Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: Testi liturgici della Messa in Rito Ambrosiano (2021-2022)

  1. #1
    Moderatore Globale L'avatar di Ambrosiano
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    Testi liturgici della Messa in Rito Ambrosiano (2021-2022)

    TESTI LITURGICI DELLA MESSA in Rito Ambrosiano per l'anno liturgico 2021/22.


    In questa discussione verranno pubblicati i TESTI LITURGICI DELLA SANTA MESSA secondo il MESSALE e il LEZIONARIO AMBROSIANO.

    Durante l'anno liturgico 2021-2022 verranno utilizzate le letture del Lezionario Ambrosiano Festivo Anno C.
    Per i giorni feriali si utilizzano le letture del Lezionario Ambrosiano Feriale Anno II.

    Questo servizio si colloca nel quadro dell'ampio progetto di valorizzazione della liturgia ambrosiana nel forum "Cattolici Romani".

    Qui trovate l'ordinario della Messa secondo il Rito Ambrosiano.


    Come riferimento, per eventuali ricerche, aggiungo qui il link alle discussioni che contengono le letture degli anni precedenti.

    Qui trovate i testi per l'anno 2009-2010. Letture Anno C

    Qui trovate i testi per l'anno 2010-2011. Letture Anno A

    Qui trovate i testi per l'anno 2011-2012. Letture Anno B

    Qui trovate i testi per l'anno 2012-2013. Letture Anno C

    Qui trovate i testi per l'anno 2013-2014. Letture Anno A

    Qui trovate i testi per l'anno 2014-2015. Letture Anno B

    Qui trovate i testi per l'anno 2015-2016. Letture Anno C

    Qui trovate i testi per l'anno 2016-2017. Letture Anno A

    Qui trovate i testi per l'anno 2017-2018. Letture Anno B

    Qui trovate i testi per l'anno 2018-2019. Letture Anno C

    Qui trovate i testi per l'anno 2019-2020. Letture Anno A

    Qui trovate i testi per l'anno 2020-2021. Letture Anno B

  2. #2
    Veterano di CR L'avatar di Cantore Inveruno
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    I DOMENICA DI AVVENTO
    La venuta del Signore

    Anno C


    Liturgia vigiliare vespertina:



    SALUTO

    Il Signore sia con voi.
    E con il tuo spirito.


    RITO DELLA LUCE

    Chi mi segue ha già vinto le tenebre:
    per una strada sicura cammina.
    Egli avrà la luce della vita
    – dice il Signore –

    Se custodirà la mia parola,
    non gusterà la morte.
    Egli avrà la luce della vita
    – dice il Signore –.

    Chi mi segue ha già vinto le tenebre:
    per una strada sicura cammina.
    Egli avrà la luce della vita
    – dice il Signore –.


    INNO

    Testo originale latino

    Cónditor alme síderum,
    æterna lux credéntium,
    Christe, redémptor ómnium,
    exáudi preces súpplicum.

    Qui, cóndolens intéritu
    mortis períre sæculum,
    salvásti mundum lánguidum,
    danans reis remédium,

    Vergénte mundi véspere,
    uti sponsus de thalamo,
    egréssus honestíssima
    vírgins Matris cláusula.

    Cuius forti poténtiæ
    genu curvántur ómnia;
    cæléstia, terréstria,
    nutu faténtur súbdita.

    Te, Sancte, fide quaesumus:
    ventúre iudex sæculi,
    consérva nos in témpore
    hostis a telo pérfidi.

    Sit, Christe, rex piíssime,
    tibi Patríque glória
    cum Spíritu Paráclito,
    in sempitérna sæcula. Amen.
    Traduzione ritmica

    Degli astri eterno artefice,
    tu luce sei dei popoli,
    Cristo, che salvi gli uomini
    ascolta chi ti supplica.

    Mosso a pietà grandissima
    per la sua sorte misera,
    da morte hai reso libera
    l’umanità colpevole.

    Volgendo il mondo al vespero
    tu per amor degli uomini
    dal grembo della Vergine
    sei nato per redimerli.

    A te, o Signore unico,
    si prostran tutti gli esseri;
    la terra e il cielo adorano,
    la tua potenza cantano!

    Verrai un giorno Giudice,
    noi ti invochiamo unanimi
    nel tempo tu preservaci
    dal male che ci insidia.

    O Cristo, re piissimo,
    a te e al Padre gloria,
    insieme al santo Spirito,
    per gli infiniti secoli.Amen.
    Versione italiana cantabile

    La notte trapunti di stelle
    e orni di luce le menti:
    Signore che tutti vuoi salvi,
    ascolta chi umile implora.

    La sorte oscura dell’uomo
    nel cuore, benigno, hai accolto:
    sul mondo sfinito rinasce
    il fiore di pura speranza.

    Al vespro ormai volge la storia;
    sposando l’umana natura
    nel grembo di Vergine Madre,
    tu vieni indulgente a salvarci.

    Sei mite e clemente, Signore,
    a te ogni cosa s’inchina:
    il cielo e la terra adoranti
    confessano il tuo dominio.

    E quando verrai al tramonto,
    tu, Giudice santo e supremo,
    proteggi, o Re, dal Maligno
    coloro che a te si affidarono.

    O Cristo, cantiamo al tuo nome,
    Signore che hai vinto la morte,
    col Padre e lo Spirito Santo
    adesso e nei secoli eterni. Amen.
    Traduzione

    Tu che la notte trapunti di stelle
    e di luce celeste orni le menti,
    Signore che tutti vuoi salvi,
    ascolta chi ti implora!

    L’acerba sorte dell’uomo
    ha toccato il tuo cuore:
    sul mondo sfinito rinasce
    il fiore della speranza.

    Al vespro volge la storia del mondo;
    tu, disposando l’umana natura
    nell’inviolato grembo di una vergine,
    sei venuto a salvarci.

    Compassionevole, tu sei Signore,
    ogni cosa a te piega il ginocchio:
    il cielo e la terra adoranti
    confessano il tuo dominio.

    E quando scenderà l’ultima sera,
    santo e supremo Giudice, verrai:
    oh! Non lasciare in quell’ora al Maligno
    chi si è affidato a te!

    A te cantiamo gloria,
    o Cristo, Re pietoso,
    con il Padre e lo Spirito
    nella distesa dei secoli. Amen.


    RESPONSORIO
    Apparirà il Signore su candida nube,
    e con lui le migliaia di santi.
    Sul mantello e sul femore un nome porta scritto:
    Re dei re e Signore dei signori.

    Ecco, il Signore viene con potenza,
    con il braccio egli detiene il dominio.
    Sul mantello e sul femore un nome porta scritto:
    Re dei re e Signore dei signori.


    VANGELO DELLA RISURREZIONE
    Annuncio della Risurrezione del Signore nostro Gesù Cristo secondo Marco (16, 9-16)

    Risorto al mattino, il primo giorno dopo il sabato, il Signore Gesù apparve prima a Maria di Màgdala, dalla quale aveva scacciato sette demòni. Questa andò ad annunciarlo a quanti erano stati con lui ed erano in lutto e in pianto. Ma essi, udito che era vivo e che era stato visto da lei, non credettero.
    Dopo questo, apparve sotto altro aspetto a due di loro, mentre erano in cammino verso la campagna. Anch'essi ritornarono ad annunciarlo agli altri; non credettero neppure a loro. Alla fine apparve anche agli Undici, mentre erano a tavola, e li rimproverò per la loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto a quelli che lo avevano visto risorto. E disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato».

    Cristo Signore è risorto!


    SALMELLO

    Così lo Spirito dice alle Chiese:
    «Al vincitore darò da mangiare dell’albero della vita,
    che sta nel paradiso di Dio». Alleluia.

    In te è la sorgente della vita,
    alla tua luce vediamo la luce.
    che sta nel paradiso di Dio. Alleluia.


    ORAZIONE

    Dio onnipotente, dona di assaporare le gioie della vita eterna a quanti celebrano con fede pura e con cuore devoto il mistero della Pasqua di Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.


    Segue la Messa del Giorno con La LETTURA, il CANTO AL VANGELO e il VANGELO. Dopo il Vangelo tutto prosegue come di solito fino alla Comunione e dopo la Comunione si canta il Magnificat con la relativa antifona.


    ANTIFONA

    «State pronti - dice il Signore -: *
    nell’ora che non immaginate
    il Figlio dell’uomo verrà».


    CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA

    L'anima mia *
    magnifica il Signore

    e il mio spirito esulta *
    in Dio, mio salvatore,

    perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *
    D'ora in poi tutte le generazioni
    mi chiameranno beata.

    Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
    e Santo è il suo nome:

    di generazione in generazione la sua misericordia *
    si stende su quelli che lo temono.

    Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
    ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

    ha rovesciato i potenti dai troni, *
    ha innalzato gli umili;

    ha ricolmato di beni gli affamati, *
    ha rimandato i ricchi a mani vuote.

    Ha soccorso Israele, suo servo, *
    ricordandosi della sua misericordia,

    come aveva promesso ai nostri padri, *
    ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

    Gloria.

    L'anima mia magnifica il Signore.

    Alla fine, ripetuta l’antifona si aggiungono i tre Kyrie eleison. La celebrazione si conclude con l’orazione dopo la comunione e la benedizione, prima della quale si potranno dare eventuali avvisi.


    Messa del giorno:


    ALL’ INGRESSO
    A te elevo il mio animo, Signore,
    confido in te, mio Dio.
    Che io non resti deluso!
    I miei nemici non mi scherniranno,
    non è confuso chi confida in te.


    Non si dice il Gloria.


    ALL’ INIZIO DELL’ ASSEMBLEA LITURGICA
    O Dio misericordioso, che nel tuo Unigenito ci hai fatto rinascere creature nuove, guarda all’opera del tuo grande amore e rendici puri da ogni macchia di peccato, nell’attesa del tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo, per tutti i secoli dei secoli.


    LETTURA
    Lettura del profeta Isaia (13, 4-11)
    Ecco, il giorno del Signore arriva implacabile.

