voi non siete del mondo, ma vi ho scelti io dal mondo.


    Dal Vangelo secondo Giovanni
    In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
    «Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma vi ho scelti io dal mondo, per questo il mondo vi odia.
    Ricordatevi della parola che io vi ho detto: “Un servo non è più grande del suo padrone”. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra. Ma faranno a voi tutto questo a causa del mio nome, perché non conoscono colui che mi ha mandato».

    Sulle Offerte
    Accogli, Padre misericordioso,
    le offerte di questa famiglia,
    perché con l’aiuto della tua protezione
    custodisca i doni ricevuti e raggiunga quelli eterni.
    Per Cristo nostro Signore.

    Oppure:
    Accogli, o Padre, con l’offerta del pane e del vino,
    il rinnovato impegno della nostra vita
    e trasformaci a immagine del Signore risorto.
    Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

    Prefazio pasquale.

    Antifona alla Comunione Cf. Gv 17, 20-21

    «Padre, prego per quelli che crederanno in me,
    perché tutti siano una cosa sola,
    e il mondo creda che tu mi hai mandato», dice il Signore.
    Alleluia

    Oppure: Gv 15, 20
    «Se hanno osservato la mia parola,
    osserveranno anche la vostra», dice il Signore. Alleluia.

    Dopo la Comunione
    Custodisci con instancabile amore, o Padre,
    il popolo che hai salvato,
    perché coloro che sono stati redenti dalla passione del tuo Figlio
    partecipino alla gioia della sua risurrezione.
    Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

    Oppure:
    O Padre, che ci hai saziati
    con il sacramento del Corpo e Sangue
    del tuo Figlio unigenito,
    nella tua mirabile grazia concedi a noi,
    illuminati dalla verità del Vangelo,
    di edificare la Chiesa con la testimonianza della vita.
    Per Cristo nostro Signore.

    _________________________________

    Memoria facoltativa:
    Santi Cristoforo Magallanes, presbitero, e compagni, martiri


    Dal Comune dei martiri: per più martiri, nel Tempo Pasquale.

    Colletta

    Dio onnipotente ed eterno,
    che hai reso fedeli a Cristo Re fino al martirio
    il santo presbitero Cristoforo [Magallanes]
    e i suoi compagni, per loro intercessione fa’ che,
    perseverando nella professione della vera fede,
    possiamo sempre aderire
    ai comandamenti del tuo amore.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

  2. #182
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    22 maggio 2022
    VI DOMENICA DI PASQUA

    Antifona d'Ingresso
    Cf. Is 48, 20
    Con voce di gioia date l’annuncio,
    fatelo giungere ai confini della terra:
    il Signore ha riscattato il suo popolo. Alleluia.

    Si dice il Gloria.

    Colletta

    Dio onnipotente,
    fa’ che viviamo con intenso amore questi giorni di letizia
    in onore del Signore risorto,
    per testimoniare nelle opere il mistero che celebriamo nella fede.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Oppure:
    O Dio, che hai promesso di stabilire la tua dimora
    in coloro che ascoltano la tua parola
    e la mettono in pratica,
    manda il tuo santo Spirito,
    perché ravvivi in noi la memoria
    di tutto quello che Cristo ha fatto e insegnato.
    Egli è Dio, e vive e regna con te,
    nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Prima Lettura At 15, 1-2.22-29
    È parso bene, allo Spirito Santo e a noi, di non imporvi altro obbligo al di fuori di queste cose necessarie.


    Dagli Atti degli Apostoli
    In quei giorni, alcuni, venuti dalla Giudea, insegnavano ai fratelli: «Se non vi fate circoncidere secondo l’usanza di Mosè, non potete essere salvati».
    Poiché Paolo e Bàrnaba dissentivano e discutevano animatamente contro costoro, fu stabilito che Paolo e Bàrnaba e alcuni altri di loro salissero a Gerusalemme dagli apostoli e dagli anziani per tale questione.
    Agli apostoli e agli anziani, con tutta la Chiesa, parve bene allora di scegliere alcuni di loro e di inviarli ad Antiòchia insieme a Paolo e Bàrnaba: Giuda, chiamato Barsabba, e Sila, uomini di grande autorità tra i fratelli. E inviarono tramite loro questo scritto: «Gli apostoli e gli anziani, vostri fratelli, ai fratelli di Antiòchia, di Siria e di Cilìcia, che provengono dai pagani, salute! Abbiamo saputo che alcuni di noi, ai quali non avevamo dato nessun incarico, sono venuti a turbarvi con discorsi che hanno sconvolto i vostri animi. Ci è parso bene perciò, tutti d’accordo, di scegliere alcune persone e inviarle a voi insieme ai nostri carissimi Bàrnaba e Paolo, uomini che hanno rischiato la loro vita per il nome del nostro Signore Gesù Cristo. Abbiamo dunque mandato Giuda e Sila, che vi riferiranno anch’essi, a voce, queste stesse cose. È parso bene, infatti, allo Spirito Santo e a noi, di non imporvi altro obbligo al di fuori di queste cose necessarie: astenersi dalle carni offerte agl’idoli, dal sangue, dagli animali soffocati e dalle unioni illegittime. Farete cosa buona a stare lontani da queste cose. State bene!».

    Salmo Responsoriale Dal Salmo 66 )67)
    Ti lodino i popoli, o Dio, ti lodino i popoli tutti.
    Oppure:
    Alleluia, alleluia, alleluia.

    Dio abbia pietà di noi e ci benedica,
    su di noi faccia splendere il suo volto;
    perché si conosca sulla terra la tua via,
    la tua salvezza fra tutte le genti.

    Gioiscano le nazioni e si rallegrino,
    perché tu giudichi i popoli con rettitudine,
    governi le nazioni sulla terra.

    Ti lodino i popoli, o Dio,
    ti lodino i popoli tutti.
    Ci benedica Dio e lo temano
    tutti i confini della terra.

    Seconda Lettura Ap 21, 10-14.22-23
    L'Angelo mi mostrò la città santa che scende dal cielo.


    Dal libro dell'Apocalisse di san Giovanni apostolo
    L’angelo mi trasportò in spirito su di un monte grande e alto, e mi mostrò la città santa, Gerusalemme, che scende dal cielo, da Dio, risplendente della gloria di Dio. Il suo splendore è simile a quello di una gemma preziosissima, come pietra di diaspro cristallino.
    È cinta da grandi e alte mura con dodici porte: sopra queste porte stanno dodici angeli e nomi scritti, i nomi delle dodici tribù dei figli d’Israele. A oriente tre porte, a settentrione tre porte, a mezzogiorno tre porte e a occidente tre porte.
    Le mura della città poggiano su dodici basamenti, sopra i quali sono i dodici nomi dei dodici apostoli dell’Agnello.
    In essa non vidi alcun tempio:
    il Signore Dio, l’Onnipotente, e l’Agnello
    sono il suo tempio.
    La città non ha bisogno della luce del sole,
    né della luce della luna:
    la gloria di Dio la illumina
    e la sua lampada è l’Agnello.

