Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: TESTI LITURGICI DELLA MESSA in Rito Romano (Anno Liturgico 2021-2022 - C - II)

  1. #311
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    25 settembre 2022
    XXVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

    Antifona d'Ingresso
    Dn 3, 31.29.43.42
    Signore, quanto hai fatto ricadere su di noi,
    l’hai fatto con retto giudizio, poiché noi abbiamo peccato,
    non abbiamo obbedito ai tuoi comandamenti.
    Ma ora, salvaci con i tuoi prodigi; da’ gloria al tuo nome, Signore,
    fa’ con noi secondo la tua clemenza,
    secondo la tua grande misericordia.

    Si dice il Gloria.

    Colletta

    O Dio, che riveli la tua onnipotenza
    soprattutto con la misericordia e il perdono,
    continua a effondere su di noi la tua grazia,
    perché, affrettandoci verso i beni da te promessi,
    diventiamo partecipi della felicità eterna.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Oppure:
    O Dio, che conosci le necessità del povero
    e non abbandoni il debole nella solitudine,
    libera dalla schiavitù dell’egoismo
    coloro che sono sordi alla voce di chi invoca aiuto,
    e dona a tutti noi una fede salda nel Cristo risorto.
    Egli è Dio, e vive e regna con te,
    nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Prima Lettura Am 6, 1a.4-7
    Ora cesserà l’orgia dei dissoluti.


    Dal libro del profeta Amos
    Guai agli spensierati di Sion
    e a quelli che si considerano sicuri
    sulla montagna di Samaria!
    Distesi su letti d’avorio e sdraiati sui loro divani
    mangiano gli agnelli del gregge
    e i vitelli cresciuti nella stalla.
    Canterellano al suono dell’arpa,
    come Davide improvvisano su strumenti musicali;
    bevono il vino in larghe coppe
    e si ungono con gli unguenti più raffinati,
    ma della rovina di Giuseppe non si preoccupano.
    Perciò ora andranno in esilio in testa ai deportati
    e cesserà l’orgia dei dissoluti.

    Salmo Responsoriale Dal Salmo 145 (146)
    Loda il Signore, anima mia.

    Il Signore rimane fedele per sempre
    rende giustizia agli oppressi,
    dà il pane agli affamati.
    Il Signore libera i prigionieri.

    Il Signore ridona la vista ai ciechi,
    il Signore rialza chi è caduto,
    il Signore ama i giusti,
    il Signore protegge i forestieri.

    Egli sostiene l’orfano e la vedova,
    ma sconvolge le vie dei malvagi.
    Il Signore regna per sempre,
    il tuo Dio, o Sion, di generazione in generazione.

    Seconda Lettura 1 Tm 6, 11-16
    Conserva il comandamento fino alla manifestazione del Signore.


    Dalla prima lettera di san Paolo apostolo a Timòteo
    Tu, uomo di Dio, evita queste cose; tendi invece alla giustizia, alla pietà, alla fede, alla carità, alla pazienza, alla mitezza. Combatti la buona battaglia della fede, cerca di raggiungere la vita eterna alla quale sei stato chiamato e per la quale hai fatto la tua bella professione di fede davanti a molti testimoni.
    Davanti a Dio, che dà vita a tutte le cose, e a Gesù Cristo, che ha dato la sua bella testimonianza davanti a Ponzio Pilato, ti ordino di conservare senza macchia e in modo irreprensibile il comandamento, fino alla manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo,
    che al tempo stabilito sarà a noi mostrata da Dio,
    il beato e unico Sovrano,
    il Re dei re e Signore dei signori,
    il solo che possiede l’immortalità
    e abita una luce inaccessibile:
    nessuno fra gli uomini lo ha mai visto né può vederlo.
    A lui onore e potenza per sempre. Amen.

    Canto al Vangelo 2 Cor 8, 9
    Alleluia, alleluia.
    Gesù Cristo da ricco che era, si è fatto povero per voi,
    perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà.
    Alleluia.

    Vangelo Lc 16, 19-31
    Nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora lui è consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti.


    Dal Vangelo secondo Luca
    In quel tempo, Gesù disse ai farisei:
    «C’era un uomo ricco, che indossava vestiti di porpora e di lino finissimo, e ogni giorno si dava a lauti banchetti. Un povero, di nome Lazzaro, stava alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi con quello che cadeva dalla tavola del ricco; ma erano i cani che venivano a leccare le sue piaghe.
    Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli accanto ad Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto. Stando negli inferi fra i tormenti, alzò gli occhi e vide di lontano Abramo, e Lazzaro accanto a lui. Allora gridando disse: “Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell’acqua la punta del dito e a bagnarmi la lingua, perché soffro terribilmente in questa fiamma”.
    Ma Abramo rispose: “Figlio, ricòrdati che, nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora in questo modo lui è consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti. Per di più, tra noi e voi è stato fissato un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi, non possono, né di lì possono giungere fino a noi”.
    E quello replicò: “Allora, padre, ti prego di mandare Lazzaro a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli. Li ammonisca severamente, perché non vengano anch’essi in questo luogo di tormento”. Ma Abramo rispose: “Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro”. E lui replicò: “No, padre Abramo, ma se dai morti qualcuno andrà da loro, si convertiranno”. Abramo rispose: “Se non ascoltano Mosè e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti”».

    Si dice il Credo.

    Sulle Offerte

    Accogli, Padre misericordioso, i nostri doni,
    e da questa offerta
    fa’ scaturire per noi la sorgente di ogni benedizione.
    Per Cristo nostro Signore.

    Antifona alla Comunione Cf. Sal 118, 49-50
    Ricordati, o Signore, della parola detta al tuo servo,
    con la quale mi hai dato speranza.
    Questa mi consola nella mia miseria.