    In quei giorni. Isaia disse:
    «Frastuono di folla sui monti,
    simile a quello di un popolo immenso.
    Frastuono fragoroso di regni,
    di nazioni radunate.
    Il Signore degli eserciti passa in rassegna
    un esercito di guerra.
    Vengono da una terra lontana,
    dall'estremo orizzonte,
    il Signore e le armi della sua collera,
    per devastare tutta la terra.
    Urlate, perché è vicino il giorno del Signore;
    esso viene come una devastazione
    da parte dell’Onnipotente.
    Perciò tutte le mani sono fiacche,
    ogni cuore d’uomo viene meno.
    Sono costernati. Spasimi e dolori li prendono,
    si contorcono come una partoriente.
    Ognuno osserva sgomento il suo vicino:
    i loro volti sono volti di fiamma.
    Ecco, il giorno del Signore arriva implacabile,
    con sdegno, ira e furore,
    per fare della terra un deserto,
    per sterminarne i peccatori.
    Poiché le stelle del cielo e le loro costellazioni
    non daranno più la loro luce;
    il sole si oscurerà al suo sorgere
    e la luna non diffonderà la sua luce.
    Io punirò nel mondo la malvagità
    e negli empi la loro iniquità.
    Farò cessare la superbia dei protervi
    e umilierò l’orgoglio dei tiranni».

    Parola di Dio.


    SALMO
    dal Sal 67(68)

    R. Sorgi, o Dio, e vieni a salvare il tuo popolo.

    Sorga Dio e siano dispersi i suoi nemici
    e fuggano davanti a lui quelli che lo odiano.
    Come si dissolve il fumo, tu li dissolvi;
    come si scioglie la cera di fronte al fuoco,
    periscono i malvagi davanti a Dio. R.

    I giusti invece si rallegrano,
    esultano davanti a Dio e cantano di gioia.
    Cantate a Dio, inneggiate al suo nome,
    appianate la strada a colui che cavalca le nubi:
    Signore è il suo nome, esultate davanti a lui. R.

    Padre degli orfani e difensore delle vedove
    è Dio nella sua santa dimora.
    A chi è solo, Dio fa abitare una casa,
    fa uscire con gioia i prigionieri.
    Solo i ribelli dimorano in arida terra. R.


    EPISTOLA
    Lettera di san Paolo apostolo agli Efesini (5, 1-11a)
    Nessun impuro o avaro ha in eredità il regno di Cristo.

    Fratelli, fatevi imitatori di Dio, quali figli carissimi, e camminate nella carità, nel modo in cui anche Cristo ci ha amato e ha dato se stesso per noi, offrendosi a Dio in sacrificio di soave odore.
    Di fornicazione e di ogni specie di impurità o di cupidigia neppure si parli fra voi – come deve essere tra santi – né di volgarità, insulsaggini, trivialità, che sono cose sconvenienti. Piuttosto rendete grazie! Perché, sappiatelo bene, nessun fornicatore, o impuro, o avaro – cioè nessun idolatra – ha in eredità il regno di Cristo e di Dio.
    Nessuno vi inganni con parole vuote: per queste cose infatti l’ira di Dio viene sopra coloro che gli disobbediscono. Non abbiate quindi niente in comune con loro. Un tempo infatti eravate tenebra, ora siete luce nel Signore. Comportatevi perciò come figli della luce; ora il frutto della luce consiste in ogni bontà, giustizia e verità. Cercate di capire ciò che è gradito al Signore. Non partecipate alle opere delle tenebre, che non danno frutto.

    Parola di Dio.


    CANTO AL VANGELO
    Alleluia.
    Iddio verrà e si farà vedere;
    il nostro Dio non tarderà a venire.
    Alleluia.


    VANGELO
    Lettura del Vangelo secondo Luca (21, 5-28)
    Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo perché la vostra liberazione è vicina.

    In quel tempo. Mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, il Signore Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta».
    Gli domandarono: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il segno, quando esse staranno per accadere?». Rispose: «Badate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: “Sono io”, e: “Il tempo è vicino”. Non andate dietro a loro! Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine».
    Poi diceva loro: «Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo.
    Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza. Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere. Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto. Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita.
    Quando vedrete Gerusalemme circondata da eserciti, allora sappiate che la sua devastazione è vicina. Allora coloro che si trovano nella Giudea fuggano verso i monti, coloro che sono dentro la città se ne allontanino, e quelli che stanno in campagna non tornino in città; quelli infatti saranno giorni di vendetta, affinché tutto ciò che è stato scritto si compia. In quei giorni guai alle donne che sono incinte e a quelle che allattano, perché vi sarà grande calamità nel paese e ira contro questo popolo. Cadranno a fil di spada e saranno condotti prigionieri in tutte le nazioni; Gerusalemme sarà calpestata dai pagani finché i tempi dei pagani non siano compiuti.
    Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con grande potenza e gloria. Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina».

    Parola del Signore.

    oppure (forma breve):

    Lettura del Vangelo secondo Luca (21, 5-19. 25-28)
    Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo perché la vostra liberazione è vicina.

    In quel tempo. Mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, il Signore Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta».
    Gli domandarono: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il segno, quando esse staranno per accadere?». Rispose: «Badate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: “Sono io”, e: “Il tempo è vicino”. Non andate dietro a loro! Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine».
    Poi diceva loro: «Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo.
    Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza. Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere. Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto. Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita.
    Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con grande potenza e gloria. Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina».

    Parola del Signore.


    DOPO IL VANGELO

    Come un lampo da oriente a occidente,
    tale sarà il ritorno del Figlio dell’uomo.
    Vegliate tutti e pregate:
    non sapete il giorno né l’ora,
    quando il nostro Signore
    metterà fine al mondo.


    A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA
    O Dio, risveglia la tua potenza e vieni; allontana gli assalti del male e sostieni la Chiesa che si affida alla tua misericordia. Per Cristo nostro Signore.


    Si dice il Credo.


    SUI DONI
    Accogli, o Dio, il sacrificio che ti offriamo perché accresca la nostra dedizione e porti a compimento la nostra salvezza. Per Cristo nostro Signore.


    PREFAZIO
    È veramente cosa buona e giusta, renderti grazie, o Padre santo e onnipotente, per Cristo
    Signore nostro. Con la sua prima venuta nell’umiltà della carne egli portò a compimento l’antica speranza e aprì il passaggio all’eterna salvezza; quando verrà di nuovo nello splendore della gloria potremo ottenere, in pienezza di luce, i beni promessi che ora osiamo sperare, vigilando nell’attesa. Con questa fiducia, uniti ai cori degli angeli, cantiamo insieme l’inno di lode: Santo, Santo, Santo…


    ALLO SPEZZARE DEL PANE
    Ecco, il Signore Dio
    viene con potenza.
    Come un pastore guiderà il suo gregge,
    con la sua mano radunerà gli agnelli
    e li terrà tra le sue braccia.


    ALLA COMUNIONE
    Gioite, o cieli; esulta, o terra;
    gridate di gioia, o monti,
    perché il Signore consola il suo popolo
    con la sua mano radunerà gli agnelli
    e ha pietà degli infelici.


    DOPO LA COMUNIONE
    Ricevuti i tuoi doni di grazia ti chiediamo, o Dio onnipotente, che cresca in noi, assidui alla tua cena, il frutto della nostra salvezza. Per Cristo nostro Signore.

  3. #3
    Veterano di CR L'avatar di Cantore Inveruno
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    15 Novembre

    Lunedì della I settimana di Avvento
    Anno II


    ALL’ INGRESSO
    Guidami nella tua verità
    e fammi tuo discepolo, Signore,
    perché tu sei il mio Dio
    e in te sempre ho sperato.


    ALL’ INIZIO DELL’ ASSEMBLEA LITURGICA
    Ascolta le nostre suppliche, o Dio di misericordia, e manifesta più apertamente alla tua Chiesa il mistero mirabile del tuo Figlio unigenito, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.


    EZECHIELE
    Lettura del profeta Ezechiele (1, 1-12)
    La visione dei quattro viventi.

    In quei giorni. Ezechiele disse: «Nell’anno trentesimo, nel quarto mese, il cinque del mese, mentre mi trovavo fra i deportati sulle rive del fiume Chebar, i cieli si aprirono ed ebbi visioni divine.
    Era l’anno quinto della deportazione del re Ioiachìn, il cinque del mese: la parola del Signore fu rivolta al sacerdote Ezechiele, figlio di Buzì, nel paese dei Caldei, lungo il fiume Chebar. Qui fu sopra di lui la mano del Signore.
    Io guardavo, ed ecco un vento tempestoso avanzare dal settentrione, una grande nube e un turbinìo di fuoco, che splendeva tutto intorno, e in mezzo si scorgeva come un balenare di metallo incandescente. Al centro, una figura composta di quattro esseri animati, di sembianza umana con quattro volti e quattro ali ciascuno. Le loro gambe erano diritte e i loro piedi come gli zoccoli d’un vitello, splendenti come lucido bronzo. Sotto le ali, ai quattro lati, avevano mani d’uomo; tutti e quattro avevano le proprie sembianze e le proprie ali, e queste ali erano unite l’una all’altra. Quando avanzavano, ciascuno andava diritto davanti a sé, senza voltarsi indietro.
    Quanto alle loro fattezze, avevano facce d’uomo; poi tutti e quattro facce di leone a destra, tutti e quattro facce di toro a sinistra e tutti e quattro facce d’aquila. Le loro ali erano spiegate verso l’alto; ciascuno aveva due ali che si toccavano e due che coprivano il corpo. Ciascuno andava diritto davanti a sé; andavano là dove lo spirito li sospingeva e, avanzando, non si voltavano indietro».

    Parola di Dio.


    SALMO
    Sal 10(11)

    R. La tua gloria, Signore, risplende nei cieli.

    Il Signore sta nel suo tempio santo,
    il Signore ha il trono nei cieli.
    I suoi occhi osservano attenti,
    le sue pupille scrutano l’uomo. R.

    Il Signore scruta giusti e malvagi,
    egli odia chi ama la violenza.
    Brace, fuoco e zolfo farà piovere sui malvagi;
    vento bruciante toccherà loro in sorte. R.

    Giusto è il Signore,
    ama le cose giuste;
    gli uomini retti contempleranno il suo volto. R.


    PROFETI
    Lettura del profeta Gioele (1, 1. 13-15)
    Il giorno del Signore è vicino.

