Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: TESTI LITURGICI DELLA MESSA in Rito Romano

  1. #261
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    6 agosto 2022
    TRASFIGURAZIONE DEL SIGNORE
    Festa

    Antifona d'Ingresso
    Cf. Mt 17, 5
    Nella nube luminosa apparve lo Spirito Santo e si udì la voce del Padre:
    «Questi è il mio Figlio, l’amato:
    in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo».

    Si dice il Gloria.

    Colletta

    O Dio, che nella gloriosa Trasfigurazione
    del tuo Figlio unigenito
    hai confermato i misteri della fede
    con la testimonianza di Mosè ed Elia, nostri padri,
    e hai mirabilmente preannunciato
    la nostra definitiva adozione a tuoi figli,
    fa’ che, ascoltando la parola del tuo amato Figlio,
    diventiamo coeredi della sua gloria.
    Egli è Dio, e vive e regna con te,
    nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Prima Lettura Dn 7, 9-10.13-14
    La sua veste era candida come la neve.


    Dal libro del profeta Daniele
    Io continuavo a guardare,
    quand’ecco furono collocati troni
    e un vegliardo si assise.
    La sua veste era candida come la neve
    e i capelli del suo capo erano candidi come la lana;
    il suo trono era come vampe di fuoco
    con le ruote come fuoco ardente.
    Un fiume di fuoco scorreva
    e usciva dinanzi a lui,
    mille migliaia lo servivano
    e diecimila miriadi lo assistevano.
    La corte sedette e i libri furono aperti.
    Guardando ancora nelle visioni notturne,
    ecco venire con le nubi del cielo
    uno simile a un figlio d’uomo;
    giunse fino al vegliardo e fu presentato a lui.
    Gli furono dati potere, gloria e regno;
    tutti i popoli, nazioni e lingue lo servivano:
    il suo potere è un potere eterno,
    che non finirà mai,
    e il suo regno non sarà mai distrutto.

    Oppure: 2 Pt 1, 16-19
    Questa voce noi l'abbiamo udita discendere dal cielo.


    Dalla seconda lettera di san Pietro apostolo
    Carissimi, vi abbiamo fatto conoscere la potenza e la venuta del Signore nostro Gesù Cristo, non perché siamo andati dietro a favole artificiosamente inventate, ma perché siamo stati testimoni oculari della sua grandezza.
    Egli infatti ricevette onore e gloria da Dio Padre, quando giunse a lui questa voce dalla maestosa gloria: «Questi è il Figlio mio, l’amato, nel quale ho posto il mio compiacimento». Questa voce noi l’abbiamo udita discendere dal cielo mentre eravamo con lui sul santo monte.
    E abbiamo anche, solidissima, la parola dei profeti, alla quale fate bene a volgere l’attenzione come a lampada che brilla in un luogo oscuro, finché non spunti il giorno e non sorga nei vostri cuori la stella del mattino.

    Salmo Responsoriale Dal Salmo 96 (97)
    Il Signore regna, il Dio di tutta la terra.

    Il Signore regna: esulti la terra,
    gioiscano le isole tutte.
    Nubi e tenebre lo avvolgono,
    giustizia e diritto sostengono il suo trono.

    I monti fondono come cera davanti al Signore,
    davanti al Signore di tutta la terra.
    Annunciano i cieli la sua giustizia,
    e tutti i popoli vedono la sua gloria.

    Perché tu, Signore,
    sei l’Altissimo su tutta la terra,
    eccelso su tutti gli dèi.

    Canto al Vangelo Mt 17, 5c
    Alleluia, alleluia.
    Questi è il Figlio mio, l’amato:
    in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo.
    Alleluia.

    Vangelo Lc 9, 28b-36
    Mentre pregava, il suo volto cambiò d'aspetto.


    Dal Vangelo secondo Luca
    In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare.
    Mentre pregava, il suo volto cambiò d'aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante. Ed ecco, due uomini conversavano con lui: erano Mosè ed Elia, apparsi nella gloria, e parlavano del suo esodo, che stava per compiersi a Gerusalemme.
    Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno; ma, quando si svegliarono, videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui.
    Mentre questi si separavano da lui, Pietro disse a Gesù: «Maestro, è bello per noi essere qui. Facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Egli non sapeva quello che diceva.
    Mentre parlava così, venne una nube e li coprì con la sua ombra. All'entrare nella nube, ebbero paura. E dalla nube uscì una voce, che diceva: «Questi è il Figlio mio, l'eletto; ascoltatelo!».
    Appena la voce cessò, restò Gesù solo. Essi tacquero e in quei giorni non riferirono a nessuno ciò che avevano visto.