    Canto al Vangelo Gv 14, 23
    Alleluia, alleluia.
    Se uno mi ama, osserverà la mia parola, dice il Signore,
    e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui.
    Alleluia.

    Vangelo Gv 14, 23-29
    Lo Spirito Santo vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto.


    Dal Vangelo secondo Giovanni
    In quel tempo, Gesù disse [ai suoi discepoli]:
    «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.
    Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto.
    Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore.
    Avete udito che vi ho detto: “Vado e tornerò da voi”. Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l’ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate».

    Si dice il Credo.

    Sulle Offerte

    Salgano a te, o Signore,
    le nostre preghiere insieme all’offerta di questo sacrificio,
    perché, purificati dal tuo amore,
    possiamo accostarci al sacramento della tua grande misericordia.
    Per Cristo nostro Signore.

    Prefazio pasquale.

    Antifona alla Comunione Gv 14, 23

    Se uno mi ama, osserverà la mia parola
    e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui
    e prenderemo dimora presso di lui. Alleluia.

    Dopo la Comunione
    Dio onnipotente,
    che nella risurrezione di Cristo
    ci fai nuove creature per la vita eterna,
    accresci in noi i frutti del sacramento pasquale
    e infondi nei nostri cuori la forza di questo nutrimento di salvezza.
    Per Cristo nostro Signore.

    Si può utilizzare la formula della benedizione solenne Nel Tempo Pasquale.

  3. #183
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    23 maggio 2022
    Lunedì della VI settimana di Pasqua

    Antifona d'Ingresso
    Rm 6, 9
    Cristo risorto dai morti non muore più;
    la morte non ha più potere su di lui. Alleluia.

    Colletta
    Donaci, Dio misericordioso,
    di sperimentare in ogni momento della vita
    la fecondità della Pasqua
    che celebriamo nei santi misteri.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Prima Lettura At 16, 11-15
    Il Signore aprì il cuore a Lidia per aderire alle parole di Paolo.


    Dagli Atti degli Apostoli
    Salpati da Tròade, facemmo vela direttamente verso Samotràcia e, il giorno dopo, verso Neàpoli e di qui a Filippi, colonia romana e città del primo distretto della Macedònia.
    Restammo in questa città alcuni giorni. Il sabato uscimmo fuori della porta lungo il fiume, dove ritenevamo che si facesse la preghiera e, dopo aver preso posto, rivolgevamo la parola alle donne là riunite.
    Ad ascoltare c’era anche una donna di nome Lidia, commerciante di porpora, della città di Tiàtira, una credente in Dio, e il Signore le aprì il cuore per aderire alle parole di Paolo.
    Dopo essere stata battezzata insieme alla sua famiglia, ci invitò dicendo: «Se mi avete giudicata fedele al Signore, venite e rimanete nella mia casa». E ci costrinse ad accettare.

    Salmo Responsoriale Dal Salmo 149
    Il Signore ama il suo popolo.
    Oppure:
    Alleluia, alleluia, alleluia.

    Cantate al Signore un canto nuovo;
    la sua lode nell’assemblea dei fedeli.
    Gioisca Israele nel suo creatore,
    esultino nel loro re i figli di Sion.

    Lodino il suo nome con danze,
    con tamburelli e cetre gli cantino inni.
    Il Signore ama il suo popolo,
    incorona i poveri di vittoria.

    Esultino i fedeli nella gloria,
    facciano festa sui loro giacigli.
    Le lodi di Dio sulla loro bocca.
    Questo è un onore per tutti i suoi fedeli.

    Canto al Vangelo Cf. Gv 15, 26b.27a
    Alleluia, alleluia.
    Lo Spirito della verità darà testimonianza di me,
    dice il Signore,
    e anche voi date testimonianza.
    Alleluia.

    Vangelo 15, 26 – 16, 4a
    Lo Spirito della verità darà testimonianza di me.


    Dal Vangelo secondo Giovanni
    In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
    «Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio.
    Vi ho detto queste cose perché non abbiate a scandalizzarvi. Vi scacceranno dalle sinagoghe; anzi, viene l’ora in cui chiunque vi ucciderà crederà di rendere culto a Dio. E faranno ciò, perché non hanno conosciuto né il Padre né me. Ma vi ho detto queste cose affinché, quando verrà la loro ora, ve ne ricordiate, perché io ve l’ho detto».

    Sulle Offerte
    Accogli, o Signore, i doni della tua Chiesa in festa
    e poiché le hai dato il motivo di tanta gioia,
    donale anche il frutto di una perenne letizia.
    Per Cristo nostro Signore.

    Oppure:
    Accogli con benevolenza, o Signore, i doni che ti offriamo
    e concedi alla tua Chiesa,
    nata dal fianco aperto di Cristo dormiente sulla croce,
    di attingere alla fonte dei tuoi misteri lo Spirito di santità
    che la fa vivere e rispondere fedelmente
    all’amore di colui che l’ha generata,
    Gesù Cristo, Signore nostro.
    Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

    Prefazio pasquale.

    Antifona alla Comunione Gv 20, 19

    Venne Gesù, stette in mezzo ai suoi discepoli
    e disse loro: «Pace a voi!». Alleluia.

    Oppure: Gv 15, 26
    Lo Spirito della verità che procede dal Padre
    mi darà testimonianza. Alleluia.

    Dopo la Comunione
    Guarda con bontà, o Signore, il tuo popolo
    che ti sei degnato di rinnovare con questi sacramenti di vita eterna,
    e donagli di giungere alla risurrezione incorruttibile del corpo,
    destinato alla gloria.
    Per Cristo nostro Signore.

    Oppure:
    Questo sacrificio eucaristico,
    che abbiamo offerto e ricevuto,
    santifichi il tuo popolo, o Signore,
    perché, in piena comunione con te,
    collabori con tutte le forze all’edificazione del tuo regno.
    Per Cristo nostro Signore.

  4. #184
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    24 maggio 2022
    Martedì dela VI settimana di Pasqua

    Antifona d'Ingresso
    Ap 19, 7.6
    Rallegriamoci ed esultiamo, rendiamo gloria al Signore:
    ha preso possesso del suo regno il nostro Dio,
    l’Onnipotente. Alleluia.