    Parola del Signore, rivolta a Gioele, figlio di Petuèl.
    Cingete il cilicio e piangete, o sacerdoti,
    urlate, ministri dell’altare,
    venite, vegliate vestiti di sacco,
    ministri del mio Dio,
    perché priva d’offerta e libagione
    è la casa del vostro Dio.
    Proclamate un solenne digiuno,
    convocate una riunione sacra,
    radunate gli anziani
    e tutti gli abitanti della regione
    nella casa del Signore, vostro Dio,
    e gridate al Signore:
    «Ahimè, quel giorno!
    È infatti vicino il giorno del Signore
    e viene come una devastazione dall’Onnipotente.

    Parola di Dio.


    CANTO AL VANGELO
    Alleluia.
    Tutta insieme la creazione geme
    e soffre le doglie del parto fino ad oggi.
    Alleluia.


    VANGELO
    Lettura del Vangelo secondo Matteo (4, 18-25)

    In quel tempo. Mentre il Signore Gesù camminava lungo il mare di Galilea, vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedeo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono.
    Gesù percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo. La sua fama si diffuse per tutta la Siria e conducevano a lui tutti i malati, tormentati da varie malattie e dolori, indemoniati, epilettici e paralitici; ed egli li guarì. Grandi folle cominciarono a seguirlo dalla Galilea, dalla Decàpoli, da Gerusalemme, dalla Giudea e da oltre il Giordano.

    Parola del Signore.


    DOPO IL VANGELO
    Gioia e allegrezza piena
    per quelli che ti cercano, o Signore;
    dicano sempre: «Dio è grande!»
    quelli che amano la tua salvezza.


    A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA
    La venuta del tuo Unigenito, o Dio, ci salvi dal male, che insidia nel tempo presente, e guidi i nostri passi al regno eterno. Per Cristo nostro Signore.


    SUI DONI
    Accetta, o Dio, le nostre offerte e in questa liturgia di salvezza purifica il cuore dei tuoi fedeli. Per Cristo nostro Signore.


    PREFAZIO
    È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. Cristo, tuo Figlio, con la sua incarnazione ha salvato il mondo perduto, con la sua passione ha redento l’uomo peccatore; si è umiliato per innalzare alla vita la nostra natura mortale, fu esaltato nella tua gloria per sostenere la nostra debolezza. Redenti da questi misteri di grazia, con gli angeli e con i santi, eleviamo a te l’inno di lode: Santo, Santo, Santo...


    ALLO SPEZZARE DEL PANE
    Ricòrdati di noi, Signore,
    per amore del tuo popolo.
    Vieni a noi con la tua salvezza
    perché vediamo la felicità dei tuoi eletti
    e ci gloriamo della tua eredità.


    ALLA COMUNIONE
    Io guarderò verso il Signore,
    attenderò il mio Salvatore,
    il mio Dio mi ascolterà.
    Il Signore è la mia luce,
    io vedrò la sua giustizia.


    DOPO LA COMUNIONE
    I tuoi sacramenti, o Dio, ci siano fonte di grazia presente e futura e ci diano forza per una vita nuova. Per Cristo nostro Signore.


    oppure:


    Sant'Alberto Magno, vescovo e dottore della Chiesa (memoria facoltativa)

    Messa dal comune dei pastori (per un vescovo) oppure dal comune dei dottori della Chiesa


    ALL’ INIZIO DELL’ ASSEMBLEA LITURGICA

    O Dio, che hai reso grande sant’Alberto nel ricercare l’armonia tra la sapienza umana e la verità rivelata, fa’ che, illuminati dal suo insegnamento, possiamo crescere nella tua contemplazione e nel tuo amore. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

  4. #4
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    Martedì della I settimana di Avvento
    Anno II


    ALL’ INGRESSO
    Ecco: il Signore viene, egli ci salverà.
    Le mani indebolite si riprendano,
    le ginocchia piegate si rafforzino.
    Dite a chi ha il cuore debole:
    «Coraggio, non temete!».


    ALL’ INIZIO DELL’ ASSEMBLEA LITURGICA
    O Dio, risveglia la tua forza e vieni; la tua pietà ci sottragga ai castighi che ci sovrastano e la tua azione liberatrice ci salvi. Per Gesù cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.


    EZECHIELE
    Lettura del profeta Ezechiele (1, 13-28b)
    La visione del trono e della gloria del Signore.

    In quei giorni. Ezechiele disse: «Tra quegli esseri si vedevano come dei carboni ardenti simili alle torce, che si muovevano in mezzo a loro. Il fuoco risplendeva e dal fuoco si sprigionavano bagliori. Gli esseri andavano e venivano come una saetta.
    Io guardavo quegli esseri, ed ecco sul terreno una ruota al fianco di tutti e quattro. Le ruote avevano l’aspetto e la struttura come di topazio e tutte e quattro la medesima forma; il loro aspetto e la loro struttura erano come di ruota in mezzo a un’altra ruota. Potevano muoversi in quattro direzioni, procedendo non si voltavano. Avevano dei cerchioni molto grandi e i cerchioni di tutt’e quattro erano pieni di occhi. Quando quegli esseri viventi si muovevano, anche le ruote si muovevano accanto a loro e, quando gli esseri si alzavano da terra, anche le ruote si alzavano. Dovunque lo spirito le avesse sospinte, le ruote andavano e ugualmente si alzavano, perché lo spirito degli esseri viventi era nelle ruote. Quando essi si muovevano, anch’esse si muovevano; quando essi si fermavano, si fermavano anch’esse e, quando essi si alzavano da terra, anch’esse ugualmente si alzavano, perché nelle ruote vi era lo spirito degli esseri viventi.
    Al di sopra delle teste degli esseri viventi era disteso una specie di firmamento, simile a un cristallo splendente, e sotto il firmamento erano le loro ali distese, l’una verso l’altra; ciascuno ne aveva due che gli coprivano il corpo. Quando essi si muovevano, io udivo il rombo delle ali, simile al rumore di grandi acque, come il tuono dell’Onnipotente, come il fragore della tempesta, come il tumulto d’un accampamento. Quando poi si fermavano, ripiegavano le ali.
    Ci fu un rumore al di sopra del firmamento che era sulle loro teste. Sopra il firmamento che era sulle loro teste apparve qualcosa come una pietra di zaffiro in forma di trono e su questa specie di trono, in alto, una figura dalle sembianze umane. Da ciò che sembravano i suoi fianchi in su, mi apparve splendido come metallo incandescente e, dai suoi fianchi in giù, mi apparve come di fuoco. Era circondato da uno splendore simile a quello dell’arcobaleno fra le nubi in un giorno di pioggia. Così percepii in visione la gloria del Signore».

    Parola di Dio.

    oppure (forma breve):

    Lettura del profeta Ezechiele (1, 13-14. 22-28b)
    La visione del trono e della gloria del Signore.

    In quei giorni. Ezechiele disse: «Tra quegli esseri si vedevano come dei carboni ardenti simili alle torce, che si muovevano in mezzo a loro. Il fuoco risplendeva e dal fuoco si sprigionavano bagliori. Gli esseri andavano e venivano come una saetta.
    Al di sopra delle teste degli esseri viventi era disteso una specie di firmamento, simile a un cristallo splendente, e sotto il firmamento erano le loro ali distese, l’una verso l’altra; ciascuno ne aveva due che gli coprivano il corpo. Quando essi si muovevano, io udivo il rombo delle ali, simile al rumore di grandi acque, come il tuono dell’Onnipotente, come il fragore della tempesta, come il tumulto d’un accampamento. Quando poi si fermavano, ripiegavano le ali.
    Ci fu un rumore al di sopra del firmamento che era sulle loro teste. Sopra il firmamento che era sulle loro teste apparve qualcosa come una pietra di zaffiro in forma di trono e su questa specie di trono, in alto, una figura dalle sembianze umane. Da ciò che sembravano i suoi fianchi in su, mi apparve splendido come metallo incandescente e, dai suoi fianchi in giù, mi apparve come di fuoco. Era circondato da uno splendore simile a quello dell’arcobaleno fra le nubi in un giorno di pioggia. Così percepii in visione la gloria del Signore».

    Parola di Dio.


    SALMO
    dal Sal 96(97)

    R. Tutta la terra conosca la potenza del nostro Dio.

    Il Signore regna: esulti la terra,
    gioiscano le isole tutte.
    Nubi e tenebre lo avvolgono,
    giustizia e diritto sostengono il suo trono. R.

    Un fuoco cammina davanti a lui
    e brucia tutt’intorno i suoi nemici.
    Si vergognino tutti gli adoratori di statue
    e chi si vanta del nulla degli idoli. R.

    A lui si prostrino tutti gli dèi!
    Perché tu, Signore,
    sei l’Altissimo su tutta la terra,
    eccelso su tutti gli dèi. R.


    PROFETI
    Lettura del profeta Gioele (2, 1-2)
    Viene il giorno del Signore, giorno di tenebra e di caligine.

    Così dice il Signore Dio: «Suonate il corno in Sion
    e date l’allarme sul mio santo monte!
    Tremino tutti gli abitanti della regione
    perché viene il giorno del Signore,
    perché è vicino,
    giorno di tenebra e di oscurità,
    giorno di nube e di caligine.
    Come l’aurora,
    un popolo grande e forte
    si spande sui monti:
    come questo non ce n’è stato mai
    e non ce ne sarà dopo,
    per gli anni futuri, di età in età».

    Parola di Dio.


    CANTO AL VANGELO
    Alleluia.
    Più che le sentinelle l’aurora,
    Israele attende il Signore.
    Alleluia.


    VANGELO
    Lettura del Vangelo secondo Matteo (7, 21-29)
    ?
    In quel tempo. Il Signore Gesù diceva alle folle: «Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. In quel giorno molti mi diranno: “Signore, Signore, non abbiamo forse profetato nel tuo nome? E nel tuo nome non abbiamo forse scacciato demòni? E nel tuo nome non abbiamo forse compiuto molti prodigi?”. Ma allora io dichiarerò loro: “Non vi ho mai conosciuti. Allontanatevi da me, voi che operate l’iniquità!”.
    Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande».
    Quando Gesù ebbe terminato questi discorsi, le folle erano stupite del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come i loro scribi.

    Parola del Signore.


    DOPO IL VANGELO
    Benedetto il Signore, Dio di Israele,
    egli solo compie prodigi.
    E benedetto il suo nome glorioso per sempre,
    della sua gloria sia piena tutta la terra.


    A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA
    La tua Chiesa ti supplica, o Dio: infondi in noi la tua forza mirabile; vieni in nostra difesa e adempi ogni speranza con la presenza gloriosa del tuo Figlio, che vive e regna nei secoli dei secoli.