    Sulle Offerte
    Santifica queste offerte, o Padre,
    per il mistero della gloriosa Trasfigurazione
    del tuo Figlio unigenito,
    e cancella i nostri peccati con lo splendore della sua luce.
    Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

    Prefazio
    Il mistero della Trasfigurazione

    È veramente cosa buona e giusta,
    nostro dovere e fonte di salvezza,
    rendere grazie sempre e in ogni luogo
    a te, Signore, Padre santo,
    Dio onnipotente ed eterno,
    per Cristo Signore nostro.
    Dinanzi a testimoni da lui prescelti,
    egli rivelò la sua gloria
    e nella sua umanità, in tutto simile alla nostra,
    fece risplendere una luce incomparabile,
    per preparare il cuore dei discepoli
    a sostenere lo scandalo della croce
    e preannunciare il compimento,
    nel corpo di tutta la Chiesa,
    della gloria che rifulse in lui, suo capo.
    E noi,
    uniti agli angeli e ai santi,
    a te innalziamo sulla terra il nostro canto
    e proclamiamo senza fine
    la tua gloria

    Antifona alla Comunione 1 Gv 3, 2
    Quando Cristo si sarà manifestato, noi saremo simili a lui,
    perché lo vedremo così come egli è.

    Dopo la Comunione
    Il pane del cielo che abbiamo ricevuto
    ci trasformi, o Padre, a immagine di Cristo,
    che nella Trasfigurazione rivelò agli uomini
    il mistero della sua gloria.
    Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

  2. #262
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    7 agosto 2022
    XIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

    Antifona d'Ingresso
    Cf. Sal 73, 20.19.22
    Volgi lo sguardo, Signore, alla tua alleanza,
    non dimenticare per sempre la vita dei tuoi poveri.
    Alzati, o Dio, difendi la mia causa,
    non dimenticare la supplica di chi ti invoca.

    Si dice il Gloria.

    Colletta

    Dio onnipotente ed eterno,
    guidati dallo Spirito Santo,
    osiamo invocarti con il nome di Padre:
    fa’ crescere nei nostri cuori lo spirito di figli adottivi,
    perché possiamo entrare nell’eredità che ci hai promesso.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Oppure:
    O Dio, fedele alle tue promesse,
    che ti sei rivelato al nostro padre Abramo,
    donaci di vivere come pellegrini in questo mondo,
    affinché, vigilanti nell’attesa,
    possiamo accogliere il tuo Figlio nell’ora della sua venuta.
    Egli è Dio, e vive e regna con te,
    nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Prima Lettura Sap 18, 6-9
    Come punisti gli avversari, così glorificasti noi, chiamandoci a te.


    Dal libro della Sapienza
    La notte [della liberazione] fu preannunciata ai nostri padri,
    perché avessero coraggio,
    sapendo bene a quali giuramenti avevano prestato fedeltà.
    Il tuo popolo infatti era in attesa
    della salvezza dei giusti, della rovina dei nemici.
    Difatti come punisti gli avversari,
    così glorificasti noi, chiamandoci a te.
    I figli santi dei giusti offrivano sacrifici in segreto
    e si imposero, concordi, questa legge divina:
    di condividere allo stesso modo successi e pericoli,
    intonando subito le sacre lodi dei padri.

    Salmo Responsoriale Dal Salmo 32 (33)
    Beato il popolo scelto dal Signore.

    Esultate, o giusti, nel Signore;
    per gli uomini retti è bella la lode.
    Beata la nazione che ha il Signore come Dio,
    il popolo che egli ha scelto come sua eredità.

    Ecco, l’occhio del Signore è su chi lo teme,
    su chi spera nel suo amore,
    per liberarlo dalla morte
    e nutrirlo in tempo di fame.

    L’anima nostra attende il Signore:
    egli è nostro aiuto e nostro scudo.
    Su di noi sia il tuo amore, Signore,
    come da te noi speriamo.

    Seconda Lettura Eb 11, 1-2.8-19
    Aspettava la città il cui architetto e costruttore è Dio stesso.

    Forma breve: testo tra parentesi quadre.

    Dalla lettera agli Ebrei
    [ Fratelli, la fede è fondamento di ciò che si spera e prova di ciò che non si vede. Per questa fede i nostri antenati sono stati approvati da Dio.
    Per fede, Abramo, chiamato da Dio, obbedì partendo per un luogo che doveva ricevere in eredità, e partì senza sapere dove andava.
    Per fede, egli soggiornò nella terra promessa come in una regione straniera, abitando sotto le tende, come anche Isacco e Giacobbe, coeredi della medesima promessa. Egli aspettava infatti la città dalle salde fondamenta, il cui architetto e costruttore è Dio stesso.
    Per fede, anche Sara, sebbene fuori dell’età, ricevette la possibilità di diventare madre, perché ritenne degno di fede colui che glielo aveva promesso. Per questo da un uomo solo, e inoltre già segnato dalla morte, nacque una discendenza numerosa come le stelle del cielo e come la sabbia che si trova lungo la spiaggia del mare e non si può contare. ]
    Nella fede morirono tutti costoro, senza aver ottenuto i beni promessi, ma li videro e li salutarono solo da lontano, dichiarando di essere stranieri e pellegrini sulla terra. Chi parla così, mostra di essere alla ricerca di una patria. Se avessero pensato a quella da cui erano usciti, avrebbero avuto la possibilità di ritornarvi; ora invece essi aspirano a una patria migliore, cioè a quella celeste. Per questo Dio non si vergogna di essere chiamato loro Dio. Ha preparato infatti per loro una città.
    Per fede, Abramo, messo alla prova, offrì Isacco, e proprio lui, che aveva ricevuto le promesse, offrì il suo unigenito figlio, del quale era stato detto: «Mediante Isacco avrai una tua discendenza». Egli pensava infatti che Dio è capace di far risorgere anche dai morti: per questo lo riebbe anche come simbolo.

