Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: TESTI LITURGICI DELLA MESSA in Rito Romano

  1. #221
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    27 giugno 2022
    Lunedì della XIII settimana del Tempo Ordinario

    Prima Lettura
    Am 2, 6-10.13-16
    Calpestano come polvere della terra la testa dei poveri.


    Dal libro del profeta Amos
    Così dice il Signore:
    «Per tre misfatti d’Israele
    e per quattro non revocherò il mio decreto di condanna,
    perché hanno venduto il giusto per denaro
    e il povero per un paio di sandali,
    essi che calpestano come la polvere della terra
    la testa dei poveri
    e fanno deviare il cammino dei miseri,
    e padre e figlio vanno dalla stessa ragazza,
    profanando così il mio santo nome.
    Su vesti prese come pegno si stendono
    presso ogni altare
    e bevono il vino confiscato come ammenda
    nella casa del loro Dio.
    Eppure io ho sterminato davanti a loro l’Amorreo,
    la cui statura era come quella dei cedri
    e la forza come quella della quercia;
    ho strappato i suoi frutti in alto
    e le sue radici di sotto.
    Io vi ho fatto salire dalla terra d’Egitto
    e vi ho condotto per quarant’anni nel deserto,
    per darvi in possesso la terra dell’Amorreo.
    Ecco, vi farò affondare nella terra,
    come affonda un carro
    quando è tutto carico di covoni.
    Allora nemmeno l’uomo agile potrà più fuggire
    né l’uomo forte usare la sua forza,
    il prode non salverà la sua vita
    né l’arciere resisterà,
    non si salverà il corridore
    né il cavaliere salverà la sua vita.
    Il più coraggioso fra i prodi
    fuggirà nudo in quel giorno!».
    Oracolo del Signore.

    Salmo Responsoriale Dal Salmo 49 (50)
    Perdona, Signore, l'infedeltà del tuo popolo.

    «Perché vai ripetendo i miei decreti
    e hai sempre in bocca la mia alleanza,
    tu che hai in odio la disciplina
    e le mie parole ti getti alle spalle?

    Se vedi un ladro, corri con lui
    e degli adùlteri ti fai compagno.
    Abbandoni la tua bocca al male
    e la tua lingua trama inganni.

    Ti siedi, parli contro il tuo fratello,
    getti fango contro il figlio di tua madre.
    Hai fatto questo e io dovrei tacere?
    Forse credevi che io fossi come te!
    Ti rimprovero: pongo davanti a te la mia accusa.

    Capite questo, voi che dimenticate Dio,
    perché non vi afferri per sbranarvi
    e nessuno vi salvi.
    Chi offre la lode in sacrificio, questi mi onora;
    a chi cammina per la retta via
    mostrerò la salvezza di Dio».

    Canto al Vangelo Cf. Sal 94 (95), 8ab
    Alleluia, alleluia.
    Oggi non indurite il vostro cuore,
    ma ascoltate la voce del Signore.
    Alleluia.

    Vangelo Mt 8, 18-22
    Seguimi.


    Dal Vangelo secondo Matteo
    In quel tempo, vedendo la folla attorno a sé, Gesù ordinò di passare all’altra riva.
    Allora uno scriba si avvicinò e gli disse: «Maestro, ti seguirò dovunque tu vada». Gli rispose Gesù: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo».
    E un altro dei suoi discepoli gli disse: «Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre». Ma Gesù gli rispose: «Seguimi, e lascia che i morti seppelliscano i loro morti».

    _________________________________

    Memoria facoltativa:
    San Cirillo di Alessandria, vescovo e dottore della Chiesa


    Dal Comune dei pastori: per un vescovo, o dal Comune dei dottori della Chiesa.

    Colletta

    O Dio, che hai fatto del santo vescovo Cirillo [di Alessandria]
    uno strenuo assertore
    della divina maternità della beata Vergine Maria,
    concedi al tuo popolo, che la riconosce vera Madre di Dio,
    il dono della salvezza nel Cristo tuo Figlio,
    fatto uomo per noi.
    Egli è Dio, e vive e regna con te,
    nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

  2. #222
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    28 giugno 2022
    Sant’Ireneo, vescovo e martire
    Memoria

    Antifona d'Ingresso
    Ml 2, 6
    Un insegnamento veritiero era sulla sua bocca
    né c’era falsità sulle sue labbra;
    con pace e rettitudine davanti a me ha camminato
    e molti ha fatto allontanare dal male.

    Colletta
    O Dio, che al santo vescovo Ireneo
    hai dato la grazia di confermare la tua Chiesa
    nella verità e nella pace,
    fa’ che per sua intercessione, rinnovati nella fede e nell’amore,
    cerchiamo sempre ciò che promuove l’unità e la concordia.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Prima Lettura Am 3, 1-8; 4, 11-12
    Il Signore Dio ha parlato:chi non profeterà?


    Dal libro del profeta Amos
    Ascoltate questa parola,
    che il Signore ha detto riguardo a voi,
    figli d’Israele,
    e riguardo a tutta la stirpe
    che ho fatto salire dall’Egitto:
    «Soltanto voi ho conosciuto
    tra tutte le stirpi della terra;
    perciò io vi farò scontare
    tutte le vostre colpe.
    Camminano forse due uomini insieme,
    senza essersi messi d’accordo?
    Ruggisce forse il leone nella foresta,
    se non ha qualche preda?
    Il leoncello manda un grido dalla sua tana,
    se non ha preso nulla?
    Si precipita forse un uccello a terra in una trappola,
    senza che vi sia un’esca?
    Scatta forse la trappola dal suolo,
    se non ha preso qualche cosa?
    Risuona forse il corno nella città,
    senza che il popolo si metta in allarme?
    Avviene forse nella città una sventura,
    che non sia causata dal Signore?
    In verità, il Signore non fa cosa alcuna
    senza aver rivelato il suo piano
    ai suoi servitori, i profeti.
    Ruggisce il leone:
    chi non tremerà?
    Il Signore Dio ha parlato:
    chi non profeterà?
    Vi ho travolti
    come Dio aveva travolto Sòdoma e Gomorra,
    eravate come un tizzone
    strappato da un incendio;
    ma non siete ritornati a me».
    Oracolo del Signore.
    Perciò ti tratterò così, Israele!
    Poiché questo devo fare di te:
    prepàrati all’incontro con il tuo Dio, o Israele!

