Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: Messe da campo & co.

  1. #1
    Barnaba
    visitatore

    Messe da campo & co.

    Celebrare sui massi, sui tronchi, nei rifugi si ascrive a quella spiritualità "da campeggio" in voga da svariati decenni.

    E' capitato anche a me, da adolescente, di andare in montagna col prete e di assistere alla Messa su una pietraia.

    Devo dire che ne io ne gli altri ragazzi, allora, ci siamo mai posti il problema se la cosa fosse decorosa o meno. Chi mai ci aveva insegnato nulla sulla "sacralità", il rispetto delle rubriche, il decoro liturgico?

    Così quelle messe a due mila metri con vista sulla valle assumevano addirittura una loro "poeticità" e si partecipava ad esse forse con più "pathos" che nelle ordinarie domeniche in parrocchia.

    Altra cosa era la responsabilità dei "curati" che se ne infischiavano altamente di educarci al senso del bello liturgico.

    La cosa veramente drammatica, cari amici forumisti è che a parte noi, gli utlimi romantici, nessuno si fa più caso di nulla.

    Tutto va bene, tutto è lecito; più creatività ci mettiamo, più minimalismo di forme adottiamo, più ci avviciniamo a Dio e alla santa povertà.....

    Per inciso: ma quando i vari gruppetti sono sulle vette,perché non si infilano in una delle tantissime cappellette votive, sacrari della prima guerra mondiale etc. lasciati spesso solo alla mercé di raduni etilici di attempati aplini?
    Ultima modifica di Gerensis; 14-08-2015 alle 14:39

  2. #2
    Fides et Ratio
    visitatore
    Originally posted by Barnaba@Aug 4 2006, 01:37 PM
    Celebrare sui massi, sui tronchi, nei rifugi si ascrive a quella spiritualità "da campeggio" in voga da svariati decenni.

    E' capitato anche a me, da adolescente, di andare in montagna col prete e di assistere alla Messa su una pietraia.

    Devo dire che ne io ne gli altri ragazzi, allora, ci siamo mai posti il problema se la cosa fosse decorosa o meno. Chi mai ci aveva insegnato nulla sulla "sacralità", il rispetto delle rubriche, il decoro liturgico?

    Così quelle messe a due mila metri con vista sulla valle assumevano addirittura una loro "poeticità" e si partecipava ad esse forse con più "pathos" che nelle ordinarie domeniche in parrocchia.

    Altra cosa era la responsabilità dei "curati" che se ne infischiavano altamente di educarci al senso del bello liturgico.

    La cosa veramente drammatica, cari amici forumisti è che a parte noi, gli utlimi romantici, nessuno si fa più caso di nulla.

    Tutto va bene, tutto è lecito; più creatività ci mettiamo, più minimalismo di forme adottiamo, più ci avviciniamo a Dio e alla santa povertà.....

    Per inciso: ma quando i vari gruppetti sono sulle vette,perché non si infilano in una delle tantissime cappellette votive, sacrari della prima guerra mondiale etc. lasciati spesso solo alla mercé di raduni etilici di attempati aplini?
    Questa è la triste verità...

    Convinti i Curati di favorire la actuaosa partecipatio, pittosto che servirsi di cappellette anguste, preferiscono promuovere i prati ( magari con annesse vacche al pascolo) al rango di aula liturgica.

    Il mio ex parroco, ogni volta che doveva celebrare in quota, si portava camici orrendi e stole disgutose che, in parrocchia, si guardava bene dall'adoperare.

    A tale punto io gli prposi questo ragionamento: " ma se in chiesa usi sempre pianeta o casula anche nel pieno dell'estate, perchè mai, quando vai in montagna, ti metti sti stracci, e poi ti lamenti del freddo?"

    Nella sua disarmante semplicità, dev'essere che il mio ragionamento lo abbia convinto, tant'è che l'anno dopo, celebrò con una casula damascata a Y e con un camice "normale"
    Ultima modifica di Gerensis; 14-08-2015 alle 14:39

  3. #3
    fides et traditio
    visitatore
    Devo dire che ne io ne gli altri ragazzi, allora, ci siamo mai posti il problema se la cosa fosse decorosa o meno. Chi mai ci aveva insegnato nulla sulla "sacralità", il rispetto delle rubriche, il decoro liturgico?
    ohhh io melo sono posto eccome e come dissi in un altro intervento ho avuto anche da discutere con una catechista che voleva propinarmi il creato al posto della croce e le due candele...da me la situazione non è poi così drammatica ( a parte la mancanza della croce e delle due candele ) il mio curato ha portato una bella tovaglietta dei primi '900 di quelle che si usavano per il viatico...ampolle calice ,pisside, purificatoio ,corporale, ecc...e stola ricamata. l'unica pecca erano i camici...stile monastico...e anche il parroco e il secondo curato avevano abiti degni...
    Ultima modifica di Gerensis; 14-08-2015 alle 14:39

  4. #4
    Aloisius Gonzaga
    visitatore
    proprio ieri ho assistito ad una messa "campale"

    purtroppo ci sono stati abusi su abusi.....tra cui stola missionaria rosa fosforescente con righe verdi, blu e dei ricamini bianchi.....