    Canto al Vangelo Mt 24, 42a.44
    Alleluia, alleluia.
    Vegliate e tenetevi pronti,
    perché, nell’ora che non immaginate,
    viene il Figlio dell’uomo.
    Alleluia.

    Vangelo Lc 12, 32-48
    Anche voi tenetevi pronti.

    Forma breve: testo tra parentesi quadre.

    Dal Vangelo secondo Luca
    [In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:]
    «Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto dare a voi il Regno.
    Vendete ciò che possedete e datelo in elemosina; fatevi borse che non invecchiano, un tesoro sicuro nei cieli, dove ladro non arriva e tarlo non consuma. Perché, dov’è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore.
    [ Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese; siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando torna dalle nozze, in modo che, quando arriva e bussa, gli aprano subito.
    Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità io vi dico, si stringerà le vesti ai fianchi, li farà mettere a tavola e passerà a servirli. E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell’alba, li troverà così, beati loro!
    Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa. Anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo». ]
    Allora Pietro disse: «Signore, questa parabola la dici per noi o anche per tutti?».
    Il Signore rispose: «Chi è dunque l’amministratore fidato e prudente, che il padrone metterà a capo della sua servitù per dare la razione di cibo a tempo debito? Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così. Davvero io vi dico che lo metterà a capo di tutti i suoi averi.
    Ma se quel servo dicesse in cuor suo: “Il mio padrone tarda a venire”, e cominciasse a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi, il padrone di quel servo arriverà un giorno in cui non se l’aspetta e a un’ora che non sa, lo punirà severamente e gli infliggerà la sorte che meritano gli infedeli.
    Il servo che, conoscendo la volontà del padrone, non avrà disposto o agito secondo la sua volontà, riceverà molte percosse; quello invece che, non conoscendola, avrà fatto cose meritevoli di percosse, ne riceverà poche.
    A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più».

    Si dice il Credo.

    Sulle Offerte

    Accetta con bontà, o Signore, i doni della tua Chiesa:
    nella tua misericordia li hai posti nelle nostre mani,
    con la tua potenza trasformali per noi in sacramento di salvezza.
    Per Cristo nostro Signore.

    Antifona alla Comunione Sal 147, 12.14
    Celebra il Signore, Gerusalemme!
    Egli ti sazia con fiore di frumento.

    Oppure: Lc 12, 35-36
    Siate pronti, simili a quelli che aspettano il loro padrone
    quando torna dalle nozze.

    Dopo la Comunione
    La partecipazione ai tuoi sacramenti
    ci salvi, o Signore,
    e confermi noi tutti nella luce della tua verità.
    Per Cristo nostro Signore.

  3. #263
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    8 agosto 2022
    San Domenico, presbitero
    Memoria

    Antifona d'Ingresso
    Cf. Sir 15, 5
    In mezzo alla Chiesa gli ha aperto la bocca,
    il Signore lo ha colmato dello spirito di sapienza e d’intelligenza;
    gli ha fatto indossare una veste di gloria.

    Colletta
    Guida e proteggi, o Signore, la tua Chiesa
    per i meriti e gli insegnamenti di san Domenico:
    egli, che fu insigne predicatore della tua verità,
    sia nostro intercessore davanti a te.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Prima Lettura Ez 1, 2-5.24-28c
    Così percepii in visione la gloria del Signore.


    Dal libro del profeta Ezechièle
    Era l’anno quinto della deportazione del re Ioiachìn, il cinque del mese: la parola del Signore fu rivolta al sacerdote Ezechièle, figlio di Buzì, nel paese dei Caldèi, lungo il fiume Chebar. Qui fu sopra di lui la mano del Signore.
    Io guardavo, ed ecco un vento tempestoso avanzare dal settentrione, una grande nube e un turbinìo di fuoco, che splendeva tutto intorno, e in mezzo si scorgeva come un balenare di metallo incandescente. Al centro, una figura composta di quattro esseri animati, di sembianza umana. Quando essi si muovevano, io udivo il rombo delle ali, simile al rumore di grandi acque, come il tuono dell’Onnipotente, come il fragore della tempesta, come il tumulto d’un accampamento. Quando poi si fermavano, ripiegavano le ali.
    Ci fu un rumore al di sopra del firmamento che era sulle loro teste. Sopra il firmamento che era sulle loro teste apparve qualcosa come una pietra di zaffìro in forma di trono e su questa specie di trono, in alto, una figura dalle sembianze umane. Da ciò che sembravano i suoi fianchi in su, mi apparve splendido come metallo incandescente e, dai suoi fianchi in giù, mi apparve come di fuoco. Era circondato da uno splendore simile a quello dell’arcobaleno fra le nubi in un giorno di pioggia. Così percepii in visione la gloria del Signore. Quando la vidi, caddi con la faccia a terra.