    Salmo Responsoriale Dal Salmo 5
    Guidami, Signore, nella tua giustizia.

    Tu non sei un Dio che gode del male,
    non è tuo ospite il malvagio;
    gli stolti non resistono al tuo sguardo.

    Tu hai in odio tutti i malfattori,
    tu distruggi chi dice menzogne.
    Sanguinari e ingannatori, il Signore li detesta.

    Io, invece, per il tuo grande amore,
    entro nella tua casa;
    mi prostro verso il tuo tempio santo
    nel tuo timore.

    Canto al Vangelo Cf. Sal 129, 5
    Alleluia, alleluia.
    Io spero, Signore.
    Spera l’anima mia,
    attendo la sua parola.
    Alleluia.

    Vangelo Mt 8, 23-27
    Si alzò, minacciò i venti e il mare e ci fu grande bonaccia.


    Dal Vangelo secondo Matteo
    In quel tempo, salito Gesù sulla barca, i suoi discepoli lo seguirono. Ed ecco, avvenne nel mare un grande sconvolgimento, tanto che la barca era coperta dalle onde; ma egli dormiva.
    Allora si accostarono a lui e lo svegliarono, dicendo: «Salvaci, Signore, siamo perduti!». Ed egli disse loro: «Perché avete paura, gente di poca fede?». Poi si alzò, minacciò i venti e il mare e ci fu grande bonaccia.
    Tutti, pieni di stupore, dicevano: «Chi è mai costui, che perfino i venti e il mare gli obbediscono?».

    Sulle Offerte
    Il sacrificio che ti offriamo, o Signore,
    nel gioioso ricordo della nascita al cielo di sant’Ireneo,
    glorifichi il tuo nome e ci ispiri l’amore alla verità,
    perché custodiamo intatta la fede
    e salda l’unità della Chiesa.
    Per Cristo nostro Signore.

    Antifona alla Comunione Gv 15, 4-5
    «Rimanete in me e io in voi», dice il Signore.
    «Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto».

    Dopo la Comunione
    La partecipazione a questi santi misteri, o Padre,
    accresca in noi la fede
    che sant’Ireneo testimoniò fino alla morte,
    perché diventiamo anche noi
    veri discepoli di Cristo tuo Figlio.
    Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

  3. #223
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    29 giugno 2022
    SANTI PIETRO e PAOLO, apostoli
    Solennità


    MESSA VESPERTINA NELLA VIGILIA

    Antifona d'Ingresso

    Pietro, apostolo, e Paolo, dottore delle genti,
    hanno insegnato a noi la tua legge, Signore.

    Si dice il Gloria.

    Colletta

    Signore Dio nostro,
    che nella predicazione dei santi apostoli Pietro e Paolo
    hai dato alla Chiesa le primizie della fede cristiana,
    per loro intercessione vieni in nostro aiuto
    e guidaci nel cammino della salvezza eterna.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Prima Lettura At 3, 1-10
    Quello che ho te lo do: nel nome di Gesù Cristo, il Nazareno, àlzati e cammina.


    Dagli Atti degli Apostoli
    In quei giorni, Pietro e Giovanni salivano al tempio per la preghiera delle tre del pomeriggio. Qui di solito veniva portato un uomo, storpio fin dalla nascita; lo ponevano ogni giorno presso la porta del tempio detta Bella, per chiedere l’elemosina a coloro che entravano nel tempio.
    Costui, vedendo Pietro e Giovanni che stavano per entrare nel tempio, li pregava per avere un’elemosina. Allora, fissando lo sguardo su di lui, Pietro insieme a Giovanni disse: «Guarda verso di noi». Ed egli si volse a guardarli, sperando di ricevere da loro qualche cosa.
    Pietro gli disse: «Non possiedo né argento né oro, ma quello che ho te lo do: nel nome di Gesù Cristo, il Nazareno, àlzati e cammina!». Lo prese per la mano destra e lo sollevò.
    Di colpo i suoi piedi e le caviglie si rinvigorirono e, balzato in piedi, si mise a camminare; ed entrò con loro nel tempio camminando, saltando e lodando Dio.
    Tutto il popolo lo vide camminare e lodare Dio e riconoscevano che era colui che sedeva a chiedere l’elemosina alla porta Bella del tempio, e furono ricolmi di meraviglia e stupore per quello che gli era accaduto.

    Salmo Responsoriale Dal Salmo 18 (19)
    Per tutta la terra si diffonde il loro annuncio.

    I cieli narrano la gloria di Dio,
    l’opera delle sue mani annuncia il firmamento.
    Il giorno al giorno ne affida il racconto
    e la notte alla notte ne trasmette notizia.

    Senza linguaggio, senza parole,
    senza che si oda la loro voce,
    per tutta la terra si diffonde il loro annuncio
    e ai confini del mondo il loro messaggio.

    Seconda Lettura Gal 1, 11-20
    Dio mi scelse fin dal seno di mia madre.


    Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Galati
    Fratelli, vi dichiaro che il Vangelo da me annunciato non segue un modello umano; infatti io non l’ho ricevuto né l’ho imparato da uomini, ma per rivelazione di Gesù Cristo.
    Voi avete certamente sentito parlare della mia condotta di un tempo nel giudaismo: perseguitavo ferocemente la Chiesa di Dio e la devastavo, superando nel giudaismo la maggior parte dei miei coetanei e connazionali, accanito com’ero nel sostenere le tradizioni dei padri.
    Ma quando Dio, che mi scelse fin dal seno di mia madre e mi chiamò con la sua grazia, si compiacque di rivelare in me il Figlio suo perché lo annunciassi in mezzo alle genti, subito, senza chiedere consiglio a nessuno, senza andare a Gerusalemme da coloro che erano apostoli prima di me, mi recai in Arabia e poi ritornai a Damasco.
    In seguito, tre anni dopo, salii a Gerusalemme per andare a conoscere Cefa e rimasi presso di lui quindici giorni; degli apostoli non vidi nessun altro, se non Giacomo, il fratello del Signore. In ciò che vi scrivo – lo dico davanti a Dio – non mentisco.

    Canto al Vangelo Gv 21, 17d
    Alleluia, alleluia.
    Signore, tu conosci tutto;
    tu sai che ti voglio bene.
    Alleluia.

    Vangelo Gv 21, 15-19
    Pasci i miei agnelli, pasci le mie pecore.


    Dal Vangelo secondo Giovanni
    [Dopo che si fu manifestato risorto ai suoi discepoli,] quand’ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pasci i miei agnelli».
    Gli disse di nuovo, per la seconda volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pascola le mie pecore».
    Gli disse per la terza volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi vuoi bene?». Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli domandasse «Mi vuoi bene?», e gli disse: «Signore, tu conosci tutto; tu sai che ti voglio bene». Gli rispose Gesù: «Pasci le mie pecore. In verità, in verità io ti dico: quando eri più giovane ti vestivi da solo e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti vestirà e ti porterà dove tu non vuoi». Questo disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio.
    E, detto questo, aggiunse: «Seguimi».

    Si dice il Credo.

    Sulle Offerte

    Deponiamo i nostri doni sul tuo altare, o Signore,
    celebrando con gioia la solennità
    dei santi apostoli Pietro e Paolo
    e, se temiamo per la povertà dei nostri meriti,
    fa’ che ci rallegriamo per la grandezza della tua misericordia.
    Per Cristo nostro Signore.

    Prefazio proprio, come nella Messa seguente.

    Antifona alla Comunione Gv 21, 15.17

    «Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro?».
    «Signore, tu conosci tutto; tu sai che ti voglio bene».

    Dopo la Comunione
    Con la forza di questi divini sacramenti
    sostieni, o Signore, i tuoi fedeli,
    che hai illuminato con la dottrina degli apostoli.
    Per Cristo nostro Signore.

    Si può utilizzare la formula della benedizione solenne Santi Pietro e Paolo.


    MESSA DEL GIORNO

    Antifona d'Ingresso

    Sono questi i santi apostoli che con il loro sangue hanno fecondato la Chiesa:
    hanno bevuto il calice del Signore e sono divenuti gli amici di Dio.

    Si dice il Gloria.

    Colletta

    O Dio, che ci doni la grande gioia
    di celebrare in questo giorno
    la solennità dei santi Pietro e Paolo,
    fa’ che la tua Chiesa
    segua sempre l’insegnamento degli apostoli,
    dai quali ha ricevuto il primo annuncio della fede.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Prima Lettura At 12, 1-11
    Ora so veramente che il Signore mi ha strappato dalla mano di Erode.


    Dagli Atti degli apostoli
    In quel tempo il re Erode cominciò a perseguitare alcuni membri della Chiesa. Fece uccidere di spada Giacomo, fratello di Giovanni. Vedendo che ciò era gradito ai Giudei, fece arrestare anche Pietro. Erano quelli i giorni degli Àzzimi. Lo fece catturare e lo gettò in carcere, consegnandolo in custodia a quattro picchetti di quattro soldati ciascuno, col proposito di farlo comparire davanti al popolo dopo la Pasqua.
    Mentre Pietro dunque era tenuto in carcere, dalla Chiesa saliva incessantemente a Dio una preghiera per lui. In quella notte, quando Erode stava per farlo comparire davanti al popolo, Pietro, piantonato da due soldati e legato con due catene, stava dormendo, mentre davanti alle porte le sentinelle custodivano il carcere.
    Ed ecco, gli si presentò un angelo del Signore e una luce sfolgorò nella cella. Egli toccò il fianco di Pietro, lo destò e disse: «Àlzati, in fretta!». E le catene gli caddero dalle mani. L’angelo gli disse: «Mettiti la cintura e légati i sandali». E così fece. L’angelo disse: «Metti il mantello e seguimi!». Pietro uscì e prese a seguirlo, ma non si rendeva conto che era realtà ciò che stava succedendo per opera dell’angelo: credeva invece di avere una visione.
    Essi oltrepassarono il primo posto di guardia e il secondo e arrivarono alla porta di ferro che conduce in città; la porta si aprì da sé davanti a loro. Uscirono, percorsero una strada e a un tratto l’angelo si allontanò da lui.
    Pietro allora, rientrato in sé, disse: «Ora so veramente che il Signore ha mandato il suo angelo e mi ha strappato dalla mano di Erode e da tutto ciò che il popolo dei Giudei si attendeva».

    Salmo Responsoriale Dal Salmo 33 (34)
    Il Signore mi ha liberato da ogni paura.

    Benedirò il Signore in ogni tempo,
    sulla mia bocca sempre la sua lode.
    Io mi glorio nel Signore:
    i poveri ascoltino e si rallegrino.