    Colletta
    Dio onnipotente e misericordioso,
    donaci una partecipazione vera
    al mistero della risurrezione di Cristo tuo Figlio.
    Egli è Dio, e vive e regna con te,
    nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Prima Lettura At 16, 22-34
    Credi nel Signore Gesù e sarai salvato tu e la tua famiglia.


    Dagli Atti degli Apostoli
    In quei giorni, la folla [degli abitanti di Filippi] insorse contro Paolo e Sila, e i magistrati, fatti strappare loro i vestiti, ordinarono di bastonarli e, dopo averli caricati di colpi, li gettarono in carcere e ordinarono al carceriere di fare buona guardia. Egli, ricevuto quest’ordine, li gettò nella parte più interna del carcere e assicurò i loro piedi ai ceppi.
    Verso mezzanotte Paolo e Sila, in preghiera, cantavano inni a Dio, mentre i prigionieri stavano ad ascoltarli. D’improvviso venne un terremoto così forte che furono scosse le fondamenta della prigione; subito si aprirono tutte le porte e caddero le catene di tutti.
    Il carceriere si svegliò e, vedendo aperte le porte del carcere, tirò fuori la spada e stava per uccidersi, pensando che i prigionieri fossero fuggiti. Ma Paolo gridò forte: «Non farti del male, siamo tutti qui». Quello allora chiese un lume, si precipitò dentro e tremando cadde ai piedi di Paolo e Sila; poi li condusse fuori e disse: «Signori, che cosa devo fare per essere salvato?». Risposero: «Credi nel Signore Gesù e sarai salvato tu e la tua famiglia». E proclamarono la parola del Signore a lui e a tutti quelli della sua casa.
    Egli li prese con sé, a quell’ora della notte, ne lavò le piaghe e subito fu battezzato lui con tutti i suoi; poi li fece salire in casa, apparecchiò la tavola e fu pieno di gioia insieme a tutti i suoi per avere creduto in Dio.

    Salmo Responsoriale Dal Salmo 137 (138)
    La tua destra mi salva, Signore.
    Oppure:
    Signore, il tuo amore è per sempre.
    Oppure:
    Alleluia, alleluia, alleluia.

    Ti rendo grazie, Signore, con tutto il cuore:
    hai ascoltato le parole della mia bocca.
    Non agli dèi, ma a te voglio cantare,
    mi prostro verso il tuo tempio santo.

    Rendo grazie al tuo nome per il tuo amore e la tua fedeltà:
    hai reso la tua promessa più grande del tuo nome.
    Nel giorno in cui ti ho invocato, mi hai risposto,
    hai accresciuto in me la forza.

    La tua destra mi salva.
    Il Signore farà tutto per me.
    Signore, il tuo amore è per sempre:
    non abbandonare l’opera delle tue mani.

    Canto al Vangelo Gv 16, 7.13
    Alleluia, alleluia.
    Manderò a voi lo Spirito della verità, dice il Signore;
    egli vi guiderà a tutta la verità.
    Alleluia.

    Vangelo Gv 16, 5-11
    Se non me ne vado, non verrà a voi il Paràclito.


    Dal Vangelo secondo Giovanni
    In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
    «Ora vado da colui che mi ha mandato e nessuno di voi mi domanda: “Dove vai?”. Anzi, perché vi ho detto questo, la tristezza ha riempito il vostro cuore.
    Ma io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Paràclito; se invece me ne vado, lo manderò a voi.
    E quando sarà venuto, dimostrerà la colpa del mondo riguardo al peccato, alla giustizia e al giudizio. Riguardo al peccato, perché non credono in me; riguardo alla giustizia, perché vado al Padre e non mi vedrete più; riguardo al giudizio, perché il principe di questo mondo è già condannato».

    Sulle Offerte
    O Dio, che in questi santi misteri
    compi l’opera della nostra redenzione,
    fa’ che questa celebrazione pasquale
    sia per noi fonte di perenne letizia.
    Per Cristo nostro Signore.

    Oppure:
    Accetta, o Signore, le offerte che portiamo al tuo altare;
    donaci la sapienza dello Spirito,
    perché ci guidi nel cammino della salvezza.
    Per Cristo nostro Signore.

    Prefazio pasquale.

    Antifona alla Comunione Cf. Lc 24, 46.26

    Cristo doveva patire e risorgere dai morti
    per entrare nella sua gloria. Alleluia.

    Oppure: Gv 16, 8
    Lo Spirito Paraclito dimostrerà la colpa del mondo
    riguardo al peccato, alla giustizia e al giudizio. Alleluia.

    Dopo la Comunione
    Esaudisci, o Signore, le nostre preghiere,
    perché la partecipazione al mistero della redenzione
    sia per noi aiuto nella vita presente
    e ci ottenga la gioia eterna.
    Per Cristo nostro Signore.

    Oppure:
    Ai tuoi servi, riuniti nel tuo amore
    e partecipi di un solo pane,
    dona, o Signore, di essere unanimi nella carità,
    perché con la santità della vita
    siano in ogni luogo veri testimoni di Cristo risorto.
    Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

  5. #185
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    Mercoledì della VI settimana di Pasqua

    Antifona d'Ingresso
    Cf. Sal 17, 50; 21, 23
    Ti loderò, Signore, tra le genti,
    e annuncerò il tuo nome ai miei fratelli. Alleluia.

    Colletta
    O Padre, che ci doni la grazia di celebrare nel mistero
    la risurrezione del tuo Figlio,
    fa’ che possiamo rallegrarci
    con tutti i santi nel giorno della sua venuta nella gloria.
    Egli è Dio, e vive e regna con te,
    nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Prima Lettura At 17, 15.22 – 18, 1
    Colui che, senza conoscerlo, voi adorate, io ve lo annuncio.