    Salmo Responsoriale Dal Salmo 148
    I cieli e la terra sono pieni della tua gloria.

    Lodate il Signore dai cieli,
    lodatelo nell’alto dei cieli.
    Lodatelo, voi tutti, suoi angeli,
    lodatelo, voi tutte, sue schiere.

    I re della terra e i popoli tutti,
    i governanti e i giudici della terra,
    i giovani e le ragazze,
    i vecchi insieme ai bambini
    lodino il nome del Signore.

    Perché solo il suo nome è sublime:
    la sua maestà sovrasta la terra e i cieli.
    Ha accresciuto la potenza del suo popolo.
    Egli è la lode per tutti i suoi fedeli,
    per i figli d’Israele, popolo a lui vicino.

    Canto al Vangelo Cf. 2 Ts 2, 14
    Alleluia, alleluia.
    Dio ci ha chiamati mediante il Vangelo,
    per entrare in possesso della gloria
    del Signore nostro Gesù Cristo.
    Alleluia.

    Vangelo Mt 17, 22-27
    Lo uccideranno, ma risorgerà. I figli sono liberi dal tributo.


    Dal Vangelo secondo Matteo
    In quel tempo, mentre si trovavano insieme in Galilea, Gesù disse ai suoi discepoli: «Il Figlio dell’uomo sta per essere consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno, ma il terzo giorno risorgerà». Ed essi furono molto rattristati.
    Quando furono giunti a Cafàrnao, quelli che riscuotevano la tassa per il tempio si avvicinarono a Pietro e gli dissero: «Il vostro maestro non paga la tassa?». Rispose: «Sì».
    Mentre entrava in casa, Gesù lo prevenne dicendo: «Che cosa ti pare, Simone? I re della terra da chi riscuotono le tasse e i tributi? Dai propri figli o dagli estranei?». Rispose: «Dagli estranei».
    E Gesù replicò: «Quindi i figli sono liberi. Ma, per evitare di scandalizzarli, va’ al mare, getta l’amo e prendi il primo pesce che viene su, aprigli la bocca e vi troverai una moneta d’argento. Prendila e consegnala loro per me e per te».

    Sulle Offerte
    Ascolta con bontà, o Signore,
    le preghiere che ti presentiamo
    per l’intercessione di san Domenico,
    e per la forza di questo sacrificio
    conferma e proteggi con la tua grazia
    coloro che difendono la fede.
    Per Cristo nostro Signore.

    Antifona alla Comunione Cf. Lc 12, 42
    Ecco il servo fedele e prudente,
    che il Signore ha messo a capo della sua famiglia,
    per nutrirla al tempo opportuno.

    Dopo la Comunione
    Fa’ che accogliamo con viva fede, o Signore,
    la forza del sacramento di cui ci siamo nutriti
    nella memoria di san Domenico;
    egli, che ha fatto fiorire la tua Chiesa con la predicazione,
    la sostenga con la sua preghiera.
    Per Cristo nostro Signore.

  4. #264
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    9 agosto 2022
    SANTA TERESA BENEDETTA DELLA CROCE, vergine e martire, patrona d’Europa
    Festa

    Antifona d'Ingresso
    Cf. Gal 6, 14

    Non ci sia per me altro vanto
    che nella croce del Signore nostro Gesù Cristo,
    per mezzo della quale il mondo per me è stato crocifisso,
    come io per il mondo.

    Si dice il Gloria.

    Colletta

    Dio dei nostri padri,
    che hai guidato la santa martire Teresa Benedetta
    [della Croce] alla conoscenza del tuo Figlio crocifisso
    e a seguirlo fedelmente fino alla morte,
    concedi, per sua intercessione,
    che tutti gli uomini riconoscano Cristo salvatore
    e giungano, per mezzo di lui,
    a contemplare in eterno il tuo volto.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Prima Lettura Os 2, 16b.17b.21-22
    Ti farò mia sposa per sempre.


    Dal libro del profeta Osèa
    Così dice il Signore:
    «Ecco, la condurrò nel deserto
    e parlerò al suo cuore.
    Là mi risponderà
    come nei giorni della sua giovinezza,
    come quando uscì dal paese d’Egitto.
    Ti farò mia sposa per sempre,
    ti farò mia sposa
    nella giustizia e nel diritto,
    nell’amore e nella benevolenza,
    ti farò mia sposa nella fedeltà
    e tu conoscerai il Signore».

    Salmo Responsoriale Dal Salmo 44 (45)
    Ecco lo sposo: andate incontro a Cristo Signore.

    Ascolta, figlia, guarda, porgi l’orecchio:
    dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre;
    il re è invaghito della tua bellezza.
    È lui il tuo signore: rendigli omaggio.

    Entra la figlia del re: è tutta splendore,
    tessuto d’oro è il suo vestito.
    È condotta al re in broccati preziosi;
    dietro a lei le vergini, sue compagne,
    a te sono presentate.

    Condotte in gioia ed esultanza,
    sono presentate nel palazzo del re.
    Ai tuoi padri succederanno i tuoi figli;
    li farai prìncipi di tutta la terra.