    Magnificate con me il Signore,
    esaltiamo insieme il suo nome.
    Ho cercato il Signore: mi ha risposto
    e da ogni mia paura mi ha liberato.

    Guardate a lui e sarete raggianti,
    i vostri volti non dovranno arrossire.
    Questo povero grida e il Signore lo ascolta,
    lo salva da tutte le sue angosce.

    L’angelo del Signore si accampa
    attorno a quelli che lo temono, e li libera.
    Gustate e vedete com’è buono il Signore;
    beato l’uomo che in lui si rifugia.

    Seconda Lettura 2 Tm 4, 6-8.17-18
    Ora mi resta soltanto la corona di giustizia.


    Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timoteo
    Figlio mio, io sto già per essere versato in offerta ed è giunto il momento che io lasci questa vita. Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la corsa, ho conservato la fede.
    Ora mi resta soltanto la corona di giustizia che il Signore, il giudice giusto, mi consegnerà in quel giorno; non solo a me, ma anche a tutti coloro che hanno atteso con amore la sua manifestazione.
    Il Signore però mi è stato vicino e mi ha dato forza, perché io potessi portare a compimento l’annuncio del Vangelo e tutte le genti lo ascoltassero: e così fui liberato dalla bocca del leone.
    Il Signore mi libererà da ogni male e mi porterà in salvo nei cieli, nel suo regno; a lui la gloria nei secoli dei secoli. Amen.

    Canto al Vangelo Mt 16, 18
    Alleluia, alleluia.
    Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa
    e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa.
    Alleluia.

    Vangelo Mt 16, 13-19
    Tu sei Pietro, a te darò le chiavi del regno dei cieli.


    Dal Vangelo secondo Giovanni
    In quel tempo, Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?». Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elìa, altri Geremìa o qualcuno dei profeti».
    Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».
    E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli».

    Si dice il Credo.

    Sulle Offerte

    La preghiera dei santi apostoli accompagni, o Signore,
    l’offerta che presentiamo a gloria del tuo nome,
    e ci renda ferventi nella celebrazione di questo sacrificio.
    Per Cristo nostro Signore.

    Prefazio
    La duplice missione di Pietro e di Paolo nella Chiesa

    È veramente cosa buona e giusta,
    nostro dovere e fonte di salvezza,
    rendere grazie sempre e in ogni luogo
    a te, Signore, Padre santo,
    Dio onnipotente ed eterno.
    Oggi ci dai la gioia di celebrare i due santi apostoli:
    Pietro, che per primo confessò la fede nel Cristo,
    Paolo, che illuminò le profondità del mistero;
    il pescatore di Galilea,
    che costituì la Chiesa delle origini con i giusti d’Israele,
    il maestro e dottore,
    che annunciò la salvezza a tutte le genti.
    In modi diversi
    hanno radunato l’unica famiglia di Cristo
    e, associati nella venerazione del popolo cristiano,
    condividono la stessa corona di gloria.
    E noi,
    insieme agli angeli e ai santi,
    cantiamo senza fine
    l'inno della tua gloria

    Antifona alla Comunione Cf. Mt 16, 16.18
    Simon Pietro disse a Gesù: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».
    Rispose Gesù: «Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa».

    Dopo la Comunione
    Nutriti da questo sacramento, ti preghiamo, o Signore:
    fa’ che viviamo nella tua Chiesa
    perseveranti nello spezzare il pane
    e nell’insegnamento degli apostoli,
    per formare, saldi nel tuo amore,
    un cuore solo e un’anima sola.
    Per Cristo nostro Signore.

    Si può utilizzare la formula della benedizione solenne Santi Pietro e Paolo.

  4. #224
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    Giovedì della XIII settimana del Tempo Ordinario

    Prima Lettura
    Am 7, 10-17
    Va', profetizza al mio popolo.


    Dal libro del profeta Amos
    In quei giorni, Amasìa, sacerdote di Betel, mandò a dire a Geroboàmo re d’Israele: «Amos congiura contro di te, in mezzo alla casa d’Israele; il paese non può sopportare le sue parole, poiché così dice Amos: “Di spada morirà Geroboàmo e Israele sarà condotto in esilio lontano dalla sua terra”». Amasìa disse ad Amos: «Vattene, veggente, ritìrati nella terra di Giuda; là mangerai il tuo pane e là potrai profetizzare, ma a Betel non profetizzare più, perché questo è il santuario del re ed è il tempio del regno».
    Amos rispose ad Amasìa e disse:
    «Non ero profeta né figlio di profeta;
    ero un mandriano e coltivavo piante di sicomòro.
    Il Signore mi prese,
    mi chiamò mentre seguivo il gregge.
    Il Signore mi disse:
    Va’, profetizza al mio popolo Israele.
    Ora ascolta la parola del Signore: Tu dici: “Non profetizzare contro Israele, non parlare contro la casa d’Isacco”. Ebbene, dice il Signore: “Tua moglie diventerà una prostituta nella città, i tuoi figli e le tue figlie cadranno di spada, la tua terra sarà divisa con la corda in più proprietà; tu morirai in terra impura e Israele sarà deportato in esilio lontano dalla sua terra”».

    Salmo Responsoriale Dal Salmo 18 (19)
    I giudizi del Signore sono fedeli e giusti.

    La legge del Signore è perfetta,
    rinfranca l’anima;
    la testimonianza del Signore è stabile,
    rende saggio il semplice.

    I precetti del Signore sono retti,
    fanno gioire il cuore;
    il comando del Signore è limpido,
    illumina gli occhi.

    Il timore del Signore è puro,
    rimane per sempre;
    i giudizi del Signore sono fedeli,
    sono tutti giusti.