    Dagli Atti degli Apostoli
    In quei giorni, quelli che accompagnavano Paolo lo condussero fino ad Atene e ripartirono con l’ordine, per Sila e Timòteo, di raggiungerlo al più presto.
    Paolo, in piedi in mezzo all’Areòpago, disse: «Ateniesi, vedo che, in tutto, siete molto religiosi. Passando infatti e osservando i vostri monumenti sacri, ho trovato anche un altare con l’iscrizione: “A un Dio ignoto”.
    Ebbene, colui che, senza conoscerlo, voi adorate, io ve lo annuncio. Il Dio che ha fatto il mondo e tutto ciò che contiene, che è Signore del cielo e della terra, non abita in templi costruiti da mani d’uomo né dalle mani dell’uomo si lascia servire come se avesse bisogno di qualche cosa: è lui che dà a tutti la vita e il respiro e ogni cosa. Egli creò da uno solo tutte le nazioni degli uomini, perché abitassero su tutta la faccia della terra. Per essi ha stabilito l’ordine dei tempi e i confini del loro spazio perché cerchino Dio, se mai, tastando qua e là come ciechi, arrivino a trovarlo, benché non sia lontano da ciascuno di noi. In lui infatti viviamo, ci muoviamo ed esistiamo, come hanno detto anche alcuni dei vostri poeti: “Perché di lui anche noi siamo stirpe”.
    Poiché dunque siamo stirpe di Dio, non dobbiamo pensare che la divinità sia simile all’oro, all’argento e alla pietra, che porti l’impronta dell’arte e dell’ingegno umano. Ora Dio, passando sopra ai tempi dell’ignoranza, ordina agli uomini che tutti e dappertutto si convertano, perché egli ha stabilito un giorno nel quale dovrà giudicare il mondo con giustizia, per mezzo di un uomo che egli ha designato, dandone a tutti prova sicura col risuscitarlo dai morti».
    Quando sentirono parlare di risurrezione dei morti, alcuni lo deridevano, altri dicevano: «Su questo ti sentiremo un’altra volta». Così Paolo si allontanò da loro. Ma alcuni si unirono a lui e divennero credenti: fra questi anche Dionigi, membro dell’Areòpago, una donna di nome Dàmaris e altri con loro.
    Dopo questi fatti Paolo lasciò Atene e si recò a Corìnto.

    Salmo Responsoriale Dal Salmo 148
    I cieli e la terra sono pieni della tua gloria.
    Oppure:
    Alleluia, alleluia, alleluia.

    Lodate il Signore dai cieli,
    lodatelo nell’alto dei cieli.
    Lodatelo, voi tutti, suoi angeli,
    lodatelo, voi tutte, sue schiere.

    I re della terra e i popoli tutti,
    i governanti e i giudici della terra,
    i giovani e le ragazze,
    i vecchi insieme ai bambini
    lodino il nome del Signore.

    Perché solo il suo nome è sublime:
    la sua maestà sovrasta la terra e i cieli.
    Ha accresciuto la potenza del suo popolo.
    Egli è la lode per tutti i suoi fedeli,
    per i figli d’Israele, popolo a lui vicino.

    Canto al Vangelo Gv 14, 16
    Alleluia, alleluia.
    Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito
    perché rimanga con voi per sempre.
    Alleluia.

    Vangelo Gv 16, 12-15
    Lo Spirito della verità vi guiderà a tutta la verità.


    Dal Vangelo secondo Giovanni
    In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
    «Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso.
    Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future.
    Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».

    Sulle Offerte
    O Dio, che nella comunione mirabile a questo sacrificio
    ci hai resi partecipi della tua natura divina,
    dona a noi, che abbiamo conosciuto la tua verità,
    di testimoniarla con una degna condotta di vita.
    Per Cristo nostro Signore.

    Oppure:
    Sii misericordioso con noi, o Signore,
    nella tua pietà immensa,
    e per questo santo sacrificio, a te offerto con fede,
    allieta sempre la tua Chiesa
    con il dono dei sacramenti pasquali.
    Per Cristo nostro Signore.

    Prefazio pasquale.

    Antifona alla Comunione Gv 15, 16

    Dice il Signore:
    «Io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate
    e portiate frutto e il vostro frutto rimanga». Alleluia.

    Oppure: Cf. Gv 16, 13
    Quando verrà lo Spirito della verità,
    vi guiderà alla verità tutta intera. Alleluia.

    Dopo la Comunione
    Assisti con bontà il tuo popolo, o Signore,
    e poiché lo hai colmato della grazia di questi santi misteri,
    donagli di passare dalla nativa fragilità umana
    alla vita nuova nel Cristo risorto.
    Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

    Oppure:
    Ricolmi della pienezza della tua grazia,
    ti chiediamo, o Signore, che i tuoi figli,
    sostenuti dalla forza del convito eucaristico,
    siano coraggiosi testimoni della verità del Vangelo,
    e nel nostro tempo
    rendano sempre presente e operante la tua Chiesa.
    Per Cristo nostro Signore.

    _________________________________

    Memorie facoltative:

    San Beda Venerabile, presbitero e dottore della Chiesa


    Dal Comune dei dottori della Chiesa, o dal Comune dei santi: per un monaco.

    Colletta

    O Dio, che fai risplendere la tua Chiesa
    con la scienza e la dottrina del presbitero san Beda,
    dona ai tuoi figli di essere sempre illuminati dalla sua sapienza
    e sorretti dai suoi meriti.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.


    San Gregorio VII, papa

    Dal Comune dei pastori: per un papa.

    Colletta

    Dona alla tua Chiesa, o Signore,
    lo spirito di fortezza e lo zelo per la giustizia
    che hai fatto risplendere nel papa san Gregorio VII,
    perché, rifiutando ogni male,
    ci dedichiamo nella libertà e nell’amore al servizio del bene.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.


    Santa Maria Maddalena de’ Pazzi, vergine

    Dal Comune delle vergini: per una vergine.

    Colletta

    O Dio, che ami la verginità
    e hai colmato di doni celesti
    la vergine Maria Maddalena [de’ Pazzi],
    ardente del tuo amore, concedi anche a noi,
    che oggi ricordiamo la sua nascita al cielo,
    di imitarne gli esempi di purezza e carità.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

  6. #186
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    26 maggio 2022
    San Filippo Neri, presbitero
    Memoria

    Antifona d'Ingresso
    Cf. Rm 5, 5
    L’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori
    per mezzo dello Spirito che abita in noi. Alleluia.

    Colletta
    O Dio, che sempre esalti i tuoi servi fedeli
    con la gloria della santità,
    infondi in noi il tuo santo Spirito,
    che infiammò mirabilmente il cuore di san Filippo [Neri].
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Prima Lettura At 18, 1-8
    Paolo si stabilì in casa loro e lavorava, e discuteva nella sinagoga.


    Dagli Atti degli Apostoli
    In quei giorni, Paolo lasciò Atene e si recò a Corìnto. Qui trovò un Giudeo di nome Aquila, nativo del Ponto, arrivato poco prima dall’Italia, con la moglie Priscilla, in seguito all’ordine di Claudio che allontanava da Roma tutti i Giudei.
    Paolo si recò da loro e, poiché erano del medesimo mestiere, si stabilì in casa loro e lavorava. Di mestiere, infatti, erano fabbricanti di tende. Ogni sabato poi discuteva nella sinagoga e cercava di persuadere Giudei e Greci.
    Quando Sila e Timòteo giunsero dalla Macedònia, Paolo cominciò a dedicarsi tutto alla Parola, testimoniando davanti ai Giudei che Gesù è il Cristo. Ma, poiché essi si opponevano e lanciavano ingiurie, egli, scuotendosi le vesti, disse: «Il vostro sangue ricada sul vostro capo: io sono innocente. D’ora in poi me ne andrò dai pagani».
    Se ne andò di là ed entrò nella casa di un tale, di nome Tizio Giusto, uno che venerava Dio, la cui abitazione era accanto alla sinagoga. Crispo, capo della sinagoga, credette nel Signore insieme a tutta la sua famiglia; e molti dei Corìnzi, ascoltando Paolo, credevano e si facevano battezzare.