    Canto al Vangelo
    Alleluia, alleluia.
    Vieni, sposa di Cristo, ricevi la corona,
    che il Signore ti ha preparato per la vita eterna.
    Alleluia.

    Vangelo Mt 25, 1-13
    Ecco lo sposo! Andategli incontro!


    Dal Vangelo secondo Matteo.
    In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola:
    «Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l’olio; le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l’olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono.
    A mezzanotte si alzò un grido: “Ecco lo sposo! Andategli incontro!”. Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. Le stolte dissero alle sagge: “Dateci un po’ del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono”. Le sagge risposero: “No, perché non venga a mancare a noi e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene”.
    Ora, mentre quelle andavano a comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: “Signore, signore, aprici!”. Ma egli rispose: “In verità io vi dico: non vi conosco”.
    Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora».

    Sulle Offerte
    O Padre,
    che hai portato a compimento
    i diversi sacrifici dell’antica alleanza
    nell’unico e perfetto sacrificio
    offerto dal tuo Figlio nel suo sangue,
    accetta benigno e trasforma i doni che ti offriamo
    nella festa della tua santa martire Teresa Benedetta.
    Per Cristo nostro Signore.

    Prefazio dei martiri I-II, o delle vergini.

    Antifona alla Comunione Sal 22, 4

    Anche se vado per una valle oscura,
    non temo alcun male, perché tu sei con me.

    Dopo la Comunione
    Padre misericordioso,
    a noi, che veneriamo santa Teresa Benedetta,
    concedi che i frutti dell’albero della croce
    nfondano forza nei nostri cuori,
    affinché, aderendo fedelmente a Cristo sulla terra,
    possiamo gustare dell’albero della vita in paradiso.
    Per Cristo nostro Signore.

  5. #265
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    10 agosto 2022
    SAN LORENZO, diacono e martire
    Festa

    Antifona d'Ingresso

    Questi è il santo diacono Lorenzo,
    che diede la sua vita per la Chiesa:
    egli meritò la corona del martirio,
    per raggiungere in letizia il Signore Gesù Cristo.

    Si dice il Gloria.

    Colletta

    O Dio, l’ardore della tua carità
    ha reso san Lorenzo fedele nel ministero
    e glorioso nel martirio:
    fa’ che amiamo ciò che egli ha amato
    e viviamo ciò che ha insegnato.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Prima Lettura 2 Cor 9, 6-10
    Dio ama chi dona con gioia.


    Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi
    Fratelli, tenete presente questo: chi semina scarsamente, scarsamente raccoglierà e chi semina con larghezza, con larghezza raccoglierà. Ciascuno dia secondo quanto ha deciso nel suo cuore, non con tristezza né per forza, perché Dio ama chi dona con gioia.
    Del resto, Dio ha potere di far abbondare in voi ogni grazia perché, avendo sempre il necessario in tutto, possiate compiere generosamente tutte le opere di bene. Sta scritto infatti:
    «Ha largheggiato, ha dato ai poveri,
    la sua giustizia dura in eterno».
    Colui che dà il seme al seminatore e il pane per il nutrimento, darà e moltiplicherà anche la vostra semente e farà crescere i frutti della vostra giustizia.

    Salmo Responsoriale Dal Salmo 111 (112)
    Beato l’uomo che teme il Signore.

    Beato l’uomo che teme il Signore
    e nei suoi precetti trova grande gioia.
    Potente sulla terra sarà la sua stirpe,
    la discendenza degli uomini retti sarà benedetta.

    Felice l’uomo pietoso che dà in prestito,
    amministra i suoi beni con giustizia.
    Egli non vacillerà in eterno:
    eterno sarà il ricordo del giusto.

    Egli dona largamente ai poveri,
    la sua giustizia rimane per sempre,
    la sua fronte s’innalza nella gloria.

    Canto al Vangelo Gv 8, 12bc
    Alleluia, alleluia.
    Chi segue me, non camminerà nelle tenebre,
    ma avrà la luce della vita, dice il Signore.
    Alleluia.

    Vangelo Gv 12, 24-26
    Se il chicco di grano muore, produce molto frutto.


    Dal Vangelo secondo Giovanni
    In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
    «In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto.
    Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna.
    Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servitore. Se uno serve me, il Padre lo onorerà».

    Sulle Offerte
    Accogli con bontà, o Signore,
    i doni che ti offriamo con esultanza
    nella festa di san Lorenzo
    e fa’ che giovino alla nostra salvezza.
    Per Cristo nostro Signore.

    Prefazio dei martiri I-II.

    Antifona alla Comunione Gv 12, 26

    «Se uno mi vuole servire, mi segua,
    e dove sono io, là sarà anche il mio servo», dice il Signore.

    Dopo la Comunione
    Saziati dai tuoi santi doni, ti preghiamo, o Signore:
    il servizio sacerdotale, compiuto nella festa di san Lorenzo,
    accresca in noi la grazia della tua salvezza.
    Per Cristo nostro Signore.

  6. #266
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    11 agosto 2022
    Santa Chiara, vergine
    Memoria


    Dal Comune delle vergini: per una vergine, o dal Comune dei santi: per i religiosi.

