Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: Cronache della Diocesi di Mantova – Anno 2022.

  1. #21
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    Notte di Luce

    XXVIII edizione del Presepe Vivente


    In occasione del Natale 2021 a San Biagio si terrà la XXVIII edizione della sacra rappresentazione del Presepe Vivente "Notte di Luce", nelle seguenti date: sabato 25 dicembre (Natale), domenica 26 dicembre, domenica 2 gennaio, giovedì 6 gennaio (Epifania), domenica 9 gennaio, domenica 16 gennaio.

    Il presepe vivente di San Biagio inizia alle ore 16 con l'apertura del villaggio di Betlemme, con le sue botteghe e le sue attività; alle ore 17 la sacra rappresentazione del Natale, alle ore 17,30 visita alla capanna della Natività e nuovamente al villaggio.

    Nei giorni di Natale ed Epifania segue alle ore 18 la celebrazione della S. Messa festiva.

    Domenica 9 Gennaio 2022 ci sarà la visita del vescovo Marco Busca, a cui seguirà la S. Messa alle ore 18.30 con tutti i figuranti.

    I visitatori che vorranno accedere al presepe dovranno attenersi alle regole di prevenzione Covid in vigore alla data dello svolgimento (distanziamento, mascherina e Green pass).

    Per ulteriori informazioni e aggiornamenti si rimanda al sito ufficiale.



    «Chi ha conservato la fede in Dio non ha perduto niente,
    quand’anche avesse perduto il resto del mondo» (Axel Oxenstierna).




  2. #22
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    PREGHIERA

    Il vescovo a Cizzolo

    Presiede l'Eucarestia e amministra il sacramento della Confermazione ad alcuni ragazzi


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  3. #23
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    FORMAZIONE

    Formazione per i sacerdoti giovani


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  4. #24
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    INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA

    Una scelta per il bene dei ragazzi


    REDAZIONE


    «Anche quest’anno – scrivono i vescovi italiani ai genitori di bambini e ragazzi italiani - entro il 25 gennaio siete chiamati a compiere una scelta importante, decidendo se avvalervi o meno dell’insegnamento della religione cattolica a scuola. Noi pensiamo che questo insegnamento…consente, infatti, di conoscere e contestualizzare in un’ottica più ampia la storia culturale del nostro Paese e del mondo intero, attraverso le idee che la religione cristiana ha prodotto.

    Ma nell’insegnamento della religione cattolica si danno anche altre possibilità: gli studenti possono confrontarsi con le domande profonde della vita. Soprattutto nel tempo della formazione intellettuale a scuola sorgono quei quesiti che a volte ci affannano, ma che di fatto ci rendono esseri umani unici e irripetibili: chi siamo? Quale storia ci ha preceduto? Cosa dobbiamo fare per il presente nostro e dei nostri cari? Perché il dolore e la morte? Cosa possiamo sperare per il futuro in questa terra e dopo? Ognuno deve trovare la sua risposta. L’insegnamento della religione cattolica si pone proprio nell’orizzonte degli interrogativi esistenziali, che sorgono anche nei nostri ragazzi. In un tempo in cui la pandemia da COVID-19 ci sta ponendo di fronte problemi inediti per l’umanità, pensiamo che le generazioni future potranno affrontare meglio anche le sfide nel campo dell’economia, del diritto o della scienza se avranno interiorizzato i valori religiosi già a scuola».

    Che l’insegnamento della religione cattolica goda di una notevole stima […], ne sono testimonianza i numeri di coloro che se ne avvalgono. Dall’ufficio della pastorale scolastica della Curia arrivano i numeri dell’anno scolastico 2020/2021: 6603 alunni dell’infanzia statale; 14895 dalla primaria statale; 9839 dalle scuole medie inferiori statali; 12274 dalle superiori statali. Numeri che portano la percentuale a livelli significativa, che vanno dal 77% della primaria statale al 66% delle superiori.

    E sono 183 i docenti di religione che ogni giorno si trovano in prima linea con le grandi domande a cui il loro insegnamento deve tentare di offrire percorsi di ricerca e di risposta. Tra questi docenti si trovano cinque sacerdoti, tre religiose, 25 laici e 139 laiche. «Questi docenti – ci spiega il direttore dell’ufficio Marco Cavallaro – hanno ottenuto un’ottima preparazione attraverso i loro studi di Scienze Religiose, che per molti di essi sono avvenuti proprio nell’Istituto di Scienze Religiose “San Francesco” di Mantova».