    SUI DONI
    Il sacrificio che celebriamo ci liberi, o Dio, dalla nostra condizione di colpa e ci renda sempre graditi al tuo nome. Per Cristo nostro Signore.


    PREFAZIO
    È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. Con la luce della sua venuta il Signore Gesù ha disperso le tenebre e si è rivelato agli uomini come la via che porta alla verità e alla felicità della vita immortale. Per questo mistero di amore, uniti ai cori degli angeli, tutti insieme eleviamo l’inno della tua gloria: Santo, Santo, Santo…


    ALLO SPEZZARE DEL PANE
    Speriamo in te, Signore.
    Al tuo nome e al tuo ricordo
    si volge il nostro desiderio.
    Nella notte la mia anima ti invoca
    e il mio cuore ti cerca nel mattino.


    ALLA COMUNIONE
    Ecco il nostro Dio!
    In lui abbiamo sperato perché ci salvasse.
    È il Signore che abbiamo aspettato;
    rallegriamoci ed esultiamo
    perché ci darà la salvezza.


    DOPO LA COMUNIONE
    Dio onnipotente, donaci di vivere immuni da ogni contagio del male, tu che ci hai mirabilmente nutrito con il corpo e il sangue di Cristo, che vive e regna nei secoli dei secoli.


    oppure:


    Santa Geltrude, vergine (memoria facoltativa)

    Messa dal comune delle vergini oppure dal comune dei santi e delle sante (per un religioso)


    ALL' INIZIO DELL' ASSEMBLEA LITURGICA

    O Dio, che ti sei preparato una degna dimora nel cuore della vergine santa Geltrude, rischiara le nostre tenebre perché possiamo gustare la gioia della tua viva presenza nel nostro spirito. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.


    oppure:


    Santa Margherita di Scozia (memoria facoltativa)

    Messa dal comune dei santi e delle sante (per un santo operatore di misericordia)

  5. #5
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    Santa Elisabetta d’Ungheria, religiosa (memoria)
    Anno II

    Messa dal comune dei santi e delle sante (per un operatore di misericordia)


    ALL' INIZIO DELL' ASSEMBLEA LITURGICA

    O Dio, che a santa Elisabetta [d’Ungheria] hai dato la grazia di riconoscere e onorare Cristo nei poveri, concedi anche a noi, per sua intercessione, di servire con instancabile carità coloro che si trovano nella sofferenza e nel bisogno. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.


    EZECHIELE
    Lettura del profeta Ezechiele (2, 1-10)
    Figlio dell’uomo, ti mando ai figli d’Israele; sapranno che un profeta si trova in mezzo a loro.

    In quei giorni. La figura dalle sembianze umane mi disse: «Figlio dell’uomo, àlzati, ti voglio parlare». A queste parole, uno spirito entrò in me, mi fece alzare in piedi e io ascoltai colui che mi parlava.
    Mi disse: «Figlio dell’uomo, io ti mando ai figli d’Israele, a una razza di ribelli, che si sono rivoltati contro di me. Essi e i loro padri si sono sollevati contro di me fino ad oggi. Quelli ai quali ti mando sono figli testardi e dal cuore indurito. Tu dirai loro: “Dice il Signore Dio”. Ascoltino o non ascoltino – dal momento che sono una genìa di ribelli –, sapranno almeno che un profeta si trova in mezzo a loro.
    Ma tu, figlio dell’uomo, non li temere, non avere paura delle loro parole. Essi saranno per te come cardi e spine e tra loro ti troverai in mezzo a scorpioni; ma tu non temere le loro parole, non t’impressionino le loro facce: sono una genìa di ribelli. Ascoltino o no – dal momento che sono una genìa di ribelli –, tu riferirai loro le mie parole.
    Figlio dell’uomo, ascolta ciò che ti dico e non essere ribelle come questa genìa di ribelli: apri la bocca e mangia ciò che io ti do». Io guardai, ed ecco, una mano tesa verso di me teneva un rotolo. Lo spiegò davanti a me; era scritto da una parte e dall’altra e conteneva lamenti, pianti e guai.

    Parola di Dio.


    SALMO
    dal Sal 13(14)

    R. Venga da Sion la salvezza d’Israele.

    Lo stolto pensa: «Dio non c’è».
    Sono corrotti, fanno cose abominevoli:
    non c’è chi agisca bene.
    Il Signore dal cielo si china sui figli dell’uomo
    per vedere se c’è un uomo saggio,
    uno che cerchi Dio. R.

    Sono tutti traviati, tutti corrotti;
    non c’è chi agisca bene, neppure uno.
    Non impareranno dunque tutti i malfattori,
    che divorano il mio popolo come il pane
    e non invocano il Signore? R.

    Ecco, hanno tremato di spavento,
    perché Dio è con la stirpe del giusto.
    Voi volete umiliare le speranze del povero,
    ma il Signore è il suo rifugio. R.

    Chi manderà da Sion la salvezza d’Israele?
    Quando il Signore ristabilirà
    la sorte del suo popolo,
    esulterà Giacobbe e gioirà Israele. R.


    PROFETI
    Lettura del profeta Gioele (2, 10-17)
    Perdona, Signore, al tuo popolo.

    In quei giorni. Gioele disse:«Davanti a lui la terra trema,
    il cielo si scuote,
    il sole, la luna si oscurano
    e le stelle cessano di brillare.
    Il Signore fa udire la sua voce
    dinanzi alla sua schiera:
    molto grande è il suo esercito,
    potente nell’eseguire i suoi ordini!
    Grande è il giorno del Signore,
    davvero terribile: chi potrà sostenerlo?
    «Or dunque – oracolo del Signore –,
    ritornate a me con tutto il cuore,
    con digiuni, con pianti e lamenti.
    Laceratevi il cuore e non le vesti,
    ritornate al Signore, vostro Dio,
    perché egli è misericordioso e pietoso,
    lento all’ira, di grande amore,
    pronto a ravvedersi riguardo al male».
    Chi sa che non cambi e si ravveda
    e lasci dietro a sé una benedizione?
    Offerta e libagione per il Signore, vostro Dio.
    Suonate il corno in Sion,
    proclamate un solenne digiuno,
    convocate una riunione sacra.
    Radunate il popolo,
    indite un’assemblea solenne,
    chiamate i vecchi,
    riunite i fanciulli, i bambini lattanti;
    esca lo sposo dalla sua camera
    e la sposa dal suo talamo.
    Tra il vestibolo e l’altare piangano
    i sacerdoti, ministri del Signore, e dicano:
    «Perdona, Signore, al tuo popolo
    e non esporre la tua eredità al ludibrio
    e alla derisione delle genti».
    Perché si dovrebbe dire fra i popoli:
    «Dov’è il loro Dio?».

    Parola di Dio.


    CANTO AL VANGELO
    Alleluia.
    Signore, non ci abbandonare nei giorni dell’angoscia,
    nel tempo dello sconforto e della desolazione.
    Alleluia.


    VANGELO
    Lettura del Vangelo secondo Matteo (9, 9-13)

    In quel tempo. Andando via di là, il Signore Gesù vide un uomo, chiamato Matteo, seduto al banco delle imposte e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì.
    Mentre sedeva a tavola nella casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e se ne stavano a tavola con Gesù e con i suoi discepoli. Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: «Come mai il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?». Udito questo, disse: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate a imparare che cosa vuol dire: Misericordia io voglio e non sacrifici. Io non sono venuto infatti a chiamare i giusti, ma i peccatori».

    Parola del Signore.

  6. #6
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    18 Novembre

    Giovedì della I settimana di Avvento
    Anno II


    ALL’ INGRESSO

    Guidami nella tua verità
    e fammi tuo discepolo, Signore,
    perché tu sei il mio Dio
    e in te sempre ho sperato.


    ALL’ INIZIO DELL’ ASSEMBLEA LITURGICA

    Concedi a noi, o Dio, di aspettare con ardente speranza il mistero di Maria, vergine e madre, che per opera dello Spirito Santo genera a noi il Salvatore, Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.


    EZECHIELE
    Lettura del profeta Ezechiele (3, 1-15)
    Se ti avessi mandato a grandi popoli di lingua oscura, ti avrebbero ascoltato. Ma la casa d’Israele non vuole ascoltare te, perché non vuole ascoltare me.

    In quei giorni. La figura dalle sembianze umane mi disse: «Figlio dell’uomo, mangia ciò che ti sta davanti, mangia questo rotolo, poi va’ e parla alla casa d’Israele». Io aprii la bocca ed egli mi fece mangiare quel rotolo, dicendomi: «Figlio dell’uomo, nutri il tuo ventre e riempi le tue viscere con questo rotolo che ti porgo». Io lo mangiai: fu per la mia bocca dolce come il miele. Poi egli mi disse: «Figlio dell’uomo, va’, rècati alla casa d’Israele e riferisci loro le mie parole, poiché io non ti mando a un popolo dal linguaggio astruso e di lingua oscura, ma alla casa d’Israele: non a grandi popoli dal linguaggio astruso e di lingua oscura, dei quali tu non comprendi le parole; se ti avessi inviato a popoli simili, ti avrebbero ascoltato, ma la casa d’Israele non vuole ascoltare te, perché non vuole ascoltare me: tutta la casa d’Israele è di fronte dura e di cuore ostinato. Ecco, io ti do una faccia indurita quanto la loro faccia e una fronte dura quanto la loro fronte. Ho reso la tua fronte come diamante, più dura della selce. Non li temere, non impressionarti davanti a loro; sono una genìa di ribelli».
    Mi disse ancora: «Figlio dell’uomo, tutte le parole che ti dico ascoltale con gli orecchi e accoglile nel cuore: poi va’, rècati dai deportati, dai figli del tuo popolo, e parla loro. Ascoltino o non ascoltino, dirai: “Così dice il Signore”».
    Allora uno spirito mi sollevò e dietro a me udii un grande fragore: «Benedetta la gloria del Signore là dove ha la sua dimora!». Era il rumore delle ali degli esseri viventi, i quali le battevano l’una contro l’altra, e contemporaneamente era il rumore delle ruote e il rumore di un grande frastuono. Uno spirito mi sollevò e mi portò via; io me ne andai triste e con l’animo sconvolto, mentre la mano del Signore pesava su di me. Giunsi dai deportati di Tel-Abìb, che abitano lungo il fiume Chebar, dove hanno preso dimora, e rimasi in mezzo a loro sette giorni come stordito.