    Oppure: 1 Gv 3, 16
    In questo abbiamo conosciuto l’amore:
    egli ha dato la sua vita per noi;
    anche noi dobbiamo dare la vita per i fratelli.

    Oppure: Cf. Lc 16, 22-23
    Il povero fu portato dagli angeli accanto ad Abramo,
    e il ricco negli inferi, tra i tormenti.

    Dopo la Comunione
    Questo sacramento di vita eterna
    ci rinnovi, o Padre, nell’anima e nel corpo,
    perché, annunciando la morte del tuo Figlio,
    partecipiamo alla sua passione
    per diventare eredi con lui nella gloria.
    Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

  2. #312
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    26 settembre 2022
    Lunedì della XXVI settimana del Tempo Ordinario

    Prima Lettura
    Gb 1, 6-22
    Il Signore ha dato, il Signore ha tolto, sia benedetto il nome del Signore!


    Dal libro di Giobbe
    Un giorno, i figli di Dio andarono a presentarsi al Signore e anche Satana andò in mezzo a loro. Il Signore chiese a Satana: «Da dove vieni?». Satana rispose al Signore: «Dalla terra, che ho percorso in lungo e in largo». Il Signore disse a Satana: «Hai posto attenzione al mio servo Giobbe? Nessuno è come lui sulla terra: uomo integro e retto, timorato di Dio e lontano dal male». Satana rispose al Signore: «Forse che Giobbe teme Dio per nulla? Non sei forse tu che hai messo una siepe intorno a lui e alla sua casa e a tutto quello che è suo? Tu hai benedetto il lavoro delle sue mani e i suoi possedimenti si espandono sulla terra. Ma stendi un poco la mano e tocca quanto ha, e vedrai come ti maledirà apertamente!». Il Signore disse a Satana: «Ecco, quanto possiede è in tuo potere, ma non stendere la mano su di lui». Satana si ritirò dalla presenza del Signore.
    Un giorno accadde che, mentre i suoi figli e le sue figlie stavano mangiando e bevendo vino in casa del fratello maggiore, un messaggero venne da Giobbe e gli disse: «I buoi stavano arando e le asine pascolando vicino ad essi. I Sabèi hanno fatto irruzione, li hanno portati via e hanno passato a fil di spada i guardiani. Sono scampato soltanto io per raccontartelo».
    Mentre egli ancora parlava, entrò un altro e disse: «Un fuoco divino è caduto dal cielo: si è appiccato alle pecore e ai guardiani e li ha divorati. Sono scampato soltanto io per raccontartelo».
    Mentre egli ancora parlava, entrò un altro e disse: «I Caldèi hanno formato tre bande: sono piombati sopra i cammelli e li hanno portati via e hanno passato a fil di spada i guardiani. Sono scampato soltanto io per raccontartelo».
    Mentre egli ancora parlava, entrò un altro e disse: «I tuoi figli e le tue figlie stavano mangiando e bevendo vino in casa del loro fratello maggiore, quand’ecco un vento impetuoso si è scatenato da oltre il deserto: ha investito i quattro lati della casa, che è rovinata sui giovani e sono morti. Sono scampato soltanto io per raccontartelo».
    Allora Giobbe si alzò e si stracciò il mantello; si rase il capo, cadde a terra, si prostrò e disse:
    «Nudo uscii dal grembo di mia madre,
    e nudo vi ritornerò.
    Il Signore ha dato, il Signore ha tolto,
    sia benedetto il nome del Signore!».
    In tutto questo Giobbe non peccò e non attribuì a Dio nulla di ingiusto.

    Salmo Responsoriale Dal Salmo 16 (17)
    Tendi a me l’orecchio, Signore, ascolta le mie parole.
    Oppure:
    Ascolta, Signore, sii attento al mio grido.

    Ascolta, Signore, la mia giusta causa,
    sii attento al mio grido.
    Porgi l’orecchio alla mia preghiera:
    sulle mie labbra non c’è inganno.

    Dal tuo volto venga per me il giudizio,
    i tuoi occhi vedano la giustizia.
    Saggia il mio cuore, scrutalo nella notte,
    provami al fuoco: non troverai malizia.

    Io t’invoco poiché tu mi rispondi, o Dio;
    tendi a me l’orecchio, ascolta le mie parole,
    mostrami i prodigi della tua misericordia,
    tu che salvi dai nemici chi si affida alla tua destra.

    Canto al Vangelo Mc 10, 45
    Alleluia, alleluia.
    Il Figlio dell’uomo è venuto per servire
    e dare la propria vita in riscatto per molti.
    Alleluia.

    Vangelo Lc 9, 46-50
    Chi è il più piccolo fra tutti voi, questi è grande.


    Dal Vangelo secondo Luca
    In quel tempo, nacque una discussione tra i discepoli, chi di loro fosse più grande.
    Allora Gesù, conoscendo il pensiero del loro cuore, prese un bambino, se lo mise vicino e disse loro: «Chi accoglierà questo bambino nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato. Chi infatti è il più piccolo fra tutti voi, questi è grande».
    Giovanni prese la parola dicendo: «Maestro, abbiamo visto uno che scacciava demòni nel tuo nome e glielo abbiamo impedito, perché non ti segue insieme con noi». Ma Gesù gli rispose: «Non lo impedite, perché chi non è contro di voi, è per voi».

    _________________________________

    Memoria facoltativa:
    Santi Cosma e Damiano, martiri


    Dal Comune dei martiri: per più martiri.

    Colletta

    Ti glorifichi la Chiesa, Signore,
    nel santo ricordo dei martiri Cosma e Damiano;
    tu che hai dato loro la corona della gloria,
    nella tua provvidenza concedi a noi il conforto della loro protezione.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Sulle Offerte
    Nella memoria della morte preziosa dei tuoi giusti
    ti offriamo, o Signore, il santo sacrificio,
    principio e modello di ogni martirio.
    Per Cristo nostro Signore.