    Colletta

    O Dio, che nella tua misericordia hai ispirato a santa Chiara
    l’amore per la povertà evangelica,
    per sua intercessione concedi a noi
    di seguire Cristo in povertà di spirito,
    per contemplarti un giorno nel regno dei cieli.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Prima Lettura Ez 12, 1-12
    Di giorno, davanti ai loro occhi, emigrerai.


    Dal libro del profeta Ezechièle
    Mi fu rivolta questa parola del Signore: «Figlio dell’uomo, tu abiti in mezzo a una genìa di ribelli, che hanno occhi per vedere e non vedono, hanno orecchi per udire e non odono, perché sono una genìa di ribelli.
    Tu, figlio dell’uomo, fatti un bagaglio da esule e di giorno, davanti ai loro occhi, prepàrati a emigrare; davanti ai loro occhi emigrerai dal luogo dove stai verso un altro luogo. Forse comprenderanno che sono una genìa di ribelli. Davanti ai loro occhi prepara di giorno il tuo bagaglio, come fosse il bagaglio di un esule. Davanti a loro uscirai però al tramonto, come partono gli esiliati. Fa’ alla loro presenza un’apertura nel muro ed esci di lì. Alla loro presenza mettiti il bagaglio sulle spalle ed esci nell’oscurità. Ti coprirai la faccia, in modo da non vedere il paese, perché io ho fatto di te un simbolo per gli Israeliti».
    Io feci come mi era stato comandato: preparai di giorno il mio bagaglio come quello di un esule e, sul tramonto, feci un foro nel muro con le mani. Uscii nell’oscurità e sotto i loro occhi mi misi il bagaglio sulle spalle.
    Al mattino mi fu rivolta questa parola del Signore: «Figlio dell’uomo, non ti ha chiesto la casa d’Israele, quella genìa di ribelli, che cosa stai facendo? Rispondi loro: Così dice il Signore Dio: Questo messaggio è per il principe di Gerusalemme e per tutta la casa d’Israele che vi abita.
    Tu dirai: Io sono un simbolo per voi. Quello che ho fatto io, sarà fatto a loro; saranno deportati e andranno in schiavitù. Il principe che è in mezzo a loro si caricherà il bagaglio sulle spalle, nell’oscurità, e uscirà per la breccia che verrà fatta nel muro per farlo partire; si coprirà il viso, per non vedere con gli occhi il paese».

    Salmo Responsoriale Dal Salmo 77 (78)
    Proclameremo le tue opere, Signore.

    Si ribellarono a Dio, l’Altissimo,
    e non osservarono i suoi insegnamenti.
    Deviarono e tradirono come i loro padri,
    fallirono come un arco allentato.

    Lo provocarono con le loro alture sacre
    e con i loro idoli lo resero geloso.
    Dio udì e s’infiammò,
    e respinse duramente Israele.

    Ridusse in schiavitù la sua forza,
    il suo splendore in potere del nemico.
    Diede il suo popolo in preda alla spada
    e s’infiammò contro la sua eredità.

    Canto al Vangelo Sal 118 (119), 135
    Alleluia, alleluia.
    Fa’ risplendere il tuo volto sul tuo servo
    e insegnami i tuoi decreti.
    Alleluia.

    Vangelo Mt 18, 21 – 19, 1
    Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.


    Dal Vangelo secondo Matteo
    In quel tempo, Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: «Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?».
    E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.
    Per questo, il regno dei cieli è simile a un re che volle regolare i conti con i suoi servi. Aveva cominciato a regolare i conti, quando gli fu presentato un tale che gli doveva diecimila talenti. Poiché costui non era in grado di restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, i figli e quanto possedeva, e così saldasse il debito. Allora il servo, prostrato a terra, lo supplicava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa”. Il padrone ebbe compassione di quel servo, lo lasciò andare e gli condonò il debito.
    Appena uscito, quel servo trovò uno dei suoi compagni, che gli doveva cento denari. Lo prese per il collo e lo soffocava, dicendo: “Restituisci quello che devi!”. Il suo compagno, prostrato a terra, lo pregava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò”. Ma egli non volle, andò e lo fece gettare in prigione, fino a che non avesse pagato il debito.
    Visto quello che accadeva, i suoi compagni furono molto dispiaciuti e andarono a riferire al loro padrone tutto l’accaduto. Allora il padrone fece chiamare quell’uomo e gli disse: “Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito perché tu mi hai pregato. Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?”. Sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non avesse restituito tutto il dovuto.
    Così anche il Padre mio celeste farà con voi se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello».
    Terminati questi discorsi, Gesù lasciò la Galilea e andò nella regione della Giudea, al di là del Giordano.

  7. #267
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    Venerdì della XIX settimana del Tempo Ordinario

    Prima Lettura
    Ez 16, 1-15.60.63
    La tua bellezza era perfetta. Ti avevo reso uno splendore. Tu però ti sei prostituita.