    Parola di Dio.


    SALMO

    dal Sal 75(76)

    R. Dio salva tutti gli uomini della terra.

    Splendido tu sei,
    magnifico su montagne di preda.
    Furono spogliati i valorosi,
    furono colti dal sonno,
    nessun prode ritrovava la sua mano. R.

    Dio di Giacobbe, alla tua minaccia
    si paralizzano carri e cavalli.
    Tu sei davvero terribile;
    chi ti resiste quando si scatena la tua ira? R.

    Dal cielo hai fatto udire la sentenza:
    sbigottita tace la terra,
    quando Dio si alza per giudicare,
    per salvare tutti i poveri della terra. R.

    Persino la collera dell’uomo ti dà gloria;
    gli scampati dalla collera ti fanno festa.
    Fate voti al Signore, vostro Dio, e adempiteli,
    quanti lo circondano portino doni al Terribile,
    a lui che toglie il respiro ai potenti,
    che è terribile per i re della terra. R.


    PROFETI
    Lettura del profeta Gioele (2, 21-27)
    Voi conoscerete che io sono in mezzo a Israele.

    Così dice il Signore Dio: «Non temere, terra,
    ma rallégrati e gioisci,
    poiché cose grandi ha fatto il Signore.
    Non temete, animali selvatici,
    perché i pascoli della steppa hanno germogliato,
    perché gli alberi producono i frutti,
    la vite e il fico danno le loro ricchezze.
    Voi, figli di Sion, rallegratevi,
    gioite nel Signore, vostro Dio,
    perché vi dà la pioggia in giusta misura,
    per voi fa scendere l’acqua,
    la pioggia d’autunno e di primavera,
    come in passato.
    Le aie si riempiranno di grano
    e i tini traboccheranno di vino nuovo e di olio.
    Vi compenserò delle annate
    divorate dalla locusta e dal bruco,
    dal grillo e dalla cavalletta,
    da quel grande esercito
    che ho mandato contro di voi.
    Mangerete in abbondanza, a sazietà,
    e loderete il nome del Signore, vostro Dio,
    che in mezzo a voi ha fatto meraviglie:
    mai più vergogna per il mio popolo.
    Allora voi riconoscerete che io sono in mezzo a Israele,
    e che io sono il Signore, vostro Dio,
    e non ce ne sono altri:
    mai più vergogna per il mio popolo».

    Parola di Dio.


    CANTO AL VANGELO
    Alleluia.
    Ricòrdati di noi, Signore, per amore del tuo popolo,
    visitaci con la tua salvezza.
    Alleluia.


    VANGELO
    Lettura del Vangelo secondo Matteo (9, 16-17)

    In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai discepoli di Giovanni: «Nessuno mette un pezzo di stoffa grezza su un vestito vecchio, perché il rattoppo porta via qualcosa dal vestito e lo strappo diventa peggiore. Né si versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti si spaccano gli otri e il vino si spande e gli otri vanno perduti. Ma si versa vino nuovo in otri nuovi, e così l’uno e gli altri si conservano».

    Parola del Signore.


    DOPO IL VANGELO

    Benedetto il Signore, Dio di Israele,
    egli solo compie prodigi.
    E benedetto il suo nome glorioso
    per sempre,
    della sua gloria sia piena tutta la terra.


    A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

    O Dio onnipotente, ricolma di beni la terra che anela al suo Redentore, e il tuo popolo viva ogni giorno guidato dalla tua grazia e sorretto dal tuo conforto. Per Cristo nostro Signore.


    SUI DONI
    Accetta, o Padre, i doni che la tua bontà ci elargisce, e sia pegno di salvezza eterna l'offerta che ora compiamo. Per Cristo nostro Signore.


    PREFAZIO

    È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. Il tuo Figlio unigenito dalla sua ricchezza inesauribile a tutte le genti portò la gioia e la pace e con lo splendore della sua verità ci rivelò il mistero del tuo amore. E noi, uniti con gioia ai cori degli angeli, cantiamo l'inno della tua gloria: Santo, Santo, Santo…


    ALLO SPEZZARE DEL PANE

    Ricordati di noi, Signore,
    per amore del tuo popolo.
    Vieni a noi con la tua salvezza
    perché vediamo la felicità dei tuoi eletti
    e ci gloriamo della tua eredità.


    ALLA COMUNIONE

    lo guarderò verso il Signore,
    attenderò il mio Salvatore,
    il mio Dio mi ascolterà.
    Il Signore è la mia luce,
    io vedrò la sua giustizia.


    DOPO LA COMUNIONE

    Con la grazia di questi misteri, o Dio clemente, accompagna la tua Chiesa in questo tempo di avvento perché celebri incontaminata la venuta di Cristo Signore, che vive e regna nei secoli dei secoli.


    oppure:


    Dedicazione delle basiliche romane dei santi Pietro e Paolo apostoli (memoria facoltativa)



    ALL’ INGRESSO
    «Non voi avete scelto me, – dice il Signore –
    ma io ho scelto voi
    e vi ho costituito perché andiate e portiate frutto,
    e il vostro frutto rimanga».


    ALL’ INIZIO DELL’ ASSEMBLEA LITURGICA

    Guida e sostieni, o Dio, la tua Chiesa, che dalla predicazione degli apostoli Pietro e Paolo ha ricevuto il primo annunzio del vangelo, e fa’ che sotto il loro patrocinio progredisca nella fede e nell’amore, sino alla fine dei tempi. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.


    DOPO IL VANGELO

    «Avrete forza dallo Spirito Santo
    che scenderà su voi – dice il Signore –
    e mi sarete testimoni a Gerusalemme,
    in tutta la Giudea e la Samaria
    e sino agli estremi confini della terra».


    A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

    O Dio, nostra salvezza in ogni tempo, difendici con la protezione dei tuoi apostoli Pietro e Paolo, al cui insegnamento ci hai donato di essere fedeli. Per Cristo nostro Signore.


    SUI DONI

    Ti offriamo, o Padre, i nostri doni, invocando la tua clemenza perché la fede trasmessa dai santi apostoli si conservi sempre integra nei cuori dei credenti. Per Cristo nostro Signore.


    PREFAZIO

    È veramente giusto renderti grazie, è bello cantare la tua gloria, Padre santo, per Cristo Signore nostro. Tu, Pastore eterno, non abbandoni il tuo gregge, ma lo custodisci e proteggi per mezzo dei tuoi santi apostoli e lo conduci attraverso i tempi sotto la guida di coloro che tu stesso hai eletto vicari del tuo Figlio e hai costituito pastori. Per questo dono della tua benevolenza, uniti agli angeli e ai santi, con voce unanime eleviamo l’inno della tua lode: Santo, Santo, Santo...


    ALLO SPEZZARE DEL PANE

    Così disse Gesù:
    «Come tu mi hai mandato nel mondo,
    anch’io li ho mandati nel mondo
    e per loro consacro me stesso
    perché anche loro siano consacrati nella verità».


    ALLA COMUNIONE

    «Voi che mi avete seguito – dice il Signore –
    sederete su dodici troni
    a giudicare le dodici tribù di Israele».


    DOPO LA COMUNIONE

    Esulti, o Dio, il tuo popolo nella gloriosa memoria degli apostoli Pietro e Paolo e con la forza del Pane di vita proceda sicuro sulla via dell’unità e della pace. Per Cristo nostro Signore.

  7. #7
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    Venerdì della I settimana di Avvento
    Anno I


    ALL’ INGRESSO

    Ecco: il Signore viene, egli ci salverà.
    Le mani indebolite si riprendano,
    le ginocchia piegate si rafforzino.
    Dite a chi ha il cuore debole:
    «Coraggio, non temete!».


    ALL’ INIZIO DELL’ ASSEMBLEA LITURGICA

    O Dio eterno, che nella venuta del tuo Figlio hai riconciliato il mondo lontano dal tuo amore, sciogli la durezza del nostro egoismo perché possiamo celebrare con cuore libero e gioioso il mistero della nascita di Cristo, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.


    EZECHIELE
    Lettura del profeta Ezechiele (3, 16-21)
    Figlio dell’uomo, ti ho posto come sentinella per la casa d’Israele.

    In quei giorni. Ezechiele disse: «Al termine di quei sette giorni mi fu rivolta questa parola del Signore: “Figlio dell’uomo, ti ho posto come sentinella per la casa d’Israele. Quando sentirai dalla mia bocca una parola, tu dovrai avvertirli da parte mia. Se io dico al malvagio: “Tu morirai!”, e tu non lo avverti e non parli perché il malvagio desista dalla sua condotta perversa e viva, egli, il malvagio, morirà per la sua iniquità, ma della sua morte io domanderò conto a te. Ma se tu avverti il malvagio ed egli non si converte dalla sua malvagità e dalla sua perversa condotta, egli morirà per la sua iniquità, ma tu ti sarai salvato.
    Così, se il giusto si allontana dalla sua giustizia e commette il male, io porrò un inciampo davanti a lui ed egli morirà. Se tu non l’avrai avvertito, morirà per il suo peccato e le opere giuste da lui compiute non saranno più ricordate, ma della morte di lui domanderò conto a te. Se tu invece avrai avvertito il giusto di non peccare ed egli non peccherà, egli vivrà, perché è stato avvertito e tu ti sarai salvato”».

    Parola di Dio.


    SALMO
    dal Sal 50(51)

    R. Abbi pietà del tuo popolo, Signore.

    Pietà di me, o Dio, nel tuo amore;
    nella tua grande misericordia
    cancella la mia iniquità.
    Lavami tutto dalla mia colpa,
    dal mio peccato rendimi puro. R.

    Sì, le mie iniquità io le riconosco,
    il mio peccato mi sta sempre dinanzi.
    Contro di te, contro te solo ho peccato,
    quello che è male ai tuoi occhi, io l’ho fatto:
    così sei giusto nella tua sentenza,
    sei retto nel tuo giudizio. R.

    Crea in me, o Dio, un cuore puro,
    rinnova in me uno spirito saldo.
    Non scacciarmi dalla tua presenza
    e non privarmi del tuo santo spirito.
    Rendimi la gioia della tua salvezza,
    sostienimi con uno spirito generoso. R.