  5. #5
    chierichetto87
    visitatore
    il mio ex parroco andandosene ha lasciato la sua vecchia valigia per messe da campo.
    Praticamente si apre contiene un piano pieghevole che aperto fa da altare, poi c'è uno spazio per le micro suppellettili calicino ampollineine.. 2 candelabri con pinza a molla da applicare all' altare...
    peccato che molte cose siano mancanti... praticamente è vuota
    poi 3/4 di spazio è libero per metterci i paramenti
    Ultima modifica di Gerensis; 14-08-2015 alle 14:39

  6. #6
    Aloisius Gonzaga
    visitatore
    ho visto su famiglia cristiana di un matrimonio celebrato a 4.000 metri di altezza...

    il sacerdote in mezzo alla neve celebrava con camice e pianeta d'oro e su un tavolo/altare addobbato degnamente....

    .----- non deve essere impossibile farlo ovunque!
    Ultima modifica di Gerensis; 14-08-2015 alle 14:39

  7. #7
    Contemplator
    visitatore
    Purtroppo anch'io ho avuto la possibilità di partecipare ad alcune di queste Messe "da campo", nelle quali ho potuto sperimentare tutti gli abusi sopra citati, come lo zaino-mensa, le stole rosa fosforescenti (che saltano fuori come per magia solo alle Messe dei campi guarda caso), e le più svariate irregolarità liturgiche...ne avrei una in particolare da segnalare però...vi risulta che, durante la Liturgia della Parola, si possano saltare in tronco le due Letture e il Salmo Responsoriale per passare immediatamente dall'orazione che conclude i riti di introduzione alla proclamazione del Vangelo, se i partecipanti alla Messa sono bambini dagli 8 ai 10 anni? E per di più nel giorno della Solennità della Natività di Giovanni il Battista...?

    La cosa mi sembra molto dubbia.................. :blink:

    Grazie e saluti a tutti visto che sono un nuovo arrivato!!!
    Ultima modifica di Gerensis; 14-08-2015 alle 14:39

  8. #8
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    Originally posted by Contemplator@Aug 5 2006, 04:12 PM
    vi risulta che, durante la Liturgia della Parola, si possano saltare in tronco le due Letture e il Salmo Responsoriale per passare immediatamente dall'orazione che conclude i riti di introduzione alla proclamazione del Vangelo, se i partecipanti alla Messa sono bambini dagli 8 ai 10 anni? E per di più nel giorno della Solennità della Natività di Giovanni il Battista...?
    Sembra strano ma - ahinoi! - nella situazione da te descritta (messa con bambini da 8 a 10 anni) si può fare.
    Infatti, il Direttorio per la Messa dei fanciulli (che a me non piace quasi per niente, ma che purtroppo, essendo approvato dalla Santa Sede, ha pienamente valore) dice:

    42. Quanto al numero delle letture delle domeniche e feste, si deve stare alle disposizioni delle Conferenze Episcopali. Se però riuscisse difficile ai fanciulli comprendere le letture assegnate alle Messe domenicali o feriali, è lecito limitarle a due o anche a una soltanto; mai però deve mancare la lettura tratta dal Vangelo.
    Ripeto: non sono assolutamente d'accordo, ma non è un abuso :unsure: :unsure:
    Ultima modifica di Gerensis; 14-08-2015 alle 14:39
    Oboedientia et Pax

  9. #9
    Aloisius Gonzaga
    visitatore
    rivedere questo messale no? :blink:

  10. #10
    Contemplator
    visitatore
    Ti ringrazio della risposta velocissima.... ;)

    seppure sconcertante.................. :blink:

    sono contento comunque di aver trovato, in questo sito, persone disponibili e soprattutto COMPETENTI in materia come te...!

    di incompetenti se ne trovano fin troppi....
    Ultima modifica di Gerensis; 14-08-2015 alle 14:39

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