    Sono più preziosi dell’oro,
    di molto oro fino,
    più dolci del miele
    e di un favo stillante.

    Canto al Vangelo Cf. 2 Cor 5, 19
    Alleluia, alleluia.
    Dio ha riconciliato a sé il mondo in Cristo,
    affidando a noi la parola della riconciliazione.
    Alleluia.

    Vangelo Mt 9, 1-8
    Resero gloria a Dio che aveva dato un tale potere agli uomini.


    Dal Vangelo secondo Matteo
    In quel tempo, salito su una barca, Gesù passò all’altra riva e giunse nella sua città. Ed ecco, gli portavano un paralitico disteso su un letto. Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico: «Coraggio, figlio, ti sono perdonati i peccati».
    Allora alcuni scribi dissero fra sé: «Costui bestemmia». Ma Gesù, conoscendo i loro pensieri, disse: «Perché pensate cose malvagie nel vostro cuore? Che cosa infatti è più facile: dire “Ti sono perdonati i peccati”, oppure dire “Àlzati e cammina”? Ma, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere sulla terra di perdonare i peccati: Àlzati – disse allora al paralitico –, prendi il tuo letto e va’ a casa tua». Ed egli si alzò e andò a casa sua.
    Le folle, vedendo questo, furono prese da timore e resero gloria a Dio che aveva dato un tale potere agli uomini.

    _________________________________

    Memoria facoltativa:
    Santi Primi Martiri della Chiesa romana


    Dal Comune dei martiri: per più martiri.

    Colletta

    O Dio, che hai consacrato con il sangue dei martiri
    i rigogliosi germogli della Chiesa di Roma,
    fa’ che il loro coraggio nel combattimento
    ci infonda lo spirito di fortezza e ci doni la gioia della vittoria.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

  5. #225
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    1 luglio 2022
    Venerdì della XIII settimana del Tempo Ordinario

    Prima Lettura
    Am 8, 4-6.9-12
    Manderò la fame nel paese; non fame di pane ma di ascoltare le parole del Signore.


    Dal libro del profeta Amos
    «Ascoltate questo,
    voi che calpestate il povero
    e sterminate gli umili del paese,
    voi che dite: “Quando sarà passato il novilunio
    e si potrà vendere il grano?
    E il sabato, perché si possa smerciare il frumento,
    diminuendo l’efa e aumentando il siclo
    e usando bilance false,
    per comprare con denaro gli indigenti
    e il povero per un paio di sandali?
    Venderemo anche lo scarto del grano”».
    «In quel giorno
    – oracolo del Signore Dio –
    farò tramontare il sole a mezzogiorno
    e oscurerò la terra in pieno giorno!
    Cambierò le vostre feste in lutto
    e tutti i vostri canti in lamento:
    farò vestire ad ogni fianco il sacco,
    farò radere tutte le teste:
    ne farò come un lutto per un figlio unico
    e la sua fine sarà come un giorno d’amarezza.
    Ecco, verranno giorni
    – oracolo del Signore Dio –
    in cui manderò la fame nel paese;
    non fame di pane né sete di acqua,
    ma di ascoltare le parole del Signore».
    Allora andranno errando da un mare all’altro
    e vagheranno da settentrione a oriente,
    per cercare la parola del Signore,
    ma non la troveranno.

    Salmo Responsoriale Dal Salmo 118 (119)
    Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.

    Beato chi custodisce i suoi insegnamenti
    e lo cerca con tutto il cuore.
    Con tutto il mio cuore ti cerco:
    non lasciarmi deviare dai tuoi comandi.

    Io mi consumo nel desiderio
    dei tuoi giudizi in ogni momento.
    Ho scelto la via della fedeltà,
    mi sono proposto i tuoi giudizi.

    Ecco, desidero i tuoi precetti:
    fammi vivere nella tua giustizia.
    Apro anelante la mia bocca,
    perché ho sete dei tuoi comandi.

    Canto al Vangelo Mt 11, 28
    Alleluia, alleluia.
    Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi,
    e io vi darò ristoro, dice il Signore.
    Alleluia.

    Vangelo Mt 9, 9-13
    Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Misericordia io voglio e non sacrifici.


    Dal Vangelo secondo Matteo
    In quel tempo, Gesù, vide un uomo, chiamato Matteo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì.
    Mentre sedeva a tavola nella casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e se ne stavano a tavola con Gesù e con i suoi discepoli. Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: «Come mai il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?».
    Udito questo, disse: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate a imparare che cosa vuol dire: “Misericordia io voglio e non sacrifici”. Io non sono venuto infatti a chiamare i giusti, ma i peccatori».

  6. #226
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    2 luglio 2022
    Sabato della XIII settimana del Tempo Ordinario

    Prima Lettura
    Am 9, 11-15
    Muterò le sorti del mio popolo, li pianterò nella loro terra.


    Dal libro del profeta Amos
    Così dice il Signore:
    «In quel giorno rialzerò la capanna di Davide,
    che è cadente;
    ne riparerò le brecce, ne rialzerò le rovine,
    la ricostruirò come ai tempi antichi,
    perché conquistino il resto di Edom
    e tutte le nazioni
    sulle quali è stato invocato il mio nome.
    Oracolo del Signore, che farà tutto questo.
    Ecco, verranno giorni
    – oracolo del Signore –
    in cui chi ara s’incontrerà con chi miete
    e chi pigia l’uva con chi getta il seme;
    i monti stilleranno il vino nuovo
    e le colline si scioglieranno.
    Muterò le sorti del mio popolo Israele,
    ricostruiranno le città devastate
    e vi abiteranno,
    pianteranno vigne e ne berranno il vino,
    coltiveranno giardini e ne mangeranno il frutto.
    Li pianterò nella loro terra
    e non saranno mai divelti da quel suolo
    che io ho dato loro».