    Salmo Responsoriale Dal Salmo 97 (98)
    Il Signore ha rivelato ai popoli la sua giustizia.
    Oppure:
    La tua salvezza, Signore, è per tutti i popoli.
    Oppure:
    Alleluia, alleluia, alleluia.

    Cantate al Signore un canto nuovo,
    perché ha compiuto meraviglie.
    Gli ha dato vittoria la sua destra
    e il suo braccio santo.

    Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
    agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.
    Egli si è ricordato del suo amore,
    della sua fedeltà alla casa d’Israele.

    Tutti i confini della terra hanno veduto
    la vittoria del nostro Dio.
    Acclami il Signore tutta la terra,
    gridate, esultate, cantate inni!

    Canto al Vangelo Cf. Gv 14, 18
    Alleluia, alleluia.
    Non vi lascerò orfani, dice il Signore;
    vado e ritorno a voi, e il vostro cuore sarà nella gioia.
    Alleluia.

    Vangelo Gv 16, 16-20
    Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia.


    Dal Vangelo secondo Giovanni
    In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Un poco e non mi vedrete più; un poco ancora e mi vedrete».
    Allora alcuni dei suoi discepoli dissero tra loro: «Che cos’è questo che ci dice: “Un poco e non mi vedrete; un poco ancora e mi vedrete”, e: “Io me ne vado al Padre”?». Dicevano perciò: «Che cos’è questo “un poco”, di cui parla? Non comprendiamo quello che vuol dire».
    Gesù capì che volevano interrogarlo e disse loro: «State indagando tra voi perché ho detto: “Un poco e non mi vedrete; un poco ancora e mi vedrete”? In verità, in verità io vi dico: voi piangerete e gemerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia».

    Sulle Offerte
    Accogli questo sacrificio di lode, o Signore,
    e fa’ che sull’esempio di san Filippo
    siamo sempre lieti di donare la vita
    a gloria del tuo nome e a servizio dei fratelli.
    Per Cristo nostro Signore.

    Antifona alla Comunione Gv 15, 9
    Come il Padre ha amato me,
    anche io ho amato voi.
    Rimanete nel mio amore. Alleluia.

    Dopo la Comunione
    O Signore, che ci hai fatto gustare il pane del cielo,
    fa’ che a imitazione di san Filippo
    desideriamo sempre questo cibo
    che ci dona la vera vita.
    Per Cristo nostro Signore.

  7. #187
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    27 maggio 2022
    Venerdì della VI settimana di Pasqua

    Antifona d'Ingresso
    Cf. Ap. 5, 9-10
    Ci hai riscattati, Signore, con il tuo sangue,
    uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione;
    hai fatto di noi un regno di sacerdoti per il nostro Dio.
    Alleluia.

    Colletta
    Esaudisci, o Padre, le nostre preghiere,
    perché con l’accoglienza del Vangelo
    si compia in ogni luogo la salvezza acquistata dal sacrificio di Cristo,
    e la moltitudine dei tuoi figli adottivi
    ottenga la vita nuova promessa da lui, Parola di verità.
    Egli è Dio, e vive e regna con te,
    nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Prima Lettura At 18, 9-18
    In questa città io ho un popolo numeroso.


    Dagli Atti degli Apostoli
    [Mentre Paolo era a Corìnto,] una notte, in visione, il Signore gli disse: «Non aver paura; continua a parlare e non tacere, perché io sono con te e nessuno cercherà di farti del male: in questa città io ho un popolo numeroso». Così Paolo si fermò un anno e mezzo, e insegnava fra loro la parola di Dio.
    Mentre Gallione era proconsole dell’Acàia, i Giudei insorsero unanimi contro Paolo e lo condussero davanti al tribunale dicendo: «Costui persuade la gente a rendere culto a Dio in modo contrario alla Legge». Paolo stava per rispondere, ma Gallione disse ai Giudei: «Se si trattasse di un delitto o di un misfatto, io vi ascolterei, o Giudei, come è giusto. Ma se sono questioni di parole o di nomi o della vostra Legge, vedetevela voi: io non voglio essere giudice di queste faccende». E li fece cacciare dal tribunale. Allora tutti afferrarono Sòstene, capo della sinagòga, e lo percossero davanti al tribunale, ma Gallione non si curava affatto di questo.
    Paolo si trattenne ancora diversi giorni, poi prese congedo dai fratelli e s’imbarcò diretto in Siria, in compagnia di Priscilla e Aquila. A Cencre si era rasato il capo a causa di un voto che aveva fatto.

    Salmo Responsoriale Dal Salmo 46 (47)
    Dio è re di tutta la terra.
    Oppure:
    Alleluia, alleluia, alleluia.

    Popoli tutti, battete le mani!
    Acclamate Dio con grida di gioia,
    perché terribile è il Signore, l’Altissimo,
    grande re su tutta la terra.

    Egli ci ha sottomesso i popoli,
    sotto i nostri piedi ha posto le nazioni.
    Ha scelto per noi la nostra eredità,
    orgoglio di Giacobbe che egli ama.

    Ascende Dio tra le acclamazioni,
    il Signore al suono di tromba.
    Cantate inni a Dio, cantate inni,
    cantate inni al nostro re, cantate inni.

    Canto al Vangelo Cf. Lc 24, 46.26
    Alleluia, alleluia.
    Cristo doveva patire e risorgere dai morti,
    ed entrare così nella sua gloria.
    Alleluia.

    Vangelo Gv 16, 20-23a
    Nessuno potrà togliervi la vostra gioia.


    Dal Vangelo secondo Giovanni
    In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
    «In verità, in verità io vi dico: voi piangerete e gemerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia.
    La donna, quando partorisce, è nel dolore, perché è venuta la sua ora; ma, quando ha dato alla luce il bambino, non si ricorda più della sofferenza, per la gioia che è venuto al mondo un uomo. Così anche voi, ora, siete nel dolore; ma vi vedrò di nuovo e il vostro cuore si rallegrerà e nessuno potrà togliervi la vostra gioia. Quel giorno non mi domanderete più nulla».