    Dopo la Comunione
    Custodisci in noi il tuo dono, o Signore,
    e il sacramento che per tua grazia abbiamo ricevuto
    nella memoria dei santi martiri Cosma e Damiano
    ci comunichi la salvezza e la pace.
    Per Cristo nostro Signore.

  3. #313
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    27 settembre 2022
    San Vincenzo de’ Paoli, presbitero
    Memoria

    Antifona d'Ingresso
    Cf. Lc 4, 18
    Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato
    con l’unzione, mi ha mandato ad annunciare ai poveri il lieto messaggio
    e a risanare chi ha il cuore affranto.

    Colletta
    O Dio, che per il servizio ai poveri e la formazione
    dei tuoi ministri hai ricolmato di virtù apostoliche
    il santo presbitero Vincenzo [de’ Paoli],
    fa’ che, animati dal suo stesso spirito,
    amiamo ciò che egli ha amato
    e mettiamo in pratica i suoi insegnamenti.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Prima Lettura Gb 3, 1-3.11-17.20-23
    Perché dare la luce a un infelice?


    Dal libro di Giobbe
    Giobbe aprì la bocca e maledisse il suo giorno. Prese a dire:
    «Perisca il giorno in cui nacqui
    e la notte in cui si disse: “È stato concepito un maschio!”.
    Perché non sono morto fin dal seno di mia madre
    e non spirai appena uscito dal grembo?
    Perché due ginocchia mi hanno accolto,
    e due mammelle mi allattarono?
    Così, ora giacerei e avrei pace,
    dormirei e troverei riposo
    con i re e i governanti della terra,
    che ricostruiscono per sé le rovine,
    e con i prìncipi, che posseggono oro
    e riempiono le case d’argento.
    Oppure, come aborto nascosto, più non sarei,
    o come i bambini che non hanno visto la luce.
    Là i malvagi cessano di agitarsi,
    e chi è sfinito trova riposo.
    Perché dare la luce a un infelice
    e la vita a chi ha amarezza nel cuore,
    a quelli che aspettano la morte e non viene,
    che la cercano più di un tesoro,
    che godono fino a esultare
    e gioiscono quando trovano una tomba,
    a un uomo, la cui via è nascosta
    e che Dio ha sbarrato da ogni parte?».

    Salmo Responsoriale Dal Salmo 87 (88)
    Giunga fino a te la mia preghiera, Signore.

    Signore, Dio della mia salvezza,
    davanti a te grido giorno e notte.
    Giunga fino a te la mia preghiera,
    tendi l’orecchio alla mia supplica.

    Io sono sazio di sventure,
    la mia vita è sull’orlo degli inferi.
    Sono annoverato fra quelli che scendono nella fossa,
    sono come un uomo ormai senza forze.

    Sono libero, ma tra i morti,
    come gli uccisi stesi nel sepolcro,
    dei quali non conservi più il ricordo,
    recisi dalla tua mano.

    Mi hai gettato nella fossa più profonda,
    negli abissi tenebrosi.
    Pesa su di me il tuo furore
    e mi opprimi con tutti i tuoi flutti.

    Canto al Vangelo Mc 10, 45
    Alleluia, alleluia.
    Il Figlio dell’uomo è venuto per servire
    e dare la propria vita in riscatto per molti.
    Alleluia.

    Vangelo Lc 9, 51-56
    Prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme.


    Dal Vangelo secondo Luca
    Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato elevato in alto, Gesù prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme e mandò messaggeri davanti a sé.
    Questi si incamminarono ed entrarono in un villaggio di Samaritani per preparargli l’ingresso. Ma essi non vollero riceverlo, perché era chiaramente in cammino verso Gerusalemme.
    Quando videro ciò, i discepoli Giacomo e Giovanni dissero: «Signore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?». Si voltò e li rimproverò. E si misero in cammino verso un altro villaggio.

    Sulle Offerte
    O Dio, che hai dato a san Vincenzo [de’ Paoli]
    la grazia di conformare la sua vita al mistero che celebrava,
    concedi che, per la forza di questo sacrificio,
    diventiamo anche noi un’offerta a te gradita.
    Per Cristo nostro Signore.

    Antifona alla Comunione Cf. Sal 106, 8-9
    Ringraziamo il Signore per il suo amore,
    per le sue meraviglie verso tutti gli uomini:
    ha saziato un animo assetato,
    un animo affamato ha ricolmato di beni.

    Dopo la Comunione
    Nutriti dei sacramenti del cielo,
    umilmente ti preghiamo, o Padre:
    come l’esempio di san Vincenzo [de’ Paoli]
    ci sprona a imitare il tuo Figlio,
    venuto a evangelizzare i poveri,
    così la sua intercessione sempre ci soccorra.
    Per Cristo nostro Signore.

  4. #314
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    28 settembre 2022
    Mercoledì della XXVI settimana del Tempo Ordinario

    Prima Lettura
    Gb 9, 1-12.14-16
    Come può un uomo aver ragione dinanzi a Dio?