    Salmo Responsoriale Dal Salmo 84 (85)
    Il Signore annuncia la pace per il suo popolo.

    Ascolterò che cosa dice Dio, il Signore:
    egli annuncia la pace
    per il suo popolo, per i suoi fedeli,
    per chi ritorna a lui con fiducia.

    Amore e verità s’incontreranno,
    giustizia e pace si baceranno.
    Verità germoglierà dalla terra
    e giustizia si affaccerà dal cielo.

    Certo, il Signore donerà il suo bene
    e la nostra terra darà il suo frutto;
    giustizia camminerà davanti a lui:
    i suoi passi tracceranno il cammino.

    Canto al Vangelo Gv 10, 27
    Alleluia, alleluia.
    Le mie pecore ascoltano la mia voce, dice il Signore,
    e io le conosco ed esse mi seguono.
    Alleluia.

    Vangelo Mt 9, 14-17
    Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto finché lo sposo è con loro?


    Dal Vangelo secondo Matteo
    In quel tempo, si avvicinarono a Gesù i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché noi e i farisei digiuniamo molte volte, mentre i tuoi discepoli non digiunano?».
    E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto finché lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno. Nessuno mette un pezzo di stoffa grezza su un vestito vecchio, perché il rattoppo porta via qualcosa dal vestito e lo strappo diventa peggiore. Né si versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti si spaccano gli otri e il vino si spande e gli otri vanno perduti. Ma si versa vino nuovo in otri nuovi, e così l’uno e gli altri si conservano».

    _________________________________

    Memoria facoltativa:
    Santa Maria in sabato


    Dal Comune della beata Vergine Maria.

  7. #227
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    3 luglio 2022
    XIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

    Antifona d'Ingresso
    Cf. Sal 47, 10-11
    O Dio, accogliamo il tuo amore nel tuo tempio.
    Come il tuo nome, o Dio,
    così la tua lode si estende sino ai confini della terra;
    è piena di giustizia la tua destra.

    Si dice il Gloria.

    Colletta

    O Padre, che nell’umiliazione del tuo Figlio
    hai risollevato l’umanità dalla sua caduta,
    dona ai tuoi fedeli una gioia santa,
    perché, liberati dalla schiavitù del peccato,
    godano della felicità eterna.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Oppure:
    Dio di consolazione e di pace,
    che chiami alla comunione con te tutti i viventi,
    fa’ che la Chiesa annunci la venuta del tuo regno
    confidando solo nella forza del Vangelo.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Prima Lettura Is 66, 10-14c
    Io farò scorrere verso di essa, come un fiume, la pace.


    Dal libro del profeta Isaìa
    Rallegratevi con Gerusalemme,
    esultate per essa tutti voi che l’amate.
    Sfavillate con essa di gioia
    tutti voi che per essa eravate in lutto.
    Così sarete allattati e vi sazierete
    al seno delle sue consolazioni;
    succhierete e vi delizierete
    al petto della sua gloria.
    Perché così dice il Signore:
    «Ecco, io farò scorrere verso di essa,
    come un fiume, la pace;
    come un torrente in piena, la gloria delle genti.
    Voi sarete allattati e portati in braccio,
    e sulle ginocchia sarete accarezzati.
    Come una madre consola un figlio,
    così io vi consolerò;
    a Gerusalemme sarete consolati.
    Voi lo vedrete e gioirà il vostro cuore,
    le vostre ossa saranno rigogliose come l’erba.
    La mano del Signore si farà conoscere ai suoi servi»

    Salmo Responsoriale Dal Salmo 65 (66)
    Acclamate Dio, voi tutti della terra.

    Acclamate Dio, voi tutti della terra,
    cantate la gloria del suo nome,
    dategli gloria con la lode.
    Dite a Dio: «Terribili sono le tue opere!».

    «A te si prostri tutta la terra,
    a te canti inni, canti al tuo nome».
    Venite e vedete le opere di Dio,
    terribile nel suo agire sugli uomini.

    Egli cambiò il mare in terraferma;
    passarono a piedi il fiume:
    per questo in lui esultiamo di gioia.
    Con la sua forza domina in eterno.

    Venite, ascoltate, voi tutti che temete Dio,
    e narrerò quanto per me ha fatto.
    Sia benedetto Dio,
    che non ha respinto la mia preghiera,
    non mi ha negato la sua misericordia.

    Seconda Lettura Gal 6, 14-18
    Porto le stigmate di Gesù sul mio corpo.


    Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati
    Fratelli, quanto a me non ci sia altro vanto che nella croce del Signore nostro Gesù Cristo, per mezzo della quale il mondo per me è stato crocifisso, come io per il mondo.
    Non è infatti la circoncisione che conta, né la non circoncisione, ma l’essere nuova creatura. E su quanti seguiranno questa norma sia pace e misericordia, come su tutto l’Israele di Dio.
    D’ora innanzi nessuno mi procuri fastidi: io porto le stigmate di Gesù sul mio corpo.
    La grazia del Signore nostro Gesù Cristo sia con il vostro spirito, fratelli. Amen.

    Canto al Vangelo Col 3, 15a-16a
    Alleluia, alleluia.
    La pace di Cristo regni nei vostri cuori;
    la parola di Cristo abiti tra voi nella sua ricchezza.
    Alleluia.

    Vangelo Lc 10, 1-12.17-20
    La vostra pace scenderà su di lui.