    PROFETI
    Lettura del profeta Gioele (3, 1-4)
    Io effonderò il mio spirito sopra ogni uomo e diverranno profeti.

    Così dice il Signore Dio: «Dopo questo,
    io effonderò il mio spirito
    sopra ogni uomo
    e diverranno profeti i vostri figli e le vostre figlie;
    i vostri anziani faranno sogni,
    i vostri giovani avranno visioni.
    Anche sopra gli schiavi e sulle schiave
    in quei giorni effonderò il mio spirito.
    Farò prodigi nel cielo e sulla terra,
    sangue e fuoco e colonne di fumo.
    Il sole si cambierà in tenebre
    e la luna in sangue,
    prima che venga il giorno del Signore,
    grande e terribile».

    Parola di Dio.


    CANTO AL VANGELO
    Alleluia.
    Guarda dal cielo, o Signore, e vedi
    e visita questa vigna che la tua destra ha piantato.
    Alleluia.


    VANGELO
    Lettura del Vangelo secondo Matteo (9, 35-38)
    ?
    In quel tempo. Il Signore Gesù percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni malattia e ogni infermità. Vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe!».

    Parola del Signore.


    DOPO IL VANGELO

    Benedetto il Signore, Dio di Israele,
    egli solo compie prodigi.
    E benedetto il suo nome glorioso per sempre,
    della sua gloria sia piena tutta la terra.


    A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

    La tua Chiesa ti supplica, o Dio: infondi in noi la tua forza mirabile; vieni in nostra difesa e adempi ogni speranza con la presenza gloriosa del tuo Figlio, che vive e regna nei secoli dei secoli.


    SUI DONI

    Il sacrificio che celebriamo ci liberi, o Dio, dalla nostra condizione di colpa e ci renda sempre graditi al tuo nome. Per Cristo nostro Signore.


    PREFAZIO

    È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. Con la luce della sua venuta il Signore Gesù ha disperso le tenebre e si è rivelato agli uomini come la via che porta alla verità e alla felicità della vita immortale. Per questo mistero di amore, uniti ai cori degli angeli, tutti insieme eleviamo l’inno della tua gloria: Santo, Santo, Santo…


    ALLO SPEZZARE DEL PANE

    Speriamo in te, Signore.
    Al tuo nome e al tuo ricordo
    si volge il nostro desiderio.
    Nella notte la mia anima ti invoca
    e il mio cuore ti cerca nel mattino.


    ALLA COMUNIONE

    Ecco il nostro Dio!
    In lui abbiamo sperato perché ci salvasse.
    È il Signore che abbiamo aspettato;
    rallegriamoci ed esultiamo
    perché ci darà la salvezza.


    DOPO LA COMUNIONE

    Dio onnipotente, donaci di vivere immuni da ogni contagio del male, tu che ci hai mirabilmente nutrito con il corpo e il sangue di Cristo, che vive e regna nei secoli dei secoli.

  8. #8
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    20 Novembre

    Sabato della I settimana di Avvento

    Anno II


    ALL’ INGRESSO
    «Non temere, sono con te
    – dice il Signore –.
    Non smarrirti: io sono il tuo Dio.
    Ti do forza e accorro in tuo aiuto,
    la mia destra vittoriosa ti sostiene».


    ALL’ INIZIO DELL’ ASSEMBLEA LITURGICA
    O Figlio di Dio, che nella prima venuta ci hai salvato dalle tenebre dell’inferno, dégnati di accoglierci tra i giusti al tuo ritorno glorioso e donaci di essere per sempre in comunione con te, nostro Signore e nostro Dio, che vivi e regni con il Padre, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.


    EZECHIELE
    Lettura del profeta Ezechiele (3, 22 – 4, 3)
    Sono una genia di ribelli.

    In quei giorni. Ezechiele disse:
    «Venne sopra di me la mano del Signore ed egli mi disse: “Àlzati e va’ nella valle; là ti voglio parlare”. Mi alzai e andai nella valle; ed ecco, la gloria del Signore era là, simile alla gloria che avevo visto al fiume Chebar, e caddi con la faccia a terra. Allora uno spirito entrò in me e mi fece alzare in piedi. Egli mi disse: «Va’ e chiuditi in casa. E subito ti saranno messe addosso delle funi, figlio dell’uomo, sarai legato e non potrai più uscire in mezzo a loro. Farò aderire la tua lingua al palato e resterai muto; così non sarai più per loro uno che li rimprovera, perché sono una genìa di ribelli. Ma quando poi ti parlerò, ti aprirò la bocca e tu riferirai loro: ‘Dice il Signore Dio’. Chi vuole ascoltare ascolti e chi non vuole non ascolti; perché sono una genìa di ribelli”.
    “Figlio dell’uomo, prendi una tavoletta d’argilla, mettila dinanzi a te, disegnaci sopra una città, Gerusalemme, e disponi intorno ad essa l’assedio: rizza torri, costruisci terrapieni, schiera gli accampamenti e colloca intorno gli arieti. Poi prendi una teglia di ferro e mettila come muro di ferro fra te e la città, e tieni fisso lo sguardo su di essa, che sarà assediata, anzi tu la assedierai! Questo sarà un segno per la casa d’Israele”».

    Parola di Dio.


    SALMO
    dal Sal 129(130)

    R. Presso di te, Signore, è la redenzione d’Israele.

    Dal profondo a te grido, o Signore;
    Signore, ascolta la mia voce.
    Siano i tuoi orecchi attenti
    alla voce della mia supplica. R.

    Se consideri le colpe, Signore,
    Signore, chi ti può resistere?
    Ma con te è il perdono:
    così avremo il tuo timore. R.

    Io spero, Signore.
    Spera l’anima mia, attendo la sua parola.
    L’anima mia è rivolta al Signore
    più che le sentinelle all’aurora. R.

    Più che le sentinelle l’aurora,
    Israele attenda il Signore,
    perché con il Signore è la misericordia
    e grande è con lui la redenzione. R.


    EPISTOLA

    Lettera agli Ebrei (5. 1-10)
    Cristo, proclamato da Dio sommo sacerdote secondo l’ordine di Melchisedek.

    Fratelli. Ogni sommo sacerdote, infatti, è scelto fra gli uomini e per gli uomini viene costituito tale nelle cose che riguardano Dio, per offrire doni e sacrifici per i peccati. Egli è in grado di sentire giusta compassione per quelli che sono nell’ignoranza e nell’errore, essendo anche lui rivestito di debolezza. A causa di questa egli deve offrire sacrifici per i peccati anche per se stesso, come fa per il popolo.
    Nessuno attribuisce a se stesso questo onore, se non chi è chiamato da Dio, come Aronne. Nello stesso modo Cristo non attribuì a se stesso la gloria di sommo sacerdote, ma colui che gli disse: Tu sei mio figlio, oggi ti ho generato, gliela conferì come è detto in un altro passo:
    Tu sei sacerdote per sempre,
    secondo l’ordine di Melchìsedek.
    Nei giorni della sua vita terrena egli offrì preghiere e suppliche, con forti grida e lacrime, a Dio che poteva salvarlo da morte e, per il suo pieno abbandono a lui, venne esaudito. Pur essendo Figlio, imparò l’obbedienza da ciò che patì e, reso perfetto, divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono, essendo stato proclamato da Dio sommo sacerdote secondo l’ordine di Melchìsedek.

    Parola di Dio.


    CANTO AL VANGELO
    Alleluia.
    Sommo sacerdote secondo l’ordine di Melchìsedek,
    Cristo è diventato causa di salvezza
    per quanti credono in lui.
    Alleluia.


    VANGELO
    Lettura del Vangelo secondo Matteo (10, 1-6)
    ?
    In quel tempo. Il Signore Gesù, chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità.
    I nomi dei dodici apostoli sono: primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, Filippo e Bartolomeo; Tommaso e Matteo il pubblicano; Giacomo, figlio di Alfeo, e Taddeo; Simone il Cananeo e Giuda l’Iscariota, colui che poi lo tradì.
    Questi sono i Dodici che Gesù inviò, ordinando loro: «Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d’Israele».

    Parola del Signore.


    DOPO IL VANGELO
    Benedetto il Signore, Dio di Israele,
    egli solo compie prodigi.
    E benedetto il suo nome glorioso per sempre,
    della sua gloria sia piena tutta la terra.


    A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

    O Signore, che hai illuminato l’uomo smarrito nelle tenebre con la luce della tua nascita, dopo un dono così generoso non lasciarci soccombere tra i pericoli, ma vieni a liberarci dal male, o Figlio di Dio, che vivi e regni nei secoli dei secoli.


    SUI DONI
    Santifica, o Dio, queste offerte e rianima il tuo popolo con questo mirabile scambio di doni perché cammini fiducioso incontro al Figlio tuo che viene, e vive e regna nei secoli dei secoli.


    PREFAZIO
    È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, che ci hai donato con imprevedibile amore le primizie dello Spirito e ci hai fatto in Cristo tuoi figli. Pazienti nella prova e certi della promessa, attendiamo la gloria futura e ora con viva speranza, uniti alla liturgia celeste, eleviamo l’inno della tua lode: Santo, Santo, Santo…


    ALLO SPEZZARE DEL PANE
    Pietà di noi, Signore,
    perché speriamo in te.
    Sii il nostro conforto di ogni giorno,
    la nostra salvezza nel tempo dell’angoscia.


    ALLA COMUNIONE
    Signore, tu hai salvato la mia vita
    e non mi hai lasciato perire,
    dimenticando tutti i miei peccati.
    Salvami tu, Signore;
    canterò per te tutta la vita
    e vivrò nella gioia della tua casa.


    DOPO LA COMUNIONE
    A noi, radunàti nella tua casa, dona, o Dio, la tua misericordia perché degnamente ci prepariamo a celebrare la festa della nostra redenzione. Per Cristo nostro Signore.


    oppure (solo nell’arcidiocesi di Milano):


    Beato Samuele Marzorati (memoria facoltativa)

    Messa dal comune dei martiri (per un martire missionario)


    ALL’ INIZIO DELL’ ASSEMBLEA LITURGICA
    O Dio, tu hai concesso al beato sacerdote Samuele [Marzorati] la grazia di testimoniare la fede cattolica con l’effusione del proprio sangue: per i suoi meriti e le sue preghiere, fa’ che il popolo cristiano sia costante nel professare la fede e tutte le genti siano illuminate dalla luce del Vangelo. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

  9. #9
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    II DOMENICA DI AVVENTO
    I figli del regno

    Anno B


    Liturgia vigiliare vespertina:


    SALUTO

    Il Signore sia con voi.
    E con il tuo spirito.