    Dal libro di Giobbe
    Giobbe rispose ai suoi amici e prese a dire:
    «In verità io so che è così:
    e come può un uomo aver ragione dinanzi a Dio?
    Se uno volesse disputare con lui,
    non sarebbe in grado di rispondere una volta su mille.
    Egli è saggio di mente, potente di forza:
    chi si è opposto a lui ed è rimasto salvo?
    Egli sposta le montagne ed esse non lo sanno,
    nella sua ira egli le sconvolge.
    Scuote la terra dal suo posto
    e le sue colonne tremano.
    Comanda al sole ed esso non sorge
    e mette sotto sigillo le stelle.
    Lui solo dispiega i cieli
    e cammina sulle onde del mare.
    Crea l’Orsa e l’Orione,
    le Plèiadi e le costellazioni del cielo australe.
    Fa cose tanto grandi che non si possono indagare,
    meraviglie che non si possono contare.
    Se mi passa vicino e non lo vedo,
    se ne va e di lui non mi accorgo.
    Se rapisce qualcosa, chi lo può impedire?
    Chi gli può dire: “Cosa fai?”.
    Tanto meno potrei rispondergli io,
    scegliendo le parole da dirgli;
    io, anche se avessi ragione, non potrei rispondergli,
    al mio giudice dovrei domandare pietà.
    Se lo chiamassi e mi rispondesse,
    non credo che darebbe ascolto alla mia voce».

    Salmo Responsoriale Dal Salmo 87 (88)
    Giunga fino a te la mia preghiera, Signore.

    Tutto il giorno ti chiamo, Signore,
    verso di te protendo le mie mani.
    Compi forse prodigi per i morti?
    O si alzano le ombre a darti lode?

    Si narra forse la tua bontà nel sepolcro,
    la tua fedeltà nel regno della morte?
    Si conoscono forse nelle tenebre i tuoi prodigi,
    la tua giustizia nella terra dell’oblio?

    Ma io, Signore, a te grido aiuto
    e al mattino viene incontro a te la mia preghiera.
    Perché, Signore, mi respingi?
    Perché mi nascondi il tuo volto?

    Canto al Vangelo Cf. Fil 3, 8-9
    Alleluia, alleluia.
    Tutto ho lasciato perdere e considero spazzatura,
    per guadagnare Cristo ed essere trovato in lui.
    Alleluia.

    Vangelo Lc 9, 57-62
    Ti seguirò dovunque tu vada.


    Dal Vangelo secondo Luca
    In quel tempo, mentre camminavano per la strada, un tale disse a Gesù: «Ti seguirò dovunque tu vada». E Gesù gli rispose: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo».
    A un altro disse: «Seguimi». E costui rispose: «Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre». Gli replicò: «Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu invece va’ e annuncia il regno di Dio».
    Un altro disse: «Ti seguirò, Signore; prima però lascia che io mi congedi da quelli di casa mia». Ma Gesù gli rispose: «Nessuno che mette mano all’aratro e poi si volge indietro è adatto per il regno di Dio».

    _________________________________

    Memorie facoltative:

    San Venceslao, martire


    Dal Comune dei martiri: per un martire.

    Colletta

    O Dio, che al santo martire Venceslao hai insegnato
    ad anteporre il regno dei cieli al potere terreno,
    per le sue preghiere fa’ che, rinnegando noi stessi,
    aderiamo a te con tutto il cuore.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.


    Santi Lorenzo Ruiz e compagni, martiri

    Dal Comune dei martiri: per più martiri.

    Colletta

    Signore Dio nostro,
    donaci di imitare nella fedeltà al tuo servizio
    e nella generosa solidarietà verso il prossimo
    l’invitta pazienza dei santi martiri Lorenzo [Ruiz]
    e compagni, perché sono beati nel tuo regno
    quanti soffrono persecuzione per la causa del Vangelo.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

  5. #315
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    29 settembre 2022
    SANTI MICHELE, GABRIELE e RAFFAELE, arcangeli
    Festa

    Antifona d'Ingresso
    Sal 102, 20
    Benedite il Signore, suoi angeli,
    potenti esecutori dei suoi comandi,
    attenti alla voce della sua parola.

    Si dice il Gloria.

    Colletta

    O Dio, che con ordine mirabile
    affidi agli angeli e agli uomini la loro missione,
    fa’ che la nostra vita sia difesa sulla terra
    da coloro che in cielo
    stanno sempre davanti a te per servirti.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Prima Lettura Dn 7, 9-10.13-14
    Mille migliaia lo servivano.


    Dal libro del profeta Daniele
    Io continuavo a guardare,
    quand’ecco furono collocati troni
    e un vegliardo si assise.
    La sua veste era candida come la neve
    e i capelli del suo capo erano candidi come la lana;
    il suo trono era come vampe di fuoco
    con le ruote come fuoco ardente.
    Un fiume di fuoco scorreva
    e usciva dinanzi a lui,
    mille migliaia lo servivano
    e diecimila miriadi lo assistevano.
    La corte sedette e i libri furono aperti.
    Guardando ancora nelle visioni notturne,
    ecco venire con le nubi del cielo
    uno simile a un figlio d’uomo;
    giunse fino al vegliardo e fu presentato a lui.
    Gli furono dati potere, gloria e regno;
    tutti i popoli, nazioni e lingue lo servivano:
    il suo potere è un potere eterno,
    che non finirà mai,
    e il suo regno non sarà mai distrutto.

    Oppure: Ap 12, 7-12a
    Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago.


    Dal libro dell'Apocalisse di san Giovanni apostolo
    Scoppiò una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme ai suoi angeli, ma non prevalse e non vi fu più posto per loro in cielo.
    E il grande drago, il serpente antico, colui che è chiamato diavolo e il Satana, e che seduce tutta la terra abitata, fu precipitato sulla terra e con lui anche i suoi angeli.
    Allora udii una voce potente nel cielo che diceva:
    «Ora si è compiuta
    la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio
    e la potenza del suo Cristo,
    perché è stato precipitato
    l’accusatore dei nostri fratelli,
    colui che li accusava davanti al nostro Dio
    giorno e notte.
    Ma essi lo hanno vinto
    grazie al sangue dell’Agnello
    e alla parola della loro testimonianza,
    e non hanno amato la loro vita,
    fino alla morte.
    Esultate, dunque, o cieli
    e voi che abitate in essi».