    Sulle Offerte
    Accogli, Padre misericordioso,
    le offerte di questa famiglia,
    perché con l’aiuto della tua protezione
    custodisca i doni ricevuti e raggiunga quelli eterni.
    Per Cristo nostro Signore.

    Oppure:
    Dio, Padre di misericordia,
    che per il grande amore con il quale ci hai amati
    hai dato per noi con ineffabile bontà
    il tuo unigenito Figlio,
    fa’ che nella perfetta unione con lui
    possiamo presentarti un’offerta degna della tua gloria.
    Per Cristo nostro Signore.

    Prefazio pasquale.

    Antifona alla Comunione Rm 4, 25

    Gesù, nostro Signore,
    è stato consegnato alla morte a causa delle nostre colpe,
    ed è stato risuscitato per la nostra giustificazione. Alleluia.

    Oppure: Gv 14, 18; 16, 22
    «Non vi lascerò orfani», dice il Signore.
    «Vi vedrò di nuovo e si rallegrerà il vostro cuore». Alleluia.

    Dopo la Comunione
    Custodisci con instancabile amore, o Padre,
    il popolo che hai salvato,
    perché coloro che sono stati redenti dalla passione del tuo Figlio
    partecipino alla gioia della sua risurrezione.
    Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

    Oppure:
    O Signore, che ci hai fatto partecipi della tua mensa,
    concedi ai tuoi servi di esserti sempre fedeli
    e di annunciare il tuo nome ai fratelli.
    Per Cristo nostro Signore.

    _________________________________

    Memoria facoltativa:
    Sant’Agostino di Canterbury, vescovo


    Dal Comune dei pastori: per i missionari, o per un vescovo.

    Colletta

    O Dio, che hai condotto al Vangelo i popoli dell’Inghilterra
    con la predicazione del vescovo sant’Agostino
    [di Canterbury],
    fa’ che le sue fatiche apostoliche
    diano frutti di perenne fecondità nella tua Chiesa.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

  8. #188
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    28 maggio 2022
    Sabato della VI settimana di Pasqua

    Antifona d'Ingresso
    Cf. 1 Pt 2, 9
    Voi, popolo che Dio si è acquistato,
    proclamate le sue opere meravigliose:
    dalle tenebre vi ha chiamati alla sua ammirabile luce. Alleluia.

    Colletta
    O Signore, disponi sempre al bene i nostri cuori,
    perché, nel continuo desiderio di elevarci a te,
    possiamo vivere pienamente il mistero pasquale.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Prima Lettura At 18, 23-28
    Apollo dimostrava attraverso le Scritture che Gesù è il Cristo.


    Dagli Atti degli Apostoli
    Trascorso ad Antiòchia un po’ di tempo, Paolo partì: percorreva di seguito la regione della Galàzia e la Frìgia, confermando tutti i discepoli.
    Arrivò a Èfeso un Giudeo, di nome Apollo, nativo di Alessandria, uomo colto, esperto nelle Scritture. Questi era stato istruito nella via del Signore e, con animo ispirato, parlava e insegnava con accuratezza ciò che si riferiva a Gesù, sebbene conoscesse soltanto il battesimo di Giovanni.
    Egli cominciò a parlare con franchezza nella sinagoga. Priscilla e Aquila lo ascoltarono, poi lo presero con sé e gli esposero con maggiore accuratezza la via di Dio.
    Poiché egli desiderava passare in Acàia, i fratelli lo incoraggiarono e scrissero ai discepoli di fargli buona accoglienza. Giunto là, fu molto utile a quelli che, per opera della grazia, erano divenuti credenti. Confutava infatti vigorosamente i Giudei, dimostrando pubblicamente attraverso le Scritture che Gesù è il Cristo.

    Salmo Responsoriale Dal Salmo 46 (47)
    Dio è re di tutta la terra.
    Oppure:
    Alleluia, alleluia, alleluia.

    Popoli tutti, battete le mani!
    Acclamate Dio con grida di gioia,
    perché terribile è il Signore, l’Altissimo,
    grande re su tutta la terra.

    Perché Dio è re di tutta la terra,
    cantate inni con arte.
    Dio regna sulle genti,
    Dio siede sul suo trono santo.

    I capi dei popoli si sono raccolti
    come popolo del Dio di Abramo.
    Sì, a Dio appartengono i poteri della terra:
    egli è eccelso.

    Canto al Vangelo Cf. Gv 16, 28
    Alleluia, alleluia.
    Sono uscito dal Padre e sono venuto nel mondo;
    ora lascio il mondo e vado al Padre.
    Alleluia.

    Vangelo Gv 16, 23b-28
    Il Padre vi ama, perché voi avete amato me e avete creduto.


    Dal Vangelo secondo Giovanni
    In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
    «In verità, in verità io vi dico: se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome, egli ve la darà. Finora non avete chiesto nulla nel mio nome. Chiedete e otterrete, perché la vostra gioia sia piena.
    Queste cose ve le ho dette in modo velato, ma viene l’ora in cui non vi parlerò più in modo velato e apertamente vi parlerò del Padre. In quel giorno chiederete nel mio nome e non vi dico che pregherò il Padre per voi: il Padre stesso infatti vi ama, perché voi avete amato me e avete creduto che io sono uscito da Dio.
    Sono uscito dal Padre e sono venuto nel mondo; ora lascio di nuovo il mondo e vado al Padre».

    Sulle Offerte
    Accogli, o Signore, i nostri doni
    e fa’ che i tuoi figli, riuniti nel tuo nome,
    si offrano a te in sacrificio di lode.
    Per Cristo nostro Signore.

    Oppure:
    Accogli, Signore, i nostri doni
    e fa' che i tuoi figli, riuniti nel tuo nome,
    si offrano a te in sacrificio di lode.
    Per Cristo nostro Signore.

    Prefazio pasquale.

    Antifona alla Comunione Gv 17, 24

    Padre, quelli che mi hai dato
    siano anch’essi con me dove sono io,
    perché contemplino la gloria che mi hai dato. Alleluia.

    Oppure: Gv 16, 27
    Il Padre stesso vi ama, perché voi avete amato me
    e avete creduto che io sono venuto da Dio. Alleluia.

    Dopo la Comunione
    O Padre, che ci hai nutriti con questo sacramento,
    ascolta la nostra umile preghiera: il memoriale della Pasqua,
    che Cristo tuo Figlio ci ha comandato di celebrare,
    ci edifichi sempre nel vincolo della tua carità.
    Per Cristo nostro Signore.