    Il papa Francesco lo scorso 5 ottobre aveva usato queste parole per dire il rapporto stretto tra le religioni e l’educazione: «Da sempre le religioni hanno avuto uno stretto rapporto con l’educazione… [Essa] ci impegna a non usare mai il nome di Dio per giustificare la violenza e l’odio verso altre tradizioni religiose, a condannare ogni forma di fanatismo e di fondamentalismo e a difendere il diritto di ciascuno a scegliere e agire secondo la propria coscienza. Se nel passato, anche in nome della religione, si sono discriminate le minoranze etniche, culturali, politiche e di altro tipo, oggi noi vogliamo essere difensori dell’identità e dignità di ogni persona».



    (Dalla sezione “Notizie” del sito della Diocesi di Mantova, link all’articolo.
    Citazione di Papa Francesco:
    Incontro sul Patto Educativo Globale Religioni ed educazione, © Dicastero per la Comunicazione - Libreria Editrice Vaticana).
    «Chi ha conservato la fede in Dio non ha perduto niente,
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  5. #25
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    CASTEL GOFFREDO

    Il MAST - Museo della città

    Intervista alla direttrice, Barbara D'Attoma


    REDAZIONE


    Il MAST - Museo della Città si trova a Castel Goffredo, all'interno degli storici Palazzo della Prevostura e Palazzo Negri, di proprietà della parrocchia di Sant'Erasmo vescovo e martire.
    Inaugurato nel 2017, da ottobre del 2018 è stato riconosciuto anche dalla Regione Lombardia.
    Il museo ha lo scopo di raccontare ai visitatori la storia della città di Castel Goffredo dalla preistoria alla contemporaneità, attraverso un percorso espositivo che comprende opere di committenza religiosa e laica quali dipinti, sculture, epigrafi, stemmi lapidei, arredi e documenti, ma anche codici miniati, libri e oggetti liturgici (stendardi, ostensori, calici, paramenti ed altro ancora), appartenenti alla parrocchia prepositurale di Sant'Erasmo.
    Gestito dall’associazione Gruppo San Luca, è stato concepito anche come luogo di formazione permanente: mette infatti a disposizione percorsi didattici per le scuole, organizza laboratori ludico didattici per bambini e ragazzi, corsi di arte e cultura per adulti, corsi di aggiornamento per docenti, conferenze e momenti ricreativi.
    Abbiamo incontrato la direttrice, Barbara D’Attoma.

    Carissima Barbara, lei è la direttrice del Mast dal 2018. Cosa ha trovato al suo arrivo, e cosa è cambiato da allora?
    Era la fine del 2017 quando ricevetti la telefonata di un amico che mi segnalava l’imminente apertura del museo della Città di Castel Goffredo. Stavo concludendo la mia esperienza di coordinatore del Sistema Museale di Valle Trompia e non mi aspettavo che nel giro di poco tempo mi sarei letteralmente catapultata dai monti valtrumplini alla pianura mantovana.
    Il percorso da allora è stato proficuo e arricchente, nonostante il grande vuoto lasciato nel marzo 2020 dalla scomparsa di Corrado Bocchi, anima del progetto museale con l’associazione Gruppo San Luca che tuttora lo gestisce con tenacia ed ambizione.
    Così è cominciata la mia storia al MAST, proseguita con l’ottenimento del Riconoscimento da parte di Regione Lombardia, l’aver dotato il percorso di installazioni multimediali che raccontano la storia del territorio, e l’allestimento della sezione archeologica. Grazie a un bando Cariplo, vinto dall’associazione San Luca nel 2017, abbiamo recentemente inaugurato l’Antica Sagrestia, ubicata all’interno della chiesa prepositurale di Sant’Erasmo, che conserva il ricco patrimonio di reliquie e reliquiari donate alla comunità dall’inizio del Seicento. Il prossimo passo importante sarà il completamento dell’allestimento della Torre civica, sede del museo dedicato a Corrado Bocchi, in cui sarà possibile ripercorrere la storia della fortificazione castellana.

    Cosa significa per una comunità parrocchiale avere un museo? Quali opportunità comporta?
    Significa confrontarsi costantemente, individuare insieme le modalità per coinvolgere fasce diverse di utenza, dai più piccoli agli anziani, e contemporaneamente aprirsi a nuovi stimoli culturali e sociali. L’importante è avere chiaro che il futuro polo della cultura castellana, nel quale si comporranno il museo, l’Antica Sagrestia, la Torre Civica e il resto del collante urbano, avrà come obiettivi la conservazione, la promozione e la valorizzazione di un patrimonio unico, non perché eccezionale, ma perché identitario.

    […].


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  6. #26
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    MISSIONI

    25° anniversario di don Claudio Bergamaschi

    Missionario mantovano in Brasile


    REDAZIONE


    Il 10 gennaio 2022 ricorre ricorre il 25° anniversario della morte di don Claudio Bergamaschi, originario della comunità di S. Maria degli Angeli. Era sacerdote missionario in Brasile, a Sao Mateus.

