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Discussione: L'ansia è peccato?

  1. #1
    Iscritto L'avatar di Signum
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    L'ansia è peccato?

    Alcuni mesi fa un sacerdote mi disse che l'avere ansia è un peccato, perchè si mette in discussione la virtù teologale della speranza, della fede nella Divina Provvidenza di Dio nelle nostre vite. Però mi chiedo sia se via sempre peccato e se quando lo è essa sia un peccato mortale o veniale. Perchè comunque esistono casi nei quali essa è un problema psicologico o una normale reazione di paura dinnanzi ad aventi della nostra vita, e io personalmente non sempre mi sento in colpa quando sono ansioso per delle prove che devo affrontare. Chiedo un vostro chiarimento. Grazie

  2. #2
    Collaboratore di "Dottrina della Fede" L'avatar di SantoSubito
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    Ciao. Dirla così forse è un po' errato e genera...ansia (mi duole correggere il sacerdote che ti ha detto questa cosa).
    Penso piuttosto che l'ansia appunto possa divenire deterrente per non vivere la speranza o la realtà con il coraggio proprio di ogni cristiano, che non è essere impavidi ma fiduciosi della "forza nella debolezza".

    Ti riporto due esempi biblici, che non hanno bisogno di spiegazioni, per farti capire quello che voglio dire:

    1Sam 4,12-13
    Uno della tribù di Beniamino fuggì dallo schieramento e venne a Silo il giorno stesso, con le vesti stracciate e polvere sul capo. Quando giunse, Eli stava seduto sul suo seggio presso la porta e scrutava la strada, perché aveva il cuore in ansia per l'arca di Dio
    Pensa che bello avere il cuore in ansia perché non facciamo la volontà di Dio, o perché aspettiamo trepidanti la voce di Dio...

    Lc 21, 25-28
    Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l'attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell'uomo venire su una nube con grande potenza e gloria. Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina"
    Ecco qui l'ansia che non costruisce, perché non è orientata al punto giusto, ma a cercare segni quando il vero segno è Cristo.
    Dirige nos, Domine, ad augusta per angusta, sic itur ad astra excelsior!

  3. #3
    Collaboratore di "Dottrina della Fede" L'avatar di evergreen
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    Il temperamento non dipende da noi perché ce lo portiamo dietro dalla genetica che abbiamo ereditato. Infatti esistono disturbi psicologici che vengono generati dalla nostra genetica, altri vengono generati da traumi, educazione, ambiente ecc.

    Quindi esiste una ansia o paura che può provenire da un modo errato di vedere la vita in generale, ed in questo caso si può anche parlare di peccato, ma non ha alcun senso parlare di peccato o mancanza di fede davanti ad un disturbo di ansia che proviene dal proprio temperamento. Posso assicurare che esistono alcuni sacerdoti e catechisti che conducono una vita normalissima ma che devono assumere un farmaco per prevenire gli attacchi di panico. Potete chiedere info anche all' Associazione Italiana Psicologi e Psichiatri Cattolici. VEDI QUI

    Ovviamente per quanto riguardo il ministero esiste un limite nella selezione. Possiamo leggere nell'intervista al Papa le recenti disposizioni della Chiesa nei riguardi dei candidati al sacerdozio con nevrosi oltre un certo limite.

    Vi sono dei limiti che non si devono tollerare nella formazione?
    È evidente. Quando vi sono candidati con nevrosi e squilibri forti, difficili da poter incanalare anche con l’aiuto terapeutico, non li si deve accettare né al sacerdozio né alla vita consacrata. Bisogna aiutarli perché facciano altri percorsi, senza abbandonarli. Occorre orientarli, ma non li dobbiamo ammettere. Ricordiamo sempre che sono persone che vivranno al servizio della Chiesa, della comunità cristiana, del popolo di Dio. Non dimentichiamo questa prospettiva. Dobbiamo fare attenzione a che siano psicologicamente e affettivamente sani. VEDI QUI

    E' poi interessante osservare che la Chiesa ha sempre curato, fin dall'antichità, i disturbi di ansia attraverso efficaci prodotti fitoterapici, ancora esistenti. Infatti nei Monasteri del passato venivano tramandati, coltivati, e poi venduti nelle farmacie monastiche alcuni famosi prodotti come ad esempio l'iperico, la valeriana, la passiflora, il biancospino, la lavanda ecc.

    Questi prodotti vengono ancora utilizzati con una certa efficacia dalla medicina moderna ed alcuni di loro sono diventati veri e propri farmaci. VEDI QUI


    Sir 38,4 "Il Signore ha creato medicamenti dalla terra, l'uomo assennato non li disprezza. L'acqua non fu resa dolce per mezzo di un legno, per far conoscere la potenza di lui? Ed egli ha dato agli uomini la scienza perché fosse glorificato nelle sue meraviglie. Con esse il medico cura e toglie il dolore, con queste il farmacista prepara le misture".
    Ultima modifica di evergreen; 29-11-2021 alle 01:38

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