    RITO DELLA LUCE

    Chi crede in me, non resta nelle tenebre
    – dice il Signore –.
    Come la vera luce
    sono venuto al mondo.

    Fin che ti brilla innanzi,
    credi nella luce.
    Come la vera luce
    sono venuto al mondo.

    Chi crede in me, non resta nelle tenebre
    – dice il Signore –.
    Come la vera luce
    sono venuto al mondo.


    INNO

    Testo originale latino

    Cónditor alme síderum,
    æterna lux credéntium,
    Christe, redémptor ómnium,
    exáudi preces súpplicum.

    Qui, cóndolens intéritu
    mortis períre sæculum,
    salvásti mundum lánguidum,
    danans reis remédium,

    Vergénte mundi véspere,
    uti sponsus de thalamo,
    egréssus honestíssima
    vírgins Matris cláusula.

    Cuius forti poténtiæ
    genu curvántur ómnia;
    cæléstia, terréstria,
    nutu faténtur súbdita.

    Te, Sancte, fide quaesumus:
    ventúre iudex sæculi,
    consérva nos in témpore
    hostis a telo pérfidi.

    Sit, Christe, rex piíssime,
    tibi Patríque glória
    cum Spíritu Paráclito,
    in sempitérna sæcula. Amen.
    Traduzione ritmica

    Degli astri eterno artefice,
    tu luce sei dei popoli,
    Cristo, che salvi gli uomini
    ascolta chi ti supplica.

    Mosso a pietà grandissima
    per la sua sorte misera,
    da morte hai reso libera
    l’umanità colpevole.

    Volgendo il mondo al vespero
    tu per amor degli uomini
    dal grembo della Vergine
    sei nato per redimerli.

    A te, o Signore unico,
    si prostran tutti gli esseri;
    la terra e il cielo adorano,
    la tua potenza cantano!

    Verrai un giorno Giudice,
    noi ti invochiamo unanimi
    nel tempo tu preservaci
    dal male che ci insidia.

    O Cristo, re piissimo,
    a te e al Padre gloria,
    insieme al santo Spirito,
    per gli infiniti secoli. Amen.
    Versione italiana cantabile

    La notte trapunti di stelle
    e orni di luce le menti:
    Signore che tutti vuoi salvi,
    ascolta chi umile implora.

    La sorte oscura dell’uomo
    nel cuore, benigno, hai accolto:
    sul mondo sfinito rinasce
    il fiore di pura speranza.

    Al vespro ormai volge la storia;
    sposando l’umana natura
    nel grembo di Vergine Madre,
    tu vieni indulgente a salvarci.

    Sei mite e clemente, Signore,
    a te ogni cosa s’inchina:
    il cielo e la terra adoranti
    confessano il tuo dominio.

    E quando verrai al tramonto,
    tu, Giudice santo e supremo,
    proteggi, o Re, dal Maligno
    coloro che a te si affidarono.

    O Cristo, cantiamo al tuo nome,
    Signore che hai vinto la morte,
    col Padre e lo Spirito Santo
    adesso e nei secoli eterni. Amen.
    Traduzione

    Tu che la notte trapunti di stelle
    e di luce celeste orni le menti,
    Signore che tutti vuoi salvi,
    ascolta chi ti implora!

    L’acerba sorte dell’uomo
    ha toccato il tuo cuore:
    sul mondo sfinito rinasce
    il fiore della speranza.

    Al vespro volge la storia del mondo;
    tu, disposando l’umana natura
    nell’inviolato grembo di una vergine,
    sei venuto a salvarci.

    Compassionevole, tu sei Signore,
    ogni cosa a te piega il ginocchio:
    il cielo e la terra adoranti
    confessano il tuo dominio.

    E quando scenderà l’ultima sera,
    santo e supremo Giudice, verrai:
    oh! Non lasciare in quell’ora al Maligno
    chi si è affidato a te!

    A te cantiamo gloria,
    o Cristo, Re pietoso,
    con il Padre e lo Spirito
    nella distesa dei secoli. Amen.


    RESPONSORIO
    Rimovete ogni pietra dalla strada:
    viene il Signore a salvarci.

    Venite, applaudiamo al Signore,
    acclamiamo alla roccia della nostra salvezza:
    viene il Signore a liberarci.


    VANGELO DELLA RISURREZIONE

    Annuncio della Risurrezione del Signore nostro Gesù Cristo secondo Luca (24, 1-8)

    Il primo giorno della settimana, al mattino presto le donne si recarono al sepolcro, portando con sé gli aromi che avevano preparato. Trovarono che la pietra era stata rimossa dal sepolcro e, entrate, non trovarono il corpo del Signore Gesù. Mentre si domandavano che senso avesse tutto questo, ecco due uomini presentarsi a loro in abito sfolgorante. Le donne, impaurite, tenevano il volto chinato a terra, ma quelli dissero loro: «Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risorto. Ricordatevi come vi parlò quando era ancora in Galilea e diceva: “Bisogna che il Figlio dell’uomo sia consegnato in mano ai peccatori, sia crocifisso e risorga il terzo giorno”». Ed esse si ricordarono delle sue parole.

    Cristo Signore è risorto!


    SALMELLO

    «Io sono il Primo e l’Ultimo e il Vivente
    – dice il Signore –.
    Ero morto,
    ma ora vivo per sempre». Alleluia.

    «Dio mi ha detto: “Tu sei mio figlio:
    oggi ti ho generato”.
    Ero morto,
    ma ora vivo per sempre». Alleluia.


    ORAZIONE

    O Dio onnipotente ed eterno, che nella Pasqua del tuo Figlio hai offerto agli uomini il patto della riconciliazione e della pace, donaci di testimoniare nella vita il mistero che celebriamo nella fede. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.


    Segue la Messa del Giorno con la LETTURA, il CANTO AL VANGELO e il VANGELO. Dopo il Vangelo tutto prosegue come di solito fino alla Comunione e dopo la Comunione si canta il Magnificat con la relativa antifona.


    ANTIFONA

    Preparate la via al Signore, *
    appianate la strada per il nostro Dio.


    CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA

    L'anima mia *
    magnifica il Signore

    e il mio spirito esulta *
    in Dio, mio salvatore,

    perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *
    D'ora in poi tutte le generazioni
    mi chiameranno beata.

    Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
    e Santo è il suo nome:

    di generazione in generazione la sua misericordia *
    si stende su quelli che lo temono.

    Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
    ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

    ha rovesciato i potenti dai troni, *
    ha innalzato gli umili;

    ha ricolmato di beni gli affamati, *
    ha rimandato i ricchi a mani vuote.

    Ha soccorso Israele, suo servo, *
    ricordandosi della sua misericordia,

    come aveva promesso ai nostri padri, *
    ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

    Gloria.

    L'anima mia magnifica il Signore.


    Alla fine, ripetuta l’antifona si aggiungono i tre Kyrie eleison. La celebrazione si conclude con l’orazione dopo la comunione e la benedizione, prima della quale si potranno dare eventuali avvisi.


    Messa del giorno:


    ALL’ INGRESSO
    Il suo frutto si innalzerà
    come il cedro del Libano.
    Il Signore sarà benedetto per sempre,
    davanti al sole ascenderà il suo nome;
    in lui saranno benedette
    tutte le genti della terra.


    Non si dice il Gloria.


    ALL’ INIZIO DELL’ ASSEMBLEA LITURGICA
    Ispira alla tua famiglia, o Dio onnipotente, il proposito santo di andare incontro con operosa giustizia al Salvatore che viene, perché meriti con i tuoi eletti di possedere il regno dei cieli.
    Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.


    LETTURA
    Lettura del profeta Isaia (19, 18-24)
    Gli egiziani serviranno il Signore insieme con gli Assiri.

    Così dice il Signore Dio: «In quel giorno ci saranno cinque città nell’Egitto che parleranno la lingua di Canaan e giureranno per il Signore degli eserciti; una di esse si chiamerà Città del Sole.
    In quel giorno ci sarà un altare dedicato al Signore in mezzo alla terra d’Egitto e una stele in onore del Signore presso la sua frontiera: sarà un segno e una testimonianza per il Signore degli eserciti nella terra d’Egitto. Quando, di fronte agli avversari, invocheranno il Signore, allora egli manderà loro un salvatore che li difenderà e li libererà. Il Signore si farà conoscere agli Egiziani e gli Egiziani riconosceranno in quel giorno il Signore, lo serviranno con sacrifici e offerte, faranno voti al Signore e li adempiranno. Il Signore percuoterà ancora gli Egiziani, ma, una volta colpiti, li risanerà. Essi faranno ritorno al Signore ed egli si placherà e li risanerà.
    In quel giorno ci sarà una strada dall’Egitto verso l’Assiria; l’Assiro andrà in Egitto e l’Egiziano in Assiria, e gli Egiziani renderanno culto insieme con gli Assiri.
    In quel giorno Israele sarà il terzo con l’Egitto e l’Assiria, una benedizione in mezzo alla terra».

    Parola di Dio.


    SALMO
    dal Sal 86(87)

    R. Popoli tutti, lodate il Signore!

    Sui monti santi egli l’ha fondata;
    il Signore ama le porte di Sion
    più di tutte le dimore di Giacobbe.
    Di te si dicono cose gloriose, città di Dio! R.

    Iscriverò Raab e Babilonia fra quelli che mi riconoscono;
    ecco Filistea, Tiro ed Etiopia: là costui è nato.
    Si dirà di Sion: «L’uno e l’altro in essa sono nati
    e lui, l’Altissimo, la mantiene salda». R.

    Il Signore registrerà nel libro dei popoli:
    «Là costui è nato».
    E danzando canteranno:
    «Sono in te tutte le mie sorgenti». R.


    EPISTOLA
    Lettera di san Paolo apostolo agli Efesini (3, 8-13)
    Mi è stata concessa la grazia di annunciare Cristo alle genti.