    Forma breve: testo tra parentesi quadre

    Dal Vangelo secondo Luca
    [In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.
    Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada.
    In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra.
    Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”.] Ma quando entrerete in una città e non vi accoglieranno, uscite sulle sue piazze e dite: “Anche la polvere della vostra città, che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate però che il regno di Dio è vicino”. Io vi dico che, in quel giorno, Sòdoma sarà trattata meno duramente di quella città».
    I settantadue tornarono pieni di gioia, dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome». Egli disse loro: «Vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà danneggiarvi. Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli».

    Si dice il Credo.

    Sulle Offerte

    Ci purifichi, o Signore,
    quest’offerta che consacriamo al tuo nome,
    e ci conduca di giorno in giorno più vicini alle realtà del cielo.
    Per Cristo nostro Signore.

    Antifona alla Comunione Sal 33, 9
    Gustate e vedete com’è buono il Signore;
    beato l’uomo che in lui si rifugia.

    Oppure: Cf. Lc 10, 1
    Il Signore designò altri settantadue discepoli
    e li inviò a predicare il Regno.

    Dopo la Comunione
    O Signore, che ci hai nutriti
    con i doni della tua carità senza limiti,
    fa’ che godiamo i benefici della salvezza
    e viviamo sempre in rendimento di grazie.
    Per Cristo nostro Signore.

  8. #228
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    4 luglio 2022
    Lunedì della XIV settimana del Tempo Ordinario

    Prima Lettura
    Os 2, 16.17b-18.21-22
    Ti farò mia sposa per sempre.


    Dal libro del profeta Osèa
    Così dice il Signore:
    «Ecco, io la sedurrò,
    la condurrò nel deserto
    e parlerò al suo cuore.
    Là mi risponderà
    come nei giorni della sua giovinezza,
    come quando uscì dal paese d’Egitto.
    E avverrà, in quel giorno
    – oracolo del Signore –
    mi chiamerai: “Marito mio”,
    e non mi chiamerai più: “Baal, mio padrone”.
    Ti farò mia sposa per sempre,
    ti farò mia sposa
    nella giustizia e nel diritto,
    nell’amore e nella benevolenza,
    ti farò mia sposa nella fedeltà
    e tu conoscerai il Signore».

    Salmo Responsoriale Dal Salmo 144 (145)
    Misericordioso e pietoso è il Signore.
    Oppure:
    Canterò per sempre la fedeltà del tuo amore.

    Ti voglio benedire ogni giorno,
    lodare il tuo nome in eterno e per sempre.
    Grande è il Signore e degno di ogni lode;
    senza fine è la sua grandezza.

    Una generazione narra all’altra le tue opere,
    annuncia le tue imprese.
    Il glorioso splendore della tua maestà
    e le tue meraviglie voglio meditare.

    Parlino della tua terribile potenza:
    anch’io voglio raccontare la tua grandezza.
    Diffondano il ricordo della tua bontà immensa,
    acclamino la tua giustizia.

    Misericordioso e pietoso è il Signore,
    lento all’ira e grande nell’amore.
    Buono è il Signore verso tutti,
    la sua tenerezza si espande su tutte le creature.

    Canto al Vangelo Cf. 2 Tm 1, 10
    Alleluia, alleluia.
    Il Salvatore nostro Gesù Cristo ha vinto la morte
    e ha fatto risplendere la vita per mezzo del vangelo.
    Alleluia.

    Vangelo Mt 9,18-26
    Mia figlia è morta proprio ora; ma vieni ed ella vivrà.


    Dal Vangelo secondo Matteo
    In quel tempo, [mentre Gesù parlava,] giunse uno dei capi, gli si prostrò dinanzi e disse: «Mia figlia è morta proprio ora; ma vieni, imponi la tua mano su di lei ed ella vivrà». Gesù si alzò e lo seguì con i suoi discepoli.
    Ed ecco, una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni, gli si avvicinò alle spalle e toccò il lembo del suo mantello. Diceva infatti tra sé: «Se riuscirò anche solo a toccare il suo mantello, sarò salvata». Gesù si voltò, la vide e disse: «Coraggio, figlia, la tua fede ti ha salvata». E da quell’istante la donna fu salvata.
    Arrivato poi nella casa del capo e veduti i flautisti e la folla in agitazione, Gesù disse: «Andate via! La fanciulla infatti non è morta, ma dorme». E lo deridevano. Ma dopo che la folla fu cacciata via, egli entrò, le prese la mano e la fanciulla si alzò. E questa notizia si diffuse in tutta quella regione.

    _________________________________

    Memoria facoltativa:
    Santa Elisabetta di Portogallo


    Dal Comune dei santi: per gli operatori di misericordia.

    Colletta

    O Dio, fonte della pace e amante della carità,
    che hai arricchito santa Elisabetta [di Portogallo]
    del mirabile dono di riconciliare tra loro i nemici,
    concedi a noi, per sua intercessione,
    di essere operatori di pace,
    perché possiamo chiamarci tuoi figli.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

  9. #229
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    5 luglio 2022
    Martedì della XIV settimana del Tempo Ordinario

    Prima Lettura
    Os 8, 4-7. 11-13
    Hanno seminato vento, raccoglieranno tempesta.


    Dal libro del profeta Osèa
    Così dice il Signore:
    «Hanno creato dei re
    che io non ho designati;
    hanno scelto capi
    a mia insaputa.
    Con il loro argento e il loro oro
    si sono fatti idoli,
    ma per loro rovina.
    Ripudio il tuo vitello, o Samarìa!
    La mia ira divampa contro di loro;
    fino a quando non si potranno purificare?
    Viene da Israele il vitello di Samarìa,
    è opera di artigiano, non è un dio:
    sarà ridotto in frantumi.
    E poiché hanno seminato vento,
    raccoglieranno tempesta.
    Il loro grano sarà senza spiga,
    se germoglia non darà farina
    e, se ne produce, la divoreranno gli stranieri.
    Èfraim ha moltiplicato gli altari,
    ma gli altari sono diventati per lui
    un’occasione di peccato.
    Ho scritto numerose leggi per lui,
    ma esse sono considerate come qualcosa di estraneo.
    Offrono sacrifici
    e ne mangiano le carni,
    ma il Signore non li gradisce;
    ora ricorda la loro iniquità,
    chiede conto dei loro peccati:
    dovranno tornare in Egitto».