    Oppure:
    Nutriti dall’unico pane,
    che sempre rinnova la famiglia umana,
    ti preghiamo, Signore:
    fa’ che dalla partecipazione
    al sacramento dell’unità
    attingiamo un amore autentico e puro.
    Per Cristo nostro Signore.

  9. #189
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    29 maggio 2022
    ASCENSIONE DEL SIGNORE
    Solennità


    MESSA VESPERTINA NELLA VIGILIA


    Antifona d'Ingresso
    Cf. Sal 67, 33.35
    Regni della terra, cantate a Dio, cantate inni al Signore,
    che ascende nei cieli eterni.
    Sopra le nubi splende la sua bellezza e la sua potenza. Alleluia.

    Si dice il Gloria.

    Colletta

    O Padre, il tuo Figlio oggi è asceso alla tua destra
    sotto gli occhi degli apostoli:
    donaci, secondo la sua promessa,
    di godere sempre della sua presenza accanto a noi sulla terra
    e di vivere con lui in cielo.
    Egli è Dio, e vive e regna con te,
    nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Le letture sono le stesse della Messa del Giorno.

    Si dice il
    Credo.

    Sulle Offerte

    O Padre, il tuo Figlio unigenito, nostro Sommo Sacerdote,
    sempre vivo, siede alla tua destra
    per intercedere a nostro favore:
    concedi a noi di accostarci con piena fiducia al trono della grazia
    per ricevere la tua misericordia.
    Per Cristo nostro Signore.

    Prefazio dell’Ascensione.
    Nel Canone Romano, si dice il
    Communicántes proprio.
    Nelle Preghiere Eucaristiche II e III si fa il ricordo proprio dell’Ascensione.

    Antifona alla Comunione Cf. Eb 10, 12

    Cristo, avendo offerto un solo sacrificio per i peccati,
    siede per sempre alla destra di Dio. Alleluia.

    Dopo la Comunione
    I doni che abbiamo ricevuto dal tuo altare, o Padre,
    accendano nei nostri cuori il desiderio della patria del cielo
    e ci conducano, seguendo le sue orme,
    là dove ci ha preceduto il nostro Salvatore.
    Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

    Si può utilizzare la formula della benedizione solenne Nell’Ascensione del Signore.


    MESSA DEL GIORNO

    Antifona d'Ingresso
    Cf. At 1, 11

    Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo?
    Come l’avete visto salire al cielo,
    così il Signore verrà. Alleluia.

    Si dice il Gloria.

    Colletta

    Esulti di santa gioia la tua Chiesa, o Padre,
    per il mistero che celebra in questa liturgia di lode,
    poiché nel tuo Figlio asceso al cielo
    la nostra umanità è innalzata accanto a te,
    e noi, membra del suo corpo,
    viviamo nella speranza di raggiungere Cristo,
    nostro capo, nella gloria.
    Egli è Dio, e vive e regna con te,
    nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Oppure:
    Dio onnipotente,
    concedi che i nostri cuori dimorino nei cieli,
    dove noi crediamo che oggi è asceso
    il tuo Unigenito, nostro redentore.
    Egli è Dio, e vive e regna con te,
    nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Prima Lettura At 1, 1-11
    Fu elevato in alto sotto i loro occhi.


    Dagli Atti degli Apostoli
    Nel primo racconto, o Teòfilo, ho trattato di tutto quello che Gesù fece e insegnò dagli inizi fino al giorno in cui fu assunto in cielo, dopo aver dato disposizioni agli apostoli che si era scelti per mezzo dello Spirito Santo.
    Egli si mostrò a essi vivo, dopo la sua passione, con molte prove, durante quaranta giorni, apparendo loro e parlando delle cose riguardanti il regno di Dio. Mentre si trovava a tavola con essi, ordinò loro di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di attendere l’adempimento della promessa del Padre, «quella – disse – che voi avete udito da me: Giovanni battezzò con acqua, voi invece, tra non molti giorni, sarete battezzati in Spirito Santo».
    Quelli dunque che erano con lui gli domandavano: «Signore, è questo il tempo nel quale ricostituirai il regno per Israele?». Ma egli rispose: «Non spetta a voi conoscere tempi o momenti che il Padre ha riservato al suo potere, ma riceverete la forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi, e di me sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samarìa e fino ai confini della terra».
    Detto questo, mentre lo guardavano, fu elevato in alto e una nube lo sottrasse ai loro occhi. Essi stavano fissando il cielo mentre egli se ne andava, quand’ecco due uomini in bianche vesti si presentarono a loro e dissero: «Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che di mezzo a voi è stato assunto in cielo, verrà allo stesso modo in cui l’avete visto andare in cielo».

    Salmo Responsoriale Dal Salmo 46 (47)
    Ascende il Signore tra canti di gioia.
    Oppure:
    Alleluia, alleluia, alleluia.

    Popoli tutti, battete le mani!
    Acclamate Dio con grida di gioia,
    perché terribile è il Signore, l’Altissimo,
    grande re su tutta la terra.

    Ascende Dio tra le acclamazioni,
    il Signore al suono di tromba.
    Cantate inni a Dio, cantate inni,
    cantate inni al nostro re, cantate inni.

    Perché Dio è re di tutta la terra,
    cantate inni con arte.
    Dio regna sulle genti,
    Dio siede sul suo trono santo.

    Seconda Lettura Eb 9, 24-28; 10, 19-23
    Cristo è entrato nel cielo stesso.


    Dalla lettera agli Ebrei
    Cristo non è entrato in un santuario fatto da mani d'uomo, figura di quello vero, ma nel cielo stesso, per comparire ora al cospetto di Dio in nostro favore. E non deve offrire se stesso più volte, come il sommo sacerdote che entra nel santuario ogni anno con sangue altrui: in questo caso egli, fin dalla fondazione del mondo, avrebbe dovuto soffrire molte volte. Invece ora, una volta sola, nella pienezza dei tempi, egli è apparso per annullare il peccato mediante il sacrificio di se stesso. E come per gli uomini è stabilito che muoiano una sola volta, dopo di che viene il giudizio, così Cristo, dopo essersi offerto una sola volta per togliere il peccato di molti, apparirà una seconda volta, senza alcuna relazione con il peccato, a coloro che l'aspettano per la loro salvezza.
    Fratelli, poiché abbiamo piena libertà di entrare nel santuario per mezzo del sangue di Gesù, via nuova e vivente che egli ha inaugurato per noi attraverso il velo, cioè la sua carne, e poiché abbiamo un sacerdote grande nella casa di Dio, accostiamoci con cuore sincero, nella pienezza della fede, con i cuori purificati da ogni cattiva coscienza e il corpo lavato con acqua pura.
    Manteniamo senza vacillare la professione della nostra speranza, perché è degno di fede colui che ha promesso.