    Fratelli, a me, che sono l’ultimo fra tutti i santi, è stata concessa questa grazia: annunciare alle genti le impenetrabili ricchezze di Cristo e illuminare tutti sulla attuazione del mistero nascosto da secoli in Dio, creatore dell’universo, affinché, per mezzo della Chiesa, sia ora manifestata ai Principati e alle Potenze dei cieli la multiforme sapienza di Dio, secondo il progetto eterno che egli ha attuato in Cristo Gesù nostro Signore, nel quale abbiamo la libertà di accedere a Dio in piena fiducia mediante la fede in lui. Vi prego quindi di non perdervi d’animo a causa delle mie tribolazioni per voi: sono gloria vostra.

    Parola di Dio.


    CANTO AL VANGELO
    Alleluia.
    Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!
    Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!
    Alleluia.


    VANGELO
    Lettura del Vangelo secondo Marco (1, 1-8)
    Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo.

    Inizio del vangelo di Gesù, Cristo, Figlio di Dio.
    Come sta scritto nel profeta Isaia:
    Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero:
    egli preparerà la tua via.
    Voce di uno che grida nel deserto:
    Preparate la via del Signore,
    raddrizzate i suoi sentieri,
    vi fu Giovanni, che battezzava nel deserto e proclamava un battesimo di conversione per il perdono dei peccati. Accorrevano a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati. Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, e mangiava cavallette e miele selvatico. E proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo».

    Parola del Signore.


    DOPO IL VANGELO
    Sta per venire il tempo del Salvatore,
    e i sui giorni non tarderanno.
    Ecco: il Signore avrà misericordia,
    disperderà le tenebre con la sua luce.


    A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA
    Sostieni in noi, o Dio, la speranza, accresci la nostra fede e il nostro amore filiale e ricolmaci di grazia secondo le tue promesse. Per Cristo nostro Signore.


    Si dice il Credo.


    SUI DONI
    Donaci, o Dio onnipotente, per la forza divina di questo mistero, la vita eterna di Cristo, tuo Figlio, che si è fatto partecipe della nostra natura mortale, e vive e regna nei secoli dei secoli.


    PREFAZIO
    È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre qui e in ogni luogo, a te, Signore, Padre santo, che sei Dio di misericordia e alla punizione della colpa preferisci sempre un generoso perdono. Nell’umanità del tuo Figlio hai ricreato l’uomo perché la morte non deformasse in lui la tua immagine viva. E’ grazia della tua pietà che ci salva: dalla carne di Adamo il peccato ci aveva dato la morte, dalla carne di Cristo il tuo amore infinito ci ha riplasmato alla vita. Per questo dono, uniti alla gioia degli angeli, eleviamo insieme l’inno della tua gloria: Santo, Santo, Santo…


    ALLO SPEZZARE DEL PANE
    Ecco, il Signore viene,
    e tutti i suoi santi con lui;
    e splenderà in quel giorno una grande luce.


    ALLA COMUNIONE
    «Consolate, consolate il mio popolo,
    -dice il vostro Dio-.
    Non temete: io sono il vostro aiuto,
    il vostro redentore».


    DOPO LA COMUNIONE
    La forza ricevuta nei tuoi misteri, o Dio onnipotente, ci aiuti a vincere il nostro egoismo e ci confermi nel desiderio del tuo regno.
    Per Cristo nostro Signore.

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    Santa Cecilia, vergine e martire (memoria)
    Anno II

    Messa dal comune di un martire (per una vergine e martire)


    EZECHIELE
    Lettura del profeta Ezechiele (4, 4-17)
    Figlio dell’uomo, tu espierai le iniquità degli Israeliti.

    In quei giorni. Il Signore mi parlò, dicendo: «Mettiti poi a giacere sul fianco sinistro e io ti carico delle iniquità d’Israele. Per il numero di giorni in cui giacerai su di esso, espierai le sue iniquità: io ho computato per te gli anni della sua espiazione come un numero di giorni. Espierai le iniquità della casa d’Israele per trecentonovanta giorni.
    Terminati questi, giacerai sul fianco destro ed espierai le iniquità di Giuda per quaranta giorni, computando un giorno per ogni anno. Terrai fisso lo sguardo contro il muro di Gerusalemme, terrai il braccio disteso e profeterai contro di essa. Ecco, ti ho cinto di funi, in modo che tu non potrai voltarti né da una parte né dall’altra, finché tu non abbia ultimato i giorni della tua reclusione.
    Prendi intanto grano, orzo, fave, lenticchie, miglio e spelta, mettili in un recipiente e fattene del pane: ne mangerai durante tutti i giorni in cui tu rimarrai disteso sul fianco, cioè per trecentonovanta giorni. La razione che assumerai sarà del peso di venti sicli al giorno: la consumerai a ore stabilite. Anche l’acqua che berrai sarà razionata: un sesto di hin, a ore stabilite. Mangerai questo cibo fatto in forma di schiacciata d’orzo: la cuocerai sopra escrementi umani davanti ai loro occhi». Il Signore mi disse: «In tale maniera mangeranno i figli d’Israele il loro pane impuro in mezzo alle nazioni fra le quali li disperderò».
    Io esclamai: «Signore Dio, mai mi sono contaminato! Dall’infanzia fino ad ora mai ho mangiato carne di bestia morta o sbranata, né mai è entrato nella mia bocca cibo impuro». Egli mi rispose: «Ebbene, invece di escrementi umani ti concedo sterco di bue; lì sopra cuocerai il tuo pane».
    Poi soggiunse: «Figlio dell’uomo, ecco io tolgo a Gerusalemme la riserva del pane; mangeranno con angoscia il pane razionato e berranno in preda all’affanno l’acqua misurata. Mancando pane e acqua, languiranno tutti insieme e si consumeranno nelle loro iniquità».

    Parola di Dio.

    oppure (forma breve):

    Lettura del profeta Ezechiele (4, 4-8. 16-17)
    Figlio dell’uomo, tu espierai le iniquità degli Israeliti.

    In quei giorni. Ezechiele disse: «Tra quegli esseri si vedevano come dei carboni ardenti simili alle torce, che si muovevano in mezzo a loro. Il fuoco risplendeva e dal fuoco si sprigionavano bagliori. Gli esseri andavano e venivano come una saetta.
    Al di sopra delle teste degli esseri viventi era disteso una specie di firmamento, simile a un cristallo splendente, e sotto il firmamento erano le loro ali distese, l’una verso l’altra; ciascuno ne aveva due che gli coprivano il corpo. Quando essi si muovevano, io udivo il rombo delle ali, simile al rumore di grandi acque, come il tuono dell’Onnipotente, come il fragore della tempesta, come il tumulto d’un accampamento. Quando poi si fermavano, ripiegavano le ali.
    Ci fu un rumore al di sopra del firmamento che era sulle loro teste. Sopra il firmamento che era sulle loro teste apparve qualcosa come una pietra di zaffiro in forma di trono e su questa specie di trono, in alto, una figura dalle sembianze umane. Da ciò che sembravano i suoi fianchi in su, mi apparve splendido come metallo incandescente e, dai suoi fianchi in giù, mi apparve come di fuoco. Era circondato da uno splendore simile a quello dell’arcobaleno fra le nubi in un giorno di pioggia. Così percepii in visione la gloria del Signore».

    Parola di Dio.


    SALMO
    dal Sal 76(77)

    R. La mia voce sale a Dio finché mi ascolti.

    Forse il Signore ci respingerà per sempre,
    non sarà mai più benevolo con noi?
    È forse cessato per sempre il suo amore,
    è finita la sua promessa per sempre? R.

    Può Dio aver dimenticato la pietà,
    aver chiuso nell’ira la sua misericordia?
    Ricordo i prodigi del Signore,
    sì, ricordo le tue meraviglie di un tempo. R.

    Vado considerando le tue opere,
    medito tutte le tue prodezze.
    Hai riscattato il tuo popolo con il tuo braccio,
    i figli di Giacobbe e di Giuseppe. R.


    PROFETI
    Lettura del profeta Gioele (3, 5 – 4, 2)
    Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato.

    Così dice il Signore Dio: «Chiunque invocherà il nome del Signore,
    sarà salvato,
    poiché sul monte Sion e in Gerusalemme
    vi sarà la salvezza,
    come ha detto il Signore,
    anche per i superstiti
    che il Signore avrà chiamato.
    Poiché, ecco, in quei giorni e in quel tempo,
    quando ristabilirò le sorti di Giuda e Gerusalemme,
    riunirò tutte le genti
    e le farò scendere nella valle di Giòsafat,
    e là verrò a giudizio con loro
    per il mio popolo Israele, mia eredità,
    che essi hanno disperso fra le nazioni
    dividendosi poi la mia terra».

    Parola di Dio.


    CANTO AL VANGELO
    Alleluia.
    Parlate al cuore di Gerusalemme
    e gridatele che è stata scontata la sua colpa.
    Alleluia.


    VANGELO
    Lettura del Vangelo secondo Matteo (11, 16-24)
    ?
    In quel tempo. Il Signore Gesù diceva alle folle: «A chi posso paragonare questa generazione? È simile a bambini che stanno seduti in piazza e, rivolti ai compagni, gridano:
    “Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato,
    abbiamo cantato un lamento e non vi siete battuti il petto!”.
    È venuto Giovanni, che non mangia e non beve, e dicono: “È indemoniato”. È venuto il Figlio dell’uomo, che mangia e beve, e dicono: “Ecco, è un mangione e un beone, un amico di pubblicani e di peccatori”. Ma la sapienza è stata riconosciuta giusta per le opere che essa compie».
    Allora si mise a rimproverare le città nelle quali era avvenuta la maggior parte dei suoi prodigi, perché non si erano convertite: «Guai a te, Corazìn! Guai a te, Betsàida! Perché, se a Tiro e a Sidone fossero avvenuti i prodigi che ci sono stati in mezzo a voi, già da tempo esse, vestite di sacco e cosparse di cenere, si sarebbero convertite. Ebbene, io vi dico: nel giorno del giudizio, Tiro e Sidone saranno trattate meno duramente di voi. E tu, Cafàrnao, sarai forse innalzata fino al cielo? Fino agli inferi precipiterai! Perché, se a Sòdoma fossero avvenuti i prodigi che ci sono stati in mezzo a te, oggi essa esisterebbe ancora! Ebbene, io vi dico: nel giorno del giudizio, la terra di Sòdoma sarà trattata meno duramente di te!».

    Parola del Signore.

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