    Salmo Responsoriale Dal Salmo 137 (138)
    Cantiamo al Signore, grande è la sua gloria.

    Ti rendo grazie, Signore, con tutto il cuore:
    hai ascoltato le parole della mia bocca.
    Non agli dèi, ma a te voglio cantare,
    mi prostro verso il tuo tempio santo.

    Rendo grazie al tuo nome per il tuo amore e la tua fedeltà:
    hai reso la tua promessa più grande del tuo nome.
    Nel giorno in cui ti ho invocato, mi hai risposto,
    hai accresciuto in me la forza.

    Ti renderanno grazie, Signore, tutti i re della terra,
    quando ascolteranno le parole della tua bocca.
    Canteranno le vie del Signore:
    grande è la gloria del Signore!

    Canto al Vangelo Salmo 102 (103), 21
    Alleluia, alleluia.
    Benedite il Signore, voi tutte sue schiere,
    suoi ministri, che eseguite la sua volontà.
    Alleluia.

    Vangelo Gv 1, 47-51
    Vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo.


    Dal Vangelo secondo Giovanni
    In quel tempo, Gesù, visto Natanaèle che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità». Natanaèle gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto l’albero di fichi». Gli replicò Natanaèle: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!». Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l’albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di queste!».
    Poi gli disse: «In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo».

    Sulle Offerte
    Accogli, o Signore, l’offerta della tua Chiesa:
    fa’ che per le mani dei tuoi angeli
    sia portata davanti a te e diventi per tutti gli uomini
    sorgente di perdono e di salvezza.
    Per Cristo nostro Signore.

    Prefazio degli angeli.

    Antifona alla Comunione Cf. Sal 137, 1

    Ti rendo grazie, Signore, con tutto il cuore,
    a te voglio cantare davanti agli angeli.

    Dopo la Comunione
    Nutriti con il pane del cielo,
    ti preghiamo, o Signore, perché, rinvigoriti dalla sua forza,
    sotto la fedele custodia dei tuoi angeli
    progrediamo con coraggio nella via della salvezza.
    Per Cristo nostro Signore.

  6. #316
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    30 settembre 2022
    San Girolamo, presbitero e dottore della Chiesa
    Memoria

    Antifona d'Ingresso
    Cf. Sal 1, 2-3
    Beato l’uomo che medita la legge del Signore giorno e notte:
    darà frutto a suo tempo.

    Colletta
    O Dio, che hai dato al santo presbitero Girolamo
    un amore soave e vivo per la Sacra Scrittura,
    fa’ che il tuo popolo si nutra sempre più largamente
    della tua parola e trovi in essa la fonte della vita.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Prima Lettura Gb 38, 1.12-21; 40, 3-5
    Hai mai comandato al mattino, sei mai giunto alle sorgenti del mare?


    Dal libro di Giobbe
    Il Signore prese a dire a Giobbe in mezzo all’uragano:
    «Da quando vivi, hai mai comandato al mattino
    e assegnato il posto all’aurora,
    perché afferri la terra per i lembi
    e ne scuota via i malvagi,
    ed essa prenda forma come creta premuta da sigillo
    e si tinga come un vestito,
    e sia negata ai malvagi la loro luce
    e sia spezzato il braccio che si alza a colpire?
    Sei mai giunto alle sorgenti del mare
    e nel fondo dell’abisso hai tu passeggiato?
    Ti sono state svelate le porte della morte
    e hai visto le porte dell’ombra tenebrosa?
    Hai tu considerato quanto si estende la terra?
    Dillo, se sai tutto questo!
    Qual è la strada dove abita la luce
    e dove dimorano le tenebre,
    perché tu le possa ricondurre dentro i loro confini
    e sappia insegnare loro la via di casa?
    Certo, tu lo sai, perché allora eri già nato
    e il numero dei tuoi giorni è assai grande!».
    Giobbe prese a dire al Signore:
    «Ecco, non conto niente: che cosa ti posso rispondere?
    Mi metto la mano sulla bocca.
    Ho parlato una volta, ma non replicherò,
    due volte ho parlato, ma non continuerò».

    Salmo Responsoriale Dal Salmo 138 (139)
    Guidami, Signore, per una via di eternità.

    Signore, tu mi scruti e mi conosci,
    tu conosci quando mi siedo e quando mi alzo,
    intendi da lontano i miei pensieri,
    osservi il mio cammino e il mio riposo,
    ti sono note tutte le mie vie.

    Dove andare lontano dal tuo spirito?
    Dove fuggire dalla tua presenza?
    Se salgo in cielo, là tu sei;
    se scendo negli inferi, eccoti.

    Se prendo le ali dell’aurora
    per abitare all’estremità del mare,
    anche là mi guida la tua mano
    e mi afferra la tua destra.

    Sei tu che hai formato i miei reni
    e mi hai tessuto nel grembo di mia madre.
    Io ti rendo grazie:
    hai fatto di me una meraviglia stupenda;
    meravigliose sono le tue opere.

    Canto al Vangelo Cf. Sal 94 (95), 8ab
    Alleluia, alleluia.
    Oggi non indurite il vostro cuore,
    ma ascoltate la voce del Signore.
    Alleluia.

    Vangelo Lc 10, 13-16
    Chi disprezza me, disprezza colui che mi ha mandato.


    Dal Vangelo secondo Luca
    In quel tempo, Gesù disse:
    «Guai a te, Corazìn, guai a te, Betsàida! Perché, se a Tiro e a Sidòne fossero avvenuti i prodigi che avvennero in mezzo a voi, già da tempo, vestite di sacco e cosparse di cenere, si sarebbero convertite. Ebbene, nel giudizio, Tiro e Sidòne saranno trattate meno duramente di voi.
    E tu, Cafàrnao, sarai forse innalzata fino al cielo? Fino agli inferi precipiterai!
    Chi ascolta voi ascolta me, chi disprezza voi disprezza me. E chi disprezza me, disprezza colui che mi ha mandato».