    Il Gruppo Missionario della parrocchia di Santa Maria degli Angeli scrive:

    Il periodo che stiamo vivendo non ci consente di celebrare con il consueto affetto e ardore l’anniversario dell’amico don Claudio Bergamaschi, le difficoltà causate dalla pandemia ci costringono a non poter celebrare questa ricorrenza con la presenza dei suoi tanti amici sparsi sulle strade della povertà, pertanto quest’anno lo ricorderemo domenica 9 gennaio, con una santa Mess presso la chiesa di San Filippo Neri. Vi invitiamo a ricordarlo nelle vostre comunità, con la speranza che durante l’anno possiamo ricordarlo tutti insieme in condizioni normalità.

    […].


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  7. #27
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    ASSOCIAZIONE ABRAMO

    Nuovi passi di accoglienza

    Anche il distretto del Destra Secchia entra in convenzione per housing sociale


    REDAZIONE


    L’associazione Abramo cresce nel territorio mantovano. Che cos’è l’Associazione Abramo?

    L’associazione “Abramo” è un ente della diocesi di Mantova, promosso e sostenuto dalla Caritas diocesana, che si occupa di accoglienze residenziali su tutto il territorio della diocesi. Tra i servizi dell’associazione vi è il servizio “Housing”, dedicato alle accoglienze residenziali temporanee (durata massima di 18 mesi) per famiglie o persone sole che si trovano principalmente in una situazione di fragilità abitativa.

    Gli ultimi passaggi avvenuti in ordine alla collaborazione con gli enti territoriali

    Inizialmente con questo servizio si è cercata una stretta collaborazione e progettazione con i servizi sociali di riferimento, per poter dare maggiore valore e concretezza ai progetti, negli ultimi anni però si è arrivati a stipulare convenzioni con le aziende dei servizi alla persona di ogni distretto, per poter meglio definire e specificare i processi di accoglienza.

    A questo proposito recentemente è stata attivata la convenzione con il distretto “Destra Secchia” che comprende tutta la parte meridionale della provincia di Mantova, tra Quistello, Ostiglia, Poggio Rusco e Sermide-Felonica. Grazie a quest’ultima convenzione, sono stati avviati i processi di accoglienza negli appartamenti del territorio. Gli appartamenti interessati sono 6: 4 nel centro storico di Ostiglia in una struttura denominata “CasaNedo” e 2 a Carbonara, nello spazio attiguo alla chiesa parrocchiale.

    In cosa consiste il ruolo dell’Abramo in queste accoglienze?

    L’associazione “Abramo” mette a disposizione un operatore con formazione umanistica o socio-sanitaria (psicologo o educatore) il quale si interfaccia con gli Assistenti Sociali che conoscono le esigenze del territorio e raccoglie le richieste dello stesso per i nuclei che sono in situazioni di disagio abitativo. “Abramo”, attraverso la propria equipe, si confronta e valuta le richieste pervenute prima di procedere con le accoglienze. Vengono creati veri e propri progetti di accoglienza con la definizione dei tempi, di obiettivi e di strumenti da utilizzare durante la permanenza in Housing dove la finalità principale è di riportare il nucleo inserito ad una propria autonomia abitativa e di vita; per fare ciò viene strutturato un percorso di costanti scambi e verifiche tra l’operatore di “Abramo” e il servizio sociale di riferimento per non perdere mai di vista l’obiettivo e le esigenze sempre mutevoli degli ospiti inseriti.

    […].


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  8. #28
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    Messa di consolazione


    Per aiutare quanti si trovano a vivere momenti di disagio dell'anima, fatica del vivere, sofferenze fisiche e spirituali, la diocesi propone un cammino comunitario.

    […].


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  9. #29
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    PASTORALE DELLA CULTURA

    Una vita per Mantova

    A casa di Tazio


    Mons. Roberto Brunelli presenta i suoi libri.
    Dialoga con lui Salvatore Gelsi (Tre Lune Edizioni)

    […].


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  10. #30
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    Notte di Luce

    XXVIII edizione del Presepe Vivente


    In occasione del Natale 2021 a San Biagio si terrà la XXVIII edizione della sacra rappresentazione del Presepe Vivente "Notte di Luce", nelle seguenti date: sabato 25 dicembre (Natale), domenica 26 dicembre, domenica 2 gennaio, giovedì 6 gennaio (Epifania), domenica 9 gennaio, domenica 16 gennaio.

    Il presepe vivente di San Biagio inizia alle ore 16 con l'apertura del villaggio di Betlemme, con le sue botteghe e le sue attività; alle ore 17 la sacra rappresentazione del Natale, alle ore 17,30 visita alla capanna della Natività e nuovamente al villaggio.

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