    Dal libro del profeta Ezechièle
    Mi fu rivolta questa parola del Signore: «Figlio dell’uomo, fa’ conoscere a Gerusalemme tutti i suoi abomini. Dirai loro: Così dice il Signore Dio a Gerusalemme: Tu sei, per origine e nascita, del paese dei Cananei; tuo padre era un Amorreo e tua madre un’Ittita. Alla tua nascita, quando fosti partorita, non ti fu tagliato il cordone ombelicale e non fosti lavata con l’acqua per purificarti; non ti fecero le frizioni di sale né fosti avvolta in fasce. Occhio pietoso non si volse verso di te per farti una sola di queste cose e non ebbe compassione nei tuoi confronti, ma come oggetto ripugnante, il giorno della tua nascita, fosti gettata via in piena campagna.
    Passai vicino a te, ti vidi mentre ti dibattevi nel sangue e ti dissi: Vivi nel tuo sangue e cresci come l’erba del campo. Crescesti, ti facesti grande e giungesti al fiore della giovinezza. Il tuo petto divenne fiorente ed eri giunta ormai alla pubertà, ma eri nuda e scoperta.
    Passai vicino a te e ti vidi. Ecco: la tua età era l’età dell’amore. Io stesi il lembo del mio mantello su di te e coprii la tua nudità. Ti feci un giuramento e strinsi alleanza con te – oracolo del Signore Dio – e divenisti mia. Ti lavai con acqua, ti ripulii del sangue e ti unsi con olio. Ti vestii di ricami, ti calzai di pelle di tasso, ti cinsi il capo di bisso e ti ricoprii di stoffa preziosa. Ti adornai di gioielli. Ti misi braccialetti ai polsi e una collana al collo; misi al tuo naso un anello, orecchini agli orecchi e una splendida corona sul tuo capo. Così fosti adorna d’oro e d’argento. Le tue vesti erano di bisso, di stoffa preziosa e ricami. Fior di farina e miele e olio furono il tuo cibo. Divenisti sempre più bella e giungesti fino ad essere regina. La tua fama si diffuse fra le genti. La tua bellezza era perfetta. Ti avevo reso uno splendore. Oracolo del Signore Dio.
    Tu però, infatuata per la tua bellezza e approfittando della tua fama, ti sei prostituita, concedendo i tuoi favori a ogni passante. Ma io mi ricorderò dell’alleanza conclusa con te al tempo della tua giovinezza e stabilirò con te un’alleanza eterna, perché te ne ricordi e ti vergogni e, nella tua confusione, tu non apra più bocca, quando ti avrò perdonato quello che hai fatto». Oracolo del Signore Dio.

    Oppure: Ez 16, 59-63
    Mi ricorderò dell'alleanza conclusa con te, e ne sarai confusa.


    Dal libro del profeta Ezechièle
    Così dice il Signore Dio: «Io ho ricambiato a te quello che hai fatto tu, perché hai disprezzato il giuramento infrangendo l’alleanza. Ma io mi ricorderò dell’alleanza conclusa con te al tempo della tua giovinezza e stabilirò con te un’alleanza eterna. Allora ricorderai la tua condotta e ne sarai confusa, quando riceverai le tue sorelle maggiori insieme a quelle più piccole, che io darò a te per figlie, ma non in forza della tua alleanza. Io stabilirò la mia alleanza con te e tu saprai che io sono il Signore, perché te ne ricordi e ti vergogni e, nella tua confusione, tu non apra più bocca, quando ti avrò perdonato quello che hai fatto». Oracolo del Signore Dio.

    Salmo Responsoriale Is 12, 2-6
    La tua collera, Signore, si è placata e tu mi hai consolato.

    Ecco, Dio è la mia salvezza;
    io avrò fiducia, non avrò timore,
    perché mia forza e mio canto è il Signore;
    egli è stato la mia salvezza.

    Attingerete acqua con gioia
    alle sorgenti della salvezza.
    Rendete grazie al Signore e invocate il suo nome,
    proclamate fra i popoli le sue opere,
    fate ricordare che il suo nome è sublime.

    Cantate inni al Signore, perché ha fatto cose eccelse,
    le conosca tutta la terra.
    Canta ed esulta, tu che abiti in Sion,
    perché grande in mezzo a te è il Santo d’Israele.

    Canto al Vangelo Cf. 1 Ts 2, 13
    Alleluia, alleluia.
    Accogliete la parola di Dio,
    non come parola di uomini,
    ma, qual è veramente, come parola di Dio.
    Alleluia.

    Vangelo Mt 19, 3-12
    Per la durezza del vostro cuore Mosè vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli; all’inizio però non fu così.