    Sulle Offerte
    Concedi a noi, o Signore,
    che sull’esempio di san Girolamo
    abbiamo meditato la tua parola,
    di accostarci con fede viva al tuo altare,
    per offrirti il sacrificio di salvezza.
    Per Cristo nostro Signore.

    Antifona alla Comunione Ger 15, 16
    Signore Dio, quando le tue parole mi vennero incontro,
    le divorai con avidità;
    la tua parola fu la gioia e la letizia del mio cuore.

    Dopo la Comunione
    I divini misteri che abbiamo ricevuto
    nella gioiosa memoria di san Girolamo
    risveglino, o Signore, i cuori dei tuoi fedeli,
    perché, meditando i santi insegnamenti,
    comprendano il cammino da seguire
    e, seguendolo, ottengano la vita eterna.
    Per Cristo nostro Signore.

  7. #317
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    1 ottobre 2022
    Santa Teresa di Gesù Bambino, vergine e dottore della Chiesa
    Memoria

    Antifona d'Ingresso
    Cf. Dt 32, 10-12
    Il Signore la protesse e ne ebbe cura, la custodì come pupilla del suo occhio.
    Come un’aquila spiegò le ali e la prese,
    la sollevò sulle sue ali. Il Signore, lui solo l’ha guidata.

    Colletta
    O Dio, che apri le porte del tuo regno agli umili e ai piccoli,
    fa’ che seguiamo con fiducia
    la via tracciata da santa Teresa [di Gesù Bambino],
    perché, per sua intercessione, ci sia rivelata la tua gloria eterna.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Prima Lettura Gb 42, 1-3.5-6.12-16 (NV) [ebr. 1-3. 5-6.12-17]
    Ora i miei occhi ti hanno veduto. Perciò mi ricredo.


    Dal libro di Giobbe
    Giobbe prese a dire al Signore:
    «Comprendo che tu puoi tutto
    e che nessun progetto per te è impossibile.
    Chi è colui che, da ignorante,
    può oscurare il tuo piano?
    Davvero ho esposto cose che non capisco,
    cose troppo meravigliose per me, che non comprendo.
    Io ti conoscevo solo per sentito dire,
    ma ora i miei occhi ti hanno veduto.
    Perciò mi ricredo e mi pento
    sopra polvere e cenere».
    Il Signore benedisse il futuro di Giobbe più del suo passato. Così possedette quattordicimila pecore e seimila cammelli, mille paia di buoi e mille asine. Ebbe anche sette figli e tre figlie. Alla prima mise nome Colomba, alla seconda Cassia e alla terza Argentea. In tutta la terra non si trovarono donne così belle come le figlie di Giobbe e il loro padre le mise a parte dell’eredità insieme con i loro fratelli.
    Dopo tutto questo, Giobbe visse ancora centoquarant’anni e vide figli e nipoti per quattro generazioni. Poi Giobbe morì, vecchio e sazio di giorni.

    Salmo Responsoriale Dal Salmo 118 (119)
    Fa’ risplendere il tuo volto sul tuo servo, Signore.
    Oppure:
    Mostrami, Signore, la luce del tuo volto.

    Insegnami il gusto del bene e la conoscenza,
    perché ho fiducia nei tuoi comandi.
    Bene per me se sono stato umiliato,
    perché impari i tuoi decreti.

    Signore, io so che i tuoi giudizi sono giusti
    e con ragione mi hai umiliato.
    Per i tuoi giudizi tutto è stabile fino ad oggi,
    perché ogni cosa è al tuo servizio.

    Io sono tuo servo: fammi comprendere
    e conoscerò i tuoi insegnamenti.
    La rivelazione delle tue parole illumina,
    dona intelligenza ai semplici.

    Canto al Vangelo Cf. Mt 11, 25
    Alleluia, alleluia.
    Ti rendo lode, Padre,
    Signore del cielo e della terra,
    perché ai piccoli hai rivelato i misteri del Regno.
    Alleluia.

    Vangelo Lc 10, 17-24
    Rallegratevi perché i vostri nomi sono scritti nei cieli.


    Dal Vangelo secondo Luca
    In quel tempo, i settantadue tornarono pieni di gioia, dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome».
    Egli disse loro: «Vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà danneggiarvi. Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli».
    In quella stessa ora Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo e disse: «Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo».
    E, rivolto ai discepoli, in disparte, disse: «Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. Io vi dico che molti profeti e re hanno voluto vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono».

    Sulle Offerte
    O Dio, mirabile nei tuoi santi, che hai gradito
    l’umile offerta di santa Teresa [di Gesù Bambino]
    al tuo amore misericordioso,
    accetta il sacrificio che ti offriamo
    e consacraci sempre al tuo servizio.
    Per Cristo nostro Signore.

    Antifona alla Comunione Mt 18, 3
    «Se non vi convertirete e non diventerete come bambini,
    non entrerete nel regno dei cieli», dice il Signore.

    Dopo la Comunione
    Il sacramento che abbiamo ricevuto, o Signore,
    accenda in noi la forza di quell’amore
    che spinse santa Teresa [di Gesù Bambino] ad affidarsi
    interamente a te e a invocare per tutti la tua misericordia.
    Per Cristo nostro Signore.

  8. #318
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    2 ottobre 2022
    XXVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

    Antifona d'Ingresso
    Cf. Est 4, 17b-c
    Tutte le cose sono in tuo potere
    e nessuno può opporsi alla tua volontà.
    Tu hai fatto il cielo e la terra
    e tutte le meraviglie che si trovano sotto il firmamento:
    tu sei il Signore di tutte le cose.