    Salmo Responsoriale Dal Salmo 113B (115)
    Casa d’Israele, confida nel Signore.

    Il nostro Dio è nei cieli:
    tutto ciò che vuole, egli lo compie.
    Gli idoli delle genti sono argento e oro,
    opera delle mani dell’uomo.

    Hanno bocca e non parlano,
    hanno occhi e non vedono,
    hanno orecchi e non odono,
    hanno narici e non odorano.

    Le loro mani non palpano,
    i loro piedi non camminano.
    Diventi come loro chi li fabbrica
    e chiunque in essi confida!

    Israele, confida nel Signore:
    egli è loro aiuto e loro scudo.
    Casa di Aronne, confida nel Signore:
    egli è loro aiuto e loro scudo.

    Canto al Vangelo Gv 10, 14
    Alleluia, alleluia.
    Io sono il buon pastore, dice il Signore,
    conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me.
    Alleluia.

    Vangelo Mt 9, 32-38
    La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai!


    Dal Vangelo secondo Matteo
    In quel tempo, presentarono a Gesù un muto indemoniato. E dopo che il demonio fu scacciato, quel muto cominciò a parlare. E le folle, prese da stupore, dicevano: «Non si è mai vista una cosa simile in Israele!». Ma i farisei dicevano: «Egli scaccia i demòni per opera del principe dei demòni».
    Gesù percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni malattia e ogni infermità. Vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe perché mandi operai nella sua messe!».

    _________________________________

    Memoria facoltativa:
    Sant’Antonio Maria Zaccaria, presbitero


    Dal Comune dei pastori: per un pastore, o dal Comune dei santi: per gli educatori, o per i religiosi.

    Colletta

    Concedi a noi, o Signore,
    di crescere, secondo lo spirito dell’apostolo Paolo,
    nella sublime scienza di Gesù Cristo,
    che illuminò la vita di sant’Antonio Maria [Zaccaria]
    e lo rese, nella tua Chiesa,
    annunciatore della parola di salvezza.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

  10. #230
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    6 luglio 2022
    Mercoledì della XIV settimana del Tempo Ordinario

    Prima Lettura
    Os 10, 1-3.7-8.12
    È tempo di cercare il Signore.


    Dal libro del profeta Osèa
    Vite rigogliosa era Israele,
    che dava sempre il suo frutto;
    ma più abbondante era il suo frutto,
    più moltiplicava gli altari;
    più ricca era la terra,
    più belle faceva le sue stele.
    Il loro cuore è falso;
    orbene, sconteranno la pena!
    Egli stesso demolirà i loro altari,
    distruggerà le loro stele.
    Allora diranno: «Non abbiamo più re,
    perché non rispettiamo il Signore.
    Ma anche il re, che cosa potrebbe fare per noi?».
    Perirà Samarìa con il suo re,
    come un fuscello sull’acqua.
    Le alture dell’iniquità, peccato d’Israele,
    saranno distrutte,
    spine e cardi cresceranno sui loro altari;
    diranno ai monti: «Copriteci»
    e ai colli: «Cadete su di noi».
    Seminate per voi secondo giustizia
    e mieterete secondo bontà;
    dissodatevi un campo nuovo,
    perché è tempo di cercare il Signore,
    finché egli venga
    e diffonda su di voi la giustizia.

    Salmo Responsoriale Dal Salmo 104 (105)
    Ricercate sempre il volto del Signore.

    Cantate al Signore, a lui inneggiate,
    meditate tutte le sue meraviglie.
    Gloriatevi del suo santo nome:
    gioisca il cuore di chi cerca il Signore.

    Cercate il Signore e la sua potenza,
    ricercate sempre il suo volto.
    Ricordate le meraviglie che ha compiuto,
    i suoi prodigi e i giudizi della sua bocca.

    Voi, stirpe di Abramo, suo servo,
    figli di Giacobbe, suo eletto.
    È lui il Signore, nostro Dio:
    su tutta la terra i suoi giudizi.

    Canto al Vangelo Mx 1, 15
    Alleluia, alleluia.
    Il regno di Dio è vicino;
    convertitevi e credete nel Vangelo.
    Alleluia.

    Vangelo Mt 10, 1-7
    Rivolgetevi alle pecore perdute della casa d’Israele.


    Dal Vangelo secondo Matteo
    In quel tempo, chiamati a sé i suoi dodici discepoli, Gesù diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità.
    I nomi dei dodici apostoli sono: primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello; Filippo e Bartolomeo; Tommaso e Matteo il pubblicano; Giacomo, figlio di Alfeo, e Taddeo; Simone il Cananeo e Giuda l’Iscariota, colui che poi lo tradì.
    Questi sono i Dodici che Gesù inviò, ordinando loro: «Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d’Israele. Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino».

    _________________________________

    Memoria facoltativa:
    Santa Maria Goretti, vergine e martire


    Dal Comune dei martiri: per una vergine martire, o dal Comune delle vergini: per una vergine.

    Colletta

    O Dio, sostegno degli innocenti e gioia dei puri di cuore,
    che a santa Maria [Goretti] hai dato in giovane età
    la grazia del martirio e le hai donato la corona di gloria
    per aver difeso la sua verginità,
    concedi a noi, per sua intercessione,
    una costante fedeltà ai tuoi comandamenti.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

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