    Dal Vangelo secondo Matteo
    In quel tempo, si avvicinarono a Gesù alcuni farisei per metterlo alla prova e gli chiesero: «È lecito a un uomo ripudiare la propria moglie per qualsiasi motivo?».
    Egli rispose: «Non avete letto che il Creatore da principio li fece maschio e femmina e disse: “Per questo l’uomo lascerà il padre e la madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una sola carne”? Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto».
    Gli domandarono: «Perché allora Mosè ha ordinato di darle l’atto di ripudio e di ripudiarla?».
    Rispose loro: «Per la durezza del vostro cuore Mosè vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli; all’inizio però non fu così. Ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, se non in caso di unione illegittima, e ne sposa un’altra, commette adulterio».
    Gli dissero i suoi discepoli: «Se questa è la situazione dell’uomo rispetto alla donna, non conviene sposarsi».
    Egli rispose loro: «Non tutti capiscono questa parola, ma solo coloro ai quali è stato concesso. Infatti vi sono eunuchi che sono nati così dal grembo della madre, e ve ne sono altri che sono stati resi tali dagli uomini, e ve ne sono altri ancora che si sono resi tali per il regno dei cieli. Chi può capire, capisca».

    _________________________________

    Memoria facoltativa:
    Santa Giovanna Francesca de Chantal, religiosa


    Dal Comune dei santi: per i religiosi.

    Colletta

    O Dio, che hai fatto risplendere di eccelse virtù
    santa Giovanna Francesca [de Chantal]
    nella vita familiare e monastica,
    per sua intercessione concedi anche a noi
    di vivere fedelmente la nostra vocazione,
    perché manifestiamo nelle opere la tua luce.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

  8. #268
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    13 agosto 2022
    Sabato della XIX settimana del Tempo Ordinario

    Prima Lettura
    Ez 18, 1-10.13b.30-32
    Io giudicherò ognuno di voi secondo la sua condotta.


    Dal libro del profeta Ezechièle
    Mi fu rivolta questa parola del Signore:
    «Perché andate ripetendo questo proverbio sulla terra d’Israele:
    “I padri hanno mangiato uva acerba
    e i denti dei figli si sono allegati”?
    Com’è vero che io vivo, oracolo del Signore Dio, voi non ripeterete più questo proverbio in Israele. Ecco, tutte le vite sono mie: la vita del padre e quella del figlio è mia; chi pecca morirà.
    Se uno è giusto e osserva il diritto e la giustizia, se non mangia sui monti e non alza gli occhi agli idoli della casa d’Israele, se non disonora la moglie del suo prossimo e non si accosta a una donna durante il suo stato d’impurità, se non opprime alcuno, restituisce il pegno al debitore, non commette rapina, divide il pane con l’affamato e copre di vesti chi è nudo, se non presta a usura e non esige interesse, desiste dall’iniquità e pronuncia retto giudizio fra un uomo e un altro, se segue le mie leggi e osserva le mie norme agendo con fedeltà, egli è giusto ed egli vivrà, oracolo del Signore Dio.
    Ma se uno ha generato un figlio violento e sanguinario che commette azioni inique, questo figlio non vivrà; poiché ha commesso azioni abominevoli, costui morirà e dovrà a se stesso la propria morte.
    Perciò io giudicherò ognuno di voi secondo la sua condotta, o casa d’Israele. Oracolo del Signore Dio.
    Convertitevi e desistete da tutte le vostre iniquità, e l’iniquità non sarà più causa della vostra rovina. Liberatevi da tutte le iniquità commesse e formatevi un cuore nuovo e uno spirito nuovo. Perché volete morire, o casa d’Israele? Io non godo della morte di chi muore. Oracolo del Signore Dio. Convertitevi e vivrete».

    Salmo Responsoriale Dal Salmo 50 (51)
    Crea in me, o Dio, un cuore puro.

    Crea in me, o Dio, un cuore puro,
    rinnova in me uno spirito saldo.
    Non scacciarmi dalla tua presenza
    e non privarmi del tuo santo spirito.

    Rendimi la gioia della tua salvezza,
    sostienimi con uno spirito generoso.
    Insegnerò ai ribelli le tue vie
    e i peccatori a te ritorneranno.

    Tu non gradisci il sacrificio;
    se offro olocausti, tu non li accetti.
    Uno spirito contrito è sacrificio a Dio;
    un cuore contrito e affranto tu, o Dio, non disprezzi.

    Canto al Vangelo Cf. Mt 11, 25
    Alleluia, alleluia.
    Ti rendo lode, Padre,
    Signore del cielo e della terra,
    perché ai piccoli hai rivelato i misteri del Regno.
    Alleluia.

    Vangelo Mt 19, 13-15
    Non impedite che i bambini vengano a me; a chi è come loro, infatti, appartiene il regno dei cieli.


    Dal Vangelo secondo Matteo
    In quel tempo, furono portati a Gesù dei bambini perché imponesse loro le mani e pregasse; ma i discepoli li rimproverarono.
    Gesù però disse: «Lasciateli, non impedite che i bambini vengano a me; a chi è come loro, infatti, appartiene il regno dei cieli».
    E, dopo avere imposto loro le mani, andò via di là.

    _________________________________

    Memorie facoltative:

    Santi Ponziano, papa, e Ippolito, presbitero, martiri


    Dal Comune dei martiri: per più martiri, o dal Comune dei pastori.

    Colletta

    La preziosa passione dei santi martiri Ponziano e Ippolito
    ottenga a noi, o Signore, l’abbondanza del tuo amore
    e rinsaldi sempre più la fede nei nostri cuori.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.


    Santa Maria in sabato

    Dal Comune della beata Vergine Maria.

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