    Si dice il Gloria.

    Colletta

    Dio onnipotente ed eterno,
    che esaudisci le preghiere del tuo popolo
    oltre ogni desiderio e ogni merito,
    effondi su di noi la tua misericordia:
    perdona ciò che la coscienza teme
    e aggiungi ciò che la preghiera non osa sperare.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Oppure:
    O Dio, che soccorri prontamente i tuoi figli
    e non tolleri l’oppressione e la violenza,
    rinvigorisci la nostra fede,
    affinché non ci stanchiamo di operare in questo mondo,
    nella certezza che la nostra ricompensa
    è la gioia di essere tuoi servi.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Prima Lettura Ab 1, 2-3; 2, 2-4
    Il giusto vivrà per la sua fede.


    Dal libro del profeta Abacuc
    Fino a quando, Signore, implorerò aiuto
    e non ascolti,
    a te alzerò il grido: «Violenza!»
    e non salvi?
    Perché mi fai vedere l’iniquità
    e resti spettatore dell’oppressione?
    Ho davanti a me rapina e violenza
    e ci sono liti e si muovono contese.
    Il Signore rispose e mi disse:
    «Scrivi la visione
    e incidila bene sulle tavolette,
    perché la si legga speditamente.
    È una visione che attesta un termine,
    parla di una scadenza e non mentisce;
    se indugia, attendila,
    perché certo verrà e non tarderà.
    Ecco, soccombe colui che non ha l’animo retto,
    mentre il giusto vivrà per la sua fede».

    Salmo Responsoriale Dal Salmo 94 (95)
    Ascoltate oggi la voce del Signore.

    Venite, cantiamo al Signore,
    acclamiamo la roccia della nostra salvezza.
    Accostiamoci a lui per rendergli grazie,
    a lui acclamiamo con canti di gioia.

    Entrate: prostràti, adoriamo,
    in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti.
    È lui il nostro Dio
    e noi il popolo del suo pascolo,
    il gregge che egli conduce.

    Se ascoltaste oggi la sua voce!
    «Non indurite il cuore come a Merìba,
    come nel giorno di Massa nel deserto,
    dove mi tentarono i vostri padri:
    mi misero alla prova
    pur avendo visto le mie opere».

    Seconda Lettura 2 Tm 1, 6-8.13-14
    Non vergognarti di dare testimonianza al Signore nostro.


    Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timoteo.
    Figlio mio, ti ricordo di ravvivare il dono di Dio, che è in te mediante l’imposizione delle mie mani. Dio infatti non ci ha dato uno spirito di timidezza, ma di forza, di carità e di prudenza.
    Non vergognarti dunque di dare testimonianza al Signore nostro, né di me, che sono in carcere per lui; ma, con la forza di Dio, soffri con me per il Vangelo.
    Prendi come modello i sani insegnamenti che hai udito da me con la fede e l’amore, che sono in Cristo Gesù. Custodisci, mediante lo Spirito Santo che abita in noi, il bene prezioso che ti è stato affidato.

    Canto al Vangelo 1 Pt 1, 25
    Alleluia, alleluia.
    La parola del Signore rimane in eterno:
    e questa è la parola del Vangelo che vi è stato annunciato.
    Alleluia.

    Vangelo Lc 17, 5-10
    Se aveste fede!


    Dal Vangelo secondo Luca
    In quel tempo, gli apostoli dissero al Signore: «Accresci in noi la fede!».
    Il Signore rispose: «Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: “Sràdicati e vai a piantarti nel mare”, ed esso vi obbedirebbe.
    Chi di voi, se ha un servo ad arare o a pascolare il gregge, gli dirà, quando rientra dal campo: “Vieni subito e mettiti a tavola”? Non gli dirà piuttosto: “Prepara da mangiare, stríngiti le vesti ai fianchi e sérvimi, finché avrò mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai tu”? Avrà forse gratitudine verso quel servo, perché ha eseguito gli ordini ricevuti?
    Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: “Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare”».

    Si dice il Credo.

    Sulle Offerte

    Accogli, o Signore, il sacrificio
    che tu stesso ci hai comandato di offrirti
    e per questi misteri che celebriamo con il nostro servizio sacerdotale
    porta a compimento la tua opera di santificazione.
    Per Cristo nostro Signore.

    Antifona alla Comunione Lam 3, 25
    Buono è il Signore con chi spera in lui,
    con colui che lo cerca.

    Oppure: Cf 1 Cor 10, 17
    Uno solo è il pane,
    e noi, pur essendo molti, siamo un corpo solo:
    tutti partecipiamo all’unico pane e all’unico calice.

    Oppure: Lc 17, 5-6
    Gli apostoli dissero al Signore: «Accresci in noi la fede!».

    Dopo la Comunione
    Concedi a noi, Padre onnipotente,
    che, inebriati e nutriti da questi sacramenti,
    veniamo trasformati in Cristo
    che abbiamo ricevuto come cibo e bevanda di vita.
    Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

  9. #319
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    3 ottobre 2022
    Lunedì della XXVII settimana del Tempo Ordinario

    Prima Lettura
    Gal 1, 6-12
    Il vangelo io non l'ho ricevuto né imparato da uomini, ma per rivelazione di Gesù Cristo.


    Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati
    Fratelli, mi meraviglio che, così in fretta, da colui che vi ha chiamati con la grazia di Cristo voi passiate a un altro vangelo. Però non ce n’è un altro, se non che vi sono alcuni che vi turbano e vogliono sovvertire il vangelo di Cristo.
    Ma se anche noi stessi, oppure un angelo dal cielo vi annunciasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo annunciato, sia anàtema! L’abbiamo già detto e ora lo ripeto: se qualcuno vi annuncia un vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anàtema!
    Infatti, è forse il consenso degli uomini che cerco, oppure quello di Dio? O cerco di piacere agli uomini? Se cercassi ancora di piacere agli uomini, non sarei servitore di Cristo!
    Vi dichiaro, fratelli, che il Vangelo da me annunciato non segue un modello umano; infatti io non l’ho ricevuto né l’ho imparato da uomini, ma per rivelazione di Gesù Cristo.

    Salmo Responsoriale Dal Salmo 110 (111)
    Il Signore si ricorda sempre della sua alleanza.
    Oppure:
    Il Signore è fedele alla sua alleanza.

    Renderò grazie al Signore con tutto il cuore,
    tra gli uomini retti riuniti in assemblea.
    Grandi sono le opere del Signore:
    le ricerchino coloro che le amano.

    Le opere delle sue mani sono verità e diritto,
    stabili sono tutti i suoi comandi,
    immutabili nei secoli, per sempre,
    da eseguire con verità e rettitudine.

    Mandò a liberare il suo popolo,
    stabilì la sua alleanza per sempre.
    Santo e terribile è il suo nome.
    La lode del Signore rimane per sempre.

    Canto al Vangelo Gv 13, 34
    Alleluia, alleluia.
    Vi do un comandamento nuovo, dice il Signore:
    come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri.
    Alleluia.

    Vangelo Lc 10, 25-37
    Chi è il mio prossimo?


    Dal Vangelo secondo Luca
    In quel tempo, un dottore della Legge si alzò per mettere alla prova Gesù e chiese: «Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?». Gesù gli disse: «Che cosa sta scritto nella Legge? Come leggi?». Costui rispose: «Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente, e il tuo prossimo come te stesso». Gli disse: «Hai risposto bene; fa’ questo e vivrai».
    Ma quello, volendo giustificarsi, disse a Gesù: «E chi è mio prossimo?». Gesù riprese: «Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gèrico e cadde nelle mani dei briganti, che gli portarono via tutto, lo percossero a sangue e se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e, quando lo vide, passò oltre. Anche un levìta, giunto in quel luogo, vide e passò oltre. Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto, vide e ne ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi lo caricò sulla sua cavalcatura, lo portò in un albergo e si prese cura di lui. Il giorno seguente, tirò fuori due denari e li diede all’albergatore, dicendo: “Abbi cura di lui; ciò che spenderai in più, te lo pagherò al mio ritorno”. Chi di questi tre ti sembra sia stato prossimo di colui che è caduto nelle mani dei briganti?». Quello rispose: «Chi ha avuto compassione di lui». Gesù gli disse: «Va’ e anche tu fa’ così».

  10. #320
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    4 ottobre 2022
    SAN FRANCESCO D’ASSISI, patrono d’Italia
    Festa

    Antifona d'Ingresso

    Francesco, uomo di Dio, lasciò la sua casa e la sua eredità,
    si fece piccolo e povero; il Signore lo prese al suo servizio.

    Si dice il Gloria.

    Colletta

    O Padre, che hai concesso a san Francesco [d’Assisi]
    di essere immagine viva di Cristo povero e umile,
    fa’ che, camminando sulle sue orme,
    possiamo seguire il tuo Figlio e unirci a te in carità e letizia.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Prima Lettura Gal 6, 14-18
    Il mondo per me è stato crocifisso, come io per il mondo.


    Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati
    Fratelli, quanto a me non ci sia altro vanto che nella croce del Signore nostro Gesù Cristo, per mezzo della quale il mondo per me è stato crocifisso, come io per il mondo.
    Non è infatti la circoncisione che conta, né la non circoncisione, ma l’essere nuova creatura. E su quanti seguiranno questa norma sia pace e misericordia, come su tutto l’Israele di Dio.
    D’ora innanzi nessuno mi procuri fastidi: io porto le stigmate di Gesù sul mio corpo.
    La grazia del Signore nostro Gesù Cristo sia con il vostro spirito, fratelli. Amen.

    Salmo Responsoriale Dal Salmo 15 (16)
    Tu sei, Signore, mia parte di eredità.

    Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.
    Ho detto al Signore: «Il mio Signore sei tu».
    Il Signore è mia parte di eredità e mio calice:
    nelle tue mani è la mia vita.

    Benedico il Signore che mi ha dato consiglio;
    anche di notte il mio animo mi istruisce.
    Io pongo sempre davanti a me il Signore,
    sta alla mia destra, non potrò vacillare.

    Mi indicherai il sentiero della vita,
    gioia piena alla tua presenza,
    dolcezza senza fine alla tua destra.

    Canto al Vangelo Cf. Mt 11, 25
    Alleluia, alleluia.
    Ti rendo lode, Padre,
    Signore del cielo e della terra,
    perché ai piccoli hai rivelato i misteri del Regno.
    Alleluia.

    Vangelo Mt 11, 25-30
    Hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli.


    Dal Vangelo secondo Matteo
    In quel tempo Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo.
    Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».

    Sulle offerte
    L’offerta di questi doni, o Signore,
    ci disponga a celebrare degnamente il mistero della croce,
    al quale san Francesco aderì con ardente amore.
    Per Cristo nostro Signore.

    Prefazio dei santi I-II, o dei religiosi.

    Antifona alla Comunione Mt 5, 3

    Beati i poveri in spirito: di essi è il regno dei cieli.

    Dopo la Comunione
    Per i santi misteri che abbiamo ricevuto
    concedi a noi, o Signore,
    che, imitando la carità e il fervore apostolico di san Francesco,
    gustiamo i frutti del tuo amore
    e li diffondiamo per la salvezza di ogni uomo.
    Per Cristo nostro Signore.

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