    Canto al Vangelo Mt 28, 19a.20b
    Alleluia, alleluia.
    Andate e fate discepoli tutti i popoli, dice il Signore.
    Ecco, io sono con voi tutti i giorni,
    fino alla fine del mondo.
    Alleluia.

    Vangelo Lc 24, 46-53
    Mentre li benediceva veniva portato verso il cielo.


    Dal Vangelo secondo Luca
    In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni. Ed ecco, io mando su di voi colui che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall'alto».
    Poi li condusse fuori verso Betània e, alzate le mani, li benedisse. Mentre li benediceva, si staccò da loro e veniva portato su, in cielo. Ed essi si prostrarono davanti a lui; poi tornarono a Gerusalemme con grande gioia e stavano sempre nel tempio lodando Dio.

    Si dice il Credo.

    Sulle Offerte

    Accogli, o Padre, il sacrificio che ti offriamo
    nella mirabile ascensione del tuo Figlio,
    e per questo santo scambio di doni
    fa’ che il nostro spirito si innalzi alla gioia del cielo.
    Per Cristo nostro Signore.

    Prefazio dell’Ascensione.
    Nel Canone Romano, si dice il
    Communicántes proprio.
    Nelle Preghiere Eucaristiche II e III si fa il ricordo proprio dell’Ascensione.

    Antifona alla Comunione Cf. Lc 24, 47

    Nel nome del Signore Gesù predicate a tutti i popoli
    la conversione e il perdono dei peccati. Alleluia.

    Dopo la Comunione
    Dio onnipotente ed eterno,
    che alla tua Chiesa pellegrina sulla terra fai gustare i divini misteri,
    suscita in noi il desiderio del cielo,
    dove hai innalzato l’uomo accanto a te nella gloria.
    Per Cristo nostro Signore.

    Si può utilizzare la formula della benedizione solenne Nell’Ascensione del Signore.

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    30 maggio 2022
    Lunedì della VII settimana di Pasqua

    Antifona d'Ingresso
    At 1, 8
    Riceverete la forza dello Spirito Santo che scenderà su di voi,
    e mi sarete testimoni fino ai confini della terra. Alleluia.

    Colletta
    Venga su di noi, o Signore, la potenza dello Spirito Santo,
    perché aderiamo pienamente alla tua volontà
    e la possiamo testimoniare con una degna condotta di vita.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Prima Lettura At 19, 1-8
    Avete ricevuto lo Spirito Santo quando siete venuti alla fede?


    Dagli Atti degli Apostoli
    Mentre Apollo era a Corìnto, Paolo, attraversate le regioni dell’altopiano, scese a Èfeso.
    Qui trovò alcuni discepoli e disse loro: «Avete ricevuto lo Spirito Santo quando siete venuti alla fede?». Gli risposero: «Non abbiamo nemmeno sentito dire che esista uno Spirito Santo». Ed egli disse: «Quale battesimo avete ricevuto?». «Il battesimo di Giovanni», risposero. Disse allora Paolo: «Giovanni battezzò con un battesimo di conversione, dicendo al popolo di credere in colui che sarebbe venuto dopo di lui, cioè in Gesù».
    Udito questo, si fecero battezzare nel nome del Signore Gesù e, non appena Paolo ebbe imposto loro le mani, discese su di loro lo Spirito Santo e si misero a parlare in lingue e a profetare. Erano in tutto circa dodici uomini.
    Entrato poi nella sinagoga, vi poté parlare liberamente per tre mesi, discutendo e cercando di persuadere gli ascoltatori di ciò che riguarda il regno di Dio.

    Salmo Responsoriale Dal Salmo 67 (68)
    Regni della terra, cantate a Dio.
    Oppure:
    Cantate a Dio, inneggiate al suo nome.
    Oppure:
    Alleluia, alleluia, alleluia.

    Sorga Dio e siano dispersi i suoi nemici
    e fuggano davanti a lui quelli che lo odiano.
    Come si dissolve il fumo, tu li dissolvi;
    come si scioglie la cera di fronte al fuoco,
    periscono i malvagi davanti a Dio.

    I giusti invece si rallegrano,
    esultano davanti a Dio
    e cantano di gioia.
    Cantate a Dio, inneggiate al suo nome:
    Signore è il suo nome.

    Padre degli orfani e difensore delle vedove
    è Dio nella sua santa dimora.
    A chi è solo, Dio fa abitare una casa,
    fa uscire con gioia i prigionieri.

    Canto al Vangelo Col 3, 1
    Alleluia, alleluia.
    Se siete risorti con Cristo,
    cercate le cose di lassù, dove è Cristo,
    seduto alla destra di Dio.
    Alleluia.

    Vangelo Gv 16, 29-33
    Abbiate coraggio: io ho vinto il mondo!


    Dal Vangelo secondo Giovanni
    In quel tempo, dissero i discepoli a Gesù: «Ecco, ora parli apertamente e non più in modo velato. Ora sappiamo che tu sai tutto e non hai bisogno che alcuno t’interroghi. Per questo crediamo che sei uscito da Dio».
    Rispose loro Gesù: «Adesso credete? Ecco, viene l’ora, anzi è già venuta, in cui vi disperderete ciascuno per conto suo e mi lascerete solo; ma io non sono solo, perché il Padre è con me.
    Vi ho detto questo perché abbiate pace in me. Nel mondo avete tribolazioni, ma abbiate coraggio: io ho vinto il mondo!».

    Sulle Offerte
    O Signore, questo sacrificio senza macchia ci purifichi
    e infonda nel nostro cuore il vigore della tua grazia.
    Per Cristo nostro Signore.

    Prefazio pasquale o dell’Ascensione. Oppure, Dopo l’Ascensione.

    Antifona alla Comunione Gv 14, 18; 16, 22

    «Non vi lascerò orfani», dice il Signore.
    «Vi vedrò di nuovo e si rallegrerà il vostro cuore». Alleluia.

    Oppure: Gv 16, 33
    Nel mondo avete tribolazioni, ma abbiate coraggio:
    io ho vinto il mondo! Alleluia.

    Dopo la Comunione
    Assisti con bontà il tuo popolo, o Signore,
    e poiché lo hai colmato della grazia di questi santi misteri,
    donagli di passare dalla nativa fragilità umana
    alla vita nuova nel Cristo risorto.
    Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

    Oppure:
    O Dio, che ci nutri dell’unico pane
    e ci sostieni con l’unica speranza,
    rafforzaci con la tua grazia,
    perché formiamo tutti, in Cristo,
    un solo corpo e un solo spirito,
    per risorgere con lui nella gloria.
    Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

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